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2021br. In questo grande libro Vito Mancuso assume la passione come prospettiva da cui leggere il mondo. Il problema in particolare è l'amore, il suo posto nel mondo e nella logica che lo regge. Mancuso ritiene che quando amiamo mettendo la passione al servizio dell'armonia delle relazioni raggiungiamo la pienezza dell'esistenza, perché il nostro amore riproduce una più ampia logica cosmica tesa da sempre all'armonia relazionale. Si confronta con le grandi tradizioni religiose, con le filosofie e con la scienza, toccando questioni di cosmologia, biologia, fisica, fino a giungere al tema del male. Mancuso chiama così sulla scena i Mostri, le Signorie cosmiche e le Potenze sataniche di cui parla la Bibbia, in una specie di corpo a corpo metafisico con le radici stesse del negativo. Il risultato è la denuncia dell'infondatezza del dogma del peccato originale. Perché, sostiene Mancuso, il caos non è peccato, ma l'indeterminatezza necessaria per il nascere della libertà e dell'amore. Ed è su questo assunto che si basa la sua «formula del mondo»: Logos + Caos = Pathos.
2009br. Il dibattito intorno alla nostra responsabilità verso le generazioni future si è fatto in questi anni sempre più fitto e interessante, man mano che svanivano le certezze sul modello di sviluppo fondato sull'asservimento tecnologico della natura e l'"euforia del sogno faustiano" della modernità lasciava il posto a una visione della storia disincantata e perplessa - quando non disperante e apocalittica. L'uomo è diventato per la natura più pericoloso di quanto un tempo la natura lo fosse per lui, mentre alle tante fratture sociali che ostacolano il cammino verso un'umanità unificata si è venuta ad aggiungere la contraddizione antagonistica tra il mondo di oggi e il mondo di domani. Muovendo da questa diagnosi, Hans Jonas cerca in questo lavoro di andare alle radici filosofiche del problema della responsabilità, che non concerne soltanto la sopravvivenza, ma l'unità della specie e la dignità della sua esistenza. Tra il "principio speranza" di Ernst Bloch e il "principio disperazione" di Günther Anders, il "principio responsabilità" dà voce a una via di mezzo, nel tentativo di coniugare in un modello unitario etica universalistica e realismo politico.
Firenze, Marzocco, 1945, in-8, br. editoriale, pp. 188, (4). Esemplare autografato dall'autore, che firma anche un invio (cancellato il nome del destinatario). Sottolineature e note marginali in matita copiativa (Patrio Parenti).
1967Prefazione di Giovanni Jervis - Traduzione di Arrigo Vita e Giovanni Bollea 1 18x11,5 cm., legatura in piena tela, pagg.XXIV+304 (8), in italiano, buone condizioni, piccole macchie bianche alla legatura.
1956PUBBLICAZIONI DELLA SOCIETA' FILOSOFICA ITALIANA 1 ATTI DEL XVI CONGRESSO NAZIONALE DI FILOSOFIA PROMOSSO DALLA SOCIETA' FILOSOFICA ITALIANA Il problema della filosofia oggi SAGGI TRA GLI ALTRI DI NICOLA ABBAGNANO, LUDOVICO GEYMONAT, REMO CANTONI, GUIDO CALOGERO, CLETO CARBONARA, FERRUCCIO ROSSI LANDI, GIUSEPPE MARIA SCIACCA, CARLO AUGUSTO VIANO, ALBERTO PASQUINELLI, ARMANDO CARLINI, ALDO MASULLO, SILVIO CECCATO, LUIGI PAREYSON, CORNELIO FABRO, ENZO PACI, PIETRO PIOVANI... Fratelli Bocca Editori 1953 732 PP. QUALCHE ARTICOLO SOTTOLINEATO (SEGNATO A MATITA ALL'INDICE), BUONA PARTE DELLA PAGINAZIONE ANCORA CHIUSA E DA APRIRE.
1994Mm 115x165 Collana "La battaglia delle idee". Volume nella sua brossura originale, 102 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta e leggere gore alla prima e ultima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1945In-8°, legatura in brossura editoriale, pp. 188-(1). Firma di appartenenza al frontespizio.
Società Editrice Dante Alighieri, 1902, in-16, br. editoriale, pp. CLIX, (3), 286-636, (4). Minima mancanza al dorso. Firma d'appartenenza: Patrio Parenti, con sua lunga nota manoscritta, critica dell'opera del prof. "ordinario" all'Università di Bologna (fu prof. straordinario di Pedagogia) e numerose, minute note in matita a margine del testo.
1958IN BUONO STATO
Firenze, Vallecchi, 1924, in-16, brossura editoriale, pp. 158, (2). (Collana "La nostra scuola", a cura di E. Codignola, XXII).
1952Vol. in -8 (15 x 21,5 cm.), brossura editoriale verde, sopracopertina illustrata con titoli in rosso e nero sul piatto e al dorso, velina trasparente di protezione, pp. 241, (7). Leggeri segni d'uso alla sopracopertina, per il resto in buone condizioni. Dedica controfirmata dall'Autore scritta a penna sul frontespizio. ---
1957DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE CONDIZIONI GENERALI, BRUNITURA, FIORITURE E SEGNI DEL TEMPO. TIMBRI/SEGNI DI BIBLIOTECA ESTINTA IN ANTIPORTA. RARO. Descrizione bibliografica Titolo: Il problema morale nei tempi moderni Autore: Monsignor Aniello Calcara (Arcivescovo di Cosenza) Editore: Alba: Edizioni Paoline, 1957 Edizione: Terza, 3, aggiornata ed ampliata Lunghezza: 324 pagine; 23 cm Collana: Volume 13 di "Catholica": Seconda serie Soggetti: Filosofia Contemporanea, Studi, Religione, Teologia, Etica, Morale cristiana, Cristianesimo, Storia, Società, Fondamenti, Umanesimo Cristiano, Scolastica, Coscienza, Tomistica, Rosario Mariano, Sartre, Kant, Marxismo, Gennaro Aspreno Rocco, Chiesa, Civiltà, Lacordaire, Metafisica, Costumi, Decadenza, Hartman, Schopenhauer, Immoralista, Nichilismo, Nietzsche, Idealismo, Ragion pratica, Cartesio, Descartes, Positivismo, San Tommaso d'Aquino, Modernismo, Marx, Engels, Hegel, Altruismo, Relativismo, Egoismo, Utilitarismo, Hobbes, Bentham, Estetica, Herbart, Ruskin, Ravaisson, Spencer, Stuart Mill, Kierkegaard, Panteismo, Esistenzialismo, Evoluzionismo, Concetto, Norma, Eudemonologia, Problema, Sensismo, Definizione, Libri rari, Libri Vintage, Libero arbitrio, Azioni, Libertà, Giudizio, Imperativo categorico, Cousin, Platone, Diritti, Doveri, Chiesa, Dogma, Natura, Soprannaturale, Dio, Saggi, Contemporary Philosophy, Studies, Religion, Theology, Ethics, Christian Morality, Christianity, History, Society, Foundations, Christian Humanism, Scholastic, Conscience, Church, Civilization, Metaphysics, Costumes, Decadence, Hartman, Immoralist, Nihilism, Idealism, Reason practice, Positivism, Saint Thomas Aquinas, Modernism, Relativism, Utilitarianism, Aesthetics, Pantheism, Existentialism, Evolutionism, Concept, Eudaemonology, Problem, Sensism, Definition, Rare Books, Vintage Books, Free Will, Actions, Freedom, Judgment, Categorical Imperative, Plato, Rights, Duties, Church, Dogma, Nature, Supernatural, God, Essays
1969Comitato Cattolico Docenti Universitari Il problema morale, oggi. , il Mulino 1969, Copertina cartonata con bandelle. Sovraccoperta sporca. Tagli, impolverati, e pagine ingialliti lievemente. Collana: "Temi e discussioni". Buono (Good) .
2011br. Come possono i cittadini intervenire nel dibattito etico intorno a questioni di biomedicina, seguendo l'autorità del pulpito, unendosi al caos della piazza o decidendo diversamente? La democrazia deliberativa offre una risposta. Ma che cos'è? Con molti esempi relativi a dibattiti su problemi bioetici, l'autore delinea le basi costitutive della deliberazione, che così sintetizza: "Non si ammetta ai dibattiti deliberativi chi non sa nulla su ciò che si delibera né su come si delibera; solo a tale condizione è possibile avere una buona democrazia deliberativa, evitando demagogia e ipocrisia".
2018In "The Moral Point of View" Kurt Baier delineo nitidamente i cardini di una metaetica incentrata sulle "ragioni per l'azione", quale criterio di risposta alle domande morali basilari: che cosa è giusto e che cosa è sbagliato; perché si deve fare ciò che è giusto e perché ci si deve astenere dal fare ciò che è sbagliato. La tesi è che il carattere giusto di un'azione non è né una proprietà da cogliere intuitivamente né il risultato di una preferenza arbitraria, ma emerge da una deliberazione basata su regole di ragione (individuali, sociali, morali). L'agente assume certi fatti come ragioni prò o contro una certa azione, e ne soppesa la forza relativa: il comportamento migliore è quello supportato dalle ragioni migliori. Le ragioni morali si stagliano qui con un proprio statuto specifico: distinte da quelle religiose e giuridiche, e superiori a ogni altra ragione, in particolare a quelle di interesse personale. Autori: Kurt Baier. Curatori: Maria Zanichelli.
2014br. In una stagione che tende a tradurre il crollo dei principi morali in un facile relativismo, il pensiero di Vladimir Jankélévitch costituisce il più influente e rigoroso tentativo filosofico di imboccare una strada diversa. In questo libro, in cui la sua cinquantennale ricerca raggiunge uno dei vertici, il filosofo decostruisce, con straordinario acume analitico e tensione etica, la nozione di purezza nella sua dialettica complessa con l'impurità. Contro tutte le metafisiche, antiche e moderne, che hanno cercato di immunizzare l'esperienza umana, purificandola dalla sua stessa costitutiva molteplicità, Jankélévitch riconosce nell'infinita alterazione della vita l'unica fonte di senso per l'azione umana. In tal modo, in un paradossale elogio dell'equivoco, l'impurità diventa la sede indepassabile di una purezza non metafisicamente presupposta, ma calibrata sull'attitudine intransigente a discernere in ogni singola occasione il bene dal male.
2010br. Il relativismo etico - o, come talvolta viene detto, il relativismo morale - è uno dei rari casi in cui un'antica questione filosofica è divenuta materia arroventata, di lotta politica e culturale. Ma quella di relativismo etico è una nozione ambigua, suscettibile di una pluralità di interpretazioni e di significati. Il saggio ne mostra la complessità, ponendola in relazione alle altre forme di relativismo filosofico (cognitivo ed estetico) e alla discussione generale delle teorie sulla fondazione dell'etica; e insieme analizza i differenti livelli in cui può essere sostenuta e i vari modi in cui è stata interpretata e spesso confusa e fraintesa. Ciò consente all'autore di proporre una versione di relativismo etico in grado di evitare le conseguenze implausibili e paradossali in cui si imbattono le versioni più radicali.
2015br. Le interdipendenze del sistema globale e la Rete come sua espressione e strumento espongono il soggetto a un overload simbolico e informativo che, a fronte della crisi dei legami tradizionali, destabilizza le sicurezze e incrementa la domanda di identità. La capacità del Web di favorire autonarrazioni e autorappresentazioni individuali e collettive orienta la fruizione dei media in questa direzione. Priva del supporto di un'adeguata mediazione sociale e culturale, la costruzione dell'identità alimenta così l'autoreferenzialità di un soggetto che produce, riceve o gestisce informazione senza estendere l'esperienza "al di là del proprio sé", non riuscendo pertanto a sfruttare il potenziale conoscitivo e relazionale dei nuovi media. I modelli interpretativi del pensiero critico della società di massa ritornano attuali in questo contesto, indicando la crisi della soggettività nell'età tecnocratica come un problema allo stesso tempo etico e antropologico, che esige il ricorso a operazioni di tipo cognitivo e conoscitivo per riattivare nei soggetti la capacità di elaborare e di gestire l'esperienza condizionata dalla fruizione mediale. Con questa finalità, le pratiche narrative e l'esperienza artistica sono qui assunte come paradigmi alternativi al paradigma informazionale.
2016br. La fiducia è in primo luogo un legame originario: solo perché abbiamo ricevuto amore e sicurezza ne diveniamo capaci. La sperimentiamo quotidianamente nei legami parentali, amicali, sociali, come pure nelle istituzioni, che rendono possibili patti di lealtà anche fra persone estranee. E infine si ha fiducia quando la si ha - in una potenza altra, Dio, a cui ci si affida in ragione d'una promessa di salvezza. Di fronte a un'impossibile autosufficienza, fidarsi, anzitutto come atto di generosità, è un rischio che dobbiamo correre.
2004br. Per secoli, nei paesi di lingua tedesca, durante la messa di pasqua il sacerdote suscitava l'ilarità dei fedeli dicendo e facendo vere e proprie sconcezze dall'altare. Di fronte ad un fenomeno come questo, di vivo interesse per un'analisi sia antropologica che teologica, l'autrice si pone una domanda: è possibile che il risus paschalis fosse segno di una realtà sacra? Segno rimasto a livello popolare, appesantito da condizionamenti culturali, ma pur sempre segno di una realtà vera. La quale, non trovando spazio all'interno della chiesa "colta", permaneva quasi sotterranea nel popolo di Dio e, come una possente radice che spezza la coltre d'asfalto che la ricopre, faceva spuntare una germoglio vivo e vitale. Ebbene sì: per Jacobelli quella realtà sacra è il fondamento teologico del piacere, e soprattutto del piacere sessuale.
1999Mm 170x240 Collana "Quaderni di bioetica". Brossura editoriale di pp. 206. Scooriture al dorso e alla coperta, internamente in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1990Mm 140x215 Volume cartonato rigido di pagine 99, sovraccoperta figurata. Opera in ottime condizioni.
2022ril. "Il ruolo dell'intellettuale" è un libro di filosofia morale, con lo scopo di proiettare questa figura in una società contemporanea configurata da molteplici sfaccettature, a partire dall'uomo comune fino all'ascesa dell'uomo intellettuale. L'uomo diventa il protagonista assumendo ruoli molteplici nella società.
2021br. Il volume indaga il legame polimorfo, poliedrico e dialettico tra il sacro - ossia uno dei nodi principali in cui si estrinseca, affiora e condensa la dimensione della simbolizzazione - e la polis, la comunità umana nei suoi diversi linguaggi e forme di attuazione, espressione e strutturazione. Attraverso il contributo di numerosi studiosi italiani e stranieri il volume investiga quindi - anche in riferimento a vari pensatori del Novecento - il sacro nel suo rapporto con la secolarizzazione e con la dimensione tanto del "santo" quanto del mito; mette a fuoco le orme profonde del sacro nel suo nesso con l'origine del linguaggio; esplora la relazione sia tra sacro e politica sia tra sacro e diritto; riscontra la presenza del sacro in diverse forme d'arte e in differenti tradizioni religiose.