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2022br. «La tolleranza non ha mai provocato guerre civili, mentre l'intolleranza ha coperto la Terra di stragi». A Tolosa il 10 marzo 1762 il commerciante ugonotto Jean Calas viene giustiziato con l'accusa di aver ucciso il figlio per impedirgli di convertirsi al cattolicesimo. Nonostante la mancanza di prove e un processo arbitrario, Jean Calas, che anche sotto tortura si professa innocente, è giudicato colpevole. Non da Voltaire, che con la sua penna tagliente scaglia parole feroci contro le storture del fanatismo religioso, mostrando come il dogmatismo e la superstizione inquinino la convivenza pacifica e corrompano la facoltà di giudizio. Dando avvio a una battaglia di civiltà, il "Trattato sulla tolleranza" è un vero e proprio «manifesto» per la libertà di pensiero e il rispetto di ogni diversità. Un'opera sempre attuale capace di riportarci alle radici stesse della modernità. Con un saggio di Italo Mereu.
1983Mm 135x195 Collana " Biblioteca Universale Laterza " - Quattro volumi per complessive XVI - 903 pagine nella loro brossura originale. Opera in ottime condizioni poco o nulla consultata, solo i dorsi sono ingialliti causa luce. Monumentale e insuperata indagine di Karl Vossler sulla Divina Commedia. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1980Mm 125x205 Brossura editoriale di pagine 132, introduzione di Giorgio Tecce. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1909Best.-Nr. ROD0003108Hachette. 1909. In-12. Broché. Etat d'usage, 1er plat abîmé, Dos abîmé, Intérieur bon état. 296 pp.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1908Best.-Nr. ROD0013670Hachette. 1908. In-12. Relié. Etat d'usage, Coins frottés, Dos fané, Papier jauni. 401 pages. Charnières fendues. page de titre et page de sommaire détachées. annotation à l'encre en page de faux titre. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1972Best.-Nr. F62767La Haye, Nijhoff 1972 178pp., publisher's hardcover in green cloth, dustwrapper, 24cm., in the series "International Archives of the History of Ideas" volume 48, Very good, F62767
1940Best.-Nr. R200116523Nathan. 1940. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Quelques rousseurs. 278 pages. Annotation en page de faux titre.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
2007Best.-Nr. 100147005Walter Sinnott-Armstrong 2007 in8. 2007. Broché. 3 volume(s). Moral Psychology Volume 1: The Evolution of Morality: Adaptations and Innateness + Volume 2: Teh cognitive science of morality: intuition and diversity + Volume 3: The neuroscience of Morality: emotion brain disorders and developpement
Paris, Lattès, 1982. Un fort volume broché de format in 8° de 528 pp.; nombreuses cartes. Bon état
2004EDIZIONI GHIBLI 2004. FONDO DI MAGAZZINO, ALLO STATO DI NUOVO. Le stagioni dell'assenza sono gli ultimi decenni nei quali è stata proclamata l'età della grande felicità capitalistica. L'allegria epocale che ha sepolto il comunismo storico e il marxismo teorico, pur avendo trasformato la questione dell'anti-capitalismo in una distesa infinita di macerie, non le ha fatto perdere di attualità. In un momento in cui la logica dell'accumulazione capitalistica disegna senza contrasti il destino degli uomini, il libro analizza le forme attuali di soggettivazione dei dominati, a partire dalla loro preliminare riduzione a protesi innestate nelle macchine della valorizzazione capitalistica. Walter Baroni lavora a Milano, dove si guadagna da vivere facendo il consulente pedagogico. Collabora con Raffaele Mantegazza al progetto di una "pedagogia della resistenza". Si occupa di cinema ed ha scritto articoli e saggi sulle forme della riproduzione urbana del soggetto e sulla questione di un approccio materialistico ai processi di costituzione della soggettività.
1972178pp., publisher's hardcover in green cloth, dustwrapper, 24cm., in the series "International Archives of the History of Ideas" volume 48, Very good, F62767
1999brossura L'autore affronta i problemi della giustizia, della critica sociale e delle politiche della nazionalità, in stretta relazione con la svolta segnata nelle politiche nazionali e internazionali dalla caduta del muro di Berlino. Le idee dell'Occidente hanno vinto la Guerra fredda, ma le strade verso la democrazia sono e restano diverse, nessuna può pretendere il consenso universale. Con l'affermarsi dell'universalismo minimo, quello dei diritti umani, si è fatto strada un particolarismo "massimo".
2009Mm 140x210 Collana "Biblioteca di cultura moderna - B.C.M." Volume nella sua brossura originale, xxii-310 pagine. Libro in perfette condizioni di nuovo, solo un piccolo timbro commerciale in apertura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2000Best.-Nr. 3125498Cambridge: University Press 2000. X, 268 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Pappband mit goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
2002Mm 150x230 Brossura originale con bandelle, copertina a colori, xviii-250 pagine. Introduzione, postfazione e note di Walter Gratzer. Volume in perfette condizione di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Best.-Nr. 92105Paris, Librairie Plon 1964, 200x140mm, 321pages, broché. Etiquette de cotation sur le revers de la couverture supérieure, autrement bel exempaire.
1968Introduzione di Ernesto Sestan. In 8°; pp. 308; brossura editoriale; cucito. CONDIZIONI BUONE: forte ingiallitura delle pagine dovuta alla qualità della carta; piccolissima firma di proprietà all'occhiello; lievi pieghe di lettura al dorso.
Best.-Nr. SONG052189509XUsed: Good unknown
Best.-Nr. DADAX0521174449New unknown
Best.-Nr. DADAX052189509XNew unknown
Best.-Nr. 64983Lausanne, La Guilde du Livre 1964, 220x155mm, 265pages, reliure toile de l’éditeur. Bel exempaire numéroté.
Best.-Nr. 107412Paris, Editions Gallimard 2008, 225x140mm, 608pages, Couvertures légèrement tachées, autrement bel exemplaire, intérieur impeccable.
1969Best.-Nr. 191878J. Vrin Librairie philosophique J. Vrin, 1969. In-8 broché de 222 pages. Bon état
2019br. Siamo nel bel mezzo di un cambiamento tecnologico dirompente, la rivoluzione digitale è in pieno svolgimento. L'Intelligenza Artificiale sostituirà a breve l'uomo in molte attività: i robot consegneranno pacchi, guideranno taxi, offriranno servizi di consulenza finanziaria, esploreranno lo spazio, lavoreranno nei call center e affiancheranno i medici negli ospedali. Le tecnologie digitali sono già oggi ampiamente presenti nelle nostre vite lavorative e in quelle private, esercitando un'enorme pressione sulle dinamiche economiche e sociali e sollevando numerosi quesiti di natura etica e politica. Nel prossimo futuro potremmo attribuire la capacità di pensare anche alle macchine intelligenti? I robot dovranno essere considerati degli agenti morali (con diritti e doveri)? L'Intelligenza Artificiale sarà in grado di agire di fronte in situazione che mettono in pericolo la vita degli esseri umani? In futuro comunicheremo solo attraverso la Rete e avremo tra i nostri interlocutori bot e macchine intelligenti? L'accesso a Internet deve già oggi essere considerato un diritto umano universale? Come occorre ripensare il sistema dell'istruzione nell'epoca del digitale? E la politica? È giusto provare ad andare oltre la democrazia rappresentativa e sperimentare forme di partecipazione diretta di ogni cittadino alle scelte dei governi, rese possibili dalla tecnologia? I robot lavoreranno al posto nostro? Sarà la fine della società basata sul lavoro? La tecnologia ci permetterà di superare i limiti biologici dei nostri corpi? Tutti quesiti che la letteratura e il cinema di fantascienza hanno rappresentato in maniera spesso memorabile, anticipando molti dei problemi sui quali oggi si interrogano scienziati, filosofi, psicologi, sociologi, economisti e politici. Proprio dagli scenari immaginati in film come Matrix; Io, Robot; Ex Machina; Blade Runner; Metropolis; Minority Report; 2001: Odissea nello spazio; Il tagliaerbe e molti altri muove la riflessione di Julian Nida-Rümelin e Nathalie Weidenfeld, che sostengono l'urgenza di un nuovo umanesimo, un "umanesimo digitale", bussola teorica per orientarsi tra i dilemmi dell'epoca dell'Intelligenza Artificiale. L'umanesimo digitale riconosce l'importanza della tecnica e le esigenze proprie degli esseri umani, si distingue dalle visioni apocalittiche del futuro perché confida nella ragione umana, ma non assume un atteggiamento entusiastico nei confronti delle potenzialità della tecnologia, riconoscendone e sottolineandone i limiti. In tal senso esso rappresenta un'alternativa all'imperante ideologia della Silicon Valley.