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1939réf. 20387Paris L'âge Nouveau 1939 In-8 carré 126 pp
1939réf. 20388Paris L'âge Nouveau 1939 In-8 carré 127-217 pp
1948réf. 20389Paris L'âge Nouveau 1948 In-8 carré 110 pp
1949réf. 20390Paris L'âge Nouveau 1949 In-8 carré 126 pp
1949réf. 20391Paris L'âge Nouveau 1949 In-8 carré 126 pp
1938réf. 20378Paris L'âge Nouveau 1938 In-8 Carrés 17 premiers Numeros de Janvier 38 à Juillet 39, collation sur demande,pour le N°1 De Janvier 38, la quatrième de couverture est en mauvais état les autres sont en bon état .
1938réf. 32249Paris L'âge Nouveau 1938 In-8 carré 128 pp
1939réf. 32250Paris L'âge Nouveau 1939 In-8 carré 128 pp
1939réf. 32251Paris L'âge Nouveau 1939 In-8 carré 128 pp
2019br. La riflessione sulle maggiori tematiche della bioetica oggi ruota sempre più di frequente attorno al termine "globale". "Bioetica globale" (global bioethics) e "salute globale" (global health) sono entrate nel vocabolario delle questioni bioetiche sia sul piano teorico e concettuale che più direttamente applicativo. Il volume analizza criticamente, da un lato, l'ampliamento dei compiti assegnati alla bioetica e, dall'altro, la graduale estensione del concetto di salute. Un'ampia riflessione è dedicata alla tematica del fine vita. Ci si interroga sulla natura e sui limiti della responsabilità morale e deontologica del medico, al fine anche di evitare un approccio eccessivamente interventistico nell'attività clinica e di cura riguardante le ultime fasi della vita. Tale analisi è volta a proporre una serie di distinzioni concettuali, da tenere presenti per non cadere in soluzioni semplicistiche. Nel tentativo poi di individuare un lessico del fine vita più preciso e raffinato, si dà conto anche della recente normativa in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento e delle implicazioni bioetiche che essa comporta.
1976PATRON PàATRON 1976 254 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO ECCELLENTE, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
1973BUONO
1988Milano, Garzanti, 1988, 8vo brossura editoriale, pp. 121 (Saggi blu) . Qualche sottolineaturadi biro.
2002In 8°, brossura con alette, pp. 147, (3), buon esemplare. (m120)
1805réf. 1130771805 A Paris, chez Barba, Libraire et l'Auteur - AN XIII (1805) - Seconde édition - 1 vol in-8 - Pleine basane brune du temps - Roulettes dorées sur les plats - Dos avec dorures et étiquette de titre sur fond noir - Toutes tranches dorées - 448 pages - Une gravure (Hygie dicte à la beauté l'art d'enchainer le temps) en frontispice
1758réf. 1102021758 A Hambourg, Chez Chrétien Herold - 1758, troisième édition - 2 volumes In-12, plein veau marbré, 5 nerfs, fleurons, pièce de titre et filets dorés au dos, tranches rouges - 523 + 510 p. - Ouvrages en ancien français
1963Vol. in -8 (14,5 x 21 cm.), legatura editoriale cartonata blu con titoli in oro sul piatto e al dorso, pp. 206, (2). In buone condizioni. Traduzione di Maria Uberti - COLLANA DELLE RONDINI.
2010br. Il presente volume raccoglie, in una nuova edizione, le catechesi che Giovanni Paolo II ha pronunciato dal 5 settembre 1979 al 28 novembre 1984 sulla tematica dell'amore umano. A più di trent'anni dalla loro elaborazione queste catechesi risultano essere ancora attuali ed originali e, in quanto rappresentano uno degli argomenti più caratteristici e singolari del magistero di Giovanni Paolo II, sono tuttora oggetto di studio e di approfondimento da parte di critici ed esperti nei diversi ambiti del sapere trattati, quali la Teologia, la Filosofia e l'Antropologia. Il curatore, sacerdote della diocesi di La Spezia, docente di Antropologia Teologica presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, e Rettore del Pontificium Collegium Lateranense "Beato Giovanni XXIII" è uno dei maggiori esperti sul panorama italiano del Magistero del Papa polacco.
178014 cm, solida rilegatura coeva in piena pelle, titolo e fregi impressi in oro al dorso, risguardie ricpoerte con carta marmorizzata policroma, tagli colorati, p. 135. Testatina calcografica con motivi floreali all'inizio del volume. Testo in francese.
1987réf. 1081361987 Nouvelles éditions Opta, Collection CLA (Club du Livre d'Anticipation) N°11 - 1987 - In-8, reliure toilé bleue avec décor doré (comète) sur le premier plat, sous jaquette bleue illustrée, signet - 456 p. - Illustré de dessin originaux de Florence Magnin - Edition à tirage limité de 1500 exemplaires numérotés de 1 à 1500, ainsi que 30 exemplairesde collaborateurs notés HC - Exemplaire numéroté 001127/1500
2002brossura Quale sarà il volto estremo dell'uomo? Alla fine della storia ritroveremo l'animale, come prospettano, in singolare e discorde consonanza, sia gli ultimi dialettici sia gli antichi messianici? Animalità antropomorfa e umanità teromorfa costituiranno il nostro mobile orizzonte post-storico? Più che dalle filosofie della congiunzione uomo-animale, Agamben parte dal ripensamento del 'mistero pratico-politico' della loro separazione.
2018br. Su un punto, decisivo per l'antropologia fenomenologica, aveva richiamato l'attenzione Merleau-Ponty nel suo ultimo libro, osservando che toccare un altro uomo è toccarne il corpo, sentirsi toccarlo, e tuttavia mai sentire il sentirsi toccato di lui, mai dunque toccare non il suo corpo ma lui stesso. Non si esiste, se non si sente di esistere, ma il sentirsi dell'altro mai io potrò sentirlo, così come nessun altro potrà sentire il mio sentirmi. Il sentirsi, l'arcisenso, è l'intoccabile. Alla luce di questa sottile ma inoppugnabile consapevolezza, si scopre alle radici dell'esistenza la fondamentale dialettica della solitudine. L'io, costituitosi nella relazione con altri, presto si accorge che essa non può attuarsi pienamente, come intimità autentica, trasparenza senza opacità. Allora, corrottosi il desiderio di relazione nell'antagonismo sociale, l'io tende ad abbandonarsi all'odio o cedere alla castrante paura dell'intimità. D'altra parte, paradossalmente, è per l'impossibilità della relazione che il teatro del mondo vive, drammatica pluralità di attori: l'insuperabile solitudine d'ognuno assicura la non riducibilità dei molti a esistenziali fusioni e li oppone al totalitario dominio dell'uno.
2013brossura Ne "L'arco e la freccia", i contenuti di fondo, quanto mai impegnativi e delicati, sono riassumibili nel nome e nel tema dell' "Eros". Sono pagine dense, che richiedono una lettura attenta e partecipe. La de Souzenelle interroga la Bibbia, analizza i vocaboli della lingua sacra ebraica e porta alla luce, sotto la superficie del testo e delle traduzioni, significati nuovi, inattesi, a prima vista impensabili. Il campo d'indagine, abbiamo detto, è l'Eros, inteso come forza vitale, energie germinanti e fecondanti , "fiume di vita che scorre nelle mie membra come nel più umile fiore, che fa cantare il vento e brillare le stelle". Solo marginalmente l'Eros è affrontato a livello di semplice e istintiva pulsione sessuale, le cui deviazioni (sataniche secondo l'Autrice), abbassano e distorcono l'umano. Fedele al suo metodo, che nelle lettere dell'ebraico biblico scopre tesori di una sapienza antica e perenne, Annick de Souzenelle ci dona una riflessione penetrante sul tema dell'amore, inquadrata in una antropologia che vede nel corpo la manifestazione di processi spirituali, nell'unione tra uomo e donna il riflesso e il richiamo alle nozze mistiche, nell'uomo l'icona della Trinità.
1808Prefazione dell' Editore 1 20,5x14 cm., brossura editoriale, pagg. XII, 284, ampi margini, non refiltate, su carta forte, prima edizione, in italiano, buone condizioni.
1989MOLTO BUONO