18 078 résultats
1969réf. R300323189Ed. de l'Orante. 1969. In-12. Relié toilé. Etat d'usage, Coins frottés, Dos satisfaisant, Papier jauni. 379 pages.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1955réf. 100111869La table ronde 1955 in8. 1955. Broché.
1935réf. 271748Librairie d'action française 1935 75 pages in8. 1935. Broché. 75 pages.
2014br. "Il trattato sulla tolleranza" (1763), che prese spunto dalla vicenda di un commerciante ugonotto di Tolosa condannato a morte ingiustamente per l'omicidio del figlio, è un vero e proprio "manifesto" per la libertà e il valore universale della tolleranza religiosa. È un'opera che apre il cosiddetto periodo dei Lumi e costituisce una delle basi ideologiche della Rivoluzione francese. Prefazione di Salvatore Veca.
2009réf. 500326596Hachette Education 2009 12 4x1x18cm. 2009. Broché.
1936réf. 100102950Garnier frères 1936 in12. 1936. Broché.
1992réf. 354777Darmstadt: Wiss. Buchges. 1992. 580 S. 20,5 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut; min. gebräunt (Innen); Schnitt ist nur stellenweise min. braunfleckig; Schutzumschlag (hat geringe Gebrauchsspuren); Gewebe (Blau) mit Schutzumschlag.
1942réf. 100048318Grund 1942 in12. 1942. Broché.
2016br. Dopo aver letto il libro "Dei delitti e delle pene", Voltaire (1694-1778) rimase sinceramente colpito dalle idee di Cesare Beccaria, che gli apparvero come la conferma e l'approfondimento delle sue stesse convinzioni. Infatti il contenuto di questo libro dava nuovi argomenti alla sua lotta contro l'autoritarismo. Così decise di scrivere questo Commentario, passando in rassegna gli avvenimenti e le situazioni che si prestano a una riflessione sulla necessità di abolire i supplizi e la discrezionalità dei magistrati e che, più in generale, contribuiscono a sostenere la tolleranza politica e religiosa. Un'opera che aveva avuto grande successo in passato, a partire dalla prima traduzione che era avvenuta già nel Settecento, ma che non era più stata presentata da molti anni. Prefazione di Gianni Francioni.
1936réf. 100111351Nelson 1936 in12. 1936. Cartonné.
2015br. Il 10 marzo 1762 il protestante Jean Calas viene giustiziato in una piazza di Tolosa, di fronte a una folla inferocita. L'accusa è quella di aver ucciso il figlio, sospettato di volersi convertire al cattolicesimo. Nonostante l'inconsistenza delle prove e l'arbitrarietà di un processo che risponde più alle storture del fanatismo religioso che al rigore della ragione e della giustizia, la supplica di Calas - che fin sul patibolo non cessa di protestare la propria innocenza - rimane inascoltata. Non da Voltaire, che impugna la penna contro questa palese ingiustizia. L'anno successivo viene pubblicato il breve e fulminante "Trattato sulla tolleranza". Non solo Voltaire chiede la riabilitazione della memoria di un padre amorevole e di un uomo innocente: la sua invocazione assume i toni di un'accorata denuncia del fanatismo religioso e della superstizione, di un vibrante appello alla tolleranza e alla libertà di pensiero destinato a risuonare nei secoli a venire.
réf. 500319428Librio Sans date. Ce recueil de Voltaire rassemble onze contes philosophiques dont le principal 'Jeannot et Colin' narre l'histoire de deux amis d'Auvergne dont l'amitié est brisée lorsque Jeannot part à Paris après que son père ait fait fortune. À travers des récits mordants mettant en scène des personnages variés (fakirs princesses princes) Voltaire utilise l'ironie pour dépeindre les absurdités et les bonheurs du monde
1886réf. 241019Bibliothèque nationale 1886 187 pages collection collection des meilleurs auteurs anciens et modernes. in16. 1886. Broché. 187 pages. collection des meilleurs auteurs anciens et modernes
1939réf. 178475Librairie garnier frères 1939 in12. 1939. Broché.
1971réf. 100077305Vialetay 1971 in8. 1971. Cartonné.
1829réf. 129126Armand-aubrée 1829 476 pages in8. 1829. Broché. 476 pages.
1830réf. 129124Armand-aubrée 1830 560 pages in8. 1830. Broché. 560 pages.
1830réf. 129125Armand-aubrée 1830 collection 526. in8. 1830. Broché.
1829réf. 129128Armand-aubrée 1829 507 pages in8. 1829. Broché. 507 pages.
2016br. Cosa c'è di più abominevole che nutrirsi continuamente di cadaveri? L'autore di questa domanda così attuale, espressa in uno scritto "dimenticato" all'interno della sua vasta bibliografia è, contro ogni previsione, Francois-Marie Arouet, in arte Voltaire, il padre dell'illuminismo europeo. Con "Pensieri vegetariani" Voltaire riesce a far riflettere sulla moderna zootecnia e le odierne "fabbriche del cibo", dove gli animali sono degradati dall'inizio alla fine del loro "ciclo produttivo" a meri oggetti posti al servizio dell'uomo. Poco nota e ancor meno studiata è infatti la posizione vegetariana e animalista che Voltaire assunse soprattutto durante gli ultimi 20 anni della sua vita. Brevi estratti, dialoghi e racconti sparsi in opere completamente diverse fra loro per stile e oggetto, che sono però sufficientemente espliciti per rintracciare all'interno della sua opera un corpus di scritti omogeneo e di sorprendente attualità in chiave vegetarista e animalista: Voltaire fu forse il primo filosofo "vegetariano" della modernità.
1965réf. 100046614Imprimerie nationale 1965 in8. 1965. Cartonné.
1776réf. 1227311776 A Londres - M.DCC.LXXVI (1776) - Deux volumes in-duodecimo, plein reliure (a priori postérieure à l'ouvrage) dos lisse, étiquette de titre rouge, fleurons et titres en doré - 336 pages + 339 pages
1950réf. 100067857La renaissance du livre 1950 in12. 1950. Broché. 2 volume(s).
2023br. Si può incontrare Dio nelle tempeste della vita? Si può vederlo proprio laddove pare assente? È necessario, è giusto, che l'innocente soffra? E non è sproporzionato il dolore dell'uomo rispetto alle sue colpe? C'è una Voce nel silenzio o ci attende il nulla eterno? La questione della sofferenza, specialmente se innocente, sconvolge tutte le categorie della mente umana, sia quelle filosofiche, sia quelle religiose. Proprio su tale questione si interrogano gli autori del presente volume, approdando a conclusioni che sono in realtà aperture. L'interrogazione sulla sofferenza approda a un corpo a corpo tra l'uomo, con la sua domanda esistenziale e filosofica, e la «voce di silenzio sottile» in cui Dio parla. Tale corpo a corpo tra l'uomo e Dio è vissuto, fino all'ultimo colpo, già nella Bibbia, specie nella lotta di Giacobbe con Dio, nelle crisi di Giobbe e Qoèlet, nelle tragedie dei profeti e del popolo di Dio. Essi videro Dio proprio laddove sembrava che non fosse. Il libro, che si apre con una magistrale prefazione di Fabrice Hadjadj, è frutto del dialogo tra i due autori - un sacerdote biblista e un laico filosofo. Il dialogo si amplifica nel confronto con il libro di Giobbe e con il pensiero e l'opera di André Neher, filosofo e biblista ebreo del XX secolo, che ha tentato di rileggere l'immane tragedia della Shoah attraverso una chiave di lettura di ispirazione biblica.
18602 parts in 1 volume: 440 + 489pp.+ folding plate, cart.cover with marbled plates, leather spine with title in gilt, 23cm., 7th ed., some foxing, G, [text in Latin]