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1947réf. LCI-5480Paris Segep 1947 3 In-8 Demi-basane brun 298 + 366 + 535 [pp] LA SAGA HOSPITALIÈRE INTÉGRALE : Rare ensemble des trois tomes (1947) des Hommes en blanc d'André Soubiran. Reliés uniformément en demi-basane à coins, ces volumes constituent le chef-d'œuvre absolu du roman médical français. Une plongée souveraine dans le quotidien des soignants, présentée ici dans une unité de reliure qui en fait une pièce de bibliothèque de caractère.
1959réf. ROD0031733Nathan. 1959. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Non coupé. 396p.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
2013brossura Ne "L'arco e la freccia", i contenuti di fondo, quanto mai impegnativi e delicati, sono riassumibili nel nome e nel tema dell' "Eros". Sono pagine dense, che richiedono una lettura attenta e partecipe. La de Souzenelle interroga la Bibbia, analizza i vocaboli della lingua sacra ebraica e porta alla luce, sotto la superficie del testo e delle traduzioni, significati nuovi, inattesi, a prima vista impensabili. Il campo d'indagine, abbiamo detto, è l'Eros, inteso come forza vitale, energie germinanti e fecondanti , "fiume di vita che scorre nelle mie membra come nel più umile fiore, che fa cantare il vento e brillare le stelle". Solo marginalmente l'Eros è affrontato a livello di semplice e istintiva pulsione sessuale, le cui deviazioni (sataniche secondo l'Autrice), abbassano e distorcono l'umano. Fedele al suo metodo, che nelle lettere dell'ebraico biblico scopre tesori di una sapienza antica e perenne, Annick de Souzenelle ci dona una riflessione penetrante sul tema dell'amore, inquadrata in una antropologia che vede nel corpo la manifestazione di processi spirituali, nell'unione tra uomo e donna il riflesso e il richiamo alle nozze mistiche, nell'uomo l'icona della Trinità.
2003brossura Questo libro si propone di sviluppare un'etica delle relazioni d'intimità e del contatto umano prendendo le mosse da Wittgenstein. Esaminando non la natura teorica del ragionamento morale ma le nostre risposte fondamentali verso la vita e gli atteggiamenti assunti nei confronti degli altri e concentrandosi sul rapporto tra individui, Sparti mostra cosa accade quando cadiamo vittime dell'impulso di eludere il confronto con l'altro. Il libro va oltre una mera analisi del pensiero di Wittgenstein, allargandosi al contesto meno filosofico e più ordinario delle relazioni personali.
2021brossura Le neuroscienze hanno reso possibile la realizzazione dell'antico sogno di visualizzare in vivo l'attività cerebrale. Allo stesso tempo, i risultati delle recenti tecniche di neuroimaging e alcune interpretazioni rappresentano una vera e propria sfida all'etica. Esiste ancora un soggetto morale, padrone dei suoi atti e responsabile del proprio agire liberamente e consapevolmente scelto? Chi decide, il nostro cervello, la pressione selettiva, oppure esiste ancora spazio per la coscienza? Il testo individua, nel panorama di studi neuroscientifici, un ambito con il quale la teologia morale possa entrare in un dialogo proficuo, e quali prospettive si aprono per un arricchimento reciproco. «Il libro vuole rappresentare un contributo per un dialogo, tra teologia morale e neuroscienze, che possa diventare strutturale e che non si limiti all'urgenza o al fascino del momento. Alla presente ricerca va dato il merito di aver accolto la sfida; senza la pretesa di aver trovato una risposta ai vari quesiti, rappresenta di sicuro una tappa in un percorso più ampio e complesso, dove ci auguriamo molti altri potranno offrire la propria passione e competenza» (dalla Presentazione di Vincenzo Viva).
1893Paris, Librairie Guillaumin, 1893, in-8, tela edit., titolo oro, pp. IV, 386, 22, (2).
1885réf. R160131696FELIX ALCAN. 1885. In-8. Cartonnage d'éditeurs. Etat d'usage, Coins frottés, Dos abîmé, Quelques rousseurs. 247 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
18931 Vol. In-8 t. editoriale pag. VIII-346 PROG 40984 CATT_ATT 54
1992réf. qg2433Hackett Dos carré collé 1992 In-8 (14 x 21,5 cm), dos carré collé, 297 pages, texte en anglais ; coin inférieur des plats cornés, tranches et bords de la première garde jaunis, par ailleurs assez bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2010réf. R100057921Seuil. 2010. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos plié, Papier jauni. 713 pages - texte en latin avec la traduction française en regard.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1970réf. R320135366Bordas. 1970. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos abîmé, Intérieur acceptable. 254 pages - ex dono sur la page de faux titre + annotations au crayon à papier - quelques pages désolidarisées - coiffe en tête abîmée.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1925réf. R320035963GARNIER FRERES. 1925. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Dos frotté, Intérieur acceptable. 419 + 290 pages - Nombreuses annotations au crayon a papier en amrge du texte - Coiffes en tete et pied abimées.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1925réf. ROD0031431Garnier Frères. 1925. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 421p. suivies de 21 p. d'un catalogue de la collection : Garnier Frères.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1981Spinoza Etica. , Boringhieri 1981 , Ottime condizioni. Copertina morbida. Pagg. 330. LF62
1930réf. vd1627Editions d'art Edouard Pelletan, R. Helleu et R. Sergent, éditeurs 125 Boulevard Saint-Germain, 125 Broché 1930 "Rare édition, recherchée, tirage unique à 1285 exemplaires, ici un des 965 exemplaires du tirage ""courant"" 2 volumes in-16 (environ 16 x 10,5 cm), couverture à rabats. Tome I : frontispice (portrait de Spinoza), XXXII & 447 pages, Tome II frontispice (autre portrait gravé de Spinoza) pagination continue de la page 450 à la page 732. Préface de Léon Brunschvicg. Traduction nouvelle par A; Guérinot. Edition originale de cette traduction ; bel état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande."
1971réf. R320112994GARNIER - FLAMMARION. 1971. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 378 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1965réf. R320135383Garnier Flammarion. 1965. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 378 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1907réf. F116952Paris, Armand Colin 1907 xliii + 375pp., 23cm., reliure cart. (dos en cuir brun avec titre et faux-nerfs dorés, plats marbrés), feuilles de garde marbrées, texte frais, bon état, poids: 1kg., F116952
1930réf. 6120Paris, Ernest Flammarion, sans date (1930) ; in-8, broché ; (2) ff. , VIII pp. , 339 pp. , 6 pp. , (1) f.
1988réf. PHILOSOP658020620Paris, Editions du Seuil, "L'ordre philosophique", 1988, 14 x 20,5, 546 pages sous couverture imprimée. Texte original et traduction par Bernard Pautrat.
2008Mm 135x215 Brossura editoriale di pagine 303, a cura di P. Sensi. Timbro di rappresentanza editoriale alla prima carta, angolo del piatto posteriore tagliato. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2006br. Il capolavoro filosofico di Spinoza, l'esposizione del suo sistema metafisico, al quale lavorò dal 1661 al 1665 per poi portarlo a termine poco prima di morire. Scritto in latino, fu pubblicato ad Amsterdam nel 1677. Dio o la Natura non agiscono secondo scopi, ma per necessità: bene o male non indicano qualcosa di positivo nelle cose, ma soltanto le rappresentazioni umane di esse. Buono è ciò che aiuta l'uomo ad avvicinarsi al suo "modello". Dal principio dell'autoconservazione consegue che virtù significa la forza di seguire la propria natura, di realizzare il proprio poter-essere. L'affettività va mediata con la ragione, in quanto la conoscenza diviene essa stessa affetto, gioia che corrisponde all'essenza della natura umana. L'uomo, che ha tanta più virtù quanto più cerca di conservare il proprio essere, impara che agire per virtù altro non è se non agire sotto la guida della ragione e mirare per sé a ciò cui mira anche per gli altri. La riuscita della virtù significa "felicità", e poiché, secondo Spinoza, le azioni razionali sono sempre buone, la cosa migliore per l'uomo è vivere sotto la guida della ragione.
2021brossura Questo filosofo italiano cercava il cristianesimo spirituale, e vedeva in Spinoza il rappresentante piu? alto, nel pensiero moderno, della tradizione idealistica trascendente e religiosa - il grande solitario metafisico della liberazione della coscienza. Dietro il suo Spinoza letto in chiave religiosa si staglia Plotino, la metafisica vissuta religiosamente. Per Martinetti il rapporto privilegiato con Spinoza, questa voragine di pensiero, ancora oggi rappresenta il suo testamento intellettuale, lui, che considerava il filosofo olandese il "metafisico santo", il "liberato vivente". Benedictus de Spinoza. Etica (1928) rappresenta uno dei suoi testi fondamentali su Spinoza.
2022br. Composto probabilmente prima della fine del 1661, il Breve trattato su Dio, l'uomo e la sua felicità offre una prima esposizione dei temi che saranno approfonditi nell'Etica: l'esistenza di Dio, la riflessione sul bene e sul male, l'uomo e le sue passioni. Interprete di Cartesio, Spinoza prende le distanze dal maestro e cerca un punto di equilibrio tra pensiero e materia. Lo trova in una visione del mondo dove mente e corpo sono un'unica realtà, Dio e il mondo coincidono aprendo così le porte al panteismo, per il quale Spinoza pagherà un prezzo molto alto.
2020br. Spinoza venne contraddittoriamente giudicato: per alcuni fu un ateo, negatore di Dio, per altri un mistico tutto pervaso d'amore per la divinità; per altri un asceta, quasi un "santo" laico vissuto in una vita di rinuncia. In realtà la sua figura è, accanto a quella di Socrate, una delle più equilibrate che l'umanità abbia espresso: spirito sereno, visse una vita ritirata, ma non solitaria, in quanto si tenne attivamente a contatto con le nuove correnti di pensiero; se praticò una vita semplice, e frugale, rifuggì, però, da ogni inutile ascetismo, giudicando che meglio si onora la divinità, più se ne partecipa quanto piú grande è la gioia; e questo suo sentire si concretava in un sincero "amor vitae", ch'era un profondo amore dell'uomo, del proprio prossimo, verso il quale mostrò sempre una profonda comprensione e simpatia, spoglio d'ogni sentimento d'odio anche per coloro che l'avevano fatto bandire. Una cosa sola odiò, il fanatismo, e particolarmente il fanatismo che si riveste di sentimenti religiosi, e che, in nome di una religione il cui precetto fondamentale è l'amore, muove gli uomini all'odio e li spinge a guerre fratricide.