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2022br. La centralità moderna del soggetto ha sigillato la dignità di ogni singolo venire al mondo: umani si nasce. Tale conquista, però, non ha spostato di un millimetro la nostra resa all'insignificanza della destinazione di questo nascere: l'umano è un effetto senza causa adeguata - praticamente un miracolo - ma la sua morte azzera tutto. Insomma, si nasce per niente. Non abbiamo il coraggio di dirlo ai figli, ma ci siamo convinti, dati scientifici alla mano, che il passaggio della nascita non si ripeterà in nessun altro modo. Eppure, nemmeno l'astrofisica, oggi, lo giurerebbe in tribunale. I segnali più antichi dell'ominizzazione della vita della coscienza coincidono con la ritualizzazione della morte come passaggio: come se lo sapessimo da sempre. Il cristianesimo, poi, ha introdotto la generazione e la risurrezione nell'intimità dell'essere divino, aprendovi la destinazione per un'umanità imperfetta. Impensabile anche per la religione più alta: eppure la fede cristiana non si muove da lì. Credenti o non credenti, quanti siamo, abbiamo forse dilapidato l'eredità migliore della nostra storia?
1976réf. R240088209AUX EDITIONS DE LA BACONNIERE. 1976. In-8. Broché. Etat d'usage, Tâchée, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 172 pages - coins frottés - couverture contrepliée - quelques traces de crayon à papier en marges à l'intérieur de l'ouvrage sans conséquence sur la lecture.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1944réf. ROD0042083Beauchesne. 1944. In-12. Broché. Bon état, Couv. défraîchie, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 164 p.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
2019br. Questo libro è nato dall'accorato e reiterato appello della Regina della pace di pregare e lottare contro il modernismo. La Madonna intende questa parola nel significato che le dà la Chiesa, a partire dall'enciclica "Pascendi" (1907) di papa san Pio X. Si tratta in sostanza di una corrente di pensiero che ritiene la religione in generale e la fede cattolica in particolare un prodotto del subconscio umano. Viene così negata ogni manifestazione soprannaturale, in particolare la stessa divina rivelazione. Proprio per questa ragione Pio X ha definito il modernismo la «somma di tutte le eresie», il cui sbocco finale è l'ateismo. Questa corrente di pensiero, di matrice atea e materialistica, che è all'origine della grande apostasia dell'Occidente ha raggiunto una posizione egemonica, esercitando un'influenza capillare grazie al sostegno del potere finanziario, politico e mass-mediatico. L'obiettivo del principe di questo mondo è quello di dissolvere la fede e di distruggere la Chiesa cattolica, attaccando sia dall'esterno come dall'interno. L'apostasia dilagante è il segno indiscutibile della potenza del drago. La Regina della pace è instancabile nell'esortare i suoi «apostoli» a essere decisi e forti nella fede e perseveranti nella preghiera.
2020br. Ci sono viaggi che non lasciano alcun segno; si parte e si ritorna come si era prima, anzi più impoveriti e a volte svuotati. Trasformazione sì, ma in perdita. Altri viaggi, invece, sono motivo di un'arricchente trasformazione: è la nostra stessa vita che si modifica in modo inaspettato. Abramo è chiamato a camminare, ad andare verso una terra che non conosce, ma a partire da se stesso e camminando verso se stesso, iniziando un percorso di scoperta interiore. Il cammino sarà costituito da itinerari geografici, scoperte, esperienze umane e spirituali, tra una terra promessa da accogliere e un figlio desiderato. Ulisse, a differenza di Abramo che deve trovare il cammino camminando, ritorna alla sua Itaca viaggiando in mare, elemento impervio e pericoloso, sperimenta una molteplicità di avvenimenti meravigliosi guidato dalla virtù e dalla conoscenza. Alla fine, entrambi i cammini, si confrontano col sacro. Abramo lo coglie attraverso l'ascolto, l'ubbidienza, e la fede in Dio, che rimane nascosto ma determinante per la sua vita. Ulisse, attraverso la ricerca tormentata della sua stessa umanità.
2014br. L'Etica di Spinoza è attraversata dalla tensione tra la centralità riconosciuta al corpo sul piano teorico e la sua marginalizzazione sul piano testuale. Da un lato la mente è inseparabile dal corpo, e l'uomo è l'inscindibile unità di entrambi. Dall'altro, il fine dell'opera è quello di indicare al lettore la strada che conduce a una libertà e a una felicità che sono innanzitutto "della mente", e questo punto di fuga impone a tutta l'argomentazione una prospettiva prevalentemente mentale, nella quale la presenza del corpo si dirada, si fa più rapsodica e defilata. Accogliendo la sfida interpretativa lanciata da questo gioco di presenze e di assenze, il presente lavoro ripercorre con acribia i riferimenti alla corporeità disseminati lungo tutto il testo, rilegge le pagine più celebri a partire dai luoghi più marginali, restaura la rete di connessioni entro la quale i dettagli apparentemente più insignificanti manifestano invece il loro valore propriamente sistematico. Attraverso un percorso che parte dalla fisica dei corpi complessi e arriva fino all'amore intellettuale di Dio, e costeggia temi classici quali immaginazione, desiderio e virtù ma si sofferma soprattutto su figure periferiche come quelle del sonnambulismo, del delirio, dell'amnesia, l'autore ripristina la centralità del corpo in alcuni degli snodi fondamentali dell'ontologia, dell'epistemologia e dell'etica spinoziane.
1931réf. 138792Couverture souple. Broché. 608 pages. Couverture défraîchie.
1956Mm 170x245 Firma dell'Autore alla prima carta. Collana "Orientamenti" - Brossura editoriale di 206 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1973AA.VV. L'incontro con Cristo nella Chiesa. Itinerario sacramentale dell'iniziazione cristiana. , Cenac 1973, Condizioni discrete: copertina flessibile con segni di usura, dorso con lievi segni di usura, tagli sporchi, pagine brunite Buono (Good) . 271
1953266pp., br.orig., 20cm., partiellement non coupé, bon état
1953réf. V41101Paris, Bellenand 1953 266pp., br.orig., 20cm., partiellement non coupé, bon état
1960réf. ROD0041936ayard. 1960. In-12. Broché. Bon état, Couv. défraîchie, Dos frotté, Intérieur frais. 125 p.. . . . Classification Dewey : 240-Théologie morale et spirituelle
1962xxv + 331 pp., 24cm., dans la série "Analecta Gregoriana" vol.124 (Series Facultatis Theologicae, sectio B no.41), reliure moderne en très bon état, brochure originale conservée et reliée, texte en français, très bon état, R101121
1962réf. R101121Roma, Université Grégorienne 1962 xxv + 331 pp., 24cm., dans la série "Analecta Gregoriana" vol.124 (Series Facultatis Theologicae, sectio B no.41), reliure moderne en très bon état, brochure originale conservée et reliée, texte en français, très bon état, R101121
2018brossura Oltre trent'anni fa Silvio Cattarina diede vita, assieme a don Gianfranco Gaudiano, a una comunità terapeutica educativa che accoglie ragazzi e ragazze devianti e tossicodipendenti. Soprattutto ne accoglie e ne abbraccia il grido per ridestare in loro il desiderio di una vita piena, vera, umana. Questo libro è l'espressione matura di un'esperienza fondata sulla certezza che nessun male potrà mai distruggere il desiderio di vita, di gioia, di pienezza di cui è costituito il cuore di ogni uomo. Esso documenta il dialogo inesausto tra giovani, con il loro drammatico grido e carico di sofferenza, e adulti che offrono una paternità, rendendo possibile un cammino per scoprire che il bene c'è, che la loro vita è preziosa, chiamata a una responsabilità verso il mondo. Nella prima parte sono raccolti alcuni editoriali scritti dall'autore per il giornalino «L'Imprevisto»; nella seconda i racconti dei ragazzi in occasione della Festa delle dimissioni, dove descrivono il cammino dalla perdita di sé alla rinascita. Storie che sono offerte a giovani, genitori, insegnanti, educatori perché il loro sacrificio porti frutti per tutti.
2005br. "L'impresa irresponsabile" non è un titolo metaforico. Se l'intervista a Gallino che aveva per tema la concezione dell'impresa di Adriano Olivetti si intitolava "L'impresa responsabile", questo graffiante libro sul capitalismo deregolato dei nostri anni non poteva che ribaltare il precedente titolo. Perché per l'autore un'azienda diventa irresponsabile quando non risponde ad alcuna autorità pubblica o privata e soprattutto quando si afferma una concezione dell'impresa fondata sulla massimizzazione del suo valore in borsa, a qualunque costo e a breve termine. Dietro i principali scandali finanziari del nuovo secolo, non c'è infatti tanto la disonestà del singolo, quanto l'esito di un governo d'impresa che ha preso sempre più piede.
2020br. La condizione della preghiera in una società tecnologizzata.
2003brossura Questo libro si propone di sviluppare un'etica delle relazioni d'intimità e del contatto umano prendendo le mosse da Wittgenstein. Esaminando non la natura teorica del ragionamento morale ma le nostre risposte fondamentali verso la vita e gli atteggiamenti assunti nei confronti degli altri e concentrandosi sul rapporto tra individui, Sparti mostra cosa accade quando cadiamo vittime dell'impulso di eludere il confronto con l'altro. Il libro va oltre una mera analisi del pensiero di Wittgenstein, allargandosi al contesto meno filosofico e più ordinario delle relazioni personali.
2020br.
1954réf. 2892Le Club du meilleur Livre 1954 139 pages in8. 1954. reliure editeur pleine toile. 139 pages.
2018brossura Il Salvatore di Andrej Rublëv, la Madonna di Montefeltro di Piero della Francesca, la Trinità di El Greco, la Sepoltura e la Cattura di Cristo del Caravaggio: che cosa accomuna queste cinque immagini sacre, dipinte in tempi, ambienti e stili diversi, e a cui il presente volume è dedicato? Un'intuizione interpretata con tutta l'originalità e la genialità di ciascuno dei loro autori: non c'è competizione di sorta tra Dio e l'uomo, poiché in Gesù Cristo è apparso, al di là di ogni possibile dubbio o equivoco, che «Dio è per noi» (Rm 8,31) e «noi siamo per lui» (1Cor 8,6). Così inteso, il tenore umanistico che accomuna queste immagini tradisce una visione della condizione e dell'identità umana che risente in profondità della manifestazione verificatasi in Gesù Cristo, «immagine del Dio invisibile» (Col 1,15). Come molta parte dell'arte sacra occidentale e orientale, sostiene l'autore del libro, anche queste cinque immagini affondano le proprie radici, oltre che nella sacra Scrittura, in una variegata tradizione liturgica spirituale e dottrinale alla quale non hanno unicamente conferito una forma pittorica ma che hanno simultaneamente interpretato e contribuito a indagare.
2020brossura "La Madonna è poco conosciuta per quella grandezza che è", scrisse il sacerdote napoletano don Dolindo Ruotolo in una lettera inviata ad Elena Golia. Da qui nasce la finalità di questo libro: riscoprire la figura e l'imprescindibile ruolo della Santissima Vergine Maria nella Redenzione dell'uomo e nella lotta contro le avverse potenze che tentano di sopraffarlo. Rifacendosi all'elevatissima teologia di don Dolindo, alla struggente spiritualità mariana di padre Pio da Pietrelcina e all'efficacissima testimonianza di don Giuseppe Tomaselli, l'autrice sviluppa l'argomento che può essere sintetizzato in poche parole: "È la Madonna che ci guida a vivere da cristiani secondo il suo animo. Ella ci offre il suo modello di vita per magnificare il Signore ed esultare in Dio Salvatore. È la sua materna e potente mediazione che ci libera dal peccato e ci aiuta a recepire l'insegnamento evangelico per mantenerci nell'amicizia di Dio e nel rispetto del prossimo". Nessuna paura, allora, potrà mai sopraffarci se, una volta saliti sulla barca guidata da Gesù, sia che dal Cielo cada il diluvio o scenda il fuoco più ardente, troveremo rifugio sotto il preziosissimo manto della nostra Madre Celeste pronto a coprirci, riparare e salvarci!
1990br. Quest'opera dell'ascetica cristiana attribuita a Tommaso da Kempis, è proposta in quattro libri: il primo sollecita il ritorno al primato assoluto della carità, la conformità a Cristo, il distacco dalle cose visibili; l'obbedienza, la contrizione. Il secondo insiste sulla inevitabile necessità della sofferenza per entrare nel regno di Dio. Nel III e nel IV libro il genere letterario muta e diventa dialogo tra il discepolo e il Signore.
1990ril. Quest'opera dell'ascetica cristiana attribuita a Tommaso da Kempis, è proposta in quattro libri: il primo sollecita il ritorno al primato assoluto della carità, la conformità a Cristo, il distacco dalle cose visibili; l'obbedienza, la contrizione. Il secondo insiste sulla inevitabile necessità della sofferenza per entrare nel regno di Dio. Nel III e nel IV libro il genere letterario muta e diventa dialogo tra il discepolo e il Signore.
1995DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, TAGLI LEGGERMENTE BRUNITI. L'Imitazione di Cristo (titolo originale in latino: De Imitatione Christi) è, dopo la Bibbia, il testo religioso più diffuso di tutta la letteratura cristiana occidentale.[1] Il testo è in lingua latina e ne è sconosciuto l'autore. La rosa di nomi a cui attribuire l'opera è, sostanzialmente, ridotta a tre figure: il monaco agostiniano Tommaso da Kempis, Jean Gerson e Giovanni Gersen. La mancanza dell'autore secondo l'uso certosino ha fatto propendere ultimamente per l'attribuzione all'ambiente certosino (Enzo Bianchi). L'analisi contenutistica sembra confermare questa ipotesi. Scritto durante il periodo medievale, oggetto dell'opera è la via da percorrere per raggiungere la perfezione ascetica, seguendo le orme di Gesù (Christomimesis). L'opera si divide in quattro libri. Libro I (Libro della imitazione di Cristo e del dispregio del mondo e di tutte le sue vanità) sollecita ad abbandonare la vacuità delle cose materiali e a porre al centro dell'attenzione la carità, la conformità a Cristo, la meditazione, l'obbedienza e la contrizione. Libro II (Dell'interna conversazione) insiste sulla necessità e l'inevitabilità della sofferenza per poter entrare nel regno di Dio ed elabora una serie di precetti per vivere una vita interiore molto intensa. Libro III (Dell'interna consolazione) segna un mutamento nello stile: il testo diventa infatti una sorta di dialogo mistico con Cristo. Libro IV (Libro del sacramento del corpo di Cristo) esorta, sempre sotto forma di dialogo, alla unione con Cristo attraverso l'eucaristia. Dal titolo del primo capitolo è verosimile pensare che il testo, passando da copista a copista, abbia fatto sì che la scelta del titolo per l'intera opera abbia avuto origini casuali in quanto riflette il titolo di questo capitolo iniziale. Informazioni bibliografiche Titolo del Libro: L'imitazione di Cristo Autore: Anonimo Traduzione e cura di: Sabrina Ceccarelli Editore: Orsa Maggiore, 1995 Collana: Stelle dell'Orsa Lunghezza: 222 pagine; 22 cm Soggetti: Teologia morale cristiana, Cristianesimo, testo devozionale, Testi sacri, Medioevo, XIII Secolo, Gersenio, Attualità, Messaggio, Dottrina cristiana, Esortazioni, Liturgia, Preghiere, Fede, Opere buone, Catechismo, Obbedienza, Cristiani, Fedeli, Manuali, Ammonimenti, Consolazione, Peccatori, Gesù, Giudizio, Salvezza, Grazia, Umiltà, Meditazioni, Tolleranza, Sacramenti eucarestia Parole e frasi comuni amore Beato Bernardo di Chiaravalle Bibbia biblico buona cammino celeste cielo Cinisello Balsamo colui comunione consolazione creatura cristiana croce cuore desiderio Deventer devotio moderna devozione DISCEPOLO disprezzo divina dono esteriori eterna fervore Figlio Gesù gioia giorno gloria grado grazia Ignazio di Loyola infatti interiore invece Jean Gerson anima autore Imitazione di Cristo umile uomo lascia libro libro dei Proverbi lode miseria misericordia mistica monachesimo monastica mondo nulla pace parole passioni pazienza peccati persino piuttosto possa possiede potrai preghiera presbitero prova Qohelet realtà religiosa ricevere riferimento rinunciare sacramento salvezza santi sapienza servo Signore Dio sofferenza sopportare spesso spirito spirituale tentazioni teologia Tommaso da Kempis tribolazione trovare umana umile umiltà un’esistenza uomini verità virtù volontà Windesheim