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‎Cioran Emil M.; Di Gennaro A. (cur.)‎

‎L'orgoglio del fallimento. Lettere ad Arsavir e Jeni Acterian‎

‎brossura Agli inizi degli anni trenta, a Bucarest, nel pieno del fermento culturale, politico e sociale che attraversava la capitale romena, un introverso e solitario Emil Cioran incontrò per caso, presso la Biblioteca della Fondazione Carol, Ar?avir Nazaret Acterian, giovane e brillante giornalista di origini armene, nonché autorevole membro della Generazione del '27. Grazie a lui, Cioran entrerà in contatto con il gotha dell'Associazione "Criterion", facendosi notare per le sue spiccate doti intellettuali e divenendo, ben presto, tra i leader indiscussi della "Giovane generazione". Il presente volume raccoglie le numerose lettere inviate da Cioran all'amico Ar?avir, e le poche, ma ugualmente intense e poetiche, indirizzate a Jeni, sorella minore di quest'ultimo. Attraverso la lettura di tali missive, verace testimonianza di amicizia autentica, è possibile seguire non solo il travagliato percorso esistenziale di Cioran sino all'esilio parigino, ma anche l'inquietudine spirituale di un'intera epoca, segnata dal nichilismo.‎

‎Cioran Emil M.; Di Gennaro A. (cur.)‎

‎Un'altra verità. Lettere a Linde Birk e Dieter Schlesak (1969-1986)‎

‎br. Il presente volume raccoglie in maniera integrale lo scambio epistolare, costituito da quattordici missive, intercorso tra Emil Cioran, Linde Birk e Dieter Schlesak negli anni 1969-1986. Esso rappresenta una preziosa testimonianza per comprendere l'evoluzione psicologica di Cioran in Francia e per chiarire il suo rapporto di amore-odio verso la Romania. Afflitto da un'"ineffabile nostalgia", lo scrittore transilvano ritorna col pensiero alle origini e rimpiange, come pochi altri, le proprie radici e la propria terra natia. Nell'esilio parigino, la lontananza dalla patria è vissuta come incommensurabile perdita e ricordo struggente di un passato immemore, al di là del tempo. Ma è proprio attraverso quest'incessante anelito della memoria che l'humus balcanico e il retroterra valacco, originariamente rinnegati, riaffiorano alla coscienza e prepotentemente si rivelano nell'esercizio della scrittura. Un retaggio gravoso, misto di fatalità e disincanto, che inevitabilmente segna l'uomo e il filosofo di Ràsinari, alla perenne ricerca di "un'altra verità'.‎

‎Cioran Emil M.; Rotiroti G. (cur.)‎

‎Il nulla. Lettere a Marin Mincu (1987-1989). Testo originale a fronte‎

‎br. Il presente epistolario, costituito da undici lettere e due testi di Cioran spediti a Marin Mincu tra il 1 settembre 1987 e il 4 luglio del 1989. ruota intorno a tre assi portanti che reggono questo delicato intrattenimento per lettera tra i due intellettuali romeni, molto distanti non solo per ragioni anagrafiche o generazionali. Il primo asse della discussione è imperniata sulla figura di Constantin Noica, il maggiore filosofo del secondo novecento romeno, amico di Cioran. Il secondo asse è incentrato sulla figura del sommo poeta Mihai Eminescu, in memoria del quale Cioran consegnerà a Mincu un testo intitolato "La preghiera di un Daco". Il terzo e ultimo asse ruota intorno al destino dell'opera di Cioran in Italia, in particolare quella giovanile scritta in romeno. Inoltre questa corrispondenza epistolare offre interessanti spunti critici di riflessione: uno, sul versante ideologico, riguarda la spinosa questione dell'antisemitismo vero o presunto di Cioran e l'altro, invece, prende in degna considerazione lo straordinario rapporto che la poesia e la preghiera intrattengono con il pensiero. Postfazione di Mircea Tuglea. Appendice di Antonio Di Gennaro.‎

‎Cioran Emil M.; Rotiroti G. (cur.)‎

‎Lettere al culmine della disperazione (1930-1934)‎

‎br. Il presente volume costituisce un'antologia delle missive inviate da Emil Cioran, nel periodo 1930-1934, agli amici romeni Bucur Tincu, Petre Comarnescu, Arsavir Acterian, Mircea Eliade, Nicolae Tatù. Ciò che maggiormente colpisce in queste prime lettere è la soggettività del giovane Cioran che si mostra e si ritrae misteriosamente nella lingua. In queste lettere è infatti ancora possibile osservare il processo di verità esposta sulla scena epistolare, e cogliere sul vivo l'attività performativa della parola. Le missive di Cioran, redatte al tempo della composizione e della pubblicazione del suo primo libro in Romania non hanno solamente una valenza storica e documentaria, ma sono lettere appassionate, aggressive oppure tenere, in cui il discorso privato e lo scritto di circostanza si accompagnano a un percorso di elaborazione filosofica e retorica, oltre che una ricerca di stile poetico. La posta in gioco per il Cioran di quegli anni è quella di scrivere al culmine della disperazione.‎

‎Cioran Emil M.; Rotiroti G. (cur.)‎

‎Lettere al culmine della disperazione (1930-1934)‎

‎br. Il presente volume costituisce un'antologia delle missive inviate da Emil Cioran, nel periodo 1930-1934, agli amici romeni Bucur Tincu, Petre Comarnescu, Arsavir Acterian, Mircea Eliade, Nicolae Tatù. Ciò che maggiormente colpisce in queste prime lettere è la soggettività del giovane Cioran che si mostra e si ritrae misteriosamente nella lingua. In queste lettere è infatti ancora possibile osservare il processo di verità esposta sulla scena epistolare, e cogliere sul vivo l'attività performativa della parola. Le missive di Cioran, redatte al tempo della composizione e della pubblicazione del suo primo libro in Romania non hanno solamente una valenza storica e documentaria, ma sono lettere appassionate, aggressive oppure tenere, in cui il discorso privato e lo scritto di circostanza si accompagnano a un percorso di elaborazione filosofica e retorica, oltre che una ricerca di stile poetico. La posta in gioco per il Cioran di quegli anni è quella di scrivere al culmine della disperazione.‎

‎Cioran Emil M.; Weiss Jason; Di Gennaro A. (cur.)‎

‎L'intellettuale senza patria. Intervista con Jason Weiss‎

‎br. La presente intervista, rilasciata a Parigi nell'agosto del 1983 al giornalista, scrittore e traduttore americano Jason Weiss, viene qui presentata per la prima volta al pubblico italiano. "Accanto a esperienze di carattere autobiografico, Cioran esplicita, con rigore e chiarezza, quelli che sono i temi portanti del suo pensiero neo-pagano: la coscienza come 'fatalità', il tempo e la noia, l'insonnia come supplizio per l'esistenza, l'idea 'positiva' del suicidio, Dio come illusorio compagno 'nei momenti di estrema solitudine', la malvagità insita nella natura umana, la storia come inesorabile 'cammino verso il peggio', e infine, l'ineluttabile destino avverso. È un Cioran che spazia a 360 gradi da un argomento all'altro, discorrendo, con padronanza e disinvoltura, di metafisica e morale, mistica e musica, filosofia e letteratura".‎

‎Ciotti Emiliano‎

‎Il dossier segreto dei crimini francesi. Dove tutto ebbe inizio. Le «marocchinate». Vol. 2‎

‎brossura I "dossier della vergogna". Una sintesi di oltre 1200 pagine della relazione che la presidenza del Consiglio dei Ministri italiano trasmise, nel 1945, alla commissione alleata. Pagine in cui si raccontano le atrocità commesse dalle truppe francesi contro i soldati italiani detenuti nei campi di prigionia africani. Oltre a numerosi fascicoli sulle atrocità commesse dalle truppe francesi contro la popolazione italiana, fascicoli che raccontano di stupri, violenze, omicidi che hanno interessato Campania, Lazio, Toscana, Sicilia, Sardegna, Molise e Puglia. Nei "dossier della vergogna" vengono svelate le torture ai danni dei prigionieri, "confermando ancor di più - sottolinea a il presidente nazionale dell'Anmv, l'Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate - come i francesi si siano accaniti contro il popolo italiano tutto, militari e civili inermi, per vendicare l'attacco alla Francia del giugno del 1940".‎

‎CIPOLLA Arnaldo‎

‎ASIA CENTRALE SOVIETICA CONTRO INDIA. Viaggio in Turchestan ed Afganistan.‎

‎In-8 p., brossura editoriale (lievi fioriture), pp. 310,(1) con tavv. in b.n. f.t. Alc. arrossature, ma complessivamente in buono stato.‎

‎Cipolla Arnaldo‎

‎IL CUORE DEI CONTINENTI.‎

‎Mondadori, 1926. In-8, tela editoriale, pp. 176. In buono stato.‎

‎Cipolla C. (cur.); Dusi P. (cur.)‎

‎L'altro crinale. La battaglia di Solferino e San Martino letta dal versante austriaco‎

‎br. Parte integrante di un più ampio progetto euristico articolato in quattro volumi, ciascuno dei quali può essere compreso senza avere necessariamente letto gli altri, il presente lavoro è dedicato ai grandi sconfitti del 24 giugno 1859, gli austriaci. Nell'ampia sezione documentaristica viene presentato in traduzione italiana materiale inedito redatto in ambito austriaco, durante e dopo la campagna d'Italia del 1859. Di primaria importanza è la Relazione Ufficiale Austriaca sulla Battaglia di Solferino, associata ad uno scorcio della letteratura dell'epoca (libri, manoscritti, articoli di giornale, opuscoli e corrispondenza) in merito al fatto d'armi e alla sconfitta. La parte saggistica è invece dedicata all'analisi della Relazione Ufficiale Austriaca e della sua ricezione, ai racconti sugli scontri, alle varie fonti archivistiche, alla polemica seguita alla disfatta, alla risonanza degli avvenimenti sulla stampa viennese, alle armi utilizzate e, non da ultimo, ai protagonisti di quel giorno, generali, soldati e reclute. Ne emerge un interessante quadro storico che colpisce per l'unicità della prospettiva, quella dei vinti.‎

‎Cipolla Giuseppe‎

‎«Ai pochi felici». Leonardo Sciascia e le arti visive. Un caleidoscopio critico‎

‎ill., br. Il volume indaga l'intricato e, per molti versi, insondato universo sciasciano che scaturisce dall'ininterrotto rapporto con le arti figurative dal Rinascimento al Novecento. Dell'appassionato interesse di Sciascia per le arti visive in generale, restano innumerevoli scritti elaborati in occasione di presentazioni e cataloghi di mostre, così come per la stampa periodica e le riviste d'arte. Grande attenzione dedicava all'arte contemporanea siciliana, presentando le mostre degli artisti più amati, con i quali instaurò, spesso, legami di sincera amicizia. La sua scrittura d'arte colta e militante somiglia per l'ampiezza di prospettive e chiavi di lettura a uno straordinario caleidoscopio critico, dove, in un vitale dialogo fra immagini e parole, si combinano e si avvicendano rimandi letterari, simboli iconografici, suggestive intuizioni, insieme alla costante attenzione alle denunce sociali sempre sottese da un acuto spirito analitico.‎

‎Cipolla Giuseppe; Milazzo Alfredo‎

‎Benedetto e Pasquale Civiletti. La scultura a Palermo tra '800 e '900: verso una dimensione internazionale‎

‎brossura Il volume affronta la vicenda artistica e umana dei fratelli scultori Benedetto e Pasquale Civiletti che, tra '800 e '900, lasciarono un segno profondo nel panorama artistico siciliano. Le loro opere arricchiscono i luoghi più significativi della Palermo ottocentesca, creando una sorta di galleria d'arte/en plein air/: dal Politeama Garibaldi al Teatro Massimo, ai giardini e alle piazze più rappresentative. Alfredo Milazzo, nipote di Pasquale, ricostruisce l'attività dei suoi avi grazie a un'attenta ricerca negli archivi di famiglia, individuando relazioni che inseriscono i due scultori a pieno titolo tra gli esponenti più interessanti della cultura artistica del tempo. L'indagine storico-critica di Giuseppe Cipolla delinea il valore che la scultura rivestì nella progettazione urbana, così come il proficuo rapporto che i due scultori ebbero con architetti come Giuseppe Damiani Almeyda ed Ernesto Basile, contribuendo a configurare il volto di Palermo a cavallo tra i due secoli.‎

‎Cipolletta P. (cur.)‎

‎Ereditare e sperare. Un confronto con il pensiero di Ernst Bloch‎

‎br. Il libro è distinto in tre parti, come tre sono i modi qui raccolti di leggere Bloch. Un ampio spazio è concesso al tema della disseminazione vicino all'estetica dove la musica e il pensiero affabulante di Bloch hanno una cospicua parte. Nella seconda parte, viene messo in primo piano l'aspetto verticale del pensiero di Bloch che è più vicino al simbolo che allo scorrere diacronico dell'analogia. Nell'ultima parte G. Cacciatore e V. Scaloni guardano a Bloch che si confronta con il pensiero di Hegel e di Nietzsche sul tema del progresso.‎

‎Cipolletta Patrizia‎

‎Emozioni e pratiche filosofiche. Elisabetta del Palatinato «consulta» Cartesio‎

‎ill., br. Si è rimproverato spesso a Descartes di non aver pensato l'unione della mente e del corpo, e di aver fondato tutto il sapere sull'aspetto coscienziale del Cogito, aprendo così alla modernità e alla pretesa di controllare la natura e l'altro che noi stessi siamo. In questo libro si ascoltano le richieste di aiuto della principessa Elisabetta del Palatinato, che si rivolge al suo maestro non tanto per conquistare conoscenze teoretiche, ma per comprendere le sfumature del suo sentire e del suo patire. Descartes, mai riconducibile ad una figura certa nella sua unità, ma ricco di ambigui e vitali aspetti marginali di pluralità, è qui il saggio che si è rifugiato nel "deserto", lontano da relazioni pubbliche inquietanti, ed è provocato da una giovane e dai suoi problemi di sofferenza. Le domande che la giovane pone sulla felicità e sull'agire vanno oltre il conoscere certo e, muovendosi nell'ambito del per lo più non quantificabile, guardano alla finitezza dell'uomo, al suo sentire che è privato, ma contemporaneamente pubblico, che è singolare, ma riguarda tutti. Si indaga allora su quale tipo di relazione si è instaurata tra il "saggio" Descartes e chi si è rivolto a lui, non solo per comprendere, ma anche per scegliere come condurre la propria vita in relazione agli altri.‎

‎Cipolletta Patrizia‎

‎Speranza e differenza. Le passioni in alcuni pensatori del Novecento‎

‎brossura‎

‎Cipollini Enrico Marco‎

‎Viaggiarsi dentro. (Una traccia per ricercarsi)‎

‎br. Riflettere sul bisogno di ciascun uomo di prendere in seria considerazione e intimamente lo studio attento e intimo delle proprie fragilità. Quanto del nostro agire infatti è dettato dalle paure inconfessate e inconfessabili e dalle insicurezze di non essere presenti a se stessi, non strutturati a dovere? Da qui l'invito a viaggiarsi dentro, badando bene di capire le paure e i limiti che nel viaggio e nel percorso di vita verranno presi in considerazione all'esame finale di ciascun uomo. C'è bisogno di non arrivare impreparati alla morte, c'è bisogno di farsi attraversare dall'inquietudine perché questa sia cassa di risonanza di un sentire vivo, una preparazione consapevole e dinamica alla vita e alla morte e quale miglior preparazione se non arrivare all'esame finale lucidi, dolorosamente consapevoli dei limiti ma anche delle conquiste fatte. Quanta luce, quale respiro nel rivendicare se stessi davanti all'atto finale della morte, lasciando agli altri la nostra memoria, il nostro percorso personale in eredità, il nostro insegnamento ed infine il nostro affetto. Paradossalmente scoprendosi anima nuda e fragile ci si riveste del nobile mantello dell'umana fierezza d'essere, quell'essere uomo che piange e ride senza remore con lo sguardo attento all'anima pulsante. Un invito al viaggio dentro di sé per giungere all'unica vera Itaca: la percezione d'esser vita nella morte.‎

‎Cippitelli L. (cur.); Scudero D. (cur.)‎

‎Tania Bruguera. Ediz. italiana e inglese‎

‎ill. A partire da una mostra della cubana Tania Bruguera organizzata dal Museo laboratorio d'arte contemporanea dell'Università La Sapienza (Roma) Lucrezia Cippitelli e Domenico Scudero raccolgono il materiale per una pubblicazione che analizza i dieci anni di intensa attività di un artista che ha messo in relazione linguaggi propri del mondo della comunicazione, della politica, dell'arte e dell'informazione come strumenti atti ad indagare e smascherare i meccanismi del potere, della censura, della violenza, dell'autorità e della sottomissione, in un'ottica umanista e globale. La storia e la società di Cuba sono stati certamente il laboratorio di partenza della sua analisi; ma il suo discorso ormai riguarda la società ed i comportamenti dell'essere umano in qualsiasi contesto esso si trovi a confrontarsi con potere e politica. Il libro contiene anche i contributi di Simonetta Lux, Roberto Pinto e Irma Arestizabal. Tania Bruguera (vive e lavora tra L'Avana e Parigi) è un'artista concettuale le cui installazioni, progetti ambientali e socio comunitari (scuole, un partito politico, una rivista di cultural jamming) sono state presentate nei principali musei e biennali internazionali.‎

‎Cipriani Felice‎

‎Ugo Forno. Il partigiano bambino‎

‎br. Questa è la storia di Ugo Forno, giovane studente romano che il 5 giugno del 1944, mentre Roma festeggiava la liberazione dall'occupazione nazifascista, si mobilitava con altri giovani per impedire a soldati tedeschi di distruggere il ponte sull'Aniene, essenziale per permettere l'avanzata degli Alleati. Egli, di appena dodici anni, assieme ai suoi compagni, predispose l'azione con le armi per impedire che i sabotatori portassero a compimento l'azione. Ciò che più colpisce nell'ultimo giorno di Ugo Forno è la perfetta comprensione dell'importanza e la presa di coscienza del momento storico che stava vivendo, e di cui diventa straordinario protagonista senza un attimo di esitazione. Se la capitale d'Italia venne liberata dall'occupazione nazista lo si deve quindi anche al puro eroismo di un ragazzo di dodici anni. In tempi in cui l'immaginario dei ragazzi si nutre di realtà virtuali e di fiction, la storia di Ugo rappresenta una testimonianza di vita e di morte autentiche. Un dono prezioso, per una autentica crescita civile delle nuove generazioni.‎

‎CIPRIANI GIO. BATTISTA‎

‎I CINQUE ORDINI DELL' ARCHITETTURA DI ANDREA PALLADIO ILLUSTRATI.A S.E. IL SIG. CAVALIERE D. DOMENICO ANTONIO DI SOUZA COUTINHO.DI SARDEGNA.‎

‎CIPRIANI GIO. BATTISTA. I CINQUE ORDINI DELL' ARCHITETTURA DI ANDREA PALLADIO ILLUSTRATI.A S.E. IL SIG. CAVALIERE D. DOMENICO ANTONIO DI SOUZA COUTINHO.DI SARDEGNA. Roma, con permesso 1801.[Siena-Architettura] (cm29) Mz. pergamena dell' epoca e angoli, piatti marmorizzati.--- frontis + cc. 2 nn., pp. 24 + tavv. 25 + 1 tav. Il frontis è completamente inciso in rame con stemma. Le 26 tavole sempre su rame sono disegnate e incise dallo stesso Cipriani.Edizione originale finemente incisa e impressa su carta grave. Per notizie sull' autore senese G. B. Cipriani (1766siena-1839roma) vedi: THIEME-BECKER, VII 9;--- BENEZIT III 655. Ottimo restauro al dorso in basso alla legatura, peraltro esemplare molto bello e marginoso impresso su carta grave. Ben completo della tav. 26 nn. ( spesso mancante ) che contiene un modano a scalette per ridurre da grande a piccolo e viceversa. Ex libris nobiliare alla sguardia. Molto raro, manca a varia bibliografia consultata compreso BORRONI, ed anche alla raccolta del " Fondo Senese " del Monte dei Paschi di Siena. GRAESSE BRUNET e CICOGNARA citano altre opere ma non questa nostra.[f16] Libro‎

‎Cipriani Letizia‎

‎Il ritmo vitale. Henri Bergson, biologo del tempo‎

‎ill., br. Henri Bergson (1859-1941) è considerato fra i massimi filosofi della storia del pensiero occidentale. La sua notorietà, legata a una radicale revisione delle nozioni di temporalità e di esperienza, andò ben oltre l'ambito strettamente filosofico, fino a procurargli, nel 1927, il Nobel per la letteratura. In questo volume, Letizia Cipriani ne traccia la biografia, ripercorrendo i principali filoni del suo pensiero.‎

‎Cipriani Letizia‎

‎Il ritmo vitale. Henri Bergson, biologo del tempo‎

‎ill., br. Henri Bergson (1859-1941) è considerato fra i massimi filosofi della storia del pensiero occidentale. La sua notorietà, legata a una radicale revisione delle nozioni di temporalità e di esperienza, andò ben oltre l'ambito strettamente filosofico, fino a procurargli, nel 1927, il Nobel per la letteratura. In questo volume, Letizia Cipriani ne traccia la biografia, ripercorrendo i principali filoni del suo pensiero.‎

‎CIPRIANI Lidio‎

‎IN AFRICA DAL CAPO AL CAIRO. Pubblicato sotto gli auspicii della Reale Società Geografica Italiana.‎

‎In-8 gr., brossura editoriale (restaurata con nastro adesivo sul dorso e internamente; macchie), pp. XXVII,633,(3), con 286 ill. in b.n. (foto e disegni) nel testo e 9 carte geografiche, di cui 5 f.t. Resoconto di tre anni di viaggi e ricerche scientifiche e antropologiche in Africa. Pagine leggermente ingiallite ai margini per la qualità della carta, altrimenti testo ben conservato.‎

‎Circoli di Unità Proletaria (A cura di)‎

‎LETTERE DAL SUD VIETNAM.‎

‎Edizioni Oriente 1964. In-16, brossura, pp. 126. In buono stato‎

‎Circolo culturale Mo Art (cur.); Manna N. (cur.)‎

‎Gerda Taro. Arte guerra e ribellione. Catalogo della mostra collettiva. Ediz. illustrata‎

‎ill., br.‎

‎Cirici Pellicer, Alexandre et al.‎

‎Antonio Sauraexposición antológica 1948-1980‎

‎Fundació Joan Miró, Barcelona, 1980. In-4, broché sous couverture illustrée en couleurs, 238 pp. Antonio Saura en Amsterdam, Ad Petersen - Lectura de Antonio Saura, Alexandre Cirici Pellicer - Biografía - Bibliografía - Museos y colecciones - Indice des ilustraciones.‎

‎Nombreuses illustrations en noir ou en couleurs.Textes en espagnol. --- Plus d'informations sur le site archivesdunord.com‎

書籍販売業者の参照番号 : 8027

‎Cirillo Silvana‎

‎Al di là dei canoni. Scritti sul '900 letterario‎

‎br. Al di là dei canoni. Nel titolo la chiave di lettura dei dieci saggi pubblicati. Qui si parla di scrittori non imbrigliabili in statuti e regole preesistenti, di percorsi artistici non prevedibili, di momenti particolari della loro vita e della loro arte... Apre il volume il padre delle Avanguardie storiche, Apollinaire, richiamo immediato della spumeggiante Parigi primonovecentesca, passaggio obbligato per i giovani talenti insofferenti di canoni ottocenteschi... dove incontriamo tra gli altri i fedelissimi Dioscuri, Alberto Savinio e Giorgio de Chirico.... Seguito dal tragico momento della guerra '15-'18 coi suoi ampi riflessi sulla letteratura e sulle articoeve e del decennio successivo: Soffici, de Chirico, Barbusse, i futuristi... E Ungaretti, naturalmente, ma quello degli esordi, amico di Enrico Pea, di Lorenzo Viani e del Manipolo d'Apua, gruppo di intellettuali e scrittori anarchici e imprevedibili della Viareggio dei primi decenni del secolo, finora poco studiati. C'è Savinio, che riempie molte pagine coi suoi sorprendenti ritratti pittorici e letterari fra umano e animalesco, ghiotto boccone per la psicanalisi, e le sue lungimiranti profezie sulla Sorte dell'Europa; e il Calvino anni '60, il quale alla fantasia all'eros e al paradosso affida il compito di una narrazione nuova, lontana da percorsi realistici e monosignificanti. A Luigi Malerba sono dedicati 4 saggi (di cui due sulle ultime opere), che ne scoprono la verve polemica e battagliera, lo spirito ecologista, il taglio ironico e surreale dei racconti postumi... Non poteva mancare, infine, in vista del centenario della nascita che si celebrerà nel 2022, Pasolini, con un lungo scandaglio nel suo laboratorio narrativo linguistico.‎

‎Cirino Raffaele‎

‎Leibniz e il criterio di convenienza. La fisica come specchio della filosofia‎

‎brossura Una delle caratteristiche del sistema leibniziano è il tentativo di mediare fra elementi contrapposti: tra metafisica e fisica, tra astrazione e realtà, tra eternità e tempo. Posto su un crinale storico di passaggio tra antico e moderno, Leibniz da un lato è considerato un fisico 'prenewtoniano", dall'altro, come il precursore della logica formale ottocentesca. Scopo del presente volume è rivalutare la riflessione fisica leibniziana, proprio attraverso quei parametri che renderebbero 'arcaica" la sua filosofia della natura: le forme sostanziali e, soprattutto, le cause finali. Due strumenti consentono di 'scavare" all'interno di ciò che appare come un'ennesima contraddizione: da una parte il calcolo infinitesimale e, dall'altra, il criterio di convenance. Un criterio che, a partire dalla teoria dell'armonia prestabilita, permette di approfondire le connessioni tra riflessione morale e dottrine fisiche leibniziane.‎

‎Ciscato, Giuseppe‎

‎Il Ferro Battuto‎

‎This is a very good hardcover copy in a very good dust jacket with only light wear. Completely clean inside and out. Text in Italian (56 pages). This is a survey of Italian wrought-iron work and includes both older and more modern designs. There are over 500 photographs, both in color and black & white of gates, fencing, grills, doors, signage, clocks, bed frames, candleabra, lighting fixtures, torcheres, balcony railings, window grills, floral arrangements, animal designs, religious artifacts, fireplace equipment, etc. Bibliography. 13" high X 10" wide, 430 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.‎

‎Cisek, Oscar Walter‎

‎Die Tatarin. Erzählungen.‎

‎Hamburg, Enoch, (1929). 257 S., 1 Bl. 8° (19,5 x 12 cm). Original-Leinwand.‎

‎Erste Ausgabe. - Literarischer Erstling des rumäniendeutschen Schriftstellers und Diplomaten (1897-1966). - Einband und Schnitt etwas fleckig. Schönes Exemplar. - Vorsatz mit Namensstempel "Karl Holub". *Wilpert/Gühring 1.‎

書籍販売業者の参照番号 : 36833

‎Cisi Daniela‎

‎Frammenti tecnologici. Prosa anti-realistica e sottrazione del referente nei racconti brevi di Donald Barthelme‎

‎br. Il testo analizza l'opera di Donald Barthelme, uno dei massimi esponenti del post-moderno americano (1931-1989), focalizzandosi sulla sua produzione di racconti brevi, da "Come back Dr. Caligari" a "Sixty stories'", individuando nella forma breve il tratto peculiare del suo intero corpus narrativo ma anche la forma emblematica di un'epoca, quella tardo-contemporanea, che trova nel frammento e nel mondo disincarnato dei media elettronici uno dei suoi tratti più distintivi. Redivivo dadaismo in chiave pop ma anche anticipazione ante-litteram di future, omologhe, dis-connessioni globali, alla ricerca di nuovi paradigmi della scrittura che, all'alba del terzo millennio, sono ben lungi dall'aver esaurito la loro carica propulsiva. E risultano anzi, forse proprio oggi, più irriverenti e destabilizzanti di ieri.‎

‎Cislaghi A. (cur.); Del Toso K. (cur.)‎

‎Intrecci filosofici‎

‎brossura‎

‎Cisotto Gianni A.‎

‎Giulio Alessio. Un radicale tra XIX e XX secolo‎

‎br. Il filo conduttore che lega la sfaccettata biografia politica di Giulio Alessio (Padova, 853-1940) è rappresentato dal suo rigore e dalla integerrima coscienza del valore della politica e dell'impegno a favore delle classi popolari, oltre che dalla ferma e appassionata difesa della democrazia, contro i tentativi autoritari di Crispi prima e contro il fascismo poi. Alessio fu uno dei migliori politici del radicalismo settentrionale, una figura di rilievo nazionale, anche se impregnata di "padovanità", poiché rimase sempre fedele alla sua città, nella cui università insegnò ininterrottamente fino al pensionamento, nel cui Consiglio comunale rimase, con un'assidua presenza nonostante gli impegni parlamentarie anche dopo aver assunto incarichi governativi (nei governi Nitti, Giolitti e Facta), continuando a risiedervi e trascorrendovi gli ultimi anni, costretto al silenzio e all'isolamento, dopo l'avvento della dittatura fascista.‎

‎CITATI Pietro‎

‎ALESSANDRO. Con i diari e le lettere. A cura di Francesco Sisti.‎

‎In-8 (cm. 22.30), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata (macchioline), pp. 141, (3), con numerose illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Scritta d’appartenenza al frontespizio. Prima edizione. In buono stato (good copy).‎

‎Citati Pietro‎

‎Il male assoluto. Nel cuore del romanzo dell'Ottocento‎

‎br. "Nessuno come Dostoevskij è andato mai così lontano, nel viaggio verso il Male assoluto: nessuno vi ha mai abitato con tale costanza; e ci ha guardato così, con gli occhi stessi del crimine" scrive Pietro Citati mentre ci accompagna guida lucida e insieme partecipe, quasi febbrile - attraverso "Delitto e castigo". E ad attirarlo, ancor più di Svidrigajlov o Raskol'nikov, è Stavrogin, in cui soffia "il vento di un vuoto gelido e vertiginoso, illimitato e senza confini": certo perché scrivendo i "Demoni" Dostoevskij si è rispecchiato in lui, e "scorgendo questo riflesso, ha avuto paura delle profondità inattingibili del proprio cuore". Sono dunque Dostoevskij e Stavrogin il cuore tenebroso di questo libro, dove Citati rilegge i grandi romanzi dell'Ottocento (quelli di Balzac, Poe, Dumas, Hawthorne, Dickens, Flaubert, Tolstoj, Stevenson, James) per cogliervi in atto la passione del Male, l'incontro con il Male. Li rilegge come soltanto lui sa fare: non da critico accademico o militante ma da "lettore-scrittore" (come ha notato Nadia Fusini), capace di illuminarli prolungandone il fascino nella sua scrittura. E comunicando a noi il desiderio irresistibile di rileggerli a nostra volta.‎

‎Citati Pietro‎

‎Kafka‎

‎br. Fin dalle prime pagine di questo libro, Kafka diventa prossimo e famigliare al lettore. Grazie al libro di Citati, ognuno, senza accorgersene, viene portato nel cuore da cui è possibile comprendere tutta l'opera di Kafka, dalle "Metamorfosi" al "Processo", da "America" al "Castello", dalla "Costruzione della muraglia cinese" alla "Tana".‎

‎Citati Pietro‎

‎La colomba pugnalata. Proust e la «Recherche»‎

‎br. Ne "La colomba pugnalata", Pietro Citati accetta una sfida temibile: avvicinarsi al mistero che fu Marcel Proust. Con la sensibilità e gli strumenti del narratore, con il rigore del saggista, egli ci rivela il paradosso di quest'uomo tutto dolcezza e passività che cela dentro di sé un grandioso architetto, un sublime legislatore, un pensatore metafisico capace di costruire una delle ultime cattedrali d'Occidente.‎

‎Citati Pietro‎

‎La morte della farfalla. Zelda e Francis Scott Fitzgerald‎

‎ill., br. "Citati segue con impressionante precisione la progressiva caduta nel buio delle due farfalle, come prima la loro ascesa nella luce sfolgorante. Penetra a fondo nell'animo dei Fitzgerald, nell''incrinatura' che in lui si fa sempre più profonda, nella molteplicità e nella metamorfosi dello scrittore: nelle crisi di lei, nella complessità e tenacia del loro rapporto. Il ritratto che disegna della malattia mentale di Zelda, rapido e ritardato, pieno di particolari ma sovrastato dall'incombente Dümmerung, è un'opera al nero di prima grandezza che fa venire i brividi." (Piero Boltani)‎

‎Citati Pietro‎

‎Tolstoj‎

‎br.‎

‎Ciucci Andrea‎

‎Il fascino di Chora. Fortuna contemporanea di una intuizione platonica‎

‎brossura Il volume analizza la sorprendente fortuna contemporanea della Chora, introdotta da Platone nel Timeo nel tentativo di superare un problematico e insoddisfacente dualismo. Riscoperta da Heidegger, diventata un'ossessione per Derrida e consacrata definitivamente da Kristeva, tale termine - come si analizza nella prima parte del volume - diventa luogo centrale di un significativo filone del pensiero filosofico contemporaneo, legato ai temi della differenza ontologica, della comprensione del soggetto umano, dei limiti del linguaggio e della razionalità, dell'inaccessibilità della totalità. "Il fascino di Chora" travalica però i confini della filosofia per diventare stimolo fecondo per la riflessione teologica, la teoria architettonica e geografica, gli studi di genere - a questi temi è dedicata la seconda parte del volume. L'ultimo Platone emerge così in tutta la sua attualità: e se Chora fosse il nome antico del principio di indeterminazione di Heisenberg? Prefazione di Salvatore Natoli.‎

‎Ciuffoletti Z. (cur.); Mambrini M. (cur.); Niccolai L. (cur.)‎

‎Sara Levi Nathan. I Rosselli e le miniere del Monte Amiata‎

‎br. "Questo volume raccoglie gli atti di una giornata di studi dedicata all'impegno economico e sociale della famiglia Nathan e dei Rosselli sul territorio amiatino. Sono noti e ampiamente studiati i rapporti che la famiglia Nathan ebbe con Mazzini e con la famiglia Rosselli nella storia del Risorgimento e dell'Italia Unita, ma non si conosceva in maniera approfondita la vicenda dell'impegno imprenditoriale e sociale delle due famiglie nelle miniere mercurifere del Monte Amiata ed in particolare nel complesso minerario del Siele, che segnò una svolta nell'economia della "montagna". Le relazioni presentate per questo convegno, tenutosi a Castell'Azzara il 29 luglio 2011, sono servite a illuminare lo straordinario sforzo economico che portò alla creazione di uno dei complessi mercuriferi più importanti d'Europa. Alla riuscita del convegno hanno contribuito studiosi dell'Università di Firenze e di Roma, assieme a studiosi locali, che ringraziamo per le importanti ricerche che hanno presentato e che hanno contribuito a meglio comprendere il legame fra storia locale e storia nazionale. Per questo, data l'importanza degli studi presentati, ci siamo sentiti in dovere di pubblicare i seguenti atti." (Luigi Vagaggini)‎

‎Ciuffoletti Zeffiro‎

‎Tre storie, una storia. Italia, Europa, mondo‎

‎br. "È tempo di tornare a pensare e discutere le vicende dell'Italia repubblicana alla luce dei venticinque anni trascorsi dalla conclusione di quella che, giornalisticamente e poi anche storiograficamente, si è stabilito di chiamare "Prima repubblica". Un autentico vaso di Pandora si è aperto tra il 1992 e il 1994, un periodo di intensità travolgente, che si inscrive di diritto nella storia del nostro Stato-nazione quale passaggio epocale, di drammatica e profonda cesura, analogo al più noto "biennio rosso" (1919- 1921) per la dirompenza dei suoi effetti sulla tenuta dell'intero sistema politico-istituzionale. Molti mali sono fuoriusciti dalla rottura di quel vaso. Beninteso, mali in gran parte nati e cresciuti nel ventre di quello stesso sistema politico sorto nel secondo dopoguerra. A venticinque anni di distanza da un tale spartiacque della nostra storia nazionale resta il dubbio se a quei mali siano stati posti rimedi adeguati, oppure se si sia al danno aggiunta pure la beffa." (dall'introduzione di Danilo Breschi)‎

‎Ciuni Luisa; Mora Elena‎

‎Diana e la regina. Segreti e bugie a corte‎

‎br. Elisabetta è la sovrana dei record. Sul trono ha attraversato due secoli e un millennio, con impegno, disciplina e sacrificio è diventata un simbolo amatissimo della monarchia inglese. Diana era la principessa dei cuori, che per un breve ma tormentato periodo ha cercato con ostinata determinazione di minare alle fondamenta proprio quel trono su cui sedeva la suocera. Insieme, la carismatica regina e la principessa con uno straordinario talento per la comunicazione sarebbero state una vera e propria potenza mediatica: invece la loro relazione è stata un disastro, meglio forse soltanto di quella fra Diana e il marito Carlo. Solo conoscendole meglio si possono capire i motivi profondi di una inimicizia che sembra sopravvivere persino alla morte. Davanti alla sovrana, da quel lontano 1997, il nome di Diana non può essere, né è più stato, pronunciato da nessuno. La giovane Spencer, bella, nobile e vergine, sembrava la moglie perfetta per un principe sgraziato, fragile e romantico. Invece il loro tormentato matrimonio ha aperto ai pettegolezzi più intimi le reali camere da letto; il loro divorzio ha fatto vivere alla regina gli anni più difficili della sua esistenza. E la tragica fine di Diana ha portato la monarchia inglese al punto più basso di popolarità della sua intera storia. Per capire le vere ragioni di questo profondo conflitto Luisa Ciuni ed Elena Mora hanno ripercorso quei sedici anni che Elisabetta e Diana hanno condiviso da suocera e nuora, mettendo a confronto abitudini e stile strategie e follie.‎

‎Ciusa Maria Elvira‎

‎Grazia Deledda. Vita culturale e familiare nella Roma nel primo Novecento‎

‎ril.‎

‎Civati G. (cur.)‎

‎Liliana Segre. Il mare nero dell'indifferenza‎

‎br. La testimonianza di Liliana Segre e il suo messaggio politico in un saggio di Giuseppe Civati che riprende, con grande cura, le sue parole e i suoi insegnamenti, in occasione della nomina a senatrice a vita da parte del Presidente Mattarella. Segre fu espulsa dalla scuola nel 1938. Fu clandestina, chiese asilo e fu respinta. Il 30 gennaio del 1944 fu deportata ad Auschwitz insieme a suo papà Alberto, che non sopravvisse al lager. Negli ultimi trent'anni, diventata nonna, ha promosso una straordinaria campagna contro l'indifferenza e contro il razzismo, in tutte le sue forme e le sue articolazioni. Le sue parole nitide, forti, indiscutibili sono un messaggio rivolto alle ragazze e ai ragazzi, suoi «nipoti ideali», perché non si perdano mai i diritti e il rispetto per le persone.‎

‎CIVELLO Renato (A cura di)‎

‎SCILTIAN. Opera omnia. Premessa, saggio critico ed apparato bio/bibliografico a cura del Prof. Renato Crivello.‎

‎In-4 gr., cartonato editoriale, pp. 81, con 214 tavv. in b.n. e a colori f.t. Allo stato di nuovo.‎

‎CIVININI Guelfo‎

‎PANTALONI LUNGHI.‎

‎In-16 (cm. 19.20), brossura illustrata, pp. 230. Prima edizione. In buono stato (good copy).‎

‎CIVININI Guelfo‎

‎QUAND'ERO RE. Illustrazioni di M. Vellani-Marchi.‎

‎In-8 p., mz. tela edit., sovrac. (piccola manc.), pp. 131, con ill. in b.n. f.t. Prima edizione. Ben conservato.‎

‎CIVININI Guelfo‎

‎VECCHIE STORIE D'OLTREMARE.‎

‎In-16 gr., brossura originale, pp. 272,(4). Prima edizione. Ben conservato.‎

‎CIVININI Sergio‎

‎STAGIONE DI MEZZO. I Gettoni - 39.‎

‎In-16 gr., brossura originale, pp. 78,(4). Opera prima. Prima edizione. Ben conservato.‎

‎Cixous Hélène; Derrida Jacques; Garritano D. (cur.)‎

‎Letture della differenza sessuale‎

‎br. Il focus sulla differenza sessuale richiama all'orecchio più avvertito l'eco della tradizione di studi che fiorì in Italia, a partire dagli anni Ottanta, intorno alla questione dell'identità femminile, intersecando i campi della filosofia, della politica e della psicoanalisi. Le letture di Cixous e Derrida, proposte al pubblico italiano, riannodano i fili delle generazioni e rappresentano un segnavia per riconoscere il cammino della differenza sessuale attraverso le sue tracce e i suoi segni.‎

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