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2009"Buon investimento" o "investimento buono"? Etica con profitto o "etica o profitto"? Donare a fondo perduto o prestare a fin di bene? Micrqcredito per chi: italiani o immigrati? Etica dell'intenzione o etica della responsabilità? Questi sono alcuni dei dilemmi affrontati nel volume che chiama in causa un gruppo di consumatori di servizi finanziari al fine di stanare tra di loro dei potenziali "prestatori adottivi" interessati a destinare il proprio risparmio verso un utilizzo socialmente responsabile ed economicamente vitale. Autori: Caterina Galluccio.
1947xvi + 260pp., dos peu touché, cachet, bon état, F32720
1987réf. R320132238Privat. 1987. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 205 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1947réf. F32720Louvain/Paris, Nauwelaerts/ J.Vrin s.d. [+/-1947] xvi + 260pp., dos peu touché, cachet, bon état, F32720
2009Pressioni commerciali e salvaguardia dell'identità personale in azienda.
2020br. In tempi di eccessi comunicativi, di crescente irresponsabilità nei confronti della verità di ciò che diciamo e che ci viene detto, un filosofo del secolo scorso, raffinato studioso ed eccezionale divulgatore del pensiero classico, chiarisce con toni inaspettatamente profetici il percorso che ha portato a fare dell'abuso di parola il mezzo privilegiato dell'abuso di potere. Lo avevano già teorizzato fin dall'antica Grecia i sofisti, che utilizzavano la retorica per ottenere il consenso politico persuadendo anche a prezzo della verità. Ma questa corruzione della parola - la sostituzione dell'apparenza alla verità e la distruzione del dialogo leale - è un rischio storico permanente, che ha affinato sempre più le sue tecniche divenendo propaganda al servizio della tirannia e del totalitarismo, fino a lasciare spazio alla violenza, non più solo verbale. Anche se questi meccanismi sono oggi meno espliciti, non è difficile riconoscere le patologie della comunicazione del tempo presente: la prigione del virtuale, che ha svuotato le relazioni con gli altri; la noncuranza verso ciò che è vero; l'asservimento alle logiche di un potere che oggi è economico, finanziario, tecnocratico... Su questo crinale incerto, con il rischio concreto che la corruzione della parola diventi corruzione dell'umano, Pieper non si limita però a raccomandare un galateo delle parole. Forte della grande lezione dei classici ancora in grado di offrire percorsi fecondi di riflessione, egli formula qui l'invito più semplice e fondamentale: occorre tornare a prendersi cura delle parole, del loro significato che rende riconoscibile la verità, del dialogo che non ha altro fine se non lo scambio sincero. Perché una comunicazione leale verso le persone e la verità delle cose è l'habitat fertile dell'umano, ciò che ci dà senso. Come dice Roberto Mancini nella sua Prefazione: «Ascoltare e parlare sono esperienze irriconducibili al mercato e ai circuiti del potere, dunque custodire la loro autenticità è decisivo per salvare la libertà di tutti». Prefazione di Roberto Mancini.
2008Mori Maurizio Aborto e morale : capire un nuovo diritto. Torino, Einaudi 2008 italian, 136 ST1098Z Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 136 pagine circaCopertina come da foto
2002141 p.; 20,5 cm. Brossura editoriale. Ottimo
2012Quadrni di Etica Applicata. A cura della rivista "Etica per le professioni". In 8°; pp. 199; brossura editoriale; cucito. CONDIZIONI OTTIME, come nuovo.
2013br. Raccogliendo l'esortazione kantiana al sapere aude, a utilizzare con coraggio e determinazione le proprie facoltà intellettuali, Rita Levi-Montalcini si confronta con i grandi interrogativi del nostro tempo, riflettendo sulle scelte che gli uomini del nuovo millennio saranno chiamati a compiere. Ne risulta un discorso articolato ma universale che, passando in rassegna temi cruciali quali la salvaguardia dell'ambiente e la sperimentazione sugli embrioni, la cura del cancro e la tutela dei diritti fondamentali dell'uomo, sottolinea il legame indissolubile e necessario tra ricerca e dimensione etica, tra innovazione scientifica e difesa dell'individuo. Una riflessione appassionata, animata dalla serena fiducia nell'uomo e nella sua capacità di comprendere e gestire le sfide della contemporaneità.
1989AA. VV. AA. VV. Dell'impiego del danaro. Edizioni di Banche e Banchieri. 1989 - I (ristampa anastatica) esemplare numero 601. Milano, Edizioni di Banche e Banchieri 1989 - I (ristampa anastatica) italiano, in ottavo pp.XIV + 336 26517 Dell'impiego del danaro - I ed. - pp. XIV + 336 - in 8 - cartonato - ottimo - ristampa anastatica di opera del 1744 - esemplare numero 601
2013br. Di aborto non si parla quasi mai. Quando succede si abbassa lo sguardo e il tono della voce. A meno che non ci si trovi di fronte a un dibattito politico e allora i toni sono infuocati e i termini apocalittici: strage degli innocenti, genocidio legalizzato, donne assassine. Anche chi è a favore della legalità dell'aborto e della possibilità di scelta della donna difficilmente è a proprio agio. Spesso ci si affretta a compilare un elenco di attenuanti per giustificare la scelta di abortire, per poi aggiungere: "Tutti sanno che è un trauma". Ma lo è davvero? E lo è necessariamente? Chi sceglie di abortire subisce, nella maggioranza dei casi, un giudizio morale negativo. Abortire è sempre sbagliato. Il non soffrire, poi, è inconcepibile: sarebbe una forma di negazione e di rifiuto per un dolore troppo grande da essere intollerabile. È stata perfino inventata una nuova patologia per questa sofferenza: la sindrome post-abortiva (SPA) che colpirebbe tutte le donne che decidono di interrompere la gravidanza. "A" racconta come la vergogna, il silenzio, la paura intorno all'aborto vengano quotidianamente costruiti attraverso un potente sistema culturale e con la complicità della religione, del cinema e della tv. Se il dolore dell'aborto è esasperato, la depressione post-partum, il rifiuto nei confronti di un figlio o i vissuti conflittuali materni sono spesso taciuti, nascosti dietro a una retorica della maternità concentrata unicamente sul miracolo della riproduzione.
in-8°, 379 pages, broch2, couverture illustr2e. Exemplaire DEDICACE par l'auteur à Françoise MALLET-JORIS. [AZ]
1986réf. 13861Seuil 1986 448 pages 15x24x3cm. 1986. Broché. 448 pages. Henri Atlan propose de substituer un dialogue permanent entre science et mythe contre les dogmatismes. Il montre qu'il existe plusieurs rationalités légitimes pour appréhender la réalité issues de la science du mythe du discours mystique et de la métaphysique
2000réf. 5530Oxford University Press 2000 352 pages 16 21x2 77x23 52cm. 2000. Relié. 352 pages. Cet ouvrage de Jerome Neu explore la nature complexe des émotions à travers une approche interdisciplinaire mêlant philosophie et psychanalyse. Il examine des questions telles que la perversion du désir sexuel l'inceste la fierté dans les politiques identitaires et la relation entre compréhension émotionnelle et liberté s'inspirant de l'espoir spinoziste que comprendre nos vies peut nous rendre plus libres
1909réf. ROD0003108Hachette. 1909. In-12. Broché. Etat d'usage, 1er plat abîmé, Dos abîmé, Intérieur bon état. 296 pp.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
2016br.
grand in-8°, 259 pp., broche, couverture illustree. Tres bon etat. [CL-2]
2000réf. 5478Odile Jacob 2000 329 pages 14 4x2 4x23 2cm. 2000. broché. 329 pages. Dans cet essai le philosophe Philippe Quéau analyse l'impact profond de la réalité virtuelle et du cyberespace sur nos sociétés. Il interroge comment ces technologies transforment nos perceptions du monde nos relations sociales et notre conception même du réel tout en appelant à une réflexion politique pour orienter cette révolution numérique
1952réf. 1258651952 Imprimerie A:. Montourcy, Paris - 1952 - Plaquette in-8 agrafée de 32 pages
2022br. Il concetto di libero arbitrio è essenziale per le nostre relazioni interpersonali e le pratiche morali e giuridiche. Se risultasse che nessuno è mai libero e moralmente responsabile, che cosa vorrebbe dire per la società, la moralità, la vita di tutti i giorni? Daniel Dennett e Gregg Caruso presentano le loro argomentazioni pro e contro l'esistenza del libero arbitrio e ne discutono le implicazioni. Dennett sostiene che il genere di libero arbitrio richiesto per la responsabilità morale è compatibile con il determinismo. Caruso è di parere opposto: per lui, quel che siamo e ciò che facciamo rappresentano, in ultima analisi, il risultato di fattori che sono al di là del nostro controllo, e per questo non siamo mai moralmente responsabili delle nostre azioni nel senso che ci renderebbe davvero meritevoli di biasimo o di lode, di punizione o di ricompensa. "A ognuno quel che si merita" introduce i concetti centrali del dibattito sul libero arbitrio e sulla responsabilità morale mediante un dialogo filosofico coinvolgente, rigoroso e talvolta acceso tra due eminenti pensatori.
1973réf. 5611973 - broché - Editions Bordas - Collection Bordas Poche, N° 3 - 1973 - In-12 (16,5 x 11 cm) broché - 126 pages - Illustrations et photographies principalement en noir et blanc
réf. 36789aafParis, Masson, 1954, gr. in-8°, 211 p., non rogné, timbre sur page de titre, brochure originale.
1964réf. sd1454Masson et Cie, Presses Universitaires de France Broché 1964 In-8 (16,5 x 25 cm), broché, 210 pages ; petit trou au mors supérieur en queue, par ailleurs bel état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2021br. Questa collana ospita brevi testi filosofici di diritto, morale e politica scritti da autori classici. Diretta da Marina Lalatta Costerbosa e Andrea Porciello, "Elephas" nasce dal convincimento che il sapere critico non possa crescere se non nella condivisione, nel confronto, nella trasmissione delle idee. Per questo fine, insieme alla discussione pubblica, è irrinunciabile la memoria collettiva che ne assicuri lo sfondo e le condizioni di attuazione. "Elephas" suggerisce questo desiderio di ricordare, di ripensare a pagine che per il caso, le vicissitudini, le mode, talvolta rimangono nell'ombra.