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2005br. "Il diario del seduttore", pubblicato da Kierkegaard nel 1843, mette in scena l'astuto ed elegante gioco estetico del seduttore che conquista la sua preda incantandola con le armi dello spirito. Si tratta di una figura demoniaca, che arriva a possedere la donna, rapita dalla musica ammaliante della sua arte, per poi abbandonarla in una logorante disperazione. Questa nuova edizione è introdotta da uno scritto di Remo Cantoni, tra i principali interpreti italiani del pensiero di Kierkegaard, e contiene una cronologia molto ricca di particolari sulla vita del filosofo danese. Chiude il libro un saggio di Gianni Garrera sul profilo religioso del seduttore in Kierkegaard.
1979DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, MACCHIETTE/FIORITURE ALLA COPERTINA. Teologo, filosofo, scrittore, Søren Kierkegaard è certamente uno degli spiriti più alti del romanticismo europeo. La sua «silenziosa disperazione», l'angosciosa ricerca di una certezza religiosa, il suo mai placato confronto con le verità del Cristianesimo ne hanno fatto uno dei pensatori più stimolanti da affrontare in tempo di crisi quali quelli che viviamo. Autore fecondissimo, le sue opere compongono un mosaico fitto di interni richiami; percorrerle e appropriarsene non è impresa facile. Il «Diario», di tutto quel vasto tessuto, è la trama segreta, il momento che connette e scorcia tutte le distanze. L'edizione che qui si pubblica, come scrive il suo curatore e traduttore Cornelio Fabro, «è di carattere informativo», ed è destinata alla lettura, non agli specialisti. Si tratta di una scelta condotta all'interno di un corpus che nell'edizione originale conta ventidue volumi. L'ordine della materia non è quello crono, logico, ma tematico in tre parti: I, la crisi della vita; II, La crisi del pensiero; III, La crisi della fede. Le tre sezioni rispecchiano una sorta di latente tripartizione che presiede alla teoria kierkegaardiana, e danno modo di comprendere, se possibile parallelamente, lo sviluppo di una vita e quello di un pensiero considerato, a buon diritto, all'origine dell'esistenzialismo contemporaneo. Descrizione bibliografica Titolo: Diario. Edizione ridotta su licenza della Morcelliana Titolo originale: Papirer Autore: Sören Søren Aabye Kierkegaard Curatore: Cornelio Fabro Editore: Milano: Biblioteca Universale Rizzoli, 1979 Edizione: 2, seconda Lunghezza: 368 pagine; 21 cm ISBN: 8817120340, 9788817120340 Collana: Volume L 34 di I Classici BUR Soggetti: Filosofia, Teologia, Biografie, Saggi, Pensiero filosofico, Taccuini, Romanticismo europeo, Angoscia, Cristianesimo, Esistenzialismo, Singolo, Folla, Libertà, Fede, Ragione, Paradosso, Imitazione, Borghesia, Religione, Etica, Morale, Esistenza, Regine Olsen, Diaristi, Maieutica kierkegaardiana, Études Kierkegaardiennes, Hegel, Disperazione, Speranza, Renaissance tedesca, Forbillede, Redelinghed, det Ubetingede, Il Vangelo delle sofferenze, Assoluto, Comunicazione indiretta, Timore e tremore, Carte, Danimarca, Il rapporto a Mynster, Il tradimento della cristianità, Copenaghen, Riunioni, Regina, Padre, Il Figliuol Prodigo, Abramo, Sacrificio di Isacco, Aut Aut, Diario del seduttore, Kant, Schelling, Schopenhauer, Critica sull'idealismo tedesco, Johannes Climacus, Don Giovanni, S. Paolo, Opere letterarie in danese, Libri Vintage, Fuori catalogo, Antologie, Scritti scelti, Philosophy, Theology, Biographies, Essays, Philosophical Thought, Notebooks, European Romanticism, Anguish, Christianity, Existentialism, Single, Crowd, Freedom, Faith, Reason, Paradox, Imitation, Bourgeoisie, Religion, Ethics, Morality, Existence, Diarists, Maieutics, Desperation, Hope, The Gospel of suffering, Absolute, Indirect communication, Fear and trembling, Papers, Denmark, The relationship to Mynster, The betrayal of Christianity, Meetings, Queen, Father, The Prodigal Son, Abraham, Sacrifice of Isaac, Diary of the seducer, Criticism of German idealism, Literary works in Danish, Books Out of print, Anthologies, Selected writings Parole e frasi comuni amore brama di vivere capire categoria Cattolicesimo compito concetto Copenaghen coscienza credere Cristianesimo Cristianità Cristo Danimarca esistenza eternità uomo dialettica Diario dottrina egoismo etico Fede fidanzamento filosofia Folla fondo forza gioia Giudaismo Hegel Iddio infelice Kierkegaard l’amo Assoluto essere umanità libertà Lutero malinconia momento mondo morte Nuovo Testamento padre Paganesimo paradosso pastore peccato pensare pensiero personalità profonda Protestantesimo pubblico ragione rapporto a Dio realtà religiosità religioso Schelling scienza scrittore Singolo situazione Socrate sofferenza soffrire sopportare Søren Kierkegaard spirito timore tremore umanamente parlando uomini uomo verità Vescovo Mynster vivere
1996ref. 027965Paris puf 1996 un très fort volume (240 x 180mm), XXII 1719 pp. Reliure toile orange à la Bradel, premier plat titré or, jaquette illustrée (reliure éditeur). Texte sur deux colonnes.
1810ref. RO40230150De l'Imprimerie de J.-B. Poulet - Chez Capelle et Renand, Paris. 1810. In-8. Relié demi-cuir. Etat d'usage, Couv. convenable, Mors fendus, Mouillures. 432 pages. Pièces de titre rouge et verte et épidermures sur le dos. Titre, tomaison, fleurons, roulettes et filets dorés sur le dos.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1831in-8°, 156x100 mm, leg. in mezza pergamena e carte marmorizzate ai piatti, titolo manoscritto al dorso, guardie in carta azzurra; due volumi legati in uno (per errore il secondo volume è stato messo davanti al primo); pp. VIII, 349, [3], [1] c. di tav.; 334, [2]; ritratto dell'Autore inciso in ovale all'antiporta del primo volume da Rados. I due volumi sono preceduti dall'occhieeto, con titolo: Biblioteca scelta di opere italiane antiche e moderne - 283 e 284. Interessante opera di etica dell'economista e filosofo campano Antonio Genovesi (1713-1769), pubblicata la prima volta tra il 1766 e il 1767. Rif.: IT\ICCU\MOD\0319115. OCLC, 799347929. Cond.: Segni d'uso alla legatura. Presenza di foxing alle carte. Scambio d'ordine nella legatura dei volumi (il secondo davanti al primo). Opera nel complesso in buone condizioni.
2004Mm 145x200 "Quatrième édition revue et augmentée". Opera completa nei suoi due volumi nella loro brossura originale e cofanetto protettivo, xxix-2200 pagine complessive. Copia in perfette condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
De l'Imprimerie de J.-B. Poulet - Chez Capelle et Renand, Paris. 1810. In-8 Carré. Relié demi-cuir. Etat d'usage. Couv. convenable. Mors fendus. Mouillures. 432 pages. Pièces de titre rouge et verte et épidermures sur le dos. Titre, tomaison, fleurons, roulettes et filets dorés sur le dos. Extraites des plus célèbres Moralistes, Orateurs, Poètes et Savants. Dédié par Capelle à son fils âgé de 12 ans. De Magnanimité à Zèle et Zodiaque.
17692 voll. in 16, pp. XVI + 577 + (1b) + (3) + (1b); 560. Firma di possesso ai fr. di Giacomo Pes di Villamarina, vicere' del Regno di Sardegna nel 1816. Legatura in p. pl. coeva con nervi e fregi oro al d. Lieve danno al d. del I vol. Ed. orig. di questo dizionario dato alle stampe in forma anonima e pubblicata, sempre in forma anonima, da De Castres. Secondo Claudio Meldolesi, l'A. e' Michel Sticotti, della nota famiglia italiana di comici dell'arte, poiche' nell'ultima pagina del tomo I si trova una nota di devoluzione del privilegio 'a' M. Vincent en toute proprie'te'', firmata 'Kely Sticotti'. Michel Sticotti, figlio di Antonio, era noto infatti con il soprannome di 'Kely'. Altri studiosi - fra i quali Tonelli e Francois-Xavier Feller - attribuiscono invece l'opera ad Antoin Fabio Sticotti, fratello di Michel, cadendo forse nell'equivoco in cui caddero alcuni studiosi che, data la grande fama di Antoin 'Fabio' nella maschera di Pierrot, finirono per attribuire a lui anche le opere teatrali e i saggi del fratello Michel. Barbier, I, 3787. Tonelli, p. 31.
1969ref. 1268101969 Editions Labor et Fides, Genève / Le Centurion, Paris - 1969 - Fort in-8 broché - 879 pages
ref. 40879aafBasel, Benno Schwabe, 1946, in-8°, 212 S., Original-Leinenband mit Umschlag.
1939ref. F36120Düsseldorf, Mosella-Verlag 1939 2 volumes: 410 + 325pp., 2nd ed., cloth, few foxing, VG
ref. 48445aafFribourg / Friburgi, Universitätsverlag, 1962, in-8°, 143 p., Original-Broschüre.
ref. 35861aafBielefeld & Leipzig, 1872, in-8°, IV + 160 S., Stempel a.d. Titelbl., Original-Pappband.
19392 volumes: 410 + 325pp., 2nd ed., cloth, few foxing, VG
2009"Dieci capitoli di un uomo strano" (Pechino 1608) fu l'opera ricciana di maggior successo. Essa costituisce, insieme a "Il vero significato del Signore del cielo" (Pechino 1603), un documento prezioso per l'analisi dei temi e dei problemi affrontati nel primo confronto tra civiltà cristiana europea e mondo cinese. In vari luoghi Ricci presenta questa opera di "etica naturale" con il titolo di "Paradossi"; in essa espone agli interlocutori confuciani dottrine di filosofia morale sul tempo, sul mondo, la morte, il silenzio, la divinazione, la ricchezza, che inizialmente reputava per essi ignote e paradossali. E individua nella filosofia stoica dei classici latini, universalizzante ed eclettica, lo strumento privilegiato della comunicazione con i letterati cinesi. Non poteva tuttavia esporre Seneca e Orazio, Cicerone, Epitteto e Marco Aurelio nell'integrale originalità delle loro dottrine, incompatibili, su questioni fondamentali, con il cristianesimo. Egli dunque li presenta in un grandioso apparato di centinaia di criptocitazioni, costretti nelle tesi della dottrina cristiana che finisce per frapporsi come schermo tra due visioni del mondo singolarmente coincidenti. Tale convergenza riesce tuttavia a rendersi visibile, ed è per questo probabilmente che nel titolo originale cinese la paradossalità, la "stranezza" - che è anche straordinarietà - non è più attribuita alle tesi, ma all'uomo che le espone. Autori: Matteo Ricci. Curatori: F. Mignini, S. Wang.
1902ref. R78054Torino, Ufficio del Nuovo Risorgimento 1902 x + 275pp., 24cm., cart.cover (spine in cloth), text in Italian, Good condition, rare, J78054
1893ref. J81530Torino, Typ. Eredi Botta 1893 x + 161pp., 1st edition, signed with dedication by author (on front cover), 24cm., text in Italian, pages still uncut, very good condition, rare, J81530
2020br. Nel 1685, il Codice Nero proibiva "agli schiavi di trasportare qualsiasi arma offensiva o grossi bastoni" pena la frusta. Nel diciannovesimo secolo, in Algeria, lo stato coloniale proibiva le armi agli indigeni, dando ai coloni il diritto di armarsi. Ancora oggi, nonostante gli insegnamenti della storia, alcune vite contano così poco che si può sparare alle spalle di un adolescente sostenendo che fosse aggressivo, armato e minaccioso. Una linea di demarcazione storica oppone i corpi "degni di essere difesi" da coloro che, disarmati o resi indifendibili, rimangono esposti alla violenza del potere dominante. Questo "disarmo" organizzato dei subordinati e degli oppressi a beneficio di una minoranza con il diritto permanente di possesso e uso impunito delle armi, pone direttamente la questione dell'uso della violenza per la difesa di ogni movimento di liberazione. Dalle suffragette ju-jitsu alle pratiche di insurrezione del ghetto di Varsavia e le Black Panther, passando per le brigate queer e i movimenti di resistenza contemporanei, Elsa Dorlin, filosofa a mani nude, traccia in quest'opera una storia costellare dell'autodifesa. Itinerario che non attinge agli esempi più esplicativi ma ricerca una memoria delle lotte nella quale i corpi dei dominati costituiscono l'archivio principale, lavorando a una vera e propria genealogia marziale del sé.
1902x + 275pp., 24cm., cart.cover (spine in cloth), text in Italian, Good condition, rare, J78054
1893x + 161pp., 1st edition, signed with dedication by author (on front cover), 24cm., text in Italian, pages still uncut, very good condition, rare, J81530
1902In 8, cm. 15,5 x 23,5 pp. 161 + (1). Brossura editoriale con bruniture e piccolo danno riparato al piatto anteriore. Tagli bruniti. Nel complesso esemplare buono. Data e dedica dell'autore al frontespizio. Prima edizione. Saggio polemico di Billia, filosofo cattolico-liberale, contro la progettata introduzione del divorzio, che apri' la strada alla fondazione di una Societa' nazionale protettrice della famiglia, cui aderirono R. Bonghi e R. Cadorna.
1902In 8, cm. 15,5 x 23,5 pp. 161 + (1). Brossura editoriale con vistose bruniture. Danni riparati al dorso e all'attaccatura del piatto anteriore. Alone brunito alle pagine e sporadiche bruniture. Tagli bruniti. Esemplare discreto. Seconda edizione, interamente riveduta rifatta ed accresciuta con due appendici, del saggio polemico di Billia, filosofo cattolico-liberale, contro la progettata introduzione del divorzio, che apri' la strada alla fondazione di una Societa' nazionale protettrice della famiglia, cui aderirono R. Bonghi e R. Cadorna.
2015Canullo, Carla (a cura di) Differenze e relazioni. Volume 3: Le religioni nello spazio pubblico. Ariccia (RM), Aracne 2015 italian, 257 2015. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 257 p. ; 24 cm. LF41
2021br. I saggi che compongono questo libro, selezionati dallo stesso autore, si insinuano nel cuore di quell'insistita domanda sulla propria origine e sul senso di un possibile dialogo con il mondo che le principali confessioni dell'Occidente continuano - talvolta drammaticamente - a modulare. Composti a partire dagli anni '50 fino all'inizio degli anni '70, si accordano con sorprendente precisione all'insieme di movimenti, rivoluzioni, promesse di cambiamento e delusioni che hanno attraversato il ventennio europeo uscito dalla guerra. Lévinas prende parte al dibattito con l'autorevolezza della plurimillenaria tradizione di cui è stato uno dei più felici e discreti interpreti: i maestri della tradizione talmudica insieme ad alcune grandi voci della contemporaneità filosofica come quella di Rosenzweig vengono interrogati su questioni di rovente attualità - l'uscita da Auschwitz e il dialogo interreligioso con il cristianesimo e l'islam; il rapporto con il comunismo e la conquista della luna; la polemica con gli autori cristiani e il futuro del giudaismo -, senza censure e senza illusioni sulla complessità che le sostiene e che reclama analisi altrettanto complesse.