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Alain Badiou
Estetica
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ALAIN.
Système des Beaux-Arts. Edition nouvelle avec notes.
Paris, NRF Gallimard 1926, 180x120mm, 412pages, reliure d'éditeur. Très bel exemplaire sur papier vélin alfa des Papeteries Navarre, numéroté Alfa 35 / 990. Mention Exemplaire sur Alfa relié d’après la maquette de Paul Bonet.
Referenz des Buchhändlers : 116769
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Alastair Duncan
Art Déco Américain
Relié, 288 pages, paru en 1986 aux éditions du Regard, livre comme neuf.
Referenz des Buchhändlers : ARCH6985M
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ALBAN BERG
LETTERE ALLA MOGLIE
FELTRINELLI 1976 A CURA DI BERNARD GRUN INTRODUZIONE DI LUIGI ROGNONI, 405 PP. FONDO DI MAGAZZINO SEGNI DEL TEMPO, UN PICCOLO TAGLIO ALLE ULTIME DUE PAGINE FUORI TESTO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
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Albera François
Notes sur l'esthétique d'Eisenstein
C.E.R.T, C.I.R.S, Université de Lyon Dos carré collé 1974 In-12 (14.5x20.5 cm), dos carré collé, premier plat illustré, 120 pages ; coiffes, coins et coupes frottés, traces de frottement sur les plats, quatrième plat un peu sali, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
Referenz des Buchhändlers : dq421
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ALBERES René Marill
ESTHETIQUE ET MORALE CHEZ JEAN GIRAUDOUX
1962 broché (paperback) grand in-octavo, dos et couverture crèmes imprimés (spine and cover printed), non rogné (edges no smoothes), sans illustration (no illustration), 571 pages, 1962 à Paris Librairie Nizet,
Referenz des Buchhändlers : 9643
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Albert Gleizes
Vers une conscience plastique. La forme et l'histoire
Paris, Jacques Povolozky, 1932, in-4, broché sous couverture rempliée, 481p. Bon état. Intérieur très frais. Ex. n° sur Alfa. 66 illustrations pleine page.
Referenz des Buchhändlers : 3053
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ALBERTI Leonbatista [Genova 1404-1472]
Della PITTURA e della STATUA. [Premessavi la] VITA di Leonbatista Alberti scritta dal cav. Ab. Girolamo TIRABOSCHI]
In-8° (22x14), pp. XXVII, (1), 136 + 6 TAVOLE f.t. (tra cui 4 ripiegate) f.t. Manca il ritratto in antiporta. Brossura ed. (interno freschissimo in barbe; dorso mancante, ma appena allentato ma genuino con la sua cucitura originale, piatti staccati, interno immacolato). Due fondamentali trattati di un versatile protagonista del Rinascimento, usciti nel 1436 (Della Pittura: teoria delle proporzioni del corpo, primato del chiaroscuro sul colore) e nel 1464 (Della Statua), usciti in latino e qui nella traduzione italiana dell'umanista cinquecentesco Cosimo BARTOLI. La tecnica e l'estetica delle arti plastiche e figurative. Le 4 TAVOLE3 ipiegate contegono 13 complesse figure geometriche (alc. riferite alla prospettiva); le altre 2 recano pregevoli figure maschili, con bel chiaroscuro: una testa di profilo inserita in un riquadro contrassegnato da lettere e un corpo nudo con panneggio e strumenti; per lo studio delle proporzioni. Senza il ritratto, eppure fresco e integro di testo e tavole!
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ALBERTO BOATTO
EROS MEDITERRANEO UN PERCORSO NELL'ARTE DEL NOVECENTO
LATERZA 1999, FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME PARI AL NUOVO, INTONSO, MAI SFOGLIATO. In breve Da Rodin a Picasso, da Modigliani a Matisse, da Bonnard a De Pisis, i grandi artisti del Novecento svelano in forme nuove il corpo femminile (e maschile). Indice «L'artista e la modella» – Un percorso mediterraneo; La messa a nudo del corpo, Il labirinto del Minotauro, La sublimazione voluttuosa, L'idolo erotico, La donna, lo specchio e l'acqua, Inseguendo l'efebo - L'attrito espressionista; La questione della dimora, Il mare e la metropoli, «La sposa del vento», Il bianco e il nulla, «Fare sesso» - L'emersione del surrealismo, I sogni del corpo, La dissoluzione dei corpi - Uno sguardo volutamente non retrospettivo; Elenco delle illustrazioni, Indice dei nomi
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ALBERTO BOATTO
EROS MEDITERRANEO. UN PERCORSO NELL'ARTE DEL NOVECENTO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. NUOVO. Da Rodin a Picasso, da Modigliani a Matisse, da Bonnard a De Pisis, i grandi artisti del Novecento svelano in forme nuove il corpo femminile (e maschile). Indice «L'artista e la modella» – Un percorso mediterraneo; La messa a nudo del corpo, Il labirinto del Minotauro, La sublimazione voluttuosa, L'idolo erotico, La donna, lo specchio e l'acqua, Inseguendo l'efebo - L'attrito espressionista; La questione della dimora, Il mare e la metropoli, «La sposa del vento», Il bianco e il nulla, «Fare sesso» - L'emersione del surrealismo, I sogni del corpo, La dissoluzione dei corpi - Uno sguardo volutamente non retrospettivo; Elenco delle illustrazioni, Indice dei nomi Dettagli del libro Titolo: Eros mediterraneo. Percorso nell'arte del Novecento Autore: Alberto Boatto Editore: Laterza Collana: Bari, Roma: Grandi opere Data di Pubblicazione: Novembre 1999 ISBN: 8842058866 ISBN-13: 9788842058861 Pagine: 208; 23 cm Formato: illustrato Reparto: Arte > Movimenti e stili artistici > Altri stili dal 1900 d.C. in poi Soggetti: Arte, Estetica, Erotismo, Cultura, Letteratura, Filosofia, Stili artistici, DUCHAMP, KIRCHNER, PICASSO, SCHIELE, JUNGER, DE PISIS, BAUDELAIRE, BATAILLE, CACCIARI, MATISSE, Movimenti e stili artistici, Espressionismo, Surrealismo, Psicologia, Idoli erotici, Sessualità, Sensualità, Rilke, Lautrec, Minotauro, Raffaello, Fornarina, Odalische, Danza, Bonnard, Proust, Efebo, Bacon, Schiele, Breton, Picasso, de sade, letteratura erotica, saggi
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ALBERTO TESSORE
OPERA D'ARTE, SÌ O NO? ARTE COME MODO DI VIVERE
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, LIEVISSIMA AMMACCATURA. Esiste oggi la possibilità di distinguere tra un'opera d'arte ed una che non lo è? Quante volte, visitando un museo o mostra d'arte contemporanea, si e sentito il pubblico bisbigliare "cos'è questa roba? La potrei fare anch'io". Espressioni che manifestano stupore e sconcerto, talvolta non manifesta- te bensì nascoste dietro una facciata un po' ipocrita di snobismo di chi non vuole sfigurare e si dà un tono, anche se in privato ammette di non capirci nulla. Questo volume intende dare chiarimenti e risposte a tali interrogativi, con un linguaggio semplice e discorsivo. Vengono illustrati i meccanismi dell'arte contemporanea, il ruolo dei critici, del mercato e dei grandi musei; viene fatta una carrellata sugli ultimi cinquanta anni della produzione artistica, illustrandone i maggiori esponenti e analizzandone i rapporti con la società, lo star system, il ruolo dei mass media. Viene anche fatto un rapido raffronto con il ruolo dell'artista in culture altre, quella africana, indiana e islamica, per meglio individuare la posizione dell'artista nella società contemporanea. Infine si danno alcuni spunti per stimolare la creatività, in base al principio portato avanti da Dubuffet, Beuys e vari altri artisti, che ogni persona ha una potenzialità creativa, sviluppando la quale può arricchire la propria personalità e aprire porte sconosciute, che portano a maggiore libertà interiore. Descrizione bibliografica Titolo: Opera d'arte, sì o no?: arte come modo di vivere Autore: Alberto Tessore Editore: Napoli: Guida Editori, dicembre 2005 Lunghezza: 190 pagine; 23 cm; illustrato ISBN: 8871889800, 9788871889801 Collana: Volume 2 di Antologica: Saggi Soggetti: Critica, Arte concettuale contemporanea, Movimenti e stili artistici, Estetica, Opere concettuali, Arte moderna, Esposizioni, Installazioni, Artisti, Significato, Astrattismo, Creatività, Marketing, Cultura di massa, Gusto, Filosofia, Pop, Surrealismo, Carta igienica, Tom Fiedman, Chapman, Corpo umano, Violenza, Escrementi, Scandalo, Mostre, Biennale, Vernissage, Octavio Paz, Baudrillard, Edgar Wind, Critici, Avanguardia, Trasgressione, Ribellione, Nonsenso, Negazione, Plastica, Fabio Sergentini, Attico di Roma, Gallerie, Performance, Le Page, Video, Vanessa Beecroft, Pollock, Dubuffet, Bispo do Rosario, Max Ernst, Warhol, Marcel Duchamp, Sherrie Levine, Outsider, Potere, Festival, Musei, Tecniche, Forme espressive, Fotografia, Profana, Propaganda, Classicismo, Indù, Islamica, Africana, Critici, Mecenatismo, Fiere, Valore, Collezionismo, Roy Lichtenstein, Mario Merz, Jannis Kounellis, Joseph Kosuth, Sol LeWitt, Jeff Koons, Bernard Venet, Libri Illustrati, Libri Vintage, Fuori catalogo, Criticism, Contemporary conceptual art, Art movements and styles, Aesthetics, Conceptual works, Modern art, Exhibitions, Installations, Artists, Meaning, Abstract art, Creativity, Mass culture, Taste, Philosophy, Surrealism, Toilet paper, Human body, Violence, Excrement, Scandal, Exhibitions, Biennial, Critics, Avant-garde, Transgression, Rebellion, Nonsense, Denial, Plastic, Fabio Sergentini, Attic of Rome, Galleries, Power, Museums, Techniques, Expressive forms, Venice, Venezia, Photography, Secular, Classicism, Hindu, Islamic, African, Critics, Patronage, Fairs, Value, Collectibles, Illustrated books, Books out of print Parole e frasi comuni arte artisti base bellezza bello brasiliano campo caso celebre centro colori contemporanea corpo creare critici curiose decorare diverse divino esempio esiste esposto estetica estremamente forme fotografia fronte gallerie genere gioco giorno giovani grande grandi gusto idee immagini inizia installazioni artista lavoro legge luce manifesta mano medesimo mente mercato migliaia mille mondo movimento musei New York noto nuda numerosi occhi odierna oggetti opera d'arte paesi Parigi parole passato pensare personale persone MOMA Getty Guggenheim pittore plastica pochi possibilità potere presente pubblico quadro rappresenta realizzato ricordano risulta ruolo sala scena scritto scrive scultura secoli semplice senso sistema situazioni società spazio storia strada successo sviluppare testa tradizionale umana utilizzando vero video visita vivere Alberto Tessore, nato a Torino nel 1937, studioso e amante dell'arte è persona multiforme, che ha operato nel campo della scrittura, della fotografia, del teatro e del multimedia. Come fotoreporter ha viaggiato in tutto il mondo. Per dieci anni è stato insegnante e per cinque è vissuto in Etiopia, lavorando presso l'Istituto Italiano di Cultura. Ha dato vita a centri artistici e cenacoli di poesia; ha diretto un festival internazionale di arte multimediale, che si è tenuto a Rieti dal 1994 al 1998. Ha pubblicato vari libri e numerosi articoli sulle riviste più disparate.
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ALDO TRIONE
ARS COMBINATORIA
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Con l'arte della combinazione delle cose, ars combinatoria, arte del fare, arte poetica per eccellenza, le cose diventano eterne (eternità della pittura e della scultura, eternità della scrittura), e vanno a costituire le civiltà intellettuali che noi ereditiamo. In questo libro, l'Autore espone il percorso di questa civiltà, dall'età moderna (il Rinascimento) al Novecento, l'età del disincanto, tracciando una rigorosa filosofia dell'arte, attenta alle avventure della forma, alle sue erranze e al miracolo infinito della bottega della poesia... L'idea di poiesis – come costruzione, lavoro creativo e simbolico, fantasia produttrice, ars combinatoria – segna fortemente interi percorsi della civiltà intellettuale dell'Occidente. A questa idea (che abbraccia ambiti molto più vasti di quelli riconducibili all'arte poetica) si riferisce Giordano Bruno quando nel De umbris idearum (par. X della parte dedicata all'ars memoriae) scrive: "È questa l'arte che con i suoi mezzi rende presenti e visibili le cose sensibili trascorse ed assenti: da questo dipende che da una parte fa in modo che le cose siano percettibili alla vista con la pittura e la scultura, mentre dall'altra, con la scrittura, rende durevoli e immutabili le parole che, scorrendo, vanno quasi smarrendosi nel nulla. Inoltre trasmette a distanza in ogni luogo e tempo concetti e tacite intenzioni comunicabili solo da vicino". Nel passo citato, in cui si possono ritrovare indicazioni e prospettive che caratterizzeranno anche le grandi poetiche dell'Ottocento e del Novecento, sono in nuce le linee di una rigorosa filosofia dell'arte, attenta alle infinite avventure della forma, alle sue erranze, alle sue figure e soprattutto alla "fredda giudiziosità" e alla "magia severa" che vivono nel linguaggio "autentico" della poesia, le cui procedure – rileva Novalis – sono analoghe alle formule matematiche, le quali "elaborano un mondo per sé, giocano soltanto con se stesse". Indice "De arte combinatoria". Il numero e la figura Cosmopoiesis e arte della memoria Simbolica e grammatica della poiesis La poetica leibniziana Il barocco, la modernità Le regole della poiesis e l'ontologia della luce L'armonia materiale e pura Il nulla, le cose L'insensato gioco della mente Simbolica del fare Tra il mito e l'assurdo Poeticità e mondo Poesia senza mondo Descrizione bibliografica Titolo: Ars combinatoria Autore: Aldo Trione Editore: Milano: Spirali/Vel, Aprile 1999 Lunghezza: 178 pagine; 21 cm ISBN: 8877705213, 9788877705211 Collana: Volume 150 di L'alingua Soggetti: Filosofia popolare, Estetica della composizione, Creazione artistica, Calcolo magico, Logica fantastica, Giordano Bruno, Mnemotecnica, Segni, Simboli, Leibniz, Poetica simbolista, Segrete corrispondenze, Analogie, Allegorie, Tavole girevoli, Lullo, Ontologia del numero, Pitagorici, Mon Faust, Valéry, Ipertesto, Faust, Goethe, Artificio, Trucco, Metamorfosi, Anamorfosi, Barocco, Tecniche cinematografiche, Cinema, Ejzenstejn, Combinazioni, Musicalità, Arte, Baudelaire, Delacroix, Formula magica, Mallarmé, Testo lirico, Suoni musicali, Parole, Poiesis, Sospensione, Attente, Immaginazione, Psicologia, Opere divulgative e generali, Metafisica, Dissertatio de arte combinatoria, Sperimentalismo, Manierismo, Letteratura, Hocke, Deleuze, Schlegel, Finzione, Poietica, Creazione, Creatività, Critica, Forme e stili letterari, Laugier, Infinito intrattenimento, Blanchot, Architettura, Modernità, Linguaggio, Ars Memoriae, De umbri idearum, Cassirer, Popular philosophy, Aesthetics of composition, Artistic creation, Magic calculus, Fantastic logic, Mnemotechnics, Signs, Symbols, Symbolist poetics, Secret correspondences, Analogies, Allegories, Turntables, Llull, Ontology of number, Pythagoreans, Hypertext, Artifice, Trick, Metamorphosis, Anamorphosis, Baroque, Film techniques, Combinations, Musicality, Magic formula, Lyric text, Musical sounds, Words, Suspension, Attentive, Imagination, Psychology, Popular and general works, Metaphysics, Experimentalism, Mannerism, Literature, Fiction, Poietic, Creation, Creativity, Criticism, Literary forms and styles, Infinite entertainment, Architecture, Modernity, Language, Linguistics
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Aldo Trione
L'ostinata armonia. Filosofia ed estetica tra '800 e '900
Aldo Trione L'ostinata armonia. Filosofia ed estetica tra '800 e '900. Bari, Laterza 1991 italian, 99 BTT157Brossura editoriale,volume n.1007 della Biblioteca di Cultura Moderna Laterza, in buone condizioni, segni di usura sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda99 pagine circacopertina come da foto
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ALDRICH, VIRGIL C.
PHILOSOPHY OF ART. PRIMA EDIZIONE.
15x23 cm., XI-116 p., 2 ill. in nero n.t. di cui una in anti-occhiello, bross. edit., cop. ill. a col., bibliography, ottimo stato, (Foundations of Philosophy Series). 813
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ALEMBERT (Jean Le Rond d'), ROUSSIER (Pierre Joseph)
1- ALEMBERT (Jean Le Rond d'). Elémens de Musique théorique et pratique, suivant les principes de M. Rameau (...). Nouvelle édition, revue, corrigée & considérablement augmentée. Lyon, Jean-Marie Bruyset, 1772. (2) f., xxxvj, 236, (3) p., 10 planches dépliantes en fin dont 9 de musique notée. 2- ROUSSIER (Pierre Joseph). Traité des accords, et de leur succession, selon le système de la basse-fondamentale ; Pour servir de Principes d'Harmonie à ceux qui étudient la Composition ou l'Accompagnement du Clavecin. Paris, chez M. Bailleux, Marchand de Musique ordinaire du Roi, 1764. xxxij, (4), 192 p., 3 planches de musique gravées dont une dépliante, et un tableau dépliant.
2 ouvrages reliés en un volume in-8, demi-basane vert bronze, dos lisse orné de filets et palettes dorés (rel. ca 1850). 1- Edition augmentée de l'important "Discours préliminaire", bien complète des 10 planches hors-texte de musique. Sur cet ouvrage et la rupture introduite par le 'Discours préliminaire' cf. F. Escal, 'D'Alembert et la théorie harmonique de Rameau', revue Dix-huitième siècle, n°16 - "D’Alembert", p. 151 sq. (Gregory, p. 11. Cette édition manque à Cortot et à Fétis). 2- Deuxième édition, à la date de l'originale, avec les fautes corrigées. "Le traité de l’abbé Roussier décrit la formation des accords, donc de l’harmonie, qu’il convient de maîtriser parfaitement pour jouer une partie de basse continue" (Expo. virtuelle, Bibliothèque de Toulouse). "As a proponent of Rameau's theorie, his goal was to reduce fundamental bass rules to a rigorous system that avoided speculative propositions. This 'Traité des accords' is a compendium of chords and laws: thoroughbass chords are methodically described, related to three basic fundamental chords, and then labelled by a letter-plus-number notational system that indicates a chord's root and hierarchy in the scale. Roussier diverged from Rameau on the issue of double emploi" (Grove Music Online). (Cortot, p. 173. Gregory, p. 238. Cette édition manque à Fétis).
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ALEMBERT (Jean Le Rond d'), ROUSSIER (Pierre Joseph)
1- ALEMBERT (Jean Le Rond d'). Elémens de Musique théorique et pratique, suivant les principes de M. Rameau (...). Nouvelle édition, revue, corrigée & considérablement augmentée. Lyon, Jean-Marie Bruyset, 1772. (2) f., xxxvj, 236, (3) p., 10 planches dépliantes en fin dont 9 de musique notée.2- ROUSSIER (Pierre Joseph). Traité des accords, et de leur succession, selon le système de la basse-fondamentale ; Pour servir de Principes d'Harmonie à ceux qui étudient la Composition ou l'Accompagnement du Clavecin. Paris, chez M. Bailleux, Marchand de Musique ordinaire du Roi, 1764. xxxij, (4), 192 p., 3 planches de musique gravées dont une dépliante, et un tableau dépliant.
2 ouvrages reliés en un volume in-8, demi-basane vert bronze, dos lisse orné de filets et palettes dorés (rel. ca 1850).
Referenz des Buchhändlers : 34144
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ALESSANDRO ARBO
LA TRACCIA DEL SUONO. ESPRESSIONE E INTERVALLO NELL'ESTETICA ILLUMINISTA
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Il suono, ha scritto Hegel, è «un esteriorità che si sopprime nel suo sorgere con la sua stessa esistenza e sparisce in se stessa». Questa presenza fugace e negativa non sembra poter prescindere da un quid capace di trattenerla e di misurarla. Perciò del suono come oggetto sensibile dovremmo dire anzi tutto che «scorre attraverso il passato e si imprime nella memoria»; e probabilmente non è un caso, aveva aggiunto Agostino, che l'antica mitologia avesse riconosciuto nelle Muse le figlie di Giove e di Memoria. È infatti come ordine del senso, come traccia depositata nelle pieghe dell'anima, che il suono si sottrae al dileguare dell'istante, per penetrare nei suoi livelli più profondi e partecipare insieme del mortale e del divino, del sensibile e dell'intelligibile. Attraverso una puntuale rilettura delle fonti, il volume segue lo sviluppo di questo tema nel pensiero illuminista: dall'opera degli esthéticiens alla gnoseologia di Condillac, dal progetto semiografico e antropologico di Rousseau alla teoria armonica di Rameau, dall'epistemologia di d'Alembert all'estetica di Diderot. Una trama testuale che riflette l'incrocio delle premesse cartesiane con i motivi della psicologia empirista, lasciando trasparire il tacito (ma in realtà decisivo) confronto con la percettologia di Leibniz. Fra i suoi esiti, la revisione di una sistematica delle arti fondata sul concetto di imitazione, la visibilità del nesso che lega le nozioni di espressione e di intervallo, l'abbozzo di una fenomenologia dell'esperienza musicale fondata su una originale descrizione dell'oggetto sonoro. ALESSANDRO ARBO è stato dottore di ricerca in Ermeneutica (Università di Torino), e docente a contratto di Storia della musica nell'Università di Trieste. Attualmente è professore nel Dipartimento di Musicologia dell'Università di Strasburgo. Si occupa prevalentemente di estetica e filosofia della musica. Autore di saggi e monografie sul pensiero illuminista e il Novecento (ricordiamo Dialettica della musica. Saggio su Adorno, Milano 1991, La traccia del suono. Collabora a «Nuova Rivista Musicale Italiana», «Rivista di estetica», «International Review of the Aesthetics and Sociology of Music». Ha pubblicato una quarantina di saggi e i volumi Dialettica della musica. Saggio su Adorno (Guerini e associati, 1991), Augusto Cesare Seghizzi (Edizioni Studio Tesi, 1992), I fondi musicali dell'Archivio storico provinciale di Gorizia (La Provincia, 1994), Carlo Michelstaedter (Edizioni Studio Tesi, 1996, premio selezione Comisso 1997), Musicisti di frontiera (Edizioni della Laguna, 1998), Il suono instabile. Saggi sulla filosofia della musica nel Novecento (Trauben, 2000). Ha curato, tra l'altro, Acumeno («Rivista di Estetica», 9, 1998), Kadmos. Studi mitteleuropei (ICM, 2001) ed è coautore di Nietzsche, a cura di M. Ferraris, (Laterza, 1999) e L'altra estetica, a cura di M. Ferraris e P. Kobau (Einaudi, 2001). Descrizione bibliografica Titolo: La traccia del suono. Espressione e intervallo nell'estetica illuminista Autore: Alessandro Arbo Editore: Napoli: La Città del Sole, Dicembre 2001 Collaboratore: Istituto italiano per gli studi filosofici Lunghezza: 562 pagine; 23 cm ISBN: 8882921255, 9788882921262 Collana: Volume 93 di Il pensiero e la storia Soggetti: Musicologia, Filosofia, Ermeneutica, Estetica, Musica, Dialettica, Illuminismo, Linguaggio musicale, Suono, Sonorità, Suoni, Segni, Semiografia, Canto, Anagrammi, Percezione, Scrittura, Partiture, Note, Du Bos, Crousaz, Imitazione, André, Batteux, Melodia, Armonia, Rameau, D'Alembert, Natura, Rousseau, Lettre su la Musique française, Letteratura francese, Novecento, Essai sur l'origines des langues, Voce, Pedagogia, Educazione musicale, Carattere, Cantare, Canzoni, Traccia, Tracce, Espressione, Mimesi, Srods, Muets, Ascolto, Ascoltare, Neveu, Fantasma dell'opera, Condillac, Logica, Fonogramma, Studi culturali, Fonti, Consultazione, Riferimento, Storia, Bibliografia, Saggistica, Libri Vintage Fuori catalogo, Stili musicali, Aristotele, Poetica, Baud-Bovy, Beethoven, Berkeley, Chouillet, Bollino, Cartesio, Collisani, Derrida, Jimmy Doolittle, Didier, Diderot, Fubini, Foucault, Kant, Kintzler, Hobson, La Mettrie, Leibniz, Locke, Malebranche, Modica, Mozart, Pergolesi, Wilson, Orecchio, Storia, Dissertazioni, Teorie, Dispute, Vibrazioni, Fisica, Matematica, Jean-Philippe Rameau, Scritti teorici, Composizione, Lirica, Settecento, Enciclopedisti, Eulero, Romanticismo, Accordi, Effetti, Barocco, Compositori, Comunicazione, Espressività, Sentimento, Francia, Critica, Interpretazione, Musicology, Philosophy, Hermeneutics, Aesthetics, Music, Dialectics, Enlightenment, Musical language, Sound, Sonority, Sounds, Signs, Semiography, Singing, Anagrams, Perception, Writing, Scores, Notes, Imitation, Melody, Harmony, Nature, French literature, Twentieth century, Voice, Pedagogy, Music education, Character, Sing, Songs, Tracks, Expression, Listening, Listen, Phantom of the opera, Logic, Phonogram, Cultural studies, Sources, Consultation, Reference, History, Bibliography, Nonfiction, Out of print books, Musical styles, Aristotle, Poetics, Descartes, Ear, History, Dissertations, Theories, Disputes, Vibrations, Physics, Mathematics, Theoretical writings, Composition, Lyric, Eighteenth century, Encyclopedists, Euler, Romanticism, Chords, Effects, Baroque, Composers, Communication, Expressiveness, Sentiment, France, Criticism, Interpretation
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Alessandro Nannini
Christian Garve e l'estetica dell'interessante
Il presente contributo è inquadrato nel progetto PN-III-P1-1.1-TE-2016-2299 (finanziato da UEFISCDI, 23/2018), Università di Bucarest. I miei primi sondaggi sul saggio di Garve risalgono al dottorato in Scienze filosofiche, curriculum in Estetica e Teoria delle Arti, presso l'Università di Palermo (2011-2014), sotto la guida del compianto Prof. Luigi Russo e del Prof. Salvatore Tedesco. Lo stimolo iniziale per una ricerca sull'estetica dell'interessante mi è venuto dalle lezioni del Prof. Fernando Bollino, mio primo maestro di estetica e autore di pionieristici studi sul concetto di interesse nella Francia del Settecento, al quale dedico con riconoscenza questo lavoro. Dove non diversamente indicato, le traduzioni sono da considerarsi mie. Autori: Alessandro Nannini.
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Alessandro Pagnini
Psicoanalisi e estetica
Alessandro Pagnini Psicoanalisi e estetica. Firenze, Sansoni 1975 italian, 219 BTT75Brossura editoriale, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, fatta eccezione per una lieve macchia all'angolo inferiore delle pagine, legatura salda219 pagine circaCopertina come da foto
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Alessandro Pagnini
Psicoanalisi e estetica
Brossura paperback datata, copertina con pigmento appesantito dalla luce, tracce di manipolazione e compressione, patinato usurato e sbucciato, fogli ben tenuti, ossidati ai margini e ruggine ai tagli. N. pag. 219. USATO
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ALESSIA FERRARINI
FORME E ICONE DEL MODERNO LA STAZIONE E I TRENI NELL'IMMAGINARIO COLLETTIVO
PENDRAGON 1999 152 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO Il libro di Alessia Ferrarini affronta un tema fondativo e attuale: la forma dell’origine della modernità, analizzata in una delle figure che più di ogni altra è mito e protagonista della storia: la locomotiva. Il treno inaugura un diverso rapporto visivo con il paesaggio e una diversa percezione con il mondo esterno. Il viaggio si trasforma in un’esperienza personale e sentimentale: anche se rivestita di un carattere tetro e commerciale, luogo di solitudine e spaesamento, la stazione è il misterioso motore della nuova storia urbana. Il biglietto del treno è il biglietto per uno spettacolo grandissimo in cui il paesaggio diventa geografia e l’uomo, memore delle letture di Zola, Kafka, Benjamin, è piccola parte di ciò che si attraversa, nella visione di una perenne simultaneità.
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Alexander Gottlieb Baumgarten
Estetica
L’opera di Alexander Gottlieb Baumgarten, rimasta a lungo ai margini degli sviluppi della riflessione filosofica, è ormai al centro del rinnovato interesse degli studiosi perché in colui che tenne a battesimo l’estetica – della quale coniò la parola – si vanno ritrovando indicazioni preziose per il dibattito teorico della contemporaneità. Rinnovata attualità motivata già dalla semplice ragione che Baumgarten intese l’estetica in modo molto più articolato di una mera “filosofia dell’arte”, intitolandola a un orizzonte più generale, cioè l’intera esperienza sensibile nei suoi ambiti più diversi: dalla ricerca scientifica alla pratica religiosa, alla stessa vita quotidiana. E tuttavia, proprio l’Estetica, la sua summa teorica, ha continuato a rimanere di difficile accesso, anche per il suo ispido latino. Questa nuova edizione mira dunque a rendere trasparente il pensiero estetico di Baumgarten in tutta la sua ricchezza, dando modo al lettore di confrontarsi proficuamente non solo con il “battista” della nuova scienza, ma con il primo grande piano tematico dell’estetica moderna, tuttora ricco di nessi scarsamente esplorati e di ragioni che conservano la loro smagliante intensità teorica. Autori: Alexander Gottlieb Baumgarten. Curatori: Alessandro Nannini. Traduttori: Salvatore Tedesco.
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Alexander Gottlieb Baumgarten
Lezioni di estetica
Singolare destino, quello di Alexander Gottlieb Baumgarten. Universalmente considerato uno dei più significativi pensatori del suo tempo, è passato alla storia soprattutto come “padre” dell’estetica, della quale coniò anche la parola: “æsthetica” da “aisthesis”, cioè “sensibilità”. Eppure i suoi maggiori eredi disciplinari hanno finito per emarginare sensibilmente la sua figura, fin quasi alla rimozione. Salvo che, per un curioso gioco del destino, Baumgarten è prepotentemente ritornato in primo piano con una particolare carica d’attrazione. Per la semplice ragione che egli intese l’estetica in modo molto più articolato di quello che poi s’impose nell’Ottocento, ossia una mera “filosofia dell’arte”; laddove per Baumgarten l’estetica riguarda un orizzonte ben più generale, ossia l’intera esperienza sensibile nei suoi vari ambiti: dal mondo delle arti alla ricerca scientifica, dalla pratica religiosa alla stessa vita quotidiana. Autori: Alexander Gottlieb Baumgarten. Curatori: Salvatore Tedesco.
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Alexander Gottlieb Baumgarten
Riflessioni sulla poesia
Le "Riflessioni sula poesia", apparse nel 1735, riproducono il testo della dissertazione presentata da Baumgarten alla facoltà di Filosofia dell'Università di Halle per ottenere la libera docenza. Questo breve trattato, oltre ad introdurre nel lessico filosofico il termine stesso di "estetica", anticipa le tesi fondamentali dell'"Aesthetica" ed è stato il tramite più immediato per la conoscenza delle teorie di Baumgarten. Autori: Alexander Gottlieb Baumgarten. Curatori: Pietro Pimpinella, Salvatore Tedesco.
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Alfieri Alessandro
Che cos'è la video-estetica
br. Che ruolo gioca il video nella contemporaneità? Quali sono, oggi, le sue declinazioni commerciali e le sue ambizioni artistiche? Qual è la natura dell'immagine elettronica e quali le strategie che il video commerciale adotta per sedurre il fruitore? Che senso assumono nel nuovo orizzonte video- estetico la storia, il kitsch, il post-human, l'errore e il valore veritativo dell'immagine? Attraverso l'analisi estetica di generi e autori del panorama videografico, il volume ricostruisce i percorsi che la videomusica ha intrapreso negli ultimi decenni, diventando l'ambito applicativo privilegiato della sperimentazione videoartistica e dimostrando come la cultura di massa, nella contemporaneità, sia stata in grado di rilanciare e trasporre in ambito commerciale strategie visive, categorie ed elementi sorti nelle avanguardie.
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Alfieri Alessandro
Necessità e fallimento della forma. Saggio su Adorno e l'arte contemporanea
ill., br. Il presente volume, partendo dalla riflessione estetica di Theodor W. Adorno, mette in evidenza i paradossi costituivi del concetto di "forma" nell'arte moderna. Fin dagli anni dei suoi scritti musicologici infatti, il filosofo tedesco è ben cosciente di come la dialettica incarnata dalla forma costituisca il perno per comprendere le tendenze dell'arte del Novecento, e in "Teoria estetica" la forma stessa diventa l'unica opportunità di esistenza dell'arte moderna, seppur si tratti di una forma sempre destinata al fallimento. Attraverso questo paradosso, il libro attraversa l'opera di Beckett e la musica di Schönberg per arrivare all'Informale e all'Espressionismo astratto americano, proponendo un percorso teorico originale e stimolante.
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Alfieri Vittorio Enzo, Caramella Santino
Momenti e problemi di storia dell'estetica. Parte seconda. Dall'Illuminismo al Romanticismo
24 cm, bross; pp. xi, da 578 a 980
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ALFREDO DE PAZ
GOYA ARTE E CONDIZIONE UMANA
LIGUORI 1990 490 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Questo libro si propone si essere la ricostruzione globale, in una prospettiva di ermeneutica storica (filologicamente e sociologicamente fondata) della poetica di uno dei pittori più illustri e giustamente "popolari" di tutta l'arte spagnola, Francisco Goya y Lucientes.Goya è oggi considerato, a buon diritto, fra i pochi grandi precursori primo-ottocenteschi dell'"arte moderna" (come in modo diverso lo sono stati, ad esempio, Friedrich, Géricault, Delacroix, Turner...). Tuttavia la sua figura va vista non solo come quella di una personalità artistica di grande talento, ma anche come quella di un uomo che si serve della pittura come linguaggio espressivo per comunicare ciò che è necessario dire a proposito di un mondo che egli sogna, più o meno chiaramente, di trasformare. Goya sembra essere coinvolto in un profondo rapporto d'odio-amore con la storia. In una prospettiva totale "male" e "bene" potevano mescolarsi, ma sulla bilancia della storia il "male" era in eccesso. Di qui il compito della ragione come ragione oppositiva e radicale, nel senso di un congiungimento di intelletto e immaginazione per fronteggiare l'orrore, i "mostri della storia".Attraverso il linguaggio (e il pensiero) "forte" e "agonico" della propria arte (per usare il linguaggio della critica "decostruzionista"), Goya ha messo in atto una pratica creativa della trasparenza razionale nei confronti delle contraddizioni e della brutalità del processo storico. Tale pratica si configura come filosofia stessa della "condizione umana" tramite un'arte che, in modo già espressionista e/o surrealista, vuole proporsi come "valore", al di là di un'esclusiva dimensione stilistica, e quindi in una prospettiva decisamente "anticlassica". Ma la "filosofia" di Goya si fonda altresì sulla consapevolezza non marginale che gli ideali di mutamento, di trascendenza di una parte dell'umanità vengono spesso, troppo spesso, annullati e relegati nel "regno di utopia". E tale emarginazione nell'"utopia" è messa soprattutto in atto dalla "stupidità", dalla "malafede", dalla "follia malvagia" di coloro che a questa metamorfosi si oppongono, mossi dalla insensata volontà di percorrere, senza remissione, i sentieri "demoniaci", ma storicamente determinati, del "male".
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ALFREDO DE PAZ
IL TEMPO DELLE AVANGUARDIE. MOVIMENTI ARTISTICI, POETICHE E VISIONI DEL MONDO DAGLI INIZI DEL NOVECENTO ALL'INFORMALE
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Questo libro intende rileggere in una prospettiva interdisciplinare coniugando l'analisi storico-artistica con l'interpretazione filosofica e sociologica - una delle vicende più appassionanti del XX secolo costituita dal noto fenomeno delle avanguardie artistiche (Espressionismo, Cubismo, Futurismo, Astrattismo, Dadaismo, Surrealismo...). La storia delle avanguardie si è declinata nel Novecento dagli inizi del secolo fino agli anni Trenta, ma la loro presenza estetica ed ideale non solo è proseguita in senso forte per almeno due decenni posteriori, cioè fino agli Cinquanta, ma è restata assai viva - nonostante i riflussi indifferenti dell'età postmoderna - anche nell'arte successiva in un percorso che giunge ai giorni nostri. Attraverso il loro rifiuto più o meno radicale dei valori delle società esistenti e dell'arte del passato, nonché tramite la ricerca e la sperimentazione di nuove forme e tecniche espressive, le avanguardie rigettarono romanticamente le regole della classicità. Le istituzioni e il pubblico restarono sconcertati e gridarono allo scandalo. Tuttavia è bene non dimenticare che tali avanguardie non sono state solo un fenomeno estetico, bensì anche, nella loro globalità, qualcosa di più ampio e profondo, nella misura in cui si impegnarono (ora a livello stilistico e formale, ora a livello ideologico e contenutistico) nella ricerca di uno spazio non inquinato dalla miseria morale del proprio tempo. Uno spazio di autentica libertà – contro (come nel presente più attuale) la manipolazione e il livellamento delle coscienze – che auspicava, nelle sue più significative declinazioni, l’unione fra la forma estetica e il mondo storico della vita, tematica che ha attraversato, secondo dinamiche differenti ed ancora aperte e vive, tutta la storia al contempo contraddittoria, appassionante ed enigmatica dell’arte contemporanea. This book intends to reread in an interdisciplinary framework-combining art-historical analysis with philosophical and sociological interpretation-one of the most exciting events of the 20th century made by the well-known phenomenon of the Avant-garde art (Expressionism, Cubism, Futurism, abstract art, Dadaism, surrealism ...). The history of the Avant-garde has declined in the 20th century, the beginning of the century until the 1930s, but their presence and an ideal not only continued in the strong sense for at least two decades back, that's up to Fifty, but remained quite alive-despite the postmodern age indifferent-also in the art backflow later on a path that leads to the present day. Through their more or less radical rejection of the values of existing companies and the art of the past, as well as through research and experimentation of new forms and expressive techniques, the vanguard rejected romantically classical rules. The institutions and the public were shocked and cried foul. However it is well not to forget that these were not just an avant-garde aesthetic phenomenon, but also, in their entirety, something more broad and deep, insofar as pledged (now at stylistic level and formal, ideological level and content now) in the search for a space not polluted by the moral misery of their time. Informazioni bibliografiche Titolo: Il tempo delle avanguardie: movimenti artistici, poetiche e visioni del mondo dagli inizi del Novecento all'Informale, Volumi 1, 2 Autore: Alfredo De Paz Editore: Napoli: Liguori, Gennaio 2012 Collana: Volumi 21 di Storia dell'arte e della critica d'arte ISBN: 8820753707, 9788820753702 Lunghezza: 919 pagine, 23 cm VOLUME 1: Testo; VI, 423 pagine VOLUME 2: Illustrazioni e bibliografia; 427-919 pagine : ill. Soggetti: Arte, Movimenti, Pittura, Pittori, Opere generali, Stili artistici, Avanguardia, Contemporaneità, Nichilismo, Espressionismo germanico, Fauvismo, Cubismo, Dufy, Schiele, Kokoschka, Kirchner, Braque, Picasso, Gris, Boccioni, Severini, Futurismo, Malevic, Dadaismo, Kandinskij, Man Ray, Picabia, Pollock, Matisse, Bonito Oliva, Filosofia, Ideologie politiche, Automatismo, Surrealismo, Paul Delvaux, Francis Bacon, Pablo Picasso, Bibliografia, Illustrazioni, André Breton, Alquié, Estetica, Dufrenne, Formaggio, Oggetto estetico, Lyotard, Freud, Eros, Civiltà, Marinetti, Psicanalisi, Suprematismo, Citazionismo, Transavanguardia, Mario Schifano, Argan, Kounelis, Hristo, Guernica, Prospettiva, Scomposizione, Guggenheim, MOMA, Dalì, Duchamp, Morandi, Cesare Brandi, 900, Libri illustrati, Libri Vintage Fuori catalogo, Collezionismo, Manuali, Art, Movements, Painting, Painters, General works, Art styles, Avant-garde, Contemporaneity, Nihilism, Germanic expressionism, Fauvism, Cubism, Futurism, Dadaism, Philosophy, Political ideologies, Automatism, Surrealism, Bibliography, Illustrations, Aesthetics, Aesthetic object, Civilization, Psychoanalysis, Suprematism, Quotationism, Transavantgarde, Perspective, Decomposition, Illustrated books, Out of print books, Collectibles, Manuals
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ALFREDO DE PAZ
L'ARTE CONTEMPORANEA. TENDENZE, POETICHE E IDEOLOGIE DALL'ESPRESSIONISMO TEDESCO ALLA POSTMODERNITÀ
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. VOLUMI NUOVI. Questo libro (strutturato in due volumi: il primo contenente il testo, il secondo le illustrazioni e la bibliografia) tematizza l'arte contemporanea nella fattispecie l'arte del XX secolo - seguendo un percorso per così dire classico, storico - diacronico; un percorso che, partendo dalle incandescenze espressioniste, giunge fino alle poetiche dell'arte più attuale (Bad Painting, Transavanguardia, Citazionismo, Post human...), poetiche sovente "ciniche" e "ripetitive" in rapporto alle creazioni dei movimenti dei primi decenni del Novecento. Tuttavia, parallelamente a tale itinerario manualistico (ma particolarmente sensibile ai concetti delle scienze umane: filosofia, sociologia, psicanalisi...) l'autore fa emergere una preoccupazione teorica che, non dimenticando la magistrale lezione delle avanguardie storiche (Espressionismo, Futurismo, Astrattismo, Dadaismo, Surrealismo...), troppo pesantemente svalutate dalla Postmodernità, pone l'esigenza non marginale di rendere operativa una dimensione critica - oggi spesso obliata - sia a livello creativo (artistico) che a livello interpretativo della critica d'arte. Alfredo De Paz Insegna Metodologia della critica d'arte e Fenomenologia degli stili nell'Università di Bologna. Ha scritto numerosi saggi e libri teorici e storici sull'arte dell'Ottocento e del Novecento. Pur non trascurando i suoi molteplici interessi disciplinari, in una direzione che si dimostra assai sensibile alla storia delle idee, da molti anni è, fra l´altro, impegnato con passione analitica a interpretare l´arte e la cultura del romanticismo europeo in una prospettiva di proiezione contemporanea e postmoderna. Informazioni bibliografiche Titolo: L'arte contemporanea. Tendenze, poetiche e ideologie dall'espressionismo tedesco alla postmodernità; Volumi 1-2. Volume 1: Testo; 716 pagine; 23 cm Volume 2: Illustrazioni e bibliografia; 683 pagine; 23 cm Collana: Volumi 17 di Storia dell'arte e della critica d'arte Autore: Alfredo De Paz Editore: Napoli: Liguori, 2007 ISBN: 8820739062, 9788820739065 Lunghezza: 1424 pagine; 22 cm; ill. Soggetti: Arte Contemporanea, Movimenti, Stili artistici, Manuali, Critica, Estetica, Bibliografia, Opere generali, Illustrazioni, Storia, Espressionismo, Surrealismo, Novecento, Giulio Carlo Argan, Morandi, Balthus, Breton, Dalì, Picasso, Cubismo, Bonito Oliva, Federico Zeri, Proust, Benjamin, Estetica, Adorno, Marcuse, Suprematismo, Psicologia, Boccioni, Futurismo, Manierismo, Goya, Gericault, Libri illustrati, Libri Vintage Fuori catalogo, Contemporary Art, Movements, Art Styles, Manuals, Criticism, Aesthetics, Bibliography, General Works, Illustrations, History, Expressionism, Surrealism, Twentieth Century, Cubism, Aesthetics, Suprematism, Psychology, Futurism, Mannerism, Illustrated books, Vintage books Out of print, Graffitismo, Ideologie politiche, Graffiti, Political ideologies Indice VOLUME PRIMO Prologo Fisionomie e destini dell'arte contemporanea 1. L'arte del secolo breve; 2. Arte, società e storia; 3. Identità e contraddizioni. Parte prima Avanguardie storiche e dintorni Capitolo primo Caratteri dell'avanguardia 1. Una differente visione del mondo. Avanguardia e modernità; 2. Dalla Rivoluzione alla normalizzazione. Capitolo secondo Drammaticità, spiritualità e rivolta vitalistica del colore. Espressionismo e Fauvismo 1. Premessa; 2. Espressionismo. I fondamenti culturali; 3. Aspetti generali dell'espressionismo artistico; 4. Die Brücke e Der Blaue Reiter; 5. Itinerari austriaci; 6. Fauvismo. Capitolo terzo Il mondo tecnico-scientifico come ori estetico. L'esperienza cubista e futurista 1. Premessa; 2. Cubismo; 3. Precubismo; 4. Cubismo analitico; 5. Cubismo sintetico; 6. Aspetti della pittura di Braque, Picasso e Gris; 7. Oltre il cubismo: orfismo e dintorni; 8. Identità teoriche; 9. Futurismo. Origini e aspetti generali; 10. Estetica e teorie dell'arte futurista; 11. Le poetiche dei protagonisti dentro/fuori il futurismo Capitolo quarto Forme e tendente dell'arte astratta. Da Kandinskij a Malevic Capitolo quinto Nichilismo, creatività, progetto. Intenzionalità e pratiche dei movimenti dada e surrealista 1. Premessa; 2. Dadaismo. Identità storica e teorica; 3. Nichilismo e creatività; 4. Aspetti e caratteri dell'arte dada in Europa e in America; 5. Dada: morte e rinascita; 6. Dada e la critica della ragione; 7. Surrealismo. Identità e progetti; 8. La rivoluzione surrealista tra anarco-marxismo, psicanalisi e soggettivismo creativo; 9. Caratteri dell'arte surrealista: dai precursori alle creazioni selvagge (primitive e psicopatologiche); 10. Aspetti generali della pittura surrealista; 11. Le poetiche dei protagonisti. Parte seconda Dentro/fuori le esperienze delle avanguardie. Una polifonia di posizioni, dalla coscienza dell´“impegno” al “disincanto” della postmodernità Capitolo primo L'età postespressionista. Aspetti dell'arte tedesca degli anni Venti e Trenta 1. Premessa; 2. La Repubblica di Weimar; 3. Alle origini del realismo; 4. Forme, declinazioni e poetiche della Nuova Oggettività. Capitolo secondo Stigmate e rigetti delle avanguardie 1. Premessa; 2. Fari nel cuore del secolo: da Picasso a Balthus; 3. Dalla Metafisica al Muralismo messicano. Capitolo terzo Progetti per vivere, abitare, socializzare. Itinerari attraverso alcune esemplari esperienze architettoniche Capitolo quarto Fenomenologia e protagonisti dell'arte occidentale contemporanea 1. Dall'Espressionismo astratto alle Nuove figurazioni; 2. Definizioni e critica dell'età postmoderna; 3. “Grandezze” e “miserie” della libertà: dalla “Bad Painting” agli “YBA”. Epilogo Responsabilità, critica, speranza VOLUME SECONDO Illustrazioni Bibliografia Fino a dove arriva l'arte contemporanea? Nei manuali sui quali si studia a scuola la storia del lavoro degli artisti, c'è lo stesso limite che esiste nei libri di storia o di storia della letteratura. La questione non è secondaria. L'inglese Rachel Whiteread è l'ultima artista cronologicamente presa in considerazione, nel suo tematizzare le questioni del contemporaneo, da Alfredo De Paz, professore a Bologna di Metodologia della critica d'arte e di Fenomenologia degli stili ed autore di libri su Goya, Gericault, Impressionismo e Postimpressionismo, e ora di questa monumentale (in due volumi, di cui uno solo di immagini, peccato che per il 50 per cento in bianco e nero) L'arte contemporanea. Tendenza, poetiche e ideologie dall'Espressionismo tedesco alla Postmodernità edito con sforzo non piccolo da Liguori. Andando a ritroso, partendo cioè dalla fine del volume di testi, potremo incontrare gli artisti Hirst, Kiefer, Nauman, Cindy Sherman, Jeff Koons. Troveremo poi, sempre andando indietro nel tempo, la Transavanguardia, fino alla Bad Painting e Citazionismo e Neo-Geo seguita dal Graffitismo di Basquiat, tendenze che occupano l'arco degli anni Ottanta. Utilmente l'ultimo capitolo, dal quale siamo partiti non a caso perché i primi sono canonici per scelte compiute barricarsi dietro un diplomatico è preceduto da uno su Definizioni e critica dell'età postmoderna che è un riepilogo sulle teorie estetiche e sociologiche sull'arte contemporanea e che farà da vademecum agli studenti e ai semplici lettori che sperano di smettere di pensare quella sarebbe arte? Mio figlio lo farebbe meglio, o di barricarsi dietro un diplomatico sono profano in materia. Il gap però resta: la storia raccontata nelle università si ferma agli YBA, gli Young British Artists, di cui fanno parte tanto Hirst, quello delle mucche e degli squali tagliati a pezzi, quanto la Whitehead, tanto storicizzata da aver a da poco una importante antologica al Madre. C'è da chiedersi se sia il mestiere di un manuale scolastico arrivare fino al non storicizzato, a quanto cioè avviene negli anni Novanta e dopo il Duemila, fino a oggi insomma. Ma la risposta potrebbe anche assomigliare a questa: forse è presto per cercare di dare un nome al lavoro degli artisti di oggi, tuttavia con un po' di elasticità si potrebbe tentare di registrare un qualche avanzamento dello stato dei lavori. Abitudine che gli anglosassoni hanno fatto propria da sempre. In Italia, anche dopo i libri sul contemporaneo finora adottati (come quello di Dorfles Le ultime tendenze nell'arte d'oggi dall'Informale al Postmoderno, prima edizione uscita nel 1961) oltre la definizione di Lyotard non si va, come si può vedere. Questo si deve anche alla scarsa propensione della critica italiana, a differenza di quella anglosassone, a procedere in assenza di una classificazione per movimenti e per ismi. Purtuttavia suggeriremo la lettura del bel capitolo di De Paz su Picasso, che, in linea con quanto Lionello Venturi sosteneva a proposito delle Demoiselles d'Auvignon (l'arte moderna comincia da lì), nell'economica del volume è uno dei più consistenti: 30 pagine. Sta nel ribaltamento (ora visto come blasfemo) dei numeri dieci righe a Picasso e trenta pagine alla Whiteread o, perché no, a Matthew Barney e a Giulio Paolini il segreto per far pensare sempre a meno persone che i loro figli sono più bravi a disegnare degli artisti contemporanei.
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ALFREDO DE PAZ
ROMANTICISMO L'ARTE EUROPEA NELL'ETà DELLE PASSIONI
LIGUORI 2010 666 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Tra la fine del XVIII e i primi decenni del XIX secolo, nell'età delle rivoluzioni (politiche, economiche, culturali), l'Europa fu attraversata da trasformazioni storiche ed antropologiche essenziali. Nell'ambito della cultura e delle arti, il movimento che più di altri seppe riflettere lo "spirito del tempo" fu il Romanticismo, tendenza che auspicava sia il recupero della tradizione che una propria identità controcorrente. La ricostruzione messa a punto in questo volume fa ben emergere come, nell'età romantica, l'arte (attraverso le poetiche di artisti quali Goya, Friedrich, Géricault, Delacroix, Turner, Fontanesi...) si sia manifestata secondo modalità plurali e perciò, di volta in volta, come naturalistica, storica, simbolica. Un'arte radicata nella civiltà filosofica, letteraria e musicale del tempo, le cui espressioni costituiscono uno degli archetipi fondamentali della creatività estetica dell'Occidente. Alfredo De Paz Insegna Metodologia della critica d´arte e Fenomenologia degli stili nell´Università di Bologna. Ha scritto numerosi saggi e libri teorici e storici sull´arte dell´Ottocento e del Novecento. Pur non trascurando i suoi molteplici interessi disciplinari, in una direzione che si dimostra assai sensibile alla storia delle idee, da molti anni è, fra l´altro, impegnato con passione analitica a interpretare l´arte e la cultura del romanticismo europeo in una prospettiva di proiezione contemporanea e postmoderna. INDICE Prologo Significati storici ed estetici dell´arte europea nell´età del Romanticismo Parte prima L´area spagnola. Goya, un annunciatore “solitario” della Modernità Parte seconda L´area tedesca. Naturalismo mistico e sentimento cosmico Parte terza L´area francese. Critica della classicità, mitologie e coscienza storica Parte quarta L´area inglese. Immaginazione visionaria e fenomenologia della natura Parte quinta L´area italiana. Permanenze neoclassiche, rievocazioni storiche e “verismo” naturalistico Epilogo Frammenti critici per una teoria generale dell´arte romantica Illustrazioni Bibliografia Indice dei nomi
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ALFREDO DE PAZ
ROMANTICISMO. L'ARTE EUROPEA NELL'ETÀ DELLE PASSIONI
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. NUOVO. Tra la fine del XVIII e i primi decenni del XIX secolo, nell'età delle rivoluzioni (politiche, economiche, culturali), l'Europa fu attraversata da trasformazioni storiche ed antropologiche essenziali. Nell'ambito della cultura e delle arti, il movimento che più di altri seppe riflettere lo "spirito del tempo" fu il Romanticismo, tendenza che auspicava sia il recupero della tradizione che una propria identità controcorrente. La ricostruzione messa a punto in questo volume fa ben emergere come, nell'età romantica, l'arte (attraverso le poetiche di artisti quali Goya, Friedrich, Géricault, Delacroix, Turner, Fontanesi...) si sia manifestata secondo modalità plurali e perciò, di volta in volta, come naturalistica, storica, simbolica. Un'arte radicata nella civiltà filosofica, letteraria e musicale del tempo, le cui espressioni costituiscono uno degli archetipi fondamentali della creatività estetica dell'Occidente. Informazioni bibliografiche Titolo: Romanticismo: l'arte europea nell'età delle passioni Autore: Alfredo De Paz Editore: Napoli: Liguori, Maggio 2010 Collana: Volume 14 di Romanticismo e dintorni ISBN: 8820745917, 9788820745912 Lunghezza: 666 pagine; 24 cm Soggetti: Arte moderna, Movimenti, Stili artistici, Estetica, Naturalismo, Modernità, Coscienza storica, Immaginazione visionaria, Verismo, Classicità, Neoclassicismo, Bibliografia, Arte romantica, Turner, Delacroix, Fontanesi, Friedrich, Géricault, Goya, Occidente, Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Fenomenologia degli stili, Metodologia, Critica, Runge, Chassériau, Bello, Michelangiolismo, Füssli, umanesimo religioso, Blake, Hayez, Schubert, Shakespeare, Ovidio, Metamorfosi, Pittaluga, Parmigianino, Federico Zeri, Francastel, Novalis, Sturm und Drang, Hegel, Morte, Szondi, Piccio, Napoleone, Stile Impero, Paolina, Caravaggio, Bonaparte, Delacroix, David Jacques-Louis, Caspar David, Realismo, Simbolismo, Avanguardie, De Maria, Van Gogh, Espressionismo, Schelling, Schiller, Collezionismo, Ideologie, Filosofia, Artisti, Opere generali, Manuali, Studi culturali, Romanticismo, Correnti pittoriche, Pittori europei, Chiaroscuri, Colori, Ombre, Libri Vintage Fuori catalogo, Avanguardia, Modern art, Movements, Art styles, Aesthetics, Naturalism, Modernity, Historical consciousness, Visionary imagination, Realism, Classicism, Neoclassicism, Bibliography, Romantic art, West, Italy, Spain, France, England, Phenomenology of styles, Methodology, Criticism, Beautiful , Michelangelo, Religious humanism, Ovid, Metamorphosis, Death, Napoleon, Empire style, Pauline, Realism, Symbolism, Avant-garde, Expressionism, Collectibles, Ideologies, Philosophy, Artists, General works, Manuals, Cultural studies, Romanticism, Painting currents, European painters, Colors, Shadows, Books Out of print
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ALFREDO DE PAZ, MIRELLA BANDINI, MARCO DE MARINIS, VITA FORTUNATI, LIANA BORGHI, GIOVANNA FRANCI
FORME DELL'UTOPIA. CONTROECONOMIA
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO; LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. In un'epoca come la nostra, in cui la logica del Potere (nei suoi molteplici aspetti) tende a dissolvere la forza critica delle pratiche politiche trasformandole in forme di consenso, il progetto utopico sem bra divenire l'unica forma autentica di pratica critica e quindi di dissenso. L'utopia va intesa quindi non tanto, idealisticamente, come il regno del «chimerico», dell'«irrealizzabile», di ciò che è «al di fuori della realtà» quanto piuttosto come l'ambito in cui prendono forma i progetti di critica e di trasformazione della realtà attraverso un processo di emergenza delle possibilità rimosse dalla logica del potere-dominio. Utopia quindi come critica, come progetto, come metodo di illuminazione di ciò che il realismo del potere cerca di occultare, come demistificazione dell'«impossibilità» che è solo impossibilità decretata dal dominio che paventa il mutamento come esiziale alla propria conservazione naturalità. Utopia come critica, ma anche critica dell'utopia quando questa si presenta come costruzione iperprogrammata, come «luogo» di risoluzione definitiva dei conflitti, come ambito di eclissi adialettica delle alienazioni e delle contraddizioni. L'utopia come costruzione totalitaria è, in tal senso, l'altra faccia dell'assenza dell'utopia, è la dimensione alienata e mistificatoria deformata dell'autentico progetto utopico. Gli autori del volume (docenti universitari e ricercatori di vari istituti) hanno svolto il loro lavoro muovendo, secondo modalità e metodologie diverse, da questi presupposti. Da Rousseau a W. Morris, da Fourier a Wilde, attraverso Breton, Bloch, Adorno, il femminismo e la Wollstonecraft, i saggi di questo volume non pretendono di dare un quadro esauriente del complesso fenomeno dell'utopia, ma sol tanto di analizzare alcune esemplari forme dell'utopia in una direzione teorica intenzionata, fra l'altro, a far emergere il nesso fra le differenti prospettive storicamente situate e il presente attuale di questi nostri anni in uno spazio temporale che a partire dalla contestazione del '68 arriva fino ai fatti di Bologna del '77. Il tema dell'utopia - quasi tutti i saggi di questo volume lo dimostrano in modo più o meno esplicito - rivela tutta la propria rilevanza culturale e politica dal momento che il suo uso non sembra potersi se parare dalla ridefinizione di concetti come libertà, desiderio, bisogno, mutamento, progetto, i quali, nella contemporaneità, si sono rivelati fondamentali e la messa a punto di qualsiasi prospettiva che fosse al contempo di liberazione dell'uomo e di trasformazione sociale. Descrizione bibliografica Titolo: Forme dell'utopia Scritti di: De Paz Alfredo, Bandini Mirella, De Marinis Marco, Fortunati Vita Borghi Liana, Franci Liana Lunghezza: 222 pagine; 22 cm Editore: Milano: La Pietra, 1979 Collana: Controeconomia Soggetti: Filosofia politica, Potere, Conflitti Sociali, Utopia, Storia, Letteratura, Utopie, Arte, Ernst Bloch, Coscienza Utopica, Charles Fourier, André Breton, Politica, Jean-Jacques Rousseau, William Morris, Mary Wollstonecraft, Romanzo Utopico, Oscar Wilde Dandies, Socialismo, Saggistica, Saggi, Interventi, Scritti, Wollstonecraft, 1968, 1977, Dreamer art, Dandy, Femminismo, Opere generali, Bibliografia, Dada, Surrealismo, News From Nowhere, Critica letteraria, Adorno, Ideologie politiche, Utopismo, Correnti filosofiche, Libri Vintage Fuori catalogo, Scienze sociali, Anni Settanta, Controcultura, Contestazione, Letteratura, Libri rari, Collezionismo, Political Philosophy, Power, Social Conflicts, History, Literature, Utopias, Art, Utopian Consciousness, Politics, Utopian Novel, Socialism, Nonfiction, Essays, Interventions, Writings, General Works, Bibliography, Surrealism, Literary Criticism, Political Ideologies, Utopism, Currents philosophical, Out of print books, Social sciences, Seventies, Counterculture, Contestation, Feminism, Literature, Rare books, Collectibles
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Alfredo Panzini, testo di
La parola e la vita Avviamento all'arte dello scrivere e all'analisi estetica
Volume degli anni '30 del '900 in stato discreto, rilegato con coperta, non coeva, in mezzatela, piatti in cartone rigido goffrato simil coccodrillo, sul dorso targhetta in pelle con caratteri dorati in bassorilievo, normali segni del tempo, tagli e margini delle pagine un po' ambrati, pagine in buono stato, prime e ultime lievemente ambrate. Il rilegatore ha mantenuto all'interno del volume il piatto anteriore originale, bicromo, stampato in rosso e nero, illustrato in cartoncino semimorbido, illustrazione di Bruno da Osimo, sigla a matita colorata. Testo di Alfredo Panzini. Rinnovato conforme i nuovi programmi da Augusto Vicinelli. Con XII tavole fuori testo e fregi in nero. Fa parte della collana Edizioni Mondadori per le scuole medie. XI edizione. Numero Pagine 314 USATO
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Alfredo Vinardi
Nel Mondo Dei Titani
A. Solmi 1911. 8°piccolo :pp.493n. Legatura pelle (piatti scoloriti e sciupato ma interno buono).
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Ali Hanan
Intérieurs d'exception
Relié, 176 pages, paru le 11 juin 2003 chez Octopus, livre quasi neuf, très légère déchirure au dos de la jaquette.
Referenz des Buchhändlers : ARCH6996M
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Alois Riegl
Grammatica storica delle arti figurative
In una civiltà come quella attuale in cui, come scrive Sergio Bettini, "l'esistere prevale sull'essere anche nella struttura dei linguaggi artistici il "tempo" prevale sullo "spazio", l'"espressionismo" prevale sull'"impressionismo", le arti "industriali" o applicate, e l'architettura, prevalgono sulla scultura delle "statue" e sulla pittura dei "quadri". La differenza classica tra grande arte e arti minori si attenua fino a scomparire, in un'epoca che invoca più che mai categorie adeguate per essere in grado di comprendere se stessa, i contributi degli storici dell'arte della Scuola di Vienna e in particolare del suo esponente centrale Alois Riegl (1858-1905) restano tuttora un patrimonio pressoché intatto. In questo studio si affronta il senso del processo artistico sulla scorta del confronto dell'uomo con la natura, dove però non si tratta di imitare la natura, ma di competere con essa e migliorarla. In questo quadro - che varia nel tempo e in base al quale sono rilette tutte le epoche della storia dell'arte dall'antichità alla modernità - egli identifica una serie di "elementi" costanti per cui storicamente l'opera d'arte si costituisce come tale (fine, materia prima, tecnica, motivo, relazione forma-superficie) e che, come nella struttura delle lingue storiche, si declinano in maniera diversissima a seconda delle necessità espressive che il tempo e il luogo richiedono. Autori: Alois Riegl. Curatori: Andrea Pinotti. Traduttori: Carmela Armentano.
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Alois Riegl
Grammatica storica delle arti figurative
In una civiltà come quella attuale in cui, come scrive Sergio Bettini, "l'esistere prevale sull'essere anche nella struttura dei linguaggi artistici il "tempo" prevale sullo "spazio", l'"espressionismo" prevale sull'"impressionismo", le arti "industriali" o applicate, e l'architettura, prevalgono sulla scultura delle "statue" e sulla pittura dei "quadri". La differenza classica tra grande arte e arti minori si attenua fino a scomparire, in un'epoca che invoca più che mai categorie adeguate per essere in grado di comprendere se stessa, i contributi degli storici dell'arte della Scuola di Vienna e in particolare del suo esponente centrale Alois Riegl (1858-1905) restano tuttora un patrimonio pressoché intatto. In questo studio si affronta il senso del processo artistico sulla scorta del confronto dell'uomo con la natura, dove però non si tratta di imitare la natura, ma di competere con essa e migliorarla. In questo quadro - che varia nel tempo e in base al quale sono rilette tutte le epoche della storia dell'arte dall'antichità alla modernità - egli identifica una serie di "elementi" costanti per cui storicamente l'opera d'arte si costituisce come tale (fine, materia prima, tecnica, motivo, relazione forma-superficie) e che, come nella struttura delle lingue storiche, si declinano in maniera diversissima a seconda delle necessità espressive che il tempo e il luogo richiedono. Autori: Alois Riegl. Curatori: Andrea Pinotti. Traduttori: Carmela Armentano.
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ALT, TH
System der Künste mit Rücksicht auf die Fragen der Vereinigung verschiedener Künste und des Baustils der Zukunft.
Berlin, Grote, 1888. Gr.-8vo. 8, 260 S. Hlwdbd d. Zeit (St. a. d. T.).
Referenz des Buchhändlers : 1159887
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Althusser, Louis, Jacques Ranciere und Pierre Macherey:
Lire le Capital. Tome I.
Francois Maspero Paris 1966. Softcover Théorie II. Zustand: keine Beschädigungen mit vereinzelten Kugelschreiberanstreichungen Rücken Ecken Kanten gut. Francois Maspero, Paris, paperback
Referenz des Buchhändlers : 205766
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Alvaro Martinez-Novillo
Le Peintre et la tauromachie
Relié, 256 pages, paru le 25 janvier 1994 chez Flammarion, livre en très bon état général.
Referenz des Buchhändlers : TAU2002M
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AMAVIS
Le mirador. Essai
Bordeaux: Les Nouveaux Cahiers de Jeunesse, 1961 in-8, 128 pages. Broché, 4 pp. mal coupées. Envoi et lettre manuscrite jointe.
Referenz des Buchhändlers : 13978333
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AMBROSI Felice
ALESSANDRO MANZONI e il NUOVO CONCETTO dell'ARTE. Studio biografico-critico.
In-8° (cm. 23,8x15,4), pp. 52. Bella brossurina verde editoriale. In cop., DEDICA AUTOGRAFA dell'Autore a Carlo Gioda. Censito in 6 bibl.
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Amei Wallach, Joseph Raffael, Donald B. Kuspit
Reflections of Nature : Paintings by Joseph Raffael
Relié, 191 pages, paru le 18 juin 1998 chez Abbeville Press Inc.,U.S., livre en très bon état général. Exemplaire signé par l'auteur à l'attention d'un fan.
Referenz des Buchhändlers : ART5946M
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Amoroso Leonardo
Ratio & aesthetica. La nascita dell'estetica e la filosofia moderna
brossura
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Amoroso Leonardo.
L'ESTETICA COME PROBLEMA.
(Codice FS/5539) In 8° 188 pp. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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AMOROSO, Leonardo
Ratio & aesthetica. La nascita dell’estetica e la filosofia moderna.
Pisa, Edizioni Ets, 2002. Volume n. 34 appartenente alla Collana: Filosofia - Nuova Serie. In 8vo (cm. 22,2); copertina originale illustrata con titoli al piatto e al dorso; pp. 158, (6). In copertina: G. Eichler, Scientia, in J.G. Hertel, Caesaris Ripae Sinnbilder und Gedancken (metà del XVIII sec.). Copia perfetta. PAx
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Amselle Jean-Loup
L'arte africana contemporanea
ill., br. Fenomeno culturale in notevole espansione, come dimostra il numero sempre crescente di riviste, esposizioni, pubblicazioni e istituzioni che ne fanno il proprio orizzonte di riferimento, l'"arte africana contemporanea" include aspetti e componenti di natura diversa: dalla somma degli stili e delle produzioni nazionali del continente africano, alle opere degli artisti cosiddetti africani, fino a una produzione in qualche modo legata all'Africa ed esclusa dai circuiti internazionali. In ogni caso, ci troviamo di fronte a una dimensione alternativa, un luogo abbandonato in cui vengono realizzate forme artistiche nuove: in una parola, quella che oggi si è soliti chiamare "friche". Ed è proprio a partire da questo modello in qualche misura paradossale (la "friche" trae la sua vitalità dalle rovine) che occorre comprendere i nostri rapporti con l'arte africana. Dato il suo carattere autoreferenziale, l'arte contemporanea occidentale si trova chiusa in un vicolo cieco: di fronte a questo processo di disgregazione, il meticciato, il riciclo, l'ibridazione delle culture potrebbero costituire una soluzione miracolosa, e all'Africa spetterebbe allora il ruolo di principale fonte di rigenerazione dell'arte occidentale. Ma - si chiede Amselle - di quale Africa parliamo? Il problema, dunque, non è tanto di avviare una riflessione sulle qualità propriamente estetiche dell'arte africana quanto di delimitare, attraverso di essa, il posto occupato dall'Africa nel nostro immaginario.
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AMSTUTZ (Dr Walter)
Alpenblumenfibel Mit Farbfotos der 64 schönsten Bergblumen nach der Natur aufgenommen.
In-12 oblong, cartonnage de l'époque illustrée (défaut aux coiffes), (8) p. de texte, 16 planches de reproductions photos en couleurs, (8) p. de texte. Exemplaire provenant de la famille d'Otto Dix avec ex-libris manuscrit d'Ursus Dix, fils d'Otto Dix. (Kopie aus der Familie von Otto Dix mit einem handschriftlichen Exlibris von Ursus Dix, Sohn von Otto Dix.)
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AMSTUTZ (Dr Walter)
Alpenblumenfibel Mit Farbfotos der 64 schönsten Bergblumen nach der Natur aufgenommen.
1937 In-12 oblong, cartonnage de l'époque illustrée (défaut aux coiffes), (8) p. de texte, 16 planches de reproductions photos en couleurs, (8) p. de texte. Munchen, F. Bruckmann Verlag, 1937.
Referenz des Buchhändlers : 31479
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