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1987A clean, unmarked book with a tight binding. 127 pages. 6 1/8"w x9 1/4"h. Full blue cloth boards. Many illustrations and diagrams in black and white.
1900réf. 225682Education de la jeunesse 1900 123 pages in8. 1900. Relié. 123 pages.
2014Mm 210x300 Brossura editoriale di pp. 263, prefazione di Luigi Ciotti. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
199612mo pocketbook in gren and white printed wraps; 127 p. : ill. ; 18 cm. In French. Series: Que sais-je ?; 3084. // Drugs, Marijuana; Cannabis. Toxicomanie. Cannabis. Cannabis -- Effets physiologiques.
Un vol. in 4°, legatura edit. in tutta tela e sovracoperta ill. pp. 160 Ottimo.
1972Broch?. 70 pages. Annot?.
réf. 500320333Fleuve Noir Sans date.
1966réf. 78961966. Montpellier éditions Fata Morgana 1966 - Broché couv. rempliée 14 5 cm x 19 5 cm 28 pages tiré à 332 ex. num. 1/275 (n° 47) sur grenue grise - Texte de Roger Gilbert-Lecomte préface de Claude Sernet - Couv. très légèrement défraichie sinon très bon état
1950réf. 68631950 Paris, Plon, 1950, In douze, 306 pp, broché,bon état,
1951In-16 (cm. 19.20), brossura, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 266, (2b.). Traduzione dal francese di V.M. e Lina Palmieri. Tracce d’uso alla sovracoperta. Testo in buono stato (text in good condition).
1950réf. ys3057Plon Présences Broché 1950 In-12 (12 x 18,8 cm), broché, 304 pages, non coupé ; papier bruni, bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2002in 4°, cartone edit. ill. - volume in lingua inglese - illustrazioni a colori fuori testo
1987réf. BN497108Elsevier Science Ltd 1987. 1987. Alcohol Drugs and Traffic Safety T86: Proceedings of the 10th International Conference on Alcohol Drugs and Traffic Safety Amsterdam 9-12 . International Congress Series Band 721 Alcohol Drugs and Traffic Safety T86: Proceedings of the 10th International Conference on Alcohol Drugs and Traffic Safety Amsterdam 9-12 . International Congress Series Band 721 Roszback R. Netherlands International Conference on Alcohol Drugs and Traffic Safety 10th : 1986 : Amsterdam und C. Noordzij P. Elsevier Science Ltd unknown
1900réf. R320016162H.E. MARTIN. VERS 1900. In-Folio. Cartonné. Etat d'usage, 1er plat abîmé, Dos abîmé, Intérieur acceptable. Environ 40 pages illustrées de nombreux dessins en couleurs in et hors texte et phrases musicales - Cartonnage monochrome - 1er plat abimé sur un coin et frotté sur les tranches.. . . . Classification Dewey : 781.599-Musique militaire
1972in 8°, cop. edit. ill., pp. 318,(2), volume della collana "Attualità"; ottimo es.
185519 cm, copertina in carta recente; pp. vii, 671, qualche brunitura nel testo. Curiosa descrizione degli usi e delle dosi di moltissime varietà di droghe e veleni
1989Printed boards showing minor wear. Label on spine; bookplate on pastedown; barcode on FEP; ink stamps on outside edge of page block and on indicia. Contents otherwise clean and sound throughout. Ex Library
19792 volumes broch?s de 175 pages.
1987Broch?. 350 pages.
2018brossura Dei propri sbagli si ha timore, si cerca di nasconderli agli altri per evitarne il giudizio. In adolescenza, terra di vita inquieta e di ricerca, gli errori sono spesso oggetto di giudizi adulti che, se non motivati e accompagnati da una sana dose di comprensione e fermezza, diventano macigni per chi li subisce. La droga gioca su questo, perché nasce dalla paura di vivere affrontando i propri limiti e le proprie solitudini, senza timore. È una via di fuga dallo specchio che il quotidiano vivere con gli altri ci impone. È bene sapere che questo può capitare a tutti, a prescindere dal ceto sociale o dalle possibilità economiche. Il modo per non cadere in questa trappola è prevenirla, maturando la consapevolezza della preziosità della propria vita e del suo valore, sapendo cogliere il senso di infinita bellezza che sta dentro ad ogni cosa, anche negli errori e nelle situazioni che non si comprendono. In questo libro - che più di un libro, è un dono di vita - Federico racconta la sua esperienza di caduta e rinascita. La sua storia vuole essere una testimonianza a quelle "vite in crescita" che potranno riconoscersi nei sentimenti, nelle esperienze, nei dubbi, nelle speranze e nei timori di quel giovane ragazzo. Accanto a loro, Federico si rivolge al mondo degli adulti e in particolare ai genitori e agli educatori, affinché vigilino sui giovani e li aiutino a maturare un'identità solida, bilanciata, in grado di resistere alle pressioni mortifere che oggi permeano la società.
réf. 34246Payot 1971 livre essai 22,5*14 313 pages collection science de l'homme
2013ill., br. Mucche che si cibano solo di droghe, capre che perdono i denti a furia di raschiare dalle rocce licheni psicoattivi, scimmie che si mettono in bocca grossi millepiedi per ottenere un effetto esilarante simile al popper, uccelli che si danno a enormi sbornie collettive, gatti che assumono afrodisiaci vegetali prima di copulare, fiori che ricompensano i loro insetti impollinatori con delle droghe invece che col solito nettare. La credenza che lo "sporco" comportamento di drogarsi sia specifico della specie umana è oramai solamente una delle tante favole inventate dall'antropocentrismo di cui è afflitta la cultura occidentale. Gli animali si curano. Gli animali si drogano. Gli animali hanno comportamenti sessuali privi di fini procreativi, inclusa l'omosessualità. Gli animali hanno una coscienza. Tutte affermazioni ormai supportate da un'ampia mole di dati scientifici, ma che restano inammissibili secondo i rigidi principi del behaviorismo e del darwinismo ortodosso. In questo libro l'autore espone i dati dell'uso di droghe nel mondo animale, e si cimenta in una dissertazione sulle motivazioni che spingono animali e uomini a drogarsi, avvalendosi anche dei nuovi paradigma scientifici quali l'Esuberanza Biologica, la Teoria del Caos, il post-Darwinismo, la Non-Località quantistica, aprendo la strada a nuove "teorie della droga", ritenute dallo stesso autore "magnificamente inaccettabili" e proprio per questo "coerentemente proponibili".
2012ill., br. Cibi divini, alimenti per l'anima o strumenti visionari per il contatto col mondo sovrannaturale? Queste sono alcune delle principali ragioni per le quali le popolazioni tribali assumono droghe, attraverso l'ingestione di centinaia di formiche rigorosamente vive, lo scorticamento di parti di pelle per assorbirne gli effetti attraverso la ferita, la golosa ricerca di putrefazioni cadaveriche umane o ristillazione negli occhi di corrosivo succo di millepiedi. Nonostante l'apparente irrazionalità, c'è tanto significato, umanità ed emozione in questi comportamenti estremi. Nella cultura occidentale si continua a vedere le droghe come una forma di fuga dalla realtà. Nel mondo tradizionale, ma anche in alcuni ambiti del mondo moderno occidentale, il suo uso invece è ampiamente dettato da motivazioni differenti, spesse volte con l'opposto intento di "vedere meglio la realtà": come negli scopi spirituali-religiosi, sciamanico-terapeutici, magico-divinatori, iniziatico-pedagogici, come correttivi del carattere, per scopi giudiziari, o come viatici pre-morte.
2022br. Cibi divini, alimenti per l'anima o strumenti visionari per il contatto col mondo sovrannaturale? Queste sono alcune delle principali ragioni per le quali le popolazioni tribali assumono droghe, attraverso l'ingestione di centinaia di formiche rigorosamente vive, lo scorticamento di parti di pelle per assorbirne gli effetti attraverso la ferita, la golosa ricerca di putrefazioni cadaveriche umane o ristillazione negli occhi di corrosivo succo di millepiedi. Nonostante l'apparente irrazionalità, c'è tanto significato, umanità ed emozione in questi comportamenti estremi. Nella cultura occidentale si continua a vedere le droghe come una forma di fuga dalla realtà. Nel mondo tradizionale, ma anche in alcuni ambiti del mondo moderno occidentale, il suo uso invece è ampiamente dettato da motivazioni differenti, spesse volte con l'opposto intento di "vedere meglio la realtà": come negli scopi spirituali-religiosi, sciamanico-terapeutici, magico-divinatori, iniziatico-pedagogici, come correttivi del carattere, per scopi giudiziari, o come viatici pre-morte. Un libro che racconta le pratiche estreme delle popolazioni tribali, in una panoramica di grande suggestione antropologica. Un libro affascinante che restituisce alle droghe un ruolo e una funzione sociale per noi totalmente sconosciute.
2016br. Nelle profondità del Brasile, da diversi secoli un culto religioso impiega una fonte visionaria - la jurema - ricavata da alcuni alberi del genere Mimosa. Fra tutti gli esseri viventi, queste piante producono di gran lunga le più elevate quantità di DMT, un potente allucinogeno. Dalle popolazioni native, culla originaria di questa pratica visionaria, la jurema si è in seguito trasformata nei moderni culti di possessione afro-brasiliani. Il culto della jurema conta su proprie divinità (le Orixà) e specifiche pratiche di trance-possessione. Dopo aver ripercorso queste pratiche nei suoi aspetti storici, etnografici ed etnobotanici, nella seconda parte del libro Samorini sviluppa un vero e proprio innovativo Manuale di psiconautica, incentrato sul ruolo dei MAO-inibitori e la loro sostituibilità. È questa una parte assolutamente di frontiera, che merita veramente l'attenzione di ogni psiconauta.