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2011br. I contributi raccolti in questo ottavo volume della serie "Ethos e poiesis", dedicata alla memoria di Alberto Caracciolo, affrontano sotto diversi punti di vista una problematica emersa con particolare intensità nelle discussioni filosofiche degli ultimi decenni. La pluralità delle culture e delle religioni è apparsa sempre più come un fatto o un dato inevitabile, come un valore e una ricchezza, ma anche come un nodo di difficoltà. La molteplicità e diversità degli schemi di pensiero e di comportamento non relativizza a limine ogni pretesa di validità universale? Le esperienze, i concetti, le norme e i valori fondamentali non rimangono necessariamente confinati a contesti particolari? Oppure possono raggiungere un riconoscimento interculturale? Non è indispensabile ricorrere al dialogo, allo scambio, al confronto anche critico tra le culture per accertarsi di questa valenza, anziché attestarsi sulla compresenza e coesistenza parallela di molte culture irriducibili? Ma è possibile un dialogo tra le culture e le religioni? Possono essere considerate come soggetti dialoganti? Esiste un linguaggio comune nel quale possano intendersi? E se una base comune di intesa esiste, non comporta questo una riduzione delle differenze che rischia di condurre ad una omologazione appiattente e riduttiva?
2017brossura Il presente terzo volume della collana «L'opera comune. Pubblicazioni del Centro studi Antonio Balletto» nasce da un corso del 2015 della scuola di alta formazione «Etica e società» di Albenga tenuto dal prof. Adriano Fabris (Università di Pisa) con la partecipazione di un gruppo di giovani studiosi, i cui contributi sono qui confluiti insieme a un saggio del docente. La questione che i diversi apporti affrontano, quanto mai urgente oggi, è come si possa formare la coscienza di una convivenza civile di tutti gli individui e di tutte le comunità nel rispetto di tutte le particolarità ma anche nel loro comunicarsi pacifico e fruttuoso, nel loro confrontarsi aperto e anche critico ma costruttivo, piuttosto che aggressivo o prevaricatorio o assimilazionistico, e anche al posto di un coesistere indifferente e indiscriminatamente lassistico. Il punto nodale è il formarsi di una prospettiva universale e comune passando attraverso le particolarità culturali: come si possa camminare verso una cultura al singolare pur rimanendo sempre, inevitabilmente, nella pluralità di culture irriducibili. Si tratta infatti qui di un universale che si venga formando dal basso, nel processo della cultura che è autoformazione dell'umanità attraverso l'autoformazione dei singoli già parzialmente accomunati da lingue e forme di vita condivise; di un «comune» che si venga «accomunando», cioè rivelandosi e rendendosi comune attraverso la comunicazione reciproca paritaria, anziché imporsi (dall'alto) come «accomunante». Che l'etica interculturale e interreligiosa costituisca un progetto indispensabile e senz'altro praticabile, pur nella sua complessità, è attestato dai percorsi illustrati e discussi nel volume.
2018br. Don Giovanni percorre la modernità con la tracotanza dell'eroe eponimo dell'erotismo seriale e insaziabile. L'appellativo comune ricalcato su di lui qualifica l'amatore compulsivo, il donnaiolo senza requie, l'agonista del corteggiamento che aggiorna di continuo il proprio medagliere. Ma un simile stereotipo di sfrenatezza sessuale è in gran parte dovuto all'equìvoco in cui sono rimaste intrappolate le tradizioni interpretative che a lungo si sono cimentate con la figura di Don Giovanni. Finissimo indagatore della vitalità dei miti antichi, Umberto Curi qui riequilibra nettamente il profilo di quello che giudica il mito più emblematico degli ultimi secoli, restituendogli la pregnanza teologica e filosofica rimasta occultata per l'eccesso di enfasi sulle prodezze carnali. Solo se lo si libera dalle strettoie del paradigma seduzione/dannazione, si riesce infatti a decifrare l'enigma delle tre versioni principali - le pièces secentesche di Tirso de Molina e di Molière e il «dramma giocoso» di Mozart-Da Ponte - che mettono in scena Don Giovanni: l'asimmetria tra la colpa che gli si imputa e la pena atroce a cui viene condannato. Sia che perverta l'amore in inganno, e schernisca così il caposaldo della religione cristiana (Tirso), sia che concepisca la conquista femminile come continuazione della guerra con altri mezzi (Molière), sia che recuperi attraverso la musica la cupa grandezza di cui lo priva un libretto poco sulfureo (Mozart-Da Ponte), Don Giovanni non può sottrarsi all'invarianza di una fine che lo precipita tra le fiamme dell'Inferno proprio in quanto dissoluto, ossia sciolto da ogni vincolo con la trascendenza divina, prima che con i costumi degli uomini. Lo «spirito forte» che ha osato oltraggiare la sacralità della morte nella sfida al Commendatore non avrà scampo. Ecco la colpa irredimibile, che secondo Curi affiata il mito di Don Giovanni alla modernità più di qualsiasi riduzione «erotica».
réf. 107354Paris, Editions Gallimard 1998, 205x140mm, 1503pages, broché. Bel exemplaire.
2013réf. LFA-126739066Un ouvrage de 173 pages, format 135 x 200 mm, broché couverture couleurs, publié en 2013, Editions de l'Atelier, bon état
1992réf. RO80168454EDITIONS UNIVERSITAIRES. 1992. In-8. Broché. Très bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 211 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
2013br. Tutto ciò che è possibile oggi, in seguito al progresso inarrestabile della scienza e della tecnologia, è anche eticamente lecito? Non è semplice rispondere a questa domanda, fondamentale per la bioetica. Il volume ricostruisce la storia della bioetica e della sua interazione con il biodiritto e la biopolitica, delinea in modo critico gli orizzonti teorici e le categorie concettuali per interpretare i principali problemi bioetici, articolandoli alla luce delle più recenti acquisizioni tecno-scientifiche. Sono affrontate anche le dimensioni della bioetica sociale, interculturale, non umana e post-umana. L'antologia raccoglie i principali riferimenti normativi sul piano della legislazione e giurisprudenza, nazionale ed internazionale.
2007Mm 135x210 Brossura editoriale di pagine 78, dedica alla prima carta bianca. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1900In 8, pp. IV + 216. Br. ed. con manc e danni al d. Macchia d'inchiostro al p. ant. Importante saggio dedicato alla filosofia nel suo aspetto etico giuridico, particolarmente dedicato alle correnti filosofiche greche.
2019brossura Il volume è una silloge di contributi offerti da studiosi di differenti competenze e collocazioni culturali in occasione delle iniziative promosse dal seminario permanente "Etica, bioetica, cittadinanza", un laboratorio di ricerca coordinato da Emilia D'Antuono presso il Dipartimento di Scienze sociali dell'Università Federico II di Napoli. I saggi approfondiscono la semantica di dignità e libertà al tempo della bioetica, in uno scenario mutato da avanzamenti di scienza e ricerca, da evoluzione di diritto ed ethoi, da trasformazioni politiche ed economiche che interrogano la configurazione stessa della cittadinanza democratica. In definitiva la raccolta vuole essere un indice, sia pure parziale, di problemi ma anche una testimonianza di vigile attenzione e impegno, senza la pretesa né di parole ultime né di rigide perimetrazioni del sempre più esteso territorio della bioetica e delle sue ragioni, da pensare innanzitutto come ragioni dell'umano in lotta contro il disumano.
18411 16,5x10 cm., legatura in mezza pelle con piatti incorniciati con filetti oro, ricchi fregi e titoli in oro al dorso, tagli in oro, pagg. 288, 3 stupende incisioni con disegni originali, frantespizio con un'immagine dell'Isles Borrom?es speciale per l'editore di Tours Mame, in francese, timbri di appartenenza, bell'esemplare.
1992d'Onorio Joel-Benoi (a cura di) La morale et la guerre. , Tequi 1992, Buono (Good) . 271 2740300948
1965Quaderni di storia della filosofia. Scuola di perfezionamento di filosofia dell'Università di Padova.
2023br. Il libro ha l'obiettivo di offrire elementi teorico-empirici e di ricostruzione storica, oltre ad alcuni spunti critici per la comprensione e analisi della realtà quotidiana alla luce del crescente impatto dei media (tradizionali e poi digitali) nelle nostre società. Dopo aver esaminato, con un approccio specificamente sociologico, l'evoluzione dei modelli e delle tecnologie comunicative e ripreso la questione dei loro effetti sociali, il testo affronta le trasformazioni più recenti che hanno interessato gli ambienti mediali contemporanei e che hanno profondamente modificato le teorie sugli effetti e i modelli di consumo mediale, sino ad aprire uno squarcio su prospettive emergenti come il postdigitale o l'intelligenza artificiale. Il volume offre, infine, uno sguardo su temi specifici quali la media education e il rapporto tra genere e media.
2022br. Molti eventi della storia del Novecento rappresentano una prova della vulnerabilità dell'essere umano. Con le due guerre mondiali e lo scoppio della bomba atomica l'Occidente ha dovuto fare i conti con la sua fragilità, rinunciando al sogno di controllo sul mondo. Una instabilità accresciuta con il nuovo millennio: la rivoluzione tecnologica ha privato il soggetto umano dell'esclusivo possesso del terreno dell'azione, lasciando all'intelligenza artificiale il compito di costruire la realtà virtuale; la legge del mercato, alla base del sistema capitalistico, ha fatto entrare in scena forze che superano le entità statali; il fenomeno migratorio ha rivelato la necessità di pensare se stessi e la propria comunità non più in modo monolitico. Riflettere sulla vulnerabilità diventa una necessità, che il volume prova a indagare in tre tappe. La prima è dedicata all'inquadramento concettuale della vulnerabilità come motore etico dell'azione; la seconda alla riflessione politica e al ruolo della vulnerabilità come base per una nuova giustizia; la terza alle potenzialità della vulnerabilità sul terreno bioetico. È così che l'uomo, scoprendosi sempre più esposto e indifeso, si vede implicato in prima persona in una rete di relazioni e dinamiche di portata globale decisive per la sua vita.
190222 cm, brossura originale, p. 16. Discorso sul pensiero di Christoph Moritz v. Egidy. Piccola macchia alla base della cop e del frontespizio
2007In 8°, brossura editoriale illustrata con alette, pp. IX, 244, collana: "I Robinson/ Letture"; ottimo esemplare. (X062)
1991réf. RO90143023Presses Universitaires de France Edition originale Première édition Juillet 1991. 1991. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 128 pages illustrées de quelques dessins en noir et blanc. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
2017brossura La riflessione su etica e mondo del lavoro, condotta presso l'Università di Padova nell'ambito delle scienze filosofiche e psicologiche, si arricchisce di un nuovo contributo che fa seguito alla pubblicazione di "Etica e mondo del lavoro. Razionalità, modelli, buone prassi" (FrancoAngeli, 2016). I contenuti portanti di questo secondo volume sono la "positività" delle organizzazioni, l'azione e la responsabilità, la valorizzazione della persona nelle sue componenti valoriali, relazionali e applicative. Il tema di base per le due dimensioni principali della trattazione - l'impegno vissuto dal singolo e le finalità e i contenuti dell'operare organizzativo - consiste nella consapevolezza che l'agire individuale e collettivo nelle diverse attività lavorative fa sì che ogni essere umano possa realizzarsi sempre più propriamente e compiutamente. La dignità di ogni lavoro e la sua "trascendenza" rispetto agli impegni sia quotidiani sia protratti nel tempo innervano e danno senso comune ai diversi contributi, in una chiave di costante integrazione fra le diverse discipline.
Messina-Firenze, Editrice D'Anna, 1979, in-8, br., pp. 306. Con bibliografia.
1954XXI,180 p.; 25 cm. Brossura editoriale. Timbro di vescovo. Due piccoli fori in copertina e piccoli strappi ai margini, dorso un po' ingiallito. Buono internamente
réf. ROD0031226Bloud & Gay. sans date. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 233p.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1961réf. RO20013375Bloud & Gay. 1961. In-8. Broché. Bon état, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 208p, couverture illustrée.Quelques traces de mouillures bsur le 1er plat.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
2005È più solidale una società dove si divide in parti diseguali la ricchezza in un mondo di collaborazione e di pace, o si è più solidali laddove si divide in maniera comunque diseguale la miseria in un mondo di oppressione e di terrore, dove vige il principio per il quale "chi non ubbidisce non mangia"? Se il mercato è il meccanismo che, esigendo la pace e fondando la libertà politica, genera il maggiore e più diffuso benessere, è allora errato vederlo come uno dei mezzi che, per quanto imperfettamente, contribuisce a realizzare il comando evangelico dell'amore? Per tutto ciò, possono ancora i cattolici pensare al profitto come a un furto? L'autore nel testo propone risposte a queste a altre domande che ossessionano le coscienze di molti cattolici. Autori: Dario Antiseri. Curatori: F. Felice.
2008Legatura commerciale ben preservata, copertina segnata da lieve ombre di polvere alle estremità, minime tracce da manipolazione, sovraccoperta con bandelle, lieve bordo stanco, consumato da leggero sfregamento da contatto il patinato, alla risguardia dedica, posfaz. S. Tagliagambe, piega permanente alla pag. 173, fogli ben tenuti, minimo pulviscolo ai tagli. N. pag. 180. USATO