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1959Biblioteca Sinica 12 - Mencio, Prefazione di L. Magrini -- Avvertenze del traduttore - Il Libro di Mencio 1 21x15,5 cm., in frontespizio marca Tao in neropp.127 (1), prima edizione italiana, ottimo stato.
2015brossura I gruppi d'acquisto solidali o Gas sono una rivoluzione silenziosa - scoppiata 20 anni fa - che ha cambiato per sempre il modo di fare la spesa di centinaia di migliaia di persone. Questo libro spiega in modo semplice e concreto che cosa sono i Gas e come funzionano, quali prodotti è possibile acquistare collettivamente - alimentari e non solo -, quali sono i criteri di scelta dei produttori, come organizzare gli "ordini" e le consegne. "Il libro dei Gas" racconta che cosa fa la differenza tra il contadino che ci mette le mani e la faccia e il nostro solito supermercato: parole chiave come fiducia, relazione, vendita diretta, filiera corta, chilometro zero, agricoltura biologica, rispetto della terra, biodiversità; riporta i numeri della ricerca "Dentro il capitale delle relazioni" dell'Università di Bergamo; pubblica per la prima volta le parole della storica "Lettera ai Gas del Nord" di Roberto, agricoltore siciliano; raccoglie le testimonianze e gli interventi di alcuni tra i maggiori esperti di economia solidale in Italia, dalla nascita del primo Gas italiano ai progetti più innovativi.
2013br. L'analisi del relativismo intrapresa in questo saggio è di fatto un'indagine a tutto campo sulle relazioni di potere a partire dalle riflessioni di quattro protagonisti chiave del pensiero contemporaneo: Cornelius Castoriadis, Michel Foucault, Richard Rorty e Michel Serres. A spingere l'autore verso questa disamina delle argomentazioni relativiste è anche il fatto che taluni difensori laici della ragione scientifica gli appaiono in forte consonanza con i rappresentanti della Chiesa cattolica nel denunciare i "pericoli devastanti che ci minacciano se diamo ascolto al canto di sirena del relativismo". Ibáñez ci invita invece ad ascoltare con attenzione quel che ha da dire il relativismo, anzi a buttarci con coraggio nelle sue acque tutt'altro che tranquille, non solo per ripensare le relazioni di potere, ma anche per interrogarci lucidamente su taluni aspetti del dominio particolarmente insidiosi in quanto informano il codice stesso con cui decifriamo la realtà.
2007Zanardo, Susy Il legame del dono. Milano, V&P 2007 italian, 636 2007. Copertina editoriale in brossura pieghevole alettata. 636 p.; 23 cm Ts.1
1988Mm 150x210 Collana La Bottega di Eraclito. Brossura editoriale di 123 pagine, copertina policroma, ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2011br. Contro ogni evidenza, nel mondo scientifico è diffusa la convinzione che non possiamo essere certi che gli animali provino dolore, paura, sofferenza, disagio, ansia e tutti gli altri stati soggettivi attribuiti invece agli esseri umani. Per modificarla è necessaria una teoria etica ben radicata nelle credenze morali comuni che estenda i principi etici che la società fa valere per le persone anche agli animali. Bernard E. Rollin, filosofo accademico ed esperto di benessere animale, affronta questa problematica attraverso un approccio "socratico": ci aiuta a ricordare e a riappropriarci consapevolmente di qualcosa già dentro di noi, rivolgendosi sia alle persone comuni sia agli "addetti ai lavori", dei laboratori di ricerca ma non solo, coinvolti nella gestione degli animali. Scopo di Rollin è dimostrare che scienza ed etica non sono due discipline in antitesi, ma che devono invece coesistere e collaborare, anche e soprattutto per quanto riguarda lo studio del mondo animale. Una visione rigorosa e innovativa della complessità della coscienza animale attraverso un excursus storico e una riflessione sui cambiamenti verificatisi nella società e nella scienza nei confronti degli animali. Una testimonianza della forza con cui la crescente sensibilità sociale verso il trattamento degli animali può generare cambiamenti radicali.
2022br. Gli astronomi si sono trasformati in chimici, e i fisici, oggi, sono gli astronomi della molecola, perché quello che avviene segretamente nell'infinitamente piccolo è la riproduzione esatta di quello che si svolge nell'infinitamente grande. Ma nonostante i passi giganteschi fatti dalla scienza, non sappiamo ancora dove siamo e dove andiamo e che tutto, fine, morale e coscienza dell'universo è ancora incerto in attesa di rivelazioni che verranno. Un libro nel quale Maeterlinck analizza i misteri dell'universo e della vita stessa non solo dal punto di vista scientifico, ma etico e filosofico con grande rigorosità e analitica profondità.
2015br. È opinione comune che merito e meritocrazia fondino l'uguaglianza e la giustizia sociale. Ma esiste un modo "naturale" e definitivo di ordinare secondo il merito due azioni? Una società meritocratica è qualcosa di diverso da un ordine sociale basato sulla produttività? Partendo da un'analisi filosofica del concetto stesso di merito, l'autore ne mette in luce la fondamentale ambiguità semantica, dimostrando che i suoi criteri di attribuzione possono avere un valore morale differente e che una prestazione rischia di essere giudicata meritevole in quanto corrisponde a criteri che a loro volta non sono giusti.
2021br. La metodologia della decisione morale in bioetica è un aspetto cruciale che percorre trasversalmente i vari modelli in questo campo. Tradizionalmente, un approccio alla verità e al valore come quello kantiano, uno dei più percorsi dalla riflessione etica, si concentra sull'inconoscibilità della metafisica e sull'universalità della legge morale, risultando spesso poco spendibile nell'ambito bioetico. In questo volume, l'autrice intende rispondere al problema esplorando gli spazi di applicabilità del giudizio riflettente di ispirazione kantiana. Scopre così la fecondità che il giudizio estetico e il giudizio teleologico possono avere nell'identificare sia il requisito di concretezza delle situazioni bioeticamente rilevanti, sia l'esigenza oggettiva di tutela della vita umana nelle condizioni più disparate.
18511 26x17 cm., legatura in mezza pelle, fregi e titolo in oro al dorso, pp. 208, prima edizione, in italiano, testo su due colonne, piccole lacerazioni e qualche macchia sui piatti, ma buon esemplare. Ex libris sotto forma di "concessione di premio di condotta e di religione aggiudicato al signor..." alunno De' Fratelli delle Scuole Cristiane
1992DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Descrizione bibliografica Titolo: Il giornalismo e le sue regole: un'etica da trovare Autore: Franco Chiarenza, Giuseppe Corasaniti, Paolo Mancini Editore: Etas Libri, 1992 Lunghezza: 245 pagine; 24 cm ISBN: 8845305260, 9788845305269 Collana: Comunicazione Soggetti: Giornalismo, Etica professionale, Editoria, Stampa, Scrittura giornalistica, Informazione, Mass Media, Systems, Manuali, Pluralismo, Televisione, Quotidiani, Reportage, Reporter, Tabloid, Cultura, Esami, Deontologia, Pubblicisti, Legislazione, Norme, Leggi, Autonomia, Regole, Lavoro, Ordine dei giornalisti, Diritto, Responsabilità civile, penale, Libertà, Ruolo, Problemi, Mestieri, Journalism, Professional Ethics, Publishing, Press, Journalistic Writing, Information, Manuals, Pluralism, Television, Newspaper, Reportage, Reporter, Tabloid, Culture, Exams, Deontology, Publicists, Legislation, Rules, Laws, Autonomy, Rules , Work, Order of Journalists, Law, Civil Liability, Criminal, Freedom, Role, Problems, Crafts
2006br. Da qualsiasi angolo provengano - dalle sale borsa o dai laboratori di ricerca, dagli studi dei giuristi o dalle pagine di internet - le descrizioni della scena contemporanea concordano nel tratteggiare una situazione che si sottrae a qualsiasi forma di controllo. Forse per questo, paradossalmente, il diritto produce leggi a un ritmo senza precedenti nella storia conosciuta. E forse per questo dove il diritto viene disatteso si invoca il rimedio dell'etica. Ma diritto ed etica possono molto poco per arginare comportamenti che ovunque assumono sempre più spesso le forme di un'illegalità diffusa e diffusamente accettata. In questo libro l'autore ricerca una possibile via d'uscita dal labirinto in cui sembrano intrappolate le società in cui viviamo.
2021br. "Il gigante cieco" uscì nel 1976, al tempo dell'incubo atomico e dell'equilibrio del terrore. L'anno dopo, coerentemente alle proprie idee, Cassola fondò la Lega per il disarmo unilaterale. A rileggerlo ora, questo suo trattatello politico, storico e filosofico ci appare ancora esplosivo e spaventosamente attuale: solleva questioni di fondo, che non hanno avuto soluzione. «Io non so se certe persone influenti si siano accorte che stiamo andando verso l'abisso». La posta in gioco è ormai la sopravvivenza della specie. Con il suo stile logico e lineare, Cassola ripercorre la storia degli uomini come un cumulo di assurdità e ne denuncia la probabile, e forse imminente, estinzione per una catastrofe ambientale o lo scoppio di una guerra nucleare. La sola alternativa è riprendere la proposta di Platone e di Voltaire e affidare il potere all'intelligenza. Servono un nuovo illuminismo e la creazione di un ordine mondiale, combinare l'esame attento della realtà con la spinta dell'utopia, capire con chiarezza dove e perché le rivoluzioni del passato sono fallite o sono state tradite, e schierarsi apertamente contro il nazionalismo armato e la morale del branco, l'arte decadente, lo storicismo e il riformismo. Quello di Cassola è un discorso accorato sulla necessità e improrogabilità di una rivoluzione culturale. L'arte non è un oggetto di consumo ed esiste per consolarci con la bellezza, ma tocca agli artisti dire come il mondo deve cambiare. E avviare la rivoluzione più grande di tutte: la nascita dell'internazionale. Altrimenti il sonno della ragione partorirà i suoi ultimi mostri. Profilo bio-bibliografico e bibliografia a cura di Fabio Stassi. Postfazione di Matteo Nucci.
Milano, Francesco Sanvito, 1861, in-16, mezza tela coeva, pp. 162. Con illustrazioni in b.n. nel testo. Qualche traccia d'uso alla coperta; macchioline d'inchiostro. L'ascendenza didattica di questa operetta dello scrittore e politico cattolico ("...principio d'ogni sapienza è il timor di Dio. Non crederti sapiente da te stesso...") si manifesta nella scelta di privilegiare nella scrittura il gustoso ricorso a proverbi e modi di dire popolari, che ne facilitino la lettura ai destinatari.
2000Mm 125x210 Collana "I Nani. Vita matematica". Volume nella sua brossura originale, 365 pagine. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2010br. Nella modernità la teoria morale si astiene dal proporre modelli vincolanti di vita buona. Sennonché l'impossibilità di comporre la disputa sullo statuto morale e giuridico della vita umana prepersonale induce oggi Habermas a riproporre la problematica etica classica sul piano dell'universalità antropologica. Che significato vogliamo dare alla vita della nostra specie? vogliamo mantenere il valore tradizionale della responsabilità morale soggettiva? che tutela dare alla vita umana nei suoi stadi prenatali? che rispetto tributare ai suoi stadi post mortem? L'autore teme una genetica liberale che si affidi alle opzioni interessate dei genitori e ai meccanismi del mercato. Fuoriuscendo dal rapporto clinico e dialogico col paziente, ossia dai limiti strettamente terapeutici e negativi che presuppongono il consenso dell'interessato, il liberalismo genetico rischia di alterare quell'eguaglianza casuale della natalità cui tutti i cittadini devono il cominciamento di un esclusivo destino di socializzazione. Solo se manteniamo come giuridicamente indisponibile la casualità della nascita, i cittadini possono garantirsi l'eguaglianza di accesso all'ideale comunità dei soggetti morali e alla reale comunità dei cittadini politici.
2020br. Nuove e profonde contrapposizioni lacerano il tessuto sociale delle società occidentali: grandi città contro province povere, élite altamente specializzate contro masse di lavoratori poco qualificati, paesi ricchi contro paesi poveri. Queste lacerazioni generano nuove ansie, nuova rabbia e nuove passioni politiche, come testimonia l'ondata di consensi ricevuti dai populisti di tutto il mondo, da Trump al partito della Brexit, sino all'estrema destra italiana. In questo libro appassionato e polemico, Paul Collier, uno dei maggiori esperti mondiali su povertà e migrazioni, prova a delineare i percorsi attraverso i quali superare queste nuove fratture economiche, sociali e culturali. Solo se il capitalismo riesce a darsi un fondamento etico tale da rendersi equo e compassionevole, e non solo efficiente ed economicamente fiorente, potrà garantire una vita degna. Un capitalismo in cui la dignità e la reciprocità prevalgano sull'aggressività, sulla paura e sull'umiliazione, caratteri tipici della nostra 'società dei rottweiler'.
2023br. Nuove e profonde contrapposizioni lacerano il tessuto sociale delle società occidentali: grandi città contro province povere, élite altamente specializzate contro masse di lavoratori poco qualificati, paesi ricchi contro paesi poveri. Queste lacerazioni generano nuove ansie, nuova rabbia e nuove passioni politiche, come testimonia l'ondata di consensi ricevuti dai populisti di tutto il mondo, da Trump al partito della Brexit, sino all'estrema destra italiana. In questo libro appassionato e polemico, Paul Collier, uno dei maggiori esperti mondiali su povertà e migrazioni, prova a delineare i percorsi attraverso i quali superare queste nuove fratture economiche, sociali e culturali. Solo se il capitalismo riesce a darsi un fondamento etico tale da rendersi equo e compassionevole, e non solo efficiente ed economicamente fiorente, potrà garantire una vita degna. Un capitalismo in cui la dignità e la reciprocità prevalgano sull'aggressività, sulla paura e sull'umiliazione, caratteri tipici della nostra 'società dei rottweiler'.
1968IN BUONO STATO
2016br. La bioetica, per definizione, è un terreno nel quale si confrontano la vita e la riflessione teorica e normativa su di essa. È perciò anche il luogo di aspre opposizioni cui assistiamo nell'odierno scenario culturale, e non sempre riconducibili alla divisione fra laici e cattolici. La vera contrapposizione su cui il volume fa luce è quella fra una bioetica ideologica e una bioetica critica, capace di fornire argomenti per discutere le singole questioni e non per confutare un presunto nemico. Un modello di bioetica dialogica, o "in punta di piedi", che in queste pagine individua alcuni momenti significativi dell'esistenza come possibili luoghi di convergenza delle diverse riflessioni sull'umano. Seguendo, e sviluppando, la prospettiva di Ricoeur, l'etica applicata alla vita si misura qui con le sue esperienze-limite - la malattia, il dolore, la morte - che consentono di pensare i concetti di "fragile" e "prezioso" fuori dall'opzione relativista o fondamentalista, ma in un'etica della cura.
1944In 16°, brossura editoriale, pp. 212, firma di possesso, buon esemplare. (X205)
2013ril. Apparsa in versione integrale nel 1916, l'opera che offriamo al lettore in una nuova traduzione, accompagnata peraltro dal testo originale e da un esteso indice analitico che, in edizione italiana, restituisce la ricchezza del lessico fenomenologico (e le integrazioni editoriali apportate nel tempo al testo - fino all'ultima edizione tedesca, l'ottava), costituisce l'"opus magnum" di Max Scheler e, nell'ambito della ragione pratica, un modello di pensiero mai disgiunto dalla vita, capace di guidare, nel sentire e nei corrispondenti giudizi di valore, i nostri passi nel mondo: il nostro volere e il nostro agire. Muovendo da una concezione olistica della percezione assiologica, in linea con i più influenti orientamenti del pensiero filosofico e scientifico contemporaneo, quest'opera presenta una teoria dei valori che sfugge finalmente alla cieca alternativa del relativismo e dell'assolutismo etico e indica con precisione i criteri di correttezza dei giudizi di valore. Il volume tradisce, inoltre, l'intento più ambizioso di Scheler, quello di rifondare il classico personalismo declinandolo, appunto, nei termini di una personologia laica che, rivelando all'essere umano un possibile accesso alla propria identità personale e alla propria vocazione, tenta di strapparlo al destino. Presentazione di Roberta De Monticelli
1911In-16° gr. pp. VI-138, bross. edit.
2017br. Una delle principali esigenze della filosofia interculturale consiste nel ridiscutere le fonti e le tradizioni, opere e autori anche classici. Il padre del pragmatismo William James scrisse che la vera partita dell'umanità si gioca tutta all'interno di un grande flusso di esperienze finite che tuttavia poggiano sul niente. Se ci immergiamo in questo flusso che ancora persiste ostinatamente nel seguire la propria avventura, è possibile aprire i confini della storia della filosofia sia verso alcuni suoi momenti dimenticati, sia verso il dibattito contemporaneo sull'interculturalità. Sulla base di questi assunti, attraverso una ricca costellazione di autori anche inediti, in questo libro difendiamo la libertà di decidersi in prima persona fuori dagli spazi globalizzati della «società signorile di massa», in modo da allargare l'immaginazione democratica fino a toccare il "totalmente altro". Questa strategia etica dovrebbe poter consentire alle nuove generazioni di organizzare, forse in forma "oltreumana" e in un tempo non così lontano, la vita del pianeta.
20182 voll. in 8', br. ed. pp. 1091 complessive, come nuovo.Luogo di pubblicazione NapoliEditore Guida editoreAnno pubblicazione 2018Materia/Argomento Politica, Etica, Sociologia, Filosofia