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Pessoa Fernando; Collo P. (cur.)
Il libro dell'inquietudine
br. "Il destino assegnò a Fernando Pessoa questo nome fatale, 'Pessoa, Persona': proprio a lui, che era una e mille persone, innumerevoli flatus vocis imprendibili e senza neppure un nome [...]. Nella nostra civiltà la Persona si installa come funzione prima di tutto linguistica, in delicato bilanciamento fra l'individuazione pronominale e la processualità di un soggetto inafferrabile se non come flusso, ritmo danzante, 'forma del movimento'. Il drammatico 'Je suis l'autre' che Nerval scrisse sotto un suo ritratto e l'estremistico 'Je est un autre' di Rimbaud, che in Pessoa risuonano alla lettera nel 'Viver é ser outro' (255) e in molti altri luoghi del 'Libro dell'inquietudine', fanno esplodere l'equilibrio instabile: il più profondo, autentico desassossego di Pessoa, l'inquietudine più devastante del Novecento, è questo porsi del Soggetto come altro da sé, questa non solo esistenziale, ma metafisica perdita della presenza. Pessoa è Persona e Personne, Tutti e Nessuno nel contempo, 'Todos os Nomes' e Anonimo assoluto: 'Everyman', Chiunque, Ognuno di noi." (dalla prefazione di Corrado Bologna). Con un testo critico di Jerònimo Pizarro.
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Pessoa Fernando; De Cusatis Brunello N. (cur.)
Politica e profezia. Appunti e frammenti (1910-1935)
ril. In Italia Fernando Pessoa è noto soprattutto come il creatore dell'eteronimia, il brillante scrittore che ha immortalato la letteratura portoghese del XX secolo. È tutto vero, naturalmente, ma non è altrettanto noto che il poeta di Lisbona fu un profondo ed "eccentrico" pensatore socio-politico, che si confrontò con l'attualità del suo Paese in modo sempre trasversale e non allineato, spesso controcorrente, affrontando il passato, il presente e il futuro dell'Europa alla luce di miti, leggende e profezie. Studioso di politica, fu anche cultore di esoterismo: s'interessò alla massoneria e ai Rosacroce, alla teosofia e alla tradizione occulta del cristianesimo. Pubblicato a centotrent'anni dalla sua nascita, questo volume raccoglie «appunti e frammenti» - scritti tra il 1910 e il 1935 - dedicati alla politica e al mito, gettando finalmente luce su quelle zone rimaste in ombra della vita (plurale) di un grande poeta del Novecento.
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Pessoa Fernando; Francavilla R. (cur.)
Il secondo libro dell'inquietudine
br. Il "Livro do Desassossego" è costituito soprattutto da una disordinata collezione di frammenti nutriti dalla linfa del desassossego - dell'inquietudine esistenziale, dello spleen, del perturbante. L'opera originale è di fatto uno zibaldone, un diario mai licenziato dall'autore come opera chiusa e compiuta. Nel 1986, Maria José de Lancastre e Antonio Tabucchi tradussero e curarono per Feltrinelli la prima edizione italiana del Livro do Desassossego, proponendo una scelta ragionata di lacerti da poco definitivamente attribuiti a Bernardo Soares - tratti dai due volumi della cosiddetta edizione "T" Prado Coelho - che finalmente dava a conoscere al pubblico, tentando una prima compilazione in forma di libro, lo zibaldone di Bernardo Soares filologicamente ancora "in divenire". "Il secondo libro dell'inquietudine, a cura di Roberto Francavilla, completa il lavoro di Antonio Tabucchi e Maria José de Lancastre e gli rende omaggio (e proprio perciò contiene nel titolo l'arbitrio dell'aggettivo secondo).
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Pessoa Fernando; Mulinacci R. (cur.)
Sulla tirannia
br. Che Fernando Pessoa non fosse solo uno straordinario poeta, ma anche un brillante e originale pensatore lo confermano le migliaia di documenti usciti dal suo ormai mitico baule e dai quali emerge il ritratto di un intellettuale a tutto tondo, capace di frequentare con analogo talento tanto i più diversi generi letterari quanto i più inusuali filoni tematici. Tra questi, nella selva di appunti e progetti rimasti per la maggior parte inediti mentre il poeta era in vita, il filone forse più consistente per l'entità dei materiali e per la continuità dell'ispirazione - è quello di argomento socio-politico, a cui sono riconducibili le prose che compongono questo volume. Sotto il titolo di "Sulla tirannia" si trovano qui riuniti alcuni testi scritti da Pessoa nell'arco di quasi un ventennio, che testimoniano il suo inesausto interesse, soprattutto teorico, per le varie questioni inerenti al "governo della cosa pubblica", messo a fuoco, oltre che dalla prospettiva contingente del polemista (nel saggio intitolato "Società segrete", del 1935), anche da quella più generale di un vero e proprio sociologo della politica (in quello dal titolo "L'opinione pubblica", del 1919). Ne scaturiscono, tra gli innumerevoli spunti di riflessione, pagine di acuta disamina su fenomeni sociali quali le maggioranze e la formazione del consenso, nonché su concetti fondamentali come la democrazia e la libertà.
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Pessoa Fernando; Peloso S. (cur.)
Pagine esoteriche
br. Poeta-alchimista, appassionato di cabbala e conoscitore della tradizione teosofica ed ermetica, fin da giovane Pessoa si inoltra per le segrete vie dell'occulto, spinto dalla volontà di penetrare quel mistero iniziatico di cui la creazione letteraria gli appare manifestazione e sintesi. La ricerca del Graal si identifica così per lui con la ricerca di quella Parola Perduta, di quella scrittura magica che dovevano servire "all'elaborazione di una lingua nuova in grado di esprimere e spiegare la natura di tutte le cose simultaneamente", la lingua della quale avevano parlato i testi dei Rosacroce. Di tale "quete" sussistono testimonianze emerse fra i documenti che compongono lo spoglio Pessoa alla Biblioteca Nazionale di Lisbona.
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Pessoa Fernando; Pizarro J. (cur.); Lanciani G. (cur.)
Il libro del genio e della follia
br. "Il genio è la peggiore maledizione con cui Dio può benedire un uomo". La questione del rapporto tra il genio e la follia e dell'identità - psicologica e storica - del genio costituì per Pessoa una vera e propria ossessione durante l'intero arco della vita. Nel fondo pessoano della Biblioteca Nazionale di Lisbona sono recentemente emersi numerosi testi, in gran parte inediti, e progetti di lavoro tutti relativi a questo nucleo tematico. Sono scritti importantissimi per il dialogo che stabiliscono con il discorso medico-psichiatrico, ma soprattutto per il loro carattere speculativo sul piano dell'estetica, nonché per l'analisi di carattere storico-culturale. Oltre seicento tra frammenti e testi organici sono stati decifrati, riuniti in un corpus omogeneo e pubblicati in Portogallo, nel 2006, a cura dello studioso colombiano Jerónimo Pizarro. Questo "Escritos sobre génio e loucura" è perciò un "libro pessoano" che, al pari del "Libro dell'inquietudine", non esiste come tale, ma è una delle tante, possibili costruzioni elaborabili riunendo una serie di frammenti. Dell'edizione originale, "Il libro del genio e della follia" propone al lettore italiano un'ampia selezione tradotta e curata da Giulia Lanciani, tra i maggiori lusitanisti italiani, che insegna lingua e letteratura portoghese e brasiliana presso l'Università degli studi Roma Tre.
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Pessoa Fernando; Russo V. (cur.)
Teoria dell'eteronimia
br. «Ciò che Fernando Pessoa scrive appartiene a due tipi di opere, che possiamo chiamare ortonime e eteronime. Non è lecito definirle anonime o pseudonime perché invero non lo sono. L'opera pseudonima è dell'autore in persona, tranne che per il nome che firma; l'eteronima è dell'autore esterno alla sua persona, è di una individualità completa da lui costruita, come fossero le battute di qualche personaggio che recita in un dramma». Questo passo è tratto da un'autopresentazione redatta da Pessoa nel 1928 in vista della pubblicazione delle sue opere. Nulla è più utile e rivelatore, dunque, di un libro tematico che riunisce i momenti fondamentali della riflessione sull'eteronimia nelle sue molteplici varianti. Qui si possono trovare le chiavi di lettura di questo singolare e intricato processo creativo che consiste nella composizione di opere a nome di autori fittizi, dotati di personalità e biografie autonome. È dagli albori del Romanticismo, in effetti, che la questione dell'autore si pone in maniera ossessiva e Pessoa conduce questo processo alla sua massima estremizzazione. Almeno fino all'anticlimax rappresentato dagli anni Settanta del Novecento, quando, uno dopo l'altro, Barthes e Foucault annunciano la morte di questa entità ritenuta immortale, l'autore, dissolvendola. Il presente volume raccoglie per la prima volta tutti i frammenti in prosa che Fernando Pessoa, nell'intera sua opera, ha dedicato all'eteronimia quale procedimento letterario e forma di vita. Nella postfazione il curatore del volume indaga e contestualizza il fenomeno, mentre un Elenco degli eteronimi e altri autori fittizi presenta i profili e l'attività dei «collaboratori» di Pessoa, alcuni dei quali mai rivelati prima. Prefazione Fernando Cabral Martins.
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PESTALOZZI, HEINRICH
Lienhard und Gertrud. Ein Buch für das Volk.
Leipzig, Philipp Reclam jun., o.J 1900. Grünes Ganzleinen, 8° Reclamformat, 463 S., "Diese Bogen sind die historische Grundlage eines Versuches, dem Volke einige ihm wichtige Wahrheiten auf eine Art zu sagen, die ihm in den Kopf und aufs Herz gehen sollte (aus der Vorrede)."
Riferimento per il libraio : 11061
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Petersen, Marie
Weinroter Ganzlederband - Die Irrlichter. Mit Bildern von Hugo Flintzer. 9.-13. Auflage.
Berlin, Leipzig, Hermann Seemann Nachfolger, o.J. (ca. 1900). 12°. Mit illustr. Doppeltitel und einigen Textillustrationen. 195 S., 2 Bl. Orig.-Ganzledereinband mit goldgepr. Deckel- und Rückentitel, Goldkopfschnitt und Schmuckvorsätzen. - Marie Luise Auguste Petersen (1816 in Frankfurt (Oder) - 1859 ebenda), deutsche Schriftstellerin. Die Irrlichter, der Autorin zweites Werk, war ihr größter Erfolg. Nach anfänglich anonymer Veröffentlichung wurde ab der 12. Auflage der Zusatz "Ein Märchen von Marie Petersen" publiziert. Das Werk wurde auch ins Englische und Französische übersetzt. Einband etwas berieben.
Riferimento per il libraio : 9365
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Petr Horak
First visite
Bonn: Edition Steinmetz. 1979. 1; 11 Blatt Text. 3 Blatt Abbildungen. 1 Originallithographie. 22x16cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen, Ex.-Nr. 233 von 500 und signiert (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Mappe
Riferimento per il libraio : 585190
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Petrarca Francesco; Dotti U. (cur.)
Gli uomini illustri. Vita di Giulio Cesare
ill., ril. In ossequio al modello culturale legato al mito di Roma, Petrarca praticò quasi tutti i generi: dalla poesia, al trattato morale, all'epistolografia, alla storiografia. Ed è proprio a quest'ultimo filone che appartengono i testi raccolti in questo "Millennio": il "De viris illustribus" e il "De gestis Cesaris". Con il "De viris", Petrarca riprende apparentemente le forme della storia universale medievale, iniziando la trattazione da Adamo e dai personaggi biblici. Ma nello stesso tempo forza questa tradizione focalizzando i suoi personaggi illustri, per quantità di voci e loro dimensioni, nell'ambito della storia di Roma. Con questa "mossa" dà il via alla storiografia umanistica. Al "De viris" (in cui grande rilievo ha la vita di Scipione e che documenta l'appassionato repubblicanesimo del giovane poeta) viene abbinata l'opera più matura del Petrarca storico, il "De gestis Cesaris", interamente centrata sulla vita e le imprese di Giulio Cesare; in essa il Petrarca si muove verso un approfondimento storico-psicologico che assolve Cesare dall'accusa di aver provocato, per ambizione, le guerre civili, e fa affiorare i segni di una sua "conversione" in favore della monarchia imperiale.
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Petrarca Francesco; Dotti U. (cur.)
Secretum. Testo latino a fronte
brossura si immagina tra Petrarca stesso e Sant'Agostino; ma essi non sono che personificazioni e drammatizzazioni delle due contraddittorie componenti dell'anima del poeta l'anelito religioso da una parte, la brama di gloria e la schiavitù d'amore dall'altra in contrasto tra loro. Ci troviamo di fronte quindi allo stesso conflitto che dà vita alla grande poesia delle "Rime". Ma nel "Secretum" Sant'Agostino non esce vincitore dal colloquio la cui chiosa potrebbe essere un verso del "Canzoniere" stesso: "ch'io vedo il meglio ed al peggior m'appiglio". Petrarca, infatti, continuerà a scrivere poesia d'amore negli anni successivi: solo concludendo le "Rime", all'avvicinarsi della morte, nella preghiera alla Vergine chiederà che lei lo perdoni dell'"error" e prenda atto dei suoi "cangiati desiri", affinché "almen l'ultimo pianto sia devoto". Si può ben dire che, per Petrarca, letteratura e vita coincidono.
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Petrarca Francesco; Fenzi E. (cur.)
Secretum
br.
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Petrarca Francesco; Maggi G. C. (cur.)
La Collatio Laureationis. Manifesto dell'Umanesimo europeo. Testo latino a fronte
br. Questo commento alla "Collatio Laureationis" ci fa conoscere un documento prezioso: la dotta dissertazione che il Petrarca tenne in Campidoglio in occasione della sua "laureatio", cioè dell'incoronazione con alloro in riconoscimento della sua grandezza di Poeta. Era il giorno di Pasqua del 1341. Nella "Collatio" il Petrarca ringrazia i suoi protettori, primo fra tutti il Re Roberto d'Angiò, e il popolo romano per l'onore che gli viene fatto e parla della bellezza della poesia che diventa l'unica salvezza per l'uomo in tempi tristi e meschini.
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Petrarca Francesco; Petoletti M. (cur.)
Rerum memorandarum libri
brossura Tra 1343 e 1345 Francesco Petrarca attese alla stesura dei "Rerum memorandarum libri", tra Francia e Italia. L'opera si configura come una grande summa sulle virtù cardinali, costruita per esempi. Gli exempla sono distribuiti in grandi sezioni, i romana e gli externa, cui si aggiunge la categoria dei moderna, in cui Petrarca manifesta talvolta ottime abilità narrative. Prudenza, giustizia, fortezza e temperanza sono i grandi argomenti che avrebbero dovuto dare forma all'ambizioso progetto. I temi dell'otium e della solitudine da un lato, dello studio e della dottrina dall'altro, occupano l'intero primo libro. Però soltanto una porzione limitata dell'idea originale arrivò alla stesura almeno provvisoria: i libri II-IV sviluppano, e parzialmente, la virtù della prudenza. Il volume, dopo l'introduzione generale sul testo e la sua genesi, offre il testo latino dei "Rerum memorandarum libri", accompagnato dalla prima traduzione completa in italiano dell'opera e da un commento che dà conto di tutte numerose fonti tratte a profitto da Petrarca.
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Petrarca Francesco; Rizzo S. (cur.); Berté M. (cur.)
Res seniles. Libri 1-4. Testo latino a fronte
br. Le "Senili" sono l'ultima raccolta epistolare petrarchesca, iniziata nel 1361 e conclusa poco prima della morte. Frutto della piena maturità dello scrittore, dispiegano il suo pensiero intorno a una particolare ricchezza di temi e contengono numerose notizie storiche e autobiografiche, descrizioni di luoghi e paesaggi, ampi squarci narrativi (fa parte della raccolta la famosa traduzione latina di una novella del "Decameron" di Boccaccio), il tutto in uno stile vario e duttile che rappresenta l'ultimo approdo di un costante affinamento di mezzi espressivi. Nell'ambito dell'edizione di tutto Petrarca varata dalla Commissione per l'Edizione Nazionale in occasione del centenario del 2004 vede ora la luce il primo volume di una nuova edizione critica fondata sulla collazione dei manoscritti più importanti, di cui nell'introduzione si delinea lo stemma. Il testo latino è accompagnato da apparato delle fonti e apparato delle varianti d'autore e da note critiche su problemi particolari ed è affiancato dalla traduzione italiana con un corredo essenziale di note esplicative.
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Petrarca, Francesco - Tassoni, Alessandro - Muratori, Lodovico Antonio - Muzio, Girolamo
Le rime di Francesco Petrarca riscontrate co i testi a penna della libreria estense, e co i fragmenti dell'originale d'esso poeta. S'aggiungono le considerazioni rivedute e ampliate d'Alessandro Tassoni, le annotazioni di Girolamo Muzio, e le osservazioni di Lodovico Antonio Muratori […]. Seconda edizione accresciuta nel fine d'una giunta d'alcune composizioni del medesimo Petrarca, e d'altri autori.
in-4°, 228x170 mm, leg. coeva in pergamena, con titolo manoscritto al dorso; pp. XXIV, 728; frontespizio a caratteri b/n. Rif.: IT\ICCU\PARE\022317. OCLC, 61581657. Cond.: Segni d'uso alla leg. (piccolo lavoro di tarlo al piatto ant., cerniera e cuffia inf. Riparate, macchi). Rinforzo posteriore all'attaccatura del frontespizio; tracce di macchie rossastre all'attaccatura del frontespizio. Occasionali fioriture. Buon esemplare.
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Petrignani Sandra
La scrittrice abita qui
ill., br. Un po' pellegrinaggio e un po' seduta spiritica, questo libro porta dalla Sardegna di Grazia Deledda all'America di Marguerite Yourcenar, dalla Francia di Colette all'Oriente di Alexandra David-Néel, dall'Africa alla Danimarca di Karen Blixen, all'Inghilterra di Virginia Woolf. Un lungo viaggio in case-museo che, attraverso mobili e suppellettili, stanze e giardini raccontano la storia sentimentale delle più significative scrittrici del Novecento. Da Parigi alla Provenza, dal Kenya al Maine, da Copenhagen al Tibet, Sandra Petrignani le cerca nei loro oggetti, interroga i loro diari, la poltrona in cui si sedevano, il portafortuna da cui non si separavano, ma anche le persone che ancora conservano un ricordo vivo di loro. Così il viaggio, concretissimo, diventa favoloso, un giro del mondo dove a ogni tappa è come se le protagoniste in persona aprissero la porta e svelassero sottovoce i segreti della loro vita. Le mele nel tinello della Yourcenar e il suo cane ancora vivo, il tempio tibetano ricreato a Digne dalla David-Néel o la stanza chiusa che fu sua nel monastero del Sikkim dove si ritirò in meditazione, la Barbagia della Deledda con le fate e i folletti che influenzarono la sua fantasia, il grammofono della Blixen portato con sé dalla sua Africa in ricordo dell'uomo che aveva amato e perduto per sempre: Sandra Petrignani ascolta "la voce delle cose" e la traduce nelle affascinanti storie di questo libro.
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Petroncini Gaetano
Ciò che passa e ciò che resta. (Novelle).
<p>22 cm, brossura editoriale, p. XIII, 117. Minimi segni del tempo alla brossura, interni ottimi. Intonso. </p>
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Petronio Arbitro
Il Satiricon
Petronio Arbitro Il Satiricon. , Zanichelli 1964, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente. Tagli regoalari impolverati. Copertina rigida. Buono (Good) . <br> <br> <br> 349<br>
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Petronio Arbitro
Satyricon
Brossura flessibile in cartoncino illustrato, opera n.143 facente parte della collana "Grandi Tascabili Economici", opera a cura di G.A. Cibotto, testo latino a fronte, edizione integrale, il volume appare scurito alla copertina, firma di appartenenza a penna al foglio di guardia, sporadiche sottolineature e annotazioni a matita e evidenziatore nel testo, testo perfettamente fruibile e godibile e tagli ben conservati. Numero pagine 255. USATO
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Petronius
Satiren. Übersetzt von Ludwig Gurlitt.
Berlin, Propyläen-Verl., 1923. gr.8° 269 S. OPappband. Einband durch Lichteinwirkung randl. verblaßt, Exlibris, Seiten mit Bräunung. Werke der Weltliteratur.
Riferimento per il libraio : 27916BB
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Petronius, Arbiter ; Heinse, Wilhelm [Übers.] ; Wolter, Manfred [Hrsg.]
Begebenheiten des Enkolp : aus dem -Satyricon- des Petron. Mit Zeichnungen von Werner Stötzer
Berlin: Eulenspiegel-Verl. 1989. 269 Seiten. 23,5cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); M-Stempel im hinteren Innendeckel; Mit Schuber (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; ; Mit einer beiliegenden, signierten und mit 14/200 nummerierten Original-Grafik von Werner Stötzer, datiert [19]93, Blattgröße: 22,8x16,5cm; 1. Aufl. Gewebe (WeissGrauer Leinen)
Riferimento per il libraio : 970405
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Pettener Emanuele
Nel nome, del padre, del figlio, e dell'umorismo. I romanzi di John Fante
brossura
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Petterson James
Gatto & Topo.
In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.372-(10) buon es.
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Petti Antonio
Giù alla Vicaria. Scritture disegni dipinti
ill., br. I "saggi" di Antonio Petti - così definiti da Edoardo Sanguineti in riferimento alla sua opera grafica - sono stati attraversati da non pochi critici. Alcuni di questi hanno intravisto in essi, benché con varie sfumature, una sorta di "teatro del mondo" e, come in tutti i teatri, le scene di rappresentazione, permanenti o mobili, isolate o multiple. Affidate all'artista a sequenze discontinue, le scene sono agite da "personaggi-maschere", che spesso sono sospesi, aerei come palloncini e sgangherati come marionette: scene tutte, più o meno, incise da motivazioni ideologico-grottesche. All'interno del catalogo, con la prefazione di Raffaele D'Andria, i disegni e i dipinti dell'artista Antonio Petti si alternano alle scritture dell'uomo Antonio Petti. Con le parole, Petti ritrae luci e ombre degli incontri con gli amici e intellettuali della Napoli degli anni Sessanta-Settanta. Tra gli altri: lo scrittore Luigi Incoronato, "un uomo gentile, dalla umanità immensa"; il giornalista e scrittore Enzo Striano, "vicino come un compagno di strada, premuroso e gentile"; il giornalista e poeta Luigi Compagnone, "un saltimbanco della mente."
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PEYRE DE BETOUZET, H.
Les pas sur la cendre. Poèmes.
Paris, Eugène Figuière 1934, 195x140mm, 128pages, broché. Dédicacé.
Riferimento per il libraio : 47989
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Pezzarossa Fulvio; Righini Michele
La camminata malandrina. Ragazzi di strada nella Roma di Pasolini
br. La figurazione della camminata è assunta a indizio tematico sovraordinato dalle ricerche su Pasolini narratore dell'anello borgataro (soprattutto ma non solo in "Ragazzi di vita" e "Una vita violenta"), nelle quali le certezze acquisite intorno alle storie romane vengono sparigliate, discusse e ridefinite. Una lettura congiuntiva dei due romanzi, richiama la raffigurazione "narrabonda" di Roma, in un raffronto geocritico e interdisciplinare, visualizzando le direzioni centro-periferia o periferia-centro nella metropoli. Dalla centralità dell'indagine tematica, deriva la visione delle mosse dei personaggi, il loro situarsi sullo scacchiere dei rapporti di forza sul piano delle tattiche, mobili e antagonistiche, e delle strategie, che orientano comportamenti sociali, permanendo una traccia "selvaggia", legata a cerimonie di passaggio, e al sostrato folklorico-magico friulano. Il lavoro attua una torsione significante sulla forma della camminata - modalità di attraversamento obliquo, delinquenziale, dello spazio disegnato dalla narrazione - e il vagabondaggio emerge con tratti premoderni dalla vasta significazione antropologica.
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Pezzini Franco
Le nozze alchemiche di Aleister Crowley. Itinerari letterari con la grande bestia
ill., br. Mago e profeta del credo pagano del Thelema (la "vera volontà" del singolo), iniziato coltissimo, alpinista, viaggiatore, letterato, uomo dalle energie spaventose e senza alcun freno morale, forse agente segreto, Aleister Crowley ha impattato quanto pochi altri sull'immaginario del suo tempo; e oggi giganteggia nella cultura pop in un Sabba di riedizioni delle sue opere, saggi critici, camei in romanzi, comparsate in film. Un aspetto affascinante e assai meno esplorato di Crowley riguarda il suo rapporto con la letteratura, come scrittore ma soprattutto come personaggio. Le sue apparizioni da un lato sfidano la letteratura alta, da Somerset Maugham a Pessoa, da Hemingway a Sciascia e Consolo; dall'altro persino nelle opere popolari si aprono a questioni di ampio interesse, sia nei rapporti con altri letterati di fama (Yeats, Isherwood...) sia verso cerchie culturali e artistiche di svariatissimo genere. A monte di questa pletora di apparizioni troviamo alcune opere curiose, quasi variazioni su un unico mito, che fungeranno da filo rosso per gli itinerari qui proposti. Storie dove la Bestia incontra la Bella e dov'è trasposta in forma narrativa la complessa dialettica sul "femminile", sospesa tra le teorie di Crowley e la sua prassi di magnetico sciupafemmine (peraltro bisex). Storie di nozze chimiche tra mago ed eroina, dove s'incontrano alchimia e una fantasia febbricitante, lisergica, riscoperta proprio negli anni acidi del revival magico. Mentre lui, come in ultima fila sulla copertina di Sgt. Pepper's dei Beatles, si diverte a occhieggiare.
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Pezzuoli Giovanna
Alla ricerca di Mr Darcy
br. Quale donna non vorrebbe incontrare (e magari sposare) Mr Darcy? Un uomo bello e ricco, maschio e nobilissimo d'animo? Il personaggio inventato da Jane Austen ha attraversato il tempo senza che la sua immagine di perfetta proiezione dei desideri femminili venisse scalfita dalle centinaia di rifacimenti letterari e cinematografici, televisivi, teatrali e a fumetti. Certo, nell'Ottocento ha dovuto vedersela con l'imperfetto Rochester, l'eroe romantico di Charlotte Brontè, prototipo delle narrazioni alla "lo ti salverò", ma dalla seconda metà del Novecento è lui, Darcy, a regnare incontrastato nelle fantasie femminili, anche quelle ormai contaminate dall'hard core. Perché, in fondo, è un duro con il cuore tenero, uno che sa ascoltare e capire, rispettando l'autonomia e l'intelligenza della sua compagna. Ed è un solido appiglio per ciò che rimane di una eterosessualità sempre più incerta. Giovanna Pezzuoli ce lo racconta attraverso film e serie Tv che hanno riscritto e reinterpretato "Orgoglio e pregiudizio".
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Pfeiffer, Brigitte [Hrsg]
Ich sags wie's ist. Gedichte und Prosatexte aus Dormagen, Grevenbroich, Jüchen, Kaarst, Korschenbroich, Meerbusch, Mönchengladbach Neuss und Rommerskirchen.
2000. 264 S.. Ill. brosch., Pappband. guter Zustand
Riferimento per il libraio : 12408BB
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PFEIFFER, HANS
Thomas Müntzer (ein biographischer Roman).
Berlin, Verlag Neues Leben 1975. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 573 S., "Dem Verfasser gelingt es, einen Zeitraum von fünf Jahren in Müntzers Leben realistisch, anschaulich und literarisch meisterhaft zu gestalten. Der Weg Müntzers gibt zugleich lebendige Anschauung über die geistigen, sozialen und politischen Probleme dieser an Widersprüchen reichen Zeit."
Riferimento per il libraio : 11394
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Pfemfert, Franz [Hrsg.] ; Rietzschel, Thomas- [Bearb.]
Die Aktion : 1911 - 1918 ; Wochenschrift für Politik, Literatur und Kunst
Köln: DuMont. 1987. ca. 500 Seiten. 30x21cm. Zustand: Sehr Gut; Mit Schuber; Gewebe (Orange)
Riferimento per il libraio : 970020
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Pfennig, Reinhard
Bilder vom Tode. Zeichnungen von Reinhard Pfennig
Hameln: Bücherstube Fritz Seifert. 1948. ca. 40 S. 23,5 cm. Zustand: Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Es fehlt ein Stück vom oberen Buchrücken u. Hinterdeckel; Eine Gelenkseite nahe Vorderdeckel unten ist min. aufgeplatzt; Schnitt ist nur stellenweise gering braunfleckig; Ppbd.
Riferimento per il libraio : 627664
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Pfotenhauer, Helmut
Sprachbilder. Untersuchungen zur Literatur seit dem achtzehnten Jahrhundert.
Würzburg, Königshausen & Neumann, 2000. 260 Seiten. 24 x 16 cm, Broschur.
Riferimento per il libraio : 26766
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PHILIPP, A. L
Der grosse Alaman (Roman)
Hamburg, Fritz Mardicke Verlag 1943. Pappband, 8°, 633 S., 1. Auflage, »Abenteuerroman mit Handlung in Zentralasien.«
Riferimento per il libraio : A712
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PHILIPPI, CHARLOTTE
Die Familie Schönberg-Cotta (Carakter- und Sittengemälde aus der Reformationszeit)
Basel, Verlag von Felix Schneider 1872. Ganzleinen, 8°, 488 S., vierte Auflage, autorisirte Übersetzung aus dem Englischen
Riferimento per il libraio : C1015
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Philipponnat Olivier; Lienhardt Patrick
La vita di Irène Némirovsky
brossura Di lei credevamo di sapere tutto: dalla nascita a Kiev nel 1903 alla morte ad Auschwitz nel 1942, dall'avventura del manoscritto di "David Golder", inviato anonimo nel 1929 all'editore Grasset, al manoscritto salvato di "Suite francese", apparso nel 2004 e tradotto ormai in trenta lingue. Sbagliavamo: Philipponnat e Lienhardt ce lo dimostrano in questa biografia. Per tre anni, costantemente affiancati dalla figlia di Irène, Denise Epstein, gli autori hanno consultato le carte inedite della scrittrice: la corrispondenza con gli editori come gli appunti presi a margine dei manoscritti, i diari come i taccuini di lavoro. Un'opera che non solo fa risorgere dall'oblio con una vividezza sorprendente le diverse fasi dell'esistenza di Irène (l'infanzia nella Russia prima imperiale e poi rivoluzionaria, la fuga prima in Finlandia e poi in Svezia, la giovinezza dorata in Francia, i rapporti con la società letteraria degli anni Trenta, gli sconvolgimenti della guerra, gli ultimi mesi di vita nel paesino dell'Isère dove si è rifugiata con la famiglia), ma coglie e restituisce tutte le sfaccettature di una personalità complessa, affrontandone senza remore di alcun tipo anche gli aspetti più discussi e contraddittori.
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Philipponnat Olivier; Lienhardt Patrick
La vita di Irène Némirovsky
ill., br. Di lei credevamo di sapere tutto: dalla nascita a Kiev nel 1903 alla morte ad Auschwitz nel 1942, dall'avventura del manoscritto di "David Golder", inviato anonimo nel 1929 all'editore Grasset, al manoscritto salvato di "Suite francese", apparso nel 2004 e tradotto ormai in trenta lingue. Sbagliavamo: Philipponnat e Lienhardt ce lo dimostrano in questa biografia. Per tre anni, costantemente affiancati dalla figlia di Irène, Denise Epstein, gli autori hanno consultato le carte inedite della scrittrice: la corrispondenza con gli editori come gli appunti presi a margine dei manoscritti, i diari come i taccuini di lavoro. Un'opera che non solo fa risorgere dall'oblio con una vividezza sorprendente le diverse fasi dell'esistenza di Irene (l'infanzia nella Russia prima imperiale e poi rivoluzionaria, la fuga prima in Finlandia e poi in Svezia, la giovinezza dorata in Francia, i rapporti con la società letteraria degli anni Trenta, gli sconvolgimenti della guerra, gli ultimi mesi di vita nel paesino dell'Isère dove si è rifugiata con la famiglia), ma coglie e restituisce tutte le sfaccettature di una personalità complessa, affrontandone senza remore di alcun tipo anche gli aspetti più discussi e contraddittori.
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Philips Brian
Le civette impossibili
br. Anche quando si comincia a conoscere Brian Phillips - dopo aver partecipato con lui a una corsa di cani da slitta attraverso l'Alaska, o essersi fatti spiegare in dettaglio il complicatissimo rituale del sumo -, è difficile capire dove porterà la prossima tappa: senza preavviso, ci si può ritrovare fra le tigri (e i cacciatori di tigri) della giungla indiana, nella dacia di Jurij Nors?tejn a parlare del suo Cappotto (e del perché non si decida a finirlo), o nelle vene dell'America profonda in cui Phillips è cresciuto. Quel che però è certo è che passando il tempo insieme a Phillips è impossibile annoiarsi, e non essergli grati per le infinite sorprese che ogni viaggio, non importa se in un altro continente o nel cinema vicino a casa, finisce per riservare.
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PHILLIPS, JAYNE ANNE
Das himmlische Tier (Erzählungen)
Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag, 1983. Pappband mit Schutzumschlag, 8°, 259 S., 1. Auflage, Deutsch von Walter Hartmann, aus der Reihe »Edition Neue Texte«
Riferimento per il libraio : W448
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Piaget, Jean
Gesammelte Werke in 10 Bänden: Band 1 bis 10 (10 BÜCHER)
Stuttgart :: Klett. 1975. 21,5cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Eher selten min. bis gering fleckig im Schnitt, eher nur die ersten Bände; Broschiert
Riferimento per il libraio : 290863
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Piaget, Jean
Piaget, Jean: Gesammelte Werke - Teil: 1, Das Erwachen der Intelligenz beim Kinde
Stuttgart: Klett. 1992. 422 S. 19,5 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Einband Außen hat min. Gebrauchsspuren; Schnitt ist nachgedunkelt, Mängelstempel auf unteren Schnitt; Ungekürzte Ausg. Broschiert
Riferimento per il libraio : 353936
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PIANTA, JEAN-PAUL
Die Kunst, ein Floß zu steuern in stürmischen Zeiten
Frankfurt/M, Weissbooks 2010. Pappband mit Schutzumschlag, 8°, 150 S., aus dem Französischen von Marion Heu, »Der Autor emphielt jedem, der sein Leben gut und erfolgreich gestalten will, ein eigenes Floß, das auf der Balance von Gesundheit, Familie, Arbeit und Finanzen basiert.«
Riferimento per il libraio : X5485
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Piazza Laura
Bram Stoker: non solo Dracula. Analisi dei racconti
brossura Bram Stoker non è soltanto l'autore di Dracula ma ha scritto anche altri romanzi e una raccolta di racconti. In questo saggio verranno analizzate queste short stories, di cui saranno svelate le trame, per portare alla luce le caratteristiche e contraddizioni di un autore che visse la crisi di fine Ottocento e inizio Novecento.
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Piazzai Gabriele
Due letture della campagna di Russia. Mario Rigoni Stern e Giulio Bedeschi (1941-1943). Ediz. integrale
br. Nel Giugno del 1941 inizia l'Operazione Barbarossa, l'attacco della Germania di Hitler all'Unione Sovietica. A combattere sul Fronte Russo anche molti soldati italiani, tra cui gli alpini Mario Rigoni Stern e Giulio Bedeschi. Sebbene partecipanti alla stessa dolorosa guerra, maturarono considerazioni finali diverse, per certi versi opposte. Il tema di questo breve testo è proprio questo, la comprensione di queste differenze, espresse nei loro due libri fondamentali: Il sergente nella neve (1953) di Mario Rigoni Stern e Centomila gavette di ghiaccio (1963) di Giulio Bedeschi.
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Piazzoni I. (cur.); Polimeni G. (cur.)
Il sorriso al potere. I «Classici del ridere» di Angelo Fortunato Formiggini (1913-1938)
br. Aperta nel 1913, con l'edizione della prima giornata del "Decameron", interrotta nel 1938, con il suicidio del suo editore Angelo Fortunato Formiggini, i "Classici del ridere" è una delle collezioni più originali del primo Novecento. La selezione dei testi offerti al lettore, accompagnati e commentati da un apparato iconografico d'eccezione, spazia dal mondo classico alla scena contemporanea, dalla letteratura italiana a quella europea, dai capolavori universalmente noti a opere scoperte o riscoperte. Alcuni titoli impegnano i loro traduttori in un arduo cimento. Altri, provenienti dalla letteratura italiana, scompaginano i canoni della tradizione. Tutti offrono l'occasione di riflettere sul concetto di "riso", nella direzione segnata dalle coeve riflessioni di Bergson, Pirandello, Freud. Erede dell'umorismo di matrice ebraica, Formiggini vede nei "Classici del ridere" un'occasione per offrire al suo pubblico una prospettiva diversa sugli eventi e sulla storia, un ideale di letteratura non certo scanzonata e leggera, ma senz'altro aderente al vero e vicina alla realtà, perché consapevole del ruolo che le viene dal potere del sorriso e del riso, antidoti a ogni retorica. Il ventaglio di contributi compresi in questo volume, nella sua pluridisciplinare varietà, fa luce sulla complessità di una proposta culturale che tanta importanza avrà nelle scelte editoriali del secondo Novecento.
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PICABIA, FRANCIS
Caravanserail (Roman).
Giessen, Anabas 1988. Hardcover mit Schutzumschlag, 8°, 127 S., 1. Auflage, mit 13 Abbildungen und Illustrationen, aus dem Französischen von Gustav Roßler sowie Anmerkungen und einem Nachwort von Luc-Henri Mercie.
Riferimento per il libraio : 14061 ISBN : 387038137
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Picchio, Riccardo
Storia della Letteratura Russa Antica
Mm 140x220 Collana "Thesaurus Litterarum - Storia delle Letterature di tutto il Mondo" - Volume rilegato in piena tela con titolo su riquadro al dorso, sovraccoperta con ancora la fascetta editoriale, 416 pagine con una cartina a colori in apertura; indice dei nomi e bibliografia in chiusura. Copia ottima poco o nulla frequentata. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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PICCI Giuseppe (Direttore del R. Ginnasio di Brescia).
Guida allo studio delle belle lettere e al comporre, con un manuale dello stile epistolare.Quinta edizione corretta ed accresciuta.
Milano, presso Ernesto Oliva, Librajo-Editore, 1861, in-16, mezza pelle coeva, titolo ed eleganti fregi oro al dorso, piatti marmorizzati, pp. (4), 651, (1). Firma d'appartenenza manoscritta: Giuseppe Luigi Ceramelli, Colle (Val d'Elsa), 1878. Tracce d'uso alla coperta, con erosioni ai piatti e miime mancanze alla carta di copertura.
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