1924Mm 130x195 Tiratura di 2200 esemplari numerati, il ns è n. 950. "Res Publica", studi politici, economici e sociali, I - Brossura editoriale incamiciata, 169 pagine. Dorso brunito e con piccola lacuna al piede, firma di possesso al piatto anteriore e in apertura, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2018br. Le tendenze negative di base - ignoranza, avidità, violenza e il dio denaro - hanno esercitato ed esercitano una pressione preponderante sulla psiche dell'umanità nel suo complesso, e hanno condotto a una situazione di discrimine: o si riesce a creare una nuova direzione, illuminata, della civitas globale, in grado di agire in controtendenza rispetto alla crisi ecoantropologica in atto, oppure si andrà a una vera e propria catastrofe della civiltà. E poiché la devastazione dell'habitat e gli ordigni di guerra nascono nella testa degli uomini, è lì che occorre disinnescarli. Sarà la Storia stessa in quanto bestemmia alla natura illuminata degli umani a generare dal suo grembo il seme della civitas illuminata: per sopravvivere la specie dovrà abdicare dalla propria tenebra interiore. Sono tre i metodi fondamentali che convergono in una sola via, per risorgere: la meditazione di presenza, l'indagine dell'inconscio e l'integrazione dell'Ombra e la frequentazione di testi ed esperienze sapienziali. In una parola, la vita come iniziazione: alla consapevolezza, alla liberazione, all'immortalità che nasce dall'esperienza óeWunità di tutte le cose (hèn pànta), secondo la folgorante sintesi di Eraclito, che è il mentore metaspaziotemporale di questo libro.
1936cm. 17,5 x 25, xii-92 pp. Universit? di Padova - Pubblicazioni della Facolt? di lettere e filosofia 254 gr. xii-92 p.
2018brossura Siamo alla fine degli Stati nazionali chiusi in un confine territoriale. All'economia dell'accumulazione capitalistica si è sostituita quella dell'inclusione del capitale umano. La libertà come la cittadinanza è ridotta a reddito d'inclusione. Il povero è "pericoloso", "disperato", fuori dal cerchio sociale. Il povero è sempre solo. Deve essere incluso o recluso o escluso. Non ci sono più le classi sociali rappresentate dai partiti. Quando ci si libera di un passato prossimo si rischia di ritornare al passato remoto in cerca di un'identità smarrita. Il bisogno di sentirsi popolo di nazione conduce al populismo dell'inclusione. Fuori è l'escluso, il clandestino, fuori è il pericolo, l'estraneo, l'inconcludente, non certificato, non masterizzato, non formattato. L'inclusione comporta l'esclusione e la reclusione. Come si può includere chi è recluso dentro l'inclusione? E come includere chi è escluso, sull'orlo della povertà, del niente? La società è lasciata al volontariato del "terzo settore", come il "terzo stato" che diede inizio ai diritti universali del mondo della vita. Nessuno è libero da solo, la libertà è fatta di legami. Il grado di libertà per ognuno si misura dalla qualità dei propri legami personali. Ci sono quelli che soffocano e imprigionano, ci sono quelli che invece lasciano liberi di respirare la gioia. Anche la libertà di un Paese si misura dalla qualità dei suoi legami sociali. La libertà è "declusiva", chi è libero è "declusore", ha le chiavi di ogni incontro, apre, allarga il cerchio del proprio cammino senza perdere il centro del raggio della vita in un dialogo corale.
2019br. L'obiettivo della "cura su misura" deve superare l'astrattezza della legge e quindi l'omogeneità dei trattamenti, senza peraltro risolversi in un individualismo asociale privo di limiti. Deve in questo modo temperare le difficoltà che nascono dall'assegnare al diritto - attraverso una scelta del legislatore discutibile ma inevitabile, come conclude giustamente l'Autore - il compito di regolamentare i rapporti fra paziente e medico: con il rischio di sottrarre questi ultimi all'ambito deontologico sotto molteplici aspetti, sino a giungere alla "medicina di routine" o a quella "difensiva". Il tema di questo libro è il dibattito sul diritto di morire o sull'obbligo di vivere della persona, anche quando le condizioni della vita siano o appaiano ad essa intollerabili e tali da farle preferire la morte. È un percorso scandito da diversi momenti e segnato da troppi e persistenti scontri ideologici, religiosi, culturali, politici e giuridici.
2018br. A partire dagli anni '70, si sono sviluppate con crescente diffusione nuove pratiche terapeutiche che prevedono l'interazione fra esseri umani e delfini, Tursiops truncatus in particolare. I promotori delle Dolphin-Assisted Therapies (DAT) hanno saputo cogliere la fascinazione che i delfinidi esercitano sull'immaginario collettivo, presentando questi cetacei come mammiferi dotati di straordinarie abilità cognitive, intelligenza sociale, empatia e legittimandone il loro impiego a fini terapeutici proprio in virtù di tali capacità. In seguito all'esperienza diretta presso un centro di delfinoterapia in Indonesia, l'autrice presenta questo fenomeno indagando la zona cieca delle terapie assistite con i delfini: dalle prove di efficacia ai costi elevati, al setting delle sessioni, fino alle ricadute sul benessere dei cetacei impiegati nei centri. Nel caso della finoterapia, la vulnerabilità di esseri umani in cerca di cura sembra incontrare nell'acqua quella degli animali "terapeuti", facendo emergere le delicate questioni dell'animal welfare e della complessa relazione fra esseri umani e animali.
Cm. 21; pp. 278. Brossura editoriale illustrata colorata. Illustrazioni
1944pp., 1e éd., non coupé, dans la série "Bibliothèque de philosophie contemporaine, qqs.estampes et traces d'humidité sur couv.& qqs.pages
1952312pp., 2e éd., dans la série "Bibliothèque de philosophie contemporaine", br.orig., bon état
2006DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO E LIEVE BRUNITURA. DELLA COPERTINA. RARO. I dieci studi che compongono questo libro trattano, l'uno indipendente dall'altro e tuttavia collegati dal problema generale, della crisi che nel corso degli ultimi due decenni del secolo XV portò alla fine dell'indipendenza del Regno di Napoli, vista, secondo due diverse riflessioni, da Machiavelli e da Guicciardini. Il primo seguì le vicende con distacco realistico di fronte al processo della potenza spagnola; il secondo col tormentato rimpianto per la fine della dinastia aragonese di Napoli, ch'era divenuta italiana e attendeva, con i Medici di Firenze, ad assicurare all'Italia la libertà da ogni pressione straniera. Sullo sfondo dell'opposizione baronale e degli errori commessi da politici irresponsabili c'è il vano orgoglio dell'italiano del Rinascimento, che non impedisce né la discesa dei francesi, né il definitivo sopravvento degli spagnoli. Descrizione bibliografica Titolo: La crisi del Regno di Napoli nella riflessione politica di Machiavelli e Guicciardini Autore: Carlo De Frede Editore: Napoli: Liguori, Maggio 2006 Lunghezza: 432 pagine; 23 cm ISBN: 8820739577, 9788820739577 Collana: Saggi. Volume 31 di Quaderni del Dipartimento di filosofia e politica, Università degli studi di Napoli "L'Orientale" Soggetti: Filosofia, Etica, Filosofia politica, Stato, Concezione, DIritto, Storia moderna, Storiografia, Giuristi, Regno di Napoli, Pensatori, Riflessioni, Viceregno, Ferrante d'Aragona, Spagna, Dominazione straniera, Carlo d'Asburgo, Giacomo Piccinino, Omicidi politici, Chiesa, Condottieri, Congiure, Baroni, Intrighi, Diplomazia, Potere, Equilibrio, Francesco Sforza, Il Principe, Quattrocento, Cinquecento, Rinascimento, Ducato di Milano, Francia, Francesi, Cultura, Oppressione, Nobiltà, Burocrazia, Aristocrazia, Reali, Plebe, Storia d'Italia, Mezzogiorno, Crisi, Commentari della luogotenenza, Carlo VIII, Cancelleria aragonese, Archivi, Studi storici, Libri Vintage, Fuori catalogo, Pietro Giannone, Istoria civile, Popolo, Cronache, Arresti, Confische, Proprietari terrieri, Giovanni Lanfredini, Ambasciatori, Diplomatici, Fisco, Politica fiscale, Casse, Libertà, Gabelle, Rivolte, Demanio, Roberto Girolamo, Sanseverino, Salerno, Bisignano, Calabria, Ludovico il Moro, Giovanni Albino, Sisto IV, Riario, Feudatari, Geografia feudale, Conflitti, Cortigiani, Politica internazionale, Castel di Sangro, Isernia, Otto di Pratica, Abruzzi, Ribelli, Galeazzo Maria Sforza, Nicolò da Barignano, Congiura, Capua, Caracciolo, Battaglia di Sarno, Strategie familiari, Alleanze politiche, Niccolò Machiavelli, Realismo politico, Cesare Borgia, Pier Soderini, Lanzichenecchi, Lorenzo il Magnifico, Luigi XII, Francesco Vettori, Lettere, Carteggio, Philosophy, Ethics, Political philosophy, State, Conception, Law, Modern history, Historiography, Jurists, Kingdom of Naples, Thinkers, Reflections, Viceroyalty, Spain, Foreign domination, Charles of Habsburg, Political murders, Church, Leaders, Conspiracies, Barons, Intrigues, Diplomacy, Power, Balance, The Prince, 15th, 16th, Renaissance, Duchy of Milan, France, French, Culture, Oppression, Nobility, Bureaucracy, Aristocracy, Royals, Plebs, History of Italy, Crisis, Commentaries of the Lieutenancy, Charles VIII, Chancellery, Archives, Historical studies, Books out of print, Civil history, People, Chronicles, Arrests, Confiscations, Landowners, Ambassadors, Diplomats, Tax authorities, Tax policy, Cases, Freedom, Gabelles, Revolts, State property, Sixtus IV, Feudal lords, Feudal geography, Conflicts, Courtiers, International politics, Rebels, Conspiracy, Battles, Family strategies, Political alliances, Political realism, Louis XII, Letters, Correspondence Indice Prefazione I. Machiavelli e il Regno di Napoli II. Guicciardini come storico di Napoli III. Luigi XI e le aspirazioni angioine al regno di Napoli Appendice: Un memoriale di Ferrante I d'Aragona a Luigi XI (1478) IV. La venuta di Lorenzo de' Medici a Napoli nel 1479 V. Napoli e Francia alla vigilia dell'impresa di Carlo VIII VI. Alfonso II e la difesa del Regno Appendice: Istruzione del re Alfonso a Marino e Iacopo VII. Il discorso di re Ferrandino ai napoletani VIII. «Più simile a mostro che a uomo» IX. Il gesso e gli speroni di legno X. La fine del Regno di Napoli indipendente Indice dei nomi di persona e degli autori citati Carlo De Frede, già professore di storia moderna nell'Università “l'Orientale”, ha dedicato la massima parte delle sue ricerche a Napoli, sua città natale, conosciuta per assiduo e scientifico studio e partecipazione emotiva alla sua vita passata e presente. Ha pubblicato con la Casa Editrice Liguori un libro su Galeazzo di Tarsia (1991) e un altro su Il Decumano Maggiore (2005), che è la rappresentazione storica della più importante strada di Napoli dall'antichità al secolo XVII. Tra le altre sue pubblicazioni: Religiosità e cultura nell'Italia del Cinquecento (1999) e Cristianità e Islam tra la fine del Medio Evo e gli inizi dell'Età Moderna (2002).
Bloud et Cie. 1907. In-12 Carré. Broché. Etat d'usage. Tâchée. Dos satisfaisant. Quelques rousseurs. 460 pages. Papier et étiquette de code collés sur le dos. Tampons et annotations de bibliothèque sur le 1er plat et en page de titre. 7e édition. 'Etudes de Morale et de Sociologie'. Préface de M. Alfred Croiset.
1947S. l. (Nancy), S. é., 1947; petit in-4, 48 pp., couverture et cahier agrafés. Conférence faite devant un groupe de médecins (juin 1947). Extrait de la « Revue Médicale de Nancy » (janvier 1948).
PUF. 1952. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 312 pages. Annotations en page de garde. 'Bibliothèque de Philosophie contemporaine', Morale et Valeurs, Section dir. par René Le Senne. 2e édition.
Paris, Julliard, 1962. Un volume broché de format in 8° de 214 pp.; nombreuses illustrations de Moisan. Couverture illustrée à rabats. Bel état. Non coupé. Première édition.
2018br. Qual è l'obiettivo primario di un medico, e come deve comportarsi di fronte alle convinzioni religiose, politiche e morali di un suo paziente? E di fronte alle sue? Qual è la scelta giusta da prendere davanti a un genitore che non vuole vaccinare suo figlio, a una ragazza che rifiuta il cibo o a una persona che non intende continuare a vivere? Una riflessione e un tentativo di risposta a questioni da sempre tra le più difficili, ma diventate oggi ancora più urgenti.
2016br. I libri e le tesi di Peter Singer ci hanno fatto aprire gli occhi sin da Liberazione animale. Ora il filosofo sposta la nostra attenzione su un nuovo movimento, per cui le sue stesse idee hanno giocato un ruolo cruciale: l'altruismo efficace, costruito sull'idea che vivere una vita pienamente etica significa fare "il meglio possibile". Il presupposto di Singer è rigorosamente pratico: perché davvero meriti il nostro contributo, un'organizzazione benefica deve saper dimostrare che farà il meglio possibile con il nostro tempo o denaro rispetto a tutte le altre alternative a nostra disposizione. Singer ci presenta un gruppo di persone straordinarie che stanno rivoluzionando la propria vita sulla base di queste idee, e mostra come, paradossalmente, vivere in modo altruistico può arricchirci più che se pensassimo solo a noi stessi. La cosa migliore che tu puoi fare sviluppa le sfide che dalle pagine del "New York Times" e del "Washington Post" il filosofo ha lanciato a coloro che donano ai beni culturali e alle organizzazioni di beneficenza a sostegno dei propri concittadini, invece che delle persone per cui possiamo realmente fare la cosa migliore. Gli altruisti efficaci stanno mostrando quanto è importante vivere in modo meno egoistico e farci guidare dalla ragione, invece che dalle emozioni. Questo saggio infonde nuova speranza alla nostra capacità di risolvere i problemi più urgenti del mondo.
1969DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Bernhard Häring (1912-1998) è stato uno dei fondatori dell'Accademia Alfonsiana e viene considerato dai suoi successori il più grande teologo morale cattolico del XX secolo. Descrizione bibliografica Titolo: La contestazione dei non violenti Autore: Bernhard Häring (Haring) Traduzione di: Silvana Ranzoli e Guido Stella Editore: Brescia: Morcelliana, 1969 Edizione: Seconda, 2 Lunghezza: 122 pagine; 19 cm Collana: Volume 33 di Universale moderna Morcelliana Soggetti: Teologia, Morale, Etica, Filosofia, Religione, Cristianesimo, Nonviolenza, Coscienza morale, Saggi, Non-violenza, Enciclica Humanae Vitae, Concilio Vaticano II, Costituzione Pastorale, Chiesa cattolica, Gaudium et Spes, Pastorale, Dissenso religioso, Liberazione, Comunicazione, Digiuno, Pace, Ecumenismo, Marxismo, Rivoluzione cristiana, Vangelo, Ingiustizia sociale, Coscienza, Rivelazione, Autonomia, Fede, Libertà, Teonomia, Vigilanza, Maturità, Pentimento, Legge, Crisi, Autorità, Spiritualismo, Salvezza, Libri vintage, Rari, Die Heilkraft der Gewaltfreiheit, Satyagraha, Soziale Verteidigung, Gewalt, Gewaltfreie, Kommunikation, Gewaltlosigkeit, Gewalttätigkeit, Befreiungstheologie, Bergpredigt, Mahatma Gandhi, Martin Luther King, Marxismus, Jesus Christus, Rollo May, Evangelium des Friedens, Protest, Theology, Morality, Ethics, Philosophy, Religion, Christianity, Nonviolence, Moral Consciousness, Essays, Non-violence, Encyclicals, Second Vatican Council, Pastoral Constitution, Catholic Church, Pastoral, Religious Dissent, Liberation, Communication, Fasting, Peace, Ecumenism, Christian Revolution, Gospel, Social Injustice, Conscience, Revelation, Autonomy, Faith, Freedom, Theonomy, Vigilance, Maturity, Repentance, Law, Crisis, Authority, Spiritualism, Salvation, Rare Books
Paris, Pierre Téqui, 1935, vi + 251pp., 1e éd., dans la série "Cours et documents de philosophie", estampe, bel état
2006br. Per la raffinatezza, la concisione e la chiarezza del suo stile, Vauvenargues appartiene alla grande tradizione dei moralisti dell'età classica francese, da La Rochefoucauld a Chamfort; tuttavia la sua opera presenta tratti di grande originalità. In essa domina un'etica fondata sul sentimento, la quale contrasta vivamente con il razionalismo imperante del suo secolo: con il culto tipicamente settecentesco per lo spirito arguto, talvolta frivolo, e spesso tagliente fino al cinismo, Vauvenargues svolge un'analisi minuziosa e disincantata delle passioni umane, senza per questo arrivare a condannarne senza appello l'irrazionalità; egli anzi rivendica per esse la funzione di autentico motore delle azioni umane, e della loro grandezza e nobiltà; e nella virtù e nel desiderio di gloria riconosce i valori supremi cui ogni gentiluomo dovrebbe conformare il proprio comportamento. L'originalità del suo pensiero, e la morte prematura, hanno fatto ingiustamente di Vauvenargues una figura marginale nel panorama della filosofia settecentesca: egli però ebbe il tempo di essere ammirato da Voltaire, che all'epoca era già una delle figure di spicco della scena letteraria in Francia, e in Europa.
Paris, Aubier 1960, 404pp., br., 1e éd., dans la série "Philosophie de l'esprit", cachet, texte en bel état, F20973
2022br. Che cosa significa essere umani in un'epoca di complessità e cambiamento? Come si può gestire lo sviluppo tecnologico? E quali sono i limiti da non superare nel momento in cui la tecnica viene utilizzata per interventi non più solamente esterni, ma anche interni all'uomo? Paolo Benanti si propone di fornire una comprensione filosofica e teologica della tecnologia, mettendone in luce le dimensioni etiche e interrogandosi sulla possibilità di liberarsi dalle categorie tradizionali di «umano», «tecnologico» e «naturale», per abbracciare una nuova relazione con il mondo che si potrebbe definire «tecno-umana».
2001brossura "L'essere che viene: né individuale né universale, ma qualunque. Singolare, ma senza identità. Definito, ma solo nello spazio vuoto dell'esempio. E, tuttavia, non generico né indifferente". Così veniva presentata nel 1990 la prima edizione di questo libro. Nella "Postilla 2001" aggiunta a questa edizione, l'autore non può che constatare che ciò che all'inizio era solo un'ipotesi - l'assenza d'opera, la singolarità qualunque, il "bloom" - è diventato realtà.
2022br. Riproporre oggi la lettura di "La compresenza di morte e dei viventi" significa riconoscere la piena centralità di un'idea, quella della compresenza, che costituisce un potente architrave del pensiero di Aldo Capitini. In questa fondamentale opera del 1966, la più densa dal punto di vista filosofico, egli assume quale proprio punto di partenza la lettura di una realtà sottratta alla stretta lente della sola scienza e riconsegnata all'apertura che merita: una tale realtà, scrive Capitini, la possiamo però vivere solo mediante «impegni in atto», nel tu-tutti che ad essa io rivolgo. Una simile prassi, che è «pratica dell'amore aperto a tutti gli esseri», è allora frutto di una sorta di esercizio di infinito allargamento del cerchio a tutti, morti compresi, in virtù di una corale produzione dei valori alla quale collabora il nuovo nato come pure l'annullato, lo sfinito, lo stroncato e lo stesso essere colpito dal «negativo estremo», la morte.
2003br. Cosa vuol dire che l'essere dell'uomo è colpevole prima di ogni peccato? Cosa significa sostenere che la colpevolezza dell'uomo non è altro che lo stato ontologico nel quale egli si trova sin dal momento della sua creazione proprio perché è una creatura? Cosa comporta, dunque, pensare la relazione tra colpa e creazione: lo scagionamento dell'uomo da ogni responsabilità in ordine alla realizzazione del male e la conseguente iscrizione di quest'ultimo nell'azione creatrice di Dio, cosa che renderebbe appunto Dio autore del male? Nelle pagine di questo libro prende vorticosamente forma un pensiero irrequieto e destabilizzante, che trae tale sua peculiare identità dal fatto di avere come oggetto d'indagine una relazione originaria, un inizio.
2002Anne McLaren La clonazione. Uno sguardo etico. , Sapere 2000 Ediz. Multimediali 2002, Copertina plastificata. Tagli e pagine integri. Collana: "Inchieste e proposte/31". Buono (Good) . 8876731911