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Modena, A. F. Formiggini Editore (G. Ferraguti), 1911. In 8vo (cm. 24,5); brossura originale con titoli al piatto; pp. 15, (1). Dorso leggermente rovinato, per il resto in buono stato di conservazione. PAx
2004ill., br. L'incontro tra culture diverse caratterizza le società democratiche nell'era della globalizzazione. La convivenza con gli stranieri pone ovvi problemi giuridico-politici; meno ovvio, forse, è il fatto che i vari tentativi di soluzione siano influenzati dal modo individualistico con cui la modernità ha pensato il soggetto. Serve, allora, un'alternativa antropologica che valorizzi la relazione con l'altro come bene primario della soggettività in quanto umana. Infatti, solo a partire da un'etica della relazione è possibile pensare e attuare una politica di reale accoglienza: non un'apertura indiscriminata delle frontiere, o una generosità a senso unico, bensì l'attuazione di legami di riconoscimento che impegnano tanto chi dona quanto chi riceve.
1981RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO, ANCORA IMBALLATO. POSSIBILI LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: I contadini tra sopravvivenza e rivolta Titolo originale dell'opera: The Moral Economy of the Peasant: Rebellion and Subsistence in Southeast Asia Collana: Volume 5 di Storia moderna e contemporanea Autore: James C. Scott Tradotto da: Sergio Miletti Introduzione di: Pasquale Villani Editore: Napoli: Liguori, 1981 ISBN: 8820709759, 9788820709754 Lunghezza: 296 pagine, 18 cm Soggetti: Asia, Storia economica e sociale, Movimenti contadini, Etica, Famiglie, Contadini, Aziende agricole, Lotte politiche, Fame, Scorte, Derrate alimentari, Dazi, Stato, Birmania, Vietnam, Sociologia, Questione contadina, Barrington Moore, Wolf, Rivoluzioni, Comunismo, Società agricole, Politica, Proprietà terriera, Terra, Thailandia, Malesia, Cina, India, Giappone, Vietnam, Laos, Cambogia, Birmania, Antropologia, Studi storici, Sud-Est asiatico, Campagne, Agricoltura, Famiglia contadina, Sopravvivenza, Sussistenza, Riforme agricole, Rivolte, Innovazioni, Invenzioni, Rivoluzione, Latifondismo, Cibo, Alimentazione, Derrate alimentari, Grano, Riso, Cereali, Carestie, Scarsità, Burma, Economic and Social History, Farm Movements, Ethics, Families, Peasants, Farms, Political struggles, Hunger, Stocks, Foodstuffs, Duties, State, Sociology, Farmer's issue, Communism, Agricultural Societies, Politics, Land Ownership, Land, Thailand, Malaysia, China, Japan, Cambodia, Burma, Anthropology, Historical Studies, Southeast Asia, Campaigns, Agriculture, Farming Family, Survival, Subsistence, Agricultural Reforms, Revolts, Innovations, Inventions, Revolution, Latifundism, Food, Foodstuffs, Wheat, Rice, Cereals, Famine, Scarcity, Libri Vintage, Rari, Out of stock books
1981INTRODUZIONE DI PASQUALE VILLANI LIGUORI 1981 296 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ANCORA NEL CELLOPHANE EDITORIALE
2016Ci sono nel mondo innumerevoli esperienze di relazioni umane fondate sul fare non strumentale, sulla cooperazione disinteressata, sulla solidarietà reciproca, sul mutuo appoggio, sull’assunzione delle responsabilità derivanti dal proprio agire, sulla cura amorevole delle cose e delle persone. Attività che si basano sul libero accesso alle informazioni, sulla generazione distribuita dell’energia da fonti rinnovabili, sulla produzione di cibo con i metodi dell’agricoltura contadina, sulla gestione partecipata dei beni comuni da parte delle comunità locali, su sistemi di finanza, di prestito sociale e raccolta di denaro/crowdfunding senza intermediazioni bancarie, su sistemi di scambio di beni e servizi non monetari, su sistemi di produzione dal basso. Insomma, forme concrete di economie altre e buone, post-crescita, post-oil, post-debito, non centrate sulla massimizzazione dei rendimenti dei capitali investiti, diverse da quelle mercantiliste.
2008brossura È il saggio in cui l'autrice espone in modo più articolato e completo la sua elaborazione della questione dei diritti umani. Jeanne Hersch individua nella capacità di libertà dell'essere umano e nell'esigenza assoluta di attualizzazione e affermazione di questa capacità il fondamento assoluto e universale dei diritti umani. Al contempo, però, ricerca le condizioni concrete e reali di sviluppo di questa capacità di libertà, le condizioni di una "vita buona", corrispondenti all'oggetto dei diritti umani particolari, politici e civili, sociali ed economici, culturali ecc. L'incrocio di esistenzialismo e realismo rende la sua posizione particolarmente originale e feconda, e la inserisce a pieno titolo nel dibattito filosofico contemporaneo sui diritti umani insieme a Bobbio, Sen, Nussbaum, Griffin, Benhabib, Arendt, Searle e altri. A partire dalla sua idea di libertà, Jeanne Hersch offre infatti solidi argomenti rispetto ad alcuni dei maggiori problemi che sono al centro del dibattito attuale sui diritti umani: il problema del fondamento dei diritti umani, della giustificazione della loro universalità, del significato e dell'efficacia delle Dichiarazioni universali, dell'inclusione dei diritti positivi (economici, sociali, culturali) nei diritti umani, e dell'educazione ai diritti umani.
2019br. Sono trascorsi settant'anni anni dalla proclamazione della "Dichiarazione universale dei diritti umani" eppure attorno a essi è ancora molto acceso un dibattito in cui più voci continuano a esprimere scetticismo e a metterne in dubbio l'esistenza. I diritti umani, infatti, non sono leggi, né sono stati pensati per doverlo diventare: talvolta hanno ispirato le norme giuridiche, ma la loro validità si estende al di là di esse. Inoltre, spesso non sembra chiaro a chi spettino i doveri implicati dai diritti umani né quale sia l'estensione di tali doveri, e anche questa forma di indeterminatezza ha suscitato accese critiche. Il volume prende avvio da un'analisi storico-filosofica della "Dichiarazione" e del modo in cui essa venne concepita e scritta, analizzando le radici profondamente morali dei diritti umani stessi. Nel seguito si afferma l'esistenza dei diritti umani come nonne in primo luogo morali, e se ne mostra l'efficacia; si indagano i doveri da essi generati per determinare a chi spettino e con quali limiti. Infine, passando dalla teoria alla prassi, si analizza il caso delle migrazioni, un fenomeno di portata globale che riguarda la protezione dei diritti umani di chi è costretto ad abbandonare il proprio paese di origine alla ricerca di quella ospitalità che con sempre crescente fatica viene concessa dagli altri Stati.
1981Strenna UTET 1981. Cm. 24 x 17; pp. 128 con diverse illustraz. anche a colori; legatura in cartonato editoriale con custodia in cartoncino muto. Contiene il saggio di Luigi Firpo sui "Medici piemontesi del Cinquecento" OTTIME CONDIZIONI
1981In 8°, t.t. ill., pp. 128,(4), con ill. n.t. b.n. e col., "Strenna UTET 1981"; ottimo es. in cofanetto.
2016br. L'aziendalizzazione delle strutture ospedaliere rappresenta un cambiamento formale e sostanziale che non solo coinvolge le strutture territoriali di gestione sanitaria, ma incide anche profondamente nella mentalità del medico e nel suo rapporto col paziente. Sono entrati nel linguaggio e nei comportamenti dei sanitari vocaboli, atteggiamenti e parole estranee alla pratica medica (budget, controllo di gestione, dirigente, costi, ricavi, clienti, domanda, offerta, eccetera) mentre la sofferenza del malato rimane sempre identica a se stessa. Si sta arrivando al paradosso che il modello industriale, basato sulla domanda e l'offerta, è accettato come il modello ideale e unico possibile di relazione tra richiesta di prevenzione, cura o assistenza ed erogazione di un servizio medico assistenziale. Le domande cui i medici sono chiamati a rispondere nell'esercizio della loro professione si fanno più profonde. Questo libro è il risultato di un lavoro di formazione e approfondimento tra l'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia e Bari e l'associazione Cercasi un fine. Un percorso con l'obiettivo di salvaguardare il rapporto di fiducia che lega il medico al cittadino come strumento di garanzia del diritto alla salute in un paese democratico. Hanno contribuito alla stesura del libro Tommaso Fiore, Bernard Ars, Paolo Livrea, Corrado Germinario, Ivan Cavicchi, Ignazio Grattagliano, Silvestro Scotti, Michele Quarto, Corrado Allegretta.
2008Schopenhauer, Arthur I due problemi fondamentali dell'etica. Milano, A. Mondadori 2008 - TS.3 italian, 724 Opera con copertina morbida in brossura e alette. LXIII, 724 p ; 21 cm. TS.3.
2008Mm 140x210 Collana "Biblioteca Universale". Brossura editoriale di 259 pagine. Libro in condizioni di nuovo, timbro commerciale alla prima carta bianca. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1996Mm 140x210 Collana "Biblioteca di cultura moderna". Volume nella sua brossura originale di 259 pagine. Timbro di biblioteca privata dismessa al frontespizio, peraltro esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1985Mm 125x195 Collana "Universale. Scienze sociali". Volume nella sua brossura originale, 196 pagine. Opera in buone condizioni, il dorso è leggermente sbiadito. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1945Brossura editoriale, cm16x22, pp XVI 445 (3). Coll. Biblioteca di Cultura Filosofica #1. A cura di Ludovico Geymonat.
2008br. Il periodo compreso tra la fine del Cinquecento e quella del Settecento, tra Montaigne e Chamfort, a cavallo della frattura epocale rappresentata dalla fine dell'Ancien Régime, è unanimemente riconosciuto come la grande stagione dei moralisti classici. La moralistica non è un genere forte, come il teatro, la poesia e la narrativa. Accoglie scritti nati da riflessioni etiche, di costume, esistenziali, politiche, collocandosi al confine tra letteratura e filosofia, spiritualità e scienza, esperienza mondana e introiezione.
2023br. Anthony Ashley Cooper, terzo conte di Shaftesbury (1670-1713) fu un maître à penser fra i più influenti del XVIII secolo. Le sue Characteristics of Men, Manners, Opinions, Times -, apparse in tre volumi a Londra nel 1711, conobbero una decina di edizioni e ristampe già alla fine del Settecento. Letto e studiato dai maggiori pensatori del tempo, Shaftesbury fu elogiato da Hume e deriso da Voltaire, attaccato da Mandeville e difeso da Hutcheson, tradotto in Francia da Diderot e celebrato in Germania da Herder e Leibniz. Le sue opere divennero testi di riferimento nei più diversi ambiti d'indagine.. È però nei Moralisti che si trovano definiti e portati a matura riflessione tutti i temi della filosofia shaftesburiana, in primo luogo l'estetica. Suo è anzi il merito d'aver inserito l'estetica tra le discipline propriamente filosofiche, assicurando una riflessione autonoma al bello, posta ormai sullo stesso piano d'altri temi speculativi "maggiori".. Usciti in forma definitiva nel 1709, i Moralisti richiamarono all'attenzione dei contemporanei quelli che sarebbero poi divenuti i principali temi dell'estetica moderna: gusto, genio, gerarchia delle forme, sublime, disinteresse, non-so-che, insieme all'analisi delle facoltà che intervengono nel giudizio estetico, del rapporto fra arte e natura, fra etica ed estetica tutte nozioni codificate da Shaftesbury e da lui ritrasmesse al pensiero europeo.. La presente edizione italiana, nell'elegante versione di Angela Taraborrelli che restituisce la cifra stilistica notevolissima dell'originale, si giova della sapiente cura di Andrea Gatti, che la correda di esaustivi apparati esegetici, critici e bibliografici.
1990COME NUOVO
1995Brossura editoriale, vol. 506 della collana, copertina lievemente segnata da compressione, sovraccoperta, seriamente segnata al margine da sfregamento e compressione, con generale alterazione cromatica, toni appesantiti da ombre di polvere o umido da scaffale, fogli molto ben preservati, tracce di pulviscolo ai tagli. N. pag. 140. USATO
Mm 110x160 Collana "Biblioteca della Università popolare milanese e della Federazione italiana delle biblioteche popolari. Ser. A: Corsi organici d'insegnamento". Volume in copertina rigida, 86 + x pagine. Opera in buone condizioni, presenta leggere fioriture ai tagli.
1946Dedica - Prefazione - Alcuni titoli: Il pericolo pi? grave - Il fascismo e il comunismo - gli istituti della libert? - La libert? e il sindacato - La libert? e la monarchia - La libert? e la produzione - La libert? e il lavoro - La libert? e la pace - La libert? e la democrazia - La maggioranza e la minoranza ecc. 1 21x14,5 cm., in brossura, pp. 261 (2), prima edizione, in italiano, una cornice di esposizione al piatto e piccole lacerazioni ai margini dello stesso, ma buon esemplare. Dedica autografa dell'A.
2020ril. «I quattro maestri nel loro insieme prefigurano un itinerario. La meta è il maestro più importante: il maestro interiore, il quinto maestro.» Socrate, l'educatore. Buddha, il medico. Confucio, il politico. Gesù, il profeta. Risalendo alle antiche tradizioni spirituali e filosofiche dell'umanità, Vito Mancuso individua nel pensiero di queste quattro figure gli insegnamenti ancora validi e preziosi per noi, uomini e donne di oggi. La loro parola diventa così una guida decisiva per percorrere con maggiore consapevolezza gli impervi sentieri della nostra esistenza, convivere con il caos che ogni giorno sperimentiamo, e tracciare una strada nuova verso l'autentica pace interiore. Perché interrogando questi quattro grandi con sapienza e curiosità, e avvicinando a noi il loro profondo messaggio, saremo in grado di risvegliare il maestro da cui non possiamo prescindere: la nostra coscienza, il quinto maestro. Per diventare così consapevoli che la forza per definire le nostre vite è dentro di noi, e che possiamo essere noi stessi i creatori della nostra felicità.
1949Biblioteca di cultura filosofica 10 - Dedica - Prefazione - Premessa - Capitoli: I.- XVIII. - Bibliografia - Indice analitico - Indice dei nomi 1 21,5x15,5 cm., in brossura, pp. 451 (2), non refilate, prima edizione italiana, leggere abrasioni margini esterni con piccole mamcanze agli angoli, margini prime pagine un po' fragili, normali segni del tempo, pi? accentuati in esterno, buon esemplare.
2005I grandi tradimenti, consumati e in preparazione, dei risparmi degli italiani. Presentazione di Pierluigi Novello. Prefazione di Giuseppe Cattaneo. Introduzione di Anna Gervasoni.
2013br. La scomparsa recente e prematura di James Gandolfini, il mitico Tony Soprano, ripropone l'originaria confusione tra realtà, arte e pensiero. All'inizio era il teatro, per i greci antichi luogo di farsa e tragedia della vita, palcoscenico del pensiero, dei suoi incubi e delle sue utopie. Oggi sono gli effetti speciali e l'estetica assoluta delle serie tv, tra cui "I Soprano" spicca per la potenza catartica di una mirabile rappresentazione della violenza. Uccido dunque sono. Tra darwinismo sociale da tardo capitalismo consumistico ed eterni istinti dell'animale uomo, questo libro si addentra nella filosofia che ci tiene incollati al video anche per le scene più scabrose. A farci spalancare occhi e mente non è il lato morboso del voyeurismo, ma l'eterna sete del sapere. La sete che vede rappresentate degnamente tutte le sfumature dell'essere umano solo nei migliori prodotti della società dello spettacolo. Dove l'eterna sovrapposizione tra realtà e finzione è solo l'inizio della scienza.