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Paris, France Loisirs, 1993. Un volume de format in 8° de 438 pp. Reliure cartonnée rouge de l'éditeur, titres dorés; jaquette illustrée. Parfait état.
1847299pp., reliure cart., 1e éd., bon état, P43478
1854299 + [i] pp., Nouvelle édition, 18cm., brochure originale, qqsd. rousseurs, bon état, P94134
1847Best.-Nr. P43478Bruxelles, M.Vanderborght 1847 299pp., reliure cart., 1e éd., bon état, P43478
1854Best.-Nr. P94134Bruxelles, Goemaere 1854 299 + [i] pp., Nouvelle édition, 18cm., brochure originale, qqsd. rousseurs, bon état, P94134
Best.-Nr. 45669Bruxelles, M. Vanderborght 1844, 170x115mm, VIII - 464pages, demi-reliure à coins. Plats papier marbré. Plats frottés, autrement bon état.
18551 15x9,5 cm., legatura in mezza tela, titolo in oro al dorso, pp. 306 (1), prima edizione, in italiano, piccole fioritura sparse, ma buon esemplare. Pensiero-ricordo manoscritto. Etichetta e timbro di Biblioteca privata regolarmente pervenuto
2013ill., br. Che cosa direbbe un bonobo a un ateo? Anzitutto lo esorterebbe a smettere di darsi tanto da fare per dimostrare l'assenza di un dio. La legge morale dentro di noi è nata ben prima delle religioni, che svolgono la funzione non di produrla, ma soltanto di sostenerla. Frans de Waal si pone qui l'obiettivo di sondare l'origine della morale. Con il rigore scientifico e la prosa accattivante che gli sono soliti, ci mostra come i comportamenti morali dell'uomo, la cui giustificazione ultima è tradizionalmente ricercata nella componente religiosa, siano in realtà il frutto dell'evoluzione naturale e derivino da modi di agire e di sentire già presenti, a diversi livelli, in altri mammiferi. L'etica è nata dal basso e si è evoluta nel mondo animale, in particolare fra i primati, da forme embrionali di socialità, da pratiche di socializzazione come il grooming (la pulizia reciproca del pelo) e la sessualità, dallo sviluppo dell'empatia, dalla presa d'atto che l'altruismo e la cooperazione apportano vantaggi alla comunità, concorrendo ad accrescere le possibilità di sopravvivenza di tutti e di ciascuno. La proposta finale di de Waal è quella di un umanesimo non religioso, anche se non antireligioso, che sviluppi al meglio le capacità naturali umane.
1959In 8', br. ed. con risv., pp. 330; pieghe al dorso, alcune sottolineature a penna n.t.,altrimenti in buono stato, ordinari segni del tempo. Prima edizione.
178014 cm, solida rilegatura coeva in piena pelle, titolo e fregi impressi in oro al dorso, risguardie ricpoerte con carta marmorizzata policroma, tagli colorati, p. 135. Testatina calcografica con motivi floreali all'inizio del volume. Testo in francese.
2010Milano, Raffaello Cortina, 2010, 8vo brossura editoriale, pp. 186 (alcune sottolineature in matita colorata nel testo) .
2015br. La nostra epoca ha profondamente bisogno di una rinnovata filosofia dei valori. Non di una retorica sui valori, che associa la nozione di valore a quelle di tradizione, passato, memoria, religione o ideologia. C'è bisogno di pensiero vivo che faccia luce su un dato essenziale della nostra esperienza: i valori, come li incontriamo, attraverso la gamma della nostra vita emotiva e affettiva nei beni e nei mali di cui son fatte le nostre giornate, con le nostre decisioni, i comportamenti privati e pubblici. La filosofia, nata con Socrate per tradurre questa esperienza viva in conosenza vera, ha dato le dimissioni da questo suo compito. Eppure la sua anima migliore si era trasferita nel corpo di documenti e istituzioni che hanno cambiato la storia del mondo: dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo fino al sogno ragionevole di un'Europa unita in pace, libertà e giustizia. Ma dove lo spirito le abbandona, le istituzioni umane vanno in rovina. Questo libro interroga tutti noi, educatori e ricercatori, sulle cause di questo male dilagante. E conduce i llettore sulle tracce di una nuova cognizione del valore.
2008br. Il «sentire» che Roberta De Monticelli osserva in questo saggio è componente fondamentale della nostra affettività, esplorata nelle diverse manifestazioni: dalle infinite sfumature affettive della percezione sensoriale alla vicenda degli stati d'animo, dagli umori alle emozioni, dai sentimenti alle passioni... Ricondurre questi fenomeni all'interno di una visione d'insieme significa anche cominciare a tracciare una personologia, ovvero una teoria di ciò che siamo. Per condurre la sua analisi, Roberta De Monticelli esplora lo stato della ricerca filosofica per intraprendere poi quella «riduzione all'essenziale» di marca fenomenologica al termine della quale si potrà affrontare il tema dell'indifferenza morale e della banalità del male.
2011br. Ci sono momenti in cui un uomo pensa che la sua vita non abbia valore. Ce ne sono altri in cui si pensa che non abbia più valore la vita di nessuno. Per molti di noi questo è un momento come il secondo. È questo, vivere oggi in Italia. È questa erosione di speranza, di coraggio e di slancio creativo a ridurre in cenere i nostri giorni. E forse a ridurre anche la crescita del PIL. Con il tono appassionato di un'orazione civile, Roberta De Monticelli mette a fuoco con esattezza il cuore della tragedia che stiamo vivendo, e mostra come dal buon uso della nostra indignazione possa risultare una rifondazione, un progetto per una nuova civiltà.
2010br. Corruzione a tutti i livelli della vita economica, civile e politica, la pratica endemica degli scambi di favori, lo sfruttamento di risorse pubbliche a vantaggio di interessi privati, la diffusa mafiosità dei comportamenti. E una sorprendente maggioranza di italiani che approva e nutre questa impresa. Come siamo giunti alla misera situazione nella quale ci troviamo? Per Roberta De Monticelli il male è antico e affonda in una storia di sudditanze che ancora crea personalità fragilissime dal punto di vista dell'assunzione di responsabilità, mentre le élite intellettuali restano incapaci di interpretare il profondo bisogno di rinnovamento. Contro questo scetticismo etico, il rimedio è difendere la serietà della nostra esperienza morale, smentendo la convinzione che non esista verità o falsità in materia di giudizio pratico, cioè del giudizio che risponde alla domanda: "che cosa devo fare?". Anche la politica deve riprendere la via di Socrate.
2013br. C'è una parola che sale alle labbra di molti, da tanti anni: rinnovamento. Una parola luminosa e difficile da maneggiare con attenzione: rinnovamento di cosa e rispetto a cosa? L'emergere di tale esigenza nasce anzitutto dall'indignazione per ruberie, mancanza di etica pubblica e di senso delle istituzioni. Progetti di riforma della nostra democrazia non mancano. Lo sfondo di questa riflessione è anzi la presenza nuova sulla scena di un movimento che tenta di attuare una trasformazione radicale della vita politica italiana, da democrazia rappresentativa a democrazia diretta. Ma la questione che il libro affronta riguarda lo strato più profondo di questa diffusa aspirazione al cambiamento. Secondo Roberta De Monticelli, se la domanda di rinnovamento non si fa domanda di verità prima che ricerca di consenso nessun programma politico costituirà davvero un'alternativa. E una domanda di verità è tale quando impegna la vita degli individui e la cambia, rovesciando la proporzione tra profondità e superficie, tra banalità e crescita personale.
2001brossura La riflessione sulla felicità è una componente strategica di fondo della tradizione filosofica occidentale, che nasce dalla domanda socratica sulla virtù. I filosofi hanno preso sul serio due problemi cruciali; la fugacità e la casualità nella distribuzione dei momenti felici, interrogandosi sulla scelta del modello di vita da seguire per garantirsi dai colpi della mutevole fortuna, per dare bella forma alla propria esistenza, per meritare il sorriso del destino agli occhi di Dio. Il libro si propone di rimanere all'interno di coordinate precise: dalla sfida tragica dei greci, allo smarrimento romantico di fronte al sublime, fino al momento in cui l'idea di felicità ha perso la sua centralità sulla scena filosofica.
1847Prefazione 4 18,5x12 cm., in brossura, pagg. VII, 374; 448; 307; 328, non refilate, marginose, in gran parte intonse, in italiano, buon esemplare. Etichetta di Biblioteca privata, regolarmente pervenuto. Raro
Paris, Gennequin Ainé 1861, 386pp., couv.cart., dos en cuir (reparé), peu d'annotations, texte en bel état
1979In-16° gr. pp. 115 con leggerpo ingiallimento. Alcune sottolineature a penna n.t. e segnature a penna sull'ultima pagina. Bross. edit. ill. a col.
16°, mz. pelle coeva, pp. XVI - 164. Lievi fioriture, minime mende d’uso. L’A. (Ischia 1769 - 1851) fu noto antiquario e studioso della mimica dei napoletani.
1798Avertissement sur cette ?dition - Avis de l'?diteur, Mr. De Fortia - Table des mati?res, contenues dans les Maximes, le Pens?es, et les R?flexions du duc de la Rochefoucault 1 22x13,5 cm., legatura editoriale muta, pp. VIII, 370, marginose e non refilate, con barbe, in lingua frqancese, manca dorso, s.d., e gore ai margini delle prime pagine, buone condizioni.
1839460pp., 2e éd. ("Editio altera recognita et aucta"), 22cm., reliure cart. d'époque (plats marbrés, dos en cuir avec titre et faux-nerfs dorés), tranches marbrées, dans la série "Institutionum Philosophicarum" pars 6, texte frais, bon état, F111539
2018br. Cos'è la libertà del volere e dell'agire? In quali condizioni essa è possibile - se è possibile - e come può conciliarsi con la legalità del mondo naturale? Gli esseri umani sono liberi? Quale nesso intercorre tra libertà e responsabilità morale? Sono queste alcune delle domande attorno alle quali ruota, da secoli, la discussione sul libero arbitrio o, come spesso si preferisce dire oggi, sulla "libertà metafisica". Questo libro, introdotto da un ampio saggio e da un'introduzione di Mario De Caro, raccoglie alcuni tra i più significativi contributi offerti a questo dibattito dalla filosofia anglosassone contemporanea: da Alfred J. Ayer a Peter F. Strawson, da Harry Frankfurt a Peter van Inwagen.