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1984Martini Carlo Il Vangelo secondo Giovanni. , Borla 1984, Edizione del 1984. Copertina flessibile leggermente ombrata con qualche piega, taglio e pagine imbruniti in buone condizioni Buono (Good) . paperback 217 9788826304083
2006Herbert Krosney Il Vangelo perduto. , L' Espresso 2006, National Geographic per L'espresso. Condizioni molto buone. Molto buono (Very Good) . 293
2003Catlado Naro Il vangelo per tutti. L'Istituto secolare Missionarie del vangelo. , Sciascia 2003, Buone condizioni. Copertina flessibile, con macchie e segni d'uso. Tagli con bruniture. Pagine ingiallite. Buono (Good) . paperback 144 8882411478
2021brossura «Scrivo per individuare un ascolto possibile di ciò che del vangelo non è stato ancora udito»: così Dominique Collin. Ecco allora un saggio tonificante che invita a intendere il vangelo con un altro orecchio. Se l'idea diffusa è che il vangelo sia un racconto mitologico sorpassato, qui si sostiene che oggi è invece divenuto possibile percepirne l'inaudito, «quelle cose che orecchio non udì» (1 Cor 2,9). E la "buona notizia" che tipo di inaudito annuncia? Una possibilità di uscire dalle catene che ci siamo forgiati noi stessi, una possibilità di essere "sé" anziché essere asserviti al proprio "io" infantile e regressivo. Ed è urgente cambiare la nostra maniera di pensare: il vangelo è la parola che ha la funzione di non risolvere problemi, ma di far venire voglia di pensare in modo diverso. Di fronte al caos che incombe, resta da intendere l'inaudito del "buonsenso" aperto dal vangelo. Buonsenso di pensare all'Altro. Buonsenso di vivere una conversione alla gioia. Buonsenso di tendere l'orecchio al vangelo inaudito. «Non dobbiamo forse unicamente ricordare ciò che è dimenticato, cioè l'indimenticabile? La vocazione della "buona notizia" non è risolvere problemi, ma far sentire al mondo ciò che il mondo non ha sentito».
2018ril. Con la commovente prefazione di papa Francesco - che riporta inediti e toccanti ricordi di infanzia - si racconta in questo libro l'avventura umana, spirituale e pastorale di padre Stefano Pernet, prete dei poveri, appartenente all'ordine religioso degli Agostiniani dell'Assunzione e fondatore della congregazione delle Piccole Suore dell'Assunzione. Nella Francia post rivoluzionaria di metà Ottocento, padre Pernet dedicò la vita a sostenere le famiglie più disagiate dei quartieri più degradati di Parigi. Un modello moderno di carità, che rifuggiva il proselitismo, ponendosi come unico obiettivo la condivisione del bisogno per testimoniare Cristo. La grande intuizione fu comprendere che la figura maschile del religioso non era adatta a portare conforto ai malati e ai moribondi delle famiglie operaie, i cui padri erano sovente mangiapreti lontani da Dio: «In questa situazione il prete, anche quando vuole portare sollievo spirituale a chi è ammalato, è visto come uno spauracchio, un messaggero di morte. D'altronde, che può fare se non confortare con le parole? Ma loro non vogliono sentire. Invece, delle Piccole Suore non hanno paura. Con il loro modo garbato di agire sono guardate con riconoscenza, si fidano di loro. Attraverso semplici gesti di pulizia, di medicazione, le suore predicano Gesù Cristo meglio di qualsiasi sermone». «Grazie a questo libro - scrive papa Bergoglio nella prefazione - agile, ma denso di racconti di vita, si può conoscere l'opera di padre Pernet, dichiarato venerabile dal mio predecessore san Giovanni Paolo II nel 1983. È una storia fatta di volti, dedizione, gesti di carità, di pura gratuità. Una storia che non ha perso la sua freschezza e la sua attualità.».
2006AA.VV Il vangelo di Giuda. , White Star 2006, Condizioni molto buone. Molto buono (Very Good) . perfect 174 8854005568
2023ill. Moda e spiritualità. Il solo accostarli sembra paradossale, e per questo è bellissimo. Ambrosio inventa un nuovo territorio di ricerca, quello in cui l'abito e l'anima sono tutt'uno. Moda e spiritualità si cercano di continuazione, si rincorrono, si pongono in conflitto. La moda contemporanea è una della forme di sacralità più genuine che si possano osservare, ma perché questo accada bisogna cambiare sguardo.
1947AA.VV IL VANGELO. , Mondadori 1947, Il Vangelo secondo Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Con 60 illustrazioni di Gustavo Dorè. Sovraccoperta ombrata e lievemente rovinata con piccoli tagli dovuti al tempo. Pagine appena ingiallite Buono (Good) .
1983Battista Mondin Il valore uomo. , Dino editore 1983, Buone condizioni. Copertina rigida, con sovraccoperta con macchie e segni d'uso. Tagli con macchie e brniture. Pagine ingiallite. Buono (Good) . 251
1913Bross. originale. Macchioline di foxing al dorso. Prima edizione. Esemplare più che buono, intonso.
1887Roma, Tipografia Vaticana, 1887, 8vo (cm. 23 x 15,5) brossura originale, pp. VI-201.
1963In-8°, leg. in bross. e sov.c. edit., pp. 160. Marginali tracce d'uso alla sovracopertina.
1962In discrete condizioni
2005brossura Alberto e Carlo sono due giovanissimi genovesi che - il 18 agosto del 1980 all'età di 22 anni per un tragico incidente su un ghiacciaio, Alberto, il 29 settembre all'età di 20 a causa di un tumore, Carlo - hanno concluso la loro breve, ma intensa avventura umana. Una esistenza apparentemente "normale" la loro: lo studio, le amicizie, l'impegno in parrocchia, la passione per la musica, il calcio, ma segnata in entrambi dalla scoperta affascinante e sconvolgente di Dio, che si manifesta come tale anche nelle difficoltà e nei dolori, e che ben presto trasforma la loro giovane vita in una sorgente di amore e luce per tanti. Il volume ne ricostruisce il ritratto, in vista dell'apertura del processo diocesano di beatificazione.
2017ill., br. "Il trionfo dell'umiltà" è per Teresa, "la rosa colta tra le spine", la vittoria sull'umiliazione inflittale da Léo Taxil, trionfo icasticamente rappresentato dal gesto paolino di deporre sul letame la lettera della fantomatica Diana Vaughan che aveva forse suscitato anche nel Carmelo qualche mondana speranza di trionfo della fede sulle pompe del demonio. "Il trionfo dell'umiltà" è la lettera scritta da Teresa alla priora faticosamente rieletta in cui l'agnellino, messaggero divino, confida a Madre Maria di Gonzaga il desiderio di Gesù che ella vinca con l'umiltà l'umiliazione patita trasformandola in forza propulsiva nell'ancora lungo cammino verso il Cielo e la Santità. "Trionfo dell'umiltà" in Teresa è tutto questo, tutto ciò che Annalisa Bonadonna ha raccolto in questo volumetto comodo e prezioso nell'accompagnare anche noi, lettori e amici della Santa di Lisieux, alla decisione di scegliere sempre "l'umile amore" trionfatore." (Dall'Introduzione di P. Giacomo Gubert ocd)
1873In-16°, pp. 174, (2), legatura del tempo t. tela verde con cornici ornamentali plurime in oro e a freddo al piatto. Titolo e fregi dorati al dorso, filetti e fregi ornamentali a secco al piatto di tergo. Fregi tipografici e vignette xilografiche n.t. Un timbro della casa editrice al titolo. Una firma ottocentesca. Fioriture usuali. Perfetto stato. Seconda edizione (la prima è del 1868) di questo racconto educativo del noto poligrafo lombado. Ignazio Cantù (Brivio, Como, 1810 - Monza, 1877), storico, fu fratello del più noto Cesare. Professore di storia e geografia prima a Como e poi al Conservatorio di Milano, fondatore dell'"Educatore Italiano" e prioritariamente interessato a problemi pedagoici, si firmò spesso con lo pseudonimo "Giovanni Antonio Zunca" e dette in luce anche, sull'esempio del fratello, un romanzo storico, "Il marchese Annibale Porrone". Numerose e pregiate sono le sue opere di illustrazione storico-geografica del territorio insubre. Vismara, Bibliografia degli scritti di Ignazio Cantù, Milano, 1875, passim; Cunegatti, Ignazio Cantù nella cultura lombarda, n. 157. Cfr. Luigi Ambrosoli in D.B.I., XVIII, 1975. Italiano
2015br. Il 10 marzo 1762 il protestante Jean Calas viene giustiziato in una piazza di Tolosa, di fronte a una folla inferocita. L'accusa è quella di aver ucciso il figlio, sospettato di volersi convertire al cattolicesimo. Nonostante l'inconsistenza delle prove e l'arbitrarietà di un processo che risponde più alle storture del fanatismo religioso che al rigore della ragione e della giustizia, la supplica di Calas - che fin sul patibolo non cessa di protestare la propria innocenza - rimane inascoltata. Non da Voltaire, che impugna la penna contro questa palese ingiustizia. L'anno successivo viene pubblicato il breve e fulminante "Trattato sulla tolleranza". Non solo Voltaire chiede la riabilitazione della memoria di un padre amorevole e di un uomo innocente: la sua invocazione assume i toni di un'accorata denuncia del fanatismo religioso e della superstizione, di un vibrante appello alla tolleranza e alla libertà di pensiero destinato a risuonare nei secoli a venire.
2014br. "Il trattato sulla tolleranza" (1763), che prese spunto dalla vicenda di un commerciante ugonotto di Tolosa condannato a morte ingiustamente per l'omicidio del figlio, è un vero e proprio "manifesto" per la libertà e il valore universale della tolleranza religiosa. È un'opera che apre il cosiddetto periodo dei Lumi e costituisce una delle basi ideologiche della Rivoluzione francese. Prefazione di Salvatore Veca.
2021cart. Cipriano di Cartagine e Stefano di Roma, Italo Calvino e Pirandello, Rosvita, canonichessa di Gandersheim. Personaggi più o meno conosciuti e apparentemente distanti l'uno dall'altro nello spazio e nel tempo ma che trovano in questo volume un filo che li unisce, forse quello più forte, forse quello più importante che lega insieme in una immensa rete che supera tutti i confini, l'intera umanità: la ricerca di se stessi, della salvezza, del senso dell'esistenza.
2005302 p.; 21 cm. Bross. edit. Pochissimi segni a matita al margine delle prime pagine
1912Camillo Beccari Il Tigrè descritto da un missionario Gesuita del secolo XVII. , Casa Editrice Italiana 1912, Libro antico usurato dal tempo. Pagine brunite., con gore. Tagli regolari impolverati, Copertia rigida con segni d'uso, con sovraimpressioni in oro al piatto. Frontespizio con dedica a penna. Sguardia con dedica a penna. Copia estinta di biblioteca. Dorso usurato Buono (Good) . 180
2018br. In questo volume sono stati raccolti gli aforismi che compongono tre delle opere più significative del filosofo cattolico francese Gustave Thibon: "L'échelle de Jacob" (1942), "L'ignorante étoilée" (1974) e "Le voile et le masque" (1985). Mediante l'aforisma - che è senza dubbio la forma letteraria che predilige - Thibon cattura il lettore con le sue folgoranti intuizioni e con le sue infiammate provocazioni; ne sprona così l'intelligenza a elaborare una risposta personale. La brevità e la pregnanza di significato tipiche degli aforismi di Thibon non impediscono, certo, di individuare un filo conduttore nel suo pensiero che, seppur procedendo a tratti per sorprendenti paradossi, risulta semplice, chiaro, logico e fortemente ancorato alla realtà. Con Thibon la filosofia ritrova il contatto con la concretezza della terra e la bellezza della natura, che risplendono vive nel commosso lirismo di tante immagini e similitudini poetiche. Con Thibon l'esperienza del reale diviene "filosofia del buon senso". Egli parte dall'osservazione disincantata dello smarrimento e dello sradicamento spirituale dell'uomo contemporaneo, dalla constatazione dell'infelicità di un'umanità tracotante che si è allontanata da Dio, sorgente e senso ultimo della vita. Thibon smaschera e frantuma così l'umana ipocrisia, il raffinato inganno degli idoli del nostro tempo e tutti quei falsi miti del progresso che portano alla divisione di colui che è chiamato ad essere sin dal principio l'individuo, colui che è indivisibile. Ma la riflessione di Thibon non mira solo alla denudazione dell'uomo. Essa si fa, in ultima analisi, autentico messaggio di speranza: «L'unica nobiltà dell'uomo, la sola via di salvezza consiste nel riscatto del tempo per mezzo della bellezza, della preghiera e dell'amore. Al di fuori di questo, i nostri desideri, le nostre passioni, i nostri atti non sono che "vanità e soffiar di vento", risacca del tempo che il tempo divora. Tutto ciò che non appartiene all'eternità ritrovata appartiene al tempo perduto».
2021ril. «Ci sia sempre di conforto il fatto che i dieci segreti sono anzitutto un evento salvifico, perché sono l'occasione per ritornare a Dio, per convertirsi, per sfuggire alle trame diaboliche del nemico della nostra salvezza.». Padre Livio Fin dalle prime apparizioni a Medjugorje, iniziate nel 1981, la Madonna ha svelato ai sei veggenti dieci segreti sul futuro della Chiesa e del mondo. Nel corso di quarant'anni si sono fatte molte ipotesi su tali segreti, dei quali i veggenti conoscono luoghi, date e contenuti. E che verranno svelati con tre giorni di anticipo rispetto al loro compimento, in modo da convincere anche i più increduli che veramente la Madonna è apparsa a Medjugorje. In ambito biblico, quarant'anni sono un tempo dal significato profondo, che richiama il lungo periodo della peregrinazione degli Ebrei nel deserto, prima dell'arrivo nella Terra promessa. Ecco perché cresce, tra i fedeli, l'attesa del tempo dei segreti che, pur essendo una stagione di prove, rappresenterà proprio l'ingresso nel mondo nuovo della pace, così a lungo atteso. La situazione di crisi generalizzata dell'umanità - col diffondersi dell'ateismo, di guerre e violenze, di fondamentalismi, di sconvolgimenti ambientali, fino all'ultima pandemia - sembra preannunciare proprio l'imminenza dello scatenamento satanico, del primo combattimento in cui la Donna vestita di sole affronterà il dragone infernale. Interrogato da Diego Manetti, padre Livio esamina questi segni e ripercorre i messaggi attraverso i quali Maria ci ha chiesto di non essere in passiva attesa, nel momento di prova per la fede, ma di restare vigili e in preghiera, nella dimensione della speranza e della conversione, per affrettare il trionfo finale, il compiersi del regno della pace.