18.007 risultati
17385 volumi, 18 cm, rilegatura coeva "alla rustica", titolo ben manoscritto al dorso. 1: Tomus primus complectens logicam, & metaphysicam; p. (29), 516, 1 cb, 2 tavole ripiegate fuori teato. 2: Tomus secundus. Quo elementa geometriae, & physica generalis continentur; p. 455, 1 cb, 13 tavole ripiegate f.t. 3: Tomus tertius qui physicam specialem comprehendit; p. 502,1 cb, 15 tavole ripiegate. 4: Tomus quartus, continens ethicam, seu moralem disciplinam; p. 476, 1 cb. 5: Tomus quintus, Exercitationes scholasticae in varias partes philosophiae, praesertimque in Aristotelis metaphysicam; p. 364, 1cb. Per tutti i volumi, antica firma alla prima carta bianca, marca tipografica (araba fenice sul rogo che guarda il sole) al frontespizio. In parte intonsi. Rare e lievi bruniture per i primi 4 volumi. Al 5° volume, mancanza all'angolo inferiore delle prime 35 carte lontano dal testo. Testo in latino.
1870rif. 27659Paris Guillaumin et Victor Masson 1870 Fort In-8 XXIV ( avec un index Bibliographique ) - 591 pp. Livre écrit par la traductrice de Darwin au début des travaux de l'Anthropologie de la fin d XIX ème édité conjointement par deuix éditeurs scientifiques célèbres. De la Bibliothèque Hector Fournier ( Initiales dorées en Queue ) Bon Exemplaire, petites traces de frottements sans gravité
1794rif. 22511Wien, Alberti, 1794. 3 n.n. Bll., 479 (1) SS. 8°, geglättetes Leder der Zeit, ornamentale Rückenvergoldumg in 5 Feldern, goldgeprägtes Rückenschildchen, goldgepr. Deckelfileten, hübsches Kattundruckpapier als Vorsatz, Goldschnitt. Einband berieben und bestoßen, vor allem die Kanten und Ecken.
1824[iv] + 540pp., première édition française (traduit du latin sur l'Edition d'Amsterdam de 1768 "Deliciae sapientiae de amore conjugalis", et publié par un ami de la vérité), 21cm., reliure cart. en bon état (plats marbrés, dos en cuir à cinq nerfs, titre doré au dos), tranches et feuilles de garde marbrées, quelques rousseurs (texte toujours bien lisible), bon état, fort rare, [Cfr. Caillet no. 10462: "Cette traduction de Moet, le Martiniste, est rare ; il fut intimement lié avec Saint-Martin, le Philosophe inconnu, qui le rechercha pour répandre sa doctrine. Cet ouvrage a pour but d'exalter la sainteté du mariage et de signaler les dangers qu'entrainent l'adultère et le libertinage ; il suit dans toutes leurs phases les profanations de l'amour conjugal et montre leurs funestes conséquences"], Q93957
1824rif. Q93957Paris, chez Treuttel et Würtz 1824 [iv] + 540pp., première édition française (traduit du latin sur l'Edition d'Amsterdam de 1768 "Deliciae sapientiae de amore conjugalis", et publié par un ami de la vérité), 21cm., reliure cart. en bon état (plats marbrés, dos en cuir à cinq nerfs, titre doré au dos), tranches et feuilles de garde marbrées, quelques rousseurs (texte toujours bien lisible), bon état, fort rare, [Cfr. Caillet no. 10462: "Cette traduction de Moet, le Martiniste, est rare ; il fut intimement lié avec Saint-Martin, le Philosophe inconnu, qui le rechercha pour répandre sa doctrine. Cet ouvrage a pour but d'exalter la sainteté du mariage et de signaler les dangers qu'entrainent l'adultère et le libertinage ; il suit dans toutes leurs phases les profanations de l'amour conjugal et montre leurs funestes conséquences"], Q93957
1919167 pages. Black and white plates, including tissue-protected frontispiece. Author was a Captain in America's Military Intelligence Division during WWI. A compilation of his fascinating and informative letters. Gift greetings atop front free endpaper otherwise contents clean and unmarked. Light age-toning to contents. Binding intact. Somewhat above-average external wear and soiling. A sound copy. Book
rif. R200061720CERF - DESCLEE - DESCLEE DE BROUWER - MAME. NON DATE. In-12. Relié plein cuir. Etat d'usage, Plats abîmés, Dos abîmé, Intérieur frais. 1799 + 1718 + 1620 + 1492 pages - Signets conservés - Tome IV : Manque partiel de la page 471/472 pouvant altérer la lecture - Mors fendus. 2 photos disponibles. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
2004rif. 2080202105500092Springer 2004. Soft Cover. Fine. Number of books: 1 Springer paperback
rif. DADAX0367348349New unknown
rif. DADAX0198201788New unknown
rif. DADAX1138602426New unknown
rif. DADAX0415189683New unknown
rif. 42471Londres.1774. Un vol. petit in-8 contenant 3 volumes.210,176 et 167 p. Reliure d'époque avec dos à 5 nerfs ornés.Tranches rouges.Légère mouillure à la marge droite des 2 premières pages.Etat satisfaisant malgré une cassure de la reliure au coin droit supérieur.
1768Tomi cinque in-16° cm. 18, pp. XXXII-636-4; XIV-678; XXVI-680; XX-747; VIII-700. Legature in tutta pelel coeva con qualche segno del tempo ma avncora solide, Manca il frontespizo del II° volome e n lembo superiore a quello del terzo. Vecchie targhetta di biblioteca religiosa e segneture a penna sui frontespizi.
rif. DADAX0226779203New unknown
rif. 200406216A Londres, Chez Jean nourse - l'an de la vérité, s.d. (1762) ; in-12, 224 pp., cartonnage de l'éditeur. Edition originale littérature pamphlétaire lorrain 1720 à nancy-1762 Rotterdam, demi velin à coin muet.
rif. DADAX0415782309New unknown
1757In 4° grande (24x18,5 cm); XXVIII, (2), 435 (i.e. 425),(1, errata), (8, table des matieres) pp. e una bellissima tavola incisa di antiporta. Bella legatura coeva in piena pelle spugnata con titolo e ricchissimi fregi in oro ai tasselli. Dorso a 5 nervi. Carte uniformemente e leggermente brunite come tipico delle opere stampate all’epoca a Leida. Nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. L’opera si avvale della traduzione e delle note di Barbeyrac (1674-1744) che fu professore di storia e diritto civile a Losanna nel 1711 e di diritto pubblico a Groningen nel 1717. La sua fama si basa principalmente sulla prefazione e sulle note della sua traduzione del “De Jure Naturae et Gentium” di Pufendorf. Prima edizione con questo titolo ed edizione definitiva di questa traduzione del più importante scritto del celebre scrittore, filosofo e teologo inglese, Richard Cumberland (Londra, 15 luglio 1631 – Peterborough, 9 ottobre 1718) che è considerato l’autore fra i massimi oppositori alle teorie di Hobbes sulla natura dell'uomo, la natura della moralità e l'origine della società. L’autore che fu anche vescovo di Peterborough, pubblicò la sua prima opera, quella qui appunto presentata, nel 1672. Il lavoro divenne da subito uno dei testi basi dell’utilitarismo contrapposto all’egoismo etico di Hobbes. Richrd, attivo nel movimento latitudinario, del quale faceva parte anche Locke, fu molto vicino ai platonici di Cambridge. Nel 1670 divenne rettore dell’All Saints di Stamford. L’opera non è solo una critica alle teorie di Hobbes, ma assorbe e neutralizza molte delle sue intuizioni arrivando, però, a creare una nuova teoria politica ed etica, che è arrivò ad influenzare in seguito, in modo profondo, giuristi e filosofi che si cimentarono nello studio del diritto naturale e dell'etica, come ad esempio Locke, Pufendorf, Hutcheson e Shaftesbury, così come molta filosofia dell'Illuminismo francese. Il presente lavoro influenzò notevolmente la comprensione e l'accoglienza di Hobbes in Francia. Insieme alla "On the Law of War and Peace" di Grotius e "De jurae naturae" di Pufendorf è considerata il testo base della “Legge Naturale”. Pufendorf che elogiò moltissimo il lavoro di Cumberland citandolo più volte nel suo capolavoro, contribuì a rendere celebre la sua dottrina del bene comune come legge suprema della moralità, anticipando e influenzando la direzione che la filosofia etica avrebbe, poi, preso nel XVIII secolo. "His combination of a strong critique of innate ideas and assertion of the moral community with God was a contributing factor in the formation of the kind of empirically based natural providentialism, or natural religious teleology, which soon became the framework or natural law thinking and, indeed, for the mainstream of Enlightenment moral thought." (Haakonssen, Natural Law and Moral Philosophy", p. 51). Nel suo "De legis naturae" Cumberland confuta le di Hobbes sulla costituzione dell'uomo, la moralità, l'origine della società, ecc. e dimostra che lo stato della natura non è uno stato di guerra. Secondo Cumberland, il fine primario dell'uomo non è il vantaggio personale e il potere non è il fondamento della società. Propone una nuova dottrina della moralità che è ancora basata sul diritto naturale, ma che è accompagnata da una critica costante delle opinioni di Hobbes. Tali opinioni gli sembrano sovversive della religione, della moralità e della società civile. Vede la legge della natura come capace di sottolineare ciò che promuoverà il bene comune, e crede che la legge della natura possa essere dedotta osservando fenomeni fisici e mentali. Pertanto, Cumberland concorda con Hobbes nel tentativo di fornire un resoconto naturalistico della forza normativa dell'obbligo e nel tentativo di stabilire un dettato razionale ma si oppone a Hobbes, nel modo in cui questi possono essere derivati. Esemplare in bellissima legatura coeva ed in buone condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Brunet II: 442.
rif. DADAX0367015153New unknown
rif. DADAX0415232422New unknown
rif. DADAX0415373360New unknown
rif. DADAX019511468XNew unknown
rif. DADAX0415189462New unknown
rif. DADAX0415557690New unknown
rif. DADAX0815326637New unknown