1799réf. 20337Paris, Potey, Pochard, (imprimerie de Laran), an VII (1799) ; 9 tomes in-8 (210 mm), cartonnage rigide de papier rose à l’éponge, pièce de titre imprimée au dos, non rogné (reliure strictement d’époque) ; CXVII, [1 bl.], [2], 408 ; 384 ; 403 ; 416 ; 448 ; 455 ; 394 pp., [1] ff. bl. ; 370 pp, [1] ff. bl. ; 524 pp., portrait ovale en frontispice ; 7 planches dans “l’Art de la Guerre”, dont deux dépliantes et 2 doubles.
2022br. Una notissima poesia di Giuseppe Ungaretti si chiude con un finale - piuttosto cupo - di irriducibile rassegnazione: "La morte si sconta vivendo". Questo libro ne capovolge la prospettiva sin dal titolo. Attraverso un'analisi antropologica - spogliata di qualsiasi sovrastruttura mitica, mistica e religiosa - accompagnata a un'indagine profilata sulla dimensione storica e poi condotta sul rasoio delle evidenze scientifico-razionali, con una particolare apertura a quelle neurobiologiche, il libro mostra un lato meno ostile della morte, la sua preziosità, il suo essere luce che anticipa e promette la vita, esaltandola in tutta la sua effimera, ma straordinaria, bellezza. Un'altra prerogativa della morte è la paura che diffonde: questo libro aiuta a capire come si origina nel cervello, primo passo per migliorare il nostro rapporto con la "trista mietitrice".
1965Mm 110x180 Collana: Scrittori del Secolo, n. 17. Volume rilegato di 187 pagine, sovraccoperta editoriale, sguardie illustrate, in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2022br. Gli astronomi si sono trasformati in chimici, e i fisici, oggi, sono gli astronomi della molecola, perché quello che avviene segretamente nell'infinitamente piccolo è la riproduzione esatta di quello che si svolge nell'infinitamente grande. Ma nonostante i passi giganteschi fatti dalla scienza, non sappiamo ancora dove siamo e dove andiamo e che tutto, fine, morale e coscienza dell'universo è ancora incerto in attesa di rivelazioni che verranno. Un libro nel quale Maeterlinck analizza i misteri dell'universo e della vita stessa non solo dal punto di vista scientifico, ma etico e filosofico con grande rigorosità e analitica profondità.
2012br. Cos'è la giustizia e il giusto, se e perché dobbiamo essere giusti, il rapporto fra utilità e giustizia: sono quesiti fondamentali già a partire dall'antichità con le riflessioni di Platone e Aristotele. Dopo di loro, la riflessione di Hobbes, Locke, Hume, Rousseau e Kant arriva a inquadrare il problema della giustizia all'interno della discussione pubblica in politica. Nel XIX secolo Marx pone la questione che le riflessioni su questo tema siano in stretta relazione con la capacità della giustizia di soddisfare fini e aspettative sociali. Infine nel XX secolo filosofi come Hayek e Rawls elaborano diverse ipotesi nell'ambito della teoria politica e arrivano a conclusioni teoriche ancora oggi dibattute.
2001Maffettone, Sebastiano Etica pubblica. La moralità delle istituzioni nel terzo millennio. Milano, Il saggiatore 2001 italian, 349 2001. "La Cultura" vol.547. Opera con copertina morbida in brossura e alette. 349 p. ; 22 cm In cop.: la moralità delle istituzioni nel terzo millennio. N122
réf. 68563Université de Mons-Hainaut (Belgique), 1997. 16 x 24, 472 pp., broché, très bon état.
2020br. Aspirare a una società più giusta, ridurre le disuguaglianze, rimettere al centro l'uomo e la sua dignità nelle dinamiche economiche è un'utopia? Sono ancora in molti a sostenerlo, chi perché trae indubbi vantaggi dallo status quo, chi altri per pigrizia intellettuale, chi ancora (come gran parte degli economisti) perché rimane ostinatamente ancorato a paradigmi culturali ormai superati. In questo libro l'autore, sfatando i principali falsi miti che ancora dominano il discorso economico e non risparmiando critiche non solo agli economisti ma anche ai vari detentori del potere in ambito finanziario, imprenditoriale, politico e del Terzo settore, spiega perché sia necessario e come sia possibile costruire una post economia, in cui tornino protagoniste le persone con la loro umanità, i loro bisogni e i loro sogni.
2022br. È giunto il momento di attribuire maggiore dignità filosofica alla violenza, visto che quest'ultima gioca un ruolo primario nell'esistenza degli esseri umani, indipendentemente dal fatto che se ne voglia prendere coscienza o meno. Esistono una filosofia della scienza e una della moralità, una filosofia della biologia, ma anche una dell'arte: non c'è nessuna ragione per continuare a disprezzare filosoficamente la violenza. Dobbiamo invece essere fieri di inaugurare una vera e propria nuova area della filosofia, quella della violenza, intesa come un campo autonomo di speculazione. ll volume vuole aiutare a riconoscere che noi umani siamo intrinsecamente esseri violenti. Questa consapevolezza, seppur non terapeutica (la violenza dovrebbe essere "spiegata" con pazienza filosofica e non certo usando ricette rapide, sommarie, o scientiste, paradossalmente al fine di dissimularla), potrebbe aumentare le nostre chances di diventare almeno esseri "responsabilmente" e consapevolmente violenti.
2022br. È giunto il momento di attribuire maggiore dignità filosofica alla violenza, visto che quest'ultima gioca un ruolo primario nell'esistenza degli esseri umani, indipendentemente dal fatto che se ne voglia prendere coscienza o meno. Esistono una filosofia della scienza e una della moralità, una filosofia della biologia, ma anche una dell'arte: non c'è nessuna ragione per continuare a disprezzare filosoficamente la violenza. Dobbiamo invece essere fieri di inaugurare una vera e propria nuova area della filosofia, quella della violenza, intesa come un campo autonomo di speculazione. ll volume vuole aiutare a riconoscere che noi umani siamo intrinsecamente esseri violenti. Questa consapevolezza, seppur non terapeutica (la violenza dovrebbe essere "spiegata" con pazienza filosofica e non certo usando ricette rapide, sommarie, o scientiste, paradossalmente al fine di dissimularla), potrebbe aumentare le nostre chances di diventare almeno esseri "responsabilmente" e consapevolmente violenti.
1970Mm 135x210 Brossura originale con copertina figurata a colori, 190 pagine. Un timbro commerciale perforante al retro di copertina, peraltro la copia è in perfette condizioni ovvero mai letta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2011br. Le scelte concernenti il trattamento della vita possono riguardare tutti: dal medico al paziente, dallo scienziato al politico, dal giurista al cittadino comune. La bioetica, inerente alla valutazione morale di queste scelte, si è imposta negli ultimi decenni come un tema fondamentale della discussione pubblica nelle società occidentali. Il volume è un'introduzione filosofica alla disciplina e ne discute i problemi più rilevanti: l'aborto e la fecondazione assistita, l'ingegneria genetica e la clonazione, l'eutanasia e il trapianto d'organi, il trattamento degli animali e della natura. Delineando i rapporti della bioetica con l'etica e la filosofia, l'autore individua gli argomenti utilizzati in risposta a tali problemi e mette in luce il persistente disaccordo nelle principali soluzioni prospettate.
2010br. Il relativismo etico - o, come talvolta viene detto, il relativismo morale - è uno dei rari casi in cui un'antica questione filosofica è divenuta materia arroventata, di lotta politica e culturale. Ma quella di relativismo etico è una nozione ambigua, suscettibile di una pluralità di interpretazioni e di significati. Il saggio ne mostra la complessità, ponendola in relazione alle altre forme di relativismo filosofico (cognitivo ed estetico) e alla discussione generale delle teorie sulla fondazione dell'etica; e insieme analizza i differenti livelli in cui può essere sostenuta e i vari modi in cui è stata interpretata e spesso confusa e fraintesa. Ciò consente all'autore di proporre una versione di relativismo etico in grado di evitare le conseguenze implausibili e paradossali in cui si imbattono le versioni più radicali.
2006In-8° pp. 453, bross. edit. ill. Come nuovo.
2016br. "Utopia e disincanto" raccoglie un'ampia scelta della produzione saggistica di Claudio Magris. Il lettore incontrerà scritti che analizzano la nostra attuale condizione umana e storica, ma anche fulminei commenti alle bizzarrie della Grande Storia o della cronaca spicciola, riscoperte di libri dimenticati e incontri con destini randagi. Ci sono Borges e Jünger, Goethe e Hugo, Mann e Dostoevskij, Nievo e Hesse, Broch e Andric, Tagore e Primo Levi... Ma anche i libri di viaggio e d'avventura e le opere di "non scrittori", di marginali della letteratura come il lappone Turi, lo sciamano groenlandese Qippingi o l'anonimo poeta amazzonico. Non mancano, infine, alcune riflessioni sull'attualità, a volte su problemi di rilevanza morale e politica, a volte su situazioni quotidiane.
2006Milano, Garzanti, 2006, 8vo cartonato editoriale con sovraccopertina illustrata a colori, pp. 245 (sottolineature a matita nel testo) .
1857réf. RO40244214Chez Auguste Durand, Paris. 1857. In-8. Broché. Etat d'usage, Tâchée, Dos fané, Quelques rousseurs. 124 pages. Papier muet encollé sur le dos, le consolidant. Etiquette de code sur la couverture. Quelques tampons de bibliothèque. Annotations d'époque sur le 1er plat et en page de garde.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1928réf. RO20001888Gedalge & Cie. 1928. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Non coupé. 240 pp., non coupé. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1736réf. RO20016607A Londres. 1736. In-12. Relié plein cuir. Bon état, Couv. convenable, Dos à nerfs, Quelques rousseurs. 542p, relié cuir marron, illustré de bandeau et cul-de-lampe, dos décoré de caissons dorés,manque en coiffe de tête, tache sur le 1er plat, épidermures sur le dos, sur papier à la forme, tranche rouge.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
Chez Auguste Durand, Paris. 1857. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Tâchée. Dos fané. Quelques rousseurs. 124 pages. Papier muet encollé sur le dos, le consolidant. Etiquette de code sur la couverture. Quelques tampons de bibliothèque. Annotations d'époque sur le 1er plat et en page de garde. (Rare) Amour, Amour conjugal. Amour maternel et paternel, Education. Amour filial, fraternel. Les amis. Les vieillards. Le suicide. La pudeur...
1974Questo libro racconta la storia degli operai della LIP di Besancon che hanno occupato la loro fabbrica ed hanno cominciata ad autogestirla contro la minaccia dei proprietari di procedere alla liquidazione della azienda.
1999réf. 500316234Fixot 1999 13 6x2 4x21 4cm. 1999. Broché. Témoignage d'une infirmière qui raconte son quotidien à l'hôpital et la relation complexe avec les patients en fin de vie évoquant la promesse faite à des malades et la décision difficile qui en a découlé
réf. ROD0009102Hatier. Non daté. In-8. Broché. Etat d'usage, Plats abîmés, Dos abîmé, Intérieur bon état. 592 pp., manque les plats de couverture, dos cassé - A réparer - 1 PHOTO DISPONIBLE.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1908réf. ROD0104238FELIX JUVEN. 1908. In-8. Relié demi-cuir. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 592 pages. Tampon sur la page de titre.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique