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2017br. La necessità di tornare a formulare le esigenze etiche anche nel campo economico ha richiesto la rimessa in discussione della relazione tra etica ed economia. Un contributo significativo teso a conferire alla visione della «ricchezza» e dello «sviluppo» una declinazione antropologica ed etica è certamente quello di Amartya K. Sen, economista indiano, premio Nobel per l'economia nel 1998. Il confronto con la visione di Amartya K. Sen intende contribuire alla elaborazione di una proposta teorica in grado di rendere conto della prospettiva dello sviluppo umano sulla base di principi non esclusivamente economici.
2019br. L'acquisizione delle istanze provenienti dal "paradigma evolutivo" genera la possibilità di motivare, tra le tante proposte riflessive, anche il senso della moralità umana. Essa, essendo dimensione propria dell'agire umano, si definisce come costituente essenziale dell'umanità dell'uomo, perché è intrinseca al movimento stesso della sua esistenza, che nello scegliere il proprio progetto di vita sceglie, al contempo, la prospettiva dell'ordine della vita buona e riuscita. Una prospettiva che va oltre la semplice "voglia di vivere" per concretarsi nel "desiderio di essere", che trova compiutezza nella fioritura dell'umano, la quale, nell'oggi, è il nome etico più adeguato a dire la "ricchezza antropologica", nelle molteplici attuazioni creative nelle varie fasi delle età della vita. Le riflessioni contenute nel libro, cercando di delineare un'"etica fondamentale", si pongono l'obiettivo di dare corpo ad un'"etica del compimento umano" come orizzonte di significato che rende ragione del passaggio evolutivo che va dall'ominizzazione all'umanizzazione.
2019br. Lo studio parte dalla constatazione che il tema della "ragione critica" è il motore di tutto lo sviluppo diacronico (svolta comunicativa prima e pragmatica poi) e sincronico (etica, filosofia politica e diritto) della filosofia di Habermas. Attraverso l'analisi della variegata e complessa produzione habermasiana, che investe diverse competenze disciplinari, le riflessioni articolate nel testo si concentrano sulla ricostruzione e rimodulazione delle principali tappe del pensiero del filosofo tedesco. L'intento è ritrovare, nello sviluppo e nel continuo rimodularsi della riflessione di Habermas, il valore della proposta di una "ragione critica pubblica", in grado di configurare un'"etica del pensare", capace di dare senso al con-vivere umano plurale all'interno di comunità partecipative e solidali, tutte ancora da coniugare e declinare nel prossimo futuro.
2016Caltagirone Calogero Religioni e ragioni pubbliche : i nodi etici della traduzione. Roma, Studium 2016 italian, 190 ST1098T Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 190 pagine circaCopertina come da foto
2019br. La riflessione sulla tecnica caratterizza diversi orientamenti filosofici contemporanei. Alcuni denunciano l'approdo a un esito negativo segnato dal fatto che i bisogni umani sono stati subordinati alla razionalità strumentale. Altri cercano di avviare una riflessione critica sulla tecnica che individui i confini entro cui il suo funzionamento dovrebbe essere collocato e ponderi il significato da assegnarle nell'esperienza individuale e nelle relazioni. Dato che le tecnologie presentano potenzialità e rischi, esse richiedono, oltre alla messa in campo di una fenomenologia problematizzante, un impegno di comprensione tale da cogliere e valutare il ruolo che esse hanno nella definizione di un'umanità in cui la tecnica viene percepita come sua dimensione costitutiva. Gli studi qui ospitati provano a suggerire una efficace criteriologia in grado di orientare il giudizio sulle tecniche, in modo che la loro valorizzazione vada di pari passo con il rispetto della dignità di essere e di agire dell'umano. Presentazione di Francesco Totaro
2020br. È possibile una visione della crisi non riduttiva e attenta ai fattori profondi che ne sono all'origine? Come ridisegnare il ruolo dell'intervento pubblico in un contesto economico, commerciale e finanziario, caratterizzato da complessità e da crescente mobilità dei fattori produttivi? Come correggere la libertà economica senza arrivare ad un eccesso di norme? E come tali obiettivi possono essere perseguiti salvaguardando e valorizzando la partecipazione politica, la capacità di dialogo e di confronto? In particolare, quale può essere il futuro dell'Europa? E quali le risposte dell'Italia ai suoi problemi? Il volume formula ipotesi di soluzione a queste domande, sapendo che la grande crisi pone anzitutto l'esigenza di riesaminare la relazione tra globalizzazione e coesione sociale. Le sfide della globalizzazione, ripropongono forte la questione della solidarietà/reciprocità e della responsabilità. La riscoperta dell'economia sociale di mercato, ripartendo dal paradigma che aveva ispirato l'avvio dell'esperienza europea, consente di delineare fondamenti e implicazioni, attualità, condizioni e prospettive di una economia attenta all'impegno etico degli agenti economici, fornendo da ultimo proposte per il futuro europeo: un futuro vitale per il nostro Paese e per il consolidarsi di un equilibrio mondiale coerente con le esigenze di solidarietà.
1947Mm 130x205 Biblioteca di Cultura Moderna. Brossura editoriale di pagine VII-259, ancora intonso (a fogli chiusi). Dorso brunito. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2021br. Il parallelismo che nella visione di Calogero si dà tra storia della logica e storia dell'etica costituisce il motivo teorico soggiacente ai dieci saggi raccolti in questo volume, la prima parte dei quali è dedicata al problema logico, la seconda a questioni etiche. Pur incentrati sul pensiero greco (Presocratici, Sofisti, Socrate, Platone, Aristotele, Seneca, Epitteto), lo trattano allargando la loro considerazione alla filosofia moderna (Constant) e contemporanea (Hegel). In capo alla prima è Aristotele, con la sua concomitante presenza di una logica dianoetica e di una logica noetica, fuse e confuse poi nel concetto di logica classica, che da Aristotele fa sentire la sua presenza fino a Hegel e ancora oltre. In capo alla seconda è Socrate, con la sua concreta unità teoretico-pratica dell'agire, e la sua storia è certamente anche la storia della perdita di quella sintesi e della conseguente emersione di posizioni unilaterali, contrasti e dualismi che tuttavia possono condurre, attraverso la matura coscienza dei termini della distinzione, a ristabilire la necessità della risoluzione del teoretico nel pratico: principio cardine della riflessione filosofica di Calogero. Questo libro costituisce una introduzione propriamente teoretica al problema logico nell'Antichità, ricco di contributi sul problema etico sia dal punto di vista storico che teoretico. Introduzione Aldo Brancacci.
2021br. Il parallelismo che nella visione di Calogero si dà tra storia della logica e storia dell'etica costituisce il motivo teorico soggiacente ai dieci saggi raccolti in questo volume, la prima parte dei quali è dedicata al problema logico, la seconda a questioni etiche. Pur incentrati sul pensiero greco (Presocratici, Sofisti, Socrate, Platone, Aristotele, Seneca, Epitteto), lo trattano allargando la loro considerazione alla filosofia moderna (Constant) e contemporanea (Hegel). In capo alla prima è Aristotele, con la sua concomitante presenza di una logica dianoetica e di una logica noetica, fuse e confuse poi nel concetto di logica classica, che da Aristotele fa sentire la sua presenza fino a Hegel e ancora oltre. In capo alla seconda è Socrate, con la sua concreta unità teoretico-pratica dell'agire, e la sua storia è certamente anche la storia della perdita di quella sintesi e della conseguente emersione di posizioni unilaterali, contrasti e dualismi che tuttavia possono condurre, attraverso la matura coscienza dei termini della distinzione, a ristabilire la necessità della risoluzione del teoretico nel pratico: principio cardine della riflessione filosofica di Calogero. Questo libro costituisce una introduzione propriamente teoretica al problema logico nell'Antichità, ricco di contributi sul problema etico sia dal punto di vista storico che teoretico. Introduzione Aldo Brancacci.
1950Calogero Guido Calogero Guido. Logo e dialogo. Edizioni di Comunità. 1950-I. Milano, Edizioni di Comunità 1950-I italiano, in ottavo pp. 244 16193 Calogero Guido. Logo e dialogo. Saggio sullo spritito critico e sulla libertà di coscienza. Edizioni di Comunità. 1950-I - In 8 - Brossura - pp 244 - buono -con pubblicità editoriale - macchie di umidità
2012br. La retorica animalista ha conquistato negli ultimi decenni attenzione e ascolto da parte dell'opinione pubblica, soprattutto in virtù di argomenti semplici e, a prima vista, convincenti. A far da traino i libri celebri di Tom Regan e Peter Singer, paladini dell'animalismo. Non è forse vero che soltanto la quantità di piacere e dolore prodotta più o meno direttamente dalle nostre azioni consente di distinguere il bene dal male? Non è un nostro dovere etico ridurre la quantità di sofferenze, e dunque di male, presente nel mondo? Ora, gli animali, esattamente come noi, provano sofferenze e piaceri, e dunque sono degni di tutela morale. Le argomentazioni elaborate dalla letteratura animalista non suonano però convincenti a tutti. Anche lettori ambientalisti, filosofi che condividono la scelta di una dieta vegetariana possono avvertire qualcosa di stonato o di incongruo in certe affermazioni. John B. Callicott, per esempio, una delle voci più rilevanti dell'etica ambientale americana, nel saggio qui pubblicato mette in discussione il primato degli individui condiviso dalle etiche di ispirazione liberale e dai movimenti animalisti, cercando di mostrare come soltanto il riconoscimento di una integrità della comunità biotica (per usare il lessico delle "etiche della terra") sugli interessi degli individui che la formano, potrà fondare una morale davvero rinnovata verso gli esseri umani e più in generale gli esseri viventi e la natura. Prefazione di Roberto Peverelli.
2006Mm 145x215 Collana "Teologia morale". Volume nella sua brossura originale, 183 pagine. Copia in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2022br. Lo scopo di quest'opera è di illustrare una nuova etica filosofica a partire da una riflessione sull'estetica del "sublime". Muovendo dalla correlazione strutturale tra la sfera gnoseologica ed ontologica da un lato e la sfera estetica dall'altro, le ricerche condotte nel presente volume si propongono di riaffermare l'idea di una etica normativa come interna articolazione di una filosofia sistematica che vede nella opzione di un pensiero morale su basi estetiche la possibile risposta al problema - sempre più urgente in un'epoca, come quella attuale, "post-metafisica" e segnata dal tramonto degli Eterni - di una rifondazione dei costumi e della morale [...]. Le indagini compiute in questo lavoro, se per un verso sviluppano in un'ottica morale le nostre precedenti teorie speculative, per l'altro verso dischiudono, in prospettiva, delle linee di ricerca che procedono nella direzione della ricostruzione di un pensiero politico che aspira a porsi come una chiave di lettura privilegiata dei processi culturali e sociali in atto nella nostra "èra globale", additando in una filosofia morale imperniata sul sentimento del Sublime anche il preambolo di una rinnovata "politica filosofica".
1996Mm 170x240 Brossura editoriale di 229 pagine. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2018brossura Il De profectu di Celio Calcagnini, proposto qui in una lingua moderna, costituisce un'importante riflessione sul tema dell'ombra - uno dei maggiori archetipi della cultura occidentale -, oltre che una parte essenziale della sua vasta e ancora in gran parte inesplorata produzione. Muovendosi tra etica ed estetica, il discorso rielabora tutta una biblioteca di citazioni, che vanno dal Plutarco morale a Seneca all'ancora poco diffuso Lucrezio a numerose altre fonti. La ricca intertestualità greco-latina fa del De profectu anche un esempio eccellente di arte della memoria e una messa in atto di quei princìpi imitativi per cui Calcagnini è oggi soprattutto noto.
2021br. Per gestire una pianeta unico e fragile è necessario dialogare a livello globale sui comuni valori che si incrociano tra le diverse tradizioni filosofico-religiose. Negli anni Novanta, una rete internazionale, l'Alleanza per un mondo responsabile e solidale, ha raccolto questa sfida. La responsabilità si è imposta come la spina dorsale dell'etica del ventunesimo secolo. Corollario di tutte le forme di vita comunitaria, essa è presente, sotto vocaboli diversi, in tutte le società. Controparte del potere, della libertà e dell'interdipendenza, la responsabilità permetterà - a condizione di una rinnovata metamorfosi - di rispondere alle sfide del nostro tempo. Dopo aver descritto la nascita della "Dichiarazione Universale delle Responsabilità Umane" e dimostrato che i principi generali in essa enunciati danno una nuova dimensione alla responsabilità, Pierre Calame rivolge la sua attenzione alle condizioni della sua messa in pratica. Dimostrando che la responsabilità può fornire la base per il "diritto comune globale", la cui attuale assenza è causa dell'irresponsabilità illimitata delle società, e che è possibile reinventare un nuovo contratto sociale tra l'uomo, le società e la natura.
2023br. Umano, postumano, transumano, antropocene, animalità, relazione mente-corpo, intelligenza artificiale, diritti umani e inclusione, humanitas e umanesimo: queste le aree tematiche di indagine dei saggi che compongono il secondo dei due volumi di Humanity. L'analisi che ne deriva fotografa un'umanità che - dalla modernità alla contemporaneità - si trova in continuo transito tra paradigmi perduti e nuove traiettorie. Le attuali emergenze umanitarie, i frequenti disastri ambientali, le non più avveniristiche ibridazioni tra umano e tecnica impongono un costante e rinnovato ripensamento delle condizioni e dei limiti a cui è esposta la nostra esistenza. La riflessione filosofica ed etico-politica sull'umano si situa, oggi, in una complessa e articolata scena di mondo: qui essa incontra il versante dell'arte o, più in generale, dell'estetico. Proprio risalendo alle origini del moderno, si possono trarre spunti per un rilancio critico del progetto umano, di un nuovo umanesimo finalmente depurato da retaggi ideologici e ipoteche metafisiche.
2014ill., br. Che rapporto esiste tra la costruzione delle nostre società e la costruzione del concetto di "umanità" in opposizione, e dunque per negazione, a quello di "animalità"? La questione animale non è tanto, o soltanto, quella dei "diritti animali" quanto, piuttosto, quella dell'animalità dell'umano e dell'idea di mondo che potrebbe derivare contrastando radicalmente l'opposizione "noi/loro" che caratterizza la presunta superiorità di Homo Sapiens.
2017br. Tra i più acuti e affascinanti approdi del pensiero novecentesco, il discorso di Caffi restò sempre, pur nella diversità dei temi, improntato a una preoccupazione dominante: riscattare la vivacità dei fatti umani dagli schemi preconcetti di storiografi e ideologi, come da ogni sovrastruttura autoritaria. Gli scritti qui raccolti da Nicola Chiaromonte ripropongono la centralità di una figura il cui pensiero e la cui vita - come suggerisce il titolo - furono dedicati alla sistematica opposizione alla violenza, in tutte le sue forme: intellettuali, sociali e politiche. L'impegno socialista, la lotta politica: «Il cavaliere errante delle guerre e delle rivoluzioni» - secondo la citazione di Antonio Banfi - denuncia in queste pagine il male della guerra, promuovendo, dall'esterno di tutti i circuiti culturali e politici in voga, un pensiero libertario basato sulla nonviolenza.
2018br. Il volume raccoglie alcuni interventi del cardinale Carlo Caffarra tra il 2009 e il 2017, diversi dei quali scritti nell'ultimo periodo della sua vita, un paio addirittura mai pronunciati, a causa della morte improvvisa. È strumento pastorale e teologico per affrontare questioni impellenti tanto per la vita personale quanto per la società: procreazione, sessualità, cura, tecnologia, medicina. Il libro è un invito - rivolto a credenti e non credenti - a riflettere su alcuni temi decisivi del vivere personale e civile: coscienza, natura, vita, famiglia, amore, bene comune, politica e leggi civili. In esso traspare l'animo del pastore, sensibile alle inquietudini del suo tempo e desideroso di illuminarle alla scuola del Vangelo. La collezione di testi raccolti in questo volume è una finestra che apre al pensiero, profondo e fecondo, del Cardinale Caffarra, proiettando una luce, che illumina la vita della Chiesa e della società tutta.
1989Mm 150x220 Collana "Nouvelle Encyclopédie Diderot". Brossura originale, 498 pagine. Le ultime 4 carte e la copertina sono interessate da un taglio (2 cm.) restaurato con nastro adesivo, peraltro buona copia. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2020br. La "green economy" e i suoi cantori hanno prefigurato, per il post-pandemia, un "capitalismo dal volto umano". Paolo Cacciari ci mette in guardia dalla retorica del capitalismo in salsa verde, a maggior ragione in epoca di Coronavirus: "C'è una contraddizione insuperabile -spiega- tra economia di mercato e natura, un conflitto irriducibile tra capitalismo e sostenibilità ecologica. Nessuna green revolution sarà quindi possibile senza una trasformazione sistemica del contesto socio-economico. L'estrazione del profitto da ogni cosa non farà che spostare sempre più in avanti i limiti della capacità di carico dei cicli vitali naturali del pianeta. Avvicinando l'ecocidio". La transizione verde del resto è già in corso, ma è sapientemente guidata dal "capitale", che attribuisce un valore (o meglio un prezzo) alla natura e usa i temi ambientali come leva competitiva. E il "decoupling", la magica separazione della curva dell'aumento del Pil dalla curva delle pressioni ambientali è solo un miraggio. È invece tempo di cambiare davvero paradigma, con una "conversione ecologica" che connetta il riconoscimento e il rispetto dei cicli naturali della vita alla lotta alle diseguaglianze globali. Ha collaborato Aldo Maria Femia, per il capitolo 4.
1992C. IANDOLO, C. HANAU Etica ed economia nella "azienda" Sanità. Milano, Franco Angeli 1992 italian, 285 CH72Brossura editorialevolume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda 285 pagine circaCopertina come da foto
1975C. AUGUSTO VIANO Etica. Milano, ISEDI 1975 , 190 SC639Brossura editorialevolume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda190 pagine circaCopertina come da foto
1994DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE MACCHIETTA/FIORITURA. Descrizione bibliografica Titolo: Africa e morale cristiana: un processo di inculturazione Titolo originale: African Christian morality at the age of inculturation Autore: Bénézet Bujo Introduzione di: Joseph Bato'Ora Ballong-Wen-Mewuda Traduzione dall'inglese di: Arturo Morelli Editore: Roma: Città Nuova editrice, 1994 Lunghezza: 179 pagine; 20 cm ISBN: 8831132504, 9788831132503 Collana: Volume 19 di Contributi di teologia Soggetti: Chiesa cattolica, Africa, Inculturazione, Tradizioni culturali, Teologia sociale, Religione, Spiritualità, Etica religiosa, Sinodo africano, Comunità cristiane, Aborto, Sessualità, Relazioni sociali, Preti, Studi culturali, Chiesa, Evangelizzazione, Catechesi, Catechismo, Neri, Negritudine, Famiglia, Matriarcato, Diavolo, Sacramenti, Cultura locale, Cristianesimo, Autonomia, Magistero ecclesiastico, Borghesia, Morale cristiana, Omosessualità, Bantù, Fede, Culto degli antenati, Eucaristia, Comunitarismo, Ethos, Conflitti, Peccato, Inclusione, Poligamia, Colonizzazione, Cristologia, Ecclesiologia, Escatologia, Vita pratica, Matrimonio, Attività missionaria europea, Christian leadership, The ecclesial magisterium, Théologie africaine, Afrique noire, Karl Rahner, Chrétienne, Christianisme, Ecclésiologie, L'éthique africaine, Saggi, Libri Vintage, Fuori catalogo, Bibliografia, Mongo Beti, Okot p'Bitek, Jésus Christ, l'Église, Alexis Kagame, Aruwimi, Barundi, Congo, Kinshasa, Nairobi, Négritude, Mulago, Rwanda, Ruanda, Female circumcision, Sexual intercourse, Bahema, Bakongo, Bashi, Chagga, Placide Tempels, Negritude, Bishops, Priests, Mariage des Nkundo, Mariage traditionnel, Matrilineal, Antiretroviral drugs, Potenza vitale, Catholic Church, Cultural Traditions, Social Theology, Religion, Spirituality, Religious Ethics, African Synod, Communities, Sexuality, Social Relations, Cultural Studies, Church, Evangelization, Catechesis, Catechism, Blacks, Family, Matriarchy, Local Culture, Christianity, Bourgeoisie, Christian morality, Faith, Cult of the ancestors, Eucharist, Communism, Conflicts, Sin, Colonization, Christology, Ecclesiology, Eschatology, Practical life, European missionary activity, Essays, Books Out of print, Bibliography, Vital power Parole e frasi comuni African Christian African morality theology ancestors anthropocentric Auer Autonome Moral autonomy Bahema Bantu bishops priests black African black ethos Bujo Catholic Chris Christian ethics Christian faith message Christian morality christlicher christology church clan concept concrete conscience context contribute cultural dialogue dimension divine ecclesial Magisterium ecclesiology Ethik eucharistic celebration Evil father firstborn freedom Gaudium et Spes God's Gospel heart heritage Hrsg human person Humanae Vitae incarnation inculturation individual Jesus Christ Kinshasa living Lohfink Magisterium marriage successive means modern moral theology Mujynya munity nations Old Testament orthopraxy parents pastoral polygamy problem Proto-Ancestor question religion religious respect responsibility social society solidarity speak super-ego theologians theonomy Thomas von Aquin values Vatican vital force whole words Yahweh Zaire