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1981réf. R200027100DESCLEE DE BROUWER. 1981. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos plié, Intérieur acceptable. 167 pages. Rousseurs sur les tranches.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1930réf. R200059581PRESSES DE L'IMPRIMERIE GENERALE DU SUD-OUEST. 1930. In-8. Broché. Etat d'usage, Plats abîmés, Dos abîmé, Intérieur frais. 302 pages - Frontispice en noir et blanc - Nombreuses photos en sépia hors-texte - une annotation en page de garde - Bandeaux, lettrines, cul de lampe en noir et blanc.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1993réf. RO80166613DESCLEE DE BROUWER / CERF. 1993. In-8. Broché. Très bon état, Couv. fraîche, Dos impeccable, Intérieur frais. 120 pages. Nombreuses phrases surlignées au marqueur fluo sur plusieurs pages sans conséquence sur la lecture.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1834réf. 244121834 La Caricature. Journal. Morale, Religieuse, Littéraire, Scénique - La Caricature ( Journal) No. 180, planche double -plate 378–9. [Paris] Delaunois for Maison Aubert, 17 April 1834. Lithograph. Overall paper size 32.6 × 40.9 cm. Horizontal and vertical fold.Caricature of the July Monarchy’s repressive measures against workers’ uprisings in Lyon and Paris, the so-called ‘April insurgents’. Louis-Philippe is compared to the late mediaeval king Louis XI, notorious for his cunning and cruelty. The print represents a pseudo- mediaeval execution scene with Liberty in a white dress and red cap standing in front of the gallows flanked by jailors. Louis-Philippe wearing a helmet with chain-mail is shown from behind standing on top of the dungeons of Ste Pelagie giving final instructions. To the left, lecherous monks and gloating courtiers are looking on; to the right a moustachioed Talleyrand dressed as a cardinal is in attendance with other ministers in ancient dress or armour. His surgical shoe is wrongly shown on his left foot. Armed mounted guards and a large fortress in the background complete the scene.
1834réf. 259881834 La Caricature. Journal. Morale, Religieuse, Littéraire, Scénique - La Caricature ( Journal) No. 180, planche double -plate 378–9. [Paris] Delaunois for Maison Aubert, 17 April 1834. Lithograph. Overall paper size 32.6 × 40.9 cm. Horizontal and vertical fold.Caricature of the July Monarchy’s repressive measures against workers’ uprisings in Lyon and Paris, the so-called ‘April insurgents’. Louis-Philippe is compared to the late mediaeval king Louis XI, notorious for his cunning and cruelty. The print represents a pseudo- mediaeval execution scene with Liberty in a white dress and red cap standing in front of the gallows flanked by jailors. Louis-Philippe wearing a helmet with chain-mail is shown from behind standing on top of the dungeons of Ste Pelagie giving final instructions. To the left, lecherous monks and gloating courtiers are looking on; to the right a moustachioed Talleyrand dressed as a cardinal is in attendance with other ministers in ancient dress or armour. His surgical shoe is wrongly shown on his left foot. Armed mounted guards and a large fortress in the background complete the scene.
2009réf. 32595Reinbek bei Hamburg Rowohlt-Taschenbuch-Verl., 2009. 286 S. 19 cm, Broschiert ,
2022br. Nonostante i migliori sforzi, molti di noi si trovano a lottare ripetutamente con gli stessi peccati, che ci tolgono la speranza nella nostra ricerca di libertà. Neal Lozano lo sa per esperienza diretta: per questo, attingendo ai suoi molti anni di lavoro sul campo, ha elaborato una strategia per aiutarti a superare l'influsso di ogni genere di male nella tua vita. Focalizzandosi sull'opera di Gesù, anziché sugli aspetti minacciosi degli spiriti maligni, Lozano ti aiuterà a scoprire la libertà dal peccato, a capire il modello biblico di liberazione, a restare libero dal male, a guidare gli altri alla libertà. Con equilibrio Unbound ti aiuterà a vivere la vita gloriosa e feconda che Dio ha in mente. Un libro-svolta, che introduce a uno dei ministeri meno apprezzati ma estremamente importanti, quello della guarigione, e che apporterà nuova speranza a molti che oggi sono intrappolati in schiavitù emotive, fisiche o spirituali. Neal Lozano non è ingenuo; conosce la terribile realtà della malattia mentale umana. Ma cerca anche di dare a tale battaglia spirituale l'attenzione che essa merita e di combatterla con le armi che il Signore ha messo nelle mani di chi crede.
2020brossura Il volume presenta la vita della Madre Suor Maria Maddalena de' Pazzi fiorentina, edita nel 1609 grazie alle consorelle della monaca e a Vincenzo Puccini, governatore e confessore del monastero di Santa Maria degli Angeli in Firenze. Questo studio - in continuità con le fondamentali letture di Giovanni Getto, di padre Giovanni Pozzi - intende valorizzare, come mai fino ad ora, questa prima impresa editoriale, dimostrando come i manoscritti originali contenenti le "Estasi" di Santa Maria Maddalena siano stati recepiti in modo quasi integrale già nel Seicento.
2013brossura Accettare di porsi domande impossibili significa già accettare la vita, accettare di mettersi in cammino, credere nella possibilità di dare - anche se con grande fatica - un nuovo significato alla propria vita. Ma come stare vicino ad un dolore così grande? Dall'esperienza degli incontri del Gruppo Nain è nato il libro "Una vita non basta. Ricominciare dal dolore". Una vita non basta sostiene Maria Teresa Abignente che lo ha scritto. Non basta. Non basta perché quella vita poteva dirci ancora molte cose, e la mannaia della morte le ha interrotte. Ma una vita non basta soprattutto perché quella vita continua a esistere in una forma diversa, continua a fecondare la vita di chi resta. Non basta, perché il senso di ogni vita è sempre oltre. Una vita non basta, infine, a carpire tutte le tracce delicate, impalpabili, vive che dimostrano il procedere di ciascuno di noi verso l'infinito, verso un infinito che è amore.
1994S.Giovanna Antida Thouret Una vita nell'amore. , Edizioni Piemme 1994, Libro usato in buone condizioni. Pagine fiemente illustrate con tavole a colori. Tagli regolari impolverati, Copertina flessibile cartonata con lievi segni d'uso.Copia estinta di biblioteca Buono (Good) . 95
2023ril. La vita, a volte, ci riserva strane sorprese. Non tutte piacevoli, non tutte desiderabili. Eppure, anche dalle situazioni più oscure e misteriose può fiorire qualcosa di inatteso e straordinariamente bello. Sembrava una sera di aprile come tante quella in cui don Gianni si è ritrovato, da un momento all'altro, con la vita appesa a un filo. Non sapeva se si sarebbe salvato ma sapeva che, qualunque fosse stata la sua sorte, l'avrebbe accettata con serenità, senza paura. Quella notte ha segnato per lui un prima e un dopo: quando tutto sembrava sul punto di svanire, a tre centimetri dalla vita eterna, un miracolo ha fatto sì che qualcosa di nuovo nascesse. Certo, quella non era la prima volta che il destino lo coglieva di sorpresa: Gianni Castorani era un semplice impiegato di banca quando, folgorato dall'incontro con padre Daniel Ange, fondatore della scuola di evangelizzazione Jeunesse Lumière, aveva deciso di lasciare tutto per seguire una chiamata che non poteva più attendere. Da allora, dopo aver dato vita a Jeunesse Lumière Italia e aver preso gli ordini sacerdotali, non ha mai smesso di portare la Chiesa tra la gente e, soprattutto, tra i più giovani, attraverso un'instancabile opera di evangelizzazione nelle piazze, sulle spiagge e nelle discoteche. In questo libro, insieme alla penna di Gaia Corrao, don Gianni racconta la straordinaria bellezza di una vita segnata da tanti sì, intrisa di incontri decisivi, episodi sconvolgenti e coincidenze che hanno dell'incredibile, se non vengono lette con gli occhi della fede. Un racconto autentico che parla al cuore di tutti: di chi quella fede l'ha trovata e di chi, forse, la sta ancora cercando. Con uno scritto inedito di padre Daniel Ange, fondatore di Jeunesse Lumière.
2018brossura Spiegare cos'è l'eucaristia non dal punto di vista teorico, bensì per ciò che avviene "dalla parte dei fedeli". Provare a cogliere in profondità qual è il senso di ciò che celebriamo e come può condurci a vivere una vita eucaristica. Ecco ciò che si propone l'autrice, offrendoci una meditazione, ben radicata nella realtà, intorno al mistero che sta al cuore della vita del cristiano. Perché è anche su di noi, sulle nostre vite, sui nostri corpi che Cristo pronuncia le parole: "Questo è il mio corpo, consegnato per voi". Mediante l'eucaristia noi diventiamo il corpo di Cristo consegnato per gli altri, sacrificio vivente gradito a Dio.
2007Dziwisz, Stanislao Una vita con Karol. Conversazione con Gian Franco Svidercoschi. , Rizzoli 2007, Copertina rigida con sovraccoperta plastificata con alette informative brunita; pagine integre Buono (Good) . Copertina rigida 224 9788817015660
2007Stanislaw Dziwisz Una vita con Karol. Conversazione con Gian Franco Svidercoschi. , Rizzoli 2007, Buone condizioni: copertina rigida, sovraccoperta leggermente sporca, tagli ingialliti, pagine ingiallite ma di buon Buono (Good) . 224 8817015660
2002brossura Il XX secolo è stato segnato nella vita della Chiesa da un profondo rinnovamento, che ha avuto il suo cuore e il momento propulsore più significativo nel Concilio Vaticano II e un segno tangibile dell'azione dello Spirito Santo nella nascita dei movimenti ecclesiali. Tra questi, il Movimento dei Focolari fin dalle origini si è caratterizzato come una "spiritualità di comunione", via ad una santità collettiva. Le pagine di questo libro ripercorrono nella loro spiccata dimensione comunitaria le linee guida fondamentali di tale spiritualità, soffermandosi in particolare sulle diverse espressioni dell'amore evangelico in cui si concretizza e si fa regola il carisma dell'unità.
2010br. Con il ritmo incalzante di una tragedia classica, Todorov ha ricostruito un episodio di guerra civile: una pagina trascurata dalla storiografia ufficiale e tuttavia simile a mille altre vicende, anche italiane. Estate del '44, pochi giorni prima dello sbarco in Normandia, in una cittadina della Francia centrale. Resistenti, popolazione civile, miliziani e tedeschi sono i personaggi del dramma. La liberazione sembra ormai vicina, e i partigiani decidono di anticiparla occupando Saint-Armand-Montrond. La reazione del governo di Vichy e dei tedeschi è immediata. Si innesca così il meccanismo della cattura di ostaggi, delle trattative inconcludenti e delle rappresaglie: un tragico braccio di ferro di cui fanno le spese soprattutto i civili, una lotta fratricida che avrà un esito catastrofico. Da tale successione di azioni e reazioni, narrata con verità documentaria, Todorov fa emergere una inquietante esemplarità. Nell'idealismo e nell'assolutismo dei fratelli nemici c'è un medesimo "stile", dettato da un'"etica della convinzione anziché da un'"etica della responsabilità", da una "morale del sacrificio" e non dalla "morale del rischio". Quest'ultima, semmai, è assunta da alcuni civili che si fanno mediatori tra le parti avverse, più preoccupati delle sofferenze e della sorte delle persone reali e concrete che non dei principi astratti. Alla fine, il senso profondo della messinscena allestita da Todorov non è quello dei fatti, ma quello delle posizioni etiche assunte dagli esseri umani.
1995traduzione di Lucia Corradini SAGGI BLU GARZANTI 1995 155 PP. PRIMA EDIZIONE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVI FIORITURE AI TAGLI, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO Con il ritmo incalzante di una tragedia classica, Todorov ha ricostruito minuziosamente un episodio di guerra civile: una pagina trascurata dalla storiografia ufficiale e tuttavia simile a mille altre vicende, anche italiane. Il tempo è l'estate del '44, pochi giorni prima dello sbarco alleato in Normandia. Il luogo, una cittadina della Francia centrale. Resistenti, popolazione civile, miliziani e tedeschi sono i personaggi del dramma. La liberazione sembra ormai vicina, e i partigiani decidono di anticiparla occupando Saint-Armand-Montrond. La reazione del governo di Vichy e dei tedeschi è immediata. Si innesca così il meccanismo implacabile della cattura di ostaggi, delle trattative inconcludenti e delle rappresaglie: un tragico braccio di ferro di cui fanno le spese soprattutto i civili, una lotta fratricida che avrà un esito catastrofico. Da tale successione di azioni e reazioni, narrata con assoluta verità documentaria, Todorov fa emergere una inquietante esemplarità. Nell'idealismo e nell'assolutismo dei fratelli nemici c'è un medesimo «stile», dettato da un'«etica della convinzione anziché da un'«etica della responsabilità», da una «morale del sacrificio» e non dalla «morale del rischio». Quest'ultima, semmai, è assunta da alcuni civili che si fanno mediatori tra le parti avverse, più preoccupati delle sofferenze e della sorte delle persone reali e concrete che non dei principi astratti. Alla fine, il senso profondo della messinscena allestita da Todorov non è quello dei fatti, ma quello delle posizioni etiche assunte, nelle convulsioni della storia, dagli esseri umani: vittime e carnefici, testimoni e protagonisti, eroi e vigliacchi.
2014br. La tradizione filosofica occidentale identifica di norma l'ingiustizia con l'assenza di quelle proprietà ideali che definiscono una società come perfettamente giusta. Ma cosa impedisce di pensare all'ingiustizia in altri termini rispetto alla pura e semplice assenza di giustizia? Muovendo da questo interrogativo, il libro sviluppa un'originale prospettiva teorica per affrontare alcune delle questioni più urgenti che assillano le società contemporanee. Il baricentro dell'analisi si sposta infatti sulle asimmetrie di potere che offendono la dignità di milioni di esseri umani su scala globale. Sui mali comuni della crudeltà fisica, dell'umiliazione simbolica, del dominio culturale, economico e politico. È la negazione pratica di queste ingiustizie a definire l'idea di giustizia, rappresentando così la migliore premessa teorica per la costruzione conflittuale di una società più giusta. Prefazione di Pier Paolo Portinaro.
2021br. Ogni anno la Pasqua mi raggiunge tra l'Alleluia e lo Stabat Mater, il bacio al Crocifisso e il canto del Risorto. Ma mi incontra anche nelle voci e nei volti che Dio mi regala e che rendono ricca e preziosa la mia vita, unica e irripetibile la strada che mi riporta a casa. Questo libro presenta pensieri raccolti un anno dopo l'altro, provando a raccontare qualcosa della Pasqua di Gesù, un mistero così bello e così grande che ci si perde dentro, nel quale trovano spazio tutte le storie delle donne e degli uomini di ogni tempo.
1989Dionigi Areopagita Una strada a Dio. , Jaca Book 1989, Copertina cartonata, lievemente sporca e ingiallita. Tagli e pagine sporchi di polvere e ingialliti leggermente. Collana:"Gia e non ancora 174". Buono (Good) . paperback 128 8816301740
2019brossura In linea di continuità con la riflessione sviluppata nei due precedenti volumi, "Oltre le religioni" e "Il cosmo come rivelazione", gli autori di "Una spiritualità oltre il mito", tra i maggiori rappresentanti della nuova teologia di frontiera, si rivolgono a tutti coloro che vivono una tensione ormai insostenibile tra la fede tradizionale e l'appartenenza a una società radicalmente nuova, caratterizzata dalla crescita esponenziale delle conoscenze. L'attuale e profonda ricerca di spiritualità, secondo gli autori, trova una risposta più convincente nelle nuove scienze - cosmologia, meccanica quantistica, scienze della mente - che nelle religioni tradizionali; più nella grandiosa epopea del cosmo come «storia della materia che si risveglia» che nel racconto della salvezza proprio della tradizione cristiana. Ed è quanto viene sottolineato a più riprese nel libro, ponendo l'accento sulla riscoperta della «Realtà Cosmica Sacra Totale di cui siamo parte» (Vigil), sulla «necessità vitale di una spiritualità dalle radici profonde come gli impulsi insondabili che ispirano lo sviluppo evolutivo dell'universo» (Molineax), sul «passaggio dall'insistenza sul progetto umano all'attrazione verso il progetto della Terra» (Ress), sul «recupero del senso della sacralità della Terra e di tutti coloro che la abitano» (Fox). E se è proprio all'incompatibilità tra le due visioni che si deve il modo schizofrenico in cui tante persone, figlie allo stesso tempo della scienza e della fede, vivono la loro duplice appartenenza, è urgente trovare indicazioni precise per una rielaborazione del patrimonio simbolico religioso, così da riconciliarlo con un mondo che sta drasticamente cambiando, riunificando il cuore diviso dell'umanità. Prefazione di Francesco Comina.
2021br. Strano dirlo, ma un eremita non è mai solo. Padre Frédéric cercava un posto in disparte, ma non isolato, abbastanza spazioso per accogliere ospiti e che richiedesse tanto lavoro. «Trovai tutto questo a Sant'Ilarione, più altre due cose: un'antica storia di preghiera, interrotta solo nel 1952, quando un'alluvione costrinse l'ultimo monaco a lasciare il romitaggio, e il fiume, che mi ricorda le vacanze della mia giovinezza». Sì, perché l'eremita non è fuori dal mondo e ha chiarissimi tutti i fotogrammi di quanto accade: le guerre dimenticate, le violenze senza senso, il dolore fisico e morale di tante persone. Un eremita guarda il mondo da un punto di vista diverso: è unito a tutti, proprio perché separato. In questo diario si schiude un percorso interiore di faticoso discernimento sui passi del Vangelo; un cammino emblematico, che si inerpica sulle vette della spiritualità, pur restando saldamente poggiato a terra attraverso un'esistenza operosa e ospitale, piena e libera. Una lettura ricca di storie e di grandi incontri, di riflessioni profonde e illuminanti, di carezze per lo spirito; un libro che ha suoni, colori e profumi, perché realmente la solitudine totale può diventare accogliente e creatrice di bellezza. Prefazione di Giancarlo M. Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano.
2019br. «Nelle pagine seguenti presenterò una conversazione con un Anziano aghiorita. Non era mia intenzione farne una trascrizione. Ma un giorno, mentre mi apprestavo a leggere un'opera di san Massimo il Confessore, ho sentito una voce interiore che mi esortava a mettere per iscritto il colloquio avuto con il sapiente monaco - sapiente secondo Dio - della santa Montagna. E ho obbedito a quella voce, anteriormente, lo confesso, mai accarezzata. Ho iniziato a scrivere, così come il dialogo mi tornava alla mente. Ecco perché tutto ciò che segue è un lavoro di poche ore: ne chiedo scusa ai lettori...». Così inizia il libro. Che ci prende per mano e ci fa penetrare «nella nube della preghiera di Gesù» - il Sinai e il Tabor -, dove incontreremo Dio (la preghiera è il monte dell'incontro...). L'eremita dell'Athos, con la sapienza che ha succhiata dai Padri, verificata nella carne e nel sangue della propria esperienza, ci rivelerà - grazie al vivo ricordo dell'allora archimandrita e ora metropolita Hierotheos - le molteplici facce della preghiera "del cuore" o "intellettiva" o "di Gesù" o "monologica": «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me!». Ce ne svelerà il valore. Gli stadi. I modi. La lotta del diavolo per impedirla (e le contromosse dell'orante). Il sopraggiungere della grazia e il suo nascondersi, quando la si recita. I frutti saporosi e dolcissimi. Gli errori che si commettono nel praticarla e come affrontarli. La sua necessità per tutti: clero e laici. Il suo dilatarsi, sino a farsi intercessione per gli altri... Un vero trattato sulla preghiera, questo libro, nella forma particolare e semplice di una conversazione, di un dialogo. Una vera chiave di accesso ai tesori della Filocalia, questo libro (a quell'antologia patristica che ha, nella "preghiera del cuore", una delle perle più preziose). Un libro che ha conosciuto traduzioni in svariate lingue e, in Grecia, più di venti edizioni... «L'asceta santo ti parla dalla montagna della contemplazione e dal mare dell'eternità. Al di là dell'ordinario e dell'umano. Al di là di ciò che tu sei». Per farti diventare, un poco, ciò che lui è. Ti parla, perché ha esperienza di Dio. E vuole - attraverso la preghiera - battezzare anche te nella luce divina.
2020brossura Coloro che sono stati morsi dal peccato e nel cui corpo è scorso il suo veleno mortale guardino a colui che è morto per loro una volta e per sempre e che ora è vivo e donatore di vita. Sentiranno il brivido di una vita nuova scorrere nelle loro vene e vedranno rinnovati i loro pensieri, le loro emozioni, le loro speranze e le loro aspirazioni. Nel dialogo con Nicodemo, il Signore Gesù ha rivelato il mistero della nuova vita che egli ha donato a lui e a tutti coloro che credono in lui. Dobbiamo soltanto guardare con fede al Signore Gesù. Allora otterremo la vita eterna, allora gusteremo "una salvezza così grande" (Eb 2,3).