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CICERO, Marcus Tulius
Epistulae ad quintum fratrem, epistulae ad Brutum, fragmenta epistularum, acc. Q.T.Cicero: Commentariorum petitionis/ An Bruder Quintus, an Brutus, Brieffragmente, dazu Q.T.Cicero: Denkschrift über d.Bewerbung, lateinisch-deutsch., ed. H.Kasten. (Tusculum-Bücherei).
München: Heimeran 1965. 340 S. Ln.mS.
Riferimento per il libraio : 129559
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CICERO, Marcus Tulius
Epistularum ad Familiares. Libri XVI. Marcus Tullius Cicero an seine Freunde. Ed. Helmut Kasten. (Tusculum-Bücherei). 1 Aufl.
München: Heimeran 1964-. 1076 S. Pers.verz. Ln. *Dünndruck*.
Riferimento per il libraio : 129111
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Cicero, Marcus Tullius
Epistulae selectae temporum ordine compositae. Für den Schulgebrauch mit Einleitungen und erklärenden Anmerkungen versehen von Karl Friedrich Süpfle. 11., umgearbeitete und verbesserte Auflage von Ernst Boeckel.
Heidelberg, Winter, 1908. LXIV, 408 S. Mit Tafel. 8° (22 x 15,5 cm). Original-Leinwand.
Riferimento per il libraio : 38326
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Cicero, Marcus Tullius
Laelius de amicitia dialogus. Mit einem Kommentar herausgegeben von Moritz Seyffert. Zweite Auflage besorgt von C. F. W. Müller. (Nachdruck der Ausgabe Leipzig 1876).
Hildesheim, Olms, 1965. XII, 589 S. 8° (20,5 x 13,5 cm). Original-Karton.
Riferimento per il libraio : 34931
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Cicero, Marcus Tullius
M. Tulli Ciceronis orationes. Recognovit brevique adnotatione critica instruxit Albertus Curtis Clark. (Band IV).
Oxford, Clarendon Press, (1962). Unpaginiert (ca. 330 S.). 8° (19 x 13 cm). Blaue Original-Leinwand mit Rückentitel.
Riferimento per il libraio : 38325
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Cicero, Marcus Tullius
M. Tulli Ciceronis Rhetorica. Recognovit brevique adnotatione critica instruxit A. S. Wilkins. - Band II: Brutus, Orator, De optimo genere oratorum, Partitiones oratoriae, Topica.
Oxford, Clarendon Press, (1960). Unpaginiert (ca. 200 S.). 8° (19 x 12,5 cm). Blaue Original-Leinwand mit Rückentitel.
Riferimento per il libraio : 34980
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Cicero, Marcus Tullius
M. Tulli Ciceronis Tusculanarum Disputationum. Libri quinque. Ex recensione Frid. Aug. Wolfii. Secundis curis emendatione. Accedit diversitas lectionis Ernestianae.
Lipsia (Leipzig): Siegr. Lebr. Crusii (Crusius) 1807. XXIV und 284 Seiten. Pappband der Zeit mit farbigem Rückenschild (etwas berieben und bestoßen, Kapitale etwas aufgestoßen, ein Blatt mit alt unterlegten Riß, sonst gutes und sauberes Exemplar). 8°. fest gebunden
Riferimento per il libraio : 17678-ya7038
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Cicero, Marcus Tullius
Werke. 27. bis 41. Bändchen in drei Bücher. Enthält: Reden, ersters (1.) bis fünfzehntes (15.) Bändchen.
Stuttgart: Metzler 1832-1836. 1931 Seiten. Rotes Halbleder der Zeit (etwas berieben und bestoßen, das vordere Außengelenk des dritten Bandes auf einer Länge von ca. 3 cm aufgeplatzt, auf einem Titelblatt ein Stempel, vereinzelt geringfügig fleckig, sonst gute und saubere Exemplare). 12°. fest gebunden
Riferimento per il libraio : 22818-zc7004
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Cichetti Aldo
Ripensare la bellezza. Oltre Bateson
brossura Ripensare la bellezza vuol dire, certamente, non pensarla più come qualcosa di separato dal mondo reale, come è stato affermato in relazione all'opera d'arte, ma il ripensamento che qui si propone è ancora più radicale. Prende le mosse dalle riflessioni di Gregory Bateson e prova a spingersi oltre sul cammino che queste hanno aperto, continuandolo fino alle sue logiche conclusioni. Il risultato è affascinante. Dapprima, viene confermata la lunga tradizione che ha attribuito una funzione salvifica alla bellezza, declinandola come salvezza ecologica; quindi, si afferma che la conoscenza più adatta a gestire le ecologie mediche e ambientali non è l'attuale conoscenza scientifica, matematizzata, ma è la conoscenza umanistica, che si tende oggi a escludere da ogni intervento sul mondo naturale o sul corpo umano. Agli approcci umanistici al mondo naturale e al corpo umano andrebbe, quindi, affidato un ruolo di moderna epistème, con il compito non soltanto di «assegnare dei fini», come dicono i filosofi, alla téchne matematizzata, ma anche, quando possibile, di intervenire direttamente sulle ecologie micro e macro sistemiche. A testimonianza di ciò, nella seconda parte del lavoro si indicano alcune ecologie e medicine umanistiche che sono già in grado di ricoprire questo ruolo epistèmico: l'etica della terra di A. Leopold, l'architettura del paesaggio, la medicina psicosomatica di V. Weizsäcker ed anche alcune medicine non convenzionali come la medicina omeopatica o l'agopuntura tradizionale cinese. Prefazione di Arnaldo Colasanti e postfazione di Paolo Aldo Rossi.
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CICOGNANI Bruno
IL MUSEO DELLE FIGURE VIVENTI.
In-16 gr., brossura editoriale, pp. 268. Ben conservato.
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CICOGNANI Bruno
VIAGGIO NELLA VITA.
In-16, brossura editoriale (piccole manc. e lievi aloni), pp. 278. Prima edizione. Testo ben conservato.
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Ciconte Enzo
La grande mattanza. Storia della guerra al brigantaggio
br. Chi sono i banditi? Criminali comuni, assassini, ladri, disperati. E ancora: nobili decaduti, artigiani, contadini, giovani ribelli che non accettano il giogo attorno al collo, sia quando viene da un aristocratico del luogo sia quando arriva da un invasore straniero. La loro presenza causa incertezza nelle strade, difficoltà nelle comunicazioni, violenza diffusa. E tuttavia, quando c'è aria di mutamenti di regime essi rappresentano un'opportunità per i potenti che li utilizzano contro i propri nemici. Il libro offre un ampio affresco della reazione ai fenomeni di banditismo dagli albori dell'età moderna fino alla repressione messa in atto nei primi decenni dell'Italia Unita. Emerge un quadro complesso che vede al centro questioni sociali legate alla terra. La lotta del regno sabaudo contro il brigantaggio propriamente detto è quindi solo l'ultimo capitolo di una secolare storia di sanguinose repressioni, in cui i poteri statali che si sono via via avvicendati non sono stati in grado di trovare altra risposta che non fosse il sangue. Certo, è soprattutto in uno stato che si definisce liberale che colpisce la delega assoluta concessa ai militari che governano con leggi eccezionali, stati d'assedio e tribunali militari. Ma Enzo Ciconte ci ricorda che quanto è accaduto nel Mezzogiorno non può essere attribuito alla responsabilità dei soli piemontesi: le truppe venute dal Nord sono state aiutate con le armi da tanti meridionali espressione di una borghesia in ascesa.
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Ciconte Enzo
La grande mattanza. Storia della guerra al brigantaggio
br. Chi sono i banditi? Criminali comuni, assassini, ladri, disperati. E ancora: nobili decaduti, artigiani, contadini, giovani ribelli che non accettano il giogo attorno al collo, sia quando viene da un aristocratico del luogo sia quando arriva da un invasore straniero. La loro presenza causa incertezza nelle strade, difficoltà nelle comunicazioni, violenza diffusa. E tuttavia, quando c'è aria di mutamenti di regime essi rappresentano un'opportunità per i potenti che li utilizzano contro i propri nemici. Il libro offre un ampio affresco della reazione ai fenomeni di banditismo dagli albori dell'età moderna fino alla repressione messa in atto nei primi decenni dell'Italia Unita. Emerge un quadro complesso che vede al centro questioni sociali legate alla terra. La lotta del regno sabaudo contro il brigantaggio propriamente detto è quindi solo l'ultimo capitolo di una secolare storia di sanguinose repressioni, in cui i poteri statali che si sono via via avvicendati non sono stati in grado di trovare altra risposta che non fosse il sangue. Certo, è soprattutto in uno stato che si definisce liberale che colpisce la delega assoluta concessa ai militari che governano con leggi eccezionali, stati d'assedio e tribunali militari. Ma Enzo Ciconte ci ricorda che quanto è accaduto nel Mezzogiorno non può essere attribuito alla responsabilità dei soli piemontesi: le truppe venute dal Nord sono state aiutate con le armi da tanti meridionali espressione di una borghesia in ascesa.
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Ciganda Germán
El Joven escéptico. La buena costumbre de ser un libre pensador
brossura "Il giovane scettico" è un libro scritto da Germán Ciganda, in cui l'autore desidera riflettere sull'atteggiamento di tutti coloro che sono, o che si sentono giovani mentalmente, indipendentemente dalla loro età, e quindi mantengano una sana ribellione e il desiderio di esplorare, investigare, scoprire e riflettere su tutte le questioni che ci vengono presentate come "verità assolute", ma di cui, c'è ancora spazio per il dubbio.
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Cigliano Giovanna
Identità nazionale e periferie imperiali. Il dibattito politico e intellettuale sulla questione ucraina nella Russia zarista. Vol. 2: 1914-1917
br.
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Cigliano Giovanna
Identità nazionale e periferie imperiali. Il dibattito politico e intellettuale sulla questione ucraina nella Russia zarista. Vol. 1: 1905-1914
br.
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CIGNA Gina 1900 2001
Photograph signed in full
Three-quarter-length portrait in black dress. From the studios of Ray Lee Jackson New York. 255 x 203 mm. <br/><br/>Slightly worn; several pinholes to corners; small tear to lower edge; minor staining to verso; signature partially obscured by its placement on the dark background of the soprano's dress. Italian soprano Gina Cigna made her debut at La Scala in 1926. In 1929 she "returned there and sang every season until 1943 establishing herself as a leading Italian dramatic soprano. She was particularly admired as Norma La Gioconda Turandot and in Verdi; she also took part in important revivals of Alceste 1935 and L'incoronazione di Poppea 1937 at Florence and was the KostelniÄka in the first performance in Italy of Jenůfa 1941 Venice. Cigna made her Covent Garden début as Marguerite in La damnation de Faust in 1933 and returned there in 1936 1937 and 1939. She sang at the Metropolitan 1937-8 and also in San Francisco and Chicago. In 1947 following a car accident she retired devoting much of the rest of her life to teaching." She was a highly dramatic and musical singer with a dark voice and an attractive rapid vibrato. "Her pre-war recordings of Norma and Turandot show the physical excitement of her singing and her dramatic involvement." Harold Rosenthal and Alan Blyth in Grove Music Online. unknown books
Riferimento per il libraio : 23791
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Cilli Oronzo
Guida completa al mondo di Tolkien
br. Tutte le opere, dallo Hobbit al Silmarillion, fino al Signore degli Anelli, con aneddoti, indiscrezioni e segreti dell'universo letterario di Tolkien. Vita e curiosità dei personaggi tolkieniani, da Bilbo Baggins a Thorin Scudodiquercia, da Frodo il Portatore dell'Anello ad Aragorn, da Gandalf a Gollum. La Terra di Mezzo dalla A alla Z: Hobbit, Nani, Uomini, Ent, Stregoni, Elfi e altre creature che abitano questo mondo fantastico. Tutti i film, realizzati o solo progettati, e i fumetti sull'opera di Tolkien con curiosità e notizie dal set; registi, attori e differenze tra libri e pellicole, dal film d'animazione di Bakshi alle trilogie di Peter Jackson, dalle parodie al progetto incompiuto dei Beatles con loro come attori! Un viaggio attraverso i luoghi più significativi per lo scrittore e il suo mondo. Dall'Inghilterra fino alla Nuova Zelanda e... all'Italia! Le lingue elfiche e naniche, e anche il linguaggio nero: l'invenzione degli idiomi che influenzerà tutta la letteratura fantastica a venire. Alla scoperta di J.R.R. Tolkien: non una semplice biografia, ma aneddoti e curiosità mai raccontati sul creatore degli Hobbit. Da un esperto di fama internazionale: i libri, i film, le serie, i personaggi, i luoghi, il mito dell'autore fantasy più amato al mondo. Quando si pensa a Tolkien e al suo successo letterario, immagini di Elfi, Hobbit, draghi, territori leggendari e avventure mozzafiato si materializzano prodigiosamente ai nostri occhi. E la voglia di mettersi in viaggio insieme ai personaggi tolkieniani che più ci hanno emozionato diventa irrefrenabile! Ma se Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit costituiscono le opere più rappresentative di J.R.R. Tolkien, dietro questo nome e al suo immenso genio creativo si nasconde un universo sfavillante di oscuri segreti, preziose intuizioni e aneddoti imperdibili, tutto da scoprire. Dalla barba di Gandalf alla lentezza di Barbalbero, dalle mura di Gondor alle rovine di Moria, passando per le lingue elfiche e i backstage più celebri dei capolavori cinematografici - con un capitolo dedicato alla nuova edizione di LOTR -, questa guida, la prima scritta da un esperto e studioso di Tolkien di fama mondiale, ci conduce in un viaggio unico nella vita e nel mondo fantastico dello scrittore inglese più amato di sempre.Un libro da leggere e rileggere, capace di saziare anche i cultori più avidi e di risvegliare in noi emozioni e sentimenti ancestrali. Perché l'avventura può bussare alla porta quando meno te lo aspetti, con un cappello grigio e dell'erba pipa in tasca... Con la prefazione di John Howe e la postfazione di Brian Sibley.
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Cima Annalisa
Le occasioni del «Diario postumo». Tredici anni di amicizia con Eugenio Montale
ril. Questo libro, che spiega la circostanziata genesi di molte poesie del Diario postumo, è importante su due versanti: fa conoscere aspetti inediti del Montale "privato", e fornisce illuminazioni letterarie sorprendenti. Montale aveva visto in Annalisa l'alter ego che avrebbe voluto essere, scoprendo in sé un sentimento di paternità e, addirittura, di maternità poetica, impensabile anche per i più fedeli ammiratori del poeta che "spesso", tra il 1920 e il 1927, aveva incontrato "il male di vivere". Annalisa Cima che, dopo averla letta, aveva pregato Montale di non pubblicare sul Corriere, nel 1969, la lusinghiera prefazione al suo primo libro di versi, era, per il poeta, la persona giusta per accogliere quel nuovo sentimento di paternità/maternità, e alla quale affidare, anche in sede testamentaria, la propria fama attraverso la cura dell'Opera omnia.
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CIMA Corradino
MEMORI D'ON PIVELL DE SETTANT'ANN E POESIE VARIE. Prefazione di Renato Simoni.
In-8 p., bross., pp. 477. Prima edizione. In buono stato (good copy). .
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Cima Otto
MILANO VECCHIA.
Treves, 1927. In - 8, brossura (piccolo strappo al piatto frontale), pp. 314, con 50 illustrazioni in bianco e nero fuori testo. In buono stato.
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Cimadamore Daniela
La donna francese. Garçonne e femme fatale
br. Durante la Prima Guerra Mondiale, la donna francese viene mobilitata per sostituire in diversi ambiti gli uomini che erano al fronte. Al termine del conflitto, così, si intraprende, per la prima volta nella storia, un cammino verso una difficile e contrastata emancipazione. Se da una parte la donna borghese si trova libera di subentrare in settori lavorativi prima di allora riservati ai soli uomini, al contrario, nella realtà di provincia ne rimane quasi esclusa a causa della forte reticenza ad una liberalizzazione della donna che avrebbe potuto vederla indipendente economicamente e quindi lontana dai canoni tradizionali. Gli anni Venti diventano folli tra balli, cinema e feste; palcoscenico di forti contrasti tra una dominazione maschilista che coinvolge anche la medicina, accusando le donne di perdere la femminilità e di scadere in una vera malattia deviante. Non meno importante è quel diritto alla citoyenneté non concesso, per il quale si lottava fin dai tempi della rivoluzione francese. Per comprendere meglio l'importanza di questo periodo storico se ne è analizzato il carattere anticonformista ed emancipatore partendo dal romanzo "La Garçonne" di Victor Margueritte.
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Cimatti Felice
Filosofia dell'animalità
br. Gli animali sono fra noi, la nostra vita è impossibile senza la loro, eppure non riusciamo davvero a vederli. Siamo doppiamente ciechi: non sappiamo quasi niente dell'animalità degli animali non umani e ignoriamo la nostra. Sinora la filosofia si è limitata a tracciare il confine fra loro, gli animali, e noi, gli umani. Non riusciamo a guardarli senza confrontarli con noi: non parlano, non pensano, non ridono e così via. È come cercare di capire l'Homo sapiens chiedendosi se abbia o no piume o branchie. "Filosofia dell'animalità" cerca di immaginare che forma di vita sia quella animale. Ma soprattutto delinea i contorni dell'animalità umana e quel che abbiamo tagliato e tagliamo fuori da noi stessi ogni giorno per poter diventare, e definirci, umani.
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Cimini M. (cur.)
Abruzzo 1861. Gli scrittori abruzzesi e l'Unità d'Italia
brossura Questo volume raccoglie gli atti della giornata di studio su "Gli scrittori abruzzesi e l'Unità d'Italia" tenutasi il 21 novembre 2011 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara.
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Cimini M. (cur.); Poitrenaud-Lamesi B. (cur.)
Ignazio Silone o la Logica della privazione. Atti del Convegno Internazionale di Studi Caen (7 Febbraio 2019) Pescina (23-24 Agosto 2019)
brossura Prendendo le mosse da una consolidata attività di collaborazione tra il LASLAR («Lettres, Arts du Spectacle, Langues Romanes») dell'Université de Caen (Normandia) e il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara, questo volume raccoglie i frutti di un comune progetto di ricerca intorno all' "immaginario pauperistico" nell'opera di Silone, realizzato anche con il sostegno del Centro Studi "Ignazio Silone" di Pescina. La questione del realismo siloniano, già molto discussa in sede critica, trova un saldo fondamento non solo nella rappresentazione meticolosa del mondo subalterno dei cafoni ma anche nella prospettiva politico-esistenziale del suo riscatto. Si tratta di un programma che fa leva, quasi invariabilmente, su una logica del dépouillement e della "privazione", della destrutturazione dei falsi miti e delle incrostazioni pseudoculturali che opprimono la vita degli uomini, per rilanciare la centralità di valori "archetipici" come la giustizia, l'amore, l'amicizia, la solidarietà.
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Cimini Mario
Adoratori della bellezza. Dante Gabriel Rossetti poeta e i preraffaelliti nella critica italiana tra Otto e Novecento
brossura Questo libro, nell'intento di colmare una evidente lacuna storiografica, ricostruisce ed analizza, attraverso le testimonianze più significative, i momenti salienti della ricezione critica della poesia di Dante Gabriel Rossetti e dei preraffaelliti nella cultura italiana tra fine Ottocento e inizi Novecento.
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Cimini Mario
D'Annunzio, la Francia e la cultura europea
brossura I saggi compresi in questo volume nascono tutti da un comune progetto di ricerca, ossia dall'intento di rileggere la personalità e l'opera di Gabriele D'Annunzio sullo sfondo della coeva cultura europea. È fuor di dubbio che la cifra internazionale della sua scrittura scaturisca in primo luogo da un rapporto privilegiato con la Francia.
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Cimini Mario
Modelli e forme della narrazione. Dall'eredità manzoniana a Silone
br. Il libro indaga la ricezione e il riuso del modello narrativo manzoniano, scende nei dettagli tecnici ed ideologici della novellistica verghiana, discute motivi e modi della reazione antinaturalista dell'ultimo Ottocento da parte di due scrittori elettivamente spiritualisti (come Fogazzaro e la Serao), si sofferma sulla libera e "sperimentale" reinterpretazione del modello autobiografico tradizionale nel "Libro segreto" di D'Annunzio, nonché sui meccanismi affabulatori nel Silone romanziere.
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Cimino B .
Guida pratica dell'esposizione universale del 1900, Parte II de L'Italiano a Parigi
In 16°, cart. edit. ill. (dorso e seconda di cop. con mancanza restaurata), pp. XII-327+pubb.. Buon es. corredato da ill. n.t. + carta f.t. più voltge pieg.
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Cimmino Luigi
Tempo ed esperienza. Intenzionalità, azione, filosofie del tempo
br. Lungo le linee direttrici, decisamente orientate, del primo capitolo introduttivo alla contemporanea filosofia del tempo, e del secondo capitolo - quasi un libro a sé stante - dedicato al tema dell'intenzionalità, si dipanano le tesi di fondo sostenute dall'autore: il tempo è innegabile ed è il divenire dell'esistenza; l'esperienza umana è intenzionale e tale intenzionalità è irriducibile e probabilmente emergente; le varie concezioni della percezione del tempo, tutte basate sull'esigenza di percepire la sua successione, non sono pienamente convincenti; la notizia del tempo è data dall'essere l'esperienza come tale intrinsecamente temporale. Il volume indaga il rapporto inseparabile fra esperienza, azione e tempo a partire dall'enigma di come sia possibile, dato che anche il più povero dei nostri pensieri (percezioni, emozioni) è nel tempo, che in ogni frammento attuale si riveli l'intero di cui esso fa parte e che gli dà significato.
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Cimmino Marco
Da Yalta all'11 settembre. 60 anni di storia che hanno cambiato il mondo
br.
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Cinelli Barbara
Marino Marini. Ediz. illustrata
ill., br.
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CINELLI Barbara, CAPRESI Donatella (a cura di).
DIPINTI, SCULTURE E DISEGNI DEL NOVECENTO: ESPERIENZE DI COLLEZIONISMO NELLE RACCOLTE DELLA BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA E DELLA FONDAZIONE BANCA AGRICOLA MANTOVANA.
In-8 (cm. 28), brossura, titolo al dorso, pp. 126, con illustrazioni in bianco e nero e a colori, ISBN 978-88-572-1713-0. In buono stato di conservazione (good copy).
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CINELLI Delfino
RAFFICHE SUI GRATTACIELI.
In-16 gr., brossura editoriale figurata a colori di Gambini, pp. (4),210. "Prima edizione". Ben conservato.
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Cingoli Mario
Marxismo, empirismo, materialismo
brossura
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Ciniglia Giulio
Autobiografia di uno scultore
brossura Giulio Ciniglia è nato a Roma nel 1931. È morto a Pietrasanta nel 2007. Ha forgiato la sua essenza di scultore nelle strade della sua città, nelle catacombe misteriose, nei musei, negli studi di altri artisti. Ha coltivato con spontanea curiosità una cultura di raffinato autodidatta, chiudendo la sua vita con queste memorie affascinanti e coinvolgenti, vera testimonianza di un'epoca e di una tipologia di artista forse estinta.
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Ciniglia Giulio
Autobiografia di uno scultore
brossura Giulio Ciniglia è nato a Roma nel 1931. È morto a Pietrasanta nel 2007. Ha forgiato la sua essenza di scultore nelle strade della sua città, nelle catacombe misteriose, nei musei, negli studi di altri artisti. Ha coltivato con spontanea curiosità una cultura di raffinato autodidatta, chiudendo la sua vita con queste memorie affascinanti e coinvolgenti, vera testimonianza di un'epoca e di una tipologia di artista forse estinta.
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Cinnella Ettore
1905 LA VERA RIVOLUZIONE RUSSA.
Della Porta Editori, 2008. In-8, brossura, pp. 542. In ottimo stato.
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Cinnella Ettore
1917. LA RUSSIA VERSO L'ABISSO.
Della Porta Editori, 2012. In-8, brossura, pp. 415. In ottimo stato.
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Ciolfi S. (cur.)
Massenet and the Mediterranean world. Ediz. multilingue
br.
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Cioli, Monica
Il fascismo e la ?sua? arte. Dottrina e istituzioni tra futurismo e Novecento.
cm. 15 x 21, xxvi-366 pp. con 16 tavv. f.t. Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Tema del libro ? il sistema di relazioni, durante il fascismo, fra teoria e produzione artistica da un lato, dottrina e pratica politica dall?altro. Utilizzando una metodologia originale, l?Autrice d? significato politico-costituzionale a forme di espressione culturale di solito considerate estranee alla politica in senso stretto. L?intreccio di arte, scienza e politica durante il Ventennio offre un punto di vista nuovo sulla portata del totalitarismo fascista. The theme of the book is the system of relationships between theory and artistic production, as well as between knowledge and political practice during the Fascist period. Using an original method, the Author gives a political-constitutional meaning to forms of cultural expression usually considered external to politics in a strict sense. The intertwining of art, science and politics during the Fascist Period provides a new perspective on the meaning of Fascist totalitarianism. 584 gr. xxvi-366 p.
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Cioran Emil M.
Antologia del ritratto da Saint-Simon a Tocqueville
br. Fra il Seicento e la fine del Settecento, nasce e si sviluppa in Francia un genere che subito raggiunge picchi mai eguagliati in seguito: il ritratto. In poche righe vengono disegnati profili non meno memorabili di quelli di certi personaggi di romanzo. Ma qui si tratta, molto spesso, di persone illustri. Di questi scritti Cioran era un conoscitore portentoso: nessuno dunque meglio di lui avrebbe potuto, attingendo al vasto giacimento dei mémoires, allestire una galleria al tempo stesso così personale e così essenziale: dall'ineguagliabile Saint-Simon, «anima equatoriale», a Madame du Deffand, soavemente feroce sulla marchesa du Châtelet; da Madame de Genlis - che ritrae un Rousseau acrimonioso, ipocrita e vanitoso - a Rivarol, implacabile su Mirabeau; da Talleyrand, «moralista demoniaco», a Madame de Stael e a de Pradt, che vede lo spirito di Napoleone come «un guazzabuglio metà manto regale, metà costume da arlecchino»; da Chateaubriand, che infierisce su Talleyrand, a Benjamin Constant e a Sainte-Beuve - per terminare con Tocqueville. Con una luminosa osservazione a fare da guida: «Il ritratto come genere è nato per lo più dal risentimento e dall'esasperazione dell'uomo di mondo che ha frequentato troppo i suoi simili per non aborrirli».
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Cioran Emil M.
Esercizi di ammirazione
br.
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Cioran Emil M.
Un apolide metafisico. Conversazioni
br. "Sebbene io abbia della vita una concezione tetra, ho sempre nutrito un grande amore per l'esistenza, un amore talmente grande da convertirsi in negazione della vita, perché non possedevo i mezzi per soddisfare la mia voglia di vivere". Fra le tante, appuntite gemme racchiuse in questo volumetto, questo autoritratto spirituale di Cioran rappresenta la chiave che forse più di ogni altra permette di accedere ai segreti della sua anima in perpetua oscillazione fra il nulla e il tutto, in un dualismo esistenziale che intride anche ogni fibra della sua opera, diretta emanazione della vita. Parte integrante di quest'opera si possono a buon diritto considerare le "Conversazioni", dove più apertamente si offre il lato ilare, vitale, corroborante di Cioran.
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Cioran Emil M.; Assall Paul; Di Gennaro A. (cur.)
La speranza è più della vita. Intervista con Paul Assall
ill., br. Nel marzo del 1985, intervistato dal giornalista tedesco Paul Assall, Emil Cioran tenne presso la sede dell'emittente radiofonica "Südwestfunk" (Baden-Baden) un'importante conversazione, focalizzata sui temi della speranza, della storia e dell'utopia. In disaccordo con le voci imperanti del pensiero filosofico-teologico, moderno e contemporaneo, l'intellettuale rumeno illustra le principali linee guida della propria tragica Weltanschauung, fondata sul nichilismo e sul rifiuto totale di ogni prospettiva storicistica (ideologica, escatologica). All'idea di "progresso ", egli sostituisce il "regresso", all'"utopia", il "disinganno". La storia, secondo l'eretico Cioran, da sempre magistra vitae, insegna come l'uomo sia ontologicamente macchiato, e quindi condannato ad un inesorabile "cammino verso il peggio". In tal senso, inutile attendersi un miglioramento morale del genere umano o un'evoluzione della società. L'unica forma di "salvezza", forse, è rassegnarsi al divenire assurdo del mondo, accettando la "caduta" e il "fallimento" come un'imperscrutabile fatalità.
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Cioran Emil M.; Balan George; Di Gennaro A. (cur.)
Tra inquietudine e fede. Corrispondenza (1967-1992)
br. Il presente volume raccoglie in maniera integrale lo scambio epistolare, costituito da cinquantatré missive, intercorso tra Emil Cioran e George Balan nel periodo 1967-1992. In pieno regime comunista, nell'agosto del 1965, Balan si imbatte per caso nella lettura dell'opera giovanile di Cioran "Cartea amagirilor" (1936). Nonostante questi sia considerato un pensatore "sospetto" dall'intellighenzia della Repubblica Socialista di Romania, finanche un "traditore", per le posizioni critiche espresse dall'esilio parigino verso la nazione che gli ha dato i natali, Balan, affascinato dalla sua prosa, decide di approfondire la conoscenza dell'autore e di riabilitare la sua figura in patria. Inizia così tra i due intellettuali un intenso scambio epistolare, che si protrae negli anni e che lascia trasparire, al di là dell'amicizia, una diversa, opposta concezione riguardante il rapporto tra inquietudine e fede. La fervida spiritualità cristiano-ortodossa di Balan si scontra spesso con il profondo scetticismo di Cioran. Malgrado ciò, Balan è costretto a riconoscere nel pensatore di Ra?inari "uno degli spiriti più religiosi del secolo" e, al tempo stesso, un autentico "maestro" nell'evoluzione del proprio percorso esistenziale.
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Cioran Emil M.; Di Gennaro A. (cur.)
Al di là della filosofia. Conversazioni su Benjamin Fondane
br. All'inizio degli anni '40, nella Parigi occupata dalle milizie naziste, due intellettuali di origine rumena, Emil Cioran e Benjamin Fondane, entrambi influenzati dal filosofo russo Lev Sestov, stringono un rapporto di intensa amicizia. Il sodalizio, però, sarà di breve durata: nel marzo del 1944. infatti, l'"ebreo errante" Fondane, arrestato dalla polizia del regime collaborazionista di Vichy, verrà prima internato a Drancy, poi deportato ad Auschwitz, dove troverà la morte tra il 2 e il 3 ottobre dello stesso anno. Cioran, che inutilmente aveva tentato di sottrarre l'amico all'arresto, e alla tragica fine che lo avrebbe atteso, omaggerà Fondane con un toccante ritratto, pubblicato sulla rivista "Non Lieu" (1978) e successivamente negli Exercices d'admiration (1986). Le interviste raccolte nel presente volume, incentrate sulla figura e l'opera di Benjamin Fondane, integrano tale contributo, restituendo l'immagine di un uomo di grande spessore morale, e di un autore di primissimo piano sulla scena culturale europea del primo Novecento.
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Cioran Emil M.; Di Gennaro A. (cur.)
Al di là della filosofia. Conversazioni su Benjamin Fondane
br. All'inizio degli anni '40, nella Parigi occupata dalle milizie naziste, due intellettuali di origine rumena, Emil Cioran e Benjamin Fondane, entrambi influenzati dal filosofo russo Lev Sestov, stringono un rapporto di intensa amicizia. Il sodalizio, però, sarà di breve durata: nel marzo del 1944. infatti, l'"ebreo errante" Fondane, arrestato dalla polizia del regime collaborazionista di Vichy, verrà prima internato a Drancy, poi deportato ad Auschwitz, dove troverà la morte tra il 2 e il 3 ottobre dello stesso anno. Cioran, che inutilmente aveva tentato di sottrarre l'amico all'arresto, e alla tragica fine che lo avrebbe atteso, omaggerà Fondane con un toccante ritratto, pubblicato sulla rivista "Non Lieu" (1978) e successivamente negli Exercices d'admiration (1986). Le interviste raccolte nel presente volume, incentrate sulla figura e l'opera di Benjamin Fondane, integrano tale contributo, restituendo l'immagine di un uomo di grande spessore morale, e di un autore di primissimo piano sulla scena culturale europea del primo Novecento.
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Cioran Emil M.; Di Gennaro A. (cur.)
L'insonnia dello spirito. Lettere a Petre Tutea (1936-1941)
ill., br. Bucarest, inizio anni '30: è qui, nella "piccola Parigi" dei Balcani, che il destino di Emil Cioran interseca quello di Petre ?u?ea, dando vita a un sodalizio che avrebbe sfidato il corso degli eventi e le alterne vicissitudini personali. Esponenti di spicco della "Generazione Criterion", i due pensatori romeni frequentano caffè e circoli letterari, impressionando per la loro vivacità intellettuale e la loro verve oratoria. Stesso clima di complicità a Berlino: insieme discutono del futuro della Romania. Poi però spietata interviene la Storia. Nel 1937 Cioran parte per Parigi e assiste all'Occupazione tedesca della capitale francese; ?u?ea resta in patria dove subirà il calvario della persecuzione comunista. Il presente volume rappresenta una preziosa testimonianza di un rapporto a distanza ed esplora la psicologia dei due autori che, nonostante i traumi cruenti prodotti dal Novecento, hanno preservato, l'uno verso l'altro, un sentimento di sincera amicizia e di profonda nostalgia.
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Cioran Emil M.; Di Gennaro A. (cur.)
L'orgoglio del fallimento. Lettere ad Arsavir e Jeni Acterian
brossura Agli inizi degli anni trenta, a Bucarest, nel pieno del fermento culturale, politico e sociale che attraversava la capitale romena, un introverso e solitario Emil Cioran incontrò per caso, presso la Biblioteca della Fondazione Carol, Ar?avir Nazaret Acterian, giovane e brillante giornalista di origini armene, nonché autorevole membro della Generazione del '27. Grazie a lui, Cioran entrerà in contatto con il gotha dell'Associazione "Criterion", facendosi notare per le sue spiccate doti intellettuali e divenendo, ben presto, tra i leader indiscussi della "Giovane generazione". Il presente volume raccoglie le numerose lettere inviate da Cioran all'amico Ar?avir, e le poche, ma ugualmente intense e poetiche, indirizzate a Jeni, sorella minore di quest'ultimo. Attraverso la lettura di tali missive, verace testimonianza di amicizia autentica, è possibile seguire non solo il travagliato percorso esistenziale di Cioran sino all'esilio parigino, ma anche l'inquietudine spirituale di un'intera epoca, segnata dal nichilismo.
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