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1610In Firenze : appresso i Giunti, 1610. (mm. 225 x 160). Splendida legatura ottocentesca in pelle con ricche impressioni dorate ai piatti e al dorso; tassello con titolo al dorso; piccola spellatura ad un angolo. pp. (12), 200. Le pp. 127-128 sono bianche. Insegna dell'Accademia della Crusca sul frontespizio (Buratto. Motto: Il piu bel fior ne coglie. Molte pagine malnumerate. Inferigno Accademico della Crusca è lo pseudonimo di Bastiano de' Rossi. Rara edizione. Bibl: Michel & Michel. Rép. 17. siecle conservés dans la France, vol.7, p.53. Il liber consolationis et consili è un trattato morale sul tema del perdono, inteso non solo come alta virtù umana e cristiana, ma come necessaria dote civile, in una società che sta mutando i suoi orizzonti e che proprio per questo richiede comportamenti ispirati a moderazione. In tempi recenti, l'opera è diventata oggetto di analisi da parte degli storici dell'economia, che hanno individuato in Albertano il pioniere di un nuovo approccio alla questione del progresso individuale e collettivo, fondato sul riconoscimento della liceità della ricchezza, purché ottenuta grazie al lavoro onesto e nell'osservanza del principio evangelico di solidarietà verso i poveri. Il Liber consolationis aveva riscosso subito un notevole successo, perdurato a tutto il XV secolo, e anche dopo. Innumerevoli le edizioni, gli adattamenti, le traduzioni in varie lingue: oltre che più volte nel volgare italiano, in francese, olandese, spagnolo, catalano, tedesco, ceco. Da una versione di Renaud de Louens, il Livre de Mélibée et de Dame Prudence, Geoffrey Chaucer ricavò uno dei suoi Racconti di Canterbury, ossia The Tale of Melibee (Il Racconto di Melibeo). L'illustre dantista Santino Caramella ha ipotizzato che l'opera abbia esercitato un influsso sulla Divina Commedia.
2021brossura "Ripartire dopo tre anni. Ripartire in tre. Ho già percorso altre volte il cammino di Santiago. Nicoletta mai. Anche lei desiderava affrontare la sua prima volta. Ma non da sola (non lo avrebbe mai fatto). Non di fretta, come temeva (a ragione) che io avrei amato fare. Mia moglie non mi aveva accompagnato sul Cammino Francese e nemmeno su quello del Nord. Troppo lunghi, troppo impegnativi per le sue gambe, troppo affamati di tempo. E poi, in famiglia avremmo potuto assentarci così tanto tempo solo uno per volta. Una settimana prima di terminare in solitaria il Cammino del Nord, tre anni fa, la mia Annina però mi aveva lasciato improvvisamente solo al mondo. Un incidente stradale, senza nemmeno il tempo di dirci addio al telefono. Conobbi Nicoletta due anni dopo, con il suo desiderio di realizzare il sogno tenuto a freno da anni: Il cammino di Santiago. Generò nuovamente in me l'impazienza di tornare là, lontano da tutto e da tutti. Tornare là per camminare, meditare e pregare per le necessità che sempre urgono nelle nostre vite. Desideravo portare silenziosamente Annina dentro di me. Nicoletta volle invece rendere esplicita la sua "presenza", coinvolgendola nel Cammino ogni giorno, contemplando la natura, nella preghiera. Pur non avendola conosciuta direttamente in vita, Nicoletta entrava così pienamente dentro la nostra storia. Il cammino portoghese segnava un nuovo inizio".
1997LA CITTà DEL SOLE 1997 214 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Soggetti: Sesso, Sociologia, Psicologia, Biologia Evoluzionistica, Aggressività, Comportamento animale, Erotismo, Eros, Inconscio, Freud, Sessualità, Aggressività, Psicanalisi, Saggi, Eros, Evoluzione, Scienze sociali, Piacere, Relazioni sessuali, Natura, Saggi, Storia, Relazioni familiari, Sex customs, Sexualité, Psychologie, Psychanalyse, Psychobiologie, Plaisir, Agressivité, Sex, Sociology, Psychology, Evolutionary Biology, Aggressiveness, Animal Behavior, Eroticism, Unconscious, Sexuality, Psychoanalysis, Essays, Eros, Evolution, Social Sciences, Pleasure, Sexual Relations, Nature, Essays, History, Family Relations
2012br. Un'alterità costitutiva, essere una donna, un'alterità di appartenenza, essere ebree, è la traccia unificante di queste tre donne straordinarie che hanno segnato il percorso speculativo del secolo scorso. Un incrocio di tempi le pone di fronte al nazismo e all'orrore del male: su questo sfondo drammatico si innesta il loro discorso: per Hannah Arendt è la decostruzione di una filosofia separata dalla vita, dal legame sociale; per Simone Weil è l'inquieta e lirica ricerca di una trascendenza; per Edith Stein è la luminosa testimonianza della continuità originaria fra giudaismo e cattolicesimo. La loro opera è inscindibile dalla loro vita: il loro discorso si snoda nel simbolico del linguaggio, ma vibra della loro specificità femminile. È proprio al loro tratto di essere "altra" che Giuliana Kantzà fa riferimento; seguendo l'insegnamento di Jacques Lacan, individua la loro peculiarità di appartenenza sessuale: una donna è "non tutta" nel discorso, è, per struttura, contigua al godimento, aperta alle "vie del desiderio", pronta all'amore. Hannah Arendt, Simone Weil, Edith Stein sono le voci alte di questa alterità femminile che conserva e trasmette l'irriducibile del desiderio: nella prima con la "natalità", "Puer nobis natus est", nella seconda con l'appassionata ricerca del bello, nella terza nella via della mistica. Voci che nella solitudine e nel silenzio dell'urlo contemporaneo fanno cenno alla donna, baluardo di un desiderio estraneo all'"avere".
2020ill., br. Il genere letterario è quello di un cronista navigato che riesce a descrivere quello che è accaduto nel passato in tre distinte località: Lourdes, San Giovanni Rotondo, Paravati. Da queste piccole periferie si sono manifestati al mondo nella fede i misteri della Vergine di Lourdes, di Padre Pio e della mistica Natuzza. Il tema è lo stesso, una sorta di comun denominatore, trasversale e carico di significati, fatto di profezie, miracoli, visioni, ma soprattutto conversioni e lezioni di vita. E questo vissuto di chi ha incontrato e conosciuto i testimoni è ciò che incoraggia maggiormente. Le storie contenute in questo saggio sono quelle che edificano e dunque incoraggiano in tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando. Dalla Prefazione di padre Giulio Albanese Può accadere che un incontro con Padre Pio o con mamma Natuzza o con Lourdes possa cambiare radicalmente la vita? I racconti, a cuore aperto, di tanti personaggi famosi lo confermano, lasciandoci nello stupore più assoluto. Momenti, che durano una manciata di minuti, ma che indirizzano per sempre il cammino in direzioni ritenute impensabili. Un «giallo» della fede, che diventa un breviario dell'anima.
Best.-Nr. 7513relié - 12,5x18,5 - 776 pp - 1892 - éditions Armand COLIN et cie , Paris.
Best.-Nr. R200140083A compte d'auteur. non daté. In-12. Broché. Etat d'usage, Coins frottés, Dos satisfaisant, Papier jauni. 34 + 47 + 26 pages.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1989Best.-Nr. 285413Frankfurt am Main: Fischer-Taschenbuch-Verl. 1989. 328 S. 19 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut; gering gebräunt (Innen); Orig.-Ausg. Broschiert
1982Best.-Nr. 15661BBDüsseldorf:, Patmos, 1982. 8°. 348 S. broschiert 1. Aufl. (gebräunt; wenig Anstreichungen) (=Moraltheologische Studien, Systematische Abteilung ; Bd. 11)
1846In-8° pp. XXXVII-80, legatura in cartonato seppia recente con titolo al dorso.
2008br. Nel periodo della Scolastica medievale si confrontarono due grandi correnti, il Tomismo e lo Scotismo; in questo trattato, Duns Scoto costruisce la sua teoria ontologica, ove il Primo Principio, cioè Dio, è inteso in maniera univoca e non analogica (come invece avviene per Tommaso d'Aquino): quindi, se per Tommaso noi possiamo definire Dio come l'Essere stesso e le sue creature come enti, in questo caso la medesima predicazione di essere è analogica, e si basa sulla partecipazione asimmetrica degli enti all'Essere; per Scoto, al contrario, la predicazione dell'essere è del tutto univoca e con il medesimo significato.
2008ril. La via della praktiké, la via delle virtù, è ciò che Evagrio vuole delineare in quest'opera indirizzata agli anacoreti, agli asceti che vivono soli nel deserto, ma nella quale ogni uomo riconoscerà descritte le proprie paure, le proprie ossessioni, le proprie sconfitte, ma anche le proprie aspirazioni più nobili. Attraverso un attento esame di ciò che ostacola il cammino di sequela, l'autore suggerisce un metodo per sostenere la lotta contro le potenze avversarie, le passioni, i vizi, attingendo dall'insegnamento dei padri e della Scrittura. Solo chi attraversa questa lotta quotidiana può giungere alla purificazione e raggiungere il fine a cui essa tende: la conoscenza di Dio.
1998brossura
Milano,I.E.I.,1945.In 8°picc.pp.254n.+7nn.copp.mute. (Prima Edizione).
2007brossura Un "trattato" su uno dei temi fondamentali della filosofia: la "libertà", analizzata in modo sistematico e in prospettiva etico-antropologica, pur non mancando considerazioni di carattere psicologico, teologico e giuridico. Concepita la libertà come "essenza della coscienza spirituale" e come "autodeterminazione razionale del volere", vengono analizzate le classiche questioni dell'arbitrio e del valore, dei condizionamenti e della responsabilità, del bene e del male, del rapporto fra intenzione e azione. Domina l'intero svolgimento il connubio verità/libertà, sia in riferimento alla concretezza della persona, e sia in riferimento all'Assoluto come orizzonte fondante l'umana esistenza.
184822 cm, cop. plastificata, p. 38
1962In-16 (cm. 19.20), brossura, pp. XXV, (1), 135, (1), con una illustrazione in bianco e nero fuori testo. Versione di Dionisio Pacetti. Introduzione di Gaudenzio Melani. Minime tracce d’uso alla punta inferiore del piatto anteriore. Tracce di etichetta rimossa al piatto posteriore; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
2001in 8°, pp. XVI, 1274, 20 nn., leg. edit. con sovracop. ill. Collana: Il pensiero occidentale, introd. traduz., note e apparati di Paolo Guglielmoni. EAN 9788845291333. Nuovo. 569/36
In 24°, mz. tl. post., tit. impr. al d., pp. 120. Infine, glossario.
187316 cm, rilegatura coeva in mezza tela, tagli colorati; pp. 110, etichetta dell'antico possessore al piatto
1829in 12°, pp. 166, leg. coeva m/pelle verde con tit. e filetti in oro al ds. Contiene un 'Commentario della vita d'Agnolo Pandolfini composta da Vespasiano da Bisticci e dedicata al Cardinal Niccolò Pandolfini'; lievi e diffuse fior. 507/31
2012Best.-Nr. DADAX3848451255Eae Editorial Academia Espanola 2012-03-14. paperback. New. 5.91x0.46x8.66. Buy with confidence. Excellent Customer Service & Return policy. Eae Editorial Academia Espanola paperback
Best.-Nr. 3848451255.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
2018br. Viene, per tutti, un momento in cui si sente il bisogno di cambiare, di rinnovarsi e di mutare quel che ci circonda; in genere è un momento di crescita, che però, spesso, viene quasi tenuto a distanza: se da un lato, infatti, tutti noi desideriamo cambiare, di questo stesso cambiamento abbiamo anche paura. Ma se, invece di voler cambiare, provassimo a vivere la nostra esistenza come una continua trasformazione? E se questa trasformazione la vivessimo non solo sotto i nostri occhi solitari, ma in comunione con il percorso che Dio ci offre quotidianamente? Trasformazione, dunque, e non cambiamento è la ricetta che Anselm Grün propone in questo suo nuovo, sorprendente libro. Di tale percorso e progetto egli offre al lettore una serie di esempi, tratti dalla narrazione fiabesca, dalla riflessione psicoanalitica e, naturalmente e soprattutto, dal testo biblico, componendo un intreccio fatto di esempi sorprendenti, che permetteranno di guardare al nostro quotidiano e alla nostra stessa fede come a un cammino possibile, per il quale non è necessario nessun cambiamento radicale, perché tutto è sempre e comunque in mutamento. Sono le nostre stesse fragilità e colpe a indicare la via verso il «tesoro presente in noi, nascosto precisamente in quel punto dove maggiormente ci vediamo deboli e inadempienti, incapaci di venire a capo delle nostre passioni e delle pretese avanzate dal nostro corpo. Invece che assillarci in una lotta impari contro tutta questa realtà negativa, non resta altro da fare che venire a patti... con le nostre passioni e debolezze, affinché si trasformino in nostri alleati e ci aiutino... a sviluppare rinnovate possibilità e prospettive di vita».
1983Buono stato, coperta illustrata in cartoncino patinato semimorbido, su I.a di coperta di Afzo "La vie anterieure", abrasione, bordo appena sfregato, tagli leggermente bruniti con accenno di fioritura, pagine ben conservate. Presenta firma d'appartenenza su occhietto-frontespizio, illustrazioni in nero, b. e n. ed a colori. Presentazione di Fiorenzo Angelini. XV volume della collezione Attualità medico-morali - Collana di studi su medicina e morale, diretta da Fiorenzo Angelini Vescovo di Messene. Numero Pagine 258 USATO