|
|
|
D'Arco Silvio Avalle (a cura)
La cultura nella tradizione russa del XIX e XX secolo
Einaudi Paperbacks 136 - Autori vari - Note ai testi - Indice dei nomi 1 20,5x12 cm., in brossura, pp. 430 (10), prima edizione in collana, in italiano, buone condizioni Nel quadro delle ricerche di semiotica, critica letteraria e storia della cultura spetta a questa raccolta un'attenzione particolare...ricollega l'attuale corrente semiologica...ai precedenti ottocenteschi e riconsidera figure assai note...L'opera s'incentra su temi di carattere generale come la storia dell'epos, la poetica degli intrecci, la lingua della poesia e su argomenti pi? specifici di analisi letteraria dedicati alle Gesta di Igor, a Dostoevskji, Tolstoj. Mann e Kafka
|
|
|
Da Todi Iacopone
Le laude: secondo la stampa fiorentina del 1490
8°, mm 220x145, pp. 322, brossura editoriale, eccellente stato di conservazione, ex libris applicato al contropiatto, fogli ancora chiusi. A cura di Giovanni Ferri, seconda edizione riveduta e aggiornata da Santino Caramella, collezione "Biblioteca degli Scrittori d'Italia" n. 69.
|
|
|
Dadoun Roger.
Cento fiori per Wilhelm Reich.
R. A7.
|
|
|
De Blasio Antonella
Sulla sinestesia. Passato e futuro
br. Cosa significa riconoscere un colore nelle lettere dell'alfabeto o in una melodia, percepire un sapore mediante impressioni di tipo tattile? Si tratta di un particolare tipo di esperienza sensoriale, nota con il nome di sinestesia, che interessa una percentuale limitata di esseri umani e che negli ultimi anni ha ricevuto una grande attenzione nell'ambito delle scienze cognitive e delle neuroscienze. Ma la sinestesia è anche un procedimento retorico basato su un trasferimento di significato tra due o più sistemi sensoriali. Coniugando le ricerche sulla percezione cross-modale agli studi linguistici e alle teorie antropologiche che mettono in relazione la sensorialità alla cultura, si cerca di indagare lo statuto semiotico della sinestesia in quanto segno motivato dalla fisicità percettiva. Nella cultura contemporanea sono soprattutto i sistemi immersivi e altamente multimodali del digitale a inaugurare riflessioni cruciali, anche perché le esperienze polisensoriali offerte dagli ambienti videoludici e dalla realtà aumentata rappresentano oggi un ritorno ai sensi e al corpo, a lungo trascurato.
|
|
|
De Certau Michel; Amara L. (cur.)
Utopie vocali. Dialoghi con Paolo Fabbri e William J. Samarin
br. Questo volume raccoglie una serie di conversazioni attorno al fenomeno della glossolalia, sviluppate da Michel de Certeau in dialogo con Paolo Fabbri e William Samarin. È il settembre del 1977 quando i tre studiosi si ritrovano a Roma per preparare i loro interventi in vista del seminario che avrà luogo l'anno successivo al Centro Internazionale di Semiotica di Urbino. Tale materiale, destinato inizialmente alla pubblicazione e rimasto fino a oggi inedito, viene per la prima volta riunito in un volume che prende il titolo dal saggio "Utopies Vocales, Glossolalies" in cui, qualche anno più tardi, De Certeau avrebbe rielaborato alcuni dei temi già presenti nei dialoghi del '77. "La presenza di Michel de Certeau in Italia", costante e attiva fino al 1982, oltre ad aver lasciato tracce di diverso tipo, dà conto di una fitta trama di connessioni tra l'Italia e la cultura contemporanea, soprattutto di area francese.
|
|
|
De Certau Michel; Amara L. (cur.)
Utopie vocali. Dialoghi con Paolo Fabbri e William J. Samarin
br. Questo volume raccoglie una serie di conversazioni attorno al fenomeno della glossolalia, sviluppate da Michel de Certeau in dialogo con Paolo Fabbri e William Samarin. È il settembre del 1977 quando i tre studiosi si ritrovano a Roma per preparare i loro interventi in vista del seminario che avrà luogo l'anno successivo al Centro Internazionale di Semiotica di Urbino. Tale materiale, destinato inizialmente alla pubblicazione e rimasto fino a oggi inedito, viene per la prima volta riunito in un volume che prende il titolo dal saggio "Utopies Vocales, Glossolalies" in cui, qualche anno più tardi, De Certeau avrebbe rielaborato alcuni dei temi già presenti nei dialoghi del '77. "La presenza di Michel de Certeau in Italia", costante e attiva fino al 1982, oltre ad aver lasciato tracce di diverso tipo, dà conto di una fitta trama di connessioni tra l'Italia e la cultura contemporanea, soprattutto di area francese.
|
|
|
De Fusco Renato
Linguistica, semiotica e architettura
ill., br. «L'insolito accostamento di linguistica e architettura, principale oggetto del presente saggio, nasce dalla diffusa tendenza di porre in relazione l'architettura alle più varie discipline o scuole culturali. Questa volta il rapporto è posto tra la lingua e l'arte di costruire, entrambe al livello teorico. La semiotica fa da ponte tra architettura e linguistica, grazie alla nozione di segno che non comprende solo le parole ma ogni sorta di fattore semantico-strutturale, ivi compreso quelli dell'architettura. E se da un lato risolve molte questioni linguistiche, dall'altro rende potenzialmente accessibili molte altre esperienze della vita sociale. Quanto alla vasta materia qui elaborata, il saggio giunge allo scetticismo semantico e alla critica dell'informazione pubblicitaria odierna che, passando dalla ridondanza alla confusione dei messaggi, sembra confermare il giudizio di quell'autore per cui "chi parla inventa e chi ascolta indovina"» (Renato De Fusco)
|
|
|
De La Cruz, Juana Ines
Respuesta a Sor Filotea de la Cruz
8°, mm 220x165, pp. 133 (3), brossura editoriale, discreto stato di conservazione, segni del tempo alla copertina, abbondante fioritura a contropiatti e sguardie, una piccola firma di possesso in penna blu al margine della prima carta bianca, all'antiporta un ritratto in bianco e nero di Sor Juana Inés de la Cruz, lieve fioritura al frontespizio, all'interno alcune sottolineature ed annotazioni in matita leggera. Introduzione e note a cura di Giuseppe Bellini. Tiratura limitata di 570 esempliari numerati, la presente copia è la numero 347.
|
|
|
De Luca Picione Raffaele
La mente come forma. La mente come testo. Una indagine semiotico-psicologica dei processi di significazione
br. Il libro descrive secondo una prospettiva psicologico-semiotica i processi di significazione che si manifestano nelle esperienze degli individui, affrontando una serie di argomenti, nozioni e costrutti che stanno occupando un ruolo di rilievo all'interno del dibattito internazionale che ha per oggetto la psicologia culturale (Cole, Valsiner, Neuman e altri), la psicologia dinamica e altre discipline come la semiotica e la linguistica. I lettori italiani possono disporre di un volume che affronta le problematiche dei confini semiotici, della continuità/discontinuità dei processi di significazione, della rottura e della sintesi semiotica nei processi di sviluppo e delle gerarchie semiotiche temporanee. La specificità scientifica del contributo risiede nell'approfondimento e nella discussione di approccio morfogenetico e testuale nei processi semiotici e nell'attenzione verso i fenomeni di costruzione dei confini semiotici (Semiotic Borders & Boundaries) quali principali organizzatori contestuali dei processi psichici e relazionali.
|
|
|
De Mauro, Tullio
Storia linguistica dell'Italia unita
16°, cm 18, pp.190. Brossura editoriale. Condizioni ottime.
|
|
|
De Mauro, Tullio - Vedovelli, Massimo - Barni, Monica - Miraglia, Lorenzo
Italiano 2000. I Pubblici e le Motivazioni dell'Italiano Diffuso fra Stranieri
Mm 150x230 Brossura editoriale con copertrina a stampa, 282 pagine. Sottolineature a matita in diverse parti del libro, ma non fastidiose. Legature ben salde, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
|
|
|
Del Lungo Isidoro
Per la lingua d'Italia un vecchio Accademico della Crusca, Isidoro Del Lungo
|
|
|
DELAHAYE, Yves.
La Frontiere et le Texte. Pour une semiotique des relations internationales.
in-8°, 252 pages, broche, couv. Bon etat. [NV-24]
|
|
|
DELEDALLE Gérard
Charles S. Peirce, phénoménologie et sémioticien.
Benjamins 1987 John Benjamins Publishing Company, Coll. Foundations of Semiotics, 1987, 114 p., cartonnage éditeur, environ 225x155mm. Des frottements d'usage sur le cartonnage, une lettre manuscrite sur le dos, quelques annotations au stylo sur la page de titre, bon état pour le reste.
Riferimento per il libraio : 114834
|
|
|
Deleuze, Gilles
Marcel Proust e i segni.
Brossura, cm 18x10, pp 96 (8). Traduzione di Clara Lusignoli. Coll. La ricerca letteraria, Serie critica #3; prima edizione.
|
|
|
Delfitto Denis - Zamparelli Roberto
Le strutture del significato
|
|
|
Demaria Cristina; Tiralongo Aura
Teorie di genere. Femminismi e semiotica
br. Ai tempi del #MeToo, di "Ni Una Menos", dei femminicidi e dei nuovi femminismi, è necessario tornare a riflettere sul genere. Non sulla cosiddetta e inesistente gender theory, lo spauracchio che è lecito chiamare reazionario, perché reagisce alla messa in questione degli stereotipi. Bensì è necessario riflettere sul modo in cui femminile e maschile sono culturalmente costruiti, nella lingua e dalla lingua, nei e dai diversi sistemi di significazione. Il femminismo, infatti, non è solo il movimento politico e sociale che ha già determinato importanti cambiamenti sia nella nostra vita che nella legislazione del nostro paese (mentre il costume e la politica nazionale sembrano piuttosto proporre regressioni). Il femminismo non si esaurisce nemmeno nella pur necessaria critica filosofica al cosiddetto patriarcato. Il femminismo è anche un pensiero teorico profondo e variegato sui processi attraverso cui il soggetto si costituisce in quanto sessuato. Si tratta di processi innanzitutto testuali, che interpellano perciò lo specifico sguardo della semiotica. Di tali processi questo volume offre una panoramica: riconosce ai testi (di letteratura, di cinema e tv, ma anche del web e dei social network) la rilevanza e l'attenzione di cui sono degni, per individuare e affinare gli strumenti teorici e analitici più utili per indagare le rappresentazioni di genere. Una nuova introduzione, alcuni capitoli aggiuntivi e un'accurata revisione e riscrittura integrano alla prima edizione di questo testo i necessari aggiornamenti teorici, tematici e bibliografici.
|
|
|
Desideri P. (cur.)
Parla la pubblicità
br. Il volume raccoglie contributi sul discorso pubblicitario esaminato secondo un approccio linguistico-comunicativo e semiotico, rispettando quindi la peculiare natura segnica verbo-visiva propria dell'advertising. I saggi offrono un ventaglio di prospettive e di analisi e propongono un corpus significativo, senza mai trascurare la complessità delle diverse pratiche persuasive e manipolative pubblicitarie, spesso raffinate e strategicamente mirate al target group che i messaggi e le immagini intendono catturare. Partendo dal testo pionieristico di R. Barthes "Rhétorique de l'image" del 1964, considerato il fondamento degli studi sulla semiotica della pubblicità, e tenendo conto della rilevante incidenza sociale dell'advertising, vengono esaminate le forme di comunicazione della pubblicità dell'abbigliamento femminile dominanti nel corso degli anni. Sono pure sottoposti ad analisi semiotica alcuni spot corrispondenti a cinque modelli di auto monovolume specchio della rappresentazione valoriale della famiglia. Viene indagata anche la retorica di un genere particolare come quello del linguaggio pubblicitario del calcio carico di contenuti ideologici e viene inoltre dimostrata la potenzialità interlinguistica e cross-culturale dei testi pubblicitari nella didattica delle lingue straniere. Conclude questa sìlloge un'analisi dei tipi di citazione di famose locuzioni latine negli annunci, quali efficaci manifestazioni linguistiche della valenza intertestuale e della forza persuasiva delle sentenze antiche nel discorso pubblicitario.
|
|
|
Devoto G. - Migliorini B. - Schiaffini A.
Cento anni di lingua italiana (1861-1961)
|
|
|
Devoto Giacomo
Profilo di storia linguistica italiana
|
|
|
Devoto Giacomo - Altieri Maria Luisa
La lingua italiana. Storia e problemi attuali
|
|
|
Devoto, Giacomo
Le tavole di Gubbio
In-8°, cm 21, pp. XII, 110, con una carta geografica. Brossura editoriale con titoli in rosso e nero al piatto. Due piccole mancanze al margine esterno della copertina, generale ingiallitura esterna e qualche fioritura nel testo, nell'insieme ben conservato. Collana Manuali di filologia e storia. Prima edizione.
|
|
|
Di Giacomo, Giuseppe
Estetica e letteratura. Il grande romanzo tra Ottocento e Novecnto
8°, cm 21, pp. VI, 258, brossura editoriale, eccellente conservazione. Seconda edizione.
|
|
|
Dinneen Francis P.
Introduzione alla linguistica generale
|
|
|
Divis Jan
I marchi negli oggetti d'argento
Divis Jan I marchi negli oggetti d'argento. La Spezia, Melita 1989 italian, 247 BTT68 Copertina rigida, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla sovracoperta, copertina e interno in ottimo stato, legatura salda, illustrato in b\n 247 pagine circa Copertina come da foto
|
|
|
DUPOUX Emmanuel (sous la direction de) - Textes en l'honneur de Jacques Mehler
Les langages du cerveau
2002 Editions Odile Jacob, 2002 - In-8, Broché - 529 p. - Nombreux schémas in-texte.
Riferimento per il libraio : 91562
|
|
|
Dusi Nicola
Dal cinema ai media digitali. Logiche del sensibile tra corpi, oggetti, passioni
br. Il volume propone molteplici percorsi nei prodotti mediali contemporanei tra film e serie televisive, trailer e web partecipativo, opere di videoarte. Teorie e metodologie della sociosemiotica dei media sono declinate come semiotica del sensibile e dell'esperienza, soffermandosi in particolare sulle figure legate alle corporeità e agli oggetti tecnologici. Vengono indagate, ad esempio, le trasformazioni narrative e discorsive portate nei film dai telefoni cellulari, o le invenzioni figurative degli oggetti che popolano i film di fantascienza. La sociosemiotica dei media diventa uno strumento per analizzare le "passioni sensibili" del contagio e dell'abitudine nella letteratura e nel cinema, oppure i regimi percettivi alterati nei racconti delle esperienze tossiche. Le analisi dei trailer cinematografici si aprono alle pratiche ludiche della rete e alle forme ibride di remix e fake trailer, accanto alle complesse saghe intermediali del "Cremaster Cycle" di Matthew Barney, o, invece, a serialità più canoniche come la prima stagione del "Dr. House". Narratività, sensorialità e passioni, corpi e oggetti, entrano così a far parte di più ampi regimi di senso, e di logiche del sensibile, che intessono le diverse testualità del cinema e dei media dell'era digitale.
|
|
|
Dusi Nicola - Gigante Elisabetta - Righi Cristina - Wahl Francois
Teoria del quadro
In-8 (Cm 24 x 17), pp. 66 brossura editoriale. Collana Documenti di lavoro e pre-pubblicazioni 280-281-282 Gennaio-Febbraio-Marzo 1999 serie F (Semiotiche visive e audio-visive). OTTIMO - Strategie della defigurazione - Autoritratto e metapittura. Note sugli affreschi di Luca Signorelli nella Cappella Nova del Duomo di Orvieto - Il tableau-vivant come equilibrio di forze dinamiche - Des Vérités au singulier (Lingua Francese)
|
|
|
Eco (Umberto)
La Structure absente. Introduction à la recherche sémiotique.
1973 Mercure de France, Paris, 1984. Un volume in-8 broché, couverture blanche, 447 pages et ill. en n&b. Bon état.
Riferimento per il libraio : 9635
|
|
|
ECO (Umberto)
Lector in fabula ou la Coopération interprétative dans les textes narratifs
Grasset "Figures" 1985, in-8 broché, 315 p. (bel état ; épuisé dans la collection) Première édition française de ce recueil d'études de sémiotique, partant du principe que le lecteur, loin d'être passif, doit tirer du texte ce qu'il ne dit pas, mais présuppose ou promet ; c'est ce que Eco appelle la coopération interprétative du lecteur.
Riferimento per il libraio : 42684
|
|
|
Eco U
Trattato di semiotica generale
leggerissimi segni bdel tempo
|
|
|
Eco Umberto
Dall'albero al labirinto. Studi storici sul segno e l'interpretazione.
pp. 636, in 8°, bross. con sopracoperta, Studui Bompiani
|
|
|
Eco Umberto
I limiti dell'interpretazione
<p>21,5 cm, cartoncino con sovracop. illustrata, p. 369, (4), una figura n.t.</p>
|
|
|
Eco Umberto
I limiti dell'interpretazione
br. Uno dei temi cruciali della semiotica, dell'ermeneutica, della teoria della comunicazione, dello studio dei media (e ancora a lungo potremmo continuare) è il tema dell'interpretazione: quali sono i suoi limiti, i suoi vincoli, i suoi criteri, le liberta che il lettore/fruitore si puo prendere? Di questo parlano i saggi raccolti in questo volume, che viaggiano fra la critica della tradizione ermetica, l'esplorazione delle interpretazioni più incontrollate di Dante, Leopardi, Joyce, la riflessione sulla comunicazione intracellulare tra DNA e RNA e le confessioni personali dell'autore come lettore degli interpreti del "Nome della rosa" e del "Pendolo di Foucault".
|
|
|
ECO Umberto
Kant e l'ornitorinco
In-8° (21,3 x 13,4 cm), pp. XVI, 454, (16), copertina editoriale con sovraccoperta illustrata a colori. Qualche piccolissimo, lievissimo segno d'umido al taglio di testa. Normale patina del tempo alle pagine, con leggere arrossature dovute al tipo di carta. Per il resto, molto ben conservato, in ottimo stato. Nella collezione "Studi Bompiani", sezione "Il campo semiotico", a cura di Umberto Eco. Prima edizione, ottobre 1997. Indice: Introduzione. 1. Sull'essere. 2. Kant, Peirce e l'ornitorinco. 3. Tipi cognitivi e contenuto nucleare. 4. L'ornitorinco tra dizionario e enciclopedia. 5. Note sul riferimento come contratto. 6. Iconismo e ipoicone. Appendice 1. Sulla denotazione. Appendice 2. Croce, l'intuizione e il guazzabuglio. Note ai capitoli. Riferimenti bibliografici. Indice degli autori citati.
|
|
|
Eco Umberto
Kant e l'ornitorinco
In 8°; XVI, 454, (2) pp. Brossura editoriale illustrata a colori. Prima edizione in tiratura limitata ed in ottime condizioni di conservazione. Ancora a fogli chiusi. “Quest'opera è stata composta dalla Fotocomposizione Grande di Monza per conto della Casa Editrice Bompiani. L'edizione originale di Kant e l'ornitorinco è stata stamapta dalla S.A.T.E. in zigonia verdellino su carta vergata cream delle cartiere Fedrigoni in 500 esemplari numerati riservati all'Aldus Club Associazione Internazionale di Bibliofilia – Milano ottobre 1997, Esemplare N. 85/500”. L'opera rappresenta una pietra miliare del pensiero filosofico di Umberto Eco e della semiotica ed è diventato, oggi, un testo classico della semiotica internazionale. L'opera è una dottissima riflessione dedicata al valore dell’ontologia e le scienze cognitive nell'ambito della di percezione del reale e dell'iconico a partire dalla filosofia aristotelica, attraverso Heidegger, fino alla riflessione novecentesca. Prima edizione, in tiratura limitata di soli 500 esemplari, rarissima a reperirsi ancora a fogli chiusi.
|
|
|
ECO UMBERTO
KANT E L'ORNITORINCO.
8°, BROSSURA, SOVR. FIG.A COLORI (DISEGNO DI T. PERICOLI - GRAFICA A. SAVOIA), PG. XVI 454 (16), CON BIBLIOGRAFIA FINALE E INDICI, OTTIMO STATO. PRIMA EDIZIONE.
|
|
|
Eco Umberto
La ricerca della lingua perfetta nella cultura europea
illustrazioni
|
|
|
ECO Umberto
La structure absente - Introduction à la recherche sémiotique
448pp., 22cm., br.orig.
|
|
|
ECO Umberto
La structure absente. Introduction à la recherche sémiotique
Paris, Mercure de France, 1984, 14 x 22,5, 452 pages cousues sous couverture illustrée. Traduit de l'italien par Uccio Esposito-Torrigiani.
Riferimento per il libraio : LINGGGG80315
|
|
|
Eco Umberto
La struttura assente
|
|
|
Eco Umberto
La struttura assente Introduzione alla ricerca semiologica
Collana Nuovi Saggi Italiani - Introduzione - Il segnale e il senso - La frontiera semiologica - Indice degli autori citati 1 21,5x13,5 cm., in brossura, pp. 431 (1), alcuni schemi nel testo, 4 tavole di pubblicit? fuori testo, prima edizione, in italiano, buone condizioni. Allegati: scheda editoriale e cartoncino segnalazioni Il segnale e il senso - Le comunicazioni visive - Semiologia dell'architettura - Le articolazioni del codice cinematografico - Retorica della pubblicit? - Critica dello strutturalismo ontologico - Le frontiere della semiologia
|
|
|
Eco Umberto
La struttura assente. La ricerca semiotica e il metodo strutturale
br. Uscito nel 1968, questo libro poneva il problema di una teoria semiologica unificata, quando la discussione sui fondamenti e i limiti di questa disciplina erano ancora agli inizi. In un secondo luogo, nel vivo del dibattito sullo strutturalismo, criticava gli abusi e le degenerazioni "ontologiche" di quello che veniva riproposto come un metodo: e così facendo lasciava intravedere quale sarebbe stata la sorte dell'ondata strutturalista, la sua crisi e il suo riflusso, "La struttura assente" ha suscitato un vivace dibattito nel nostro paese ed e stato tradotto in francese, tedesco, spagnolo, portoghese, serbo-croato e polacco, in questa edizione il testo è corredato da un'ampia introduzione che ne ricostruisce i punti di partenza storico-culturali e riassume i problemi emersi dalle discussioni che suscitò al suo apparire.
|
|
|
ECO UMBERTO
LECTOR IN FABULA. LA COOPERAZIONE INTERPRETATIVA NEI TESTI NARRATIVI.
8°, BROSSURA, PG. 239 (9), BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
|
|
|
ECO Umberto
LECTOR in FABULA. La cooperazione interpretativa nei testi narrativi
In-16° (cm. 19), pp. 239, (11). Bross. edit.
|
|
|
ECO Umberto
LECTOR in FABULA. La COOPERAZIONE INTERPRETATIVA nei TESTI NARRATIVI. Prima edizione.
In-8°, pp. 239, (7). Cartoncino editoriale. Un testo è una macchina pigra chhe chiede al lettore di fare una parte del suo lavoro.
|
|
|
Eco Umberto
Segno
20 cm, br. editoriale, p. 174
|
|
|
Eco Umberto
Semiotica e filosofia del linguaggio
brossura
|
|
|
ECO Umberto
Semiotica e filosofia del linguaggio.
In 8°, br. edit., pp. XVII-318(2). Ampia bibliografia. Prima ediz.
|
|
|
Eco Umberto
Simbolo
br. Nella cultura contemporanea, tra edonismo e spiritualismo, il concetto polivalente di Simbolo "realizzazione significativa del sensibile, manifestazione e incarnazione del significato" ci promette un nuovo senso e valore. Di questo termine, usato indifferentemente nell'astrazione logica e scientifica come nella teologia e la mistica, Umberto Eco ha proposto una nuova, originale caratterizzazione: il suo "modo simbolico" è collocato e definito all'interno del paradigma semiotico (Saussure e Peirce, Todorov e Kristeva). Nella foresta dei simboli, tra antropologia e filosofia, Umberto Eco ha distinto il segno e la metafora, l'emblema e l'allegoria, con un'attenzione particolare al mito e al rituale, alla composizione poetica e all'epifania artistica. Questo testo importante nell'evoluzione dell'estetica di Eco - dopo l'"Opera Aperta" - è rimasto inascoltato e il concetto di simbolo mantiene tutta la sua ambivalenza linguistica e culturale. Nell'introduzione, un altro semiologo, Paolo Fabbri, ne riprende criticamente i metodi e i risultati.
|
|
|