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in12, 141 pages, broche, couv. Bel exemplaire [MI-2]
réf. 112734Paris, Aux Editions de la Chronique des Lettres Françaises 1927 - 1928 - 1929 - 1930, 180x110mm, reliure cartonage illustré et remplié. Bel exemplaire sur papier vergé teinté d’Arches, filigrané au titre de la collection et numéroté n.° 176 / 2000.
réf. 120713Paris, Union Latine d’Editions 1957, 225x180mm, reliure d'éditeur. Reliure en pleine basane verte, dos à qautre faux-nerfs orné de l’auteur, du titre et de la tomaison dorés. Décors à froid sur le dos et les plats rehaussés de trois ornements métalliques dorés. Tranche supérieure dorée (tête dorée). Gardes de papier marbré. Dos insolé. Mors inférieur du premier tome fendu aux coiffes (en tête et en queue), la reliure reste cependant solide. Intérieur propre. Édité pour l’Union Latine d’Éditions par le Club Bibliophile de France sous la direction de Maurice Robert. Edité pour l’Union Latine d’Editions par le Club Bibliophile de France sous la direction de Maruice Robert. Exemplaire sur papier vélin crèmes de la Papeterie de Renage, numéroté n° 2024 / 5000. Bel exemplaire.
1587réf. bn1717A Paris, chez Jean Richer, rue Saint Jean de Latran, à l'arbre verdoyant Relié 1587 "Première édition parisienne des Essais de Montaigne publiée du vivant de l'auteur (1587) et « troisième édition originale de la plus grande rareté »(Tchemerzine). ""C'est la première édition des Essais avec une adresse parisienne. Elle corrige beaucoup de fautes présentes dans les deux premières impressions des Essais. C'est de loin l'édition la moins problématique puisqu'elle corrige la plupart des erreurs produites dans l'atelier de Simon Millanges"" (Philippe Desan). ""La plupart des exemplaires recensés à ce jour sont dans des reliures modernes, et tous les exemplaires connus dans une reliure de l'époque possèdent une page de titre soit remontée soit en fac-similé"" (Philippe Desan) (Bibliotheca Desaniana Catalogue Montaigne paru aux Classiques Garnier en 2011) Notre exemplaire comporte une page de titre en fac-similé. Sinon il est conforme aux autres exemplaires : in-12 de 4 feuillets comportant la page de titre, au lecteur, liste des chapitres, puis 1075 pages, 2 feuillets blancs. Exemplaire très enviable en reliure d'époque, vélin rigide, sans défaut. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande."
réf. 117824Nice, A l’Enseigne du Chant des Sphères - Editions d’Art Sefer 1973 - 1974, 270x210mm, reliure plein chagrin avec auteur, titre et tomaison dorés au dos à quatre faux-nerfs. Ornementations à froid au dos et sur les plats avec des encadrements dorés. Tranche supérieure dorée. Garde papier velour. Mise à part dos insolé, très belle reliure sous étui marbré. Très bel exemplaire sur papier vélin de Rives filigrané Sefer avec Léopard au Parchemin, numéroté n.° 857 / 2140.
réf. 18571aafMilano, A. Giuffrè, 1976, in-8°, XII + 214 p., brochure originale.
réf. 47012Paris Editions La Découverte 1988 in 8 (22x13,5) 1 volume broché, 169 pages [2]. Textes réunis et présentés par Bernardino Fantini. Collection ''Histoire des sciences''. Bon exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
1988Mm 125x210 Università degli Studi di Perugia, Collana di Ricerche pedagogiche, 2. Brossura editoriale di pp. 266, sovraccoperta editoriale. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
réf. 124489aafStuttgart, Verlag v. Ferdinand Enke, 1902, gr. in-8°, XIV + 650 S., kleines Instituts-Stempel Ausgeschieden’ auf Verso-Titelbl., Original-Pappband.
2019New Turkish Original bdg. HC. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Arabic and Turkish. 352 p. Bouolugu aksa'l-maram fi sharaf al'ilm wa ma yata'allaku.= Bülûgu aksa'l-merâm: Bülügu aksa'l-merâm fî serefi'l-ilmi ve mâ yete'allaku Bihî Mine'l-ahkâm: Ilim ve egitim ahlaki.
2010réf. RO80216974Michel Lafon. 2010. In-4. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Papier jauni. 182 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
Firenze, Vallecchi, 1924, in-16, brossura editoriale, pp. 158, (2). (Collana "La nostra scuola", a cura di E. Codignola, XXII).
1938réf. ROD0032214Editions l'école. 1938. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 63p.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
2000Meditazioni cristiane come rimedio per una completa guarigione dei mali che afliggono l'odierna umanità
1981Biblioteca dell'"Archivium romanicum " fondata da Giulio Bertoni - Serie I - Storia, Letteratura, Paleografia - vol. 165 - Presentazione - Indice dei nomi - Indice deegli argomenti - Indice dei Giornali e Riviste 1 25x17 cm., in brossura, pp. 683 (2), non refilate, su carta forte, ampi margini, prima edizione, in italiano, buone condizioni.
1967In-16° pp. 133, bross. edit. Lievi tracce d'uso.
réf. 125435aafFédération des consommateurs, 2008, in-8vo, 157 p., brochure originale.
2021br. «All'origine delle cure palliative, che si sono sviluppate in Italia a partire dagli anni '80 del secolo scorso [...], sta la consapevolezza della necessità di una vera rivoluzione culturale in ambito sanitario. Il consistente prolungamento dell'età media di vita, con un forte incremento della popolazione anziana [...], ha notevolmente accresciuto il numero di malati terminali, spingendo all'assunzione di opposti (e scorretti) comportamenti, quello dell'accanimento terapeutico o quello dell'abbandono. Il superamento di questo grave e pericoloso dilemma va rintracciato nell'adesione a una tipologia di cura che non si propone di guarire sottoponendo il paziente a interventi invasivi e del tutto inutili [...] ma si rapporta in misura proporzionata alla sua situazione, prestando attenzione alla peculiarità e alla globalità del suo vissuto personale e ricuperando a tutti i livelli la dimensione relazionale, nonché sostenendo sul piano psicologico, morale e spirituale la sua persona. È evidente - e Mirabella lo mette bene in luce - che tutto ciò suppone [...] un concetto di salute non riducibile alla semplice terapia fisica e la restituzione di significato alla sofferenza e alla morte, facendole uscire dallo stato di rimozione ed evitando di assumere nei loro confronti comportamenti ispirati o a una accettazione passiva o alla presunzione di poterle radicalmente sconfiggere» (dalla Prefazione di Giannino Piana).
2012br. Il destino di tante miserevoli vittime del comunismo nel ventesimo secolo ha assunto in molti casi un aspetto paradossale: mentre questi oppositori scalavano muri e cercavano in altri innumerevoli modi di trovare la libertà in Occidente, gli intellettuali occidentali proclamavano con trasporto che proprio i regimi comunisti rappresentavano il futuro. Nel nostro secolo, si sta mettendo in scena una situazione simile: mentre le vittime dell'arretratezza e del dispotismo del Terzo Mondo si riversano in Occidente, gli stessi intellettuali, chiusi nella loro torre d'avorio, affermano che la vita in Occidente è un incubo in termini di ineguaglianza e di oppressione. Nel suo "La mente servile" Kenneth Minogue esamina la lunga adorazione che gli intellettuali hanno mostrato per l'ideale della perfezione sociale e sottolinea come questo sogno idealistico stia distruggendo proprio i fattori che hanno fatto sì che l'Occidente potesse esercitare un fascino irresistibile per i popoli degli altri paesi. "La mente servile" cerca di capire come la moralità occidentale si sia trasformata in una semplice posa, in una esaltazione acritica di cause etiche.
1990Very Good Turkish Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. [6], 20 p. Türk ailesi ve çocuk egitimi.
2020brossura Come diventare persone migliori? Cosa possiamo fare - noi stessi, i nostri figli e i nostri amici - per diventare gradualmente più virtuosi di quel che siamo? Come, in altre parole, possiamo colmare il divario del carattere? La prima parte dell'opera discute cosa significa avere un carattere buono evirtuoso e difende l'idea che è importante svilupparlo. La seconda parte mostra che molti di noi non hanno un buon carattere (e nemmeno uno cattivo), permettendoci così di riconoscere il grave divario che sussiste tra come siamo realmente e le persone che dovremmo essere. La terza parte del volume propone alcune strategie in questo senso. Sebbene molte di esse siano laiche, il libro si conclude rivendicando la legittimità di prendere in considerazione anche approcci religiosi allo sviluppo del carattere.
2020brossura Come diventare persone migliori? Cosa possiamo fare - noi stessi, i nostri figli e i nostri amici - per diventare gradualmente più virtuosi di quel che siamo? Come, in altre parole, possiamo colmare il divario del carattere? La prima parte dell'opera discute cosa significa avere un carattere buono evirtuoso e difende l'idea che è importante svilupparlo. La seconda parte mostra che molti di noi non hanno un buon carattere (e nemmeno uno cattivo), permettendoci così di riconoscere il grave divario che sussiste tra come siamo realmente e le persone che dovremmo essere. La terza parte del volume propone alcune strategie in questo senso. Sebbene molte di esse siano laiche, il libro si conclude rivendicando la legittimità di prendere in considerazione anche approcci religiosi allo sviluppo del carattere.
2000brossura E' intorno alla libertà che ruotano, secondo Mill, le grandi questioni della felicità umana, del progresso, della responsabilità, e della stessa ricerca della verità. Il saggio è volto a chiarire il carattere inscindibile di questo legame. Quanto al problema della libertà politica in particolare, con l'affermarsi dei sistemi democratici moderni non si tratta più di limitare il potere dello Stato sui cittadini, quanto di salvaguardare la "sovranità dell'individuo" dal potere pervasivo della società. Con testo inglese a fronte.
2022br. Nel celebre Saggio sulla libertà, uno dei capisaldi della cultura filosofica della società moderna, Mill sostiene che un individuo è libero di raggiungere la propria felicità come meglio crede e nessuno può costringerlo a fare qualcosa con la motivazione che è meglio per lui, ma potrà al massimo consigliarlo; l'unico caso in cui si può interferire sulla libertà d'azione è quando la libertà di uno provochi danno a qualcun altro, solo ed unicamente in questo caso l'umanità è giustificata ad agire allo scopo di proteggersi. Molto importanti sono anche le argomentazioni con cui Mill sostiene la sua tesi; impedire l'espressione di un'opinione è sempre e comunque un crimine: infatti, se l'opinione è giusta, coloro che ne dissentono vengono privati della verità; invece, nel caso in cui essa sia sbagliata, coloro che ne dissentono sarebbero privati di un beneficio ancora più grande, quello di veder rafforzata la verità medesima per confronto con l'errore. A fondamento di ciò vi è la convinzione che mentre l'unanimità non è mai utile, la diversità è invece sempre altamente auspicabile. L'anticonformismo è apprezzabile e l'originalità di ogni uomo va sempre valorizzata e mai annullata.