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2017br. L'opera di John Barton è uno studio del pensiero etico nell'Israele antico fra l'VIII e il II secolo a.C. La documentazione alla base della ricerca è costituita primariamente dalla Bibbia ebraica e dalla letteratura giudaica di età ellenistica sia rabbinica sia di lingua greca come anche dagli scritti di Qumran. Se nei lavori dedicati alla storia dell'etica la Bibbia di solito non compare, Barton mostra al contrario come nella letteratura espressa da Israele si possano incontrare stili diversi di pensiero etico e come il pensiero razionale sia molto più frequente di quanto perlopiù si pensi. Non è azzardato affermare che il divario fra il pensiero israelitico antico e la filosofia antica non è tanto profondo come solitamente si suppone. Dallo studio di Barton emerge come le fonti rivelino un pensiero profondo e articolato riguardo a questioni di etica, uno stile di pensiero che ancor oggi è stimolante e che regge il confronto con le concezioni dell'antichità classica e dei tempi moderni.
1996Mm 135x200 Collana "Oscar Saggi". Volume nella sua brossura originale, 177 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta e il segno di un'etichetta in chiusura del volume. Privo di CD- ROM. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1998Scritti di deontologia, etica e formazione nella professione medica. A cura dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Vicenza. Prefazione di Enrico Hullweck.
1953Best.-Nr. RO40096037PUF. 1953. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 200 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1953Best.-Nr. F62832Paris, P.U.F. 1953 200pp., br.orig., 23cm., dans la série "Bibliothèque de philosophie contemporaine", ex-libris écrit sur p.d.t., bon état
Best.-Nr. 15832Paris, Presses Univresitaire de France, 1953 14 x 23, 200 pp., broché, non coupé, bon état (papier légèrement jauni).
Best.-Nr. 114054Paris, Presses Universitaires de France 1953, 225x140mm, 200pages, broché. Bel exemplaire.
1962Best.-Nr. RO60136647PUF. 1961-1962. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos plié, Intérieur acceptable. 433 + 436-857 pages. 2 tomes. Etiquettes de code sur les dos. Tampons et annotations de bibliothèque en début d'ouvrages. Fortes traces de scotch (jauni) au dos des plats et en pages de garde.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
Best.-Nr. DADAX0311461425New unknown
1996Mm 125x205 Brossura editoriale con bandelle, 132 pagine, in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
PUF. 1971. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 389 pages. Envoi de l'auteur (à Mme. Suzanne Damiens) en page de garde. Bibliothèque de Philosophie contemporaine, fondée par Félix Alcan. Avec le concours du CNRS.
PUF. 1953. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur bon état. 200 pages. 'Bibliothèque de philosophie contemporaine', fondée par Félix Alcan.
1953200pp., br.orig., 23cm., dans la série "Bibliothèque de philosophie contemporaine", ex-libris écrit sur p.d.t., bon état
1953PUF 1953, In-8 broché, 200 pages non coupées. Bon état.
Best.-Nr. 117176Paris, Nouvelles Editions Lignes 2012, 200x130mm, 282pages, broché. Très bel exemplaire.
1960In-8° grande, legatura editoriale in brossura, pp. 45(3). Tracce del tempo ala brossura, e alcuni marginalia cancellabili.
2009br. Un orizzonte popolato dai nostri progetti di vita, dalle nostre utopie, ma anche dalle nostre anticipazioni della felicità: molte sono le figure che caratterizzano l'ideale di una "fioritura", di un'esistenza realizzata in tutte le capacità che un essere umano considera degne di attuazione. L'idea di una "buona vita", di antica ascendenza aristotelica, ma oggi riproposta dall'approccio delle capacità in una prospettiva liberale, ci aiuta a comprendere ciò che ci accomuna tutti ma, insieme, ci fa prendere coscienza del carattere irriducibilmente personale delle scelte che ognuno è chiamato a compiere. Se la categoria di capacità appartiene, per la sua apertura universalistica, a ogni cultura e rinvia, in senso forte, a un'identità di specie, è in grado di salvaguardare nel contempo il valore delle differenze linguistiche, religiose, culturali, giuridiche - in un mondo globalizzato. "Prendere sul serio le differenze" - a partire da quelle di genere - consente di aprire nuovi percorsi nella bioetica, di ripensare il rapporto tra i "diritti" e la "cura", di guardare al nostro prossimo oltre la prossimità spaziale, temporale e di specie. L'estensione delle richieste della giustizia al di là delle frontiere geografiche, delle barriere tra le generazioni e verso gli animali non umani asseconda una spinta etica intrinseca allo stesso umanesimo e configura il nuovo scenario aperto all'esercizio della nostra ragion pratica.
2016ill., br. Guardare alla bioetica nell'orizzonte della complessità significa proporre un collegamento tra le sue diverse dimensioni: quella medica, che riguarda la nascita dell'uomo, la sua salute, la sua morte dinanzi alle nuove possibilità offerte dalle biotecnologie; quella ambientale, che s'interessa alle questioni di valore connesse alle conseguenze pratiche del rapporto tra l'uomo e la natura; quella animale, che si occupa degli aspetti morali, sociali, giuridici delle relazioni dell'uomo con le altre specie. La riflessione filosofica è chiamata a un confronto critico con le diverse scienze della vita, dalla biologia alla medicina umana e veterinaria, dall'ecologia all'etologia. Da qui una serie di interrogativi, per molti aspetti inediti: quali sono i confini del nostro universo morale? Quali le nuove frontiere della giustizia? Come raccordare gli interessi dell'umanità attuale con quelli delle generazioni future, dell'ambiente e delle altre specie? La risposta è in un umanesimo capace di andare oltre le mura della Città dell'uomo, nel riconoscimento dei nuovi soggetti che appartengono anch'essi alla comunità di vita della terra.
1944Best.-Nr. E26512Louvain/Bruxelles, Société d'études morales sociales et juridiques/L'édition Universelle 1944 208pp., br.orig., 2e éd., dans la série "Etudes morales, sociales et juridiques"
1842Best.-Nr. RO40243302Ladrange - Dezobry et E. Magdeleine, Paris. 1842. In-8. Relié. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos fané, Quelques rousseurs. 555 pages pour le tome I et 651 pages pour le tome II. Pièces de titre noires sur les dos. Auteurs, titres, tomaisons, et filets dorés sur les dos. Etiquettes de code sur les couvertures. Tranches légèrement noircies.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1945Best.-Nr. ROD0031859J. De GIGORD. 1945. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 210p. Dernier cahier partiellement détaché.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1944208pp., br.orig., 2e éd., dans la série "Etudes morales, sociales et juridiques"
1999Collana Biblioteca Medievale - Introduzione - Nota informativa - Indice delle opere citate in forma abbreviata - Note finali 1 18,5x10,5 cm., in brossura, in copertina miniatura di Simon Benings in Le Livre d'heures Da Costa, New York, sul retro piccolo ritratto e scheda dell'Autore, pagg. 336 (2), su carta di pregio, testo in francese e a fronte in italiano, prima edizione italiana, buone condizioni. ...nei poemetti di questo volume, il ritratto del nobile e delle sue caratteristiche si arricchisce di dettagli preziosi, di consigli, di ammonimenti, imprescindibile alla prassi cavalleresca...
2018ril. Pensare eticamente, dotarsi di una morale condivisa e condivisibile, è ancora possibile? Con il crollo delle vecchie ideologie e con la conseguente perdita di valori e certezze, su cosa si può fondare, oggi, un'etica? In questo breve e appassionante saggio il celebre filosofo polacco offre la sua convincente risposta. Da una parte dimostra quanto sia ormai vano il tentativo di rivitalizzare le vecchie basi dell'etica - famiglia, comunità, tradizione - e quanto inattuabile quello di esacerbare le antinomie tra un'etica prettamente politica e una economica, tra una morale collettiva e una individuale. Dall'altra, azzarda una soluzione. Viviamo in tempi incerti e mutevoli, caratterizzati da una sorta di privatizzazione globale che spinge a coltivare i propri ristretti interessi nel disinteresse di quelli comuni. Per affrontarli, è necessario riscoprire le connessioni profonde tra gli interessi della comunità e quella dei singoli individui, tra la prosperità delle istituzioni che si occupano del bene comune e quella di milioni di esseri umani sempre più soli e spaesati.
2011br. Smantellata gran parte dei limiti spazio-temporali che delimitavano le potenzialità delle nostre azioni, non possiamo più ripararci dalla ragnatela della dipendenza globale. È questa la situazione in cui, volenti o nolenti, portiamo avanti oggigiorno la nostra storia comune. Anche se molto - forse tutto o quasi tutto - in questa storia in divenire dipende dalle scelte umane, le condizioni in cui tali scelte vengono fatte non sono a loro volta soggette a scelta. Si può essere "favorevoli" o "contrari" rispetto alla nostra interdipendenza planetaria, ma sarebbe come dire di essere a favore o a sfavore della prossima eclissi solare o lunare. Acconsentire od opporsi, però, alla forma squilibrata che la globalizzazione della condizione umana ha assunto fino a questo momento, questo sì che può fare una grande differenza.