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1993Una conversazione con il medico forse più famoso in Italia. Giovanni Maria Pace parla con Veronesi sui temi della malattia della scienza e della vita
1820Best.-Nr. R260211911CHEZ CHASSERIAU. 1820. In-8. Relié demi-cuir. Etat d'usage, Coins frottés, Dos satisfaisant, Rousseurs. 424 pages - Frontispice en noir et blanc - Filets titre et tomaison dorés sur le dos - 1 étiquette de bibliothèque ovale sur le dos - 1 accroc sur le dos et une petite partie du 2e plat - 2 PHOTOS DISPONIBLES. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
183324 cm, rilegatura in mezza pelle, titolo e fregi in oro al dorso; p. xvi, 588, una litografia a piena pagina protetta da velina con figura allegorica sull'economia pubblica. Diversi finalini animati e figurati. Qualche traccia d'uso al dorso, ma esemplare fresco dai larghi margini.
1856Paris, Imprimerie et Librairie Administratives de Paul Dupont, 1856. Un volume de format petit in 8° de XII, 420 pp., Reliure de l'époque en demi basane marine, pièce de titre rouge, titre doré; fleurons. Bon état, quelques pâles rousseurs par endroits. Prise en main du second Empire sur les élus locaux. Peu commun.
Best.-Nr. 64470aafLausanne, Jean-Pierre Heubach, 1788, in-8°, env. 2900 p., papier généralement frais, les 2 parties du tome VI reliées ens., reliures en d.-cuir, pièce de titre orange. Très bon exemplaire.
2011br. "Che cosa non va nel mondo?" si domanda Chesterton, aprendo questo libro scritto nel 1910, ma attuale. I problemi sono tanti: si va dalla solitudine dell'uomo e dalla sua alienazione indotta sia dal capitalismo sia dal socialismo (il primo la giustifica considerandola il prezzo da pagare per assicurare la produzione; il secondo pretende di ridefinire ciò che è umano nel tentativo di dare vita all'homo novus) al rifiuto delle leggi divine, sostituite da arroganti e a volte patetiche leggi sociologiche; dal femminismo, criticato perché reclama il diritto di applicare alla donna categorie maschili ottenendo come risultato non la sua emancipazione ma il suo snaturamento, ai sistemi educativi che, escludendo i genitori, tendono sempre più a irreggimentare i bambini trasformandoli in proprietà dello Stato. Ma secondo l'autore, ciò che realmente non va nel mondo è che si tende a cambiare l'uomo per adattarlo alla società piuttosto che adattare la società alle esigenze dell'uomo (errore in cui perseverano sia i conservatori sia i progressisti). Le uniche vie di uscita sono il ritorno alla famiglia tradizionale, il solo ambito in cui sia possibile un'esistenza libera e felice, e l'adozione di un sistema economico (il distributismo, di cui Chesterton fu un grande sostenitore) in cui la proprietà dei mezzi di produzione possa essere ripartita nel modo più ampio possibile fra la popolazione.
1945Best.-Nr. ROD0030844Aux étudiants de France. 1945. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 281p.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1985Best.-Nr. ROD0034315Hachette. 1985. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 287p.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1967DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Voi risvegliate in noi l'avvertenza dei grandi problemi connessi col cinematografo, voi Ci chiedete qualche parola di guida e di conforto per questo genere di attività. Non intendiamo ora addentrarci nell'esame di tali problemi. Il magistero ecclesiastico ha già espresso una serie di documenti, che ci dispensano dall'interloquire... Nostri Predecessori, infatti, hanno lasciato alla Chiesa una somma di magistrali insegnamenti sui fenomeni spirituali e morali e culturali e artistici, derivanti dal cinematografo nel campo della competenza ecclesiastica. Ma proprio questi stessi documenti Ci consigliano a fare a voi, che siete o diventate specialisti nei problemi cinematografici, una prima raccomandazione: procurate di ben conoscere tali documenti; procurate di ben sapere il pensiero della Chiesa su quanto riguarda la vostra attività; non vi dispiaccia anteporre alle teorie dei maestri profani, alle idee di moda degli artisti, dei critici, dell'opinione pubblica gli insegnamenti tanto meditati, tanto autorevoli, tanto umani del magistero ecclesiastico. P AOLO VI Discorso al I Congresso Nazionale ACEC 7 luglio 1964; In copertina: foto Giuliana Franzi. Raccolta di Documenti e discorsi pontificali. Descrizione bibliografica Titolo: Cinema: che cosa ne pensa la Chiesa? Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: San Paolo Film Editore: Roma: Edizioni Paoline, 1967 Lunghezza: 183 pagine; 19 cm Soggetti: Chiesa cattolica romana, Osservatore romano, Strumenti, Comunicazione, Cineclub, Cattolici, Fabbrica, Cinema cattolico, Storia, Teologia dell'immagine, Giudizio critico, Critica, Educazione, Politica, Media, Produzione, Opere, Protagonisti, Cinematografo, Etica, Moralità, Documenti ecclesiastici, Anni Trenta, Anni Quaranta, Anni Cinquanta, Anni Sessanta, Censura, Archivio, Diego Fabbri, Centro Cattolico Cinematografico, DC, Democrazia Cristiana, Tecnica, Estetica, Scuola, Linguaggio, Immagini, Problemi educativi, RAI, Pio XI, Pio XII, Paolo VI, Giovanni XXIII, Radio Televisione Italiana, Dostoevskij, Guardini, Leggenda del Grande Inquisitore, Ascolto, Bolchi, I demoni, Cattolicesimo, Pastor Angelicus, Documentario Italiano, Produzione Cattolica, Salvo D'Angelo, Roma Città Aperta, Angeli Neri, Progetto Cattolico Neorealista, Guerra, Geopolitica Vaticana, Pio XII, Coproduzioni, Cinematografia, Elio Piccon, Per Ragazzi, Don Artemio Zanni, Preti, Teletrasmissione, Messa, Genere Televisivo, Diocesi, Milano, Fede, Piccolo Schermo, Rubriche Religiose Televisive, Sceneggiato Televisivo, Fratelli Karamazov, Cristianesimo Sofferto, Rai Pedagogica, Bernabei, Drammaturgia Cristiana, Collezionismo, Chicche librarie, Rarità, Libri Vintage Fuori catalogo, Vigilanti cura, Encicliche, Film ideale, Discorsi sul cinema, Spettacolo, Opinioni papali, Recensioni, Papi, Miranda prorsus, Motu proprio, Boni pastoris, Superno Dei Nutu, Nostra Patris, Inter mirifica, Concilio Vaticano, Teatro, Cineforum, Rassegne, Comunicazioni sociali, Stampa, Editoria, Commissione Pontificia, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Santa Sede, Direttive, Dibattito culturale, Progresso, Società, Pedagogia, Modernità, Magistero, G. Casalotti, E. Baragli, Mezzi audiovisivi, Episcopato americano, Moralità, Decoro, Svago, Delitti, Vigilanza, Famiglie, Coscienza, Contenuto, Psicologia, Tentazioni, Libertà, Diffusione, Bene-Male, Radio, Televisione, Verità, Storici, Azione, Avventura, Passioni umane, Peccato, Argomento religioso, Informazione, Istruzione, Buon costume, Radiomessaggi, Guide pratiche, Giovani, Ayfre, Folliet, Propaganda, Pubblicità, J.M.L. Peters, G. Hourdin, De Parvillez, Roman catholic church, Roman observer, Tools, Communication, Cineclub, Catholics, Factory, Catholic cinema, History, Films, Theology of the image, Critical judgment, Criticism, Education, Politics, Media, Production, Works, Protagonists, Cinema, Ethics, Morality, Church documents, Thirties, Forties, Fifties, Sixties, Censorship, Archive, Catholic Center, Christian Democracy, Technique, Aesthetics, School, Language, Images, Educational problems, Pius XI, Pius XII, Paul VI, John XXIII, Italian Radio Television, Listening, Catholicism, Italian Documentary, Catholic Production, Neorealist Project, War, Vatican Geopolitics, Pius XII, Co-productions, Cinematography, Children's Film, Priests, Television, Mass, Television Genre, Diocese, Faith, Small Screen, Religious TV Columns, Scripts, Suffering Christianity, Christian Dramaturgy, Collecting, Book Goodies, Rarity, Books Out of print, Encyclicals, Ideal film, Speeches on cinema, Entertainment, Papal opinions, Reviews, Popes, Vatican Council, Theater, Reviews, Social communications, Press, Publishing, Pontifical Commission, Bibliography, Reference, Consultation, Saint Headquarters, Directives, Cultural debate, Progress, Society, Pedagogy, Modernity, Magisterium, Audiovisual, American episcopate, Morality, Decor, Leisure, Crimes, Vigilance, Families, Consciousness, Content, Psychology, Temptations, Freedom, Diffusion, Good-Evil, Truth, Historical, Action, Adventure, Human passions, Sin, Religious topic, Information, Education, Morality, Messages, Practical guides, Young people, Advertising
1994Best.-Nr. 9761De Boeck 1994 253 pages 16x1 6x23 4cm. 1994. broché. 253 pages. Le livre analyse les dimensions psychologiques et éthiques de la fécondation in vitro en explorant comment le désir d'enfant exacerbé peut être lié à des deuils non résolus. L'auteur examine le rôle des spécialistes comme personnes-ressources et souligne que la résolution de la détresse passe par un processus de maturation personnelle
1928Best.-Nr. 6012Société d'Édition « Les Belles Lettres » 1928 119 pages in8. 1928. broché. 119 pages. Il s'agit d'une édition critique bilingue (latin-français) des deux premiers livres du traité philosophique de Cicéron "Des termes extrêmes des biens et des maux" (De finibus bonorum et malorum). L'ouvrage établi et traduit par Jules Martha examine la question du souverain bien et du souverain mal selon les différentes écoles philosophiques grecques cherchant à déterminer ce qui peut assurer à l'homme une vie pleinement heureuse
1929Best.-Nr. 7006Les Belles Lettres 1929 119 pages in8. 1929. broché. 119 pages. Cette édition critique par Jules Martha présente la traduction et l'établissement du texte de Cicéron 'Des termes extrêmes des biens et des maux' un traité philosophique qui examine la question du souverain bien et du souverain mal selon les différentes écoles philosophiques grecques cherchant à déterminer ce qui peut assurer à l'homme une vie pleinement heureuse
1930In-8°, pp. 402, legat. edit. con titoli in oro al dorso, con sovrac. (alcune mende alla sovrac.). Sporadiche macchioline di umidità.
1825Best.-Nr. ROD0007629Chez Rolland. 1825. In-12. Relié plein cuir. Etat d'usage, Coins frottés, Coiffe en tête abîmée, Intérieur frais. 356 pp., coiffe en pied abîmée, mors du 2è plat fendu, petites épidermures sur les plats décorés d'un filet doré en encadrement, dos décoré de caissons dorés, titre doré sur pièce de titre - 1 PHOTO DISPONIBLE.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1857Best.-Nr. R260211935J. TECHENER. 1857. In-16. Relié plein cuir. Etat d'usage, Couv. légèrement pliée, Dos à nerfs, Intérieur frais. XXIV+493 pages - Bandeaux - Lettrines - contreplats jaspés - auteur titre dorés sur le dos - signet conservé - 2 PHOTOS DISPONIBLES. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1989DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA. "Sono due le domande che dovrebbe porsi il lettore che affronta l'opera di Heschel. Vuole davvero sapere ciò che vuole? Vuole davvero uscire dal disorientamento (non privo di vantaggi, come ogni nevrosi) in cui tutti oggi vivono? Vuole davvero abrogare i «giubilei di frustrazioni»? Vuole davvero sentirsi staccato dai possessi diventati «emblemi delle sue repressioni»? Se l'offuscamento dei fini (suoi e altrui) gli è troppo caro, rinunci alla lettura, che non avrebbe alcun effetto su di lui. Ma se desidera chiarezza e dunque libertà, avrà grazie a Heschel tutti gli aiuti possibili. Dovrà però fare dei conti precisi con la sua tradizione. Se è ebreo, Heschel potrà inebriarlo d'una sobria ebbrezza rievocando felicità non necessariamente perdute. Ma a chiunque, di qualsiasi tradizione, Heschel porge lo stesso dono e ammaestra comunque nella cosa comune a ogni uomo che sia umanamente compiuto, l'arte di pregare, di congiungere il noto all'ignoto, e da quella premessa la tradizione specifica verrà rischiarata. E grazie al metro oggettivo della tradizione cui il destino l'ha legato, l'uomo cessa di essere chiuso nella prigione della sua soggettività soggettivistica, è costretto a sentirsi giudicato invece di giudicare, ad ascoltare invece di chiacchierare. Così Heschel giunge ad essere universale proprio perché saldamente particolare e insegna a chiunque come debba accogliere Chi lo sta cercando (quaerens me sedisti lassus), l'essere assoluto che nella sua assolutezza può includere la pateticità dell'amante." Nel Medioevo i pensatori cercavano le prove dell'esistenza di Dio, oggi, quella dell'Uomo. Il termine «umano» è diventato ambiguo: l'ambiguità dell'homo sapiens è un luogo comune di antica data, lode e derisione furono profuse su di lui, apparendo a taluni «il capolavoro del cielo», ad altri «l'unico errore della natura». L'uomo ha pochi amici in questo mondo, specie nella letteratura contemporanea su di lui: forse solo il Signore del cielo è il suo unico amico sulla terra; non sarà l'appagare, d'essere un bisogno e non solo avere dei bisogni: i bisogni personali vengono e poi passano, ma rimane il dubbio se « sono necessario?»; non v'è un uomo che non sia stato scosso da questa domanda. È molto significativo che l'uomo non basti a sé stesso, che la vita non abbia alcun significato per lui se non serve ad un fine che la trascende, se non ha valore per gli altri. L'uomo non costituisce un fine assoluto in sé stesso: la seconda massima di Kant (non servirsi degli altri come mezzi, ma anche come fine) suggerisce il modo in cui una persona dovrebbe essere trattata dagli altri, non quello in cui dovrebbe trattare sé stessa. Una domanda: chi ha bisogno dell'uomo? La prima risposta è di carattere sociale: l'uomo serve alla società-umanità, difatti il valore d'una persona dipenderebbe dalla sua utilità nei confronti degli altri, dall'efficienza della sua azione sociale. Però nell'anima vi sono percorsi lungo i quali l'uomo cammina da solo, vie che non conducono verso la società, ma verso un mondo intimo; l'esistenza umana non può trarre il suo significato ultimo dalla società, la quale ha bisogno essa stessa di un significato; è altrettanto legittimo chiedere: «il genere umano è necessario?», o ancora «io sono necessario?». Si dice «ama il prossimo tuo come te stesso», ove l'umanità non è, diciamo, la specie, piuttosto individui specifici, una comunità specifica, non un gregge informe: certo, il bene di tutti conta più di quello del singolo, ma è l'individuo concreto che conferisce un significato alla razza umana; noi non riteniamo che un essere umano abbia valore in quanto membro di quella razza; è vero semmai il contrario: la razza umana ha valore in quanto è composta da esseri umani. Ma, chi ha bisogno dell'uomo? La natura? Essa è colma di possibilità che appagano tutte le nostre necessità, tranne una: la necessità d'esser necessari; nel silenzio incessante della natura l'uomo è come il centro di una proposizione, e tutte le sue teorie sono come virgolette che indicano il suo isolamento al centro del suo io. La ricerca dell'importanza suprema dell'essere è la risposta ad una necessità dell'esistenza: non deriva dalla natura umana, ma costituisce la natura stessa dell'essere uomini; la verità perderebbe valore se tale ricerca fosse un fatto irrilevante; se è da ritenersi un'assurdità l'ansia d'un significato supremo, allora essere uomini equivarrebbe ad esser folli. Dimostrare che l'essere uomini ha una validità innegabile trascende le possibilità della mente; l'uomo non può verificare la propria umanità in termini che trascenderebbe la sua esistenza; infatti, l'essere uomini può venire inteso solo in termini umani, e la sua validità è condizionata dalla validità di questi termini; l'uomo non può dunque provare il significato trascendente, essendone la sua manifestazione. Troppo potente è la specie umana, e troppo pericolosa per essere solo un giocattolo o capriccio. Qual è la sua natura e funzione? È maligna, come un tumore, o la si può concepire come il cervello dell'universo? Talvolta la specie umana presenta sintomi maligni che, se non controllati, potrebbero distruggere nella loro espansione l'intero organismo. La nostra civiltà è ancora all'infanzia, l'espansione della potenza umana è appena cominciata, e ciò che l'uomo farà con la sua potenza potrà salvare o distruggere il nostro pianeta. L'importanza dell'essere umano dipende dall'autenticità dell'essere uomini, il cui segreto consiste nell'anelito per il significato; l'uomo non costituisce il significato di sé stesso, e se l'essenza dell'essere uomini è la ricerca di un significato trascendente, allora il segreto dell'uomo sta nella sua apertura al trascendente; l'esistenza è disseminata di segni di trascendenza, e l'apertura ad essa è un elemento costitutivo dell'essere uomini. Descrizione bibliografica Titolo: Chi è l'uomo? Titolo originale: Who is Man? Autore: Abraham Joshua Heschel Traduzione dall'inglese di: Lisa Mortara, Elèna Mortara Di Veroli Editore: Milano: Rusconi, Febbraio 1971 Edizione: Quarta (Maggio 1989) Lunghezza: 176 pagine; 22 cm ISBN: 8818010409, 9788818010404 Collana: Problemi attuali Soggetti: Filosofia, Ebraismo, Religione, Teologia, Etica, Mistica ebraica, Giudaismo, Cristianesimo, Sabato, Riflessioni, Meditazioni, Spiritualità, Musar, Qabbalah, Pietà ebraica, The Sabbath, Man is not Alone, Solitudine, Uomo solo, Pensiero ebraico, Modernità, Secolarizzazione, Trascendenza, Vita, Significato, Senso, Consapevolezza, Desiderio, Crisi d'identità, Valori, Esistenza, Natura, Sfida, Mondo, Creato, Ipotesi, Creazione, Rivelazione, Uomini, Logica, Autoconoscenza, Reciprocità, Eclissi, Umanità, Santità, Essere, Vivere, Libertà, Utilità, Presenza, Pathos, Imbarazzo, Celebrazione, Obbedire, Esperienza, Essere richiesti, Precarietà, Ineffabile, Ripudio, Sfida, Comandamenti, Doveri, Obbedienza, Missione, Male, Bene, Bibbia, Interpretazione, Salvezza, Saggezza, Giustizia, Misericordia, Tradizione ebraica, Conoscenza, Conservatorismo, Dio, Fede, Divino, Regno dell'ineffabile, Mistero, Torah, Mitzvoth, Profeti, Domande fondamentali, Principi, Chassidismo, Gershom Scholem, Haskalah, Illuminismo ebraico, Spinoza, Moses Mendelssohn, Haggadah, Concezione cristiana, Antropologia, Sociologia, Psicologia, Protagora, Aristotele, Medioevo, What is meant by being human?, Being human, Knowledge, Saggi, Bibliografia, Riferimento, Classici, Libri Vintage Fuori catalogo, Philosophy, Judaism, Religion, Theology, Jewish mysticism, Christianity, Ethics, Sabbath, Reflections, Meditations, Spirituality, Piety, Loneliness, Lonely man, Jewish thought, Modernity, Secularization, Transcendence, Life, Meaning, Sense, Awareness, Desire, Identity crisis, Values, Existence, Nature, Challenge, World, Created, Hypothesis, Creation, Revelation, Men, Logic, Self-knowledge, Reciprocity, Eclipse, Humanity, Holiness, Living, Freedom, Utility, Presence, Embarrassment, Celebration, Obey, Experience, To be required, Insecurity, Ineffable, Repudiation, Challenge, Commandments, Duties, Obedience, Mission, Evil, Good, Bible, Interpretation, Salvation, Wisdom, Justice, Mercy, Jewish tradition, Conservatism, God, Faith, Divine, Kingdom of the ineffable, Mystery, Prophets, Fundamental questions, Principles, Jewish enlightenment, Christian conception, Anthropology, Sociology, Psychology, Protagoras, Aristotle, Essays, Bibliography, Reference, Classics, Books Out of print
2021br. Questo libro offre un contributo alla riflessione sulle implicazioni della tecnica per la vita dell'essere umano, in un tempo nel quale la tecnica è motivo di fervente entusiasmo e di crescenti timori. Vuole aiutare a comprendere le ragioni di chi sostiene che l'impetuosa accelerazione del progresso tecnico-scientifico potrà dischiudere una nuova era, nella quale sarà possibile prendere congedo dai limiti e dalle vulnerabilità che caratterizzano l'umanità così come conosciuta finora e edificarne una nuova e migliore. È questo l'obiettivo del movimento postumanista, un arcipelago variegato di sigle e di autori accomunati dalla fiducia nel valore emancipatore della tecnica e nella possibilità, grazie a essa, di costruire una nuova umanità.
2021br. Questo libro offre un contributo alla riflessione sulle implicazioni della tecnica per la vita dell'essere umano, in un tempo nel quale la tecnica è motivo di fervente entusiasmo e di crescenti timori. Vuole aiutare a comprendere le ragioni di chi sostiene che l'impetuosa accelerazione del progresso tecnico-scientifico potrà dischiudere una nuova era, nella quale sarà possibile prendere congedo dai limiti e dalle vulnerabilità che caratterizzano l'umanità così come conosciuta finora e edificarne una nuova e migliore. È questo l'obiettivo del movimento postumanista, un arcipelago variegato di sigle e di autori accomunati dalla fiducia nel valore emancipatore della tecnica e nella possibilità, grazie a essa, di costruire una nuova umanità.
2021br. In un paese delle Alpi austriache una madre e un padre sono usciti per una gita nei boschi insieme alla figlia di tre anni. Durante la passeggiata perdono di vista la bambina un attimo, e tanto basta: la piccola è caduta in un lago ghiacciato dove rimarrà trenta minuti prima di essere riportata in superficie. Anche se i soccorsi arrivano abbastanza in fretta, quando finalmente la collegano alle macchine la bambina è morta da due ore. Eppure le cure a cui viene sottoposta in ospedale iniziano a sortire i primi effetti: nel giro di qualche ora la temperatura sale, il sangue riprende a circolare, il cuore a battere. La bambina vivrà. "A rendere sbalorditivo un tale episodio non è soltanto l'idea che qualcuno possa essere rianimato dopo due ore trascorse in uno stato che tempo fa avremmo considerato di morte. È anche l'idea che un gruppo di persone di un ospedale qualsiasi riesca a realizzare una cosa così tremendamente complicata". Salvare un annegato è ben diverso da come si vede in televisione: è necessario che decine di persone eseguano correttamente migliaia di fasi terapeutiche, coordinandosi alla perfezione. Cosa ha salvato la bambina e decine di casi simili? Cosa permette a procedure "tremendamente complicate" di essere portate a termine correttamente? Due cose molto semplici: della carta e una penna. O meglio: una check list, una lista di controllo. Atul Gawande introduce il lettore nel mondo della complessità ricondotta all'ordine: lo fa con i suoi "racconti di guerra"...
2006Confidenze di un chirurgo plastico. Prefazione di Claudio Baglioni.
2017Che cosa vale o conta, alla fine, nella vita dell’uomo? È possibile indicare un valore o un insieme di valori da preservare e cui ispirare la propria relazione con sé stessi, con gli altri e con il mondo? E qual è o quali sono questi valori? Domande, queste, oggi sollecitate particolarmente dai molti pseudovalori, che occupano la scena delle relazioni sociali e dei progetti individuali e, insieme, da una diffusa e tendenziale indifferenza alla posizione stessa del problema del valore. I due aspetti appena richiamati (pseudovalori e indifferenza al problema del valore) appaiono i tratti prevalenti dell’epoca dal punto di vista morale. In tale situazione si pone la necessità di un ripensamento e di una riproposizione dell’istanza etica nel quadro di un allargamento dell’orizzonte proprio dell’etica, oggi chiamata a comprendere, in sé stessa, la relazione dell’uomo non più solo con l’altro uomo, ma con tutti i viventi. Quando tutto è stato detto, il tema del “che cosa vale” riemerge in tutta la sua fondamentalità e, alla fine, ineludibilità. Curatori: Furio Semerari.
2022br. Decrescita: una parola che fa paura in una società che vive sulla promessa di una crescita infinita. Abbiamo quindi preferito ridicolizzare l'idea senza nemmeno conoscerla, attribuendole significati grotteschi al punto da farne una caricatura. Poi, pandemia, guerra e altre crisi ci hanno messi brutalmente di fronte al fatto che la promessa della crescita può volatilizzarsi da un momento all'altro, e che la nostra idea di benessere è molto fragile. Ma la decrescita non ha proprio nulla a che fare con ciò che stiamo vivendo in questi anni e, per questo, il piccolo vademecum scritto da quattro tra i maggiori esperti del tema a livello internazionale si propone con un tempismo perfetto. Un testo che documenta ciò che non è e ciò che è la decrescita: un insieme di strategie e di politiche - già sperimentate in diverse realtà - che possono renderci più resilienti, più capaci di far fronte ai cambiamenti, meno soggetti a veder svanire le nostre certezze ai primi segnali della prossima crisi. Sanitaria, geopolitica, economica o climatica che sia. Introduzione di Viviana Asara e Leonardi Emanuele