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1995ref. F105406Paris, Presses Universitaires de France 1995 xi + 308pp., dans la série "Fondements de la politique. Série Essais", 22cm., brochure originale, petit cachet sur la page de titre, sinon en très bon état, F105406
1995ref. 13976Maisonneuve et Larose 1995 260 pages in8. 1995. Broché couverture rempliée. 260 pages. Cet ouvrage de Haïm Zafrani spécialiste du judaïsme en terre d'islam est dédié aux communautés juives du Sud marocain. Il présente et commente des extraits d'ouvrages hébraïques notamment le commentaire kabbalistique du 'Traité des Pères' de J. Bu-'Ifergan explorant l'éthique et la mystique juives dans le contexte de l'Occident musulman
1794Vol. due in-8° gr. pp. XII-362-VIII-406. lehature in mezza pelle coeva con titolo ai dorsi. Ex libris all'interno.
1823ref. THEO0440Strigonii, Josephum Beimel 1823. XVI, 340 S.; XVI, 556 S.; XVI, 431 S.; HLdr. d. Zt. m. Marmorpapierbezug, Leder etwas beschabt, Ecken leicht bestoß., alle Innentit. m. Schriftzug v. alter Hd., Kopfschn. stärker verstaubt, insges. sehr gutes Exempl. I: Introductionem et ethica christianam universalem continens. II: Ethicam christianam universalem continens. III: Ethicam christianam particulem et ascesin christianam continens.
1920Cm. 20,5, mezza pergamena muta, pag. VIII, 228; VIII, 303. Ottimo esemplare.
2002brossura
1984In 8', br. ed. con risv. pp. XXVIII+855, pieghe al dorso, lievi fioriture ai tagli, piccolo difetto editoriale(piega alle prime pp., interno in buono stato, lievemente brunito.
Neapoli, Typis Paschalis Androsii in atrio divi Sebastiani, 1851, due volumi rilegati in uno, in-8, legatura in mezza pelle marezzata, piatti in cartone marmorizzato, pp. 115 - 272. Tracce di umidità sui tagli, per il resto ottimo esemplare.
1839460pp., 2e éd. ("Editio altera recognita et aucta"), 22cm., reliure cart. d'époque (plats marbrés, dos en cuir avec titre et faux-nerfs dorés), tranches marbrées, dans la série "Institutionum Philosophicarum" pars 6, texte frais, bon état, F111539
1993v + 255pp., softcover, 24cm., VG, (Royal Institute of Philosophy supplement" nr.35)
xliii + 174pp., hardback (cloth) + dustwrapper, 22cm., fine condition, in the series "British moral philosophers"
ref. 0155245104.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1906In-16°, pp. VIII-144. Leg. edit. con tit. in oro al dorso e sul piatto ant. Lievi tracce del tempo e d'uso sui piatti.
in-8 etroit, 179 pp., broche, couverture illustree Bel exemplaire. [P-21]
1982140pp., 22cm., dans la série "L'espace intérieur. Documents spirituels" vol.26, br., cachet, bon état, F76925
1995xi + 308pp., dans la série "Fondements de la politique. Série Essais", 22cm., brochure originale, petit cachet sur la page de titre, sinon en très bon état, F105406
1997237pp., 4e tirage, br.orig., 18cm., dans la série "Bibliothèque des textes philosophiques", bel état, F78199
1978237pp., 1e édition, brochure originale, 22cm., dans la série "Bibliothèque des textes philosophiques", bon état, F105652
2011br. I contributi raccolti in questo ottavo volume della serie "Ethos e poiesis", dedicata alla memoria di Alberto Caracciolo, affrontano sotto diversi punti di vista una problematica emersa con particolare intensità nelle discussioni filosofiche degli ultimi decenni. La pluralità delle culture e delle religioni è apparsa sempre più come un fatto o un dato inevitabile, come un valore e una ricchezza, ma anche come un nodo di difficoltà. La molteplicità e diversità degli schemi di pensiero e di comportamento non relativizza a limine ogni pretesa di validità universale? Le esperienze, i concetti, le norme e i valori fondamentali non rimangono necessariamente confinati a contesti particolari? Oppure possono raggiungere un riconoscimento interculturale? Non è indispensabile ricorrere al dialogo, allo scambio, al confronto anche critico tra le culture per accertarsi di questa valenza, anziché attestarsi sulla compresenza e coesistenza parallela di molte culture irriducibili? Ma è possibile un dialogo tra le culture e le religioni? Possono essere considerate come soggetti dialoganti? Esiste un linguaggio comune nel quale possano intendersi? E se una base comune di intesa esiste, non comporta questo una riduzione delle differenze che rischia di condurre ad una omologazione appiattente e riduttiva?
2021br. Il volume raccoglie i saggi dei colleghi e degli studiosi che hanno voluto rendere omaggio alla carriera accademica e scientifica di Paola Ricci Sindoni, docente di Filosofia morale e di Etica e grandi religioni presso l'Ateneo di Messina. Al suo impegno didattico si è affiancato nei decenni un intenso lavoro sul piano civile e sociale attraverso una costante attività di giornalista editorialista in varie testate nazionali e in associazioni culturali, in particolar modo sui temi dell'etica applicata. I contributi qui raccolti intendono offrire un quadro dei suoi tanti interessi di ricerca: dal pensiero di Karl Jaspers, a cui ha dedicato giovanissima due importanti monografie, agli studi sulla cristologia filosofica e sulla struttura filosofica della mistica, e ancora al pensiero femminile e al pensiero ebraico contemporaneo.
2000Autori: Ezio Riondato.
1961Padova, Editrice Antenore, 1961, in-8, br., pp. 144, (3). Con nota bibliografica. (Collezione di studi e testi “Proagones”, a cura di Carlo Diano).
2014brossura Il titolo di ispirazione socratica - Scito te ipsum - con cui l'Etica era nota fin dall'inizio, indica il ruolo centrale dell'interiorità e intenzionalità nell'analisi del problema morale. Già dalle prime battute dell'opera Abelardo definisce la colpa come "consenso del soggetto all'inclinazione naturale presente nella natura umana": non è colpa - osserva - desiderare una donna ma acconsentire al desiderio giungendo all'adulterio. All'opera appartengono anche alcune intense pagine di denuncia della corruzione della chiesa che, oramai lontana dal modello evangelico della povertà, mira solo al potere e alla supremazia temporale. In esse riconosciamo l'Abelardo maestro di Arnaldo da Brescia.
2014brossura Il titolo di ispirazione socratica - Scito te ipsum - con cui l'Etica era nota fin dall'inizio, indica il ruolo centrale dell'interiorità e intenzionalità nell'analisi del problema morale. Già dalle prime battute dell'opera Abelardo definisce la colpa come "consenso del soggetto all'inclinazione naturale presente nella natura umana": non è colpa - osserva - desiderare una donna ma acconsentire al desiderio giungendo all'adulterio. All'opera appartengono anche alcune intense pagine di denuncia della corruzione della chiesa che, oramai lontana dal modello evangelico della povertà, mira solo al potere e alla supremazia temporale. In esse riconosciamo l'Abelardo maestro di Arnaldo da Brescia.
2010brossura