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2016La stima dei profitti derivanti dalla vendita della droga è di circa trecento miliardi di dollari l'anno. Questa somma strabiliante spiega la grande potenza di cui possono disporre i "signori della droga", i quali non sono sempre quelli che la stampa mondiale ci propina in continuazione. Il potere della droga è in alcuni casi diventato un vero e proprio Stato nello Stato. Anche i partiti politici, consciamente o no, hanno in passato approfittato e forse ancora oggi approfittano di questa manna caduta dal cielo. Naturalmente non senza una contropartita politica... Il denaro sporco prodotto dalla droga non trasuda più attraverso gli interstizi del sistema, ora lo inonda letteralmente. Come ben scriveva Jean-Michel Helvig su "Liberation" del 28 agosto 1989: "Come avviene per i petrodollari, anche i narcodollari hanno un peso rilevante sui mercati finanziari mondiali e nessuna frontiera può loro sbarrare la strada. E nessuna banca, anche se nazionalizzata, può essere sicura in modo assoluto di non detenere denaro sporco." Autori: Yann Moncomble. Traduttori: L. Garofoli.
ref. 9780929661483JOHN HOPKINS PRESS. LIKE NEW NO ONLINE ACCESS ISBN MAY DIFFERS. LIKE NEW NO ONLINE ACCESS ISBN MAY DIFFERS JOHN HOPKINS PRESS unknown
2012br. L'erba buona? Non muore mai, ma non solo: è destinata ad avere lunga vita. Parola di Stefano Zanchetta, coltivatore in grande stile di marijuana sulle pendici del monte Grappa nonché singolare protagonista-narratore di questo libro. Quando lo incontra per la prima volta, Alessandro Zaltron capisce subito di aver scoperto un personaggio, uno di quegli avventurieri che sembrano usciti dalla penna di un Wilbur Smith o forse di un Daniel Defoe, rotti a qualunque esperienza purché estrema e capaci di raccontarla con un'impudenza e una vivacità di linguaggio istintive. Orchestrando con sagacia l'affabulazione di Zanchetta, Zaltron ce ne presenta le molteplici e contrastanti identità: ex chierichetto, para della Folgore, guardiano di una miniera di rubini in Tanzania, turista non per caso in Centroamerica, testimone di alcun grandi segreti di Stato. E inoltre: mistico a Pantelleria, filosofo naturale, raffinato sommelier, ristoratore e, al momento, tenutario di una fattoria modello, ovviamente ecologica. Una vita spericolata, quella di Zanchetta, costantemente appesa a un filo - meglio se di canapa. Perché "Viva maria!" è soprattutto la storia di un'ossessione quasi amorosa per la pianta di canapa e i suoi utilizzi leciti e illeciti, e insieme un tentativo di padroneggiare quest'ossessione, di considerarla da un punto di vista narrativo. Ne è venuto fuori un libro di avventura e di riflessione dominato dalla figura sconcertante di un bucaniere della profonda provincia veneta.
1950ref. 70493Stuttgart. Kosmos Gesellschaft der Naturfreunde. Franckh'sche Verlagshandlung. 1950. 304, (4) Seiten. Mit 16 Kunstdrucktafeln u. einigen Abbildungen im Text. Illustrierter Original-Halbleinwand-Einband und farbig illustrierter Original-Schutzumschlag. (Schutzumschlag teils mit Gebrauchsspuren an den Rändern. Ansonsten gutes Exemplar). 20x14 cm
2002Zehentbauer, Josef Chimica per l'anima. Psicofarmaci e terapie alternative. , Macro Edizioni 2002, Ottimo (Fine) . Copertina flessibile 395 9788875073732
1982In-8 (cm. 24.40), brossura editoriale illustrata (tracce d’uso), pp. 237, (3). Testo in buono stato (text in good condition). .
2013brossura In molti Stati, la droga è vista come un problema marginale da affrontare secondariamente, come se l'abuso di sostanze stupefacenti, fosse un vizio e non una grave forma di dipendenza. È necessario iniziare a porsi il vero problema che non è la sostanza stupefacente che si assume, ma l'uomo che la usa ed è spinto ad utilizzarla. William Burroughs, diceva che "si scivola nel vizio degli stupefacenti perché non si hanno forti moventi in alcun'altra direzione. La droga trionfa per difetto". Il fenomeno della droga è sintomo di un malessere profondo che influenza la cultura e l'etica, supera i limiti di una questione sanitaria o di un problema settoriale. Si vuole davvero, lottare contro la droga, o si è già gettata la spugna? Si cerca seriamente di prevenire e ridurre la domanda? Questo libro tenta di dare una risposta a queste domande. Per vincere questa battaglia serve determinazione politica per portare avanti reali azioni di prevenzione, di recupero e di riduzione dei danni correlati all'abuso di droga e cooperazione internazionale per le azioni di lotta al traffico e al riciclaggio dei proventi illeciti.
Palermo, Sellerio, 2000, in-16, br., pp. 145. Con bibliografia.
2019brossura Il "Libro bianco sulle droghe", giunto alla decima edizione, è un rapporto indipendente sui danni collaterali del Testo Unico sulle droghe promosso da La Società della Ragione insieme a Forum Droghe, Antigone, CGIL, CNCA e Associazione Luca Coscioni e con l'adesione di A Buon Diritto, Arci, Comunità di San Benedetto al Porto, Funzione Pubblica CGIL, Gruppo Abele, ITARDD, LegaCoopSociali, LILA. Il rapporto oltre a contenere i dati (2018) relativi agli effetti della war on drugs sul sistema penale e penitenziario italiano e il commento alla giurisprudenza presenta le riflessioni sulla ricerca, sul sistema dei servizi e sulle politiche di riduzione del danno sulle droghe oltre a un focus sulla cannabis a seguito della raccomandazione di riclassificazione da parte dell'OMS.
2021ref. 1073712021 Editions Rivages, Collection Noir - 2021 - Fort In-8, broché - 524 p.
19322 volumes. 17x25 cm. 1270 pages.