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Barthélemy, Auguste / Joseph Méry
Les fils de l'homme, ou Souvenirs de Vienne. Angebunden/Accolee: Waterloo. Au Géneral Bourmont. 2e édition, Paris: Denain 1829. Angebunden/Accolee: 1830. Satire politique. 2e edition. Paris: Denain 1830. Angebunden/Accolee: Mort du Général Lamarque. Paris: Perrotin 1832. Angebunden/Accolee: Justification de l'etat de siege. Deuxieme edition. Paris: Perrotin 1832. Angebunden/Accolee: Ma Justification. Paris: Perrotin 1832.
Bruxelles: 1829. 78 Seiten; 71 Seiten; 59 Seiten; 16 Seiten; 31 Seiten; XVI, 48 Seiten. Halb-Chagrinleder der Zeit auf drei Bünden mit Rückenvergoldung und Lederecken (etwas berieben, sonst gutes und sauberes, nur vereinzelt etwas stockfleckiges Exemplar). Gr.-8°. Prachteinband
Referentie van de boekhandelaar : 26771-zc4
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Bartlett Karen
Gli architetti di Auschwitz. La vera storia della famiglia che progettò l'orrore dei campi di concentramento nazisti
br. Questa è la storia scioccante di come furono creati i forni crematori e perfezionate le camere a gas che permisero l'eliminazione di milioni di persone durante l'olocausto. Alla fine dell'Ottocento, la Topf & Figli era una piccola e rispettata azienda a conduzione familiare con sede a Erfurt, in Germania, che produceva sistemi di riscaldamento e impianti per la lavorazione di birra e malto. Negli anni Trenta del secolo scorso, tuttavia, la ditta divenne leader nella produzione di forni crematori e, con l'avvento della seconda guerra mondiale, si specializzò nella produzione di forni "speciali", destinati ai campi di concentramento. Durante i terribili anni dell'Olocausto, la Topf & Figli progettò e costruì i forni crematori per i campi di Auschwitz-Birkenau, Buchenwald, Belzec, Dachau, Mauthausen e Gusen. Gli uomini che concepirono queste macchine di morte non furono ferventi nazisti mossi dall'ideologia: a guidare i proprietari e gli ingegneri della Topf & figli furono piuttosto l'ambizione personale e piccole rivalità, che li spinsero a competere per sviluppare la migliore tecnologia possibile. Il frutto del loro lavoro riuscì a superare in disumanità persino le richieste delle SS. Ed è per questa cieca dedizione al lavoro che i fratelli Topf passarono alla storia con infamia. Il loro nome è ancora impresso sulle fornaci di Auschwitz.
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Bartlett Karen
Gli architetti di Auschwitz. La vera storia della famiglia che progettò l'orrore dei campi di concentramento nazisti
ill., ril. Questa è la storia scioccante di come furono concepiti i forni crematori e le camere a gas che permisero l'eliminazione di oltre un milione di persone durante l'Olocausto. Alla fine dell'Ottocento, la Topf e figli era una piccola e rispettata azienda a conduzione familiare con sede a Erfurt, in Germania, che produceva sistemi di riscaldamento e impianti per la lavorazione di birra e malto. Negli anni Trenta del secolo scorso, tuttavia, la ditta divenne leader nella produzione di forni crematori e, con l'avvento della seconda guerra mondiale, si specializzò nella produzione di forni "speciali", destinati ai campi di concentramento. Durante i terribili anni dell'Olocausto, la Topf e figli progettò e costruì i forni crematori per i campi di Auschwitz-Birkenau, Buchenwald, Belzec, Dachau, Mauthausen e Gusen. Gli uomini che concepirono queste macchine di morte non furono ferventi nazisti mossi dall'ideologia: a guidare i proprietari e gli ingegneri della Topf e figli furono piuttosto l'ambizione personale e piccole rivalità, che li spinsero a competere per sviluppare la migliore tecnologia possibile. Il frutto del loro lavoro riuscì a superare in disumanità persino le richieste delle SS. Ed è per questa fervente dedizione al lavoro che i fratelli Topf passarono alla storia con infamia. Il loro nome è ancora impresso sulle fornaci di Auschwitz.
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Bartlett, Roland Willey 1900-
The Milk Industry; a Comprehensive Survey of Production Distribution and Economic Importance
hardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
Referentie van de boekhandelaar : 1014348951.G ISBN : 1014348951 9781014348951
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Bartolena S. (cur.)
I macchiaioli. Storia di una rivoluzione d'arte. Ediz. illustrata
ill., br. Nella seconda metà dell'Ottocento Firenze è una delle capitali culturali più attive in Europa, vero e proprio punto di riferimento per molti intellettuali provenienti da tutta Italia. Intorno ai tavoli di un caffè cittadino, il Caffè Michelangelo, si riunisce un gruppo di giovani artisti accomunati dallo spirito di ribellione verso il sistema accademico e dalla volontà di dipingere dal vero, secondo nuovi criteri di rappresentazione della realtà: sono Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Vincenzo Cabianca, Cristiano Banti, Raffaello Sernesi, Odoardo Borrani, Giuseppe Abbati, Silvestro Lega... i futuri "macchiaioli". Sull'esempio della scuola di Barbizon, i pittori macchiaioli escono a dipingere en plein air, trasformando radicalmente l'idea di pittura di paesaggio e anticipando, per molti aspetti, le ricerche degli impressionisti francesi. Ma la loro azione di rinnovamento dell'arte italiana si estende anche ad altri generi pittorici: loro campi di sperimentazione sono il soggetto storico e quello tratto dalla vita quotidiana. In pieno Risorgimento, in un periodo straordinario per la storia italiana, i macchiaioli sovvertono le consuetudini artistiche, accendendo una rivoluzione che si rivelerà fondamentale per la nascita della pittura moderna.
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Bartolena S. (cur.)
I macchiaioli. Una rivoluzione en plein air. Ediz. a colori
ill., br. Nella seconda metà dell'Ottocento Firenze è una delle capitali culturali più attive in Europa, vero e proprio punto di riferimento per molti intellettuali provenienti da tutta Italia. Intorno ai tavoli di un caffè cittadino, il Caffè Michelangelo, si riunisce un gruppo di giovani artisti accomunati dallo spirito di ribellione verso il sistema accademico e dalla volontà di dipingere dal vero, secondo nuovi criteri di rappresentazione della realtà: sono Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Vincenzo Cabianca, Cristiano Banti, Raffaello Sernesi, Odoardo Borrani, Giuseppe Abbati, Silvestro Lega... i futuri "macchiaioli". Sull'esempio della scuola di Barbizon, i pittori macchiaioli escono a dipingere en plein air, trasformando radicalmente l'idea di pittura di paesaggio e anticipando, per molti aspetti, le ricerche degli impressionisti francesi. Ma la loro azione di rinnovamento dell'arte italiana si estende anche ad altri generi pittorici: loro campi di sperimentazione sono il soggetto storico e quello tratto dalla vita quotidiana. In pieno Risorgimento, in un periodo straordinario per la storia italiana, i macchiaioli sovvertono le consuetudini artistiche, accendendo una rivoluzione che si rivelerà fondamentale per la nascita della pittura moderna.
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Bartolena S. (cur.)
I macchiaioli. Una rivoluzione en plein air. Ediz. a colori
ill., br. Nella seconda metà dell'Ottocento Firenze è una delle capitali culturali più attive in Europa, vero e proprio punto di riferimento per molti intellettuali provenienti da tutta Italia. Intorno ai tavoli di un caffè cittadino, il Caffè Michelangelo, si riunisce un gruppo di giovani artisti accomunati dallo spirito di ribellione verso il sistema accademico e dalla volontà di dipingere dal vero, secondo nuovi criteri di rappresentazione della realtà: sono Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Vincenzo Cabianca, Cristiano Banti, Raffaello Sernesi, Odoardo Borrani, Giuseppe Abbati, Silvestro Lega... i futuri "macchiaioli". Sull'esempio della scuola di Barbizon, i pittori macchiaioli escono a dipingere en plein air, trasformando radicalmente l'idea di pittura di paesaggio e anticipando, per molti aspetti, le ricerche degli impressionisti francesi. Ma la loro azione di rinnovamento dell'arte italiana si estende anche ad altri generi pittorici: loro campi di sperimentazione sono il soggetto storico e quello tratto dalla vita quotidiana. In pieno Risorgimento, in un periodo straordinario per la storia italiana, i macchiaioli sovvertono le consuetudini artistiche, accendendo una rivoluzione che si rivelerà fondamentale per la nascita della pittura moderna.
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Bartoli Domenico (prefazione di)
IL CORRIERE IN TRIBUNALE. OVVERO COME, PERDENDO, SI VINCE.
Edizioni dello Scorpione, 1977. In-8, brossura, pp. 126. Edizione di 3000 copie. In ottimo stato.
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Bartoli Francesco - Marchesi Raffaele
Elogio funebre di Giovanni Menotti Prof. di architettura, prospettiva ed ornato nell' Accademia del Disegno di Perugia detto il 17 MAggio 1834. Perugia, Baduel 1834. Segue: Alla memoria di Domenico Secondi.Arcivescovo di Bostra, elogio. Roma, Salviucci 1842
[Perugia-Baduel] (cm.18,5) brossura muta.-- pp. 20; pp. (4), 23, (3). Per la prima opera vedi: Menichetti-Bianchi "Annali di C. Baduel" n° 1472. Ottimo esemplare.[f58] Libro
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Bartoli, Silvana
La felicit? di una donna ?milie du Ch?telet tra Voltaire e Newton
cm 17 x 24, 252 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum?. Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 479 ?L?amore per lo studio ? la passione pi? necessaria alla nostra felicit?; ? una risorsa sicura contro le disgrazie e una fonte inesauribile di gratificazione?: l?autoritratto di ?milie du Ch?telet sta nella cornice di queste parole. Accanto a Voltaire insegu? il desiderio di capire il mondo e divenne la pi? celebre donna di scienza del secolo XVIII. Ma ?milie nutriva soprattutto l?ambizione di essere ricordata: ? l?oblio la morte peggiore. ?A love for studying is the passion most essential for our happiness; it is a sure resource against misfortunes and an inexhaustible source of gratification?: the self-portrait of ?milie du Ch?telet is outlined by these words. Alongside Voltaire, she pursued her desire to understand the world and became the most famous woman of science of the eighteenth century. But ?milie?s main ambition was to be remembered, for oblivion is the worst kind of death.?A love for studying is the passion most essential for our happiness; it is a sure resource against misfortunes and an inexhaustible source of gratification?: the self-portrait of ?milie du Ch?telet is outlined by these words. Alongside Voltaire, she pursued her desire to understand the world and became the most famous woman of science of the eighteenth century. But ?milie?s main ambition was to be remembered, for oblivion is the worst kind of death.?A love for studying is the passion most essential for our happiness; it is a sure resource against misfortunes and an inexhaustible source of gratification?: the self-portrait of ?milie du Ch?telet is outlined by these words. Alongside Voltaire, she pursued her desire to understand the world and became the most famous woman of science of the eighteenth century. But ?milie?s main ambition was to be remembered, for oblivion is the worst kind of death.?A love for studying is the passion most essential for our happiness; it is a sure resource against misfortunes and an inexhaustible source of gratification?: the self-portrait of ?milie du Ch?telet is outlined by these words. Alongside Voltaire, she pursued her desire to understand the world and became the most famous woman of science of the eighteenth century. But ?milie?s main ambition was to be remembered, for oblivion is the worst kind of death.?A love for studying is the passion most essential for our happiness; it is a sure resource against misfortunes and an inexhaustible source of gratification?: the self-portrait of ?milie du Ch?telet is outlined by these words. Alongside Voltaire, she pursued her desire to understand the world and became the most famous woman of science of the eighteenth century. But ?milie?s main ambition was to be remembered, for oblivion is the worst kind of death.?A love for studying is the passion most essential for our happiness; it is a sure resource against misfortunes and an inexhaustible source of gratification?: the self-portrait of ?milie du Ch?telet is outlined by these words. Alongside Voltaire, she pursued her desire to understand the world and became the most famous woman of science of the eighteenth century. But ?milie?s main ambition was to be remembered, for oblivion is the worst kind of death.?A love for studying is the passion most essential for our happiness; it is a sure resource against misfortunes and an inexhaustible source of gratification?: the self-portrait of ?milie du Ch?telet is outlined by these words. Alongside Voltaire, she pursued her desire to understand the world and became the most famous woman of science of the eighteenth century. But ?milie?s main ambition was to be remembered, for oblivion is the worst kind of death.?A love for studying is the passion most essential for our happiness; it is a sure resource against misfortunes and an inexhaustible source of gratification?: the self-portrait of ?milie du Ch?telet is outlined by these words. Alongside Voltaire, she pursued her desire to u
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BARTOLINI Luigi
IL CANE SCONTENTO ED ALTRI RACCONTI.
In-16 gr., brossura orig., sovracoperta, pp. 245,(5). "Prima edizione". Pagine lievem. ingiallite ai margini per la qualità della carta, altrimenti ben conservato.
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BARTOLINI Luigi
IL MEZZANO ALIPIO. (Romanzo gioioso; con finale tristezza).
In-16 gr., bross., sovrac. figur. (picc. manc.), pp. 273,(3). Prima edizione. Ben conservato.
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BARTOLINI Luigi
TRE PROSE D'ARTE.
In-16 gr., cartonato editoriale (lievi macchie), pp. 83, con alc. disegni dell’artista, f.t. Testo ben conservato.
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Bartolini P. (cur.); Mirabelli C. (cur.)
L'analisi filosofica. Avventure del senso e ricerca mito-biografica
br. La proposta nel campo della cura e della ricerca del senso che porta il nome di analisi biografica a orientamento filosofico, dopo anni di sviluppi e scoperte all'incrocio tra pratiche filosofiche, psicologie del profondo e spiritualità laica, ha preso la forma di una professione e di uno stile di vita che rispondono creativamente, e consapevolmente, al disagio esistenziale del nostro tempo. Quindici analisti filosofi esplorano il loro lavoro e la loro vocazione raccontandosi in chiave mito-biografica. Il volume, che presenta questa pratica attraverso testimonianze dirette, nasce con l'obiettivo di rispondere all'urgenza di un'epoca che, smarrito il sentiero dell'utopia, ci chiede di riprendere a "immaginare altrimenti" la vita, la cura e il bene comune.
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Bartolini Paolo
La vocazione terapeutica della filosofia. Cura del senso e critica radicale
br. La filosofia, per promuovere oggi una vita buona, deve recuperare la sua antica vocazione alla cura. Diversamente da altri approcci alla salute, sviluppati in ambito medico e sanitario, la "terapia dell'esistenza", che una filosofia rinnovata offre all'uomo contemporaneo, consiste in una cura costante e consapevole della propria presenza al mondo. Nel registrare con inquietudine i mutamenti epocali che la globalizzazione economica sta innescando sul piano psichico e relazionale, la vocazione terapeutica della filosofia si pone al crocevia tra critica radicale dell'esistente e trascendenza delle pretese egoiche alimentate dalla società dello spettacolo. I due saggi proposti dall'autore esplorano il potenziale trasformativo di una ricerca di senso che, in dialogo con le psicologie del profondo, l'antropologia e l'etnopsichiatria, getti le basi per una conversione dello sguardo e dell'azione capace di incidere sul malessere dei nostri tempi.
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Bartolini Paolo; Tagliagambe Silvano
Per una filosofia del tra. Pensare l'esperienza umana sulla soglia
br. L'uomo è l'espressione di un'opposizione che lo rende anfibio in quanto vive in due mondi che si contraddicono: quello del finito, che lo rinchiude nella temporalità terrena, e il regno dell'infinito, del pensiero e della libertà. Questi due mondi sono accomunati dal fatto di essere entrambi ambienti del nostro vissuto, per cui non possono essere considerati incompatibili: vanno posti in una correlazione che, non potendo ignorare le loro differenze, produce un attrito animante, dal quale ha origine la cultura, la potente forza trasformatrice che crea il passaggio tra gli spazi della percezione quotidiana e dei saperi profani e quelli dell'indicibile. È questo il luogo intermedio immaginale, autentico tessuto connettivo che mette in relazione aspetti della realtà troppo spesso scissi e contrapposti, di cui gli autori tracciano le coordinate attraverso un'emergente filosofia del tra che spazia dall'antropologia alla psicoanalisi, dalle neuroscienze alla fisica, dalla geochimica alla teologia. Introduzione di Romano Madera.
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Bartolini Paolo; Tagliagambe Silvano
Per una filosofia del tra. Pensare l'esperienza umana sulla soglia
br. L'uomo è l'espressione di un'opposizione che lo rende anfibio in quanto vive in due mondi che si contraddicono: quello del finito, che lo rinchiude nella temporalità terrena, e il regno dell'infinito, del pensiero e della libertà. Questi due mondi sono accomunati dal fatto di essere entrambi ambienti del nostro vissuto, per cui non possono essere considerati incompatibili: vanno posti in una correlazione che, non potendo ignorare le loro differenze, produce un attrito animante, dal quale ha origine la cultura, la potente forza trasformatrice che crea il passaggio tra gli spazi della percezione quotidiana e dei saperi profani e quelli dell'indicibile. È questo il luogo intermedio immaginale, autentico tessuto connettivo che mette in relazione aspetti della realtà troppo spesso scissi e contrapposti, di cui gli autori tracciano le coordinate attraverso un'emergente filosofia del tra che spazia dall'antropologia alla psicoanalisi, dalle neuroscienze alla fisica, dalla geochimica alla teologia. Introduzione di Romano Madera.
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Bartolini S. (cur.); Giorgi P. (cur.); Gonnelli E. (cur.)
L'archivio Sigfrido Bartolini
ill., br. A Pistoia, appena fuori dalla cinquecentesca cerchia delle mura che difendeva la città, si trova la Casa-Museo di Sigfrido Bartolini, già dimora di uno dei più importanti incisori del Novecento italiano e ora sede di un nutrito archivio che comprende la corrispondenza, le foto, gli articoli e i testi riguardanti l'artista pistoiese sedimentati nel corso della sua vita, conservati con perizia e tramandati attraverso le attività di valorizzazione messe in atto dal Centro Studi Sigfrido Bartolini. All'archivio, cui si affiancano i fondi "Barna Occhini" e "Giulio Innocenti", si aggiunge una biblioteca che comprende oltre 6.000 volumi, oltre a una corposa collezione di riviste e articoli d'arte, per un ambito cronologico compreso tra i primi del Novecento sino ai giorni nostri.
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Bartolini Sigfrido
La grande impostura. Fasti e misfatti dell'arte moderna e contemporanea
ill., br. Il volume critica molti fra i più grandi artisti del XX secolo. Tra questi Andy Warhol, Filippo De Pisis, Alberto Burri, Marcel Duchamp, Henri Matisse, Renato Guttuso, Lorenzo Viani, Henry Moore, Paul Delvaux, Marc Chagall, Mino Maccari, Ottone Rosai, René Magritte, Amedeo Modigliani, Hokusai, Michelangelo Pistoletto.
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BARTOLINI Sigfrido
LE XILOGRAFIE DI GIULIO DA PISTOIA. Nella cornice della città. Cenno introduttivo di G. Michelucci.
In-4 gr., tutta tela editoriale, sovracoperta, astuccio, pp. 240, con 33 tavole a clorio e numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. Il volume è dedicato all'incisore Giulio Innocenti e offre uno spaccato della vita pistoiese della prima metà del Novecento con contributi letterari e artistici di G. Manzini, A. Caligiani, M. Nannini, F. Chiappelli, M. Marini, Lanza del Vasto, A. Stanghellini, ecc.. Edizione numerata. In buono stato (good copy). .
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Bartolini Simonetta
«Yoga». Sovversivi e rivoluzionari con d'Annunzio a Fiume
brossura
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Bartolini Simonetta
«Yoga». Sovversivi e rivoluzionari con d'Annunzio a Fiume
brossura
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Bartolomei Enrico; Carminiati Diana; Tradardi Alfredo
Gaza e l'industria israeliana della violenza
br. La Striscia di Gaza, da quasi un secolo, è un luogo di resistenza e di sofferenza. Non è l'unico in questo mondo sconvolto da conflitti, ma è il paradigma della "produzione" della violenza contemporanea. La violenza contro i palestinesi è un continuum che oscilla tra un minimo quotidiano, a bassa intensità, con i suoi morti, i suoi feriti e le sue distruzioni, e le punte delle operazioni militari, veri e propri massacri, come Piombo Fuso o Margine Protettivo, con il risvolto voyeuristico di fronte allo spettacolo del dolore di un Occidente spesso complice. Violenza che si articola con modalità diverse in Cisgiordania e nella Striscia, contro i palestinesi cittadini di Israele e contro i profughi che vivono nei campi allestiti, a partire dal 1947-1948, nei paesi arabi del Medio Oriente. Una industria della violenza che viene esportata in molti paesi del mondo, qui intrecciata a un paradigma coloniale di insediamento, sul quale il sionismo basa l'identità dello Stato israeliano, e a un modello concentrazionario nel quale ha un ruolo determinante il complesso militare industriale.
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Bartolomei Maria Cristina
La dimensione simbolica
brossura Simboli e simbolizzazioni si accompagnano da sempre al fenomeno umano e ne contraddistinguono gli albori; il ricorso consapevole al simbolo, la sua interpretazione e la riflessione su di esso attraversano fin dai suoi esordi, tutta la storia del pensiero filosofico. Come attesta la fioritura di studi dedicati ai molteplici versanti della questione, il tema ha assunto particolare rilievo nel pensiero contemporaneo, che ha aperto l'investigazione anche sulla funzione simbolica della mente. Diversi approcci disciplinari mettono in evidenza l'implicazione del simbolo in molte dimensioni individuali e sociali, sotto differenti profili: cognitivi, affettivi, comunicativi, sul piano tanto esistenziale quanto del sapere.
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Bartorelli G. (cur.)
Bruno Munari: aria-terra. Catalogo della mostra (Cittadella, 9 aprile 2017-10 gennaio 2018). Ediz. illustrata
ill., br. Aria e terra: in questi due opposti trova spazio la visione munariana del mondo e dell'arte, in una continua antinomia che è in verità sinergia tra i due elementi. Una filosofia che è da sempre stata il motore della produzione artistica di Munari, e che costituisce il fil rouge della mostra curata da Guido Bartorelli per la Fondazione del Palazzo Pretorio di Padova con il sostegno del dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Padova e la collaborazione dell'Associazione Bruno Munari, inaugurata il 9 aprile e aperta fino al 18 gennaio 2018.
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Bartz Karl
Pietro il Grande. La vita e le imprese dello zar che fondò la Russia moderna
ill., br. L'entrata impetuosa della Russia nella storia europea fu opera principalmente di uno zar che ereditando uno stato feudale, teocratico e seminomade, lo trasformò in nazione moderna. Pietro il Grande (1672-1725) dovette combattere tutta la vita contro nemici esterni - Svezia, Impero ottomano, Polonia - e interni, congiure di palazzo, del corpo ecclesiastico più tradizionalista e finanche dei suoi parenti più stretti, come la sorella Sofia o lo stesso figlio Alessio, che Pietro non esitò a condannare alla pena capitale. Trasferì la capitale da Mosca a Pietroburgo, da lui stesso fondata, modernizzò l'esercito, l'istruzione e la burocrazia. Quando morì, nel 1725, la Russia era divenuta una grande potenza estesa tra l'Europa e l'oceano Pacifico.
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Barzaghi Mario
La modernità e il male. Per un nichilismo critico
brossura Ne La Modernità e il Male - Per un Nichilismo critico, Mario Barzaghi, autore di opere di filosofia e di critica della cultura riguardanti le ambivalenze e i conflitti della Modernità, discute l'idea secondo cui, oggi, vera causa del Male non sono il disordine, la violazione, il caos, ma l'Ordine con cui si è organizzata la Modernità quale Struttura sistemica autoreferenziale impenetrabile a qualsiasi misura posta al di fuori o al di sopra di essa. Oggi si è, così, posto in essere un Contesto che si spaccia come Bene in quanto tale e stigmatizza come Male tutto ciò che ostacola la sua Marcia trionfale, anche se questa conduce a "nessun dove". Prove di tale nuova dimensione del Male vengono considerati l'Olocausto, quale frutto della programmazione razionale dello sterminio di un intero popolo, e l'attuale stadio finanziario del Capitalismo che, attraverso lo scatenamento di crisi periodiche che gli garantiscono il Dominio su individui e popoli, ha condotto ad un Mondo privo di fondamento economico. La negazione di questo stato di cose impone, allora, di elaborare la teoria di un Nichilismo criticamente orientato verso questo Essere moderno che porta le stigmate del Capitalismo, della Tecnica, della Burocrazia.
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Barzagli Antonio
Stellette a vent'anni. Libano 1984
ill., ril. Il Libano degli anni Ottanta fu il luogo di una delle azioni più cruente e inumane dell'intero secondo dopoguerra: lo sterminio di massa di Sabra e Shatila. Con altre nazioni, l'Italia partecipò a un intervento militare di pace, che si svolse in due fasi: la creazione di un corridoio di fuga per le truppe palestinesi circondate dagli israeliani (Libano 1), la protezione della popolazione dei profughi palestinesi (Libano 2). Il libro è il racconto puntuale, affascinante e drammatico, di quella missione, prezioso in primo luogo perché ricostruito da un testimone diretto, uno dei soldati italiani che vissero in Libano un loro battesimo in armi. Il lettore vedrà passare il personale in armi, gli uomini e le donne della Croce Rossa, medici e professionisti di ogni genere, tutti alla prima esperienza; e vedrà dispiegarsi la storia di una missione difficile, pericolosa, a volte assurda, in ogni modo nella crescente consapevolezza della positività dell'impresa: la ricerca della pace, attuata attraverso uno scudo umano di protezione molto più efficace delle azioni di repressione o di guerre "preventive". Per questa azione sul campo gli Italiani in Libano furono considerati veri professionisti di Pace. "Noi lo sapevamo, noi lo abbiamo fatto".
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Barzini Luigi
WU-WANG ED ALTRE GENTI.
Mondadori, 1941. In - 16, brossura, pp. 460 ( ingiallite ). In buono stato.
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Basch Samuel Siegfried Karl von; Benussi C. (cur.)
Gli ultimi dieci mesi di Massimiliano. I ricordi del suo medico
ill., br. Massimiliano, imperatore del Messico per soli tre anni, sa bene che sta andando tutto a rotoli, ma non abbandona il paese che è diventato la sua nuova patria. In questo libro, pubblicato un anno dopo la tragedia, il medico che lo accompagna ci fa conoscere un Massimiliano inedito circondato da una pletora di personaggi il cui primario interesse è il proprio tornaconto. Con pennellate ironiche il dottor Basch ce li presenta senza mezze parole: dal mellifluo padre Fischer ai generali messicani più o meno fedeli; ci spiega la situazione politica alquanto ingarbugliata del Messico, ma soprattutto ci parla di un imperatore umano, del quale ci mostra le lacrime e anche le tante risate. Basch ripercorre gli ultimi dieci mesi di vita dell'imperatore con ritmo incalzante, riportando le pagine del suo diario e facendoci rivivere in presa diretta, giorno dopo giorno, le fasi di avvicinamento alla fine. Il merito del dottor Basch è di averci restituito un ritratto senza sbavature, preciso, intenso e dipinto con profondo rispetto, ma anche affetto, verso un imperatore che forse non voleva esserlo, ma che non si è mai tirato indietro.
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Basehart, Jack [Herausgeber]
Italiens Villen & Paläste. Text Ralph Toledano - Photos Roberto Schezen. Einleitung Paul Hofmann.
München., Wilhelm Heyne Verlag., 1990. 30,5 x 30,5 cm. 418 S. OLeinen mit illustriertem OUmschlag., 48009AB Erste Deutsche Ausgabe. Umschlagkanten mit kleinen Bereibungen, minimal angestaubt. Gutes Exemplar. Collection Rolf Heyne.
Referentie van de boekhandelaar : 48009AB
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Baselitz, Georg
Die Afrika-Sammlung. Herausgegeben und mit einer Einführung von Peter Stepan. Bearbeitet von Viviane Baeke, Daniela Bognolo, Hermann Burssens [und anderen].
München. Berlin. London. New York., Prestel Verlag, 2003. 31 x 24 cm. 192 S. Illustrierter OKarton., 33091AB 1. Auflage. Einbandkanten minimal berieben. Sonst gutes bis sehr gutes Exemplar.
Referentie van de boekhandelaar : 33091AB
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Basile Franco
Morandi quattro metri di infinito-Morandi. Four metres of infinite. Ediz. bilingue
ill., br. La figura e l'opera di Giorgio Morandi a cinquant'anni dalla scomparsa, il 18 giugno 1964 nella sua casa di via Fondazza. Qui ha lavorato tutta la vita e qui sono rimasti quei segni e quegli oggetti come simulacri di pensieri che si rincorrono nel ricostituire il tracciato esistenziale e poetico del grande artista. Ecco i luoghi, i primi paesaggi osservati da un giovanissimo Morandi lungo le sponde del Savena poco oltre i confini di Bologna, quindi le domestiche inquadrature fissate dalla finestra, le possibilità di utilizzo della luce in stesure concepite come sequenze narrative. Poi la stanza dove viveva e lavorava, le strade percorse ogni giorno per raggiungere l'Accademia. Tutto nelle fotografie scattate più di trent'anni fa da Walter Breveglieri e da Paolo Ferrari accostate alle immagini di oggi di Paolo Righi.
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Basile Franco
Venturelli. Sulla riga dell'orizzonte
illustrazioni a colori
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Basile Giacomo
Claudio Brunelli. Un talento perduto
brossura Negli espressivi disegni di Claudio Brunelli, e nella inestinguibile pietà sconsolata dei congiunti, che aduna a se l'apprezzamento del pubblico sensibile, accogliendo spero questa propiziatrice iniziativa sfociata finalmente in questa monografia a lui dedicata. Più che la postuma evocazione di un talento indiscutibile strappato alla vita troppo giovane, ne intende testimoniare la validità operante nello spirito attivo di artista, sulla materialità vile e cinica della vita, che brucia e consuma gli aneliti ideali sul cammino dei più. Trema il cuore di tenerezza, a chi ne conobbe la vita e l'operosità, breve e fulgente di sogni e tormenti, per comprenderne a pieno l'orma lasciata a chi è arrivato dopo di lui. Un carattere eroico era Claudio.
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BASILE Giambattista
STORIES FROM THE PENTAMERONE. Selected and edited by E.F. Strange. Illustrated by Warwick Goble.
In-4 p. (mm. 283x213), p. pergamena coeva (picc. spacco a una cerniera), sottile cornice dorata ai piatti, filetti e tit. oro su dorso a cordoni, pp. XII,303, superbamente illustrato da 32 tavole a colori di Warwick Goble, applicate su cartoncino e protette da velina con didascalia, una per ogni novella. L’artista inglese Goble (1862-1943) si era specializzato ad illustrare leggende giapponesi e indiane e, nelle composizioni per il Pentamerone, è evidente il suo interesse per lo stile giapponese. Questa versione inglese segue la traduzione di John Edward Taylor, pubblicata nel 1847. L’opera del napoletano Basile (1575-1632) "Lo cunto de li cunti", pubblicata postuma nel 1634-36, in edizioni posteriori ebbe il sottotitolo di “Pentamerone”, secondo il tradizionale schema delle raccolte di novelle orientali, come le “Mille e una notte”. Questo suo capolavoro è una raccolta di 50 fiabe popolari, rielaborate artisticamente e permeate del suo spirito colto e spregiudicato e, a un tempo, ingenuo e appassionato, tendente alla malinconia e al pessimismo. Parecchie delle sue favole ebbero imitatori come Perrault e i fratelli Grimm”. Così Diz. Opere Bompiani,II, p.537. Pregiata edizione di lusso in tiratura di soli 150 esemplari, su carta distinta. Il ns., con qualche traccia d’uso e due carte restaur. per strappo, è complessivam. ben conservato.
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Basile Giovanni
Il mito: uno strumento per la conoscenza del mondo. Saggio introduttivo attorno all'ermeneutica mitica
brossura
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Basile Giulio
Mitologia nuova. Nascita e rinascita. Il Sole rinasce a Terracina
ill., br. Una delle capacità tradizionalmente attribuite al c.d. "genio" consiste nel riuscire a vedere la semplicità al di sotto delle sovrastrutture più o meno complesse che la coprono. E in tal senso - a nostro parere - agì a suo tempo il genio del Premio Nobel Dario Fo inserendo la c.d. "oscenità" nella dimensione del "sacro". Una sacralità - secondo noi - operativa fin dall'epoca della riorganizzazione della società umana avvenuta con la c.d. rivoluzione agricola, cooperando al suo stabilirsi pure l'universale e vincolante strutturazione dei linguaggi, delle ideazioni, delle regole, delle religioni e dei relativi rituali. La tesi proposta dal libro riprende l'intuizione del grande attore e commediografo scomparso, provando a dimostrarla con metodo scientifico. Il quale consisterà in una semplice esposizione di fatti mitologici, selezionati ed analizzati sotto il profilo antropologico culturale. Prendendo spunto, in particolare, dalla sensazione che la principale attività di ogni Dio, se non la sola, sia quella generativa.
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Basler, Adolphe
Henri Rousseau
Editions de la N.R.F., collection "Les Peintres français nouveaux", n° 34, Paris, 1929. In-16, broché sous couverture illustrée, 63 pp. Notice biographique - Henri Rousseau [Douanier Rousseau] et sonœuvre, par Adolphe Basler - Hommages poétiques au Douanier Rousseau [Apollinaire] - Planches.
Referentie van de boekhandelaar : 8960
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Basler, Adolphe
Robert Lotiron
Editions G. Crès et Cie, Paris, 1930. In-12, broché sous couverture illustrée, 9 pp. - pl. Lotiron, par Adolphe Basler - Planches.
Referentie van de boekhandelaar : 8177
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Basler, Adolphe
Suzanne Valadon
Editions Georges Crès et Cie, collection "Les Artistes Nouveaux", Paris, 1929. In-12, broché sous couverture illustrée, 12 pp. - pl.
Referentie van de boekhandelaar : 9569
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BASS, J(akob) (Hrsg.)
Deutsche Schwänke. Eine Auswahl lustiger Geschichten und Schwänke zum Ergötzen und Lachen. Reich illustriert von E(rnst) Liebenauer.
Stgt.,Loewes Vlg. [1913]. 240 S. Mit farb. Einbdillustr., 8 farb. Illustr. auf Taf. (dav. 1 Front.) u. zahlr., tls. ganzseit. schw.-w. Bildern im Text. Restaur., farbig illustr. Oln., etw. fleckig, innen stellenw. etw. stock- od. fingerfleckig, insges. gut erh.
Referentie van de boekhandelaar : R0455-M
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Bassan F. (cur.); Colafranceschi DS (cur.)
Georges Bataille. Figure dell'eros
br. Il presente volume raccoglie gli interventi di una giornata di studi patrocinata dal Dipartimento di Filosofia della Sapienza Università di Roma dedicata a Georges Bataille. Figure dell'Eros, tenutasi a Roma, presso la Casa Internazionale delle Donne, il 29 marzo 2014. L'esigenza che ci ha portato a tornare a riflettere sui temi legati all'eros batailleano nasce dall'idea che tali concezioni, che ruotano attorno all'intreccio labirintico di Eros e Thanatos, possano indicare nell'ottica di un "chiarore (di fiamma) che non illumina" una connessione tra temi anche molto diversi. Che si tratti di erotismo dei corpi, erotismo dei cuori o erotismo sacro, è sempre a un aspetto dell'enigma che si guarda, lasciando aperti molti spunti e approfondimenti possibili.
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Bassani Castelli Emma
LA SCUOLA. DA DON MILANI AL FEDERALISMO.
Editoriale Viscontea, 1993. In-8, brossura, pp. 190. In ottimo stato.
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BASSANI Giorgio
CINQUE STORIE FERRARESI.
In-16 gr., mz. tela editoriale (lievi fiorit.), pp. 265. "Prima edizione". Testo ben conservato.
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BASSANI Giorgio
CINQUE STORIE FERRARESI.
In-16 gr., mz. tela editoriale, pp. 265. Terza edizione. In ottimo stato.
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BASSANI Giorgio
DIETRO LA PORTA.
In-8 (cm. 22.50), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata (taglietti), pp. 148, (4). Prima edizione. In buono stato (good copy).
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BASSANI Giorgio
GLI OCCHIALI D'ORO.
In-16 gr., mz. tela editoriale, fascietta editoriale ai piatti, pp. 147,(3). "Prima edizione". Ben conservato.
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BASSANI Giorgio
IN GRAN SEGRETO.
In-8 p., brossura orig., pp. 79,(9), "Prima edizione". Collana “Lo Specchio - I poeti del nostro tempo”. Esempl. ben conservato.
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BASSANI Giorgio
L'AIRONE.
In-8 p., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 208,(6). Prima edizione. "Già apparso, con il titolo “Natura morta”, in Paragone, ott. 1966 e giu. 1967". In buono stato (good copy).
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