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BASSANI Giorgio
L'ODORE DEL FIENO.
In-8 (cm. 20.70), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 147, (9). Prima edizione. Ben conservato.
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BASSANI Giorgio.
DENTRO LE MURA. Il romanzo di Ferrara - I.
In-16 (cm. 20), cartonato editoriale, titolo oro al dorso, sovracoperta, pp. 295. In buono stato (good copy).
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Bassani Giorgio; Spila C. (cur.); Cola D. (cur.)
Italia da salvare. Gli anni della Presidenza di Italia Nostra (1965-1980)
br. Oltre a essere narratore e poeta, consulente editoriale per Feltrinelli e vicedirettore della Rai, Giorgio Bassani fu tra i fondatori di Italia Nostra, associazione nazionale che ha tutt'oggi l'obiettivo di diffondere nel Paese la cultura della conservazione del paesaggio urbano e rurale, dei monumenti, del carattere ambientale delle città. "L'Italia è un Paese sacro non soltanto per noi, ma per il mondo intero," scriveva Bassani, ai vertici di Italia Nostra per quasi trent'anni. La sua posizione e il suo impegno sono evidenti in questi testi, raccolti e ripresentati in una nuova edizione ampliata e corretta: interventi, discorsi, lettere, interviste e articoli scritti o pronunciati dal grande intellettuale nell'ambito della sua attività di presidente dell'Associazione, dal 1965 al 1980, e come presidente onorario negli anni seguenti. In filigrana emerge, attraverso un impegno donchisciottesco, faticoso e scomodo, a cui lui non è mai venuto meno, anche la sua attività letteraria, intellettuale. "In Bassani," sottolinea Cristiano Spila, "la questione ambientale è, anzitutto, una questione morale. Dunque, pratica. Egli, infatti, pone la salvaguardia ambientale sotto l'egida dell'etica, sottolineando alcune costanti che sono anche la cifra stilistica della sua ideologia: la vocazione alla memoria e al passato, l'ambiente come protagonista, la storia come chiave di lettura, il rapporto dell'uomo con il tempo e lo spazio. Questi scritti ambientalisti aprono uno squarcio inusuale sul lavoro intellettuale di Bassani e indicano come lo scrittore si muova su un autentico crinale fra testimonianza e impegno, come su una linea tra essere e dover essere." In apertura, una premessa di Paola Bassani e una breve presentazione di Oreste Rutigliano, attuale presidente nazionale di Italia Nostra.
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Bassani Paola; Raffaeli M. (cur.)
Se avessi una piccola casa mia. Giorgio Bassani, il racconto di una figlia
ill., br. Una figlia appassionata, un padre che è stato uno degli scrittori più importanti del Novecento, una famiglia i cui ricordi emergono nitidi come personaggi di un romanzo. Giorgio Bassani abita il lessico famigliare che la figlia Paola racconta per la prima volta in questo libro, con la stessa forza poetica e umana che ha accompagnato la sua vita e la vasta produzione letteraria. Poeta, narratore, insegnante, giornalista, sportivo, politico, sceneggiatore, e accanto e soprattutto padre, marito e uomo passionale, innamorato della bellezza in tutte le sue forme. Con uno sguardo intimo, indulgente e al contempo affettuosamente sincero, Paola Bassani tratteggia il ritratto di un padre tanto imponente quanto amato. Accompagnato da un ricco apparato di immagini e lettere inedite - un vero e proprio album di famiglia - il racconto di Paola Bassani supera i confini dell'autobiografia e compone il sorprendente romanzo di un uomo.
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BASSERMANN [Ernst] / [Johann] GIESBERTS
Arbeiterberufsvereine. Referate erstattet in der Ausschußsitzung am 4. Mai 1901 in Berlin.
Jena:, Fischer., 1901. 32 S. Original Interims-Karton mit Deckeltitel, unbeschnitten. Leicht berieben und ein wenig gerändert, guter Zustand. (= Schriften der Gesellschaft für Soziale Reform. Heft 2).
Riferimento per il libraio : 11802B
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BASSERMANN [Ernst] / [Johann] GIESBERTS:
Arbeiterberufsvereine. Referate erstattet in der Ausschußsitzung am 4. Mai 1901 in Berlin.
32 S. Original Interims-Karton mit Deckeltitel, unbeschnitten. (= Schriften der Gesellschaft für Soziale Reform. Heft 2). Leicht berieben und ein wenig gerändert, guter Zustand. Mit einem Anhang: Verzeichnis der Mitglieder von Vorstand und Ausschuss der Gesellschaft für Soziale Reform.
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BASSI - BERLANDA - BOSCHETTI
SCALE. Documenti di architettura.
In-4 p., tela editoriale, sovracoperta, da pp. 744 a 847, illustrata da 73 esempi in 94 tavv. in b.n. (foto e disegni). Ben conservato.
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Bassi Adriano
Eroine del Risorgimento. Amore e politica al femminile
brossura
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Bassi Angelini Claudia
Cinque storie dimenticate. Antifascismo femminile nel ravennate
ill. Dal Casellario Politico Centrale e dai verbali del Tribunale Speciale, oltre che da un vasto repertorio di fonti orali, emergono le vicende di cinque perseguitate politiche ravvenati, condannate dal regime fascista al carcere, al confino e alla vigilanza speciale in seguito a provvedimenti giudiziari emessi in fasi successive della storia del Ventennio. Con il loro groviglio di sentimenti privati e di eventi pubblici, le storie delle cinque donne, sollecitano una riflessione sull'antifascismo popolare e sulle caratterizzazioni che esso assunse in ambienti economicamente e socialmente differenziati.
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Bassi Gabriele
Sudditi di Libia
br. Cosa scrissero e pensarono gli italiani a proposito dei libici al tempo delle colonie? L'immagine di un suddito arretrato ed "incivile" fu frequente, funzionale a dare legittimazione al dominio coloniale e nobilitare la sua presenza "civilizzatrice". Ma al tempo stesso la percezione italiana dei libici si trasformò nello spazio e nel tempo, anche a seguito di quanto avvenne nel frattempo nella madrepatria e nella colonia. La propaganda fu sempre un prezioso strumento della politica coloniale, e ogni colonialismo si è accompagnato ad una grande diffusione di razzismo e di pregiudizi. Ma quale relazione vi fu fra gli stereotipi e la politica coloniale? Furono i primi ad indirizzare la seconda o, al contrario, fu il potere italiano a manipolare l'immagine stereotipata dei sudditi coloniali? Questo ampio e documentato studio fornisce una risposta, facendo emergere la coesistenza di entrambi i fenomeni, lungo tutto il trentennio dell'Italia liberale e fascista, sulla Quarta Sponda.
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Bassi Luciano
La ricerca dell'acca perduta. Accumulatori di tempo
br. In questo breve saggio si propone un nuovo punto di vista nella speculazione dei fenomeni del microcosmo, partendo da un'impostazione empirica che, strada facendo, assume via via dei modelli matematici, geometrici e fisici che supportano, apparentemente senza contraddizioni, la fenomenologia euristica. Si compie una speculazione, che non ha la pretesa di stare ai livelli della attuale ricerca sulla natura delle particelle e dell'astrofisica, e che è, tra il resto, relativamente povera delle canoniche dimostrazioni di tipo matematico. Verrà privilegiata l'analisi dei rapporti numerici tra vari fenomeni fisici, deducendo da questi delle congetture che allo scrivente, salvo una probabile falsificazione, sembrano convincenti.
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Bassi R. (cur.)
Rinascimento veneto e rinascimento europeo-Europen and an venetian renaissance. Ediz. bilingue
ill., br. Nel Rinascimento, inteso quale periodo di rinnovamento tanto concettuale quanto linguistico, si forma il vocabolario speculativo della Modernità. La rete di intensi scambi che collega in questa epoca l'evoluzione della cultura veneta a quella europea delinea una circolazione che si sviluppa in entrambi i sensi. In questo contesto, l'Università di Padova svolge un ruolo fondamentale come polo di attrazione e di propagazione delle idee. Qui, un ineliminabile fermento della cultura dell'Europa è costituito, come è noto, dall'aristotelismo, un movimento tanto vasto quanto potente. Esso non va tuttavia inteso esclusivamente come rielaborazione nel campo della logica e come ricorso alla metodologia scientifica. Presso l'ateneo patavino, "Universitas Venetorum", si realizza una forma di rinnovato sapere anche per quanto riguarda le questioni etico-politiche: nei modelli classici la futura classe dirigente trovava stimolo e ispirazione per l'agire civile. Un'adeguata comprensione del fenomeno umanistico-rinascimentale veneto e delle sue interconnessioni con la realtà europea deve poter tener conto di tutta la varietà dei suoi aspetti culturali. L'accurata documentazione filologico-testuale e la strutturale complementarietà delle tematiche qui prescelte garantisce l'unità di questa pubblicazione. Essa rappresenta un momento di confronto interdisciplinare e di verifica, finalizzato ad evitare il rischio di "leggere" gli autori rinascimentali attraverso schemi ideologici, che in passato hanno forse pesato troppo nell'orientare gli studi.
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Bassi, Elena
The Convento Della Carita
This is a very good hardcover copy in a very good dust jacket with just a little wear to the top of the jacket spine. Completely clean inside and out. This is Volume VI in the Corpus Palladianum. Text in English by Elena Bassi. This volume showcases the Convento della Carita in Venice. Built by Palladio (1508- 1580) around 1555 it is essentially a Corinthian atrium, the main building three stories high. 162 illustrations including color plates and scale drawings. 14" high X 10" wide, 166 text pages + plates and fold-outs. Bibliography. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
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Bassignano Ernesto
Canzoni pennelli bandiere supplì
br. Tinin, al secolo Ernesto Bassignano, avverte dentro di sé un fermento emotivo e sentimentale che urge alla coscienza e chiede di emergere in superficie e di diventare parola. Tutto questo mondo interiore viene dall'autore abilmente plasmato e reso fruibile attraverso questo racconto autobiografico, ricco di storie, di accadimenti, di aneddoti e di fatti che hanno caratterizzato la rivoluzione culturale del '68, non solo in Italia. I ricordi riaffiorano dal mare magnum della memoria e ripercorrono, come in un viaggio guidato, le tappe fondamentali della sua formazione artistico-politica, dalla scrittura di testi impegnati per il Teatro Politico di Strada all'esperienza del Folkstudio. E tanti sono i personaggi della canzone italiana (Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Giorgio Lo Cascio, Lucio Dalla, Rino Gaetano, Claudio Baglioni), dello spettacolo e del cinema (Gian Maria Volonté) e della letteratura (Alberto Moravia, Dacia Maraini) che, a vario titolo, hanno fatto parte della sua vita umana e professionale. Non mancano riferimenti alla sfera privata, alle donne e agli amori, di questo cantautore "storico della musica italiana.
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Basso Alberto
Enciclopedia della musica. L'età di Bach e di Haendel. Vol. 6
br. I caratteri. Discorso preliminare; La rivolta intellettuale; Gusto, galanteria, stile; Artificio e arte; Scuole e istituzioni; L'affermazione del "sistema temperato"; La nuova armonia; Il nuovo contrappunto: la fuga; Il concetto di forma e l'arte della variazione; L'imitazione della natura e la musica descrittiva; Antiche e nuove frontiere. La musica strumentale. Il concerto come forma ideale; I vari tipi di concerto; La sonata come forma-madre; La sinfonia e gli altri generi strumentali d'insieme; Arcangelo Corelli; Antonio Vivaldi; Gli altri maestri veneti e i principali allievi di Corelli-Dall'Abaco e Tartini; Biber e Muffat; Georg Philipp Telemann; La scuola francese; Gli Scarlatti e Pasquini; Le scuole cembalo-organistiche tedesche; Couperin e Rameau; Testimonianze strumentali di paesi minori La musica vocale. Il melodramma di Zeno e di Metastasio; L'aria; Tipologia dell'opera in musica; Il melodramma di Alessandro Scarlatti e dei maestri italiani; L'opera nei paesi tedeschi; L'opera in Francia; Il teatro musicale negli altri paesi; La cantata profana e il "Lied"; L'oratorio; La cantata e la passione luterane; La musica liturgica cattolica nei grandi paesi; La musica sacra negli altri paesi. Bach e Haendel. Il "caso Bach"; Le cantate di Bach; Oratorii, cantate profane e passioni di Bach; Le altre musiche sacre e la produzione cembalo-organistica bachiana; I concerti e la musica cameristica di Bach; Le opere speculative di Bach; L'alternativa haendeliana; Gli esordi di Haendel e i suoi melodrammi; Il "Messiah" e le altre pagine vocali e strumentali di Haendel.
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Basso Elisabetta
Michel Foucault e la daseinsanalyse. Un'indagine metodologica
brossura
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Basso Ingrid
Kierkegaard uditore di Schelling
brossura
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Basti Gianfranco; Perrone Antonio L.
Le radici forti del pensiero debole. Dalla metafisica, alla matematica, al calcolo
ill.
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Bastian, Heiner und Werner Spies
Picasso. Die Zeit nach Guernica 1937-1973.
(Stuttgart), Hatje, (1993). 244 S., 2 Bl. Mit zahlreichen teils farbigen Abbildungen. 4°. Original-Pappe.
Riferimento per il libraio : 5262
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Bastianelli Marco
Linguaggio e mito in Paul Ernst. Indagine su una fonte di Wittgenstein
brossura
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Bastianelli Marco
Oltre i limiti del linguaggio. Il kantismo nel Tractatus di Wittgenstein
brossura
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Bastianelli Marco
Realtà o linguaggio. La questione della verità da Frege a Putnam
br. La riflessione sulla verità appare caratterizzata da un'inevitabile ambiguità: si è portati spontaneamente a ritenere che un enunciato vero corrisponda alla realtà, ma quando si tenta di esprimere la relazione tra l'enunciato e il mondo, non si riesce a farlo se non pronunciando altri enunciati. In tal modo, però, la garanzia di verità sembra ridursi a un rimando senza fine da enunciati ad altri enunciati e l'impressione è di restare confinati entro i limiti del linguaggio. Il volume esplora il lungo e complesso dibattito che si snoda tra Frege e Putnam alla luce delle difficoltà inerenti alla concezione intuitiva. Alle origini della filosofia analitica, il problema della verità viene affrontato secondo il metodo di analisi logico-linguistica, per poi essere progressivamente riconfigurato su basi epistemologiche con il Neopositivismo. Le questioni che si aprono sui diversi fronti di indagine, tuttavia, impongono anche una riflessione tesa a rivalutare gli aspetti pragmatici della verità. L'attenzione si concentra quindi sulle cosiddette concezioni deflazioniste, le quali permettono di evidenziare, per via negativa, altri caratteri utili a chiarire il concetto di verità. Infine, attraverso il contributo di Davidson, Rorty e Putnam, si giunge alla conclusione che la verità è una nozione insieme robusta e complessa, come una corda che nasce dall'intreccio di numerosi fili di corrispondenza, asseribilità garantita, sincerità, validità ed efficacia pragmatica.
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Basualdo C. (cur.)
Michelangelo Pistoletto. Da uno a molti. 1956-1974. Ediz. illustrata
ill., ril. Il volume è il Catalogo della mostra di Roma (MAXXI, 4 marzo - 15 agosto 2011).
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Bataille Georges
L'esperienza interiore
br. Che senso ha la vita? E la morte? Qual è il significato dell'esperienza religiosa e quale quello del ragionamento filosofico o della meditazione? Uno dei più grandi filosofi contemporanei ci porta a riflettere su cosa sia la nostra "esperienza interiore": l'esperienza della vita, ma anche della morte, il rapporto con la realtà, la razionalità, la filosofia, la meditazione, il misticismo, l'esistenza di un Dio e tanto altro. Un'analisi spietata del mondo dei nostri "ideali", portata avanti con irriverenza e allo stesso tempo con la profondità e originalità che hanno fatto di Bataille uno dei più studiati intellettuali di sempre. Introduzione e postfazione di Enrico Ghezzi.
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Bataille Georges
La letteratura e il male
ill., br. In questa raccolta di saggi dedicati a otto grandi scrittori (Emily Brontè, Baudelaire, Michelet, Blake, Sade, Proust, Kafka e Genet), il celebre autore de "L'erotismo" offre una nuova, originale meditazione sulla letteratura. Nella visione di Bataille, le definizioni acquisite del Male e del Bene vengono capovolte: accedere al Male e contestare il Bene è la condizione stessa della libertà. Secondo Bataille, infatti, il Male costituisce l'antitesi di tutto ciò che viene accettato convenzionalmente come Bene: l'uomo si distingue dagli animali perché rispetta una serie di divieti; ma tali divieti sono ambigui, e dunque l'uomo deve violarli, poiché la loro trasgressione è un atto di coraggio in cui egli si realizza. L'espressione più acuta, e al tempo stesso più consapevole, di questa trasgressione è rappresentata, secondo lo scrittore francese, dalla letteratura. La letteratura autentica è sempre " prometeica", perché mette in discussione le norme delle convenzioni e i princìpi della prudenza: il vero scrittore è dunque colui che osa contravvenire alle leggi fondamentali della società ed è cosciente di essere "colpevole": sicché per lui il peccato e la condanna non sono l'occasione forzata del pentimento, ma il culmine della sua realizzazione.
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Bataille Georges
La parte maledetta preceduto da La nozione di dépense
br. «L'interesse che si attribuisce di solito ai miei libri è di ordine letterario ... non li si può infatti classificare in un genere definito in anticipo». La consapevole inclassificabilità delle opere di Georges Bataille tocca il vertice con La parte maledetta (1949): un saggio di economia politica che con «ardito rovesciamento» scalza in radice le cognizioni basilari su cui poggia quella che viene ritenuta la scienza triste, per disvelarla come scienza tragica. Al «miserabile» principio acquisitivo dell'utile, che secondo gli economisti governerebbe la produzione, la conservazione e il consumo, Bataille antepone la dissipazione improduttiva, il bisogno di distruggere, il gesto dilapidatorio delle ricchezze di cui testimonia il potlàc, lo scambio arcaico studiato dagli etnologi e non riducibile a convenzionale antenato del commercio. È nella depénse - oggetto di un breve scritto (1933) che Bataille continuò a ritoccare, denunciandone il valore strategico per il suo pensiero - che si compie la catastrofe della ragione utilitaria. Un argomentare che «sconvolge e toglie allo spirito il riposo» ripercorre la storia della civiltà umana attraverso le nozioni di eccesso, sacrificio, dispendio e orgia. Perché «non è la necessità ma il suo contrario, il "lusso", che pone alla materia vivente e all'uomo i loro problemi fondamentali». Introduzione di Franco Rella.
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Bataille Georges
Manet
ill., br. Nella storia della pittura il nome di Manet ha un significato a parte. Manet non è soltanto un grandissimo pittore: in rotta con coloro che l'hanno preceduto, aprì il periodo in cui stiamo vivendo, armonizzandosi con il mondo attuale, il nostro, e in dissonanza con il mondo in cui visse, che scandalizzò. La pittura di Manet operò un subitaneo cambiamento, un sovvertimento corrosivo a cui converrebbe il nome di rivoluzione, se non desse luogo a un equivoco: il cambiamento visibile dello spirito di cui questa pittura è il segno differisce almeno per l'essenziale da quelli che la storia politica registra. Tale cambiamento ha peraltro un aspetto duplice. Da un lato, una tela di Manet rompeva di per se stessa con quell'idea della pittura che era allora radicata negli spiriti. Non meno sorprendente è l'altro aspetto del cambiamento a cui la pittura di Manet risponde. Mai prima di lui era stato così radicale il divorzio tra il gusto del pubblico e la mutevole bellezza che l'arte rinnova attraverso il tempo. Manet apre la serie nera; è a partire da lui che la collera e il dileggio del pubblico hanno così apertamente designato il rinnovarsi della bellezza. L'unità relativa del gusto dell'età classica era in quel momento compromessa: il romanticismo l'aveva spezzata, suscitando reazioni irose. Delacroix, Courbet, e lo stesso Ingres, così profondamente classico, avevano suscitato ilarità. Ma l'Olympia è il primo capolavoro di cui la folla abbia riso di un immenso riso.
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Bataille Georges; Mati S. (cur.)
Lascaux. La nascita dell'arte
br. Georges Bataille fa sfilare davanti agli occhi del lettore le prime figure create dall'uomo non per perseguire uno scopo utile, bensì al solo fine di corrispondere alla sua essenza spiritualmente libera: la caverna dipinta di Lascaux rappresenta la nascita assoluta dell'arte. Questo "miracolo" coincide però con l'apparizione nel mondo dell'uomo stesso e con il congedo dal suo passato animale; arte, umanità ed espressione del sacro compaiono insieme all'origine, concentrate in questa eccezionale testimonianza figurativa. Attraverso una sapiente considerazione delle manifestazioni di queste prime origini (la festa, il gioco, il sacrificio, il divieto e la trasgressione), Bataille ci avvicina a quegli uomini che, come viene affermato nel testo, furono nella storia coloro che cominciarono.
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Bataille Georges; Mati S. (cur.)
Lascaux. La nascita dell'arte
br. Georges Bataille fa sfilare davanti agli occhi del lettore le prime figure create dall'uomo non per perseguire uno scopo utile, bensì al solo fine di corrispondere alla sua essenza spiritualmente libera: la caverna dipinta di Lascaux rappresenta la nascita assoluta dell'arte. Questo "miracolo" coincide però con l'apparizione nel mondo dell'uomo stesso e con il congedo dal suo passato animale; arte, umanità ed espressione del sacro compaiono insieme all'origine, concentrate in questa eccezionale testimonianza figurativa. Attraverso una sapiente considerazione delle manifestazioni di queste prime origini (la festa, il gioco, il sacrificio, il divieto e la trasgressione), Bataille ci avvicina a quegli uomini che, come viene affermato nel testo, furono nella storia coloro che cominciarono.
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Bataille Georges; Papparo F. C. (cur.)
Il limite dell'utile
br. Oltre che dell'eros e dell'eccesso, Georges Bataille fu anche un singolare teorico dell'economia, ed è in questo ambito delle sue speculazioni che si situano alcune delle sue scoperte più preziose. Non diversamente da Ricardo e da Marx, egli vedeva nella categoria del "sopvrappiù", e nel modo in cui una determinata civiltà la tratta, la chiave di volta per capire la fisionomia nascosta della civiltà stessa. Studiando le società primitive e confrontandole con la nostra, Bataille riconobbe in tutto il mondo moderno una sorta di fatale cecità legata al predominio indiscusso della categoria dell'utile, a cui tutto viene subordinato, oscurando così la necessità del superfluo.
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Bataille Ph
Le rebelle : essai sur le pouvoir et les libertés
De l' Orbe 1991 15x1 4x19 8cm. 1991. Broché.
Riferimento per il libraio : 100141039
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Bates, Alfred 1900-
The Gardener's Second Year; Perennials and Bulbs
hardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
Riferimento per il libraio : 1013718917.G ISBN : 1013718917 9781013718915
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Bates, H(erbert) E(rnest)
Charlotte's row.
London, Jonathan Cape, (1970). 271 S. 8° (19,5 x 13 cm). Original-Pappe mit Schutzumschlag.
Riferimento per il libraio : 31339
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BATES, William
George Cruikshank: the Artist, the Humorist and the Man, with somme account of his brother Robert. A Critico-Bibbliographic Essay. With numerous illustrations...
Amsterdam,Emmering 1972. 2.Aufl. kl.4°. (4),94 S. mit 1 Porträt als Front. u. zahlr. schw.-w. Illustr. auf Taf. u. im Text. Oln., Einbd. etw. fleckig, sonst gutes Expl. [2 Warenabbildungen]
Riferimento per il libraio : 0136-20
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Bateson Gregory; Bateson M. Catherine
Dove gli angeli esitano. Verso un'epistemologia del sacro
brossura
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Batignani Piero
Firenze 1944-1950
ill., br. Questo libro è un risalire con la memoria all'agosto 1944 quando i fiorentini e la loro città iniziarono a riprendere la strada verso la speranza e la libertà. Con una ricerca di riferimenti storici, l'autore Piero Batignani ha eseguito per la sua città un'analisi puntuale che partendo dai giorni nell'emergenza, giunge poi a rievocare le fasi che avrebbero visto Firenze riprendere progressivamente il cammino verso il livello di splendore che la storia le ha assegnato.
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Battaglia R. (cur.); Caminiti L. (cur.); D'Angelo M. (cur.)
Messina 1860 e dintorni. Uomini, idee e società tra Risorgimento e unità
br. Il volume propone più percorsi di "lettura" su alcuni aspetti della realtà meridionale nella transizione dal regno delle Due Sicilie al regno d'Italia con l'obiettivo di offrire spunti concreti alla riflessione storiografica. In particolare in questo lavoro convergono tre linee di ricerca, di riflessione e di analisi, che tendono a mettere in luce in una visione d'insieme, anche se variegata e variamente composita, prima di tutto il contributo della Sicilia e dei siciliani al dibattito politico sull'idea federalista nell'800; a "leggere", poi, la complessa transizione dai Borboni ai Savoia attraverso le concrete riforme del sistema giuridico e amministrativo; a descrivere, infine, il passaggio tra Risorgimento e Unità in un grande centro urbano, sia pure assumendo come punto di osservazione una città come Messina, che per molti aspetti rappresenta una realtà anomala nel contesto dell'isola grazie anche alla presenza di un'attiva borghesia mercantile legata al commercio marittimo.
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Battaglia Roberto
STORIA DELLA RESISTENZA ITALIANA.
Einaudi, 1953. In-8, brossura, sovracoperta, pp. 621, con tavole in bianco e nero. Prima edizione. In buono stato.
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Battaglia Roberto
Un uomo, un partigiano
br. Questo libro è tra le più precoci testimonianze autobiografiche sulla Resistenza. Pubblicato nel settembre del 1945, è una memoria scritta "a caldo" nell'Italia liberata durante gli ultimi mesi della guerra. Battaglia racconta l'evoluzione che lo porta da tranquillo storico dell'arte a spericolato comandante partigiano, dalle biblioteche ai boschi, con una lucidità che fa di questo testo una delle voci più penetranti della letteratura partigiana.
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Battaglia Silvio; Mistrorigo A. (cur.)
«Io Franco» di Manuel Vazquez Montalbán. Il travaglio dell'identità
br. Questo libro è uno studio monografico dedicato alla narrazione più ambiziosa e complessa di Manuel Vázquez Montalbán (Barcellona 1939 - Bangkok 2003), autore spagnolo noto in Italia soprattutto per la serie di romanzi polizieschi con protagonista Pepe Carvalho. Militante antifranchista che in gioventù aveva subito il carcere del regime, nel 1992 Vázquez Montalbán dà alle stampe un romanzo, "Autobiografía del general Franco", che come recita il sottotitolo alla prima edizione "riscatta dall'oblio tutta la crudeltà di un'epoca". Si tratta di un'autobiografia fittizia di cui, in questo studio, Silvio Battaglia individua i nodi più difficili da sbrogliare inquadrando fin da subito il romanzo dal lato della sensibilità che forgia l'individuo - in questo caso, il Caudillo - molto prima dell'educazione. L'indagine di Silvio Battaglia si avvale, fra gli altri, di Hannah Arendt e Massimo Recalcati, di Maurice Merleau-Ponty e Adriana Cavarero, di Giorgio Agamben e Mieke Bal, di Paul Ricoeur e Julia Kristeva. Prefazione di Elide Pittarello.
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Battel Brigitte; Oliva Gianni; Martinelli Lorella
Armonie e parole. Intermedialità e ricerca formale tra Settecento e Novecento
br. Dedicato al francesista Francesco Proia, amico e collega, il volume raccoglie saggi e interventi che trovano il proprio baricentro nell'interazione tra parola e musica, testo poetico e ritmo, secondo un peculiare intreccio di ambiti disciplinari, contesti storici e culturali, pratiche operative e linguaggi che rappresenta la forma originale del suo multiforme impegno scientifico e di insegnamento. Gli studi, gli interessi, la fertile curiosità di Proia, documentata da sperimentazioni creative e ricerche sul cinema e sulle avanguardie, si riflettono, in questi saggi, nella molteplicità degli approcci, delle introspezioni e delle analisi delle esperienze estetiche.
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Battelli Giuseppe
Società, Stato e Chiesa in Italia. Dal tardo Settecento a oggi
br. Il libro offre alcune chiavi di lettura per cogliere, risalendo nel tempo, il cammino di una nazione che, come entità statale unitaria sotto il profilo territoriale e politico, è sorta centocinquant'anni or sono attraverso un intreccio di problematiche e di opportunità, ora colte ora mancate, che se da un lato presentano analogie con il percorso coevo di altre nazioni europee, dall'altro evidenziano condizioni uniche. Tra queste emerge la presenza del vertice istituzionale e di governo della Chiesa cattolica, con tutte le connesse implicazioni di potere, spirituale e ideologico. Lo si consideri un valore aggiunto o un problema, con esso l'intera storia dell'Italia unita si è dovuta inesorabilmente misurare.
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Battie, David
David Battie's Guide to Understanding 19th and 20th Century British Porcelain: Including Fakes, Techniques and Prices. Antique Collector's Club.
Woodbridge: Antique Collectors' Club Ltd, 1997. 320 S. Gebundene Ausgabe.
Riferimento per il libraio : 927356
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Battig von Wittelsbach K. E. (cur.)
Sul confine. Interferenze letterarie franco-italiane
br. Nazioni vicine, cugine; nazioni nemiche-amiche. Da sempre Italia e Francia si occhieggiano al di là e al di qua delle Alpi, un po' gelose un po' ammirate, come tra amanti. Si studiano, si imitano, si "scambiano" genio, bellezza, arte, idee, letteratura e anche la lingua; si pensi a quante parole francesi sono ormai entrate far parte dell'italiano. Di questo antico e fitto legame e intreccio di culture, questo volume indaga le interferenze nelle letterature dei due paesi. Composto da cinque saggi discussi durante la conferenza della American Association of Teachers of Italian (AATI) che si è tenuta a Strasburgo nel 2013, il libro può essere idealmente diviso in due sezioni: la prima analizza l'influenza della lingua francese su alcune opere prodotte in Sicilia, mentre la seconda studia il ruolo della lingua italiana all'estero nei secoli scorsi. Nello specifico, il saggio di Chiel Monzone analizza i francesismi presenti nell'opera del poeta siciliano Domenico Tempio, Daniela Bombara ha svolto un'analisi del Romanticismo in Sicilia partendo dalle riscritture di Paul et Virginie, mentre Elisabetta Gaia Guarasci ha incentrato il suo lavoro sull'influenza che Stendhal e Baudelaire hanno avuto su Tomasi di Lampedusa. La seconda sezione è composta dal saggio di Simone Ventura, che analizza le prime traduzioni transalpine del Decameron, e dall'intervento di Emanuela Pecchioli in cui si discute l'influenza che l'artista-attore italiano del Settecento Antonio Riccoboni ha avuto su Diderot.
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Battista Adelchi
IO SONO LA GUERRA.
Rizzoli, 2012. In-8, cartonato editoriale, pp. 526. In ottimo stato.
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Battistelli Fabrizio
ARMI: NUOVO MODELLO DI SVILUPPO? L'INDUSTRIA MILITARE IN ITALIA.
In-16, brossura, pp. XIV,412. In buono stato
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Battistini A. (cur.)
Letteratura italiana. Vol. 1: Dalle origini al Seicento
ill., br. "Letteratura italiana" si propone come un'opera per gli studenti, che si accostano per la prima volta alla nostra storia letteraria; per gli insegnanti, che sono in cerca di aggiornamenti per la loro attività didattica; per i lettori, che consultandola possono trovarvi notizie precise sui grandi classici della nostra produzione letteraria e sui loro autori. Il taglio e l'esposizione non danno nulla per scontato e provvedono a una corretta storicizzazione delle correnti letterarie, delle poetiche, dei generi, degli autori e delle opere, con un giusto dosaggio delle informazioni e dei giudizi critici, formulati sempre con un linguaggio semplice. Nel primo volume sono trattati, fra gli altri, Dante, Petrarca, Boccaccio, Machiavelli, Ariosto, Tasso e Galileo; nel secondo, Foscolo, Leopardi, Manzoni, e il Novecento di Pirandello, Ungaretti, Montale, Calvino e Pasolini. Infine, l'opera contiene autori come Busi, Baricco, Saviano e Wu Ming.
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Battistini Matteo
Storia di un feticcio. La classe media americana dalle origini alla globalizzazione
brossura Il ventunesimo secolo è segnato dall'inesorabile declino della classe media americana. È diffusa nell'opinione pubblica la convinzione che la globalizzazione abbia determinato il crollo della fiducia che, fin dagli anni Quaranta del secolo scorso, gli statunitensi hanno riposto nella possibilità di essere parte della classe media. Sebbene ancora circa la metà degli statunitensi si definisca middle class, le ricerche d'opinione mostrano come sia crescente la percentuale di chi si considera lower class. Rimane però immutata la fetishization of the middle class, ovvero la storica pretesa che ancora oggi, nonostante le enormi disuguaglianze e la povertà che segnano la loro società, gli statunitensi avanzano di essere membri di questa classe, di aspirare non solo alla ricchezza della classe media del secolo scorso, ma anche alla realizzazione dell'ideale di una nazione che, proprio per la sua classe media, si considerava e vuole considerarsi eccezionale. Perché quindi gli statunitensi si riconoscono storicamente come classe media? Questa è la questione di fondo che muove la storia del feticcio presentata in questo libro.
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Battistini, Mario
Esuli italiani in Belgio (1815-1851).
cm. 18 x 25, xii-516 pp. 875 gr. xii-516 p.
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Battocletti Cristina
Bobi Bazlen. L'ombra di Trieste
ill., br. Bobi Bazlen (Trieste 1902 - Milano 1965) è stato uno dei protagonisti più influenti della cultura italiana nel Novecento. Fondatore assieme a Luciano Foà di Adelphi, consulente di Einaudi e delle più importanti case editrici italiane, grazie a lui venne scoperto Italo Svevo e pubblicata la letteratura mitteleuropea fino ad allora sconosciuta, tra cui Franz Kafka e Robert Musil. Capace di leggere indifferentemente in tedesco, italiano, inglese e francese, indovinava il valore dei libri in base al fatto che avessero "il suono giusto". Affascinato da oroscopi e mappe astrologiche, aveva una cultura vastissima che si spingeva fino all'antropologia e all'arte primitiva. Di madre ebrea e padre cristiano evangelico, da adulto abbracciò il taoismo e le filosofie orientali. Imprendibile, misterioso, bizzarro anche nel vestiario, è rimasto sempre nell'ombra. Chi era dunque, Roberto, Bobi, Bazlen? Perché ha lasciato fantasmi irrisolti? Perché era amato da tanti, come la poetessa Amelia Rosselli, e avversato da altri, come il regista Pier Paolo Pasolini e lo scrittore Alberto Moravia? Una vita piena di passioni, amicizie profonde e frequentazioni di intellettuali come Elsa Morante, sullo sfondo della grande storia del secolo breve. Dalle mattinate passate nella bottega di Umberto Saba, al dialogo ininterrotto con Eugenio Montale, all'avventura della psicoanalisi, con Edoardo Weiss e Ernst Bernhard, di cui fu uno dei primi pazienti. Questo libro racconta un Bazlen inedito, attraverso lettere e testimonianze che riportano a Trieste, la città che lasciò a 32 anni senza farvi (forse) più ritorno.
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