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2014brossura Questo libro è frutto di un corso tenuto dall'autore nel 2012 a Mantova e rivolto a liberi frequentatori. Se ne propone ora una versione scritta nella quale Armido Rizzi tenta di salvaguardare la vivacità e l'accessibilità del discorso orale. Perciò ogni capitolo accompagna la riflessione con una serie di esempi concreti che intendono rendere la lettura più interessante e agevole, pur mantenendo la serietà dell'esposizione. L'aspetto più originale è la coniugazione dell'etica religiosa con l'etica laica, di cui si cerca di mostrare la sostanziale identità di principio basata sul concetto della "trascendenza immanente".
réf. 78300aafParis, Presses Universitaires de France, 1974, in-8vo, 260 p., brochure originale illustrée.
2003In-16° gr. pp. 193 con 8 pp. f.t. di cui 4 ill. anche in nero. Bross. edit. ill. a col.
2002viii + 295pp., 23cm., softcover, Very good, F57948
2002réf. F57948Cambridge, Cambridge University Press 2002 viii + 295pp., 23cm., softcover, Very good, F57948
1945réf. ROD0030844Aux étudiants de France. 1945. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 281p.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1961Padova, Editrice Antenore, 1961, in-8, br., pp. 144, (3). Con nota bibliografica. (Collezione di studi e testi “Proagones”, a cura di Carlo Diano).
1989DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Il volume nasce da una ricerca collettiva e da un ciclo di seminari presso la Scuola Normale. I diversi «modi di attribuzione» cui il titolo allude, sono nell’ordine: l’autoattribuzione come ciò che designa la posizione di sé rispetto ad altri; l’attribuzione di azione e di intenzione nella comunicazione; e infine, in maniera più generale, l’attribuzione di senso che ogni osservatore compie osservando un altro o se stesso. Nel saggio di apertura, Rino Genovese, a partire da una critica di Husserl e utilizzando degli strumenti concettuali di tipo sistematico, pone le basi di una teoria dell’intersoggettività. Carla Benedetti discute alcune questioni centrali della pragmatica nella prospettiva di una teoria sistematica della comunicazione. Paolo Garboli individua nel problema dell’osservatore il punto d’incrocio tra la teoria dei sistemi, la logica dell’inferenza probabile e il «programma connessionista» (a cavallo tra psicologia cognitiva e intelligenza artificiale). Chiude il volume un testo di Niklas Luhmann sui sistemi sociali come sistemi autopoietici. Descrizione bibliografica Titolo: Modi di attribuzione: filosofia e teoria dei sistemi. Con un testo di Niklas Luhmann Autore: Carla Benedetti, Rino Genovese, Paolo Garbolino Curatore: Rino Genovese Editore: Napoli: Liguori, 1989 Lunghezza: 277 pagine; 22 cm ISBN: 8820718227, 9788820718220 Collana: Volume 37 di Teorie & oggetti Soggetti: Filosofia, Teoria dei sistemi, Sistemi sociali, Etica, Politica, Husserl, Intersoggettività, Scetticismo, Immagine, Credenze, Auto-attribuzione, Convenzionalismo, Empirismo, Intenzione, Logica, Apprendimento, Azione, Produzione autoreferenziale, Comunicazione, Cognizione, Essere pensante, Seminari, Normale di Pisa, Sistemi autopoietici, Saggi, Philosophy, Systems Theory, Social Systems, Ethics, Politics, Intersubjectivity, Skepticism, Image, Beliefs, Self-attribution, Conventionalism, Empiricism, Intention, Logic, Learning, Action, Self-referential Production, Communication, Cognition, Being Thinking, Seminars, Autopoietic systems, Essays, Libri Vintage Fuori catalogo, Out of print books, Jones, Wittgenstein, Nisbett, Hillsdale, Behavior, Comportamento, Hewstone
1979DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, MACCHIETTE E TRACCE DI UMIDO ALLA COPERTINA. MAI SFOGLIATO. Rino Genovese (Napoli, 22 ottobre 1953) è un filosofo, scrittore ed editore italiano. Formatosi negli anni settanta in una prospettiva hegelo-marxista vicina alla Scuola di Francoforte, se ne allontana progressivamente (come si può osservare già dal suo primo libro Dell’ideologia inconsapevole. Studio attraverso Schopenhauer, Nietzsche, Adorno, Napoli, Liguori, 1980), assumendo sempre più nettamente una postura scettico-relativista con un’attenzione alle scienze sociali e, in esse, alla funzione, appunto relativistica, svolta dall'antropologia culturale. Indicativo di questo passaggio è l’articolo su Hume e la filosofia antropologica contenuto nel volume di autori vari, Tra scetticismo e nichilismo, Pisa, Ets, 1985, in cui nel contempo si nota l’interesse per la teoria dei sistemi. La forma compiuta dell’evoluzione del suo pensiero, rispetto agli anni giovanili, si trova in La tribù occidentale. Per una nuova teoria critica, Torino, Bollati Boringhieri, 1995 (nuova edizione con il titolo Un illuminismo autocritico. La tribù occidentale e il caos planetario, Torino, Rosenberg&Sellier, 2013) in cui, nella presa di distanze dalla soluzione di Habermas, si profila una logica dell’ibridazione e del paradosso come fuoriuscita dalla dialettica di marca hegeliana. Questa linea di pensiero è approfondita, in senso più strettamente politico con il rilancio di un’idea di socialismo, nel successivo Convivenze difficili. L’Occidente tra declino e utopia, Milano, Feltrinelli, 2005, e soprattutto, facendo i conti finali con la teoria dei sistemi, nel Trattato dei vincoli. Conoscenza, comunicazione, potere, Napoli, Cronopio, 2009, a tutt'oggi la sua opera teoricamente più significativa. Negli ultimi anni si è dedicato in modo particolare ai temi politici e civili con i saggi Che cos'è il Berlusconismo (2011), Il destino dell’intellettuale (2013) e Totalitarismi e populismi (2016), tutti pubblicati dalla casa editrice Manifestolibri di Roma, e intervenendo regolarmente in rete nel sito Le parole e le cose e in quello della rivista Il Ponte. Descrizione bibliografica Titolo: Dell'ideologia inconsapevole: studio attraverso Schopenhauer, Nietzsche, Adorno Autore: Rino Genovese Prefazione di: Remo Bodei Editore: Napoli: Liguori, 1979 Lunghezza: 147 pagine; 21 cm ISBN: 8820709546, 9788820709549 Collana: Volume 5 di Teorie & oggetti. Serie rossa Soggetti: Filosofia antropologica, Etica, Politica, Saggi, Soggettività, Soggetto, Ideologia inconsapevole, Apparenza necessaria, Critica, Nietzsche, Adorno, Shopenhauer, Kant, Gattung, Teleologia, Colpa, Libertà, Dialettica negativa, Causalità, Teoria dell'arte, Socrate, Verità, Fenomenismo, Istinto del gregge, Specie, Volontà, Retorica, Verità, Impensato, Mito, Morte, Eterno ritorno, Riconoscimento, Piccolo uomo, Differenza, Dominio, Immagini, Pulsioni, Odradek, Teoria dei sistemi, Nichilismo, Libri Vintage, Fuori catalogo, Filosofi italiani del XXI secolo, Anthropological Philosophy, Ethics, Politics, Essays, Subjectivity, Subject, Unconscious Ideology, Required Appearance, Criticism, Teleology, Guilt, Freedom, Negative Dialectics, Causality, Theory of Art, Socrates, Truth, Phenomenalism, Instinct of the Flock, Species, Will, Rhetoric, Truth, Unthought, Myth, Death, Eternal, Recognition, Little man, Difference, Dominance, Images, Pulsions, Systems theory, Nihilism, Out of print books, Italian philosophers of the 21st century
1891Roma, La Società Laziale, 1891, in-8, br., pp. 219. Sciolto, privo della quasi totalità del dorso.
2022brossura È un libro che si occupa principalmente di etica, di valori, di emozioni, di bellezza ed altro ma non disdegna di offrire alla politica e ai politici interessantissimi spunti di riflessione.
2014br. L'onestà è una cosa troppo seria per lasciarla in mano a politici e amministratori non sempre educati ai temi etici. Peraltro, il concetto di onestà non si limita al significato economico che definisce onesto chi non ruba, non froda e non corrompe, ma è molto più articolato. Obiettivo di questo libro è restituire un po'della ricchezza di sensi del sostantivo onestà, dell'aggettivo onesto e dell'avverbio onestamente, dal punto di vista storico come da quello concettuale. Scopriremo che onestà ha a che fare con intenzioni, motivi e disposizioni del carattere e del comportamento di una persona. Ma è importante possedere tali tratti del carattere e dimostrarli nel comportamento? E rilevante che una persona sia onesta? Potrebbe essere più significativo che sia compassionevole o generosa. E che cos'è davvero l'onestà? E una virtù? E l'onestà delle donne è diversa da quella degli uomini? A tali domande risponde l'autrice. Se poi le risposte serviranno anche a farci diventare più onesti, è tutto da vedere.
2017br. Questo libro non intende fare propria nessuna delle consolazioni con cui veniamo oggi rassicurati (in mancanza della 'verità') sullo sviluppo sostenibile della nostra condizione ambientale. Non si parlerà qui né di pale eoliche, né di energia solare, né di idrogeno o di mobilità elettrica, come risposte in grado di condurci alla soluzione dei problemi che sono derivati dal nostro rapporto negativo con l'ambiente. Sappiamo che queste non possono essere vere soluzioni se non comprenderanno, al tempo stesso, la decisione di modificare anche il modo di essere, inaugurato dall'Occidente, che è teoretico e culturale, prima ancora che politico e tecnologico. Prefazione di Piero Bevilacqua e Manlio Iofrida.
1859réf. ROD0011123Hachette. 1859. In-8. Broché. A relier, Plats abîmés, Dos abîmé, Intérieur bon état. 526 pp., dos cassé et déchiré, 1er plat tâché et coins pliés, 2ème plat déchiré. Ouvrage précédé d'une notice biographique et littéraire par M. Saint-Marc Girardin.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1954réf. 8001Paris P.U. F 1954 In-8 X+80 pp, Bibliothèque de philosophie contemporaine. Préface du Pr Henri Baruk. exemplaire non coupé, intérieur très frais
2011br. La storia dell'opposizione bene/male coincide con la storia stessa dell'umanità. Non solo, ma bene e male sono sempre stati assunti in una costellazione di concetti affini e interdipendenti: da un lato bene, vero, innocenza, ordine, benessere, felicità; dall'altro male, falso, malvagità, disordine, sofferenza. A partire dal pensiero antico (Platone e Aristotele) e da quello cristiano (Agostino e Tommaso), l'autore ripercorre tutta intera la riflessione filosofica che l'Occidente ha svolto su tale opposizione, per approdare infine ai pensatori contemporanei del "dopo Auschwitz", fra i quali Jonas, Arendt e Ricoeur.
2005la superiorità morale della sinistra presente nel discorso politico.
2007brossura I saggi qui raccolti, e scritti tra il 1975 e il 2000, possono definirsi un compendio della riflessione morale di Ricoeur: dalla distinzione tra etica, come desiderio di una vita compiuta, e morale, in quanto universalità della norma che media tra volontà diverse, alla determinazione dei concetti di stima di sé, sollecitudine, giustizia, libertà, intenzione etica, legge, valore, istituzione, "legge di natura". Una costellazione di categorie con la quale Ricoeur traccia, quasi didatticamente, i lineamenti di una filosofia morale. Una filosofia che coniugando prospettiva teologica e prospettiva deontologica - Aristotele e Kant, ma memore anche della lezione di Max Weber - riconosce l'ineliminabilità del conflitto dei doveri, di un lato tragico inerente all'azione morale. Conflitto al quale far fronte, di volta in volta, con la saggezza pratica. Senza dimenticare la paradossalità dell'etica evangelica, con i suoi comandamenti - "ama il prossimo tuo", "porgo l'altra guancia" - che "orientano disorientando": scompigliando l'esistenza, "rigenerano la libertà".
2015brossura Unde male faciamus? O meglio, unde malum? (donde viene il male?) Partendo da queste domande - domande classiche in forza dell'enigma in esse raccolto Ricoeur torna a riflettere sullo scandalo del male. In pagine intessute di finezza ermeneutica e rigore teoretico, Ricoeur disegna da un lato una fenomenologia del male: la sofferenza, la pena, il peccato, l'intreccio di male subìto e male commesso... D'altro lato ricostruisce il formarsi dell'onto-teologia e delle sue diverse teodicee, in quanto tentativo - da Agostino a Leibniz, da Kant a Hegel, fino alla paradossale dialettica spezzata di Barth - di coniugare realtà del male e credenza in un Dio onnipotente. Ma reggono queste soluzioni dinanzi alle forme estreme del male nel nostro secolo? Per Ricoeur, consumatosi il progetto stesso dell'onto-teologia, alla fine non resta che il riconoscimento dell'aporia di un male in sé ingiustificabile e di una fede che ripeta il gesto ultimo di Giobbe: credere in Dio per nulla. In margine al saggio di Ricoeur, De Benedetti, nella Postfazione, si sofferma sui riflessi teologici dell'enigma del male, dopo che la caligine di Auschwitz ha oscurato (fino a quando?) i segni di Dio.
1881Mm 120x185 Edizione in francese / French edition - Volume rilegato a mezza pelle con piatti marmorizzati, titolo e fregi in oro al dorso, 176 pagine. Normali segni del tempo, peraltro opera in condizioni molto buone. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1959DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, FIORITURE E SEGNI DEL TEMPO. TIMBRI/SEGNI DI BIBLIOTECA ESTINTA IN ANTIPORTA. Descrizione bibliografica Titolo: L'etica cristiana nella luce della etnologia Titolo originale: Die christliche Ethik im Lichte der Ethnologie Autore: Richard Mohr Traduzione dal tedesco di: Piero Rossano Editore: Alba: Edizioni Paoline, 1959 Lunghezza: 218 pagine; 23 cm Collana: Volume 19 di "Catholica": Seconda serie; Volume 2 di Saggi di teologia morale Soggetti: Chiesa Cattolica, Dottrina, Morale, Teologia, Cristianesimo, Etica, Popoli primitivi, Filosofia, Religione, Etnologia, Riti, Rituali, Culto, Christian ethics, Ethos, Credenze, Mitologia, Sessualità, Religioni, Morte, Aldilà, Peccato, Antropologia culturale, Costumi, Natura, Confessione, Sacrificio, Mistero, Culti, Iniziazione, Tabù, Confessione, Psicologia, Relazioni, Dio, Pudore, Fedeltà, Verginità, Bibliografia, Libri rari, Libri Vintage, Studi religiosi, Tribù, Catholic Church, Doctrine, Moral, Theology, Christianity, Ethics, Primitive Peoples, Philosophy, Religion, Ethnology, Rituals, Rituals, Cult, Beliefs, Mythology, Sexuality, Religions, Death, Beyond, Sin, Cultural anthropology, Costumes, Nature, Confession, Sacrifice, Mystery, Cults, Initiation, Taboo, Confession, Psychology, Relationships, God, Deception, Loyalty, Virginity, Bibliography, Rare Books, Religious Studies, Tribe Parole e frasi comuni Africa Baganda importanza confessione Bernatzik sangue sacrificio di sangue deflorazione adulterio coniugale marito soggezione astinenza etica Frazer Frobenius Gabon Pigmei nascita sacrificato sessuali genitali rapporto sessuale ucciso Dio divino grande capo sacra iniziazione mondana incesto tabù Jensen Camerun Khasi Kikuyu bambino malattia culturale vita unione magia mondano potere magico intrattenimento uomo donna Meek Melanesia umano teologia morale assassino madre mistero nudi selvaggi New Britain Guinea Nigeria Nkundu nord Nigeria Oriente Pangwe Pettazzoni Pigmei religiosa secolare tabù religioso atteggiamento religioso Ruth Benedict vergogna Schebesta Shilluk colpevole gravidanza Semang sessuale senso morale moralità steli morire punizione Espiazione Atonement peccato confessione simbolici tabù Teßmann morte Trilles soprannaturale trasgressione vietato traffico Victoria popoli prematrimoniali donne femminili occidentale Africa centrale cerimonia
Milano, Croci,1870. In 16°pp.279n. mz.pelle scambiata.
2012"Filosofia delle cose umane", ossia che prende a tema tutto ciò che ha a che fare con la questione umana, è il nome che Aristotele dava a quelle sue ricerche note oggi come etiche. Questo nome ci ricorda quanto ampio debba essere l'orizzonte in cui spazia la riflessione sui cosiddetti problemi morali. Ciò comporta che ogni restrizione dettata solo da astratte divisioni disciplinari vada lasciata cadere, affinché ci si possa dedicare a quel movimento che, partendo davvero dall'esperienza (il primo per noi), con tutto ciò che di incerto e indeciso la caratterizza, possa infine anche tornarvi. Ma la mira della filosofia non è tanto quella di tornare presso gli uomini per offrire loro una norma morale generale. Ciascuno di noi si domanda piuttosto come comprendere ciò che gli capita e quale sia la risposta che riesce ad essere efficace e anche a conservare un qualche rapporto con il bene. Il presente lavoro esplora questa idea di filosofia pratica, ma la sviluppa anche al di là del riferimento ad Aristotele, affinché le trasformazioni che hanno caratterizzato l'epoca moderna, e che il contemporaneo eredita come una sfida, possano essere tenute in conto in tutta la loro complessità. Autori: Riccardo Fanciullacci.
2013Pasolini, di fronte alla trasformazioni che il capitalismo neoliberista imprime alla forma di civiltà, non esita a parlare di "mutazione antropologica" e arriva a dire: "La tragedia è che non ci sono più esseri umani, ci sono strane macchine che sbattono l'una contro l'altra". Queste "macchine" hanno solo un debole legame con gli esseri umani che ancora crediamo di essere e che diverse istituzioni, come quelle della democrazia, presuppongono che siamo: la vita spettacolare ci avvolge e ci seduce. I saggi di questo volume interrogano questa configurazione della vita con radicalità. Ma proprio per questo arrivano a riconoscere come essa non occupi e non possa occupare l'intero spazio dell'esistenza e come il desiderio, seppur plasmato da quei modelli, non vi si adegui mai del tutto: conserva in sé le tracce di una verità etica che attende l'invenzione di nuove forme di legame attraverso cui possa orientare una vita più giusta e più felice. Saggi di: Francesco Callegaro, Carlo Chiurco, Adriano Fabris, Riccardo Fanciullacci, Giacomo Ghidelli, Peppino Ortoleva, Antonio Petagine, Maddalena Pezzato, Teresa Scantamburlo, Giovanni Ventimiglia, Carmelo Vigna. Autori: Riccardo Fanciullacci, Carmelo Vigna.
1978180 pagine; 24 cm. Brossura editoriale. Ottimo