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DIDI-HUBERMAN Georges
Ressemblance par contact : Archéologie, anachronisme et modernité de l'empreinte
Minuit, Paradoxe, 2008, 379 pp., broché, couverture légèrement défraîchie, état très correct.
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Didi-Huberman Georges
Scorze
ill., br. Al centro di questo "racconto fotografico" di Georges Didi-Huberman c'è il lavoro dello sguardo, sollecitato e messo alla prova proprio dove sembrerebbe non esserci più niente da vedere e nessuna immagine ancora disponibile a significare: il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, in cui la tragedia della storia pare aver annientato, oltre ai segni di vita, anche le parole per raccontare. Quello che è visibile è oggi ridotto a un "museo della memoria" pronto all'uso - con i suoi "allestimenti", apparati didascalici, ricostruzioni, segnaletiche che accerchiano lo sguardo. Eppure, scavando come un archeologo alla ricerca di tracce sparse e accidentali, l'autore scopre, attraverso e dentro le immagini che ha scattato, come la superficie parli del fondo. Le scorze di una betulla di Birkenau o il pavimento spaccato di una baracca sono "residui" o fenditure nella materia del presente che mettono a nudo pezzi di memoria, frammenti che ancora ci interpellano: segni fragili e tenaci come interrogazioni, come "le lettere di una scrittura che precede ogni alfabeto".
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Didi-Huberman Georges
Storia dell'arte e anacronismo delle immagini. Ediz. illustrata
ill., br. L'anacronismo, ovvero l'intrusione di un'epoca in un'altra, la proiezione sul passato di categorie che non gli appartengono, è la bestia nera di ogni disciplina storiografica, compresa la storia dell'arte. Ma il tabù dell'operazione ritenuta falsificante sopra ogni altra è rovesciato da Didi-Huberman nella prospettiva che la recupera a paradigma vitale dell'interrogazione storica, sulla scorta delle tre "stelle solitarie" che hanno posto l'immagine nel cuore stesso della riflessione sul tempo: Aby Warburg, Walter Benjamin e Carl Einstein. Il tempo non si identifica senza residui con la storia, di cui le immagini non sono meri documenti, secondo l'abusata formula "l'artista e il suo tempo". Dunque quale tempo ci sta davanti nell'immagine? È innanzi tutto un tempo plurale, un montaggio di temporalità differenti e sfasate, di ritmi eterogenei, come accade in un affresco del Beato Angelico, dove un pensiero mistico del V secolo si incastona in una cornice già rinascimentale. La storia dell'arte si esercita su questi oggetti temporalmente spuri, e facendolo modifica lo schema epistemico della storia stessa, mette in atto una serie di temporalizzazioni che è anche una critica della storia in quanto sottomessa alla dinamica chiusa della cronologia.
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Didi-Huberman Georges; Agnellini F. (cur.)
Quando le immagini prendono posizione. L'occhio della storia. Vol. 1
br. A partire dall'analisi delle opere "L'Abicì della guerra" e "Diario di lavoro", Georges Didi-Huberman approfondisce le dinamiche, le idee e le disposizioni formali della riflessione di Bertolt Brecht sulla guerra. Un percorso che, passando in rassegna i documenti visuali e i reportage fotografici raccolti da Brecht sulla seconda guerra mondiale, attraversa alcuni motivi cruciali per il pensiero del drammaturgo tedesco, come il concetto di esilio e quelli di rilettura e di costruzione della storia attraverso il montaggio delle immagini. Obiettivo dell'opera è quello di individuare nei montaggi brechtiani un momento fondamentale della cultura europea del Novecento e un modello di intersezione tra l'esigenza dell'interpretazione della storia, la sfida del politico e lo spazio estetico. Didi-Huberman si sofferma con particolare attenzione sull'esperienza brechtiana della "messa in scena" quale processo conoscitivo in cui gli elementi del montaggio - come "le riproduzioni delle opere d'arte, le fotografie della guerra nei cieli, i ritagli di giornale, i volti di chi gli stava vicino, gli schemi scientifici, i cadaveri dei soldati sui campi di battaglia, i ritratti dei dirigenti politici, statistiche, le città in rovina, nature morte, paesaggi e le opere d'arte rese oggetto di vandalismo dalla violenza militare" - intrattengono fra loro un rapporto vivo e dialettico, che non li irrigidisce nelle strette maglie della presa di partito, ma li colloca piuttosto sul versante critico del sapere e del vedere che ogni presa di posizione necessariamente comporta.
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Didi-Huberman Georges; Agnellini F. (cur.)
Quando le immagini prendono posizione. L'occhio della storia. Vol. 1
br. A partire dall'analisi delle opere "L'Abicì della guerra" e "Diario di lavoro", Georges Didi-Huberman approfondisce le dinamiche, le idee e le disposizioni formali della riflessione di Bertolt Brecht sulla guerra. Un percorso che, passando in rassegna i documenti visuali e i reportage fotografici raccolti da Brecht sulla seconda guerra mondiale, attraversa alcuni motivi cruciali per il pensiero del drammaturgo tedesco, come il concetto di esilio e quelli di rilettura e di costruzione della storia attraverso il montaggio delle immagini. Obiettivo dell'opera è quello di individuare nei montaggi brechtiani un momento fondamentale della cultura europea del Novecento e un modello di intersezione tra l'esigenza dell'interpretazione della storia, la sfida del politico e lo spazio estetico. Didi-Huberman si sofferma con particolare attenzione sull'esperienza brechtiana della "messa in scena" quale processo conoscitivo in cui gli elementi del montaggio - come "le riproduzioni delle opere d'arte, le fotografie della guerra nei cieli, i ritagli di giornale, i volti di chi gli stava vicino, gli schemi scientifici, i cadaveri dei soldati sui campi di battaglia, i ritratti dei dirigenti politici, statistiche, le città in rovina, nature morte, paesaggi e le opere d'arte rese oggetto di vandalismo dalla violenza militare" - intrattengono fra loro un rapporto vivo e dialettico, che non li irrigidisce nelle strette maglie della presa di partito, ma li colloca piuttosto sul versante critico del sapere e del vedere che ogni presa di posizione necessariamente comporta.
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DIES (A.)
AUTOUR DE PLATON. ESSAIS DE CRITIQUE ET D'HISTOIRE. I. Les Voisinages - Socrate. II. Les Dialogues - Esquisses Doctrinales
Paris, Gabriel Beauschène, 1927. 2 vol. in-8 broché, XVI-243, 244-615pp, index alphabétique, table des matières.
Referenz des Buchhändlers : 579603
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Dieter Kimpel
L'Architecture gothique en France : 1130-1270
Relié, 578 pages, paru en 1992 chez Flammarion, livre en très bon état général.
Referenz des Buchhändlers : ARCH7004M
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DIEHL (Charles)
Études byzantines.
Grand in-8, broché, viii, 437 p., illustrations. Paris, Picard, 1905.
Referenz des Buchhändlers : 19815
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DIEHL (Charles)
Études byzantines.
Grand in-8, broché, viii, 437 p., illustrations. Édition originale. 58 planches d'illustration. Introduction à l'histoire de Byzance. La civilisation byzantine. L'empire grec sous les Paléologues. Les mosaïques de Nicée, Saint-Luc, Kahrié-Djami, etc. Bon exemplaire.
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Diehl, Otto Siegfried:
Die Welt als Selbstschöpfung des Geistes. Die Geschichte als Mahn- und Richtbuch. Ein Meditations-Spruchbuch
Lebensweiser-Verlag Gelnhausen 1960. Hardcover Leinen mit Schutzumschlag Mit einer Widmung des Autors im Vorsatz. Zustand: keine Beschädigungen keine Eintragungen. Rücken Ecken Kanten sehr gut. Verstaubt. Lebensweiser-Verlag, Gelnhausen, hardcover
Referenz des Buchhändlers : 218357
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DIMIER L.
In philosophiae partem quae dicitur aestheticae prolegomena
Paris, Ern. Leroux 1900 36pp., 21cm., text in Latin, Doctoral Dissertation (University of Paris), original softcover, stamp at verso of title page, text is clean and bright, F112970
Referenz des Buchhändlers : F112970
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Dimensional Aesthetics
Barbara Hails Fine Original Paintings and Limited Editions
Olney Maryland: Dimensional Aesthetics 1991. 4to. 20 pp. Sheets collected in a mylar bag. Color Plates. Very Good contains 3 post cards.From the collection of the late Frederick G Ruffner Jr founder of Gale Research Detroit. Olney, Maryland: Dimensional Aesthetics, 1991 unknown
Referenz des Buchhändlers : 69-6809
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DIMIER L.
In philosophiae partem quae dicitur aestheticae prolegomena
36pp., 21cm., text in Latin, Doctoral Dissertation (University of Paris), original softcover, stamp at verso of title page, text is clean and bright, F112970
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DIMITRESCO, CONSTANTIN D
Der Schönheitsbegriff. Eine ästhetisch-psychologische Studie. Diss.
Leipzig, 1877. 6, 82 S. Br.
Referenz des Buchhändlers : 1231269
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Dingler H
Storia filosofica della scienza.
Longanesi & C., Milano, 1949 – In-16, bross., pp. 242. Firma d’app. al risg. Come nuovo.
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Dino Formaggio
Problemi di estetica
Autori: Dino Formaggio.
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DIORFEL Max
L'esthétique par-delà le beau et le laid. Collection Lumières sur
Toulon (France), Editions Promothéa, 1993. 15 x 21, 165 pp., quelques illustrations, broché, bon état (quelques rares surlignages).
Referenz des Buchhändlers : 19544
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Diodato Roberto
Immagine, arte, virtualità. Per un'estetica della relazione
br. Prendendo avvio dalla nozione di sistema e dall'esame di alcune particolari realtà - le immagini, le persone, le opere d'arte, i corpi virtuali - il volume indaga la categoria di relazione. In principio è la relazione e l'analisi dei corpi virtuali ne mostra bene l'originarietà. Ibridi ontologici, plessi di corpo e immagine, oggetto ed evento, interno ed esterno, artificiale e vivente, esistono solo nell'interazione. Come emerge in alcune operazioni artistiche che schiudono orizzonti di possibilità estetiche ed etiche.
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Diodato Roberto
L'invisibile sensibile. Itinerari di ontologia estetica
brossura
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Diodato Roberto
The sensible invisible. Itineraries in aesthetic ontology
br.
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Dissanayake Ellen; Desideri F. (cur.); Portera M. (cur.)
L'infanzia dell'estetica. L'origine evolutiva delle pratiche artistiche
br. Perché "facciamo" arte? Qual è il motivo per cui le arti e i comportamenti artistici risultano così universalmente diffusi in tutte le popolazioni umane? Qual è, in termini darwiniani, il "vantaggio" che le arti assicurano (o hanno assicurato), nella storia evolutiva della nostra specie? Muovendosi con rara abilità al confine tra numerosi ambiti disciplinari, dalla psicologia dello sviluppo all'antropologia, dalla teoria evoluzionistica alle neuroscienze, dalla paleoantropologia alla storia dell'estetica, Ellen Dissanayake delinea nei saggi qui raccolti e tradotti per la prima volta in italiano una coerente ipotesi interpretativa sull'evoluzione e sviluppo delle pratiche e dei comportamenti artistici. L'origine delle arti - definite da Dissanayake making special behaviours, cioè comportamenti "che rendono speciale" il mondo intorno a noi - è nell'età infantile: siamo Homines aesthetici, già nei sorrisi, gesti e scambi pre-linguistici che ci legano, da bambini, alla madre.
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Distaso Leonardo V.
Estetica e differenza in Wittgenstein : studi per un'estetica wittgensteiniana
Distaso Leonardo V. Estetica e differenza in Wittgenstein : studi per un'estetica wittgensteiniana. Milano ; Udine, Mimesis 2014 italian, 185 BTT160L Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 185 pagine circaCopertina come da foto
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Distaso Leonardo V.
Estetica e Differenza in Wittgenstein. Studi Per Un'estetica Wittgensteiniana
Mm 155x220 Brossura editoriale di pp. 183. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
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Distaso Leonardo V., Taradel Ruggero
MUSICA PER L'ABISSO. LA VIA DI TEREZIN. Un'indagine storica ed estetica 1933-1945
(Codice FS/5429) In 8° 191 pp. Prima edizione. Brossura editoriale, nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Distaso Leonardo V.; Taradel Ruggero
Musica per l'abisso. La via di Terezin. Un'indagine storica ed estetica 1933-1945
br. Il ghetto di Terezin, nella sua unicità, era parte organica e funzionale del sistema dei campi di concentramento e sterminio nazisti. Al suo interno, in terribili condizioni, si consumò l'esperienza artistica più paradossale della storia europea. Quali furono le premesse storiche e ideologiche che portarono alla sua istituzione? Quali erano le logiche che ne regolavano il funzionamento? In che modo vanno intese e interpretate la musica e le opere che sono sopravvissute alle sue vittime? Dalla ricostruzione storica all'interrogazione filosofica, questo libro ricostruisce e analizza le cause e le conseguenze della tragica frattura di un'alleanza che, sino all'avvento dei totalitarismi, sembrava dominare lo spirito dell'Occidente. L'alleanza tra arte ed estetica e i più alti valori dell'umanità.
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Docteur J.-M. Soubiran
La chirurgie esthetique - Pourquoi ? Comment ? Pour vous ?
Kent Segep, 1979. Grand in-8* broche de 250 pages.Bon etat.
Referenz des Buchhändlers : 11359
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Docteur Besançon
Le Visage de la Femme
Vigot Frères Éditeurs 1942 104 pages in8. 1942. broché. 104 pages.
Referenz des Buchhändlers : 4591
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DOISNEAU, Robert (Photographies) - SAGE, James (Texte) - DERLON, Pierre (Avec la collaboration artistique de)
L'enfant et la colombe
1978 Editions du Chêne - 1978 - In-4 à l'italienne, broché, couverture illustrée, frontispice - Sans pagination - Reproductions photographiques en N&B hors texte dans l'ouvrage
Referenz des Buchhändlers : 125994
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DOMINGUEZ HERNANDEZ Javier de Jesus
Sprache, Wahrheit und Anschauung : H.-G. Gadamers hermeneutische Neubestimmung der Kunst
Tübingen, 1987 211pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Dissertation zur Erlangung des Grades eines Doktors der Philosophie der Philosophischen Fakultät der Eberhard-Karls-Universität Tübingen), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, S109325
Referenz des Buchhändlers : S109325
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Dominique Bozo
Un possible portrait
Paris, Editions du Centre Pompidou, 1991, in-4, broché, 257 pages. Bel exemplaire.
Referenz des Buchhändlers : 72178
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Domenico Bulferetti
Storia della letteratura italiana e della estetica
Il primo volume della storia cella latteratura italiana e dell'estetica, dalle origini al Boccaccio. Volume in brossura in ottimo stato. Brossura
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DOMINGUEZ HERNANDEZ Javier de Jesus
Sprache, Wahrheit und Anschauung : H.-G. Gadamers hermeneutische Neubestimmung der Kunst
211pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Dissertation zur Erlangung des Grades eines Doktors der Philosophie der Philosophischen Fakultät der Eberhard-Karls-Universität Tübingen), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, S109325
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DONALDSON, Paschal .:
The Odd Fellows' Pocket Companion: A Correct Guide In All Matters Relating To Odd Fellowship. By Paschal Donaldson. Revised Enlarged. by Rev. I. D. Williamson. With Over One Hundred Illustrations Including New Jewels Emblems &c.
Cincinnati Ohio USA : R. W. Carroll & Co. 117 West Fourth Street 1873 / 1875 . A very good original full leather binding. Wrap-round or wallet style binding. 16mo. 4.5" x 3.0" x 1.0". 6pp./pp.393/pp.153. Bound with: "The Odd Fellows' Minstrel: A Collecton Of Odes.1873" . Black full calf with gilt corner decoration. Spine with title: "Odd Fellows' Pocket Companion And Minstrel". Inner hinges carefully strengthened. All page edges gilt. Clean text illustrations and musical notation. VG . Cincinnati, [ Ohio, USA ] : R. W. Carroll & Co., 117 West Fourth Street, 1873 / 1875 . hardcover
Referenz des Buchhändlers : 48918
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DONATA LEVI, PAUL TUCKER
RUSKIN DIDATTA. IL DISEGNO TRA DISCIPLINA E DILETTO. MARSILIO SAGGI 1997 NUOVO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Dettagli del libro Titolo: Ruskin didatta. Il disegno tra disciplina e diletto Autori: Donata Levi, Paul Tucker Editore: Venezia: Marsilio Collana: Saggi. Storia dell'arte Data di Pubblicazione: 1997 ISBN: 8831766155 ISBN-13: 9788831766159 Pagine: 288; 22 cm Formato: illustrato Reparto: Arte > Discipline artistiche Soggetti: Storia dell'arte, Disegno, Tecnica, Biografie, Artisti, Estetica, Pittura, picturesque, Oxford, Inghilterra, analisi, critica opere d'arte, Inghilterra, Architettura, Biografie, Ottocento, movimento preraffaellita, Restaurazione, Eugène Viollet-Le-Duc, Restauro, Teorie, Gustavo Giovannoni, Boito, Teorici del restauro John Ruskin (Londra, 8 febbraio 1819 – Brantwood, 20 gennaio 1900) è stato uno scrittore, pittore, poeta e critico d'arte britannico. La sua interpretazione dell'arte e dell'architettura influenzarono fortemente l'estetica vittoriana ed edoardiana.
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Donati Fiorella
Beauty Coach. Quando il chirurgo ci aiuta a esaltare la nostra bellezza
ril. Piacersi è molto importante. Quando ci si piace, si acquista una maggiore sicurezza, si diventa più attraenti anche per gli altri e aumenta la gioia di vivere. Le persone non chiedono di cambiare ma, nell'ambito della propria bellezza, di raggiungere il massimo. In questo cammino, ci può aiutare il chirurgo estetico. Il chirurgo, infatti, è un coach, un allenatore, a cui, come pazienti, chiediamo cosa possiamo fare per esaltare la nostra bellezza e mantenere più a lungo la giovinezza. Esaltare, non cambiare: chi chiede di cambiare, di "rifarsi", segnala un disagio, una non accettazione di sé, che vanno compresi ma non assecondati. Fiorella Donati, chirurgo plastico, ci insegna come valorizzare al meglio il nostro corpo. Dalle occhiaie al décolleté, dalla cellulite ai glutei, l'autrice ci mostra che, prima di pensare a eventuali interventi, si può ricorrere a nuove tecniche non invasive e a prodotti naturali. Se però il problema è veramente importante, è il caso di chiedere aiuto alla chirurgia. Certo, nei confronti di questa scelta esiste una giustificata diffidenza, considerati i tanti risultati imbarazzanti che si vedono in giro. Per questo è necessario farsi guidare solo da chirurghi d'eccezione, che devono anche essere un po' artisti. Perché la bellezza non è un modello astratto di perfezione, ma un'armonia unica, che ciascuno possiede in modo diverso da tutti gli altri.
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Doni M. (cur.)
Disgusto e desiderio. Enciclopedia dell'osceno
ill., br. A quarant'anni dalla morte, oscena, di Pier Paolo Pasolini, artista osceno, è giunto il momento per riflettere con tenacia su un argomento che pochi come lui hanno contribuito a mettere a fuoco. L'osceno, appunto. L'osceno non si può archiviare facilmente, non si può ridurre a questioni di etichetta, di buone maniere, di convenienza ("questo non si dice", "questo non va bene"). L'osceno è molto di più, o meglio: è sempre qualcosa d'altro. Come il sublime, l'osceno agisce da attrattore infinito per la creatività umana: muove dal basso, dal degrado delle periferie, dalla pancia della cultura popolare, dagli organi e dalle sensibilità da sempre considerate inferiori... e tuttavia il suo potere è sommo. La sua virtù è quella di provocare, di impedire che ci si attardi nel solco delle proprie certezze, che ci si accontenti del proprio ordinamento accomodante, che ci si pieghi alla tirannia del proprio realismo. L'osceno turba la tranquillità degli assiomi, ridisegna i confini tra il dicibile e l'indicibile, cancella le distanze e ridistribuisce gli onori e gli oneri dell'organizzazione culturale. Se è vero, come sostenne Walter Benjamin, che cultura e barbarie sono in simbiosi, l'osceno è per così dire il propulsore, il combustibile di questa continua, vitale convivenza. I saggi qui raccolti intendono seguire e sondare questa provocazione; intendono cioè raccogliere la sfida, accettare e sviluppare la complessità che l'osceno rappresenta.
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Donin, Ludwig:
Fides et Fidelitas. Was brauchen wir und was haben wir Der arme Menschund der barmherzige Gott.
Verlag von Heinrich Kirsch Wien 1873. Hardcover mit Leinenrücken und -ecken Zustand: keine Beschädigungen Bibliotheksexemplar. Zustand: keine Beschädigungen keine Eintragungen. Rücken Ecken Kanten gut. Verlag von Heinrich Kirsch, Wien, hardcover
Referenz des Buchhändlers : 210347
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Donizetti Mario
Perchè figurativo. Argomenti di estetica.
pp. 168, in 8°, brossura.
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DONIZETTI MARIO.
Lettera a Hegel. Argomenti di estetica.
In 8°, br. edit. con ali ill., pp. 90,(6); conserva fascetta edit., ottimo es.. (m307)
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Donà Massimo
Arte e filosofia
br. Perché un volume sul rapporto arte e filosofia? Perché da sempre l'arte pone domande fondamentali alla filosofia. E perché da sempre la filosofia sa che, solo interrogando l'esperienza artistica, può far comprendere nella forma più adeguata e piena la ragione della volontà di verità; del bisogno, tipicamente umano, di sciogliere il mistero della vita, di carpirne i segreti. Le vicende dell'arte occidentale sono sempre state decisamente condizionate da prospettive essenzialmente filosofiche; e quasi sempre la filosofia ha riconosciuto proprio nella potenza della raffigurazione artistica il senso e dunque il destino stesso dell'epoca di volta in volta indagata. In questo lavoro l'autore cerca di ripercorrere le vicende di tale rapporto.
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DOORLY, M E [ Martin Edward Doorly 1847�1895 ] .:
Masonic Musical Service For The Three Degrees Of Craft Masonry And Installation Ceremony. Words Selected By W.P.M. N. R. Fitzpatrick Director Of Ceremonies. Music Composed By Bro. M. E. Doorly. Organist.
London: Spencer & Co. 23A Great Queen Street no date - c. 1887 . A very good original binding. 4to. 10.75" x 8.50" . pp.20. Black blind-stamped boards with masonic symbols to corners of the front board. Chip to lower edge of front board and rubbing to the spine. Front board with gilt title: "Masonic Musical Service - M. E. Doorly 2/6 Nett". Original yellow endpapers. Library reference number to front endpaper. Clean text and musical notation throughout. A very good copy of this early masonic music. "Doorly Martin Edward organist and composer born in Demerara British Guiana 1847. Was for many years organist of the Cathedral Bridgetown Barbadoes and conductor of concerts ; also music master at Queen's College Barbadoes. In 1891 he graduated Mus. Bac Durham after examination held at Codrington College affiliated to Durham University Barbadoes. He composed an oratorio "The Raising of Lazarus" produced at Marshall's Hall Bridgetown August 24 1880 and repeated on the 27th in St. Leonard's Church ; this performance being conducted by the Lord Bishop of the diocese Dr. ilitchinson. He also wrote an opera "Equality;" A burlesque; and published some organ pieces and songs. He died at Barbadoes August 22 1895." - See British musical biography: a dictionary of musical artists authors and composers born in Britain and its colonies. London: Spencer & Co., 23A, Great Queen Street, [no date - c. 1887] . hardcover
Referenz des Buchhändlers : 45140
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Dorléans Francis
Jardins de la mode
Editions du chêne Cartonnage d'éditeur avec jaquette 2000 In-4 (25.5 x 32 cm.), cartonnage d'éditeur sous jaquette illustrée, 205 pages, texte de Francis Dorléans, photographies couleurs de Claire de Virieu, préface de Gabrielle Van Zuylen, note manuscrite à la page de faux-titre ; infimes rayures à la jaquette, coiffes de la jaquette un peu frottés, intérieur frais, très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
Referenz des Buchhändlers : gg1392
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Dorfles Gillo
Artificio e natura
22 cm, rilegatura editoriale; pp. 251, 31 illustrazioni in nero fuori testo
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Dorfles Gillo
Artificio e natura.
(Estetica) In 8°, legatura editoriale in piena tela arancione con titoli in nero al dorso e sovraccoperta illustrata, in copertina fotografia di Ugo Mulas, pp. 251,(9), con 39 ill. in b/n su tavole fuori testo. Collana "Saggi", 426. Volume solido e ben conservato.
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Dorfles Gillo
Estetica dovunque
br. Per la prima volta raccolti in un unico volume Artificio e natura (1968), Intervallo perduto (1980), Elogio della disarmonia (1986) e Horror Pleni (2008). Quattro saggi che segnano altrettante tappe di una riflessione estetica ricca e dinamica, in evoluzione come materia viva. "Tutti i fondamentali saggi di Dorfles sulle questioni della contemporaneità vanno letti in questa chiave; ma c'è modo e modo di vivere questo Moderno e di parteciparvi. Quello di Dorfles è esplicitamente e radicalmente critico. In questo Dorfles ha svolto una vera lezione: ci ha invitato a leggere questi fenomeni con grande realismo e disincanto, ma anche a discernere all'interno dei loro vari aspetti: ci ha educati alla molteplicità delle espressioni di questo comune "essere moda-moderna" della artisticità contemporanea. Bisogna saper distinguere tra chi ne ha consapevolezza e rappresenta questa prospettiva secondo una distanza critica, e chi semplicemente nuota nella corrente, la riflette e basta. Bisogna conoscere questa straordinaria molteplicità formale che caratterizza il moderno, riconoscerlo nella diversità dei suoi aspetti. Ed essere educati a conoscerla vuol dire non esserne travolti." (Massimo Cacciari) Con nota di Umberto Eco e un dialogo di Colonetti Aldo.
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Dorfles Gillo
Il divenire delle arti
Saggi 243 - Premessa - Introduzione - Parte prima: il divenire delle arti - Parte seconda: Tecniche e poetiche di linguaggi artistici - Conclusione - Conclusione etica all'estetica del divenire - Indice dei nomi 1 2114,5 cm., legatura cartonata telata, sopraccoperta, pp. 300 (2), 108 illustrazioni in nero fuori testo, su carta patinata, seconda edizione, in italiano, buone condizioni, leggeri segni del tempo
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Dorfles Gillo
IL DIVENIRE DELLE ARTI Ricognizione nei linguaggi artistici
Tascabili Bompiani 76 - Saggi 1 19x12,5 cm., in brossura, pp. 320, in italiano, buone condizioni. ...un'ampia e particolareggiata rassegna critica delle correnti e delle esperienze del pensiero estetico contemporaneo ? la base su cui si innestano le proposte teoriche dell'A. che ha inteso soprattutto individuare il divenire delle arti, vale a dire la perenne metamorfosi dei fenomeni artistici, il loro formarsi, evolversi e deperire per rinascere in una nuova forma...un'analisi dei diversi linguaggi artistici e abbraccia non soltanto le arti tradizionali, ma anche le forme pi? nuove quali la fantascienza, il fumetto, la grafica pubblicitaria, il design...,,asintattismo in poesia, atonalismo in musica, asincronismo nel cinema ...
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Dorfles Gillo
Il divenire delle arti.
(Estetica - Metamorfosi dei fenomeni artistici) In 8°, legatura editoriale in piena tela arancione con titoli in nero al dorso, sovraccoperta illustrata a colori, pp. 300,(12), con 108 ill. in b/n su tavole fuori testo. Collana "Saggi", 243. Volume solido e ben conservato.
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Dorfles Gillo
Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto.
In 8°, legatura editoriale in piena tela nera, sovraccoperta con risvolti illustrata a colori, pp. 313,(3), con 276 illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Con i contributi di John McHale, Karl Pawek, Ludwig Giesz, Lotte H. Eisner, Ugo Volli, Vittorio Gregotti, Aleksa Celebonovic e saggi di Hermann Broch e Clement Greenberg. Prima edizione. Ottimo stato di conservazione.
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Dorfles Gillo
Le oscillazioni del gusto
<p>19 cm, brossura editoriale illustrata; p. 118, (8) con 48 tavole in b/n fuori testo. Tagli ingialliti, ma molto buono</p>
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