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2013brossura Il volume raccoglie nove saggi dedicati al volto dell'uomo (una indagine intorno al volto degli animali rimane un compito di ricerca altrettanto importante). Luogo fondamentale di espressione e comunicazione, il volto viene indagato secondo diversi aspetti: invecchiamento, follia, riconoscimento, potere, responsabilità, fotografia, televisione, pubblicità, moda. C'è un'estetica del volto e c'è un'etica del volto. C'è un'estetica del volto perché il volto è una forma, percepibile dai sensi, variamente mobile, la cui mobilità disegna le cosiddette 'espressioni del volto', manifestazione di ciò che per lunga tradizione si è indicato come 'anima', ma che oggi si può rappresentare come l'insieme delle intenzioni, dei bisogni, delle aspirazioni, dei desideri, degli stati d'animo, delle emozioni, riferibili a ogni aspetto dell'esistenza e dell'essere dell'uomo. Traspare qui l'altro aspetto, quello etico, del volto. Il proprio volto esercita un'influenza, variabile a seconda dei casi, su coloro che lo guardano. Proprio questa influenza rappresenta, per colui che il proprio volto agli altri mostra (in definitiva per tutti), un problema di natura anche morale. Scritti di Alberto Altamura, Palma Di Gioia, Domenica Discipio, Felicia L. Ferrigni, Mario Manfredi, Angela Martiradonna, Roberto Mezzina, Roberta Roca, Furio Semerari.
2017br. «Ildegarda mi parlava, voleva farsi conoscere. La sua visione olistica e spirituale della salute e della malattia fu per me la chiave di volta per aprire le porte dell'invisibile e ridare visibilità ai nostri corpi, di carne e di cielo». Questo libro, ricco e sorprendente, è un libro di parole, ma anche di segni; di intuizioni; di relazioni di carne e di spirito; di un 'femminile' archetipico e atavico da riscoprire e da combinare con il 'maschile'; è un libro magico e profondamente cristiano insieme; un libro per il benessere fisico e interiore, di ricette e di meditazioni... Un libro visionario, che incrocia nella medesima parabola la vita quotidiana dell'autrice con quella traiettoria celeste, composita e straordinaria, che fu l'esistenza di Ildegarda di Bingen, la monaca medievale che, con la sua libertà interiore, avrebbe cambiato per sempre lo sguardo di chi cerca, nel proprio cuore e nel creato, il senso possibile di un'esistenza vissuta come comunione tra fede, ricerca e visione.
2014br. Istruzioni dottrinali e norme pastorali dell'arcivescovo di Genova sul culto eucaristico e sulla riforma liturgica promossa dal Vaticano II. Scritti e discorsi raccolti e commentati da Antonio Livi. In appendice. "Dogma e liturgia nel dibattito teologico attuale", di Nicola Bux.
2015brossura Il presente lavoro cerca di operare una diagnosi intorno ai crocevia dell'etica. L'indagine mira a enucleare le ragioni della crisi attuale del mondo morale, e nel contempo intende perseguire una intelligenza approfondita della sostanza morale e dei suoi fondamenti. L'esibizione di modelli etici proposti via via dal pensiero europeo del Novecento (da M. Blondel a M. Weber, da D. Bonhoeffer a S. Weil e H. Arendt) viene svolta per attestare la comprensione della realtà etico-morale su una base non facilmente attaccabile dal dilagante relativismo morale dei nostri giorni. Due quesiti formano la trama di fondo del lavoro: quali sono i crocevia dell'etica ravvisabili nell'attuale fase storica? E che rapporto c'è tra questi crocevia e la crisi dell'etica? A questi due interrogativi si tenta di dare una risposta ragionata nella seconda parte di questo lavoro, dedicata appunto alle strutture portanti dell'ethos umano, al di là dei differenti modelli etici teorizzati e delle soggiacenti visioni del mondo.
2016br. Quando ci viene presentato un mondo di fede e di santità sconosciuto, da cui ci separa una distanza sia di tempo che di cultura, oltre che una onesta e seria ricerca che ci spieghi il senso di espressioni, gesti e parole a cui non abbiamo un accesso diretto, c'è bisogno di qualcuno che ci faccia cogliere il suo senso esistenziale per noi. Le introduzioni di p. Spidlík ai singoli capitoli sono proprio questo: un viaggio in un mondo di santità e di fede non come turisti, né come archeologi, ma valorizzandolo come qualcosa di originario del cristianesimo, importante non solo per la Chiesa particolare che esprime, ma per la Chiesa universale e per la vita della Chiesa di oggi.
2007br. Viene qui riproposto il capolavoro di uno dei maggiori filosofi del Seicento, con il testo originale a fronte e con il nutrito commento di Giovanni Gentile. Le dottrine metafisiche e gnoseologiche possono essere considerate come propedeutiche alla definizione di una teoria morale che si propone di liberare gli uomini dalle passioni. E dal momento che il riconoscimento della necessità della sostanza divina è per Spinoza il concetto fondamentale della concezione della realtà e della conoscenza, esso costituirà anche il perno concettuale della sua costruzione etica.
2020br. Nel 1941 Edith Stein dedica una proprio studio al padre della mistica occidentale, Dionigi l'Areopagita (intorno al 500). La teoria della mistica di Dionigi ha il suo posto nell'opera steiniana tra il lavoro su Teresa d'Avila (Il castello dell'anima, ESGA 12) e quello su Giovanni della Croce (Scientia Crucis, ESGA 18). Edith Stein indaga sullo sfondo delle proprie esperienze nel Carmelo, con l'aiuto della sua attrezzatura fenomenologica, su alcune problematiche di filosofia della religione, del tipo: Come può l'uomo, con l'aiuto di simboli, giungere ad una valida conoscenza di Dio? Ella tratta anche aspetti mistagogici: "Come può un uomo essere condotto dalla mancanza di fede e rispettivamente dall'ateismo attraverso osservazioni della natura e della storia sino alla fede cristiana e alla personale esperienza mistica di Dio?"
2009br. Il libro presenta un'interpretazione cristiana della vita della coppia da quattro punti di vista: la relazione di coppia in sé, la coppia in relazione alla Chiesa, la coppia in relazione ai figli e la coppia in relazione alla società. Si evidenzia, come già dice il titolo, la ricchezza sinfonica della relazione nuziale in quanto fondante per la persona umana, per la costruzione della famiglia, della Chiesa e della società. Particolare accento viene messo su come la vita di Dio, la vita intima e la vita quotidiana della coppia, la vita dei figli e della società si illuminano reciprocamente e trovano nella coppia un punto cruciale di attuazione. Le domande alla fine di ogni capitolo aiutano l'approfondimento personale e in coppia e rendono il testo una traccia per incontri di preparazione al matrimonio o di gruppi di famiglia.
1957Best.-Nr. 1264711957 Éditions Gallimard/ NRF - 1957 - In-8, broché - 226 pages - Onzième édition
1905Best.-Nr. 191999Hachette et cie 1905 in12. 1905. Broché.
2021br. Il cardinale Domenico Tardini, segretario di Stato di Giovani XXIII, nel libro Pio XII ha ricostruito, nel 1961, con un ricco apparato di documenti, la figura e l'opera di Pio XII, del quale era stato il più stretto collaboratore, assieme a monsignor Giovani Battista Montini. Il libro, tradotto in molte lingue, è ora ripubblicato in edizione anastatica con una densa introduzione che ne ricostruisce la fortuna editoriale e l'apprezzamento degli studiosi. Segue un interessantissimo diario inedito del 1954, l'anno della lunga e penosa malattia del Papa, nel quale Tardini annota le conversazioni intervenute nelle udienze. Come si evidenzia nella introduzione, dagli efficaci resoconti delle udienze emergono le complesse dinamiche della Curia e i limiti del tardo pontificato di Pio XII e del suo governo solitudinario della Chiesaa. In questi incontri con Pio XII visto da vicino, Tardini coglie del Papa sofferente, con finezza psicologica, la ricca personalità umana e religiosa. Prefazione Pietro Parolin.
2002brossura Dopo lunghi anni di attesa, viene pubblicata l'opera finora inedita di Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955), scienziato e pensatore francese tra i pi? letti e discussi del XX secolo, le cui opere sono state oggetto per decenni di accese polemiche (le pi? note Il fenomeno umano e L'ambiente divino).La Scienza di fronte a Cristo - tit. orig. Science et Christ, Ed. du Seuil, 1965 - risulta una delle opere pi? complete del grande pensatore francese, in cui sono presentati i temi centrali della sua complessa e maestosa visione scientifica e spirituale. Il libro ? composto da una serie di saggi scritti da Teilhard tra il 1921 e il 1955, a testimonianza dell'evolversi del suo pensiero, che forniscono ulteriori elementi di approfondimento delle sue teorie sull'evoluzione dell'uomo e dell'universo.
2005Tiziano Terzani Un altro giro di giostra. , Longanesi and c. 2005, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente. Tagli regolari impolverati, Copertina rigida. Sovraccoperta con alette informative con segni d'uso Buono (Good) . 578 8830421421
2013brossura "Il codice segreto dei Samurai", o Hagakure, è il più importante tra i testi dedicati alla pratica e all'etica della via del guerriero in Giappone. Gli insegnamenti e le memorie di Yamamoto Tsunetomo, monaco ma ancor prima Samurai, guidano da più di trecento anni chi volesse intraprendere questo lungo e difficile cammino. L'Hagakure, metafora del vivere secondo rettitudine, incita e aiuta a superare l'attaccamento al proprio ego, che è il limite umano più difficile da vincere, e ci accompagna verso la ricerca della gioia della vita, non disgiunta, però, da una meditazione costante sulla morte. Testo di grande profondità e di fascino inconsueto, ha trasformato il comportamento di molte generazioni di uomini: vivere senza farlo sapere, essere prima ancora di apparire, condurre un'esistenza normale e allo stesso tempo raggiungere le vette della sapienza seguendo e servendo la via è una prospettiva che ciascuno può adottare e adattare nell'azione di tutti i giorni. La traduzione, la prima in una lingua occidentale, è stata condotta direttamente dall'originale giapponese.
2013brossura "Il codice segreto dei Samurai", o Hagakure, è il più importante tra i testi dedicati alla pratica e all'etica della via del guerriero in Giappone. Gli insegnamenti e le memorie di Yamamoto Tsunetomo, monaco ma ancor prima Samurai, guidano da più di trecento anni chi volesse intraprendere questo lungo e difficile cammino. L'Hagakure, metafora del vivere secondo rettitudine, incita e aiuta a superare l'attaccamento al proprio ego, che è il limite umano più difficile da vincere, e ci accompagna verso la ricerca della gioia della vita, non disgiunta, però, da una meditazione costante sulla morte. Testo di grande profondità e di fascino inconsueto, ha trasformato il comportamento di molte generazioni di uomini: vivere senza farlo sapere, essere prima ancora di apparire, condurre un'esistenza normale e allo stesso tempo raggiungere le vette della sapienza seguendo e servendo la via è una prospettiva che ciascuno può adottare e adattare nell'azione di tutti i giorni. La traduzione, la prima in una lingua occidentale, è stata condotta direttamente dall'originale giapponese.
2022br. Recitando il Padre nostro, ripetiamo in maniera lapidaria: «E rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori». Andreas Unger ha pregato così sin da bambino, senza trovarci niente di strano. Cresciuto come un giovane spensierato, attorniato da affetto e premure in famiglia, immerso nel benessere di un Paese dell'Europa centrale, protetto da un clima di pace e libertà, non aveva alcunché da perdonare. A un certo punto, però, ha iniziato a chiedersi: Che cos'è il perdono, esattamente? Reporter pluripremiato, si è messo alla ricerca. Ha attraversato mezzo mondo per incontrare persone che potessero dare risposta a quella e ad altre domande: come funziona il perdono? È un obbligo o un favore? Quanto pesa la gravità dell'azione compiuta? Perdonare è dimenticare? È indispensabile che il colpevole si riconosca tale? E qual è il contrario del perdonare: vendicarsi? Le risposte raccolte da Unger sono toccanti e al tempo stesso contraddittorie. E mostrano che il perdono non è un dovere: è un privilegio. «Non so ancora cosa esattamente cercare, del perdono, in giro per il mondo. Ma so come procedere: voglio parlare con le persone. Certo, andrò avanti a tentoni, di domanda in domanda, di incertezza in incertezza; ma anche da incontro a incontro. Il mio sarà un viaggio fino alle sorgenti del perdono» (Andreas Unger).
2019br. Santa Gertrude di Helfta (1256-1301/2) ci ha lasciato il testo di sette esercizi spirituali. Qui si ripropone l'ultimo nel quale Gertrude tematizza la coscienza del peccato, del limite e del giudizio finale, ma lo fa nella fede che peccato e limite sono perdonati da Cristo Gesù. La prospettiva ? quella della vita da edificare quaggiù con Lui, in Lui, per Lui, affidandogli il passato, il presente e il futuro. Gertrude non chiede di ripetere la formula di preghiera che ha stilato, ma di riservarsi un giorno per stare con il Signore, nell'esperienza liturgica e fuori di essa, per ritrovare il senso del vivere nella suppletio, vistae superata quando si guarda a sé davanti a Dio e in comunione con Lui, riconoscendosi capaci di gesto contemplativo, non di "pratica religiosa" soltanto.
2010br. Nell'antichità le nozioni di virtù, città, legge, anima, destino, passione, felicità nascono in ambito extrafilosofico, sul terreno dell'esperienza religiosa, politica, sociale, e trovano le loro prime espressioni culturali nei linguaggi della poesia, della tragedia e della storiografia. Mario Vegetti inizia il suo viaggio alla scoperta dell'etica antica dai versi dell'Iliade, e da lì indaga i temi della virtù, della politica, dell'anima. Man mano che procede e si susseguono le vicende storiche sono affrontati i temi della passione, del destino, della felicità e della saggezza, con particolare riferimento all'età ellenistica e romana. Maggiore spazio è dedicato ai grandi dominatori del pensiero antico, Platone e Aristotele, e a come i due filosofi hanno inteso le questioni etiche. Mario Vegetti conclude ogni capitolo con degli "epiloghi" in cui esamina brevemente il punto di vista della posterità per capire quanto, delle idee analizzate, era destinato a permanere nel dibattito etico contemporaneo e quale il significato attuale dei problemi dell'etica antica.
2004br. Il primo volume dell'Annuario di Etica è concepito come inedito luogo di incontro e di elaborazione teorica, come proposta e confronto sui grandi temi dell'etica, a partire dall'attualità dell'esperienza morale. Esso coltiva una linea che pone a confronto alcune grandi tesi, nella convinzione che è ancora possibile la determinazione della verità e del bene, a fronte di una situazione presente rassegnata ad una pratica indifferenza reciproca dei diversi saperi e credenze, incline alla privatezza della verità e del bene e alla retorica del frammento.
2000Best.-Nr. 3125498Cambridge: University Press 2000. X, 268 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Pappband mit goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
2022brossura Il libro ripercorre i fatti salienti dell'azione di Dario Mengozzi, la cui vita e le cui scelte possono essere considerate emblematiche del modo di intendere e professare la propria fede e testimoniare i suoi valori da parte di quella generazione di cattolici che è stata protagonista, nella seconda metà del secolo scorso, del progetto di sviluppo sociale ed economico del Paese, con uno specifico laboratorio costituito dall'Emilia Romagna ed in particolare, per quanto qui interessa, da Modena. Nel partito, in Parlamento, in Consiglio Comunale, nelle Camere di Commercio e nel movimento cooperativo Dario Mengozzi ha esercitato con continuità e coerenza la sua passione per "fare politica" (con la "P" maiuscola), con spirito di servizio per la comunità di riferimento, per quel disegno autenticamente riformista in economia e nella società, promosso dal cosiddetto "cattolicesimo democratico", che "guardasse lontano" e non solo alla riforma di qualche istituzione. È un progetto che ha camminato, con un sano e onesto pragmatismo, sulle gambe degli uomini senza velleità rivoluzionarie, dogmi preconcetti e modelli dottrinari astratti costruiti a tavolino e che è ricostruibile "a posteriori" attraverso la storia dei movimenti cui i cattolici hanno dato vita e le vite dei loro dirigenti, uomini, appunto, come Dario Mengozzi. Nel suo caso sono stati quasi settant'anni di militanza "pubblica" appassionata e instancabile in cui la dimensione personale degli affetti famigliari ed amicali - evidenziata anche dalle molte testimonianze raccolte - non è stata sacrificata, ma piuttosto ha sempre rappresentato un solido e permanente ancoraggio ed un'oasi di ristoro nei momenti difficili. Il costante "faro" di riferimento è stato costituito da una visione complessiva dello sviluppo umano e sociale finalizzata all'obiettivo costante di tutte le iniziative dei cosiddetti "cattolici democratici", quello, cioè, di non fare semplice opera di soccorso, ma di contribuire a costruire una nuova realtà politica, sociale, economica ed etica in cui fosse possibile via via superare l'indigenza e riconquistare una nuova dignità del vivere per ogni uomo e donna seriamente ed individualmente impegnati in proposito. L'obiettivo di questa pubblicazione non è, quindi, certo agiografico, ma piuttosto quello di ricostruire esperienze e percorsi nei quali le "vecchie" generazioni possano riconoscersi, seppure "a posteriori", e per quelle "nuove" sia possibile attingere - mutatis mutandis (...la storia è pur sempre maestra di vita) - per l'impegno e le scelte che oggi intendano assumere per un proprio progetto, eticamente orientato, di costruzione di una società e di un'economia più eque e solidali.
2013br. Partendo dall'equilibrio e dalla conoscenza dell'uomo che vengono espressi nella Regola di san Benedetto, l'autore propone delle "riflessioni di vita", raccolte attorno a tre grandi temi antropologici: Io (dimorare in se stessi); Noi (stare insieme); Noi e Voi (una presenza per il mondo). L'impostazione è positiva e serena, costruita sulla convinzione che ogni persona è un valore, da accogliere, rispettare, accompagnare e sviluppare. Il passaggio della riflessione dal singolare (Io) al plurale (Noi) e alla società (Noi e Voi) è un modo per articolare una spiritualità dell'uomo e del mondo; una spiritualità del presente, con le sue radici nell'identità delle persone e dei gruppi sociali e con la sua novità resa fatto di vita dall'incontro tra gli uomini.
1958Best.-Nr. 1267211958 Editions Fasquelle - 1958 - In-8 broché - 151 pages - Feuillets non-coupés (ouvrage jamais lu) - Avec son bandeau de lancement publicitaire
2022brossura Accompagnati dalle visioni e dal pensiero di santa Ildegarda di Bingen e da una riflessione sulle modalità con cui Cristo operava i miracoli e gli esorcismi, padre Zappia ci guida a comprendere il senso spirituale della malattia e della salute, in un itinerario interculturale e religioso sulle diverse metodiche di guarigione. Scopriamo così che tra fede e scienza, tra rivelazione e medicina, c'è un punto in comune: oltre al farmaco pare esserci un elemento misterioso e immateriale che decide le sorti ultime della guarigione. Se la scienza moderna definisce "resilienza" questa energia che ha potere guaritivo e autoguaritivo, per santa Ildegarda si tratta della "scintilla" di Dio, che pervade tutto l'universo e che si può ritrovare nell'armonia con la natura.