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1757In 4° grande (24x18,5 cm); XXVIII, (2), 435 (i.e. 425),(1, errata), (8, table des matieres) pp. e una bellissima tavola incisa di antiporta. Bella legatura coeva in piena pelle spugnata con titolo e ricchissimi fregi in oro ai tasselli. Dorso a 5 nervi. Carte uniformemente e leggermente brunite come tipico delle opere stampate all’epoca a Leida. Nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. L’opera si avvale della traduzione e delle note di Barbeyrac (1674-1744) che fu professore di storia e diritto civile a Losanna nel 1711 e di diritto pubblico a Groningen nel 1717. La sua fama si basa principalmente sulla prefazione e sulle note della sua traduzione del “De Jure Naturae et Gentium” di Pufendorf. Prima edizione con questo titolo ed edizione definitiva di questa traduzione del più importante scritto del celebre scrittore, filosofo e teologo inglese, Richard Cumberland (Londra, 15 luglio 1631 – Peterborough, 9 ottobre 1718) che è considerato l’autore fra i massimi oppositori alle teorie di Hobbes sulla natura dell'uomo, la natura della moralità e l'origine della società. L’autore che fu anche vescovo di Peterborough, pubblicò la sua prima opera, quella qui appunto presentata, nel 1672. Il lavoro divenne da subito uno dei testi basi dell’utilitarismo contrapposto all’egoismo etico di Hobbes. Richrd, attivo nel movimento latitudinario, del quale faceva parte anche Locke, fu molto vicino ai platonici di Cambridge. Nel 1670 divenne rettore dell’All Saints di Stamford. L’opera non è solo una critica alle teorie di Hobbes, ma assorbe e neutralizza molte delle sue intuizioni arrivando, però, a creare una nuova teoria politica ed etica, che è arrivò ad influenzare in seguito, in modo profondo, giuristi e filosofi che si cimentarono nello studio del diritto naturale e dell'etica, come ad esempio Locke, Pufendorf, Hutcheson e Shaftesbury, così come molta filosofia dell'Illuminismo francese. Il presente lavoro influenzò notevolmente la comprensione e l'accoglienza di Hobbes in Francia. Insieme alla "On the Law of War and Peace" di Grotius e "De jurae naturae" di Pufendorf è considerata il testo base della “Legge Naturale”. Pufendorf che elogiò moltissimo il lavoro di Cumberland citandolo più volte nel suo capolavoro, contribuì a rendere celebre la sua dottrina del bene comune come legge suprema della moralità, anticipando e influenzando la direzione che la filosofia etica avrebbe, poi, preso nel XVIII secolo. "His combination of a strong critique of innate ideas and assertion of the moral community with God was a contributing factor in the formation of the kind of empirically based natural providentialism, or natural religious teleology, which soon became the framework or natural law thinking and, indeed, for the mainstream of Enlightenment moral thought." (Haakonssen, Natural Law and Moral Philosophy", p. 51). Nel suo "De legis naturae" Cumberland confuta le di Hobbes sulla costituzione dell'uomo, la moralità, l'origine della società, ecc. e dimostra che lo stato della natura non è uno stato di guerra. Secondo Cumberland, il fine primario dell'uomo non è il vantaggio personale e il potere non è il fondamento della società. Propone una nuova dottrina della moralità che è ancora basata sul diritto naturale, ma che è accompagnata da una critica costante delle opinioni di Hobbes. Tali opinioni gli sembrano sovversive della religione, della moralità e della società civile. Vede la legge della natura come capace di sottolineare ciò che promuoverà il bene comune, e crede che la legge della natura possa essere dedotta osservando fenomeni fisici e mentali. Pertanto, Cumberland concorda con Hobbes nel tentativo di fornire un resoconto naturalistico della forza normativa dell'obbligo e nel tentativo di stabilire un dettato razionale ma si oppone a Hobbes, nel modo in cui questi possono essere derivati. Esemplare in bellissima legatura coeva ed in buone condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Brunet II: 442.
1960Bross. edit. in-8, pp. 256, coll. Pedagogisti ed educatori. Ad una prima parte prettamente a caratt. bio-bibliografico segue il lavoro di analisi del pensiero. Ottimo.
2008Mori Maurizio Aborto e morale : capire un nuovo diritto. Torino, Einaudi 2008 italian, 136 ST1098Z Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 136 pagine circaCopertina come da foto
1967DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Voi risvegliate in noi l'avvertenza dei grandi problemi connessi col cinematografo, voi Ci chiedete qualche parola di guida e di conforto per questo genere di attività. Non intendiamo ora addentrarci nell'esame di tali problemi. Il magistero ecclesiastico ha già espresso una serie di documenti, che ci dispensano dall'interloquire... Nostri Predecessori, infatti, hanno lasciato alla Chiesa una somma di magistrali insegnamenti sui fenomeni spirituali e morali e culturali e artistici, derivanti dal cinematografo nel campo della competenza ecclesiastica. Ma proprio questi stessi documenti Ci consigliano a fare a voi, che siete o diventate specialisti nei problemi cinematografici, una prima raccomandazione: procurate di ben conoscere tali documenti; procurate di ben sapere il pensiero della Chiesa su quanto riguarda la vostra attività; non vi dispiaccia anteporre alle teorie dei maestri profani, alle idee di moda degli artisti, dei critici, dell'opinione pubblica gli insegnamenti tanto meditati, tanto autorevoli, tanto umani del magistero ecclesiastico. P AOLO VI Discorso al I Congresso Nazionale ACEC 7 luglio 1964; In copertina: foto Giuliana Franzi. Raccolta di Documenti e discorsi pontificali. Descrizione bibliografica Titolo: Cinema: che cosa ne pensa la Chiesa? Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: San Paolo Film Editore: Roma: Edizioni Paoline, 1967 Lunghezza: 183 pagine; 19 cm Soggetti: Chiesa cattolica romana, Osservatore romano, Strumenti, Comunicazione, Cineclub, Cattolici, Fabbrica, Cinema cattolico, Storia, Teologia dell'immagine, Giudizio critico, Critica, Educazione, Politica, Media, Produzione, Opere, Protagonisti, Cinematografo, Etica, Moralità, Documenti ecclesiastici, Anni Trenta, Anni Quaranta, Anni Cinquanta, Anni Sessanta, Censura, Archivio, Diego Fabbri, Centro Cattolico Cinematografico, DC, Democrazia Cristiana, Tecnica, Estetica, Scuola, Linguaggio, Immagini, Problemi educativi, RAI, Pio XI, Pio XII, Paolo VI, Giovanni XXIII, Radio Televisione Italiana, Dostoevskij, Guardini, Leggenda del Grande Inquisitore, Ascolto, Bolchi, I demoni, Cattolicesimo, Pastor Angelicus, Documentario Italiano, Produzione Cattolica, Salvo D'Angelo, Roma Città Aperta, Angeli Neri, Progetto Cattolico Neorealista, Guerra, Geopolitica Vaticana, Pio XII, Coproduzioni, Cinematografia, Elio Piccon, Per Ragazzi, Don Artemio Zanni, Preti, Teletrasmissione, Messa, Genere Televisivo, Diocesi, Milano, Fede, Piccolo Schermo, Rubriche Religiose Televisive, Sceneggiato Televisivo, Fratelli Karamazov, Cristianesimo Sofferto, Rai Pedagogica, Bernabei, Drammaturgia Cristiana, Collezionismo, Chicche librarie, Rarità, Libri Vintage Fuori catalogo, Vigilanti cura, Encicliche, Film ideale, Discorsi sul cinema, Spettacolo, Opinioni papali, Recensioni, Papi, Miranda prorsus, Motu proprio, Boni pastoris, Superno Dei Nutu, Nostra Patris, Inter mirifica, Concilio Vaticano, Teatro, Cineforum, Rassegne, Comunicazioni sociali, Stampa, Editoria, Commissione Pontificia, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Santa Sede, Direttive, Dibattito culturale, Progresso, Società, Pedagogia, Modernità, Magistero, G. Casalotti, E. Baragli, Mezzi audiovisivi, Episcopato americano, Moralità, Decoro, Svago, Delitti, Vigilanza, Famiglie, Coscienza, Contenuto, Psicologia, Tentazioni, Libertà, Diffusione, Bene-Male, Radio, Televisione, Verità, Storici, Azione, Avventura, Passioni umane, Peccato, Argomento religioso, Informazione, Istruzione, Buon costume, Radiomessaggi, Guide pratiche, Giovani, Ayfre, Folliet, Propaganda, Pubblicità, J.M.L. Peters, G. Hourdin, De Parvillez, Roman catholic church, Roman observer, Tools, Communication, Cineclub, Catholics, Factory, Catholic cinema, History, Films, Theology of the image, Critical judgment, Criticism, Education, Politics, Media, Production, Works, Protagonists, Cinema, Ethics, Morality, Church documents, Thirties, Forties, Fifties, Sixties, Censorship, Archive, Catholic Center, Christian Democracy, Technique, Aesthetics, School, Language, Images, Educational problems, Pius XI, Pius XII, Paul VI, John XXIII, Italian Radio Television, Listening, Catholicism, Italian Documentary, Catholic Production, Neorealist Project, War, Vatican Geopolitics, Pius XII, Co-productions, Cinematography, Children's Film, Priests, Television, Mass, Television Genre, Diocese, Faith, Small Screen, Religious TV Columns, Scripts, Suffering Christianity, Christian Dramaturgy, Collecting, Book Goodies, Rarity, Books Out of print, Encyclicals, Ideal film, Speeches on cinema, Entertainment, Papal opinions, Reviews, Popes, Vatican Council, Theater, Reviews, Social communications, Press, Publishing, Pontifical Commission, Bibliography, Reference, Consultation, Saint Headquarters, Directives, Cultural debate, Progress, Society, Pedagogy, Modernity, Magisterium, Audiovisual, American episcopate, Morality, Decor, Leisure, Crimes, Vigilance, Families, Consciousness, Content, Psychology, Temptations, Freedom, Diffusion, Good-Evil, Truth, Historical, Action, Adventure, Human passions, Sin, Religious topic, Information, Education, Morality, Messages, Practical guides, Young people, Advertising
2016Caltagirone Calogero Religioni e ragioni pubbliche : i nodi etici della traduzione. Roma, Studium 2016 italian, 190 ST1098T Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 190 pagine circaCopertina come da foto
1992Plutarco; Pisani, Giuliano ( a cura di) Moralia III: Etica e Politica. Padova, Edizioni Biblioteca dell' Immagine 1992 italian, 490 1992. Collana "Il Soggetto e la Scienza/14". Copertina editoriale rigida con titoli solo al dorso e sovracoperta alettata. A cura di Giuliano Pisani. Con testo greco a fronte. SL5
2001DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. SEGNI A MATITA AI MARGINI DELLE PRIME PAGINE. In molte parti del mondo, soprattutto nel paesi in via di sviluppo, ma anche nelle società più avanzate, le donne sono ancora oggi fortemente svantaggiate rispetto agli uomini: peggio nutrite, più esposte alle malattie, alla violenza fisica e agli abusi sessuali, meno scolarizzate, spesso prive di qualsiasi formazione professionale, non possono contare sugli stessi diritti. Attingendo a un repertorio vivo di storie personali, di testimonianze dirette, di voci finora inascoltate, Martha Nussbaum individua i principi costituzionali fondamentali che dovrebbero essere rispettati e fatti rispettare dai governi di tutte le nazioni per superare tale disparità e dare al concetto di dignità umana un nuovo spessore. Il suo approccio, di matrice liberista e di vocazione universalista, si basa sulle "capacità" e combina le norme multiculturali di giustizia, eguaglianza e diritto con le specificità locali e con i singoli contesti. L'autrice sostiene che per arrivare ad una soglia minima di rispetto della dignità umana nelle costituzioni come nelle attività di governo i diritti vadano sostituiti con la garanzia di "capacità", con il dispiegarsi cioè di quelle condizioni che rendono un uomo realizzato. La posizione dell'autrice si forma attraverso un confronto con altre filosofie politiche e morali contemporanee (da Rawls a Harsany, da Sen a Scanlon) e si intreccia con altre culture, in particolare con quella dell'India, dove Martha Nussbaum ha trascorso molti anni impegnata in missioni scientifiche Onu. Martha C. Nussbaum insegna Law and Ethics nell'Università di Chicago. Con il Mulino ha pubblicato: "Giustizia sociale e dignità umana" (2002), "Le nuove frontiere della giustizia" (2007), "Giustizia e aiuto materiale" (2008), "Lo scontro dentro le civiltà" (2009), "Libertà di coscienza e religione" (2009), "Non per profitto" (2011); in questa stessa collana "L'intelligenza delle emozioni" (2009) e "La fragilità del bene" (2011). Descrizione bibliografica Titolo: Diventare persone: donne e universalità dei diritti Titolo originale: Women and Human Development. The Capabilities Approach Autore: Martha Craven Nussbaum Traduzione di: Wanda Mafezzoni Editore: Bologna: Il Mulino, Maggio 2001 Lunghezza: 370 pagine; 22 cm ISBN: 8815081755, 9788815081759 Collana: Collezione di testi e di studi: Filosofia Soggetti: Filosofia morale, Etica, Psicologia, Etica, Politica, Società, Donne, Questioni femminili, Studi di Genere, Gruppi sociali, Istituzioni, Diritti umani, Propaganda, Controllo politico, Libertà, Diritto, Universalità, Parità di generi, Ruoli sociali, Cultura, Patriarcato, Matriarcato, Autoritarismo, Paternalismo, Minoranze, Donna, Femminismo, Lavoro, Scienze Umane, Sociologia, Persona oggetto, Saggistica, Giustizia sociale, Dignità umana, Intolleranza religiosa, Islam, Velo, Libertà di coscienza e religione, Human Development Report, Nazioni Unite, ONU, Teoria normativa, Tutela, Leggi, Governo, Principi universali, Costituzione, Discriminazioni sessuali, Condizione femminile, India, Capacità umane, Amartya Sen, Studi economici, Sviluppo, Teoria del funzionamento umano, Aristotele, Marx, Valore, Sussistenza, Relativismo culturale, Multiculturalismo, Critica, Consenso condiviso, John Rawls, Tradizioni diverse, Vita, Salute, Integrità fisica, Sensi, Immaginazione, Pensiero, Sentimenti, Povertà, Salario, Ragion pratica, Appartenenza, Ambiente, Gioco, Partecipazione politica, Possesso, Proprietà, Welfare, Benessere, Deformazione della preferenza, Selezione, Adattamento, John Harsanyi, Richard Brandt, John Elster, Henry Richardson, Paul Weithman, Cass Sunstein, Thomas Scanlon, Proceduralismo welfarista, Valori etici sostanziali, Conflitti, Religione, Uguaglianza sessuale, Famiglia, Tradizioni religiose, Oppressione, Discriminazione, Umanesimo femminista, Prescrizioni religiose, Principi normativi, Dialogo multiculturale, Giurisprudenza statunitense, America, Sentenze, Studi culturali, Donne indiane, Oltraggi, Violenza, Uomini, Preferenze adattive, Scelte, Prostituzione, Governance, Terzo mondo, Asia, Iran, Bangladesh, Cittadinanza, Rappresentanza, Mobilità, Sara Nussbaum, Agarwal, Bhatt, Brandt, Marthe Alter Chen, David Crocker, G.S. Becker, Harsaniy, J. Elster, Gandhi, Kant, Kokila, Habermas, Stuart Mill, Nehru, S.M. Okin, Tagore, Vidyasagar, A.K. Sen, Adam Smith, Salvatore Veca, B. Williams, Spinoza, Siegel, Thoreau, Tamir, Platone, Posner, Olsen, Lundberg, Marglin, K. Rose, Roy, Pandit, Mukhopadhyay, Bardhan, Laicità, Figli, Genitori, Liberalismo, Occidente, Europa, Tomismo, Umanisti jugoslavi, Controversie filosofiche, Libri Vintage Fuori catalogo, Riferimento, Bibliografia, Pedagogia, Buddhismo, Wider, Rajasthan, Kali, Nuova Delhi, Annapurna, Bombay, Onlus, Cina, Sudest Asiatico, Confronti, Qualità, Kenya, Pakistan, Zimbabwe, Africa, Honduras, Nascite, Procreazione, Reddito, PIL, Scolarizzazione, Secolarizzazione, Associazioni, Solidarietà femminile, Sacrificio, Parto, Morte, Condanne, Processi, Yarmulke, Esercito, Bob Jones, Infibulazione, Aborto, Divorzio, Moral Philosophy, Ethics, Psychology, Ethics, Politics, Society, Women, Women's Issues, Gender Studies, Social Groups, Institutions, Human Rights, Political Control, Freedom, Universality, Gender Equality, Social Roles, Culture, Patriarchy, Matriarchy, Authoritarianism, Paternalism, Minorities, Woman, Feminism, Work, Human Sciences, Sociology, Object Person, Nonfiction, Social Justice, Human Dignity, Religious Intolerance, Veil, Freedom of Conscience and Religion, United Nations, Normative Theory, Protection, Laws, Government, Universal principles, Constitution, Sexual discrimination, Female condition, Human skills, Economic studies, Development, Theory of human functioning, Aristotle, Value, Subsistence, Cultural relativism, Multiculturalism, Criticism, Shared consensus, Different traditions, Life, Health, Physical integrity, Senses, Imagination, Thought, Feelings, Poverty, Wage, Practical reason, Belonging, Environment, Game, Political participation, Po Sex, Property, Wellbeing, Preference deformation, Selection, Adaptation, Welfarist proceduralism, Substantial ethical values, Conflicts, Religion, Sexual equality, Family, Religious traditions, Oppression, Discrimination, Feminist humanism, Religious prescriptions, Normative principles, Multicultural dialogue, Jurisprudence American, Judgments, Cultural studies, Indian women, Outrages, Men, Adaptive preferences, Choices, Prostitution, Third world, Citizenship, Representation, Mobility, Secularism, Children, Parents, Liberalism, West, Europe, Thomism, Yugoslav humanists, Philosophical controversies, Out of print books, Reference, Bibliography, Pedagogy, New, China, Southeast, Comparisons, Quality, Births, Procreation, Income, GDP, Education, Secularization, Associations, Female solidarity, Violence, Sacrifice, Childbirth, Death, Sentences, Processes, Army, Infibulation, Abortion, Divorce
1930Due voll. in-8°, pp. XX, 438, 2; XXII, 438, 2, legatura in tela editoriale con titoli in oro al dorso. Indice/Contents: Series I - I. Introduction; II. Actuality and Value; III. Eternity and Temporality; Note to III. Dr. McTaggart's Doctrine of Time; IV. Further Specification of the Good Nature and Supernature; V. Moral Evil and Sin; VI. The Initiative of Eternal; VII. The Destiny of the Individual; VIII. Other-Worldliness; IX. The goal of the Moral Life. Series II. The Problem Stated; Reason and Revelation; III. Religion and the Historical; IV. The Supernatural and the Miraculous; V. The Meaning and Place of Authority; VI. Institutionalism; VII. Sacramentalism; VIII. The Ultimate Tension; IX. Rewiew and Conclusion.
1954In-8°, pp. 15, copert. edit. Arrossature dovute al tipo di carta. Estratto.
1957In-8°, pp. 55, copert. edit. Invio dell'autore alla copert. ant.
1930In-8°, pp. 402, legat. edit. con titoli in oro al dorso, con sovrac. (alcune mende alla sovrac.). Sporadiche macchioline di umidità.
1955In-8°, pp. 141, copert. edit. Dedica autogr. dell'autore alla prima carta bianca. Alcune arrossature ai margini dovute al tipo di carta. Indice: Parte prima: Il giudizio etico; Parte seconda: La volontà etica; Parte terza: La vita etica; Note; Appendice: Teòdas.
1973In-16° (17,8 x 11,3 cm) pp. CXXXVII, (1), 407, (7), legatura editoriale con sovraccoperta. Qualche normale segno d'uso e del tempo alla sovraccoperta, in particolare, la parte che copre il dorso si presenta lievemente scurita, causa probabile esposizione alla luce. Per il resto, molto ben conservato. Volume n. 150 nella collana «Nuova Universale Einaudi». Prima edizione di questa antologia di scritti. Indice: Introduzione di Giuliano Pontara. Nota biografica. Teoria e pratica della non-violenza. Parte prima. I principi della non-violenza. I. Che cos'è la non-violenza? II. Fini e mezzi. a) Verità e ahimsa. b) Il programma costruttivo. c) La gerarchia dei mezzi nella lotta non-violenta. III. Le premesse etico-psicologico-religiose. IV. Violenza e non-violenza. a) Criteri e distinzione tra violenza e non-violenza. b) Gandhi di fronte al problema della guerra. V. Non-violenza, socialismo e stato. Parte seconda. La prassi della non-violenza. A. Le tecniche della non-violenza. I. Requisiti e preparazione del satyagrahi o non-violento. II. Disobbedienza civile e non-collaborazione. III. Il digiuno. IV. Le brigate non-violente. V. Picchettaggio, boicottaggio, sabotaggio e sciopero. B. Le lotte non-violente. I. La lotta non-violenta all'invasione straniera. II. La resistenza non-violenta al nazismo. III. La lotta non-violenta al dominio inglese (la marcia del sale). IV. La non-violenza nel conflitto indo-musulmano. Conclusione: La non-violenza nell'era atomica. Appendice. Note. Glossario.
2014brossura Il titolo di ispirazione socratica - Scito te ipsum - con cui l'Etica era nota fin dall'inizio, indica il ruolo centrale dell'interiorità e intenzionalità nell'analisi del problema morale. Già dalle prime battute dell'opera Abelardo definisce la colpa come "consenso del soggetto all'inclinazione naturale presente nella natura umana": non è colpa - osserva - desiderare una donna ma acconsentire al desiderio giungendo all'adulterio. All'opera appartengono anche alcune intense pagine di denuncia della corruzione della chiesa che, oramai lontana dal modello evangelico della povertà, mira solo al potere e alla supremazia temporale. In esse riconosciamo l'Abelardo maestro di Arnaldo da Brescia.
2020Di questo libro si possono dire molte cose, ma non che non presenti delle visioni nuove della realtà. Sicuramente fornisce nuove riflessioni filosofiche, in particolare sul senso dell'Essere, ma anche nuovi giudizi su alcuni aspetti della realtà, aspetti generalmente dati per scontati: per esempio sul valore e significato ultimo dell'arte. A parte la vena critica che di certo questo libro possiede, è l'aspetto dissacrante che pervade tutta l'opera a essere preponderante. Nonostante questo, alla fine si può però intravvedere (se non speranze per i destini dell'uomo, che nel libro mancano completamente) la speranza di comprensione di ciò che l'Essere può essere; ed è appunto lo scopo di questo saggio quello di promuovere nuove indagini su di esso. Il destino dell'uomo, la sua felicità, i suoi dolori, le sue speranze, sono in questo saggio l'ultima preoccupazione. Le indagini sull'Essere sono fatte escludendo, per quanto possibile, qualsiasi sentimento umano. La parola è alla sola ragione, per quanto possibile disumanizzata. Postfazione di Mario Trombino. Autori: Giulio Veroi. Prefazione: Mario Trombino.
2022Può esistere una “responsabilità sociale delle imprese” che coniughi etica e profitto economico? Quali sono i fattori dell'esperienza sociale, economica e politica in grado di spiegarla? Sono sufficienti tali fattori per realizzare un agire responsabile o questo resta una dichiarazione di principio da parte delle imprese più strategicamente orientate? E soprattutto: qual è la razionalità oltre il mutamento e con quali risultati effettivi? L'ipotesi interpretativa da cui muove il volume cerca di fornire una risposta a questi interrogativi. I fenomeni che vanno sotto il nome di globalizzazione, complessità, economicismo, postfordismo, deistituzionalizzazione, società dell'informazione e tecnologicamente avanzata, come la figura emergente del “consumatore cittadino”, sicuramente rimettono in discussione gran parte delle dinamiche costitutive del moderno ordine sociale ed economico. Ognuno di questi fattori “strutturali” è in grado di incidere in maniera determinante sulle condizioni di realizzazione della RSI, spiegandone i meccanismi costitutivi essenziali sul piano esperienziale, come l'insistenza conoscitiva sul piano analitico. D'altro canto, però, queste forze non sembrano in grado di realizzare il felice e atteso connubio tra etica ed economia che rimane smorzato nelle sue potenzialità e incapace di tradursi in realtà di fatto. Il mutamento sperato, e per certi versi innestato, diviene lettera morta se la razionalità che c'è dietro ridefinisce solo apparentemente il rapporto tra valore economico e valore sociale, e se quest'ultimo viene riconosciuto e negato al tempo stesso, come il concetto. di “disconferma” ben esemplifica. La RSI svela un quesito centrale per lo sviluppo economico e per il successo delle imprese ma non lo risolve in senso costruttivo e, così facendo, lascia se stessa e l'esperienza cui attinge nell'“equivoco”: il valore sociale deve essere soltanto drenato o, invece, anche riprodotto? Introduzione di Paolo De Nardis. Autori: Roberta Iannone. Prefazione: Paolo De Nardis.
2002copertina flessibile, sporadiche sottolineature. cod. ik1
2010brossura
2010br. Un percorso attraverso la storia della filosofia ambientale. Un'analisi della crisi ecologica contemporanea. Una possibile via d'uscita. La teoria della decrescita è al momento la proposta pratica più ambiziosa e allo stesso tempo più promettente nella ricerca di una soluzione alla crisi ecologica che sia efficace, duratura e solidale. Ma perché una società della decrescita si affermi, deve verificarsi un vero e proprio mutamento di paradigma normativo. La nuova etica dovrà essere duttile abbastanza da potersi declinare a seconda dei differenti contesti culturali, solida quanto basta da resistere alle critiche dei detrattori e persuasiva a sufficienza da motivare all'azione chi la adotta. Una simile etica è stata messa a punto dai pensatori del movimento dell'ecologia profonda (deep ecology movement), che rappresenta il tentativo più convincente di conciliare analisi filosofica, azione pratica e pluralismo. Un dialogo nel linguaggio della filosofia che parla del presente per provare a immaginare un futuro sostenibile. Il futuro.
2010brossura
2010brossura
2010br. Il testo - il primo dell'autore tradotto in lingua italiana - si compone di una serie di saggi sui risvolti etico-politici del pensiero di Emmanuel Lévinas. In particolare intende ribadire come l'etica levinasiana non vada confusa con una filosofia morale, bensì con quella dimensione originaria del "faccia a faccia" che descrive l'esperienza dell'umano. Proprio dalla radicalità di questa esperienza, dalla responsabilità infinita cui chiama, è necessario partire per mettere in questione la politica e i molteplici discorsi in cui essa si esplica. Vengono così illuminati il rapporto tra diritto e giustizia, tra la responsabilità etica e la legge, i limiti della comunità, scendendo fino ad analizzare le poste in gioco dell'impegno sociale. Il quadro che risulta è quello di un pensiero che riconosce la priorità e l'irriducibilità dell'etica del volto rispetto ad ogni politica, ma al contempo riafferma e rilancia il legame imprescindibile con una politica che sappia corrispondere alle sue sollecitazioni.
2011br. Viene presentata in questa raccolta di studi una panoramica sulla complessità del mondo animale, costruita intrecciando riflessione filosofica e ricerche scientifiche. È da intrecci come questi che ha preso corpo quella revisione critica del rapporto uomo-animale che oggi si avvia ad una riconsiderazione dell'animale in termini più rispettosi e adeguati delle sue capacità e della sua sensibilità. Dopo una prima parte dedicata ai temi capitali della percezione visiva nelle differenti specie, della mente animale e della varietà delle sue strategie comunicative, il volume presenta alcune posizioni caratteristiche del pensiero filosofico, antico e moderno, sulla natura animale e sulle sue prestazioni.Vengono poi delineate le principali questioni che alimentano il dibattito contemporaneo sugli aspetti normativi e bioetici del rapporto uomo-animale. Tale rapporto fa altresì da sfondo ad un'analisi epistemologica delle strategie diagnostiche impiegate nella clinica veterinaria. A suggellare l'intreccio che ha ispirato questa raccolta, viene in ultimo ricordata, nella sua straordinaria ricchezza, la preveggente intuizione poetica di un grande scrittore, A. de Saint-Exupéry, sul giusto rapporto fra uomo e animale.
2011brossura Nel quadro generale di un approccio che vede strettamente connesse l'indagine delle neuroscienze e la riflessione filosofica, i saggi raccolti nel volume sviluppano nel loro insieme due linee di ricerca. Una è quella che, grazie al contributo di scienziati e psicologi (Alberto Oliverio, Micaela Morelli e Riccardo Manzotti), di psicanalisti (Simona Argentieri) e bioingegneri (Aldo Vanini), consente di fissare l'attenzione sugli aspetti neurobiologici, psicologici, psicanalitici e fisici del ricordare. L'altra, più specificamente filosofica, viene declinata secondo tre direzioni. La prima - con i saggi di Stefania Achella, Giuseppe D'Anna e Rosario Diana - si indirizza all'analisi della funzione svolta dal rammemorare e dal prefigurare nei processi di costruzione dell'identità. La seconda - con i contributi di Fiorella Battaglia, Anna Donise, Sabine Marienberg e Sara Fortuna - si incentra sul ruolo del ricordare nell'antropologia e nella linguistica, nonché sulla individuazione di alcune patologie della memoria. La terza, infine - con i contributi di Gabriella Baptist, Chiara de Luzenberger e Marco Boninu -, tende a definire la funzione normativa del ricordo. Il volume si conclude con un'intervista a Katja Crone e Julian Nida-Rümelin sulle questioni filosofiche suscitate dal potenziamento farmacologico delle funzioni umane: un problema che, per essere affrontato, richiede l'istituzione di un rapporto normativamente corretto fra memoria ed etica.