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‎storia‎
Numero di risultati : 25.420 (509 pagina/e)

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‎CHERONNET (Louis).‎

‎A PARIS... VERS 1900.‎

‎Chroniques du jour, coll. Découverte du monde, Paris, 1932.Illustré de 60 planches photographiques en héliogravure (Nadar..). In-4, broché, couverture rempliée, illustrée d'une reproduction photographique en héliogravure. 90 pp. dont le faux-titre et le titre.‎

‎bon etat Remise de 20% pour toutes commandes supérieures à 200 €‎

Riferimento per il libraio : 12430

Livre Rare Book

Livres Anciens Komar
Meounes les Montrieux France Francia França France
[Books from Livres Anciens Komar]

€ 70,00 Informazioni/Compera

‎CHERONNET Louis.‎

‎Découverte du Monde. A Paris vers 1900 par Louis Cheronnet.‎

‎1932 Paris, Editions des Chroniques du jour, G. Di San Lazzaro éditeur, 1932: in-4°, broché, couverture rempliée ilustrée dune seul tenant d'une photographie en noir et blanc, titre en noir au 1er plat et dos; 88 - (2)pp. dont 60 planches en 60 pages reproduisant des photographies des types et lieux de Paris vers 1900, tirées en noir et blanc ( Ateliers d' Héliochromie de Théo Brugière à Malakoff).‎

‎On retrouve l 'Alcazar, la Cigale, L'Eldorado, etc.Yvette Guilbert, Mayol, Dranem, Polaire, Otero, Guitry, les Coquelin, etc…les affiches, les objets…Bon exemplaire ( Org1)‎

Riferimento per il libraio : 11234

Livre Rare Book

Livres Anciens N. Rousseau
Reuilly France Francia França France
[Books from Livres Anciens N. Rousseau]

€ 60,00 Informazioni/Compera

‎Cheronnet, Louis‎

‎A Paris...vers 1900. Découverte du monde.‎

‎Paris éditions des chroniques du jour G. Di San Lazzaro éditeur 1932. In-4, 89 pages, 60 planches photographiques en héliochromie, couverture rempliée illustrée en héliochromie. Dos abimé et décollé sans manque. Bel envoi autographe à Pierre Lazareff et Yvette Fillacier.‎

Riferimento per il libraio : DZN-755

Livre Rare Book

A la librairie Gauzy
Montagnac sur Lède France Francia França France
[Books from A la librairie Gauzy]

€ 60,00 Informazioni/Compera

‎Cherubini Laura‎

‎Controcorrente. I grandi solitari dell'arte italiana‎

‎ill., br. Il tessuto dell'arte italiana è fatto di alcune peculiari differenze difficilmente riconducibili all'interno di rassicuranti e comode etichette. Questo libro, Controcorrente, prende in esame alcuni tra i più grandi artisti italiani che hanno operato al di fuori, o in modo non conforme, al mainstream e alle logiche dei raggruppamenti. Sono artisti che hanno avuto il coraggio di essere soli: Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Fabio Mauri, Marisa Merz, Vettor Pisani, nella loro radicale diversità sono tra i grandi solitari dell'arte italiana. Nonostante la loro solitudine sono guardati con grande attenzione dalle giovani generazioni alle quali hanno aperto molte strade. Il libro approfondisce alcuni aspetti del loro lavoro e fornisce una chiave di lettura per la loro opera: l'intrinseca transculturalità e il perpetuo dialogo con l'altro di Boetti; l'assoluta fede nell'arte fuori dal tempo di De Dominicis; il tema del corpo e il rapporto con la classicità in chiave del tutto contemporanea di Fabro; lo svelamento della manipolazione dell'ideologia di Mauri; il viaggio iniziatico ed esoterico di Pisani. Per il lavoro segreto di Marisa Merz cenni e silenzi.‎

‎Chessex, Jacques (préf.)‎

‎Zao Wou-Ki peintures et encres‎

‎Galerie Jan Krugier, Genève, 1990. In-4, broché sous couverture rempliée et illustrée en noir et blanc, s.p., [46 pp.]. Zao Wou-Ki, par Jacques Chessex - Planches - Expositions individuelles - Collections publiques - Monographies consacrées à Zao Wou-Ki - Catalogue desœuvres exposées.‎

‎Planches à pleine page en noir et en couleur. --- Plus d'informations sur le site archivesdunord.com‎

Riferimento per il libraio : 4287

‎Chester Wilson 1900- Emmons‎

‎Medical Mycology‎

‎Hardback. New. hardcover‎

Riferimento per il libraio : B9781013576010 ISBN : 1013576012 9781013576010

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The Saint Bookstore
United Kingdom Reino Unido Reino Unido Royaume-Uni
[Books from The Saint Bookstore]

€ 43,56 Informazioni/Compera

‎Chesterton Gilbert Keith‎

‎Autobiografia‎

‎ill., br. Rimarrebbe deluso chi pensasse di trovare in queste pagine un racconto puntuale intessuto di luoghi, fatti, incontri. Non manca - beninteso - nessuno di questi ingredienti, ma l'Autobiografia di Chesterton, uscita postuma nel 1936, è soprattutto la storia di un'intelligenza e di un'anima che cercano, non senza incertezze e contraddizioni, la propria strada. Sullo sfondo, evocato con tocchi magistrali, sta il difficile periodo di transizione tra XIX e XX secolo, con il crollo degli Imperi coloniali e il dramma della prima guerra mondiale. E dallo sfondo si affacciano le personalità del panorama politico e letterario con cui lo scrittore entra in contatto e su cui esercita la propria attitudine all'analisi per paradossi dell'uomo e della società, senza mai rinunciare alla sua impareggiabile vis polemica. La nota segreta del testo - quella che risuona inconfondibile dietro le vicende e le battaglie quotidiane -è però la ricerca di una verità più grande di quella proposta dalle filosofie e dalle dottrine che occupavano (e occupano ancora) la scena contemporanea, una verità capace di cogliere Fumano nella sua complessità e integralità. L'approdo sarà, come è noto, la Chiesa cattolica, «dove tutte le verità si danno appuntamento».‎

‎Chesterton Gilbert Keith‎

‎L'età vittoriana nella letteratura‎

‎br. G.K, Chesterton era incapace di introdurre anche solo una traccia di moderazione in ciò che faceva - si trattasse di alimentarsi, naturalmente, ma anche di attività per lui ancora più naturali, come leggere, scrivere o parlare. E così quando decise di raccontare attraverso una serie di ritratti - da Bentham a Carlyle, da Dickens a Hardy - l'età vittoriana;, di cui lui stesso era una specie di ultimo, umorale testimone, scrisse questo libro unico e prezioso: una grande satira, che è anche un infinito atto d'amore. Una pagina dopo l'altra, l'intelligenza irrequieta e inclassificabile di Chesterton («Il compito dei progressisti è commettere errori; quello dei conservatori è di impedire che vengano emendati») riporta in vita uno dei grandi momenti della letteratura come l'abbiamo conosciuta, e come continuiamo ad amarla: lasciando spesso graffi, se non piccole ustioni, sulla nostra coscienza di vittoriani postumi, benché in larga parte inconsapevoli.‎

‎Chesterton Gilbert Keith; Nicolini S. (cur.); Simonelli S. (cur.)‎

‎L'età vittoriana nella letteratura‎

‎ill., br. Gilbert Keith Chesterton (GKC) in questo saggio del 1913 sottolinea che la letteratura ha infranto il compromesso vittoriano che negava, grazie anche allo scudo morale offerto dall'utilitarismo, l'esistenza di un diffuso disagio sociale nell'Inghilterra della seconda rivoluzione industriale. I grandi scrittori - Dickens, sicuramente, ma soprattutto Stevenson - reagiscono a questa rimozione collettiva: ognuno a proprio modo ma tutti pienamente consapevoli che qualcosa di fondamentale fosse andata perduta nella loro società. L'Uomo. GKC intuisce che la ricerca ottusa del benessere ha portato a un autunno spirituale, a una strana e fredda atmosfera di vacuità: "I vittoriani - scrive - credevano che il commercio estero dovesse portare la pace: e ha portato la guerra. Credevano che il commercio interno dovesse promuovere la prosperità: e ha in gran parte promosso la povertà. Ma per loro questi erano esperimenti; per noi devono essere insegnamenti. Se noi continueremo a trattare il popolo com'è nell'uso capitalista, se noi continueremo a servirci degli armamenti esteri com'è nell'uso capitalista, il nostro comportamento ricadrà pesantemente sui vivi. Il disonore non resterà ai morti".‎

‎Chesterton Gilbert Keith; Rialti E. (cur.)‎

‎Una gioia antica e nuova. Scritti su Charles Dickens e la letteratura‎

‎brossura Non esiste miglior critico dickensiano del signor Chesterton: queste le parole di T.S. Eliot, alle quali negli anni sono seguite un coro unanime di entusiasti, da C.S. Lewis, al presidente Roosevelt. Chesterton ha amato Dickens fin da bambino, continuando ad attingere alle sue opere come si attinge ad una fontana di gioia costante. Diventato a sua volta una dei polemisti e scrittori più celebri del suo tempo, venne proclamato presidente della società dickensiana e realizzò una prefazione per ciascuna opera di Dickens nella celebre e popolare collana Everyman. E queste sue prefazioni, raccolte e riordinate assieme in volume, costituiscono non solo una splendida introduzione ai personaggi e ai temi del più grande scrittore dell'età vittoriana, secondo solo a Shakespeare come emblema del popolo inglese, ma anche una seria di inesauste intuizioni e affondi sul mistero della creazione artistica, sul valore dell'umorismo e della pietà, senza mai dimenticare spunti e polemiche di graffiante attualità politico-sociale. Una grande e appassionata lezione critica, capace di contagiare il lettore con la sua travolgente ammirazione per il soggetto trattato, facendogli desiderare di correre a riaprire le pagine di Oliver Twist e Canto di Natale.‎

‎Chesterton, G(ilbert) K(eith)‎

‎Heretiker. (Eine Kritik der Zeit). (Ins Deutsche übertragen von Germaine Kolb-Stockley).‎

‎München und Leipzig, Georg Müller, 1912. XI, 337 S., 1 Bl. Gr.-8° (22,5 x 13,5 cm). Original-Broschur.‎

‎Erste deutsche Ausgabe. - Mit einem Vorwort von Franz Blei. - Unbeschnitten. Ränder etwas angestaubt, das letzte Textblatt rückseitig mit Bleistifteintragungen. Umschlagl eicht gebräunt und bestoßen, oberes Kapital minimal eingerissen.‎

Riferimento per il libraio : 27670

‎CHEVRILLON André‎

‎UN CREPUSCULE D’ISLAM. Illustré de 36 eaux-fortes originales du peintre-graveur Lobel-Riche.‎

‎In-4 gr. (mm. 330x255), brossura alla francese, custodia, astuccio, pp. (6),233,(5), a fogli sciolti, con 36 pregevoli composizioni di Lobel-Riche composte da 16 tavole f.t. e da 20 grandi testate inc. all’acquaforte, in 2 stati: 1 “d’eau-forte pure” e 1 “en noir avec toutes les remarques” - di cui noi possediamo 35 (su 36) tavole. Cfr. Carteret,IV, p. 103: “Belle publication cotée” - Benezit,VIII, p. 739: Almery Lobel-Riche (1880-1950), pseudonyme de Riche Alméric, a illustré un grand nombre d’oeuvres littéraires”. Affascinante edizione di 315 esempl. numerati. Il ns., 172, “sur vélin d’Arches à 2 états”, è molto ben conservato.‎

‎Chez Félix‎

‎Exposition universelle de Paris 1900. Palais du costume. Le costume de la femme à travers les âges. Projet félix.‎

‎français In-8 oblong de (8)-64-(8) pp.; broché de l'éditeur. Catalogue. Scènes reconstituées.‎

‎Chiabrera, Gabriello A cura di S. Morando.‎

‎Lettere (1585-1638).‎

‎cm. 17 x 24, lxii-458 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi Questo volume raccoglie pi? di cinquecento lettere di Gabriello Chiabrera (Savona, 1552-1638) in un?edizione critica condotta su autografi, manoscritti e sulle stampe sette-ottocentesche. Nato senza scopi editoriali, l?epistolario ? indirizzato al pittore Bernardo Castello, al nobile Pier Giuseppe Giustiniani e a numerose personalit? della cultura del Cinque-Seicento, ed ? la testimonianza di un fine uomo di cultura che il commento in calce alle lettere cerca di restituire nella sua interezza. This book collects more than five-hundred letters written by Gabriello Chiabrera (Savona, 1552-1638). It is a critical edition based on autographs, manuscripts and 17th-18th century editions. The epistolary was written not to be published and it is addressed to the painter Bernardo Castello, to the nobleman Pier Giuseppe Giustiniani and to many eminent people of 16th-17th centuries. All the letters are provided of a commentary which contributes to create the portrait of a sophisticated intellectual. 917 gr. lxii-458 p.‎

‎Chialant Maria Teresa‎

‎Casa desolata. Ragnatele‎

‎br. Casa Desolata (1852-53) occupa un posto particolare nel macrotesto dickensiano. Se si prende il 1850, anno di pubblicazione di David Copperfield, come una sorta di spartiacque nella produzione dello scrittore, questo è il primo dei cosiddetti dark novels con cui inizia la fase matura della carriera di Dickens, sia per la stagione della sua vita, sia per le innovazioni di tecnica narrativa, sia per la presenza più marcata di toni cupi e accenti polemici. Qui c'è "tutto" Dickens: quello della scrittura autobiografica, con il racconto di Esther, uno dei due narratori; quello drammatico, con la vicenda di Lady Dedlock e i suoi segreti; quello comico, con alcuni personaggi minori; quello melodrammatico, con il giovane spazzino Jo che vive e muore nel degradato quartiere londinese di Tom-all-Alone's; quello del "mystery and detection", con l'inchiesta dell'Ispettore Bucket; e infine quello della denuncia sociale, che si scaglia contro le diseguaglianze di classe e il sistema giuridico britannico.‎

‎Chialant Maria Teresa‎

‎Casa desolata. Ragnatele‎

‎br. Casa Desolata (1852-53) occupa un posto particolare nel macrotesto dickensiano. Se si prende il 1850, anno di pubblicazione di David Copperfield, come una sorta di spartiacque nella produzione dello scrittore, questo è il primo dei cosiddetti dark novels con cui inizia la fase matura della carriera di Dickens, sia per la stagione della sua vita, sia per le innovazioni di tecnica narrativa, sia per la presenza più marcata di toni cupi e accenti polemici. Qui c'è "tutto" Dickens: quello della scrittura autobiografica, con il racconto di Esther, uno dei due narratori; quello drammatico, con la vicenda di Lady Dedlock e i suoi segreti; quello comico, con alcuni personaggi minori; quello melodrammatico, con il giovane spazzino Jo che vive e muore nel degradato quartiere londinese di Tom-all-Alone's; quello del "mystery and detection", con l'inchiesta dell'Ispettore Bucket; e infine quello della denuncia sociale, che si scaglia contro le diseguaglianze di classe e il sistema giuridico britannico.‎

‎Chiancone Claudio‎

‎Francesco Pezzi. Un giornalista veneziano nella Milano di Stendhal‎

‎brossura La figura storica di Francesco Pezzi (Venezia 1780 - Milano 1831) è stata evocata raramente, sempre in maniera sbrigativa, e letta unicamente attraverso la lente deformante della critica romantica e post-unitaria, che ne hanno imposto l'immagine di letterato venale, senza scrupoli e servo di qualsiasi regime. Completamente sotto silenzio è passato il ruolo di innovatore del giornalismo italiano che lo scrittore veneziano ha rivestito al tempo della Milano napoleonica ed asburgica. Appoggiandosi su una vasta documentazione inedita, il presente saggio propone una biografia storica ed intellettuale di questo giovane e ambizioso emigrato nella Milano napoleonica che, partendo dal nulla, riuscì a trasformare una testata giornalistica fallimentare (il Corriere milanese) nella prima gazzetta del Regno d'Italia. Passato indenne dal regime napoleonico a quello asburgico, assunto col tempo il controllo assoluto del foglio e divenutone infine proprietario, Pezzi fece del proprio giornale la rivista ufficiale del Lombardo-Veneto austriaco. Fino all'Unità d'Italia, la sua "Gazzetta di Milano" sarebbe stata il periodico più diffuso e letto nella Penisola.‎

‎Chiappa, Bartolommeo‎

‎Favole di Bartolommeo Chiappa C.R.S.‎

‎Padova: 1795. Gestochenes Titelblatt, IV, 82 Seiten. Orig. Pappband (etwas berieben und bestoßen, der Rücken am Fußkapital mit einer kleinen Fehsltelle, teils etwas fleckig, sonst gutes und sauberes Exemplar). 8°. fest gebunden‎

‎Prima edizione.‎

Riferimento per il libraio : 23075-yb8032

‎Chiappano Alessandra‎

‎Voci della resistenza ebraica italiana. Mila Momigliano, Franco Momigliano, Ada Della Torre, Eugenio Gentili Tedeschi, Silvio Ortona, Annamaria Levi‎

‎br.‎

‎Chiappini Rudy (a cura di)‎

‎Constant Permeke‎

‎illustrazioni‎

‎Chiappini Rudy (a cura di)‎

‎Georges Rouault‎

‎illustrazioni‎

‎CHIARA Piero‎

‎IL BALORDO.‎

‎In-16 (cm. 19,40), tela editoriale, titoli al dorso e logo della Collana al piatto, sovracoperta editoriale illustrata da un particolare tratto da un’opera di Henri Rousseau, pp. 216, (4). Prima edizione. In buono stato (good copy).‎

‎Chiara Piero‎

‎ITINERARIO SVIZZERO.‎

‎Casagrande Editore, 1995. In-8, brossura, pp. XXIII,64. Ristampa dell'edizione del 1950. In ottimo stato.‎

‎CHIARA Piero‎

‎LA SPARTIZIONE.‎

‎In-16 gr., brossura orig., pp. 202,(4). "Prima edizione". Ben conservato.‎

‎CHIARA Piero‎

‎LE AVVENTURE DI PIERINO AL MERCATO DI LUINO.‎

‎In-8 (cm. 22.70), cartonato editoriale, pp. 119, (1), con illustrazioni di Ferenc Pinter in bianco e nero nel testo. Prima edizione. Lieve ingiallimento di guardie e risguardi; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).‎

‎CHIARA Piero‎

‎LE CORNA DEL DIAVOLO. E altri racconti.‎

‎In-8 (cm. 20.80), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata (tracce d’uso, piccole mancanze), pp. 202, (2). Prima edizione. Firma autografa di Piero Chiara in antiporta. In buono stato (good copy).‎

‎CHIARA Piero‎

‎SALE E TABACCHI. Appunti di varia umanità e di fortuite amenità scritti nottetempo.‎

‎In-8 (cm. 21.40), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 317, (7). Prima edizione. Nota introduttiva di Federico Roncoroni. In ottimo stato (nice copy).‎

‎CHIARA Piero‎

‎SALUTI NOTTURNI DAL PASSO DELLA CISA. Romanzo.‎

‎In-8 (cm. 21.40), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 175, (5). Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).‎

‎Chiara Piero‎

‎SOTTO LA SUA MANO.‎

‎Mondadori, 1974. In-8, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 160. Prima edizione. In buono stato.‎

‎CHIARA Piero‎

‎VIVA MIGLIAVACCA! E altri 12 racconti.‎

‎In-8 p., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 258. Prima edizione. In buono stato (good copy).‎

‎CHIARA Piero (A cura di)‎

‎GIUSEPPE VIVIANI. Opera grafica. Presentazione di Franco Russoli.‎

‎In-folio (mm. 455x330), scatola editoriale in tela contenente un fascicolo autocopertinato (mm. 420x302) di presentazione, pp. 23, e la riproduzione in fototipia dell'opera grafica dell'artista (escluse le litografie e le acqueforti a colori). Questa pubblicazione presenta il catalogo definitivo di tutte le acqueforti accettate dal Maestro (compresi alcuni esemplari unici di primo, secondo e terzo stato), dal 1926 al 1959. Le opere illustrate sono 98, ciascuna in cartelletta con descrizione (in effetti le tavole sono 92 perchè 6 mancano editorialmente, non essendo state rintracciate). Cfr. Benezit,X,544 - Servolini,840.<br> Importante edizione di 1100 esemplari numerati. Il ns., 539, è firmato dall'artista. Molto ben conservato.‎

‎Chiaramonte Fabrizio‎

‎Le comunicazioni radio nella Crociera Aerea del Decennale. Strumenti e infrastrutture della Seconda Crociera Atlantica 1933. Nuova ediz.‎

‎ill., br. Il volume descrive l'organizzazione della rete e dei servizi di trasmissione radio, gli strumenti installati a bordo, le loro caratteristiche tecniche, la gestione delle operazioni, i mezzi, gli uomini e le loro mansioni, e tutte le infrastrutture di terra e di mare che hanno contribuito a rendere possibile la Seconda Crociera Atlantica del 1933 con 24 idrovolanti. Per la prima volta nella storia, un'ampia formazione attraversava il nord Atlantico La trasvolata viene anche fatta rivivere attraverso la trascrizione delle comunicazioni radio intercorse durante le 13 tappe. L'opera prende spunto dai documenti personali inediti lasciati dal 1° aviere Francesco Chiaramonte, marconista dell'I-RECA, uno degli S.55X della formazione.‎

‎Chiarini Roberto‎

‎Storia dell'antipolitica dall'Unità a oggi. Perché gli italiani considerano i politici una casta‎

‎br. Il termine antipolitica era sconosciuto fino a poco tempo fa. Non compariva nemmeno nei dizionari. Eppure da sempre contrassegna un atteggiamento assai popolare. Designa il disgusto verso la politica e la sua casta. Disgusto che di regola si rifugia in una diserzione dalle urne ma che talora osa l'azzardo di prefigurare un'utopica "buona politica". Tra rifiuto e esercizio politico del rifiuto si apre uno spazio largo in cui ci sono mille sfumature di antipolitica. Coglierle e distinguerle è la sfida che questo studio si propone seguendo l'intero corso della storia nazionale: dal disincanto del dopo-Unità all'antiparlamentarismo di fine Ottocento, dal rifiuto della democrazia liberale d'inizio Novecento al fascismo, per chiudere con la critica della "Repubblica dei partiti" culminata in quest'ultimo ventennio nel populismo antipolitico.‎

‎Chiarloni A. (cur.)‎

‎La poesia tedesca del Novecento‎

‎br. Diviso in quattro capitoli cronologici, il volume offre un panorama d'insieme della produzione poetica nella Germania novecentesca e propone al lettore una selezione dei testi più rappresentativi. I primi due capitoli affrontano il periodo che dal primo Novecento, attraverso la Repubblica di Weimar, conduce la Germania sulle soglie della seconda guerra mondiale. La poesia di questo arco temporale, incardinata nella riflessione nicciana e freudiana e nella cultura ebraica antecedente la Grande Guerra, è veicolo di un ripensamento dei classici - Hölderlin soprattutto - ma anche di quella rottura con le forme tradizionali che determina sia l'avanguardia espressionista, sia la produzione poetica che va da Hofmannsthal a Rilke, da Benn al giovane Brecht. Si passa quindi alla produzione poetica del secondo dopoguerra, segnata dalla lacerante presa di coscienza della catastrofe nazista, dall'esperienza dell'esilio, dalla spaccatura del paese (temi che attraversano in modo particolare l'opera di Paul Celan).‎

‎Chiaromonte Gerardo‎

‎AGRICOLTURA. SVILUPPO ECONOMICO. DEMOCRAZIA. LA POLITICA AGRARIA DEI COMUNISTI. (1965 1972).‎

‎De Donato, 1973. In-8, brossura, pp. 369. Collana Movimento Operaio. In buono stato.‎

‎Chiaromonte Nicola; Giacopini V. (cur.)‎

‎Il tempo della malafede e altri scritti‎

‎br. La straordinaria figura di Nico Chiaromonte, discepolo di Caffi, amico di Camus, Hannah Arendt e Malraux, assieme al quale combattè nella guerra di Spagna, critico di ogni ideologismo, di ogni totalitarismo, di ogni società che vive nella malafede, e che è pronta a credere a ogni menzogna. Fu nemico del mito dello Stato nato con la modernità, e che accomunò Mussolini, Stalin e Hitler. Fu direttore con Silone di "Tempo Presente" e studioso e critico teatrale. Incompreso dalla sinistra, continuò a credere nella necessità di gruppi e comunità che si opponessero alla deriva dell'Occidente, oppressiva e permissiva insieme.‎

‎CHIAVACCI EGISTO‎

‎Guida Della Real Galleria Del Palazzo Pitti‎

‎[Firenze-Arte] (cm. 17,8) bella legatura posteriore in mz. vitello avana, nervi, oro sul tassello al dorso.-- pp. (4), 224. con pianta della Galleria Palatina. Descrive 497 opere, con dettagli, osservazioni e breve biografia dell' artista. Molto rara manca a varia bibliografia. Esemplare molto bello.[f44] Libro‎

‎Chicago, Ill, May 23d to 30th, 1900‎

‎Minutes of the Forty-Second General Assembly of the United Presbyterian Church of North America Vol. 10‎

‎paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback‎

Riferimento per il libraio : 0331268949.G ISBN : 0331268949 9780331268942

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Bonita
United States Estados Unidos Estados Unidos États-Unis
[Books from Bonita]

€ 61,77 Informazioni/Compera

‎Chicago, Ill, September 26-27, 1900‎

‎Proceedings of the Thirty-First Annual Meeting of the Fire Underwriters' Association of the Northwest‎

‎paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback‎

Riferimento per il libraio : 1528307623.G ISBN : 1528307623 9781528307628

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Bonita
United States Estados Unidos Estados Unidos États-Unis
[Books from Bonita]

€ 45,82 Informazioni/Compera

‎Chicco Vitzizzai Elisabetta‎

‎Piccole donne in cucina. Scene di vita familiare nel capolavoro di Louisa M. Alcott‎

‎br. Nella vita domestica della famiglia March, ritratta nel capolavoro di Louisa May Alcott, Piccole donne, e nel suo seguito Piccole donne crescono, non mancano pagine esilaranti sugli esperimenti ai fornelli, volonterosi e problematici, di Jo e di Meg come sugli inviti a pranzo, in grande stile ma sfortunati, della piccola "lady" Amy, mentre solo la timida Beth sembra trovare soddisfazione nell'attività casalinga, tanto da meritare dalle sorelle l'appellativo di "angelo del focolare". La vita in casa March offre però un'immagine alquanto idealizzata di quella che fu la vita della Alcott e dei suoi famigliari, travagliata dalla povertà e messa spesso a repentaglio dall'esagerato idealismo del padre. Quell'Amos Bronson radicalmente  vegetariano, maniaco di uno stile di vita ispirato ai canoni della "purezza" di anima e corpo e tutto preso dalla necessità di propagandare le sue convinzioni filosofiche in giro per il mondo, a costo di trascurare il benessere di moglie e figlie. Ripercorrendo i punti salienti del duplice romanzo e della vita della sua autrice, il tema del cibo affiora in questo libro nella sua quotidianità e viene indagato nella sua specificità storica, con il recupero di molte ricette in uso nella cucina statunitense dell'Ottocento (rese tuttavia di facile attuazione anche oggi) e in particolare di quella tradizionale del New England, dove visse la famiglia Alcott e dove sono ambientate le vicende delle quattro sorelle March.‎

‎Chiereghin Franco‎

‎La fenomenologia dello spirito di Hegel. Introduzione alla lettura‎

‎br. La "Fenomenologia dello spirito" ha rappresentato, sin dagli anni della pubblicazione, un peculiare problema per la cultura filosofica; tanto per la sua intrinseca complessità, che ne fa uno dei libri più ardui della storia del pensiero, quanto per il ruolo che essa occupa nell'organizzazione sistematica della filosofia hegeliana. La "Fenomenologia", infatti, nasce come l'opera meno prevista dagli schemi, abbozzi o parti di "sistema" elaborati da Hegel prima del 1805, e tale rimane fino agli ultimi anni di vita del filosofo. In essa le tensioni che innervano la speculazione hegeliana sono portate all'estremo e, al tempo stesso, mantenute in un fondamentale equilibrio. Nel tentativo di penetrarne il segreto, il volume presta particolare riguardo alla struttura logica che sorregge la "Fenomenologia", nella convinzione che sia proprio il possesso della logica a costituire un canone d'accesso privilegiato a un testo di tale difficoltà. Dopo la disamina del metodo e dell'organizzazione concettuale dell'opera - nella quale si stringono i nessi fra la "coscienza" e la necessità della "scienza" e si viene delineando il principio e l'articolazione del cammino fenomenologico -, la trattazione si sofferma sulle figure e i momenti che compongono il percorso del libro, dalla "certezza sensibile" al "sapere assoluto".‎

‎Chierici Anna M.‎

‎La scrittura terapeutica. Saggio su Gianni Celati‎

‎ill., br. Il saggio di Anna Maria Chierici pone l'accento su alcuni tratti del lavoro letterario di Gianni Celati, sia esso espresso nella forma più conosciuta del racconto o in quelle più sotterranee della traduzione poetica, del saggio, dell'intervista e di quelle vanvere o fantasticherie ad un tempo disarmate e ficcanti di cui Celati è maestro.‎

‎CHIERICI Ivo‎

‎I PALAZZI DELLO SPORT.‎

‎In-4 p., cartonato editoriale, sovracoperta (strappo), pp. (8),174,(6), con numerose Illustrazioni in bianco e nero nel testo (foto e disegni). "Problemi urbanistici, la copertura, concorso per il Palazzo dello Sport di Vienna, campi di gioco..". Con dedica dell’autore all’architetto Cassi Ramelli, autore della prefazione. Ben conservato.‎

‎CHIERICI LUIGI‎

‎AZIONE, AL R. MINISTRO DELL' ISTRUZION PUBBLICA SIG. SENATORE AMARI DA SERVIRE ANCHE DI NORMA A CHIUNQUE FOSSE PER ESSERE L' ONOREVOLE SUO SUCCESSORE.‎

‎[TORINO-PEDAGOGIA] (cm. 24) bross. moderna. -- pp. 40. Ottimo esemplare.[f38] Libro‎

‎Chierici S. (cur.)‎

‎Budapest 1956. Antologia di documenti‎

‎br. Il 23 ottobre 1956 una dimostrazione di studenti e operai nel centro di Budapest dava inizio a una rivolta popolare contro la politica repressiva del governo filosovietico. Nel breve arco di due settimane la rivoluzione fu stroncata con l'intervento dell'esercito russo. Questa antologia di documenti attraverso i comunicati delle radio, testi poetici, gli interventi del cardinale Mindszenty e di Pio XII, il dibattito all'interno della sinistra italiana e la voce decisa della Chiesa, ci fa rivivere in presa diretta il dramma che si consumò in Ungheria. A distanza di cinquant'anni il grido di amore alla libertà del popolo ungherese conserva piena attualità. Antologia di documenti realizzata in occasione della mostra Budapest 1956. La rivoluzione. Reportage fotografico di Erich Lessing, presentata alla XXVII edizione del Meeting di Rimini.‎

‎Chierici, Gino‎

‎Il Restauro della Chiesa di S. Maria di Donnaregina a Napoli‎

‎This is a good hardcover reference copy in the original heavy blue cloth covers printed in gilt. Covers are dusty, gilt titles faded, also there was apparently an emblem attached to the shield-shaped embossed area on the front cover, the emblem no longer present. Some foxing to preliminaries, and occasionally throughout (minimal), a few pages roughly handled. Rusty paper-clip marks to the preliminaries. Also a tiny "withdrawn PML' stamp to the bottom of the copyright page, so possibly ex-private collection, no other ownership marks whatsoever inside or outside. Overall still a very good reference copy of a very scarce work, detailing the restoration of the Neapolitan church S. Maria di Donnaregina. Text in Italian. 120 black & white photo plates. 10 1/2" high X 8" wide, 297 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.‎

‎CHIESA F. - CHIESA P.‎

‎PIETRO CHIESA. Dalla sua opera.‎

‎In-4, brossura, pp. XXIV,(2),con 37 tavole in bianco e nero e colori applicate alla pagina fuori testo. In ottimo stato (fine copy).‎

‎CHIESA Francesco‎

‎L'ARTEFICE MALCONTENTO. I Poeti dello Specchio.‎

‎In-16 gr., brossura originale, pp. 259. Prima edizione. Timbro di appartenenza al frontespizio, altrimenti ben conservato.‎

‎CHIESA Francesco‎

‎LA STELLATA SERA.‎

‎In-8, brossura, pp. 128. Prima edizione. In buono stato (good copy).‎

‎Chiessi Alessandro‎

‎Bernard Mandeville. Corruzione, umorismo, male minore‎

‎br. Questo libro tenta un'interpretazione del pensiero di Bernard Mandevilie ponendo in dialogo fra loro le sue opere. Operazione non priva di difficoltà rappresentate sia dai diversi generi letterari adottati, sia dai differenti argomenti trattati. Confrontando gli scritti di Mandevilie, però, emergono alcuni nuclei tematici da cui è possibile delineare una struttura coerente. Per questa ragione la prima parte del libro è focalizzata sul metodo e su come questo metodo, applicato all'indagine della natura umana, porti all'individuazione di pochi semplici principi. Un approccio empirico che prelude e sostanzia la dimensione umoristica e la sua funzione oggettivante. Tenendo fermo questo apparato concettuale, la seconda parte muove dall'antropologia per tracciare il pensiero socio-economico di Mandevilie. Qui, mantenendo distinti il piano morale, etico e politico si può comprendere come i "vizi privati" diventino "pubblici benefici". Lontano dall'essere una dichiarazione utilitarista ante litteram, l'aforisma diventa il correlativo oggettivo di un pensiero che vede nel male minore una possibilità filosofica: possibilità non libera da problemi e contraddizioni.‎

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