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MORBELLI Giorgio
DOUBLE-FACE. Una vita inutile.
In-8 p., brossura, sovracoperta, 2 libri in 1, pp. 55;60; il primo, in prosa, è un romanzo breve - il secondo una raccolta di poesie "che si legge capovolgendo il volume". Prima edizione. Ben conservato.
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Mordacci Roberto
La condizione neomoderna
br. Il postmoderno è morto. La tesi che proclamava la «fine» di ogni cosa (soggetto, verità, storia, morale) non è più capace di intercettare i movimenti epocali del presente. Il postmoderno non ha compreso le sfide create dalla crisi di una parte della modernità: positivismo e idealismo hanno infatti radicalizzato alcune intuizioni moderne, finendo però per tradirle profondamente. I postmoderni hanno rigettato quei travisamenti insieme alla radice sana, rifiutando in blocco la modernità. Ora, dopo il fallimento di quella diagnosi, ci troviamo in una nuova modernità. I problemi dell'Europa fra Cinquecento e Seicento si ripresentano su scala globale e in forma accelerata: conflitti politici ed economici sostenuti da ideologie religiose, mutamenti radicali di scenari culturali e geopolitici, rivoluzioni scientifiche che cambiano la percezione dell'umano. Di fronte a queste sfide, tornano a essere necessarie e credibili proprio le idee moderne che il postmoderno credeva finite e che abbiamo bisogno di ripensare.
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Mordenti Raul
Il virus e il poeta. Giuseppe Gioachino Belli specchio della pandemia
br. Nel pieno dell'epidemia di colera che travolge Roma tra il 1835 e il 1836, Giuseppe Gioachino Belli scrive 35 sonetti e li riunisce sotto il provocatorio titolo di Er còllera mòribbus. È l'affresco di un'intera epoca, quella del grande contagio che - come nel 2020 - coinvolse migliaia di persone in tutta Europa, e non solo. In questi scritti il Belli forgia un vero e proprio specchio del popolo del suo tempo: paure, superstizioni, santoni e untori si riflettono in quei versi che sembrano fioriti direttamente dal cuore del popolo romano. Raul Mordenti è tornato durante il lockdown al Còllera mòribbus e ha scoperto che, a quasi due secoli di distanza, funziona ancora come lente ideale per rileggere gli atteggiamenti di Confindustria, le dichiarazioni dei governatori di Regione, i moniti degli "esperti" e le soluzioni dei politici messi davanti a un male imprevisto, e sconosciuto.
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Moreau, Gustave. - Sarda, Marie-Ann (Rédaction) / Dominique Royer (Édition)
Paysages de reve de Gustave Moreau. Catalogue de l'exposition tenue au Monastère royal de Brou à Bourg-en-Bresse (12 juin-12 septembre 2004) et au Musée des Beaux-Arts de Reims (octobre 2004-janvier 2005).
Artlys, Lyon / Musée Gustave Moreau, Paris 2004. 28 x 21 cm. Broschure originale avec couverture illustrée en couleurs. 192 pages avec nombreuses illustrations en b/n et en couleurs, partiellement pleine-page. En très bon état.
Riferimento per il libraio : 315490
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MOREAU-VAUTHIER Ch.
Les gamineries de Monsieur Triomphant.
Paris, Librairie Plon, 1895. 12 x 19, 281 pp., broché, bon état (couverture défraîchie).
Riferimento per il libraio : 29989
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Morel, Andreas
Andreas und Peter Anton Moosbrugger
This is a very good hardcover copy in pictorial glazed boards with just light wear. Covers lightly sunned and faint soil. Very clean inside both text and plates. Text in German. A survey of the plaster decorations in the rococo style of the Swiss designers Andreas and Peter Anton Moosbrugger. Maps. Fold-out illustrations. 196 illustrations in black & white with one color plate. Bibliography. 11" high X 9" wide, 253 pages. This book will be securely packed and shipped with tracking.
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Morelli Emanuela
Il giardino inglese attraverso gli occhi di Jane Austen. Tra «wilderness» e «shrubbery»
ill., br. Jane Austen è un'attenta osservatrice del mondo che la circonda. Scrivendo solo di ciò che conosce, non inventando nulla ma soltanto immaginando, fornisce difatti interessanti punti di vista su determinati aspetti della società a cui appartiene: se i personaggi appaiono come persone vere e concrete, la sua scrittura senza cadere nella mera descrizione, fornisce la percezione dei luoghi e degli ambienti in cui vivono. I sei romanzi dell'autrice ci aiutano pertanto a comprendere l'evoluzione dell'architettura del giardino inglese del suo periodo, in una cultura preindustriale sospesa tra le tradizioni dell'aristocrazia nobiliare e la moda del pittoresco promossa in particolare dalle famiglie benestanti di impostazione borghese o militare. Non si tratta solo di una scelta di taste, o tra formale e informale, tra mantenere o distruggere un viale di alberi vetusti, preferire una vista ad un'altra. Le sue eroine sbagliano, scambiano opinioni, riflettono, cambiano idea, si innamorano, ma soprattutto crescono nella loro ricerca quotidiana di sé tra il rinfrescante wilderness e il soleggiato shrubbery.
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Morelli Federica
Il mondo atlantico. Una storia senza confini (secoli XV-XIX)
ill., br. L'Atlantico non è solo un oceano, è lo spazio che ha permesso al Vecchio Mondo di unirsi al Nuovo, dando vita a società, economie, culture. Il libro narra dell'incontro e dell'interazione tra europei, africani e amerindiani, non rimanendo confinato all'analisi degli imperi o delle economie coloniali: al c'entro vi sono gli uomini, con i loro modi di vita, di lavoro e di consumo, le loro pratiche culturali e religiose. Tale prospettiva offre un'interpretazione originale alla storia dell'espansione e del colonialismo europei, rompendo le tradizionali frontiere territoriali e cronologiche. Lo studio della formazione di società multietniche avant la lettre apre infatti nuovi orizzonti per comprendere non solo il processo di "razzializzazione" delle società da una parte e dall'altra dell'Atlantico, ma anche il carattere degli imperi coloniali.
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Morelli G. (cur.)
La prossima battaglia. Interviste con Roberto Bolaño
brossura
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Morelli Gabriele
García Lorca
br. La sua persona "irradiava felicità", ricorda Neruda. È "la creatura" che ci mette in contatto con la Creazione, scrive Jorge Guillén. "Il capolavoro era lui", afferma Luis Buñuel. Sulla spinta di un'ingenua mitografia popolaresca, si è diffusa l'immagine del poeta bello, simpatico, allegro, animatore instancabile di serate mondane e letterarie, relegando in secondo piano lo stato di profondo drammatismo che invece ha caratterizzato la sua esperienza umana e reso straordinariamente moderno il suo messaggio poetico. Gabriele Morelli restituisce la giusta dimensione a uno degli autori più popolari del Novecento e alla sua complessa produzione (poesia, teatro, conferenze, disegni). Raccoglie una ricca e inedita documentazione grazie alla conoscenza dei familiari del poeta e alle dichiarazioni di testimoni, e con scrittura agile e fluida ricostruisce una puntuale biografia. Ampio spazio è dedicato alla formazione avvenuta in una Spagna viva e vivace, attenta ai valori della tradizione, ma anche aperta alle moderne estetiche delle avanguardie europee, tra ironia e divertimento insieme agli amici fraterni Salvador Dalì, Luis Buñuel e Pepin Bello. Pagine interessanti sono riservate alla tragica morte del poeta: si discute sul giorno dell'esecuzione (17,18 o 19 agosto 1936), si indicano i mandanti, si esaminano varie ipotesi sul luogo della sepoltura. Con garbo e discrezione si accenna alla sua sfortunata vicenda sentimentale, fino all'ultimo amore segreto venuto alla luce.
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Morelli Gabriele
Neruda
br. «Nessun poeta dell'emisfero occidentale del nostro secolo - ha scritto Harold Bloom - regge un confronto aperto con lui». Il libro ricostruisce le tappe esistenziali e le opere di Neruda, a partire dalle raccolte giovanili "Crepusculario" e "Veinte poemas de amor..." e racconta gli incontri con Borges, lo scrittore Guillermo de Torre e il poeta César Vallejo nel viaggio verso Oriente, dove Pablo soggiorna come console, mentre nascono le prime liriche di "Residencia en la tierra" che inaugurano una nuova scrittura. Quindi descrive la stagione di Neruda a Madrid, accolto con successo da García Lorca e i rappresentanti della Generazione del '27 e la maturazione politica del poeta a favore dell'impegno sociale e della Repubblica durante della guerra civile spagnola, che ispira il libro "España en el corazón". Negli anni Cinquanta, inseguito da un ordine di cattura del Presidente González Videla, Neruda raggiunge Parigi, quindi l'Italia e l'isola di Capri, dove vive il romanzo d'amore con Matilde Urrutia, reso noto dal film Il postino. Il capitolo finale, dopo la scoperta dei crimini di Stalin e l'adesione all'utopia socialista di Salvador Allende, racconta l'ultimo amore segreto del poeta, descrive il libro inedito "Álbum de Isla Negra", ricostruisce i giorni della morte e la leggenda del suo possibile avvelenamento...
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Morelli Timpanaro, Maria Augusta
Il cavalier Giovanni Giraldi (Firenze, 1712 - 1753) e la sua famiglia.
cm. 17 x 24, 100 pp. con 4 tavv. f.t. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi Il volume, tramite ricerche su materiali inediti, illustra la figura di un gentiluomo, Giovanni Giraldi, vissuto a Firenze, nella prima met? del secolo XVIII, dedito alle lettere; e, parlando del Giraldi, il discorso si allarga alla sua famiglia, alla quale appartennero uomini di valore, amanti della cultura, proprietari di belle raccolte librarie. From a close examination of unpublished documents emerges the character of a gentleman, Giovanni Giraldi, who lived in Florence during the first half of the 18th century, devoted to letters; and, while talking of Giraldi one inevitably arrives at his family, comprising many distinguished members, lovers of culture, owners of beautiful book collections. 270 gr. 100 p.
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Morelli Timpanaro, Maria Augusta
Per Tommaso Crudeli, nel 255? anniversario della morte (1745-2000).
cm. 17 x 24, viii-120 pp. Cultura e memoria Il volume raccoglie alcuni risultati di un?ampia ricerca in corso sul poeta Tommaso Crudeli, noto per la vicenda del processo cui fu sottoposto ad opera della inquisizione fiorentina a partire dal 1739. Tali risultati concernono sia la poesia (l?autografo dell??Ode? per il celebre Farinello, 1734, ad esempio), sia la biografia (con contributi su alcuni dei suoi amici, in particolare su Pompeo Neri). Here are some of the results of present research on Tommaso Crudeli, the poet famous for the trial he was subjected to during the Florentine Inquisition beginning in 1739. The outcome concerns both poetry (the autograph of the ?Ode? in honour of the renowned Farinello, 1734, for example) and biography (with contributions on several of his friends, in particular Pompeo Neri). 415 gr. viii-120 p.
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Morelli Timpanaro, Maria Augusta
Tommaso Crudeli. Poppi (1702-1745). Contributo per uno studio sulla Inquisizione a Firenze nella prima met? secolo XVIII.
cm. 17 x 24, 2 tomi di vi-938 pp. con 20 tavv. f.t. Cultura e memoria Questo nuovo contributo contiene un 'corpus' di documenti in gran parte inediti, utili alla comprensione dell?uomo e del poeta, ma soprattutto della vicenda per la quale fu incarcerato dal Sant?Uffizio fiorentino e condannato poi dalla Suprema Congregazione Romana, per la sua appartenenza alla Loggia massonica di ispirazione hannoveriana. Crudeli mor? prematuramente, non senza aver contribuito alla prima ?Raccolta? delle sue poesie e alla stesura del racconto della sua detenzione e condanna. This new contribution contains a 'corpus' of a great many unpublished papers that prove useful in understanding both the man and the poet, but above all the vicissitudes that led to his imprisonment by the Florentine Sant?Uffizio for belonging to the Hanoverian inspired Masonic lodge and later his conviction by the Roman Supreme Congregation Crudeli died prematurely but not before contributing towards the first collection of his poetry and the draft of the story relating his detention and punishment. 1768 gr. vi-938 p.
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Morello Giuseppe
La parola e il leviatano. Segni, linguaggio e retorica nel pensiero politico di Hobbes
br. Come Locke e Leibniz, anche Hobbes aveva compreso che segni e parole sono essenziali alla conoscenza, ma più di loro ne vide le implicazioni politiche. Semiotica e filosofia del linguaggio non sono chiavi di lettura tra le altre per capire il filosofo inglese, ma una via di accesso privilegiata al suo pensiero. Fu egli stesso infatti a porre l'analisi dei segni e un'articolata idea del linguaggio alla base dell'ambizioso tentativo di spiegare, promuovere e legittimare l'immaturo e ancora fragile Stato moderno simboleggiato dal Leviatano. La celebre immagine dell'homo homini lupus, più che la condizione ferina del tutti contro tutti, è il caos che discende dall'uso ingannevole del linguaggio e dall'incertezza dei significati. Ritroveremo così in queste pagine Hobbes nei panni del severo fustigatore dell'uso retorico del linguaggio, ma anche del filosofo abile nell'impiego persuasivo dei mezzi espressivi e delle tecniche dell'argomentazione, non a caso ancora oggi evocato soprattutto attraverso le sue icastiche metafore.
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Morena Francesco
Utamaro. Ediz. illustrata
ill. Un dossier dedicato a Utamaro. In sommario: "Il pittore delle 'case verdi"', "Capolavori dell'erotismo", "L'artista e l'editore", "Un artista senza biografia". Come tutte le monografie della collana "Dossier d'art", una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utilissimo quadro cronologico e di una ricca bibliografia.
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Morera Giulio
Storia della droga tra XIX e XX secolo
br. La storia della droga è un filo oscuro, difficile da tracciare, che attraversa tutta la contemporaneità. Dall'800 infatti, gli stupefacenti entrano costantemente nei costumi degli europei. Scopo di questo lavoro è quello di cercare di riportarne alla luce - con uno sguardo d'insieme al mondo ed uno particolare all'Italia - lo sviluppo e la diffusione dagli esordi fino agli anni che precedono lo scoppio della seconda guerra mondiale. Tra le fonti, oltre le pubblicazioni sul tema in lingua francese ed inglese e le esperienze personali di molti intellettuali (uno su tutti D'Annunzio), anche le cronache ed i diari personali di persone che furono coinvolte (spesso loro malgrado) nella dipendenza.
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Moreschini L. (cur.)
Benvenuto Ferrazzi. La mia vita da bohemien. Dal socialismo umanitario al neorealismo cinematografico, uno spaccato sociale e culturale dell'Italia degli inizi del secolo ventesimo
ill., br. Benvenuto Ferrazzi (1892-1969) è stato un artista controverso e la sorte critica della sua opera segnata da contraddizioni. L'autobiografia è il racconto di un eccentrico testimone dei grandi eventi sociali, economici e artistici della sua epoca, partecipe della sofferenza del prossimo e della lotta per la sopravvivenza in una grande città in fermento da poco divenuta Capitale. Roma infatti è il teatro privilegiato della trasformazione storico-economica e sociale di un'epoca descritta nell'arco di cinquant'anni che cita nomi, fatti e luoghi visti attraverso gli occhi del popolo. La storia è quella italiana della Grande Guerra, la marcia su Roma, il rinnovamento urbanistico, le esposizioni del Ventennio, la seconda guerra mondiale e il bombardamento di San Lorenzo. Sfilano donne e uomini di malaffare, anarchici, regicidi, figure caritatevoli, frati, chiostri conventuali, osterie, stamberghe, case chiuse, accademie e atelier d'artisti. Attraverso le centinaia di esperienze narrate e le brevi cronache riportate Benvenuto rappresenta ambiti e situazioni estreme e umanamente molto crude. Si para davanti al lettore una carrellata di scene picaresche e di macchiette così come di personaggi eccellenti quali la Regina Madre in visita a Roma, e ancora Mussolini, Ettore Petrolini, Trilussa, Giulio Aristide Sartorio, Paolo Mussini, Alberto e Anton Giulio Bragaglia, Ferruccio Ferrazzi, Enrico Prampolini, Cipriano Efisio Oppo, Angelo Zanelli, Vincenzo Jerace, Ercole Rosa, Massimo Bontempelli, Federico Hermanin, Antonio Muñoz, Filippo Tommaso Marinetti e molti altri. Prefazione di Gian Piero Brunetta.
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Moresco Antonio
Lettere a nessuno. Ediz. ampliata
br. Pubblicato per la prima volta nel 1997, quindi ampliato nel 2008, "Lettere a nessuno" è il libro che ha rivelato al mondo l'originale talento letterario di Antonio Moresco. Una provocatoria autobiografia, un «epistolario esploso», uno Zibaldone dei nostri tempi: si fondono in queste pagine riflessioni sugli aspetti più intimi del vivere, sul ruolo dello scrittore, sulla vita politica, sociale, culturale di una nazione.
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Moresco Antonio; Pietri Susi
Il fronteggiatore. Balzac e l'insurrezione del romanzo
br. Per Antonio Moresco "leggere non è solo leggere, è un incontro e un incrocio forte e rischioso di cromosomi, di corpi, di menti, di sogni". Da una lettura così intensa e fusionale nasce il trascinante dialogo che Moresco intreccia in queste pagine con Susi Pietri, francesista, appassionata studiosa e lettrice, che lo interroga sul suo incontro con Balzac. Dal primo amore per "Splendori e miserie delle cortigiane", desiderato al punto - all'età di sedici anni - da rubarlo in una libreria di Mantova, per poi doverlo rivendere con strazio qualche anno dopo in un momento di difficoltà, fino al corpo a corpo con la stessa impressionante immagine fisica dello scrittore francese, "Il fronteggiatore" racconta attraverso la viva voce di uno dei protagonisti della scena letteraria contemporanea un viaggio entusiasmante: quello di uno scrittore che si misura con un altro scrittore, quello di una lettura più che mai viva che libera Balzac dalle etichette critiche in cui è stato imprigionato e ce lo rivela in tutta la sua forza di sconfinatore. Prendendo le mosse da Balzac, Moresco interroga il nostro tempo e nello stesso tempo combatte contro di esso, contro il suo preteso 'realismo', contro le sue derive culturali, le sue pietrificazioni e le sue rese, rilanciando la visione e il sogno della letteratura.
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Moretti Anna Paola
Considerate che avevo quindici anni. Il diario di prigionia di Magda Minciotti tra Resistenza e deportazione
ill., br. Torna alla luce a distanza di settanta anni un documento straordinario, il diario che Magda Minciotti, giovanissima partigiana di Chiaravalle, scrisse durante la sua prigionia in mano alle SS e la deportazione per lavoro coatto nei lager Siemens a Norimberga e Bayreuth. Racconta la solitudine, la nostalgia, lo sconforto, il dolore per la morte del fratello deportato con lei, insieme alle strategie messe in atto per resistere alla disumanizzazione. Nel clima di generale indifferenza con cui la società del dopoguerra accolse il ritorno dei deportati, Magda conservò il diario in silenzio, per lunghissimi anni, consegnandolo al figlio poco prima della sua morte. Col corredo di altri documenti si disegna anche la biografia di Magda, a partire dalla sua formazione in una famiglia che aderiva agli ideali mazziniani e partecipò compatta alla Resistenza in provincia di Ancona. La vicenda di Magda ci apre alla conoscenza della deportazione per lavoro coatto praticata dai nazisti in tutta Europa, subita massicciamente anche da uomini e donne italiane, a cui la storiografia ha da poco iniziato a rivolgere la sua attenzione.
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Moretti Antonio
Gilles Deleuze e l'ideologia del Sessantotto. Dialettica e differenza
br. Quale ruolo attribuire al pensiero di Gilles Deleuze nel complesso panorama storico e filosofico in cui si inscrive? Quale interpretazione dare di uno dei più controversi e dibattuti eventi della seconda metà del XX secolo, che si è soliti nominare Sessantotto! Questo lavoro si propone di raschiare la superficie problematica dischiusa da queste due domande, mostrando al contempo la fecondità della loro messa in relazione, dando ad una la possibilità di gettare luce sull'altra, in un felice circolo virtuoso di problemi in cui dare voce assieme alla ricerca filosofica, storica, sociale ed economica. Se, da un lato, il Sessantotto appare la messa in moto dell'indagine socio-politica di Gilles Deleuze, in cui sembra inverarsi l'ontologia della differenza pura ricercata sin dai primi anni, dall'altro il pensiero di Deleuze è il luogo stesso in cui si manifesta un passaggio storico per il pensiero politico: l'avvicendarsi, nella sinistra politica, del pensiero dialettico hegelo-marxista in favore della politica della differenza dischiusa dal cosiddetto nietzscheanesimo di sinistra. Attraverso uno studio dettagliato delle opere di Deleuze e una puntuale analisi storica degli episodi e dei documenti del Sessantotto, con particolare attenzione alla Francia, si è cercato di stendere i lineamenti di una critica dell'ideologia del Sessantotto... Prefazione di Roberto Mordacci. Postfazione di Diego Fusaro.
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MORETTI Bruno
VILLE. Seconda edizione.
In-8 gr., mz. tela edit., sovracop. (picc. manc.), pp. VIII,170, con 68 esempi di ville e case di campagna illustr. in b.n. in 170 tavv., con 194 piante e disegni. Ben conservato.
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Moretti F. (cur.); Franchi G. (cur.)
Là dove finisce la parola
br. C. G. Jung nel Libro rosso afferma: "Dalla bocca esce la parola, il segno, il simbolo. Se è segno, la parola non significa nulla. Se invece è simbolo, significa tutto". Parola, segno e simbolo sono tre realtà distinte di cui facciamo quotidianamente esperienza, anche se forse raramente ce ne accorgiamo, e su di essi ci soffermiamo accuratamente a riflettere. Tutti noi sapremmo spiegare, qualora ci venisse richiesto da un interlocutore di parlarne, che cos'è la parola, così come non avremmo dubbi in merito a ciò cui la parola "segno" rimanda; la situazione sembra invece complicarsi quando arriviamo al simbolo. Sembra quasi che ne abbiamo completamente smarrito il significato e che pertanto non sappiamo più nemmeno riconoscere le occasioni in cui ci capita di farne esperienza. Eppure - nota Jung nel Libro rosso - il simbolo è tutto. Questa curiosa condizione che accomuna gli uomini del nostro tempo, ossia il fatto che essi non possano rinunciare di fare esperienza di simboli all'interno della loro vita e che al contempo però non sappiano più che cosa questo significhi, ha spinto gli autori del presente volume a trovarsi insieme a riflettere su questo fenomeno.
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Moretti Franco
UN PAESE LONTANO. CINQUE LEZIONI SULLA CULTURA AMERICANA.
Einaudi, 2019. In-16, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 158. In ottimo stato.
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Moretti Franco
Un paese lontano. Cinque lezioni sulla cultura americana
ill., ril. Nell'osservare la tradizione del romanzo, Franco Moretti ha inaugurato ricerche che hanno immesso aria nuova nelle asfittiche stanze della saggistica letteraria. Allo stesso modo, quando ha affrontato all'Università di Stanford l'insegnamento della «Literary History», decise di tracciare percorsi interdisciplinari inconsueti, incrociando letteratura, cinema e pittura per ripensare l'approccio alla materia. Il libro raccoglie cinque di queste lezioni, alla base delle quali vi è la scommessa che ogni insegnante dovrebbe imporsi per svolgere al meglio il proprio compito di fronte a studenti che spesso di storia della letteratura sanno poco o nulla. Cinque saggi brevi e compatti, che individuano alcuni concetti fondamentali della modernità, per riflettere criticamente sullo sviluppo planetario dell'egemonia culturale americana, accostando Whitman a Baudelaire, il western al film noir, Hemingway a Joyce, Miller a Brecht, oppure Vermeer a Hopper e Rembrandt a Warhol. Riflessioni critiche e puntuali analisi stilistiche evidenziano dissonanze, antitesi e conflitti, e compongono una sorta di breviario di educazione estetica, utile a illustrare le diverse realtà culturali e le metamorfosi delle forme artistiche all'interno di distinti contesti sociali, tra Vecchio e Nuovo mondo. Con una missione: risvegliare in ogni lettore il «senso di meraviglia per quel che la letteratura sa fare», dimostrando soprattutto che «vale la pena studiare la letteratura, e non solo leggerla per piacere».
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Moretti Giampiero
Heidelberg romantica. Romanticismo tedesco e nichilismo europeo
br. Questo libro costituisce una delle ricerche più originali sulla natura e la storia dell'età preromantica e romantica, intesa come epoca che si conclude a Novecento inoltrato, dopo la "frattura" operata da Nietzsche. Prendendo in esame gli scritti e le posizioni teoriche di Hamann, Herder, Friedrich Schlegel, Novalis, Hölderlin, Schelling, Creuzer, Görres, i fratelli Grimm, Bachofen, Nietzsche, Spengler, Klages e Baeumler, l'autore ricostruisce le vicende degli intricati rapporti tra lo Sturm und Drang, il Romanticismo di Jena e quello di Heidelberg, tra idealismo e romanticismo, facendo emergere l'immagine duplice di un secolo, l'Ottocento, attraversato tanto da sistemi di filosofia della storia quanto da una concezione della storia di tipo simbolico. Una dialettica, mito/storia, infranta dal pensiero di Nietzsche e divenuta tema centrale nel Novecento, in particolare nel cosiddetto Mythos Debatte degli anni Ottanta. Ad emergere, dalla storia e dalla poesia del romanticismo tedesco qui scandagliati, è un concetto di natura radicalmente diverso rispetto a quello settecentesco, quale orizzonte enigmatico e alternativo al pensiero nichilistico affermatosi in Europa.
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MORETTI Marino
LE POVERAZZE. Diario a due voci (1968-1972).
In-8 p., brossura editoriale, sovracoperta. pp. 178,(12). Prima edizione. Volume della collezione "Lo Specchio”. Ben conservato.
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MORETTI Marino
TRE ANNI E UN GIORNO.
In-16 gr., tela editoriale, sovracoperta, pp. 288,(12). Prima edizione. Poesie 1967-1969. Cfr. Gambetti // Vezzosi, p. 580. Ben conservato.
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Moretti Mario
BRIGATE ROSSE. UNA STORIA ITALIANA.
Anabasi, 1994. In-16, brossura, pp. XXIII,258. Prima edizione. In ottimo stato.
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Morfino Vittorio
Tempora multa. Il governo del tempo
brossura
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MORGAN Charles
L'AIRONE. Collana "I grandi narratori d'ogni paese". Medusa - n. 274.
In-16 gr., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 268,(10). Prima edizione italiana. Ben conservato.
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MORGAN Charles
LA STORIA DEL GIUDICE. Collana "I grandi narratori d'ogni paese". Medusa - n. 263.
In-16 gr., cartonato editoriale (dorso ingiallito), pp. 244,(10). Prima edizione italiana. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
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MORGAN CHARLES
NEL BOSCO D' AMORE - 1938
In 8o, pp. 558, br. Prima ediz. italiana, traduz. di Alessandra Scalero, firma di proprietà, ottimo (6729/ MORGAN - NEL BOSCO D' AMORE - LETTERATURA INGLESE 1900)
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Morgan Kenneth O
The Oxford History of Britain
Oxford University Press 848 pages 12 8x5 2x19 2cm. Sans date. Broché. 848 pages.
Riferimento per il libraio : 500233544
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Morgantin Margherita
Wittgenstein. Disegni sulla certezza
ill., br. Con agilità e ironia Margherita Morgantin affronta attraverso i suoi disegni alcuni aforismi dell'ultimo Wittgenstein tratti da "Della certezza", scritti tra il 1949 e il '51. E mentre perlustra lo statuto della certezza e del senso comune, i limiti della conoscenza e l'ingombro del dubbio, l'incrocio tra convinzioni e convenzioni, l'immaginazione visiva dell'artista si muove acrobaticamente sul filo delle parole del filosofo.
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Morgenstern Christian (Red.)
Das Theater - Redigiert von Christian Morgenstern - Verlag Bruno Cassirer 1903 - 1905 - kommentierte Faksimileausgabe - herausgegeben von Leonhard M.Fiedler und Edwin Froböse
Emsdetten (Lechte) 1981 (= Erste Auflage der Faksimile-Ausgabe). 8°, illustrierter Originalkarton mit illustriertem Originalumschlag (Hardcover) XXXIV + 200 + 130 + 50, Abbildungen, ISBN 3784911153 1
Riferimento per il libraio : Khe04711
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Morgenstern Soma; Schulte I. (cur.)
Fuga e fine di Joseph Roth - ricordi
brossura In questa testimonianza, come già il titolo lascia intravedere, il biografato vi campeggia nei panni del più complesso tra tutti i personaggi nello stesso Joseph Roth. Non di rado è un Roth insolente e ingrato, geniale e un po' impostore, ora aggressivo ora vulnerabile, infantile e lucidissimo nei suoi giudizi sull'epoca, i contemporanei e la letteratura. Vediamo evocate l'infanzia e l'adolescenza di Roth, i suoi amori e le frequentazioni femminili, le discussioni al caffè con Stefan Zweig, Kesten, Musil, l'apprendistato da alcolista, l'idiosincrasia per psichiatri e psicologi, gli anni parigini dissoluti e distruttivi, l'irrompere del delirio e delle sconnessioni mentali.
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Morgenstern, Christian
Die drei Hasen.
Gießen, Walltor, (1959). 14 Bl. in Blockbuchbindung. Mit farbigen Linolschnitten von Flora Klee-Palyi. 8°. Original-Karton mit illustriertem Schutzumschlag.
Riferimento per il libraio : 11797
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Morgner, Hans
Gruss vom Jahrmarkt und Schützenfest um die Jahrhundertwende auf alten Ansichtskarten : ein Bildband von Hans Morgner. ERSTAUSGABE.
Paderborn : Junfermann, 1985. 77 Seiten. Mit zahlreichen farbigen Abbildungen. 25 cm Originalpappband.
Riferimento per il libraio : 290454
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Mori Carmignani Sabrina
Soglia e metamorfosi. Orfeo ed Euridice nell'opera di Rainer Maria Rilke
ill., br. Questo libro si pone come percorso di analisi e riflessione intorno alte immagini che dal mitologema narrato da Ovidio e Virgilio, attraverso il rinnovato interesse per l'orfismo in epoca romantica - da Herder e Creuzer, da Bachofen a Nìetzsche - giungono nell'opera poetica di Rilke. Quasi gettando un velo d'ombra sulle fonti ovidiane della narrazione, il poeta praghese elabora una propria lingua tesa a mutare l'immagine in suono e il suono in figura di silenzio. Analogamente alle "formule del pathos" Interrogate dal mitotogo Aby Warburg o alle "forme semplici" individuate da Andre Jolies, anche le immagini che affiorano alla superficie dei testi rilkiani sembrano attualizzare la memoria di un sapere antico che tuttavia, in Rilke, trova il suo punto di massima consistenza nella paradossale astrazione dell'immagine in una "pura" traccia di movimento: movimento da tesi ad antitesi, da verso a verso, da soggetto a oggetto, dalla plasticità dell'immagine alla geometria della figura, da suono in silenzio.
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Mori Luca
Tra la materia e la mente. Filosofia e complessità
brossura
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Moriani Luigi
Rapporto sui lavori della classe morale della R. accademia dei fisiocritici (anno accademico 1872-73) Letto nella generale adunanza del 9 marzo 1873 dal segretario della classe Luigi Moriani
[Fisiocrtici Siena] (cm. 21.2) Brossura in varese recente. Pagine 14. Brunitura uniforme dovuta alla carta. mancanza al margine di tutte le carte ma ben lontano dal testo e senza perdite. Nota manocritta all'angolo del frontis . Riporta il resoconto della seduta in occasione del cambio di prtesidenza all'accademia dei fisiocritici di Siena [F.77] Libro
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MORIER, James
Die ersten Abenteuer Hajji Baba's aus Ispahan. Nach der Übersetzung von F.Schott.
Wien-Lpz.,Vlg. der Gesellschaft für graphische Industrie (1923). 160 S. mit zahlr. z.Tl. ganzseitigen farbigen Illustr. v. Erich Schmale-Walter. Oln., gering berieben und bestoßen, min. fleckig, innen nur ganz vereinzelt minimalst fingerfleckig, sonst gutes Expl. - Mondlicht vom Morgenland. Eine Reihe orientalischer Geschichten
Riferimento per il libraio : R0449-02
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MORIN (Louis).
La revue des Quat’saisons de 1900-1901.
Paris, Ollendorff, 1900-1901 ; 4 parties en 1 volume in-12, bradel, demi-percaline verte, pièce de titre en maroquin noir. 320 pp., 1 f. de table, 1 f. d’achevé d’imprimer.“Spirituelle publication recherchée. Elle est consacrée aux bals des Quat’zarts, aux fêtes, au Carnaval de Nice” dit Carteret IV p. 294. Environs 400 illustrations de l’artiste-auteur in ou hors-texte, certaines dépliantes et coloriées.Louis Morin (Paris 1855-Migennes 1938), peintre, caricaturiste et auteur, fut le fondateur de la Société des dessinateurs humoristes. Voir Osterwalder I, pp. 718-719 - Catherine Saint-Martin. 5000 dessinateurs de presse pp. 455-456 : “Morin fonde et dirige le trimestriel Revue des Quat’saisons en janvier 1900, sorte de livre de poche écrit et dessiné en couleurs”.
Riferimento per il libraio : 46404698
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Morin Edgar
7 lezioni sul pensiero globale
brossura Le nostre conoscenze sull'umano, sulla vita, sull'universo, sono in piena espansione. Sono anche separate e disperse. Come legarle fra loro? Come affrontare problemi che sono nello stesso tempo complessi, fondamentali, intellettuali e vitali? Come situarci nell'avventura della vita e in quella dell'universo, tenendo conto del fatto che l'umano è interno all'universo e l'universo è interno all'umano? La risposta di Edgar Morin è luminosa di intelligenza e accessibile a tutti. L'autore ci invita a "pensare globale", cioè a considerare l'umanità nella sua natura "trinitaria", poiché ciascuno è nello stesso tempo un individuo, un essere sociale e una parte della specie umana. L'umanità è trascinata nella corsa sfrenata della mondializzazione: la riflessione di Morin ci propone di scrutare il suo futuro senza cedere alla facilità dei luoghi comuni né alle ingiunzioni dell'attualità.
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Morin Edgar
Conoscenza ignoranza mistero
br. "Chi aumenta la sua conoscenza aumenta la sua ignoranza", scriveva Friedrich Schlegel. "Vivo sempre più con la coscienza e il sentimento della presenza dell'ignoto nel conosciuto, dell'enigma nel banale, del mistero in tutte le cose e, in modo particolare, dell'aumento del mistero in ogni aumento della conoscenza", ci dice Edgar Morin. Così in questo libro si spinge a esplorare i territori del sapere, in cui ci si imbatte in una terna inseparabile: conoscenza, ignoranza, mistero. Tutti i progressi delle scienze suscitano nuovi interrogativi e sfociano nell'ignoto: quello dell'origine, della fine, della natura della realtà. Più si vede quel che c'è di razionale, più bisogna vedere anche quel che sfugge alla ragione, ma il mistero non svaluta la conoscenza che vi approda; al contrario, stimola e fortifica il senso poetico dell'esistenza.
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Morin Edgar
I miei demoni
br. "I miei demoni" è un racconto-saggio nel quale lo scrittore, lo storico e il pensatore si fondono. Vi si ritrova lo sguardo del sociologo attento agli eventi del presente, quello dell'antropologo che si rivolge al mito e all'immaginario e infine quello dell'autore de "Il metodo", per la quale la complessità è diventata la sfida che l'animo umano deve affrontare. L'autore investe con critica corrosiva le grandi ideologie del nostro secolo: il nazismo e gli orrori dello stalinismo, il nazionalismo intransigente, il capitalismo e la globalizzazione. Un affresco nel quale la vita dell'uomo e la storia si uniscono sintetizzando la crisi di un secolo.
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Morin Edgar; Bellusci F. (cur.)
Sull'estetica
br. L'estetica, prima di essere il carattere proprio dell'arte, è un dato fondamentale della sensibilità umana. Il sentimento estetico è un sentimento di piacere e di ammirazione che, quando è intenso, diventa meraviglia e felicità. Può essere suscitato da uno spettacolo naturale, da un'opera d'arte, ma anche da oggetti o opere che noi estetizziamo. Per la prima volta nella sua lunga carriera Edgar Morin riunisce in questo libro le proprie riflessioni sulla bellezza, l'arte e il sentimento estetico. Da dove viene la creatività artistica? Cosa significano ispirazione o genio? Da Lascaux a Beethoven, da Dostoevskij a Orson Welles, Edgar Morin richiama le opere e gli artisti che l'hanno segnato e accompagnato, per mostrare la profondità dell'esperienza estetica. Le grandi opere non sono solo divertissements: consentono la comprensione della condizione umana, con le sue commedie e le sue tragedie.
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Morin Edgar; Simonigh C. (cur.)
Pensare la complessità. Per un umanesimo planetario. Saggi critici e dialoghi di Edgar Morin con Gustavo Zagrebelsky e Gianni Vattimo
brossura
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