18 007 résultats
réf. 13134Editions de l'Université de Bruxelles, 1991 16 x 24, 137 pp., broché, état neuf
réf. 24591Editions de l'Université de Bruxelles, 1991. 16 x 24, 137 pp., broché, très bon état.
2010br. Nella modernità la teoria morale si astiene dal proporre modelli vincolanti di vita buona. Sennonché l'impossibilità di comporre la disputa sullo statuto morale e giuridico della vita umana prepersonale induce oggi Habermas a riproporre la problematica etica classica sul piano dell'universalità antropologica. Che significato vogliamo dare alla vita della nostra specie? vogliamo mantenere il valore tradizionale della responsabilità morale soggettiva? che tutela dare alla vita umana nei suoi stadi prenatali? che rispetto tributare ai suoi stadi post mortem? L'autore teme una genetica liberale che si affidi alle opzioni interessate dei genitori e ai meccanismi del mercato. Fuoriuscendo dal rapporto clinico e dialogico col paziente, ossia dai limiti strettamente terapeutici e negativi che presuppongono il consenso dell'interessato, il liberalismo genetico rischia di alterare quell'eguaglianza casuale della natalità cui tutti i cittadini devono il cominciamento di un esclusivo destino di socializzazione. Solo se manteniamo come giuridicamente indisponibile la casualità della nascita, i cittadini possono garantirsi l'eguaglianza di accesso all'ideale comunità dei soggetti morali e alla reale comunità dei cittadini politici.
1991réf. 1240600Frankfurt am Main : Suhrkamp, 1991. 229 S. ; 18 cm kart.
2006réf. 154254Frankfurt am Main : Suhrkamp. 2006. 207 S. 17,5*10,5 cm. OBroschur.
1983réf. 42129Frankfurt am Main : Suhrkamp 1983. 207 S. ; 18 cm kart., Taschenbuch, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
1995réf. 21031BBBergisch Gladbach:, Lübbe, 1995. 8°. 880 S., sw-Abbildungen, Pappband (gut erhalten)
2022ril. I quarantacinque canti d'amore spirituali di Hadewijch di Anversa, qui proposti per la prima volta in italiano in forma integrale, costituiscono un unicum in tutto il Medioevo occidentale. Mistica e poetessa fiamminga, vissuta probabilmente nel ducato del Brabante tra la fine del XII e gli inizi del XIII secolo in uno dei gruppi che hanno preceduto i beghinaggi, Hadewijch fu tra le principali figure della letteratura volgare europea di quel periodo. Le sue liriche, che esprimono una cultura raffinata, nutrita di spiritualità agostiniana e cisterciense, esaltano l'esperienza mistica e lo slancio verso l'amore divino.
2013br. Sembra più facile appassionarsi alla lettura dell'Inferno di Dante che a quella del Paradiso, che può apparire come un nulla immacolato. Ma il Paradiso dantesco è più variato e violento dell'Inferno. Lì, Beatrice dichiara al poeta: "S'io ridessi tu ti faresti di cenere". Ecco perché mettiamo il Paradiso alla porta: temiamo la sua gioia esigente. E allora ci fabbrichiamo un piccolo paradiso artificiale, rassicurante: un inferno molto rispettabile. Certo, non si tratta di fuggire verso un altro mondo immaginario né di regredire verso il paradiso terrestre della Genesi, che, lo sappiamo, è definitivamente perduto. Alla nozione di un aldilà opponiamo a buon diritto l'esigenza di vivere hic et nunc. Ma non riusciamo mai a essere veramente qui, adesso. Ed è a questo punto che il vero paradiso rivela il suo paradosso e si difende dalle sue parodie: non è evasione verso un altrove, ma grazia lacerante di essere infine presenti a tutti e a ciascuno, in un'apertura sinfonica, una creatività corale. Questo libro è un invito a percorrere un itinerario attraverso la filosofia, la teologia e le arti - da Nietzsche a san Tommaso, da Baudelaire e Proust a Bernini, da Sade a Mozart - per accostarsi a ciò che il paradiso ha di più terribile e di più bello: la ferita della sua beatitudine. Non si tratta di una consolazione, ma di una convocazione a quella gioia che deve farci perdere ogni contegno - come un clown - e distruggere ogni contentamento - come un fiume...
2015br. Che cos'è una famiglia? Fino a qualche tempo fa la risposta era talmente ovvia che la domanda non meritava neppure di essere posta. Ma oggi, con la propaganda del "matrimonio per tutti", la diffusione delle teorie del gender, e l'invasione della tecnologia per produrre individui preselezionati e performanti, niente va dato per scontato. Per Fabrice Hadjadj, la famiglia "è il luogo nel quale si articolano la differenza dei sessi e la differenza delle generazioni, e anche la differenza tra queste due differenze"; fondata su un desiderio, prima che da una decisione, la famiglia "è il luogo del dono e della ricezione incalcolabile di una vita che si dispiega con noi ma anche nostro malgrado, e ci spinge sempre più avanti nel mistero dell'esistere". Per questo, Hadjadj può affermare che "la famiglia è lo zoccolo carnale dell'apertura alla trascendenza": infatti, "proprio perché la trascendenza è la sorgente di tutto ciò che appare, è nascosta come la luce. Il suo spirito è nel tessuto stesso della nostra carne". "Che cosa dice l'inizio del libro della Genesi? Dio creò l'uomo a sua immagine. Maschio e femmina li creò (Gn 1, 27). In altri termini, l'immagine di Dio si trova nella differenza dei sessi". Non è dunque una provocazione il titolo del secondo saggio di questo volume, La trascendenza nelle mutande.
2020br. Sentiamo ripetere: «Siamo in una situazione di crisi» e «La crisi non accenna a finire». Sembra che in crisi sia la struttura stessa della società. Ma forse la crisi esiste fin dall'origine. Già Esiodo rimpiangeva l'età dell'oro, deplorando la stirpe del ferro della sua epoca. Tuttavia, la nostra crisi presenta tratti nuovi ed estremi che la fanno somigliare a uno stadio terminale in cui l'umano è minacciato di sterminio sotto almeno tre aspetti: tecnologico, ecologico e teocratico. È solo quando qualcosa è sul punto di sparire che ci si rivela nei suoi contorni singolari e con la sua presenza insostituibile. E allora, vale ancora la pena di dare la vita a un mortale? Su tali questioni decisive si muove la riflessione felicemente paradossale di Fabrice Hadjadj: la sua risposta è per un'alleanza di tradizione e modernità, di escatologia e cultura, di lucidità davanti alla morte ed educazione aperta alla vita.
1950xx + 366pp., softcover, in the series "Münchener Theologische Studien. II.Systematische Abteilung" 2.Band, VG
1950réf. R37134München, Karl Zink Verlag 1950 xx + 366pp., softcover, in the series "Münchener Theologische Studien. II.Systematische Abteilung" 2.Band, VG
1900réf. 4952Paris, Schleicher Frères, sans date (circa début XXe siècle) ; in-8, broché ; (4), IV, 460 pp.
1947réf. 642437München: Kösel. 1947. 307 Seiten. 19,5cm. Zustand: Gut leicht gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Hinterdeckel hat zwei Fleckchen; 1.-10.Tsd. Broschiert
réf. 63958Bruxelles, Librairie Vanderlinden, 1961. 14 x 18, 408 pp., broché, bon état (dos insolé).
1949Mm 140x230 Brossura editoriale, 342 pagine con due tavole in chiusura. Leggere tracce del tempo esterne, timbro di ente dismesso, interessante etichetta-ex libris della Olivetti in apertura. Copia in ottime condizioni complessive; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1967réf. 625077Geneve: Institut et Musee Voltaire Les Delics. 1967. 360 Seiten. 22,5cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Topgepflegtes-Archivex.; Besitzerstempel auf Schnitt; Buch wurde nachgebunden; Und in französischer Sprache; Ppbd.
1990réf. 952841Pfaffenweiler: Centaurus-Verl.-Ges. 1990. IX, 188 S. 21 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Archivex. Besitzerstempel (Innen); Einband Außen hat keine Gebrauchsspuren (Außen); Besitzerstempel auf Schnitt; Broschiert
1977réf. 372569Gräfelfing: Moos. 1977. 84 S. : Ill. 24 x 21,5 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen);Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Deckel u. Seitlicher Schnitt sind leicht braunfleckig; Es gibt auch die Weltbild-Verl. auf Anfrage; 4., unveränd. Aufl Broschiert
2011br. La commossa vicenda di un uomo che si volta, si converte, scoprendo che nella messa si realizza il libro della rivelazione, l'Apocalisse. Questo straordinario libro riunisce diverse realtà di grande densità spirituale tutte rilevanti per la fede cristiana e tutte apparentemente differenti nella misura in cui, a prima vista, sembrano sganciate tra loro: la fine del mondo e la messa quotidiana; l'Apocalisse e la cena del Signore; la monotonia della vita quotidiana e la Parusia, il ritorno del Signore. La sola cosa che noi possiamo fare in questo mondo, come reale partecipazione alla vita che speriamo di vivere in eterno, è servire Cristo nella liturgia. Per quanto umile sia l'edificio di culto, per quanto sia limitata la visione spirituale dei partecipanti, quando noi partecipiamo alla liturgia della messa, Cristo è lì, e misteriosamente noi, in quel momento, presenziamo al banchetto eterno dell'agnello.
1996réf. 585117Köln: Internat. Kunstkritikerverb., Sekt. Deutschland. 1996. 47 Seiten. 18,5cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Englisch Broschiert
2021ill., br. Una suggestiva indagine dei meccanismi profondi che regolano la nostra esistenza, le decisioni che prendiamo e i valori che condividiamo o che rifiutiamo. Da vent'anni, lo psicologo morale e filosofo Jonathan Haidt indaga i meccanismi profondi che regolano la nostra esistenza, le decisioni che prendiamo, i valori che crediamo universali, che condividiamo o che rifiutiamo. Secondo Haidt il giudizio morale è la bussola che, dalle piccole scelte quotidiane ai grandi temi della politica e della religione, orienta la tendenza naturale dell'uomo a riunirsi in tribù e a dividersi su ciò che si ritiene essere giusto o sbagliato. "Menti tribali" è un libro che propone una via alla convivenza e al dialogo, partendo dalla comprensione dei processi biologici ancestrali da cui nasce la nostra ricerca del bene.
2020br. Il sacerdote abissino Hailémariam Ghebreamlak (1895-1934) aveva un grande desiderio: che in Abissinia potesse essere fondato un monastero benedettino. Viene chiamato a Roma nel 1925, come direttore spirituale e insegnante di ge'ez e di amarico nel Pontificio Collegio Etiopico. Nel 1927, incoraggiato dall'abate Schuster, diventa benedettino, prima nell'abbazia di San Paolo fuori le mura e poi a Farfa. Nel 1930 veniva accolto nell'abbazia cistercense di Casamari. Gravemente ammalato, durante le sue lunghe permanenze in ospedale pensa ad aiutare e confortare i ricoverati più poveri e più soli, dando una testimonianza continua di altissima carità. Egli non ha potuto vedere coronato il suo sogno per il quale si era a lungo impegnato, ma attualmente, dopo le sue molte insistenze, in Eritrea e in Etiopia ci sono un centinaio di monaci cistercensi, in sei monasteri, che con la loro vita di preghiera e di lavoro sono impegnati nell'opera di evangelizzazione e di promozione umana.
2004réf. R240096151SOLESMES. 2004. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 168 pages .. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle