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19151 Vol. In-8 gr pag. 371.Cpt. ill.Es.intonso Dorso riparato.Cpt. stanca PROG 13623 CATT_ATT 23
161912mo (128x74 mm); leg. in piena pergamena, con titolo manoscritto al dorso, tracce di legacci tagliati, capitelli; pp. (18), 501, (30); inc. al frontespizio con marca dei Gesuiti, capilettera e finalini inc. in legno. Rarissima edizione di Sant'Omero (risultano invece più comuni le prime edizioni di Lione, apud Horatium Cardon, e di Roma, apud Iacobum Mascardum, entrambe del 1617) del testo scolastico in latino a cura del famoso storico gesuita Famiano Strada (1572-1679), meglio conosciuto per il De Bello Belgico, anche se quest'opera lo rese altrettanto popolare. Trattasi di una raccolta di conferenze, tenute al Collegium Romanum, sullo stile retorico e poetico e altri argomenti letterari. Il libro è ora ricordato per due diverse poesie neolatine in un concorso immaginario, presumibilmente sotto il patrocinio di Leone X, in cui famose figure rinascimentali appaiono in veste di poeti romani. Pietro Bembo appare come Lucrezio, e il poema datogli da Strada ha un posto minore nella preistoria delle telecomunicazioni come anticipazione del telegrafo elettrico. Baldassare Castiglione appare come Claudiano, e la sua poesia, la gara tra il musicista e l'usignolo, è diventato più famosa di qualsiasi opera di Claudiano stesso. Di quest'opera ci sono due belle, ma molto diverse, imitazioni contemporanee in lingua inglese, la prima a cura di John Ford, The Lover's Melancholy (1629), l'altra a cura di Richard Crashaw, Music's Duel. Prov.: Indicazione di appartenenza al frontespizio con nome illeggibile e data 1630. Rif.: Edizione non censita da ICCU, che invece registra l'edizione di Roma del 1617 (IT\ICCU\TO0E\001497) e quella di Lione sempre del 1617 (IT\ICCU\UBOE\005898). OCLC, 459097790. Cond.: Lieve brunitura delle pagine dovuta alla normale patina del tempo; opera in condizioni generali molto buone. -- Rare Saint-Omer edition of the Latin schoolbook, first published in 1617, by the famous Jesuit historian Famiano Strada (1572-1679), best known for De Bello Belgico (1632), even though these lectures, on style and criticism and other literary topics, at the Collegium Romanum, were also very popular. The book is now remembered for two of several neolatin poems in an imaginary pageant supposedly under the patronage of Leo X, in which notable Renaissance figures appear in the guise of Roman poets (II, 5-6). Pietro Bembo appears as Lucretius, and the poem given to him by Strada has a minor place in the prehistory of telecommunications as an anticipation of the electric telegraph (Sir Thomas Browne tried it, but found it didn't work - Pseudoxia II, 3). Baldassare Castiglione appears as Claudian, and his poem, the contest between the musician and the nightingale, became better known than anything by Claudian himself. There are two fine, but very different, contemporary imitations in English, the first by John Ford in The Lover's Melancholy (1629), the other by Richard Crashaw, as Music's Duel. Cf. Gordon, Lucretius, 303-7 (who does not know this edition). Ownership entry on title-page dated 1630. Contemp. overlapping vellum (somewhat browning). Light browning at leaves, due to usual patina of time; copy in very good condition.
198221 cm, brossura editoriale; p. 79. Presentazione di Giannozzo Pucci
1829Rovida, gi? membro della Congreg. di S. Paolo, I.R. Prof. Ord. di Matematica nell'I. R. Liceo di Milano in Porta Nuova.. 1 23x15 cm., in brossura ornata, pagg. VIII, 422, non refilate, marginose, su carta forte, in antiporta ritratto dell'A. protetto da velina, in italiano, lacerazioni al dorso, esterno brunito, ma buon esemplare. Etichetta e timbro di Biblioteca privata regolarmente pervenuto. Raro Raccolta di opuscoli e articoli per riviste editi ma di difficile reperibilit? o inediti...tendono a diffondere buone massime secondo i principj della Cristiana morale, e ad instillare ne' giovani l'amore alla Religione, all'ordine, alla virt? col proporre ad essi gli esempi di uomini insignemente virtuosi...
2021br. Un paradosso inquietante di questo nostro tempo è che, nonostante l'impressionante aumento delle ricchezze e della possibilità di progresso, le aree dell'esclusione, non solo economica ma anche sociale e culturale vanno accrescendosi in misura più che proporzionale. Muovendo dalla prospettiva di sguardo, cioè dal paradigma, dell'Economia Civile i saggi qui raccolti perseguono una duplice mira. Per un verso, indagare le cause remote del paradosso e le sue conseguenze; per l'altro verso, suggerire linee di azione e di intervento che valgano a realizzare le condizioni per la vera prosperità realmente inclusiva. Comprendere e spiegare perché ciò non sia un'utopia apre alla speranza e dunque alla messa in cantiere di una strategia trasformazionale.
1991réf. 18415GALLIMARD 1991 210 pages collection Tel. 12 4x19x1 3cm. 1991. broché. 210 pages. Dans ce dialogue de jeunesse de Platon Socrate cédant à la demande du jeune Hippocrate interrompt une réunion de sophistes pour s'entretenir avec le célèbre Protagoras. La discussion porte sur la question de savoir si la vertu peut s'enseigner et oppose les conceptions de Socrate à celles des sophistes notamment à travers le mythe de Prométhée réinterprété par Protagoras
2015br. Saggezza, capacità di governare le passioni e di orientare l'azione al perseguimento di un bene comune di tipo universale: è l'idea di prudenza che ci hanno trasmesso i classici e di cui oggi abbiamo più che mai bisogno. Il pensiero economico dominante concepisce erroneamente la prudenza solo come avversione al rischio; mentre in realtà il problema è vedere al di là dei vantaggi a breve termine e agire secondo una visione di lungo periodo. Ecco allora che la vera sfida è trasferire il principio di prudenza alla sfera collettiva e farlo vivere all'interno del disegno delle istituzioni e dei sistemi di governance delle imprese.
1922réf. 1152921922 A Paris, Librairie J.-B. Baillière et Fils - 1922 - 2 volumes in-8, demi-basane verte; dos à 4 nerfs avec nom de l'auteur, titre et tomaison en doré - 328 p. + 505 p. - Riche iconographie in et hors texte en N&B
1945réf. ROD0031859J. De GIGORD. 1945. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 210p. Dernier cahier partiellement détaché.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1957réf. 5475Éditions salvator 1957 575 pages in8. 1957. reliure editeur pleine toile. 575 pages. Manuel de médecine pastorale et de morale médicale traduit de l'allemand par l'abbé L. Brevet. Il s'agit d'un ouvrage de référence dans le domaine de l'interface entre la médecine la pastorale et l'éthique publié dans les années 1950
réf. 45669Bruxelles, M. Vanderborght 1844, 170x115mm, VIII - 464pages, demi-reliure à coins. Plats papier marbré. Plats frottés, autrement bon état.
1971MONDADORI IDOC 1971 249 PP. CONTRIBUTI DI ANDRé GODIN THOMAS C. ODEN MAURICE BELLET MICHEL MACCOBY LEO THOMAS PHILIPPE JULIEN ALBERT CHAPELLE. SEGNI DEL TEMPO, UN SEGNO DI LETTURA AL DORSO MA NEL COMPLESSO BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI.
1999Mm 140x220 Collana " Campi del Sapere / Filosofia " - Volume cartonato rigido, copertina illustrata a colori, 812 pagine. Timbro di biblioteca privata dismessa al frontespizio, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2013In 8', br. ed. pp. 275, Lievi segni d'uso alla cop., interno in buono stato, leggero ingiallimento ai margini e ai tagli.
1903Tre opere legate in unico volume con tre distinti frontespizi. Le opere furono pubblicate come appunti per i licei ma rappresentano un ottimo testo di filosofia. Ottimo esemplare totalmente coevo Mezza tela coeva con angoli, piatti marmorizzati, pp.116,81,128, in 16°
1971BUONO
1940Very Good Turkish Modern cloth bdg. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 122, [1] p. Psikoloji ve terbiye dersleri. First Edition. Extremely rare.
2018br. Negli ultimi decenni le nostre società sono diventate più repressive, le leggi più severe, i giudici più rigidi, e questo senza che ci sia alcun legame diretto con la criminalità. Didier Fassin si sforza di cogliere, con un'analisi genealogica ed etnografica, la posta in gioco di questo momento punitivo. Per farlo, è necessario aggiornare quello che sappiamo sulla stessa "strana pratica, e la singolare pretesa, di rinchiudere per correggere, avanzata dai codici moderni" di cui parlava Foucault. Quella nuova tecnologia chiamata punizione. Che cosa c'è da punire? Perché abbiamo bisogno di imporre punizioni? E contro chi? Queste tre domande disegnano il campo di un dialogo critico tra la filosofia morale e le teorie del diritto. Con un'indagine sulle diverse configurazioni della punizione nella storia e nelle nazioni, Fassin mostra che non sempre il crimine è stato disciplinato da sofferenze inflitte per legge e che non necessariamente la punizione appartiene a logiche razionali, usate per legittimarla. Per di più, l'inasprimento delle pene e la disuguaglianza nella loro distribuzione rendono la società meno sicura e meno giusta. Quello di Fassin è un saggio attualissimo in tempi di trionfo del populismo, perché offre gli strumenti per una revisione delle premesse che alimentano la passione punitiva e invita a ripensare la sua collocazione nel mondo contemporaneo.
2020Autori: Jean-Pierre Cléro.
2023ril. In questo numero. Appercezione e noesi: saggi di Mauro Cascio, Alberto De Vita, Giuseppe Gris, Maurizio Maria Malimpensa, Marco Rienzi, Paolo Vodret. Prospettive di filosofia morale: saggi di Lorenzo De Donato, Francesca Annamaria Gambini, Giuseppe Mascia, Tiziano F. Ottobrini, Nazareno Pastorino, Piergiacomo Severini. Altri saggi di Raffaele Maria Campanile, Adalberto Coltelluccio, Marco Deodati, Lorenzo Mizzau, Enrico Palma, Francesco Porchia, Alberto Guido Giovanni Zali. Recensione di Alessandro Montefameglio.
2019br. Muovendo da un'analisi del senso della storia e dell'ambivalenza di cui sono portatrici le azioni umane, Sartre ricerca le origini della violenza e dell'oppressione come momenti strutturali della storia, descrivendo - nel corso di questo studio ontologico, antropologico e fenomenologico - una serie di "figure" della libertà e dell'oppressione che richiamano l'andamento della fenomenologia dello spirito hegeliana. L'analisi, complessa e ricchissima, porta il lettore alle soglie di una "conversione morale", il cui compito sarebbe quello di superare l'inferno delle relazioni interpersonali descritto ne "L'essere e il nulla", la figura della "generosità" rappresenta un nuovo, fragile paradigma di relazione umana e azione storica.
2019br. Muovendo da un'analisi del senso della storia e dell'ambivalenza di cui sono portatrici le azioni umane, Sartre ricerca le origini della violenza e dell'oppressione come momenti strutturali della storia, descrivendo - nel corso di questo studio ontologico, antropologico e fenomenologico - una serie di "figure" della libertà e dell'oppressione che richiamano l'andamento della fenomenologia dello spirito hegeliana. L'analisi, complessa e ricchissima, porta il lettore alle soglie di una "conversione morale", il cui compito sarebbe quello di superare l'inferno delle relazioni interpersonali descritto ne "L'essere e il nulla", la figura della "generosità" rappresenta un nuovo, fragile paradigma di relazione umana e azione storica.
1998cm. 17 x 24, xiv-290 pp. Fondazione Carlo Marchi - Quaderni Primo tentativo di una visione europea delle politiche legislative di una materia complessa e delicatissima come quella che va sotto il nome di ?bioetica? Le implicazioni di carattere biologico, morale, filosofico e giuridico che presiedono ai molti campi in cui si esprime la bioetica, trovano in Europa una formulazione spesso originale che tende ad esprimersi in princ?pi, se non unitari, certamente non contraddittori tra loro, anzi spesso assai vicini e coerenti. The first attempt towards a European outlook on the legislative policies concerning a complex and delicate matter that goes under the name of 'bioethics'. The implications of a biological, moral, philosophical and juridical nature that preside over the fields in which bioethics is expressed, find in Europe an original formulation that tends to express itself in principles that, if not unitary, are definitely not contradictory and are often very close and coherent amongst themselves. 650 gr. xiv-290 p.
réf. 120146aafBasileae Typis Georgii Deckeri Acad. Typogr 1659, in-4to, 8 Bl., Holzschnitt-Titelvign., Marg.-Riss in Bl. A3 (Papierbedingt), Mod. Pappband