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2021br. Quale responsabilità verso le generazioni future? Con l'imparzialità e la chiarezza espositiva che gli appartiene, Giuliano Pontara esamina criticamente le principali teorie etiche contemporanee in relazione alle risposte che esse forniscono a uno dei più complessi problemi a cui l'umanità si trova difronte, oggi.
2021brossura Nella prima parte con la premessa che la "cultura della corruzione" si alimenta all'interno del proprio Io divenendo uno status personale in cui si genera una cultura di pigmeizzazione con la contrapposizione della forza del denaro e della debolezza dell'animo, sono esaminati i cambiamenti dei costumi che generano il danno sociale e il danno morale. Da questi elementi viene meno la fiducia che si trasforma in delusione, crea malcontento, si riflette negativamente sul senso civico, favorisce la corruzione, allenta o fa venire meno il senso di appartenenza alla Repubblica alimentando comportamenti contrari all'etica. E allora è necessario promuovere l'etica quale strumento di consapevolezza per ritrovare l'Io smarrito, la dignità della propria coscienza, sì da ridare concretamente alla pubblica amministrazione, per ricostruire la sua immagine di affidabilità e integrità degna di fiducia, ai fini della coesione sociale, il suo naturale valore orientato al "buon andamento e all'integrità". A tal fine è tracciato il percorso per trovare, all'interno di un metaforico "giardino dell'etica", le dimensioni fondamentali, ossia i valori su cui costruire, edificare un comportamento per ricostruire la "fede etica". Nella seconda parte, dopo aver tratteggiato il quadro normativo che ha delineato il nuovo "illuminismo" della pubblica amministrazione evidenziando i principi ad essa correlati, sono esaminati ii nuovi strumenti operativi di prevenzione della corruzione di cui alla L. 190/2012 orientati nella direzione dell'etica pubblica che rappresenta la chiave di volta del buon governo che, sul piano ordinamentale, trova nel Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza il suo custode. Nelle riflessioni conclusive è evidenziato il dubbio che gli strumenti preventivi anche alla luce dei ripetuti fatti "corruttivi", non siano sufficienti a sconfiggere la mala administration perché si è inteso fare uso di formule stereotipate che mirano più a colpire l'attenzione che argomentare, alimentando un indefinito nichilismo all'interno delle amministrazioni. Nichilismo che va ad incidere negativamente sui comportamenti, sulle abitudini e, di riflesso, sulle decisioni della stessa amministrazione che subisce anche un agire difensivo, facendo riaffiorare, come un fiume carsico la corruzione che non è sconfitta. La speranza è che "insieme ce la faremo", e ciò si potrà inverare quando il funzionario pubblico, (ri)conquistata la sua essenza genuina, la sua integrità, ridando dignità alla propria coscienza non più mortificata da alcun condizionamento esterno nell'esplicazione dei suoi compiti, sarà in grado di poter contribuire alla missione della propria amministrazione attraverso un consapevole orientamento delle sue scelte e della sua condotta irradiate dalla "stella polare" dell'etica, così che l'agire dell'amministrazione possa essere (ri)condotto nel perimetro della legalità. Nessuno, questo è il messaggio conclusivo, deve perdere la fiducia.
2009br. Questo libro di Tom Regan, definito da Jeffrey Masson come "la miglior introduzione al problema dei diritti animali che sia mai stata scritta", continua a influenzare la natura del dibattito sui diritti animali. Con uno stile semplice e allo stesso tempo elegante, Regan demolisce l'immagine negativa che i media danno dei difensori dei diritti animali, smaschera la retorica disonesta del "trattamento umano" sostenuta da chi sfrutta gli animali nei più svariati contesti e spiega come la legislazione attualmente vigente sia disegnata al fine di favorire la crudeltà istituzionalizzata. In questo modo, Regan invita il lettore a unirsi alla lotta a favore dei diritti animali, una persona alla volta, un passo alla volta. Uno scioccante libro-denuncia degli abusi subiti dagli animali scritto dal principale leader mondiale del movimento di Liberazione Animale.
2012"Filosofia delle cose umane", ossia che prende a tema tutto ciò che ha a che fare con la questione umana, è il nome che Aristotele dava a quelle sue ricerche note oggi come etiche. Questo nome ci ricorda quanto ampio debba essere l'orizzonte in cui spazia la riflessione sui cosiddetti problemi morali. Ciò comporta che ogni restrizione dettata solo da astratte divisioni disciplinari vada lasciata cadere, affinché ci si possa dedicare a quel movimento che, partendo davvero dall'esperienza (il primo per noi), con tutto ciò che di incerto e indeciso la caratterizza, possa infine anche tornarvi. Ma la mira della filosofia non è tanto quella di tornare presso gli uomini per offrire loro una norma morale generale. Ciascuno di noi si domanda piuttosto come comprendere ciò che gli capita e quale sia la risposta che riesce ad essere efficace e anche a conservare un qualche rapporto con il bene. Il presente lavoro esplora questa idea di filosofia pratica, ma la sviluppa anche al di là del riferimento ad Aristotele, affinché le trasformazioni che hanno caratterizzato l'epoca moderna, e che il contemporaneo eredita come una sfida, possano essere tenute in conto in tutta la loro complessità. Autori: Riccardo Fanciullacci.
2011br. Contro ogni evidenza, nel mondo scientifico è diffusa la convinzione che non possiamo essere certi che gli animali provino dolore, paura, sofferenza, disagio, ansia e tutti gli altri stati soggettivi attribuiti invece agli esseri umani. Per modificarla è necessaria una teoria etica ben radicata nelle credenze morali comuni che estenda i principi etici che la società fa valere per le persone anche agli animali. Bernard E. Rollin, filosofo accademico ed esperto di benessere animale, affronta questa problematica attraverso un approccio "socratico": ci aiuta a ricordare e a riappropriarci consapevolmente di qualcosa già dentro di noi, rivolgendosi sia alle persone comuni sia agli "addetti ai lavori", dei laboratori di ricerca ma non solo, coinvolti nella gestione degli animali. Scopo di Rollin è dimostrare che scienza ed etica non sono due discipline in antitesi, ma che devono invece coesistere e collaborare, anche e soprattutto per quanto riguarda lo studio del mondo animale. Una visione rigorosa e innovativa della complessità della coscienza animale attraverso un excursus storico e una riflessione sui cambiamenti verificatisi nella società e nella scienza nei confronti degli animali. Una testimonianza della forza con cui la crescente sensibilità sociale verso il trattamento degli animali può generare cambiamenti radicali.
2015br. Fin dalla sua pubblicazione nel 1975, questo libro di Peter Singer è diventato il testo di riferimento per il movimento animalista. Ha rivelato a milioni di persone le atroci sofferenze che le industrie alimentari e cosmetiche impongono agli animali. Ha convinto intere generazioni che porre fine allo sfruttamento delle altre specie e sperimentare nuovi sistemi di produzione alimentare sia una necessità improrogabile, anche per la sopravvivenza dell'uomo e dell'ambiente. "Liberazione animale", ormai un classico dell'etica applicata, è un appello a estendere al nostro rapporto con le altre specie i principi di decenza, equità e giustizia: una lettura tanto per i sostenitori dell'animalismo quanto per gli scettici.
18811 Vol. In-16 t. edit. Piatto scolorito pag. X-439 PROG 4146 CATT_ATT 29
19381 Vol. In-8 pag. 263 Problema filosofico, problema scientifico, problema pratico PROG 5147 CATT_ATT 13
2001GHIBLI 2001, FONDO DI MAGAZZINO ALLO STATO DI NUOVO. Il libro ha cercato uno spazio differente e insolito per la nostra scrittura. La memoria diventa il tessuto nel quale dottrine filosofiche, estetiche, casi politici, forme dell'arte appaiono nell'orizzonte dell'esperienza e della sensibilità. La pagina è dominata dalla figura del tempo: personaggi e pensieri sono visibili in un intreccio di narrativo e teorico tramite una contaminazione di generi letterari. Analisi e ricordo, critica ed emozione appartengono alla medesima pagina. L'autore è solo uno specchio dei suoi dintorni amati in tempi diversi della vita: frammenti di un'autobiografia che è sempre sottesa ma che non c'è mai. Banfi, Sereni, Segre, Musatti, Treccani, Sini e gli altri personaggi del libro appaiono tramite differenti occasioni narrative, variazioni tematiche della sinfonia di un tempo e di uno spazio della nostra cultura. Fulvio Papi, nato a Trieste, vive a Milano e a Stresa. Figura originale della 'scuola di Milano', ha interpretato i classici della filosofia (Bruno, Kant, Hegel, Marx), ha percorso le linee essenziali della filosofia contemporanea e un antico sentiero politico. Nell'ultimo decennio, in controtendenza rispetto al nichilismo filosofico attuale, ha elaborato un disegno interno al fare filosofico come scrittura che configura spazi di mondo e orizzonti di senso. I documenti più prossimi di questo tracciato sono: Il sogno filosofico della storia. Interpretazioni sull'opera di Marx, Milano 1994; Philosophia imago mundi, Comano 1994; La passione della realtà, Milano 1998; Racconti della ragione, Milano 1998; Filosofia e architettura, Como-Pavia 2000. Per i nostri tipi ha pubblicato Lezioni sulla Scienza della logica di Hegel. Dal 1965 ha insegnato filosofia teoretica, estetica ed epistemologia all'Università di Pavia. Professore visitatore al Politecnico di Milano, allo Iulm e in altre università, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Corrente, vice presidente della Casa della cultura, dirige la rivista filosofica "Oltrecorrente". In questo libro dialoga con le sue figure della memoria, dell'intelligenza, dell'affetto.
1995brossura
2012brossura Le cifre ufficiali dicono che 14.000 individui ogni anno restano con un rene solo, vittime di un'organizzazione che affonda le radici in una criminalità organizzata fatta di broker e di chirurghi senza scrupoli. Gente che non possiede niente, neanche il proprio corpo, divenuto l'ultima merce di scambio. Al prezzo di mille, diecimila, trentamila euro: la tariffa varia a secondo della geografia. Il traffico degli organi, liquidato per anni dalla comunità medica come una "leggenda metropolitana" alimentata dalla fantasia di povera gente e da giornalisti malati di sensazionalismo, è una storia negata quanto antica: comincia negli anni Settanta, dacché l'avvento di farmaci antirigetto potenti dilata le possibilità di successo di un trapianto di rene fra estranei. Finalmente un libro racconta questa storia, ricostruendo i fatti di cronaca e gli scandali e tenendo conto di tutti gli attori in gioco: società scientifiche, governi, medici, istituzioni sanitarie, organizzazioni dei malati. Attori che cercano, fin quando è possibile, di nascondere una verità inquietante che mette tutti sotto accusa, in primo luogo i malati, gli acquirenti illeciti del corpo altrui. Attori che quando questo traffico diventa così vasto da non essere più negabile, come sollevati dalla loro ipocrisia, cominciano a discutere di una eventuale legalizzazione, dando improvvisamente per scontata l'impossibilità di combatterlo.
2014New English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 380 p. B/w and color ills. Collected articles, book reviews and essays on historiography criticism of Birinci. Tarihin kara kitabi. Tarihçiligimizde usûl ve ahlâk meseleleri.
1948Good German Paperback. Some stains on pages. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In German. 45, [1] p. Zum ontologischen Problem des Dauismus (Taoismus). Untersuchungen an Lau Dsi, Kapitel 1 und 42.
1990Fine English Paperback., Fine., 24 x 16 cm., [2], 410 p., "Çocuk davamiz / Ögütlerim.", Kâzim Karabekir, Anadolu Matbaasi, Ist., 1990. First Edition.
1993New English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 210, [1] p. Türk ahlakçilari. Turkish moralists.
1990Very Good Turkish Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. [6], 20 p. Türk ailesi ve çocuk egitimi.
1995Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 231, [1] p. Tarih Boyunca Anadolu'da Türk Nüfus ve Kültür Yapisi (Tebligler). Milliyetçilik ve Milliyetçilik Tarihi Arastirmalari V. Ilmî Kongresi. Cultural and demographic structure in the Turkish Anatolia throughout centuries.
2002Fine English Paperback., Very good., 20 x 14 cm, 180 p. "Nizami'nin estetik anlayisi. (Ethik - estetik iliskisi), SAIM YILMAZ, Atatürk Üniversitesi Yayinlari, Erzurum, 2002"
1971Fine English Milli kultur ve ahlak -Signed and dedicated, Tarik Binat, Yoruk matbaasi, Ist., 1971. Signed and dedicated by the author. Paperback. Pbo. Fine. Large 8vo. (24 x 17 cm). 251 p.
2003br. Il volume si propone di fornire un panorama introduttivo e completo delle questioni etiche e bioetiche in infermieristica. A una prima parte in cui vengono illustrati i termini fondamentali del dibattito, le teorie etiche principali e il loro rapporto con la bioetica e con la pratica infermieristica, segue una seconda parte di taglio più applicato. Vengono quindi analizzate alcune delle più importanti questioni bioetiche di inizio-vita (diagnosi prenatale, fecondazione artificiale, aborto) e di fine-vita (assistenza al morente, eutanasia, trapianto di organi). Ultimo ambito di riflessione è la diversità, rappresentata dalla malattia mentale e dalla differenza culturale.
1990Berenson, Bernard; Praz, Mario Estetica, etica e storia nelle arti della rappresentazione visiva. Milano, Leonardo 1990 italian, 231 1990. Opera con copertina rigida e sovraccoperta alettata. N 81
1981Spinoza Etica. , Boringhieri 1981 , Ottime condizioni. Copertina morbida. Pagg. 330. LF62
2020ill., br. Abbiamo bisogno di creativi risolutori di problemi che pensino, sentano e agiscano in modo nuovo. Donne e uomini che non usino la loro intelligenza solo per arricchirsi ma anche per elevare l'umanità, guidando il mondo con mente imprenditoriale, cuore sociale e anima ecologica. Abbiamo bisogno di innovatori consapevoli: veri e propri generatori di gratitudine. Il cambiamento climatico incombe, la democrazia trema, la vita collettiva e il mercato cambiano più rapidamente della nostra capacità di adattamento. In questi tempi di vertiginosa innovazione tecnologica abbiamo trascurato di occuparci dell'orientamento da imprimere alle nostre azioni. Per Oscar di Montigny è urgente rimettere l'essere umano al centro di ogni sistema sociale. La gratitudine è la bussola con cui orientarsi. Provare gratitudine e suscitarla negli altri sarà la via per costruire nuovi, rivoluzionari modelli sociali, culturali e di business. La gratitudine è l'essenza della coopetition: l'integrazione tra competizione e cooperazione, per tenere sempre a fuoco sia l'interesse del singolo sia quello dell'insieme. La Gratitudine è l'anima dell'innovability: solo legando indissolubilmente l'innovazione alla sostenibilità potremo davvero ridurre la nostra impronta ecologica. La gratitudine è la dimensione decisiva per arrivare a un'economia sferica, centrata sull'essere umano e perciò in grado di perseguire una crescita armoniosa, equilibrata e inclusiva. Essere grati per ciò che abbiamo ricevuto in dono su questa Terra è l'atteggiamento che può riconnetterci al Tutto di cui facciamo parte, e far sorgere in noi la vocazione al Bene, per rimettere l'essere umano al centro delle nostre azioni quotidiane. Di Montigny fa appello all'impegno e alla responsabilità individuale di tutti noi, nuovi eroi: perché grazie alla vocazione alla gratitudine potremo rispondere alle sfide di una delle epoche più rivoluzionarie della storia dell'umanità.
2021br. Prendendo atto che l'etimologia del termine "salute" ci conduce all'idea di "salvezza", situare la morte all'interno della dinamica della "vita saggia" è lo stimolo intellettuale e pratico che può condurre a "salvarsi" dal temerla irrazionalmente. La tesi esposta nello studio è che, il problema che si pone all'umano vivente di fronte alla precarietà della vita, non è risolto fintantoché ci si affidi a una "vista miope" e a una "memoria corta" delle elaborazioni attinenti questo tema.