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First edition, folio, 2 vols., in one, engraved frontispiece and 79 engraved plates, UNFORTUNATELY LACKING PLATE 76, some light browning, recent suede with calf gilt label to spine, a nice copy.
In-4, 175p. Illustré de nombreuses photographies en couleurs. Bibliographie et index des noms cités en fin de volume.
Gr. In-8, 276p. Première partie seule. Illustré de 17 figures dans le texte et d'une planche hors texte en couleurs. Bel exemplaire, peu courant.
In-folio, [24]-144-232-[42]-44-[2]-66p. Troisième édition (la première datant de 1741). Texte en latin. Avec une magnifique planche de titre gravée en frontispice. Très bel exemplaire.
In-8, [14]-543p. Première édition. Ce traité est divisé en trois parties: de la matière médicinale; des opérations de pharmacie; des formules des médicaments. Il illustre la volonté de rendre la médecine accessible au plus grand nombre par sa rédaction en langue vernaculaire et par la vulgarisation du langage médical. Reliure fortement usagée, mors supérieur fendu, mais le premier plat est encore solidaire du reste de l'ouvrage.
1831In-8°, LVI, 427; 110, (1); 192. Mancante del ritratto del Dott. Antonio Campana. Legatura in mezza pergamena, con titolo manoscritto al dorso. Titolo del frontespizio generale, ogni opera ha il suo proprio frontespizio.Tagli in blu, rosso e giallo. De Renzi, Storia della medicina, vol. 5, p. 652; Garrison-Morton, Medical bibliographie n.1486; DSB IX, pp.6-11.
1764Les deux condamnations sont des appels. Un premier procès en janvier 1764 avait condamné les deux accusés à être pendus. A la suite de l'Arrêt est reproduit l'Edit de 1682 sur les poisons qui sert de base à la législation actuelle sur la détention et la vente des substances toxiques.
1862In 8° (20,5x13,5 cm); XII, 482 pp. Bella legatura coeva in mezza pelle verde scuro con titolo e ricchi fregi al dorso e piatti foderati con carta marmorizzata coeva, qualche minima strofinatura ai piatti. Prima edizione, non comune, in ottime condizioni di conservazione di questo importante studio del noto chimico Giuseppe dalla Torre che fu autore di numerosi studi e testi di chimica. Il testo si presenta in forma sinottica su tre colonne: 1) nome dei prodotti (con formula, proprietà, annotazioni e procedimenti), 2) sostanze che possono renderli impuri, e, su pagina a fronte, 3) mezzi e criteri che manifestano la presenza di sofisticazioni o impurità; con ampie spiegazioni, casistiche, istruzioni, procedimenti. Frutto di prove sperimentali dell'Autore, o di autorevoli fonti citate scrive di esso l’autore nella sua prefazione "Mancava al ns. paese un prontuario rivolto espressamente a svelare la frode che sotto le più subdole apparenze, e in tante studiate forme, abusa l’altrui ignoranza e l’altrui buona fede, eziando in argomenti che toccano sì da vicino la salute individua e la pubblica igiene". Esemplare di opera non comune e ancor più rara a trovarsi in queste ottime condizioni di conservazione.
1787In 8°; due tomi: XXVIII, (2), 414, (2) pp., occh., front., 480 pp.. Belle ligature in tutta pelle maculate. Dorso a 5 nervi. Titolo su fascetta in pelle rossa, numero dei volumi e ricchissimi fregi in oro al dorso (qualche strofinatura). Cornice a secco ai piatti. Una leggerissima brunitura al margine esterno delle prime due carte, ininfluente. Tagli rossi. Belle testatine ornate. Prima rara edizione, nessun esemplare censito in ICCU, di questo importante scritto del celebre medico, farmacista e chimico francese, originario di Tourbes, Gabriel François Venel (1723-1775). L'opera è un dotto trattato medico-farmaceutico che descrive numerose malattie ed i ritrovati di farmacia per curarli. L'autore fu allievo di Allievo di Rouelle l'anziano e del professor Antoine Lavoisier. Gabriel François Venel fu professore di medicina all'Università di Montpellier, dove insegnò anche farmacia e chimica. Dal 1769 fu membro della Royal Society di Scienze di Montpellier. Ricoprì anche la carica di Ispettore Generale delle acque minerali, analizzando con Pierre Bayen, tutte le acque minerali della Francia. Fu anche un collaboratore dell'Enciclopedia di Diderot, per la quale scrisse 673 articoli, in particolare dal terzo libro in poi tutto ciò che riguarda la chimica, la farmacia, la fisiologia e la medicina. Uno dei suoi articoli più famosi, "Mestruazioni" evocò un argomento relativamente tabù per il tempo ed in esso colse l'occasione per prendersela con alcune credenze popolari e voci del tempo. Secondo Venel, lo stomaco è un laboratorio chimico che la natura ha fornito all'uomo e rappresentò "la digestione come una vera operazione di chimica, o piuttosto come un processo o una serie di operazioni chimiche" (Enc., V, 1001B, "Digestione"). Prima edizione, in bella legatura coeva. First edition, fine copy.
1831In 8° (23x15 cm); VI, 124, (2) pp. Brossura editoriale azzurra con titolo entro cornice xilografica al piatto anteriore. Cornice che si ripropone anche al dorso (qualche piccolo insignificante segno del tempo). Qualche piccola macchiolina di foxing ma nel complesso buon esemplare e ancora in barbe. Rarissima prima edizione, un solo esemplare censito in ICCU, di questo trattato di medicina e farmaceutica del noto medico casalense Luigi Beraudi. Opera dedicata al Conte Don Gaspare Michele Gloria Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine militare dei Santi Maurizio e Lazzaro, primo presidente, presidente capo del magistrato della Riforma in Torino, e Capo della Deputazione agli studj del Ducato di Genova. L’opera descrive la storia della Corteccia del Perù e della produzione e utilizzo della ChinaChina. L’opera aalizza i vari tipi di china presenti sul mercato e la sua composizione. Prima rara edizione.
1751In 4° (21,4×15,5 cm) ; XIX, (1), 121, (1) pp. manca l’ultima carta bianca. Bella legatura coeva in mezza pergamena con titolo manoscritto da mano settecentesca al dorso e piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Piccola xilografia al frontespizio. Testatine, finalini ed iniziali ornati. Tagli spruzzati in rosso. Prima edizione rara, due soli esemplari censiti in ICCU, stampata a Lucca da Benedini, di questo importante studio medico-farmacologico del noto medico fiorentino Lorenzo Gaetano Fabbri dedicato all’utilizzo del mercurio in medicina e dei gravi dennni da esso provocati in caso di non corretta somministrazione. Opera in buone-ottime condizioni di conservazione.
1843In 8° (22,7x15,3 cm); 68 pp. Brossura editoriale con titolo al piatto anteriore entro cornice xilografica (coservato il solo piatto anteriore). Esemplare ancora in barbe ed ad ampi margini e all'interno in ottime condizioni di conservazione. Prima rara edizione, quattro soli esemplari censiti in ICCU, di questo interessante studio di chimica-medicina e farmacia dedicato a due nuovi alcaloidi presenti nella China gialla filosa estratto dalla Cinchona calisaya della famiglia delle Rubiacee. L'opera illustra i metodi di distillazione del solfato di chinina e le varie reazioni a componenti diversi. Prima rara edizione.
1838In 8°; 11 pp. Senza legatura (che porta anche il titolo dell'opera essendo lo stesso privo di un frontespzio vero e proprio) ma non slegato, testo completo. Prima edizione di questo scritto di chimico-medico dedicato ai vescicanti sostanze irritanti (come mostarde (iprite), le mostarde azotate (azoiprite), e gli arsenicali (lewisite)), che agiscono localmente sui tessuti cutanei e mucosi provocando un aumento della circolazione sulle zone interessate. Lo scirtto è opera del noto medico e micologo Vincenzo Ottaviani. A parte la mancanza della brossura frontespizio in buone condizioni di conservazione.
1805In 8° (20,2x13,5 cm); 78, (2) pp. Brossura coeva gialla con qualche sfrangiatura e strappetto ai magini. Piccole e leggere macchioline di foxing alle prime carte, praticamente ininfluenti. Esemplare ancora in barbe ed ad ampi margini. Piccola xilografia al rontespizio. Seconda rara edizione, nessun esemplare censito in ICCU, notevolmente aumentata e correta rispetto alla prima della stesso anno stampata a Modena, di questo importante scritto medico-farmaceutico del grande medico parmense Pietro Rubini dedicato alle febbri periodiche, alla loro classificazione e al ruolo della china nella loro cura. L'autore nato a Parma nel 1760. Si laureò in medicina all'Università di Parma nel 1782. Dopo aver lavorato per alcuni anni all'Ospedale di Parma, nel 1788 gli venne assegnata una condotta a Compiano. Nel 1794 ottenne la cattedra di Clinica Medica all'universita di Parma dopo aver a lungo studiato nei più prestigiosi istituti europei. Medico fra i più celebri del suo tempo fu uno dei fondatori della Società Medico Chirurgica di Parma nel 1804. Nel 1807 fu ammesso all'Accademia Nazionale delle Scienze. Nel 1816 la duchessa Maria Luigia lo nominò protomedico della corte ducale. Appassionato di letteratura, fu tra i fondatori della Società del Gabinetto Letterario, della quale fu presidente nel 1815. In questo celebre scritto, che fu tradotto in tutte le principali lingue uropee e suscitò ampio dibattito in tutta Europa, Rubini analizza gli effetti del chinino nella cura delle epidemie di febbri ed in particolare partendo dalle febbri malariche che in quegli anni colpivano con regolarità varie zone del sud Italia. Rara edizione.
1744In 4° (24,5x18 cm); 38, (2) pp. Legatura di inizi del XX° secolo in mezza pergamena rigida foderata con carta a motivi verdi e bianchi e fascetta in pelle blu con titolo impresso in oro al dorso. Bello stemma inciso al frontespizio. Testatine, finalini e iniziali ornati. Dedica autografa dell'autore alla prima carta bianca. Rara prima edizione autografa, tre soli esemplari censiti in ICCU, di quest'opera del noto medico livornese, Gaetano Pasquali nella quale l'autore descrive minuziosamente il caso di un paziente seguito e la seguente meticolosa autopsia effettuata direttamente nella casa del malato deceduto subito dopa la dipartita dello stesso. La seconda parte dell'opera è dedicata agli errori di credere che le Canterelle e altri medicamenti acri e irritanti siano utili per curare l'idrofobia con descrizione di un'autopsia effetuata su paziente deceduta e sull'utilità dei salassi nei mali infiammatori. Sono presenti nella seconda parte anche le ricette per vari preparati farmaceutici. La lettera è inviata al dottor Giuseppe Bertini figlio del celebre Anton Francesco. Rara edizione arricchita dalla dedica autografa ed in buone-ottime condizioni di conservazione.
1808In 8° (18,5x12 cm); 95, (1) pp. Senza brossura ma non slegata. Terza non comune edizione notevolmente aumentata e corretta rispetto alla prima del 1805 stampata a Modena, di questo importante scritto medico-farmaceutico del grande medico parmense Pietro Rubini dedicato alle febbri periodiche, alla loro classificazione e al ruolo della china nella loro cura. L'autore nato a Parma nel 1760. Si laureò in medicina all'Università di Parma nel 1782. Dopo aver lavorato per alcuni anni all'Ospedale di Parma, nel 1788 gli venne assegnata una condotta a Compiano. Nel 1794 ottenne la cattedra di Clinica Medica all'università di Parma dopo aver a lungo studiato nei più prestigiosi istituti europei. Medico fra i più celebri del suo tempo fu uno dei fondatori della Società Medico Chirurgica di Parma nel 1804. Nel 1807 fu ammesso all'Accademia Nazionale delle Scienze. Nel 1816 la duchessa Maria Luigia lo nominò protomedico della corte ducale. Appassionato di letteratura, fu tra i fondatori della Società del Gabinetto Letterario, della quale fu presidente nel 1815. In questo celebre scritto, che fu tradotto in tutte le principali lingue europee e suscitò ampio dibattito in tutta Europa, Rubini analizza gli effetti del chinino nella cura delle epidemie di febbri ed in particolare partendo dalle febbri malariche che in quegli anni colpivano con regolarità varie zone del sud Italia. Rara edizione.
1751In 8° (17,1x10,8 cm); (16 compresa bell'antiporta incisa), 407, (3) pp. Bella legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo manoscritto al dorso da mano coeva. Tagli leggermente spruzzati. Uno strappo a pagina 11 senza perdita di carta. Qualche piccola ed ininfluente macchiolina di foxing in alcune pagine ma nel complesso in ottime condizioni di conservazione. Questa edizione veneziana stampata per la Tipografia Hertziana da Giuseppe Bertella è la più completa e corretta fra quelle fino a quel momento stampate ed è, inoltre, fra le più rare in assoluto, un solo esemplare censito in ICCU. Bellissima antiporta incisa con medici in primo piano al capezzale di un paziente e gabinetto anatomico in secondo piano. Testatine, finalini e iniziali xilografici. L'opera è un'importante manuale che contiene diverse cure per numerose patologie e contiene innumerevoli informazione farmaceutiche per la preparazione di diverse ricette (dorghe, opiiacei, gelatina, dentifricium ecc.). Ferdinand Karl Weinhart (14 agosto 1654 nel Innsbruck, † 27 aprile 1716) è stato un medico austriaco e docente universitario. Studiò filosofia presso la nuova Università di Innsbruck. Passò poi all'ateneo padovano,dove si laureò nel 1674. Tornato in patria aprì uno studio medico a Innsbruck ottenendo subito grande successo e fama. Nel mese di agosto del 1677 fu ammesso al Medical College e nel mese di settembre dello stesso anno nominato Professore Assistente della Facoltà di Medicina della città. ricoprì quasi tutte le cattedre di recente istituzione della facoltà di Innsbruck come quele di fisiologia, Hygiotheorie, patologia, semiotica, terapia e chirurgia. Fu successore di Gaudenz Sala. Ricoprì a più riprese la carica di rettore e preside della facoltà di medicina. La sua celebre biblioteca conteneva più di 1500. Fu anche medico di Carlo VI. Edizione rara ed in ottim condizioni di conservazione.
1907In 22,5x14,5 cm; X, (2), 2 pecetta di Additional Corrigenda, 1422, (6) pp. Bella legatura editoriale in tutta tela blu con titolo, fregio della Pharmaceutical Society e anno in oro al dorso. Tagli rossi. piccolissime ed ininfluenti, macchioline di foxing in poche pagine e per il resto in ottime condizioni di conservazione. Edizione per l'anno 1907 del codice farmaceutico inglese con migliaia di ricette farmaceiutiche e prodotti medicinali. Good copy.
1785In 8° (20,5x15 cm); 15, (1) pp. Brossura muta grigia. Due belle iniziali ornate. Esemplare con ampi margini e ancora in barbe. Prima rarissima edizione, nessun esemplare censito in ICCU, di questa celebre memoria del noto medico veronese Luigi Willy che suscitò notevole dibattito e alcune pubblicazioni di risposta. L’opera si suddivide in due parti. Nella prima un medico veronese descrive la morte di un suo paziente, un religioso, al quale aveva somministrato olio di ricino e come tale fatto avesse fatto cadere su di lui alcune accuse di incompetenza. Segue poi la lettera scritta da Willy a questo medico nella quale l’autore analizzo il caso espletando il suo pensiero sulla validità dell’utilizzo dell’olio di ricino, la storia del suo utilizzo e su come e dove solitamente si fa preparare l’olio di ricino (in sue diversi formati) presso due celebri spezierie veronesi. Willy cerca di capire le ragioni della morte del paziente confrontando i casi pratici in cui l’olio è effettivamente servito e quelli in cui è risultato inutile o pernicioso fino alla conclusione del caso che, secondo Willy, scagiona l’operato del medico destinatario della lettera. Prima rarissima edizione, nessun esemplare censito in ICCU, di questa memoria a tema farmaceutico stampata su carta di ottima qualità.
1660In 12° (12,8x7,5 cm); (16), 402, (2) pp. Bella legatura coeva in piena pelle scura marmorizzata con dorso a 4 nervi e titolo e ricchissimi fregi in oro allo stesso. Qualche piccolo difetto ai margini del dorso. Tagli spruzzati in rosso. Marca tipografica al frontespizio con motto "Non Solus". Testatine e iniziali xilografiche. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione stampata da Johannes Elzevier di quest'opera del noto medico ginevrino discendete da una famiglia protestante lucchese, Alexander Deodatus. L'autore fu medico ufficiale della "Chambre de la Santé" di Ginevra e amico personale di John Milton. L'opera è una guida per il mantenimento della buona salute con descrizione di numerose malattie e ritrovati farmaceutici per curarle. Prima edizione rara, un solo esemplare censito in ICCU e in buone-ottime condizioni di conservazione. First edition, good copy. Bibl.: Krivatsy 3108. Osler 2440. Wellcome II, 450. Willems, Les Elzevier (1880), 861.
1822In 8° (22,5x14 cm); IV, 124 pp. Legatura di inizio del XX° secolo in cartoncino rigido foderato con bella carta a motivi floreali blu e amaranto. Fascetta in pelle scura applicata al dorso con titolo impresso in oro. Esemplare ancora in barbe. Qualche leggero ed ininfluente alone alle ultime due carte ma nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima non comune edizione di questo importante trattato di farmacia, nello stesso anno uscirono altre due edizioni. L'opera raccoglie numerosissime ricette per la preparazione di innumerevoli preparati farmaceutici. Francois Megandie fu uno dei medici più celebri del suo tempo anche se i suoi esperimenti furono ampiamente criticati già all'epoca per l'ampia ed incontrollata pratica della vivisezione che era solito praticare in modo spesso cruento. Nato a Bordeaux il 6 ottobre 1783 (morì a Sannois, 7 ottobre 1855) è considerato un pioniere della fisiologia sperimentale. È conosciuto per aver descritto il foro di Magendie. Esiste anche un segno di Magendie, una rotazione verso il basso e verso l'interno dell'occhio dovuta ad una lesione del cervelletto. Il suo più importante contributo alla scienza fu anche il più contestato. Contemporaneo di Charles Bell, Magendie condusse numerosi esperimenti sul sistema nervoso, in particolare verificando la distinzione fra nervi di sensazione e nervi motori nel midollo spinale, giungendo alla cosiddetta legge di Bell-Magendie. Questo portò ad un'intensa rivalità fra le due sponde della Manica, dove gli inglesi sostenevano che Bell avesse pubblicato le sue scoperte per primo e che Magendie aveva rubato i suoi esperimenti. L'asprezza di questa rivalità scientifica tuttavia può essere paragonata solamente a quella tra Isaac Newton e Robert Hooke. Bell aveva dimostrato le proprietà essenziali dei nervi anteriori, ma non aveva trovato risoluzione al problema dei nervi posteriori e della conduzione della sensibilità. Sostanzialmente egli si preoccupava non tanto di studiare le reali proprietà dei nervi, quanto piuttosto di dimostrare che i due tipi di nervi avessero diverse funzioni. Al contrario, Magendie considerava diversa la natura dei nervi e si interrogò oggettivamente sul loro comportamento. Realizzò il suo studio con la stimolazione sia meccanica che elettrica e pervenne ad una rigorosa e definitiva formulazione delle proprietà dei nervi. Secondo la sua tesi i nervi anteriori erano destinati al movimento, i nervi posteriori, invece, a condurre gli impulsi nervosi. Inoltre, caratteristica di quest'ultimi, era la "sensibilità ricorrente" ovvero la loro costante e continua capacità di trasmettere l'impulso nervoso, al contrario dei nervi anteriori che si dividevano in sensibili, parzialmente insensibili e completamente insensibili. Esemplare in barbe.
1994Book in mint condition. Dust jacket not price clipped or marked or creased with tiny nick to upper front corner. 422pp. Biography of the founder of the Wellcome Trust, the largest and most significant benefactor ever to British medical research. His life was an extraordinary story of achievement and disappointment, triumph and sadness, that began in deep poverty in northern Wisconsin in 1853 and ended with his death in London in 1936 as a celebrated and greatly honoured millionaire.
1926The French news weekly. 2 Mai 1925 (2 May 1925) Text in French. Light creasing with some marking on front cover, small loss to wrap at base of spine. Staple bound.
1959Exhibition catalog in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 90 pages with about 80 historical artists represented in b&w prints. Contents include: Pharmacy, Practice of medicine, Practice of surgery, Hospitals in peace and war, Medical teaching, Anatomy demonstrations, Charts and diagrams, Satire and caricature, Charlatins, Madhouse, Emblems of mortality etc. Artists include: Titian, Rembrandt, Raphael, Piccini, Munch, Rockwell Kent, Klee, Hogarth, Yoya, James, Ensor, Cornelis Dusart, Timothy Cole, Abraham Boss, William Blake, etc.