1940Cm. 19,8, br. edit., pag. 308 (4). Lieve foxing alla bross., internamente ottimo esemplare.
2012brossura Sono raccolti in questo volume i risultati di una Ricerca di Ateneo dell'Università degli studi di Roma "La Sapienza" incentrata sul rapporto tra memoria e testimonianza nella riflessione filosofica e artistica. Ne emerge la connessione tra la memoria, dimensione originaria e fondante del nostro pensiero, e l'oblio, limite interno di ogni nostra rammemorazione, ma anche condizione che la rende possibile. Non solo: nella sua valenza etica ed estetica, la memoria implica quella nozione di testimonianza che definisce il tentativo - sempre coraggioso, a volte doloroso - di rammemorare l'"immemoriale", qualcosa che non può essere né totalmente ricordato né totalmente dimenticato. Nati da un lavoro seminariale che per diversi anni ha coinvolto studiosi di discipline differenti (filosofi, storici dell'arte, antropologi, archeologi e architetti), i saggi sono divisi in quattro sezioni: 1) Prospettive teorico-filosofiche: dai classici alle neuroscienze; 2) Ripensare la memoria nell'arte moderna; 3) Monumento, identità, memoria; 4) Memoria, oblio, testimonianza.
1952191 p.; 17 cm. Brossura editoriale. Buono
2014br. Tra denuncia politica e reportage filosofico, questo libro è un viaggio in un centro di identificazione e espulsione, quell'Ade invisibile e nascosto dove vengono relegate le scorie umane della globalizzazione. Ma il viaggio diventa occasione per riflettere sui campi per gli stranieri, sulla retorica ambigua dell' accoglienza. Dove finisce la protezione umanitaria e dove comincia il controllo poliziesco? ho stato di permanente emergenza ha sottratto gli stranieri al diritto e ha permesso che, in una continuità inquietante con il passato, si materializzasse in Europa lo spettro del "campo". Il neorazzismo è la convinzione che ciascuno debba vivere nel proprio paese, la reazione alla mobilità degli esseri umani, la pretesa di bandire gli indesiderabili. Mentre mette allo scoperto il dispositivo dell'immigrazione, l'autrice indica gli effetti perversi di una politica che fa appello alla paura e si interroga sui pericoli di una democrazia che non conosce il valore della coabitazione.
2022br. Sin dall'immediato dopoguerra, via via che emerge l'enormità del crimine, il negazionismo si presenta come un'impresa di igiene ideologica volta a sgombrare il presente dell'Europa dal passato fasullo: «la bugia di Auschwitz». Viene così rilanciata l'accusa della truffa, chiave di volta del secolare odio antiebraico. Per gli esponenti della nuova propaganda antisemita i sopravvissuti sono falsari, altrimenti dovrebbero essere stati annientati, le prove sono fandonie, altrimenti si conoscerebbe il numero esatto di vittime. Se ancora nel Novecento gli attacchi prendono di mira il dispositivo dello sterminio - le camere a gas -, nel XXI secolo il negazionismo mette allo scoperto il cardine intorno a cui da sempre ruota il mito del «complotto ebraico». Maestri nello sfruttare il «culto olocaustico», la nuova religione sorta dalla sacralizzazione della memoria, gli ebrei avrebbero tratto profitto da quella gigantesca menzogna sulla Shoah non solo per creare abusivamente Israele, ma anche e soprattutto per riprendere in mano più che mai le fila del nuovo ordine mondiale. Questo volume, scaturito dall'esperienza di un processo, e costato anni di minacce, comprende tre saggi di cui il primo, intitolato "Il nuovo negazionismo", è inedito, mentre l'ultimo, "L'antisemitismo nel XXI secolo", è uscito in altro contesto. Il saggio centrale "Se Auschwitz è nulla" è la rielaborazione del testo pubblicato nella prima edizione. Costituiscono un insieme interrelato che offre al lettore il quadro filosofico e politico su uno dei fenomeni più inquietanti di quest'epoca.
Louvain, Ed. de l'Institut Supérieur de Philosophie 1961, pp.495-514, extrait de la "Revue Philosophique de Louvain"-août 1961, estampe
2002Best.-Nr. R320149771Presses de la renaissance. 2002. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 381 pages - traces de correcteur sur la page de titre.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
2000Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In German and Turkish. 224 p. Journalistische Ethik in der Türkei und in Deutschland. XIV. Deutsch-Türkisches Journalisten-Seminar.= Türkiye ve Almanya'da gazetecilikte etik. XIV. Alman-Türk Gazetecilik Semineri. Preface by Wolf Schönbohm.
Librairie Vve Ch. Poussièlgue, Paris. 1905. In-12 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Coiffe en pied abîmée. Intérieur acceptable. 248 pages. Etiquette de code sur la couverture. Quelques tampons de bibliothèque. Annotation en page de faux-titre (ex-libris). La situation morale. Le libre arbitre. Valeur et puissance de la conscience. Ce que sont les lois...
1879381pp., 22cm., 2e éd., dans la série "Les apologistes du christianisme au XVIIe siècle", qqs.cachets, br.orig. (dos remplacé), texte en bel état, F63706
Best.-Nr. 34795Bruxelles, Presses Universitaires, 1968. 16 x 24, 559 pp., figures, reliure d'édition pleine toile + jaquette, très bon état.
Best.-Nr. 6304, Paris, Presses universitaires de France, 1949., Broche, couverture d' editeur, 14x23cm, 386pp, pas coupe.
1911Best.-Nr. ECONOMIE1313130618Paris, Librairie Félix Alcan, 1911, 15 x 23, 510 pages sous reliure demi-basane et plats de papier oeil de perdrix. Dos à quatre nerfs titré doré et décoré. Dédicace autographe de l'auteur.
1905Best.-Nr. RO40260509Librairie Vve Ch. Poussièlgue, Paris. 1905. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Coiffe en pied abîmée, Intérieur acceptable. 248 pages. Etiquette de code sur la couverture. Quelques tampons de bibliothèque. Annotation en page de faux-titre (ex-libris).. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1879Best.-Nr. F63706Tours, Mame 1879 381pp., 22cm., 2e éd., dans la série "Les apologistes du christianisme au XVIIe siècle", qqs.cachets, br.orig. (dos remplacé), texte en bel état, F63706
1966Best.-Nr. ROD0013984J. Vrin. 1966. In-12. Broché. Etat d'usage, Tâchée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 146 pages. Dos légèrement frotté. Nombreux coups de stylo à l'intérieur. Traduction et notes par J. Sirven. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
Best.-Nr. 9067Empecheurs de penser en rond 214 pages 14 0cm x 20 5cm x 1 6cm. Sans date. broché. 214 pages. Cet essai de Philippe Descamps philosophe et journaliste scientifique propose une analyse critique serrée du projet de loi français visant à criminaliser le clonage reproductif humain qualifié de "crime contre l'espèce humaine". L'auteur examine les implications éthiques juridiques et sociales de cette législation restrictive sans pour autant faire l'apologie de la pratique du clonage
2004br. Nel 1971 Jankélévitch risponde alla polemica scoppiata in Francia sulla prescrizione dei crimini hitleriani: il perdono è impossibile perché "è morto nei campi della morte". Interrogando il testo di Jankélévitch, Derrida si chiede se non sia proprio a partire da questa impossibilità che si possa e si debba pensare il perdono. Il perdono, se ce n'è, non perdona che l'imperdonabile: solo a partire da un'etica al di là dell'etica, un'etica iperbolica che interrompa ogni economia dell'espiazione, della redenzione e del pentimento, si può scorgere l'apertura di un pensiero del perdono degno di questo nome.
2008JACQUES DERRIDA, MARX & SONS, MIMESIS 2008, ALLO STATO DI NUOVO "Qual è il futuro del marxismo?" A questa domanda Jacques Derrida aveva tentato di rispondere in Spettri di Marx, concludendo che senza interrogare nuovamente l'eredità marxista, il marxismo non avrà futuro e il futuro stesso non avrà nessun avvenire. I saggi compresi in questa raccolta sono le risposte date da alcuni dei maggiori filosofi politici contemporanei agli spiriti evocati in Spettri di Marx. La posta in gioco nella discussione è alta: la possibilità di creare spazi di intervento nel reale, il rapporto tra filosofia e politica, tra teoria critica e pratiche antagoniste. L'esito del dibattito è una chiarificazione del rapporto tra marxismo e decostruzione, e sopratutto della possibilità di pensare la politica come luogo di un'esperienza sottratta a ogni dogma. INDICE DEL VOLUME -Il sorriso dello spettro di Antonio Negri -Marx dematerializzato, o lo spirito di Derrida di Pierre Macherey -La lettera rubata di Marx di Frederic Jameson -Spiriti armati e disarmati: Spettri di Marx di Derrida di Warren Montag -Marxismo senza marxismo di Terry Eagleton -Riconciliare Derrida: Spettri di Marx e la politica decostruttiva di Aijaz Ahmad -Dopo la caduta: tra le nebbie del 18 Brumaio delle primavere dell'est di Ratsko Mocnik -La politica dell'hantologie in Spettri di Marx di Jacques Derrida di Tom Lewis -Lingua amissa: il messianismo della lingua-merce e Spettri di Marx di Werner Hamacher -Marx & Sons di Jacques Derrida
2020br. E' il lavoro più recente di Derrida, dedicato a uno dei grandi temi della filosofia morale: l'amicizia. Tutto gira attorno all'interpretazione e allo smontaggio di una frase che Montaigne riprende da Aristotele: "Oh miei amici, non c'è nessun amico". Questa che appare una manifesta contraddizione si rivela invece come il motore paradossale delle nostre idee principali riguardo al conflitto, alla politica, al dialogo. Derrida ricava così da una frase un'intera tradizione di pensiero, da Aristotele, attraverso Nietzsche, fino a Blanchot e ne indica lo sfondo implicito e l'alone di interdetto che la accompagna e la lascia aperta per noi.
Paris, Fayard, 1994. Un fort volume broché de format in 8° de 526 pp. Bon état. Ex-libris manuscrit.
1992Best.-Nr. R100059492Métailié-Transition. 1992. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos plié, Papier jauni. 285 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1999Best.-Nr. ROD0107984PRESSES DE LA RENAISSANCE. 1999. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 381 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1932Best.-Nr. ROD0015594Fernand Nathan. 1932. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement pliée, Dos plié, Quelques rousseurs. 364 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique