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2004Morin Edgar La méthode, 6: Éthique. Paris, Seuil 2004 french, 240 ST1145 Opera con copertina morbida in brossura. 240 p. ; 24 cm.
2007réf. 10438Dalloz 2007 178 pages 24 2x1 4x16 6cm. 2007. broché. 178 pages.
2007br. Chi ha paura di Darwin? E chi ha paura della natura? Si chiede di rimando la filosofia. Orlando Franceschelli ripercorre il cammino che dalla scoperta della natura da parte della nascente filosofia greca e dalla sua negazione da parte della tradizione platonico-cristiana, conduce alla rinascita moderna della prospettiva che il mondo e l'uomo siano frutto di processi soltanto naturali e non della creazione di Dio. Darwin rappresenta lo snodo decisivo di questo evento epocale e della naturalizzazione della stessa mente dell'uomo che lo porta a compimento. Un evento contro cui il fondamentalismo religioso e numerose prese di posizione della gerarchia cattolica muovono attacchi pretestuosi, volti unicamente a equiparare il naturalismo a "mito moderno", nichilismo antropologico, disperazione esistenziale. Compito del "naturalismo impegnativo" proposto da Franceschelli, con autentica e costruttiva laicità, è invece definire e coltivare le ragioni critiche e la "saggezza solidale" che esso può dischiudere alle nostre vite. Una proposta di dialogo rivolta anche a una teologia capace di confrontarsi senza pregiudizi con l'emancipazione moderna dal creazionismo. Natura e umana saggezza, appunto: consapevolezza di essere parte di un'evoluzione bio-cosmica senza fine, e capacità di cogliere le opportunità che questa nostra condizione naturale può offrirci.
2007Mm 130x195 Collana "Melete" - Brossura originale, 223 pagine. Condizioni del libro: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2018brossura Nel 1971 due dei più influenti e noti intellettuali del XX secolo vengono invitati dal filosofo olandese Fons Elders a discutere di una vecchia questione: esiste, nella natura umana, un senso innato di giustizia indipendente dalle nostre esperienze e dalle influenze esterne? Il risultato è stato un dibattito tra i più originali e provocatori, un viaggio attraverso l'ambiguo rapporto tra morale e potere che serve anche da introduzione alle singole teorie dei due filosofi. Quello che in partenza era un discorso radicato nella linguistica (Chomsky) e nella teoria della conoscenza (Foucault) si evolve ben presto in una discussione sui più vasti argomenti, dalla scienza alla storia, dalla psicologia comportamentale alla libertà e alla lotta per la giustizia. Quella giustizia che, per Chomsky, aveva un fondamento reale, assoluto, profondamente radicato nella nostra natura e che, per Foucault, era solo uno strumento del potere.
1985In-8 (cm. 22), pp. VIII, 245 p. Timbro di biblioteca estinta al frontespizio, peraltro ben conservato.
2005
1953In 8, pp. 88 + (4). Pubblicazione contenente le conversazioni radiofoniche di intellettuali e scrittori sui temi della beatitudine e delle parole pronunciate da Cristo sulla Croce. S. D'Amico: Beati i poveri in spirito; Bargellini, Beati i puri di cuore; ecc...
2014br. Com'è possibile che l'umanità, che ha raggiunto un progresso tecnologico senza precedenti, non riesca a fare in modo che ogni uomo sul pianeta possa disporre di una casa, di cibo, degli indumenti essenziali, di cure adeguate, di un lavoro dignitoso commisurato alle sue possibilità? A questa domanda fondamentale - e sempre più urgente visti il degrado della nostra società e l'acuirsi delle disuguaglianze fra poveri e ricchi - la lettura di questo libro fornisce alcune risposte. Per l'autore la società potrà cambiare soltanto quando un'etica diversa guiderà le nostre azioni, sapremo instaurare un nuovo rapporto con la natura e abbandoneremo l'odierna "logica della crescita e della produttività", che si è rivelata rovinosa e incapace di risolvere i problemi, per una logica economica alternativa, davvero a misura d'uomo (con la creazione di fattorie e di piccoli centri abitati in cui si pratichi un'agricoltura di sussistenza, ad esempio, e una produzione industriale limitata ai beni veramente necessari). Con il suo stile semplice e diretto, Pierre Rabhi trasmette ai lettori una profonda simpatia per la terra e per il suo ideale di una sobrietà felice.
1954réf. 8001Paris P.U. F 1954 In-8 X+80 pp, Bibliothèque de philosophie contemporaine. Préface du Pr Henri Baruk. exemplaire non coupé, intérieur très frais
2022br. Nelle nostre azioni quotidiane siamo tenuti a perseguire l'esito massimamente buono? La perfezione rappresenta un ideale a cui tendere con costanza nella nostra traiettoria antropologica? L'originario quesito platonico, presente nella Repubblica, sul perché essere giusti può essere radicalizzato sino al punto da esigere che si agisca in maniera moralmente perfetta? Il presente lavoro è animato da tali quesiti e sviluppa alcune argomentazioni a favore di una posizione anti-perfezionista. Particolare attenzione è dedicata al concetto di supererogatorio, che definisce atti moralmente buoni, ma non obbligatori. L'opera sviluppa una serie di indagini di natura storico-filosofica sul pensiero antico, su quello medievale di ispirazione cristiana e su quello moderno, fino ad arrivare al contemporaneo dibattito di etica normativa. L'esito è quello di portare alla luce un approccio complesso, e non riduzionistico, alla dimensione etica, nel tentativo di confermare alcune delle intuizioni che caratterizzano l'esperienza morale di ognuno di noi.
réf. 64983Lausanne, La Guilde du Livre 1964, 220x155mm, 265pages, reliure toile de l’éditeur. Bel exempaire numéroté.
2004réf. RO30120519LE GRAND LIVRE DU MOIS. 2004. In-4. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 132 pages. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1992réf. 13790Le Cerf 1992 151 pages in8. 1992. broché. 2 volume(s). 151 pages. Eugen Drewermann psychothérapeute et théologien critique l'Église pour sa méconnaissance de l'inconscient et sa réduction de la vie psychique à l'intelligence et à la volonté. Il propose une morale qui prend au sérieux le tragique de l'existence et l'expérience religieuse ouvrant de nouvelles voies pour une éthique non pathogène
2013réf. 12585ESI 2013 157 pages 14 8x1 6x20 8cm. 2013. Broché. 157 pages. Cet ouvrage de Nicolas Treiber explore la philosophie de Confucius en répondant à des questions fondamentales sur l'identité de Confucius la nature du confucianisme et l'origine de la connaissance du bien et de la vertu
réf. 16502La Haye, chez Pierre Paupie, 1740. 2 vol. in-12, XVI-479 + 476[4] pp., veau marbré brun de l'époque, filets dorés en encadrement sur les plats, au centre le nom d'Elie Puisié entouré d'une couronne d'or, dos à nerfs orné de caissons et de fleurons dorés, pièce de titre rouge, pièce de tomaison rouge, tranches rouges (frottements, mors fendus, quelques petites rousseurs, manque le portrait de l'auteur).
1916ii + 592pp., 22cm., reliure cart. (plats marbrés, dos en cuir brun avec titre doré), cachet exlibris sur la page de titre, texte et intérieur sont frais, bon état, F107835
1916réf. F107835Paris, Alcan 1916 ii + 592pp., 22cm., reliure cart. (plats marbrés, dos en cuir brun avec titre doré), cachet exlibris sur la page de titre, texte et intérieur sont frais, bon état, F107835
1955469pp., signé avec dédicace par l'auteur à son collègue le chanoine [Gérard] Verbeke, belle reliure moderne en toile avec titre doré au dos, br.orig.conservée, dans la série "Bibliothèque philosophique de Louvain", 24cm., bel état, F78190
1955réf. F78190Louvain/ Paris, Publications Universitaires/ Vrin 1955 469pp., signé avec dédicace par l'auteur à son collègue le chanoine [Gérard] Verbeke, belle reliure moderne en toile avec titre doré au dos, br.orig.conservée, dans la série "Bibliothèque philosophique de Louvain", 24cm., bel état, F78190
1983Mm 155x240 Opera completa (édition complète). Vol. I°, 1983, "Histoire" di 372 pagine. Vol. II°, 1984, "Thèmes" di 359 pagine. Libri in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2013br. Il grande scienziato e filosofo illuminista Pierre Louis Moreau de Maupertuis (1698-1759) fu uno dei pensatori più originali del XVIII secolo. La sua concezione di felicità, intesa come la quantità di beni restanti una volta eliminati tutti i mali, contenuta nell'Essai de philosophie morale del 1749, diede origine a un'aspra polemica tra il teologo domenicano Casto Innocente Ansaldi e il filosofo Francesco Maria Zanotto. Quest'ultimo nel suo Ragionamento (1749) rifiutava la premessa edonistica su cui si basava l'Essai, insistendo sulla eterogeneità dei piaceri che impediva il calcolo maupertuisiano e negando la troppo rigida distinzione tra soluzione stoica e soluzione cristiana della vita morale. L'analisi di Fabrizio Verde, condotta con stile erudito e rigoroso, ricostruisce tutti gli aspetti di una "contesa" che tra il 1754 e il 1757 arrivò ad appassionare molti illustri scrittori e pensatori dell'epoca.
1949Mm 130x190 Unica traduzione italiana di Raffaele di Primio. Prefazione di A. Segni - Brossura editoriale di 234 pagine ancora intonse. Bruniture alla copertina, peraltro opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
réf. 89682Bologna, Nicola Zanichelli editore 1934, 210x135mm, 143pagine, in brossura. Copia n.° 774.
réf. 30387Paris, Dunod Economie, 1969. 12 x 18, 122 pp., broché, bon état.