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1999PENDRAGON 1999 192 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO. Il libro è insieme una introduzione al pensiero di Deleuze - uno dei più importanti filosofi contemporanei - e una ricerca originale sulla concezione di “istituzione” rintracciabile soprattutto nei primi scritti. L’autore raccoglie in questo suo testo, con modifiche e integrazioni rilevanti, alcuni suoi contributi realizzati per diverse sedi: riviste, introduzioni a volumi ecc., per proporre un passo in avanti negli studi deleuziani, un approfondimento dei temi essenziali per la comprensione dell’intera ricerca del pensatore francese. In quest’ottica va appunto collocata la sottolineatura del pensiero di Deleuze su concetti come “istituzione” e “istinto” (un presupposto “forte”, quest’ultimo, per la collaborazione successiva con F. Guattari) e la proposta della centralità filosofica della “coppia” Spinoza-Nietzsche per un pensiero attento alle dimensione del corpo, del desiderio, della potenza di vita. Ubaldo Fadini insegna attualmente alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze. È autore di Il corpo imprevisto. Filosofia, antropologia e tecnica in Arnold Gehlen (Franco Angeli 1988), e Configurazioni antropologiche. Esperienze e metamorfosi della soggettività moderna (Liguori 1991). Ha pubblicato inoltre numerosi saggi sulla filosofia del Novecento (da T. Lessing a G. Deleuze e P. Virilio). Ha curato negli ultimi anni la raccolta di colloqui tra Adorno, Canetti, Gehlen, Desiderio di vita. Conversazioni sulle metamorfosi dell’umano (Mimesis 1996); la raccolta di saggi di G. Deleuze, Divenire molteplice (Ombre corte 1996); l’edizione italiana di P. Virilio, La velocità di liberazione (Strategia della Lumaca 1997).
1899Prefazione 1 19,5x11,5 cm., in brossura, incisione figurata incisa da Turati in copertina e frontespizio, pp. 44, in italiano, buone condizioni. Firme di appartenenza
1979DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, MACCHIETTE E TRACCE DI UMIDO ALLA COPERTINA. MAI SFOGLIATO. Rino Genovese (Napoli, 22 ottobre 1953) è un filosofo, scrittore ed editore italiano. Formatosi negli anni settanta in una prospettiva hegelo-marxista vicina alla Scuola di Francoforte, se ne allontana progressivamente (come si può osservare già dal suo primo libro Dell’ideologia inconsapevole. Studio attraverso Schopenhauer, Nietzsche, Adorno, Napoli, Liguori, 1980), assumendo sempre più nettamente una postura scettico-relativista con un’attenzione alle scienze sociali e, in esse, alla funzione, appunto relativistica, svolta dall'antropologia culturale. Indicativo di questo passaggio è l’articolo su Hume e la filosofia antropologica contenuto nel volume di autori vari, Tra scetticismo e nichilismo, Pisa, Ets, 1985, in cui nel contempo si nota l’interesse per la teoria dei sistemi. La forma compiuta dell’evoluzione del suo pensiero, rispetto agli anni giovanili, si trova in La tribù occidentale. Per una nuova teoria critica, Torino, Bollati Boringhieri, 1995 (nuova edizione con il titolo Un illuminismo autocritico. La tribù occidentale e il caos planetario, Torino, Rosenberg&Sellier, 2013) in cui, nella presa di distanze dalla soluzione di Habermas, si profila una logica dell’ibridazione e del paradosso come fuoriuscita dalla dialettica di marca hegeliana. Questa linea di pensiero è approfondita, in senso più strettamente politico con il rilancio di un’idea di socialismo, nel successivo Convivenze difficili. L’Occidente tra declino e utopia, Milano, Feltrinelli, 2005, e soprattutto, facendo i conti finali con la teoria dei sistemi, nel Trattato dei vincoli. Conoscenza, comunicazione, potere, Napoli, Cronopio, 2009, a tutt'oggi la sua opera teoricamente più significativa. Negli ultimi anni si è dedicato in modo particolare ai temi politici e civili con i saggi Che cos'è il Berlusconismo (2011), Il destino dell’intellettuale (2013) e Totalitarismi e populismi (2016), tutti pubblicati dalla casa editrice Manifestolibri di Roma, e intervenendo regolarmente in rete nel sito Le parole e le cose e in quello della rivista Il Ponte. Descrizione bibliografica Titolo: Dell'ideologia inconsapevole: studio attraverso Schopenhauer, Nietzsche, Adorno Autore: Rino Genovese Prefazione di: Remo Bodei Editore: Napoli: Liguori, 1979 Lunghezza: 147 pagine; 21 cm ISBN: 8820709546, 9788820709549 Collana: Volume 5 di Teorie & oggetti. Serie rossa Soggetti: Filosofia antropologica, Etica, Politica, Saggi, Soggettività, Soggetto, Ideologia inconsapevole, Apparenza necessaria, Critica, Nietzsche, Adorno, Shopenhauer, Kant, Gattung, Teleologia, Colpa, Libertà, Dialettica negativa, Causalità, Teoria dell'arte, Socrate, Verità, Fenomenismo, Istinto del gregge, Specie, Volontà, Retorica, Verità, Impensato, Mito, Morte, Eterno ritorno, Riconoscimento, Piccolo uomo, Differenza, Dominio, Immagini, Pulsioni, Odradek, Teoria dei sistemi, Nichilismo, Libri Vintage, Fuori catalogo, Filosofi italiani del XXI secolo, Anthropological Philosophy, Ethics, Politics, Essays, Subjectivity, Subject, Unconscious Ideology, Required Appearance, Criticism, Teleology, Guilt, Freedom, Negative Dialectics, Causality, Theory of Art, Socrates, Truth, Phenomenalism, Instinct of the Flock, Species, Will, Rhetoric, Truth, Unthought, Myth, Death, Eternal, Recognition, Little man, Difference, Dominance, Images, Pulsions, Systems theory, Nihilism, Out of print books, Italian philosophers of the 21st century
1830Padova, Società Tip. della Minerva, 1830, in-8, br., con cornice tipografica (minime mancanze), pp. 291. Qualche segno in matita colorata.
177718,5x12,5 cm, 3 volumi rilegati assieme in piena tela, titolo in oro su tassello al dorso; p. (12), 202; (4), 259; (4), 206. Ritratto di Genovesi inciso da Cimarelli all'antiporta del primo volume. Ogni volume è preceduto da un frontespizio inciso da C. Pignatari. Capilettera e finalini decorati. Prima edizione completa dei tre libri. MANCANO 4 CARTE da p. 247 a p. 254 del secondo tomo. In ottimo stato di conservazione.
2010br. Nel 1995, anno della sua prima edizione, questo saggio ha scatenato aspre polemiche e accesi dibattiti, tanto da diventare un punto di riferimento imprescindibile, un classico ampiamente diffuso e tradotto. Il teologo Hans Ki'mg e lo storico della letteratura Walter Jens discutevano di una morte che viola la dignità dell'uomo: quella che spegne, talvolta dopo sofferenze prolungate artificialmente dalla medicina, un corpo e una mente piagati da malattie incurabili. Da allora i dubbi, i timori, la diffidenza che accompagnano le pratiche di eutanasia non si sono placati; Chiesa, politica e morale faticano ancora a trovare un punto d'incontro. E Walter jens oggi sta vivendo in prima persona il dramma su cui si interrogava: affetto da alcuni anni da demenza senile, è sprofondato in un mondo al di là del pensiero, al di là delle parole. Nei contributi inediti di questa nuova edizione, Hans Kling, insieme a Inge Jens - la moglie di Walter, che racconta la sua sofferenza e la sua disperata ricerca di una direzione da seguire - tira le fila del dibattito attuale e lancia un appello per una discussione oggettiva, che metta al primo posto l'uomo e la sua volontà, e sopratutto che riconosca al malato la libertà di scegliere come lasciare questo mondo.
1865Cm. 18,5, br. edit., pag. (4) 495 più catalogo edit. di 20 pagine aggiornato al febbraio 1865 cucito in origine. Edizione originale. Importanti riflessioni etiche e filosofiche contro la pena di morte. Esemplare perfetto a fogli chiusi.
1748in-8°, 172x110 mm, legatura coeva in piena pergamena rigida, con titolo manoscritto al dorso; pp. XIV, 15-247, [1], [1 c.] di tav. Bella antiporta col ritratto dell'Autore inciso. Frontespizio in biano e nero, con una raffinata marca tipografica xilografica. Testatina e capolettera xilografico al capitolo primo. Seconda edizione di questo saggio filosofico del Muratori (pubblicato la prima volta nel 1745), diretto contro lo scetticismo pirronista e contro le tendenze fideistiche. Nell'opera il Muratori difende la ragione umana, confutando la posizione espressa nel trattato anticartesiano di Pierre-Daniel Huet, "Traité philosophique de la foiblesse de l'esprit humain" (Amsterdam, 1723). Ludovico Antonio Muratori (1672-1750) è stato un presbitero, storico, scrittore, numismatico e bibliotecario italiano. Rif.: IT\ICCU\MILE\008788. OCLC, 38663958. Cond.: Lievissime tracce d'uso alla legatura. Bruniture e foxing alle carte. Esemplare in buone condizioni generali. -- Second edition of this philosophical essay by Muratori (first published in 1745), directed against the Pyrrhonist skepticism and against the fideistic tendencies. Good copy.
1994OTTIMO STATO
1822Al conte Giuseppe Brebbia, Consigliere di Governo Imp. Regio Delegato nella Provincia di Brescia - Agli Amatori della Lingua italiana - Volgarizzamenti Classici,da qualunque lingua stati fatti da' classici italiani 2 21,5x13,5 cm., in brossura, pagg. 464; 492 non refilate, ampi margini, su carta forte, ritratto di Seneca inciso da Becceni, in antiporta primo volume, frullone della Crusca in frontespizio, in italiano, manca il piatto posteriore al secondo volume, piccole lacerazioni ai dorsi, ma buon esemplare. Etichetta e timbro di Biblioteca privata regolarmente pervenuto.
2007A CURA DI ANDREA CATONE LA CITTà DEL SOLE 2007 217 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Georges Labica offre qui un limpido bilancio del suo lungo percorso, teorico e militante, a chi rifiuta il “nuovo ordine mondiale” e lotta per una sua trasformazione radicale. Che si tratti di parole, concetti o cose, il pensiero critico, di cui Marx resta il riferimento d'obbligo, mette in discussione tutto il nostro presente. Ecco allora che democrazia e rivoluzione si rivelano intimamente connesse. La democrazia per la rivoluzione, la rivoluzione per la democrazia: è il programma della lotta di classe contro il neoliberismo e l’imperialismo. La violenza dei dominanti ha raggiunto forme estreme, ormai essa rende necessaria la violenza dei dominati, come sola risposta adeguata. Georges Labica è uno dei principali filosofi marxisti del nostro tempo. Professore emerito dell’Università Paris X-Nanterre, ha sviluppato una vasta speculazione sul carattere necessariamente pratico della filosofia. Ha inoltre pubblicato numerose opere di riflessione teorica e storica sul movimento operaio e democratico internazionale, e si è anche consacrato a degli interventi di critica militante dell’esistente, coautore del Dictionnaire critique du marxisme. Georges Labica offre, comme il le dit lui-même, à tous ceux qui refusent le "nouvel ordre mondial actuel" et luttent pour le changer radicalement, ce bilan d'une œuvre, à la fois théorique et militante, longuement mûrie. Qu'il s'agisse des mots, des concepts ou des choses, étroitement imbriqués, la pensée critique, dont Marx demeure la référence obligée, ne saurait rien laisser en l'état de ce qui constitue notre présent. La leçon en est limpide. Démocratie et révolution apparaissent plus que jamais comme indissociables. La démocratie pour la révolution, la révolution pour la démocratie : il n'est pas d'autre programme dans la lutte des classes antilibérale et anti-impérialiste, où la violence dominante, parvenue à des formes extrêmes, appelle la violence révolutionnaire des dominés, comme sa seule réplique adéquate. Soggetti: Filosofia politica, Saggi, Classici, Marxismo, Democrazia, Rivoluzione, Scienze politiche, Masse, Popolo, Sovranità, Cittadinanza, Diritti civili e sociali, Attualità, Stato, Globalizzazione, Critica, Economia, Capitalismo, Imperialismo, Classi, élite, Progresso, Illegalità, Internazionalismo, Violenza, Guerra, Terrorismo, Geopolitica, 11 Settembre, Borghesia, Ideologie, Lotta di classe, Démocratie, Révolutions, Violence politique, Democracy, Revolutions, Socialism, Marxisme, études diverses, Socialism, Communism, Le Marxisme-léninisme, Feuerbach, Hegel, German Ideology, Karl Marx, Proudhon, Political economy, Private property, Société civile, Développement, Individualisme, Légitimité, Libéralisme politique, Immanuel Wallerstein, Guerre du Golfe, Political Philosophy, Essays, Classics, Marxism, Political Sciences, Masses, People, Sovereignty, Citizenship, Civil and Social Rights, Actuality, State, Globalization, Criticism, Economy, Capitalism, Imperialism, Progress, Illegality, Internationalism, Violence, War, Terrorism, Geopolitics, September 11 attacks, 9/11, Bourgeoisie, Ideologies, Class Struggle
2005brossura
Best.-Nr. 120966aafFreiburg, Universitätsverlag Freiburg, 2002, gr. in-8vo, 584 S., Original-Pappband.
Best.-Nr. 27529aafFreiburg i. Br., Herder, 1906, in-8°, Leinenband, Kopie des ersten Titelblattes auf dem Vorderdeckel aufgezogen.
Best.-Nr. 602Paris Chez Antoine de Sommaville 1650 1 vol. in-12 ( 13,5 x 8 cm ) T. , 362 pp. , (2) ff. n. ch. . En VII livres , avec in fine Privilège du Roy et Achevé d' imprimer . Au titre , armes de France et de Navarre ; une lettrine . Plein vélin moucheté ocre et noir de l' époque . Dos lisse et muet . Ex-libris ( signature ) illisible au titre . Petits manques au plat inf. . P. 79 ch. 97 . De nombreuses mouillures relativement claires , mais plus importantes de la p. 260 à la fin .( Collat. complet )
1865Best.-Nr. RO40006569Bibliothèque nationale. 1865. In-18. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Mors fendus, Mouillures. 182 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
Best.-Nr. 55627Paris, Odile Jacob, 2002. 14 x 22, 200 pp., quelques illustrations en couleurs, broché, très bon état.
Best.-Nr. 52218Paris L'Herne 1987 in 8 (19x11) 1 volume broché, 132 pages [2]. Texte traduit et préfacé par Sanda Stolojan. Collection '' Méandres ''. Bel exemplaire
Paris, Fayard 1992, 251pp.
Best.-Nr. 106329Vevey, Editions de l’Aire 2005, 210x140mm, 327pages, broché. Très bel exemplaire.
Best.-Nr. 67837PUF, Epiméthée, 2017, 222 pp., broché, initiales en première page, très bon état.
2020brossura La morale cristiana è la pienezza della morale naturale. Seguire Cristo è la pienezza dell'agire umano. La legge evangelica è la pienezza della legge morale. Tutti i moralisti cristiani, in genere, sono d'accordo con queste affermazioni. La Teologia morale vuole, infatti, essere una comprensione scientifica e una spiegazione sistematica della vita cristiana, di come un cristiano agisce e perché. Ci sono, tuttavia, molti modi per spiegare in che senso la morale cristiana sia la pienezza della morale naturale, che dipendono soprattutto dai diversi modi di intendere l'esperienza morale o, se si vuole, la razionalità pratica. Questa precomprensione filosofica dell'esperienza morale, che può essere più o meno esplicita ma sempre presente, determina in un certo senso il modo di fare teologia morale, condiziona anche il modo di interpretare la Rivelazione e può dare risultati molto diversi a livello di etica normativa concreta. Questo lavoro intende esplorare criticamente le differenti direzioni in cui è stato intrapreso negli ultimi decenni il rinnovamento della teologia morale fondamentale e della filosofia morale di ispirazione tomistica. Si vedrà come le ragioni di questa molteplicità di direzioni possano essere attribuite a diverse cause, ma senza dubbio una delle principali è la mancanza di una teoria della razionalità morale condivisa dai moralisti cattolici. Con queste premesse, si offrono le linee generali di una teoria della razionalità morale che riesca a superare le aporie riscontrate nelle diverse proposte esplorate e che possa servire come base alla teologia morale per comprendere l'agire umano, cioè per capire di che cosa è pienezza la vita cristiana virtuosa o santità, e in che modo lo è.
2023br. Chi voglia cambiare il mondo senza metterne in discussione il suo principale pilastro concettuale - il libero arbitrio - è destinato a fallire sistematicamente. Qualsiasi ipotesi di progresso sociale che non parta da una visione rigorosamente determinista degli esseri umani non è altro che un ennesimo "belato filosofico"; qualsiasi impegno, attività o pratica politica che voglia contrapporsi all'esistente senza trattarlo come un gioco di forze, di azioni e di reazioni chimiche non è che lotta contro i mulini a vento.
2002brossura Queste "parole dal deserto" non contengono definizioni, formule o ricette: sono parole dette a partire dalla vita di persone che, essendo esse stesse in ricerca, hanno inteso esprimere qualcosa che permettesse a questa ricerca di proseguire, di approfondirsi arricchendosi della ricerca altrui. Parole in dialogo e sovente in tensione, che quasi su ogni argomento sono ancora oggi intente a dialogare, a interrogarsi reciprocamente.