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1952réf. 100134748Coleccion austral 1952 in12. 1952. Broché.
1961réf. 100137634Horizonte 1961 in8. 1961. Broché.
1977brossura
réf. ROD0041351Spes. sans date. In-8. Broché. Bon état, Tâchée, Dos frotté, Intérieur frais. 91 p., nombreuses illustrations noir et blanc in texte. tranche en tête recoupée.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1939réf. ROD0041726SPES. 1939. In-16. Broché. Bon état, Tâchée, Dos satisfaisant, Quelques rousseurs. 116 p.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1941réf. ROD0041727SPES. 1941. In-16. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 136 p.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1939réf. ROD0041728SPES. 1939. In-16. Cartonné. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 108 p.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1935réf. ROD0041729SPES. 1935. In-16. Broché. Bon état, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Mouillures. 150 p.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1940réf. ROD0102584SPES. 1940. In-16. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 126 pages. Une annotation sur la page de garde.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
réf. 6864causeries familières et chrétiennes dédiées aux sociétés d’ouvriers.In 16 broché,faux-titre,titre,XV,272 pages, Librairie d’Ambroise Bray 1857 rousseurs plus ou moins fortes habituelles,petite mouillure en marge supérieure aux dernières pages
1946réf. 84252Couverture souple. Broché. 253 pages. Couverture légèrement défraîchie.
1962Mm 155x215 Brossura editoriale con bandelle, pagine 260, tavole in bianco e nero fuori testo, millimetrica lacuna all'angolo inferiore delle carte ed all'aletta, sporadiche e leggere sottolineature a matita, firma di appartenenza. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
in-16, 154 pp, broche, couv. illustree. Tres bel exemplaire [FNAC]
2015br. I Cinque Discorsi Teologici di Gregorio di Nazianzo sono il monumento perenne dell'indagine trinitaria, presentazione metodologica e sostanza del dogma. Li pronunziò a Costantinopoli nell'ostilità accanita di ariani e pneumatomachi. Gregorio è netto nelle idee e incisivo nella forma. Non si trattava di idee, si trattava della salvezza eterna. Soprattutto sullo Spirito Santo è stato risolutivo. Atanasio aveva impostato la dottrina, Basilio l'aveva perfezionata pure non senza reticenze, Gregorio la precisò definitiva. Nei secoli successivi la ricerca teologica sullo Spirito Santo si è costantemente ispirata e confrontata con questi Cinque Discorsi Teologici di Gregorio.
2014br. "Più volte soffro interiormente perché i mass media vogliono farmi raccontare cose sensazionali, accusare, denunciare, eccitare la lotta, la vendetta... Questo non è il mio scopo. Il mio più grande desiderio è di trasmettervi il mio messaggio dell'amore, nella serenità e nella verità, nel perdono e nella riconciliazione. Voglio condividervi le mie esperienze: come ho incontrato Gesù in ogni momento della mia esistenza quotidiana, nel discernimento tra Dio e le opere di Dio, nella preghiera, nell'eucaristia, nei miei fratelli e nelle mie sorelle, nella Vergine Maria, guida del mio cammino".
2003réf. 100064006Editions L'Harmattan 2003 538 pages 16x23x4cm. 2003. Broché. 538 pages.
2011réf. RO80165391BAYARD. 2011. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 187 pages.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1963réf. EYL-191Paris, Imprimerie Nationale, Nouvelle Librairie de France, 1963. 2 vol. grand in 4 (230 x 290) de 268 p.? 1 f. et 263 p., 1 f. Brochés, non coupés, couvertures rempliées. Excellent état.
2010réf. 1000938562010 582 pages 17x24x3cm. 2010. Broché. 582 pages.
2016brossura L'opera fa scoprire, su un indice che va dalla A alla Z dei più importanti temi della vita spirituale, quanto, anche il politico Don Sturzo, ha scritto nell'anelito di curare e sviluppare la vita interiore di chi si avvicina alla lettura dei suoi libri.
2022br. Anima, amori, attesa, gioia, ricerca, speranza: queste le parole chiave dei "lampi di riflessione" scritti con lo stile concreto e incisivo di don Cazzulani e raccolti in questo libro, strumento ideale per tutti coloro che non vogliono sprecare il tempo di Avvento. Non si tratta di una spiritualità nata a tavolino, ma di pensieri scaturiti dalla vita vissuta, e che alla vita vogliono ritornare. Per non perdere di vista l'essenziale e ritornare ad attendere con fiducia una Parola che viene dall'Alto e ci aiuta a ricominciare. Ogni giorno.
2022br. "Chi sono io?", "Che cosa è la felicità, l'amore?", "Perché mi sento solo?" Non sono banali le risposte che dà Ben Higgins, diventato famoso in America come "scapolo d'oro" della TV, concorrente di quei giochi televisivi che abbiamo imparato a conoscere anche in Italia, dove, in palazzi da sogno, dotati di ogni lusso e comfort, si incontrano uomini e donne giovani e belli in cerca dell'anima gemella. Viene da chiedersi che cosa abbia da dire sulla solitudine uno così? Eppure, attraverso diverse storie che riguardano lui o suoi amici che vivono esperienze particolari di eroismo e passione per la vita, Higgins non teme di affrontare i drammi umani senza censurare nulla e ci illustra che cosa voglia dire ritrovare l'armonia e la pace con se stessi, con gli altri, e con Dio per una vita più piena e soddisfacente. Soprattutto il rapporto con Dio è il requisito grazie al quale ogni difficoltà e ogni asperità della vita trovano un senso e ogni rapporto umano ha il suo fondamento essenziale.
2011br. "Che cosa non va nel mondo?" si domanda Chesterton, aprendo questo libro scritto nel 1910, ma attuale. I problemi sono tanti: si va dalla solitudine dell'uomo e dalla sua alienazione indotta sia dal capitalismo sia dal socialismo (il primo la giustifica considerandola il prezzo da pagare per assicurare la produzione; il secondo pretende di ridefinire ciò che è umano nel tentativo di dare vita all'homo novus) al rifiuto delle leggi divine, sostituite da arroganti e a volte patetiche leggi sociologiche; dal femminismo, criticato perché reclama il diritto di applicare alla donna categorie maschili ottenendo come risultato non la sua emancipazione ma il suo snaturamento, ai sistemi educativi che, escludendo i genitori, tendono sempre più a irreggimentare i bambini trasformandoli in proprietà dello Stato. Ma secondo l'autore, ciò che realmente non va nel mondo è che si tende a cambiare l'uomo per adattarlo alla società piuttosto che adattare la società alle esigenze dell'uomo (errore in cui perseverano sia i conservatori sia i progressisti). Le uniche vie di uscita sono il ritorno alla famiglia tradizionale, il solo ambito in cui sia possibile un'esistenza libera e felice, e l'adozione di un sistema economico (il distributismo, di cui Chesterton fu un grande sostenitore) in cui la proprietà dei mezzi di produzione possa essere ripartita nel modo più ampio possibile fra la popolazione.
2013brossura Questo è un libro per gente in crisi e in particolare in "crisi di fede". A partire dalla sua esperienza pastorale, l'autore, gesuita e teologo, esamina le più frequenti obiezioni e difficoltà che trova la fede. Fino a scoprire che la fede è in crisi o non è. La tradizione biblica ne parla come di uno squilibrio o una serie di squilibri che sono i passi di un pellegrinaggio. I pellegrini sanno che "la fede entra dai piedi" perché essa è quel modo innato e sempre nuovo di "tornare a toccare la terra".
2020br. Il vuoto: «Mesi di vuoto dappertutto: dentro, fuori, in basso, qualcuno temeva pure lassù. Non è stato così: eppure "benvenuti alla resa finale!- hanno pensato in tanti». È davvero necessario riempire ogni vuoto a tutti i costi? E se quel vuoto fosse stata una misura: "Quanto ti manco?- In una casa, l'unica stanza piena è quella vuota: è tutta colma del suo vuoto, di se stessa. Perché, dunque, riempirla a tutti i costi? In Ciò che vuoto non è l'autore ripercorre gli articoli del Credo alla luce del vuoto dei mesi appena trascorsi: «L'uomo ha diritto di voto, la bellezza ha diritto di vuoto per brillare» scrive. Che nome dare a quel vuoto? Per chi crede il vuoto è una mancanza piena di nostalgia, per chi non crede è un'esperienza mistica: certe domande, comunque, hanno bisogno di vuoto attorno per respirare. Ripartiamo, dunque! Da quel sepolcro che le donne, a Gerusalemme, hanno trovato vuoto il mattino di Pasqua: da allora quella cristiana è una fede fondata sul vuoto, è fede che ha diritto di vuoto. Tra memorie paesane e sprazzi d'attualità, l'autore si concede delle lezioni di lentezza per cercare una risposta alla domanda che ci interpella ovunque, soprattutto sul ciglio dell'afflizione: "Perché credere quando attorno è buio?- Nell'emergenza il Vangelo è uno spicchio di luna a forma di falce: la parte fulgente illumina quella oscura. Che vuota non è.