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‎Carbini Francesco‎

‎Nulla nasca più per morire. La ricerca dell'impossibile‎

‎br. Verso un orizzonte di possibilità non ancora prevedibile. Il pensiero di Andrea Vasa: uomo garbato e filosofo. Questo libro si rivolge a insegnanti e studenti essendo il presupposto per proseguire la ricerca e l'approfondimento di Andrea Vasa, che non è una meteora e nemmeno un filosofo a sé, per conoscerlo in tutte le sue pieghe è necessario confrontarlo con i filosofi del 900.‎

‎CARBONARA Pasquale‎

‎EDIFICI PER LA CULTURA. Parte prima. Biblioteche: pubbliche, universitarie, popolari, scolastiche. Reparti audiovisuali. Archivi.‎

‎In-8 gr., mezza tela, pp. (2),129 con 213 illustrazioni in bianco e nero nel testo (foto e disegni). Pagine leggermente ingiallite a causa della qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy) .‎

‎Carbone Alessandra‎

‎Vasari in Russia. La ricezione delle prime traduzioni russe de «Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti»‎

‎br. Il volume costituisce un primo studio sulla ricezione russa della celebre opera di Giorgio Vasari "Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti". Attraverso ricerche condotte nelle principali biblioteche e archivi di Mosca e di San Pietroburgo, l'autrice ricostruisce le vicende legate alle prime parziali traduzioni russe delle Vite, cercando di indagarne, oltre che le specificità?linguistiche, anche i contesti storici e storico-culturali. Le prime traduzioni russe delle biografie vasariane, infatti, furono fortemente connesse agli ambienti artistici della seconda metà?del XIX secolo, nel periodo a cavallo fra il regno dello zar Nicola I e quello di Alessandro II: vi avranno un ruolo importante i rapporti culturali russo-italiani del tempo e l'ambiente che ruotava attorno all'Imperiale Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo. Centrali saranno gli sforzi di uno zelante pittore e letterato russo, allievo del celebre pittore e accademico Karl Brjullov, Michail Ivanovi? ?eleznov, che tra il 1864 e il 1867 pubblicò una prima selezione delle biografie vasariane. In un secondo volume, al momento in fase di stesura, l'autrice analizzerà le prime traduzioni novecentesche delle Vite, con particolare riferimento all'edizione Academia, pubblicata a Mosca nel 1933.‎

‎Carbone Carlo‎

‎Italiani in Congo. Migranti, mercenari, imprenditori nel Novecento‎

‎br. Questo studio riguarda gli aspetti culturali, politici ed economici della presenza, nel Congo novecentesco, di un numero variabile ma relativamente ristretto d'italiani, militari e civili, di estrazione borghese e piccolo borghese. Sia lo Stato Indipendente del Congo (1885) di Leopoldo II, divenuto Congo Belga nel 1908, che il Congo indipendente (1960) sono stati oggetto d'interesse economico di volta in volta nell'Italia liberale, in quella fascista e nel secondo dopoguerra. Con l'indipendenza e le turbolenze che ne sono seguite, il paese (Repubblica Democratica del Congo, poi Zaire, poi ancora RDC) è stato teatro dell'attività di mercenari, anche italiani, al soldo dei diversi poteri filoccidentali antagonisti rispetto ai seguaci di Lumumba e alle forze dell'ONU che operavano in Congo. Al contempo, ha visto uno degli interventi tecnologicamente e finanziariamente più corposi dell'imprenditoria industriale italiana pubblica e privata in Africa. I due fuochi intorno ai quali questo libro si articola, quello italiano e quello congolese, qui hanno equivalente rilevanza. L'indispensabile quadro della realtà storica congolese è stato affrontato nella misura necessaria a dare conto dell'ambiente in cui operavano gli italiani e delle reazioni al loro incontro con quella realtà. Al centro c'è la presenza degli individui e delle categorie che hanno avuto un ruolo politico e sociale in Congo e nelle relazioni fra il Congo e l'Italia. L'arco di tempo è quello compreso fra la cosiddetta età giolittiana e l'inizio del declino dell'attività economica italiana in Africa, a partire dall'ultimo governo presieduto da Bettino Craxi.‎

‎Carbone Guelfo‎

‎La questione del mondo nei primi corsi friburghesi di Martin Heidegger‎

‎brossura I corsi che Martin Heidegger tenne dal 1919 al 1923 a Freiburg i.B. mostrano fin dal loro esordio il ruolo determinante dell'esperienza del mondo e dell'evento di significatività che a essa corrisponde. Il libro ripercorre i documenti di questo periodo seguendo il filo conduttore del mondo della vita (Lebenswelt), tema che accompagna il lavoro di rinnovamento della fenomenologia, inteso dal giovane docente come un approfondimento critico della via tracciata da Husserl. Ambiente, collettività e ipseità sono le tre coordinate del mondo della vita prese in esame dalla ermeneutica della vita fattizia sviluppata in questi anni di intensa sperimentazione che getta le basi per "Essere e tempo" (1927). Preparate nei primi anni friburghesi e rielaborate nel successivo periodo marburghese, l'analitica esistenziale del Dasein e la questione dell'essere che la guida si generano infatti lungo la traiettoria aperta da quella iniziale fenomenologia ermeneutica del mondo della vita, tesa tra l'evento impersonale del mondo e l'esistenza che in esso si dischiude, afferrata nella sua autenticità.‎

‎Carbone M. (cur.); Broggi P. (cur.); Turarbek L. (cur.)‎

‎Géophilosophie de Gilles Deleuze. Entre esthétiques et politiques‎

‎brossura‎

‎Carbone M. (cur.); Dal Masso A. C. (cur.); Franzini E. (cur.)‎

‎Merleau-Ponty e l'estetica oggi-Merleau-ponty et l'esthetique aujourd'hui. Ediz. bilingue‎

‎brossura‎

‎Carbone Mauro‎

‎Amore e musica. Tema e variazioni‎

‎br. I nostri amori come altrettante variazioni di una composizione musicale senza tema prestabilito, perché il tema traspare invece attraverso le variazioni e grazie ad esse, senza che a loro possa però ridursi. Con questo saggio già pubblicato in Francia, Stati Uniti e Messico, ma non ancora in italiano. Mauro Carbone torna a leggere Proust intrecciando Merleau-Ponty e Deleuze anche grazie a testi da noi inediti, per darci un contributo di pensiero intensamente personale.‎

‎Carbone Mauro‎

‎Filosofia-schermi. Dal cinema alla rivoluzione digitale‎

‎br. La filosofia può aiutarci a capire come la rivoluzione digitale ci sta cambiando la vita. Ma riflettere su come quella rivoluzione ci sta cambiando la vita può aiutarci a capire che filosofia fare oggi. Nulla evidenzia tali cambiamenti meglio delle nostre mutate relazioni con gli schermi. Perciò il testo ripercorre dapprima i tentativi con cui, in Francia, dove il cinema è nato, la filosofia del XX secolo, con Bergson, Sartre, Merleau-Ponty, Lyotard e Deleuze, ha cercato di misurarsi con le novità introdotte appunto dal cinema. Emerge così il problema del nesso che lega il cambiamento del dispositivo ottico assunto a modello della visione in una determinata epoca, il mutare del nostro modo di vedere il mondo e le sfide di rinnovamento che tali trasformazioni lanciano alla filosofia. L'autore descrive poi come questo problema si è modificato alla luce delle attuali esperienze degli schermi, che non smettono di trasformarsi e di moltiplicarsi, ridisegnando le nostre relazioni con il mondo, con gli altri e anche con noi stessi. Interrogare tali esperienze, dialogando con le teorie delle immagini, del cinema e dei media, diventa inevitabile per la filosofia che oggi serve elaborare, per fare cioè una "filosofia-schermi".‎

‎Carbone Mauro‎

‎Sullo schermo dell'estetica. La pittura, il cinema e la filosofia da fare‎

‎ill., br. A partire dall'ultimo scorcio del XIX secolo, la crisi del pensiero metafisico ha trasformato radicalmente il nostro modo di considerare lo "schermo" del sensibile in cui l'arte affonda le sue radici: anziché occultare la verità, si è riconosciuto che esso la rende visibile, mostrandosi possibilità stessa del suo irradiarsi. Muove da qui, nella filosofia francese dell'ultimo Novecento, una tradizione di riflessione sulla pittura inaugurata da Merleau-Ponty e rilanciata da Lyotard, Foucault, Maldiney, Deleuze, Derrida, Nancy, per ricordare solo i nomi più noti. È una tradizione dallo stile inconfondibile, mediante cui la filosofia - invece di assumere le arti a proprio oggetto secondo le arti riflette per interrogarle e interrogarsi su come pensare ed esprimere il nostro mutato rapporto con gli altri, le cose, il mondo. Cercandovi insomma le parole per dirlo e per dirsi. In quella tradizione s'inscrive questo libro, nel contempo discutendola e tentando di prolungarla.‎

‎Carbone Raffaele‎

‎Différence e mélange in Montaigne. Mostri, metamorfosi, mescolamenti‎

‎brossura‎

‎Carbone Serena‎

‎Marcel Broodthaers. Poetiche dell'ombra‎

‎ill., br. Marcel Broodthaers: artista, poeta, uomo di lettere, collezionista, giornalista, dallo sguardo più da «sociologo che artista», pone al centro della sua ricerca il rapporto arte e società, museo e collezione, valore e statuto dell'opera d'arte. Il volume, diviso in tre parti ("Dalla parola all'oggetto", "Dall'oggetto al décor", "Dal décor alla salle"), affronta in maniera trasversale e comparativa il percorso singolare di un artista oggi ritenuto tra i più significativi del secolo scorso. In soli dieci anni di attività (1964-1975), dalle poetiche dada e surrealiste approderà a un linguaggio nuovo, postmediale, aperto al milieu nel quale si sviluppano i fenomeni di reificazione e frammentazione tipici della società del capitalismo avanzato, inaugurando la stagione della Critica Istituzionale. Attraverso suggestioni letterarie, poetiche e sociologiche prendono corpo le opere: da "Pense-Bête, al Musée d'art Moderne-Département des Aigles" fino alle salles del periodo décor, rivelando un universo in cui l'infinito non vive solo per iscritto.‎

‎Carcione Miriam‎

‎La poetica della meraviglia. Filippo de Pisis scrittore‎

‎br.‎

‎CARCO Francis‎

‎LA LEGENDE ET LA VIE D’UTRILLO. Ornée de onze lithographies originales d’Utrillo et d’un portrait de l’artiste par Suzanne Valadon.‎

‎In-4 p. (mm. 320x240), 2 volumi, brossura alla francese, custodia e astuccio editoriale in cartonato blu, testo e tavole a fogli sciolti. Il primo, di pp. (6),171,(3), è illustrato da magnifiche composizioni di Maurice Utrillo. Sono: 11 litografie originali di cui 1 a colori, in tavole f.t.; 1 ritratto-antiporta in litografia realizzato da Suzanne Valadon (madre dell’artista), 1 vignetta al frontespizio, 10 testate e 10 finali in “héliogravure” + altro ritratto di Utrillo (in bianco e nero su fondo ocra, in litografia, sempre di Suzanne Valadon). Il secondo contiene 3 suites delle illustrazioni: una “sur japon ancien” (10 tavole in nero, 1 a colori, 1 con ritratto) - una “sur chine” (idem) - una “sur japon impérial rayée” delle 10 in nero. Cfr. Benezit,XIII, p. 929-30, che naturalmente cita questo importante studio per l’arte di Utrillo (1883-1955), scritto da Carco. Superba edizione originale di 105 esempl. numerati. Il nostro, 93, appartiene alla tiratura di 95 “sur japon Shidzuoka avec trois suites”. Timbro e firma di appartenenza sulla prima carta bianca; bell’esemplare, molto ben conservato.‎

‎CARCO Francis‎

‎QUELQUES-UNES. Eaux fortes originales de Louis Legrand.‎

‎In-8 gr. (mm. 280x225), mz. marocchino verde con ang., filetti oro ai piatti, dorso a cordoni (lievem. sbiadito) con titolo oro, taglio sup. dorato, conservata cop. orig. con grazioso disegno e le iniziali “LL” (Louis Legrand) in oro al piatto anteriore, pp. (6),114,(8). Prima edizione di un testo inedito di Carco (sconosciuto alle principali bibliografie) ed illustrato dalle 46 belle acqueforti originali (di cui 13 fuori testo) di carattere elegante, eseguite e firmate da Louis Legrand. Cfr. Carteret,IV, p. 90: “Belle publication très cotée” - Benezit,VIII, p. 448: “Louis Auguste Mathieu Legrand (1863-1951), français. Peintre, pastelliste, graveurs, dessinateur. Elève de l’école des beaux-arts de Dijon, i vint à Paris en 1884 suivre les leçons de Félicien Rops. Il participé à Paris au Slon de la Société Nationale des Beaux-Arts, à l’Exposition universelle de 1900, où il reçut une médaille d’argent. Son maitre lui enseigna tous les secrets de la gravure; il lui communique aussi son gout d’une galanterie épicée, mais il est rare que Legrand manifeste la morbidesse de son éducateur.. Il a illustré de nombreux volumes, parmi lesquels "Quelques-unes" de F. Carco, etc.”. Edizione d’arte eseguita in 130 esemplari numerati. Il ns., 105, appartiene alla tiratura di 126 esemplari “sur arches”, ed è molto ben conservato.‎

‎Cardaci Alessio; Angelini Piervaleriano‎

‎Un monumento per Bergamo. Giacomo Quarenghi e l'Arco a Napoleone sulla via per Milano‎

‎ill., br. Il Consiglio Comunale di Bergamo incaricò Giacomo Quarenghi, in città tra il 1810 e 1811, del disegno di un Arco in onore di Napoleone; la costruzione del monumento si avviò tra il 1811 e il 1812 per quindi interrompersi, con la caduta dell'Impero napoleonico. A testimonianza dell'imponente costruzione rimangono alcune documentazioni archivistiche e disegni che, sino ad oggi, non sono stati catalogati ed organizzati in modo organico. Lo studio condotto in occasione delle Celebrazioni del Bicentenario ha permesso di approfondire la storia dell'opera bergamasca, nonché di svelarne la sua trasformazione progettuale attraverso gli schizzi di progetto e le fonti autografe. In particolare ha indicato inediti collegamenti con la celebre Porta Trionfale di Narva, ideata dall'architetto pochi anni più tardi (1814), per la città di San Pietroburgo.‎

‎Cardarelli M. (cur.)‎

‎Luigi Sabatelli . La sala dell'Iliade di Palazzo Pitti (1820-1825)‎

‎ill., br. Il volume ha per oggetto il grande ciclo di affreschi realizzato da Luigi Sabatelli (1772-1850) nella Sala dell'Iliade di Palazzo Pitti a Firenze.Dopo aver inquadrato l'artista in relazione alla sua formazione, dai primi maestri fiorentini ai soggiorni a Roma e Venezia, il saggio si concentra sulla grande commissione per Palazzo Pitti, che impegnerà Sabatelli tra il 1820 e il 1825, attingendo a fonti d'archivio come corrispondenze, rapporti, resoconti, registri di cassa, a cui si aggiungono disegni, cartoni e schizzi preparatori rintracciati nelle collezioni pubbliche. Le immagini a colori, frutto di una campagna fotografica esclusiva, gettano nuova luce sugli affreschi facilitandone l'esame e la comprensione.‎

‎CARDARELLI Vincenzo‎

‎IL CIELO SULLE CITTA'‎

‎In-8 p., brossura editoriale, sovrac., pp. 174,(10). Seconda edizione riveduta e accresciuta. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato.‎

‎CARDARELLI Vincenzo‎

‎IL CIELO SULLE CITTA'. I prosatori dello “Specchio”.‎

‎In-16 gr., brossura originale, pp. 176,(8). Ben conservato.‎

‎CARDARELLI Vincenzo‎

‎IL SOLE A PICCO. “Lo Specchio - I prosatori del nostro tempo”.‎

‎In-16 gr., bross., pp. 259,(9), con 10 disegni di Giorgio Morandi. Prima edizione Mondadori. Ben conservato.‎

‎CARDARELLI Vincenzo‎

‎PAROLE ALL'ORECCHIO.‎

‎In-8 p., brossura orig. illustrata al tratto da Scipione, pp. (8),141,(3). "Prima edizione". Cfr. Gambetti / Vezzosi, p.179: “Testi critici apparsi, con varianti, in ‘Viaggi nel Tempo’ e su periodici, 1927-30. Non comune e piuttosto ricercato”. Ingiallito per la qualità della carta, ma buon esemplare.‎

‎CARDARELLI Vincenzo‎

‎POESIE.‎

‎In-16 gr., brossura orig., pp. 162,(2). Volume della Collana “Lo Specchio - I Poeti del Nostro Paese”. Timbro di appartenenza al frontespizio, altrimenti esemplare ben conservato.‎

‎CARDARELLI Vincenzo‎

‎POESIE. Prefazione di Giansiro Ferrata.‎

‎In-16 gr., brossura orig., pp. 133,(3). "Prima edizione" (aprile) della Collana “Lo Specchio - I Poeti del Nostro Paese”. Esemplare ben conservato.‎

‎CARDARELLI Vincenzo‎

‎PROLOGHI VIAGGI FAVOLE. Introduzione di Velso Mucci.‎

‎In-16 gr., brossura, pp. 213,(3). Volume della Collana “I prosatori dello Specchio”. Prima edizione Mondadori. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).‎

‎Cardarelli Vincenzo; Bacchelli Riccardo; Morgani S. (cur.)‎

‎L'epistolario Cardarelli-Bacchelli (1910-1925). L'archivio privato di un'amicizia poetica‎

‎br. Queste inedite lettere di Vincenzo Cardarelli a Riccardo Bacchelli, da tempo mancanti nel panorama epistolare del poeta tarquinese, si presentano come un importante documento, umano e letterario, per indagare più a fondo il poliedrico rapporto tra i due corrispondenti. Il corpus offre una nuova prospettiva di lettura sia in merito alle reciproche influenze poetiche nella fase dei rispettivi esordi, sia rispetto alla posizione di Cardarelli nel binomio intellettuale che lo legava allo scrittore bolognese. Vi si impone infatti il ruolo chiave che il poeta svolse come promotore, editore e critico delle opere di Bacchelli, con conseguenze piuttosto rilevanti sulla pubblicazione e diffusione dei testi di quest'ultimo. Lettera dopo lettera, dai primi confronti epistolari sui Poemi lirici e sui Prologhi fino all'esperienza della "Ronda", si ha la sensazione che nel quindicennio epistolare con Bacchelli ci sia tutto l'uomo e il poeta Cardarelli, che svela attraverso la dimensione privata l'"autobiografismo metafisico" (Contini) delle sue future prose.‎

‎CARDAZZO C. (A cura di)‎

‎CESETTI E I CAVALLI.‎

‎In-16 gr., cartonato edit. figurato di Giuseppe Cesetti, pp. (8) con un ritratto e 11 tavv. f.t., in b.n. Ediz. in 400 esempl. numer. Il ns., 385, è ben conservato.‎

‎Cardellini Signorini Ida‎

‎Lorenzo Viani‎

‎illustrazioni‎

‎Cardillo Massimo‎

‎Onore al soldato napoletano. Vol. 2‎

‎brossura I soldati del Regno delle due Sicilie che fino alla fine del regno del 1860, servirono la corona e la nazione napoletana, con un'incrollabile fedeltà. "Viva ò ree'".‎

‎Cardillo Massimo‎

‎Onore al soldato napoletano. Vol. 2‎

‎brossura I soldati del Regno delle due Sicilie che fino alla fine del regno del 1860, servirono la corona e la nazione napoletana, con un'incrollabile fedeltà. "Viva ò ree'".‎

‎Cardini Franco‎

‎IL SIGNORE DELLA PAURA. TRE CAVALIERI VERSO LA SAMARCANDA DI TAMERLANO.‎

‎Mondadori, 2007. In-8, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 351. In ottimo stato.‎

‎Cardini Franco‎

‎Il sultano e lo zar. Due imperi a confronto‎

‎br. All'inizio dell'Età moderna, l'Impero ottomano si affaccia sul Mediterraneo con l'ambizione di dominare sull'Asia e sull'Europa. La "seconda Roma", Istanbul, disposta su due continenti, incarna il sogno universale dei cesari che i sultani ereditano per diritto di conquista. Ma dalle fredde pianure percorse dai grandi fiumi, tra il Baltico e il Mar Nero, si levò la voce di una "terza Roma": Mosca. E con essa, di una nuova potenza capace di incombere su Oriente e Occidente: l'Impero degli Zar. Aveva inizio una lunga lotta euroasiatica per il controllo dei grandi spazi: aveva inizio il "grande gioco". Questo libro ripercorre la storia dello scontro frontale tra il Sultano e lo Zar, tra un cristianesimo imperiale e un Islam sultaniale. Un confronto, quello tra Russia e Turchia, che continua ancora ed è la chiave per comprendere cosa sta avvenendo oggi tra il Vicino e il Medio Oriente.‎

‎Cardini Giovanna; Guidi Alessandro‎

‎L'arte come eccesso. La pittura di Vincent Van Gogh‎

‎brossura Un piccolo volume che cerca di analizzare il rapporto tra arte e emozione, tra artista e fruitore dell'opera; un legame che va aldilà del tempo e dello spazio e che riesce a valicare culture e sensibilità differenti. Nella prima parte l'autrice descrive il suo rapporto con le opere di Van Gogh e con un quadro in particolare. Nella seconda parte di questo libro, attraverso la sua particolare sensibilità, l'analista Alessandro Guidi spiega ciò che è accaduto nell'incontro dell'autrice con la pittura: lo fa interrogando l'arte, che da sempre insegna alla psicoanalisi in quanto nasce prima, e nasce, nell'essere umano, come esigenza di libertà d'espressione.‎

‎Cardini Roberto‎

‎Classicismo e modernità. Monti, Foscolo e Leopardi‎

‎br. Il volume raccoglie per la prima volta in forma organica fondamentali contributi di Roberto Cardini sul Neoclassicismo letterario italiano. Da una ridefinizione del concetto stesso di Neoclassicismo, delineando le coordinate storiografiche e critiche per una corretta valutazione dell'età neoclassica, si passa alla rivalutazione del contributo di Vincenzo Monti alla "riforma" della letteratura italiana. Di Ugo Foscolo, prendendo spunto dal suo "manifesto" neoclassico nel commento alla Chioma di Berenice e dal concetto di "mirabile", si indicano nel "sublime" e nella "grazia" i termini fondamentali per comprendere i Sepolcri e Le Grazie, vertici del Neoclassicismo italiano. Il volume, completato dall'analisi dei sermoni manzoniani e dei risvolti politici del dibattito neoclassico, si conclude con un "esercizio di metodo" sulla Ginestra leopardiana che fa cogliere l'autentico pensiero del poeta sulla modernità. È nota l'originalità dell'approccio di Roberto Cardini agli studi umanistici e letterari, che gli ha consentito di aprire inedite prospettive e tracciare nuovi percorsi di ricerca in territori superficialmente ritenuti "assodati".‎

‎Cardone Giovanni‎

‎La rivoluzione rimandata‎

‎br. La Rivoluzione Rimandata, racconta il percorso storico - filosofico della Rivoluzione Napoletana del 1799. Il pensiero di alcuni autentici protagonisti della storia. Coloro che con il loro pensiero hanno cercato di dare un'ideale ai cittadini napoletani i quali non hanno capito lo spirito della rivoluzione. Una rivoluziona nata dal pensiero di Giovan Battista Vico, Pietro Giannone, Gaetano Filangieri, Giuseppe Maria Galati, Pietro Verri, Cesare Beccaria, e custodito e tramandato da Benedetto Croce e Gerardo Marotta. E coloro che con il loro coraggio straordinario hanno tramutato il pensiero in azione: Vincenzo Russo, Gennaro Serra di Cassano, Domenico Cirillo, e di Figure femminili per eccellenza come: Eleonora Pimentel De Fonseca, e di colei che divenne eroina per caso Luisa San Felice. La Rivoluzione Rimandata vuole avere l'ambizione di raccontare una storia sempre accantonata come storia localistica, come Benedetto Croce ci dice che è la pagina: "Tra le più rilevanti della Moderna Storia d'Italia".‎

‎Cardone L. (cur.); Filippelli S. (cur.)‎

‎Cinema e scritture femminili. Letterate italiane fra la pagina e lo schermo‎

‎br. Fin dal cinema delle origini e, con modalità e motivazioni differenti, ancora oggi, le grafìe femminili hanno inciso sugli schermi italiani segni sottili, profondi e tuttavia in larga parte ignorati. Questo mancato riconoscimento è in parte legato alla natura stessa della scrittura per il cinema, una scrittura tesa a scomparire nello schermo, totalmente funzionale alla qualità visiva del film e dunque trasparente, in sé invisibile; e in parte è imputabile alla debolezza nel nostro Paese dei Gender Studies di ambito cinematografico, piuttosto recenti e frammentari in Italia, rispetto a consolidate esperienze internazionali. Da qui muovono le riflessioni raccolte nel volume che, a partire da alcune specifiche ricerche - anche su nomi assai noti della scena culturale italiana del Novecento come Annie Vivanti, Grazia Deledda, Fausta Cialente, Alba de Céspedes, Goliarda Sapienza, Luciana Peverelli - offrono uno sguardo differente sulla storia del cinema con l'intento di rendere conto del contributo delle donne, in particolare delle scrittrici, alla nascita, all'affermazione e ai recenti sviluppi della produzione filmica nazionale.‎

‎CARDUCCI Federico‎

‎POESIE NAPOLETANE. Prefazione di Giuseppe Marotta.‎

‎In-8, brossura, sovracoperta, pp. XX,158. Intonso. In buono stato (good copy).‎

‎CARDUCCI Giosue‎

‎POESIE. 1850-1900. Sesta edizione.‎

‎In-16 gr., tela editoriale, pp. XVI,1075,(3), con 2 ritratti incisi in rame e 4 facsimili f.t. Vi sono contenute: “Juvenilia” - “Levia Gravia” - “A Satana” - “Giambi ed Epodi” - “Intermezzo” - “Rime Nuove” - “Odi Barbare” - “Rime e Ritmi” - “Della ‘Canzone di Legnano’”. Fresco esemplare, ben conservato.‎

‎CARDUCCI Giosue'‎

‎EDIZIONE NAZIONALE DELLE OPERE. XXX volumi.‎

‎In-8 p., tela editoriale verde, 30 volumi. E’ questa la raccolta completa di tutte le opere del poeta, premio Nobel della letteratura nel 1906. Ben conservato.‎

‎CARDUCCI Giosue'‎

‎LETTERE. Edizione Nazionale. XXII volumi.‎

‎In-8 p., 22 volumi, tela editoriale, in ogni volume un ritratto del poeta. L'epistolario, che raccoglie migliaia di lettere, corredate da chiare note, costituisce la piu' esauriente e completa documentazione non soltanto della vita familiare ma anche dell'attività artistica del poeta.‎

‎CARDUCCI Giosue'‎

‎OPERE.‎

‎In-16 gr., 20 volumi, tela editoriale con ricca decorazione oro, con circa 400 pp. ogni volume. Uniamo i due volumi dedicati alle “Lettere” pubblicati negli anni 1911-1913. Tutto il pubblicato. In buono stato (good copy). .‎

‎CARDUCCI Giosuè‎

‎LE RISORSE DI SAN MINIATO AL TEDESCO. E la prima edizione delle mie rime. Xilografie di Gastone Rinaldi.‎

‎In-4 gr., bross. figur. (spacchi al dorso), custodia in cartonato, pp. 44,(4) a fogli sciolti, ornato da un ritratto del Carducci e testatine inc. su legno in nero, grandi iniziali e finalini in rosso. L'opera, pubblicata per la prima volta nel 1882, è arricchita da 5 belle xilografie originali a piena pag. di Gastone Rinaldi, firmate dall'artista. Elegante ediz. di 300 esempl. numer., su carta forte, molto ben conservata.‎

‎Carducci Giosuè; Benedetti G. D. (cur.)‎

‎Giambi ed epodi. Edizione nazionale delle opere di Giosue Carducci‎

‎ill., br. L'edizione critica dà ragione del lavoro di Carducci tracciando in primo luogo la storia del progressivo aggregarsi dei "Giambi ed epodi", che, oltre le pubblicazioni singole, compaiono inizialmente in raccolte diverse, per confluire infine in un volume autonomo. Si arriva così a delineare il testo critico, che è corredato delle varianti a stampa e note metriche, mentre le testimonianze autografe, per la loro ricchezza e complessità, sono raccolte in una sezione a parte, componimento per componimento. Per ciascuno di questi viene tracciata la storia poetica, dando insieme ragione dell'occasione e dell'avantesto. L'epistolario carducciano costituisce uno strumento prezioso in questa ricostruzione, insieme agli autografi. Il lavoro di comparazione di tali testimonianze permette di seguire il processo compositivo entrando nelle sue motivazioni e nel suo contesto, ed in esso si può leggere un ampio periodo della storia poetica e personale di Carducci. Grazie a queste testimonianze è possibile districare situazioni autografe anche complesse, e seguire un work in progress carducciano a volte lineare, a volte tormentato, che interseca materiali e tempi.‎

‎Carducci Giosuè; Brambilla A. (cur.)‎

‎Giosue Carducci, Adriano Cecioni, Giorgio e Giulia Cecioni. Carteggi (dicembre 1867 - marzo 1903‎

‎ill. Presuntuoso, irascibile, sfortunato, indigente. Sono gli aggettivi con cui spesso viene definito l'artista fiorentino Adriano Cecioni (1836-1886), protagonista di questo carteggio con Carducci. Formatosi in ambito accademico, ma presto in aperto contrasto con l'arte retorica allora in voga, Cecioni sarà tra gli animatori del frastagliato movimento dei macchiaioli. Pittore e soprattutto scultore, è alla costante ricerca di una via originale, che sappia coniugare i modelli antichi con un'arte realistica, capace di descrivere anche i gesti più semplici e quotidiani. Non lontano da questa prospettiva è l'impegno politico e poetico di Carducci, il quale grazie a Giuseppe Chiarini entra in contatto con l'artista nel 1867. È l'inizio di un rapporto di stima e d'amicizia che, nonostante alcune divergenze, durerà quasi venti anni e sarà occasione di un dialogo costante con reciproci vantaggi. Se il poeta celebrerà con l'ode La madre una scultura di Cecioni, quest'ultimo disegnerà infatti una serie di ritratti di Carducci, in vista della scultura del busto del professore. Il carteggio offre dunque la storia di un'amicizia disinteressata (Cecioni versa perennemente in condizioni economiche precarie ed è aiutato da Carducci), e fa luce su un ambiente artistico e politico in cui si muovono i maggiori interpreti della cultura postunitaria.‎

‎Carella Vincenzo‎

‎Il brigantaggio politico nel brindisino dopo l'Unità. Ristampa anastatica‎

‎brossura Questo lavoro è il risultato di alcune ricerche sul brigantaggio politico postunitario nel brindisino condotte dall'autore nel 1973 e pubblicate per la prima volta nel 1974. Le ricerche furono condotte prevalentemente presso l'Archivio Storico della Camera dei Deputati e presso l'Archivio di Stato di Bari. L'autore si avvalse della qualificata collaborazione del compianto prof. Antonio Chionna. Le conclusioni di tale ricerca portano a considerare il brigantaggio, al di là delle sue pur deprecabili degenerazioni, non come una parentesi negativa nel corso della storia, non come fatto isolato e fine a se stesso, ma tappa fondamentale, forse obbligata, nel cammino delle conquiste sociali e della civiltà, percorso dalle nostre genti faticosamente e, purtroppo, contrassegnato molto speso dal sangue.‎

‎Carena Tiziana‎

‎La pneumatologia teologico-estetica di Vincenzo Gioberti‎

‎brossura‎

‎Carfi Maria; Taurasi Giovanni‎

‎Dalla notte all'alba della democrazia. I comitati di liberazione nazionale di Modena (1943-1947)‎

‎ill., br. Il volume, composto da due parti affidate ad uno storico e ad un'archivista, ricostruisce rispettivamente la vicenda dei Comitati di Liberazione Nazionale in provincia di Modena, tra guerra e dopoguerra, e la storia archivistica del Fondo che raccoglie le carte di questi fondamentali organismi democratici. La prima parte mette in luce il percorso ed evidenzia gli aspetti problematici della trasformazione dei Cln da organismo di guerra ad organo di governo vero e proprio, ricostruendo così gli albori della democrazia modenese, in un quadro più generale della definizione della democrazia italiana. La seconda parte traccia la storia archivistica di un fondo ancora poco esplorato dell'Archivio di Stato di Modena. Un viaggio nella storia delle carte che tracciano a loro volta la storia di un periodo estremamente delicato per le istituzioni italiane.‎

‎Carini, Carlo‎

‎Benedetto Croce e il partito politico.‎

‎cm. 17 x 24,5, 244 pp. Pensiero Politico (il) - Biblioteca 460 gr. 244 p.‎

‎Carini, Carlo‎

‎Giacomo Matteotti. Idee giuridiche ed azione politica.‎

‎cm. 17 x 24, 246 pp. Pensiero Politico (il) - Biblioteca 505 gr. 246 p.‎

‎Carion, Franz (d. i. Franz Anton Lubojatzky)‎

‎Maria Theresia und ihre Zeit. Historischer Roman. In drei Theilen, cplt. in 3 Bänden.‎

‎Leipzig: F. A. Brockhaus 1857. 2 Blatt und 391 (1) Seiten; 2 Blatt und 421 Seiten sowie 2 Blatt und 448 Seiten. Einheitliche Halblederbände mit reicher Rückenvergoldung (gering berieben und minimal bestoßen, das vordere Innengelenk von Band 1 geringfügig angeplatzt, sonst sehr gute und absolut saubere Exemplare). 8°.‎

‎Erste Ausgabe in wirklich schönen Exemplaren.‎

Riferimento per il libraio : 32785-zc5

‎Carlen, Émilie (Flygare-Carlen, Emilie)‎

‎Un brillant mariage suivi de La famille Baroni par B. Disraéli. Traduction de P.-J. Stahl et L. Hymans.‎

‎Brüssel und Leipzig, Kiessling, Schnée et Comp. 1855. 204 S. 12° (13 x 8,5 cm). Halbleder der Zeit.‎

‎Collection Hetzel. - Emilie Flygare-Carlén (1807-1892) war die seinerzeit meistgelesene schwedische Schriftstellerin. - Bindung leicht gelockert, stellenweise etwas fleckig. Einband berieben und bestoßen, Rücken etwas rissig. - Beide Innendeckel mit den buchgroßen französischen Aufklebern der Leihbibliothek von Louis Schick in Bad Homburg vor der Höhe ("Bibliothèque circulaire de Louis Schick à Hombourg-ès-Monts").‎

Riferimento per il libraio : 24094

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