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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta dell'Arco di Settimio Severo
Acquaforte e bulino, 1772 circa, firmata in lastra in basso. Contemporanea tiratura “romana” della lastra, esemplare nel primo stato di tre descritto da Hind. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana “doppio cerchio e giglio con lettere CB”, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Della serie Vedute di Roma. L’opera consiste in 135 lastre prodotte individualmente dal Piranesi per almeno 30 anni, da circa il 1745, fino alla data della sua morte. All’opera sono aggiunte poi due vedute realizzate dal figlio Francesco. Per la prima volta furono edite dall’editore Giovanni Bouchard nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi editore a Strada Felice prima e Palazzo Tomati poi (indirizzi che appaiono su molte tavole), fino alla stesura definitiva composta da 137 lastre. Successivamente alla morte dell’autore le matrici furono ereditate dal figlio Francesco, che ne curò la pubblicazione prima nella capitale - le cosiddette tirature “postume romane” - e successivamente a Parigi, dove furono stampate tre edizioni – la cosiddetta “prima di Parigi”, una intermedia (entrambe su carta vergata) e quella curata dall’editore Firmin Didot, la prima su carta senza vergelle, dove le tavole presentano l’aggiunta di un numero arabo ordinale. Tutte le tirature parigine sono piuttosto modeste in qualità, lontane da come il Piranesi le aveva pensate e concepite. Le lastre furono poi acquisite dalla Calcografia Camerale, poi Calcografia Nazionale, oggi Istituto Centrale per la Grafica, dove sono tuttora conservate. Bibliografia Hind (1922): n. 99, I/III; Focillon (1918): n. 754. Etching and engraving, 1772 circa, signed on plate. Example of the first state of three described by Hind,from the contemporary Roman Edition. A very good impression, printed on contemporary strong laid paper with "double encircled flur-de-lys" watermark, with margins, very good condition. Taken from Vedute di Roma. The whole work consists of 135 plates which have been individually produced by Piranesi along 30 years, from 1745 circa until his death. Two more works have been subsequently added, two plates by his son Francesco. They have been printed for the first time in 1751 (34 plates) by the editor Giovanni Bouchard, afterwards by Piranesi himself, publisher first in Strada Felice an the in Palazzo Tomati, imprint that can be found in mostly of the plates), until the final edition of 137 plates. After Piranesi's death, his son Francesco inherited the plates, editing them first in Rome and then in Paris, where three editions were printed - the so-called "first Paris edition", an intermediate one (both on laid paper) and the one edited by the publisher Firmin Didot, the first on wowe paper, where the plates have an Arabic ordinal number added. All Parisi issues are rather modest in quality, far from how Piranesi had thought and conceived them. The plates were then acquired by the Calcografia Camerale, then Calcografia Nazionale, today Istituto Centrale per la Grafica, where they are still kept. Bibliografia Hind (1922): n. 99, I/III; Focillon (1918): n. 754.
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta dell'Arco di Tito
- PRIMO STATO DI SEI -Acquaforte e bulino, 1760. Esemplare della contemporanea tiratura romana di Bouchard e Gravier, sconosciuto ad Hind. Che descrive come primo stato (di cinque) quello con indirizzo e prezzo. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "cerchio e giglio", con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Della serie Vedute di Roma. L’opera consiste in 135 lastre prodotte individualmente dal Piranesi per almeno 30 anni, da circa il 1745, fino alla data della sua morte. All’opera sono aggiunte poi due vedute realizzate dal figlio Francesco. Per la prima volta furono edite dall’editore Giovanni Bouchard nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi editore a Strada Felice prima e Palazzo Tomati poi (indirizzi che appaiono su molte tavole), fino alla stesura definitiva composta da 137 lastre. Successivamente alla morte dell’autore le matrici furono ereditate dal figlio Francesco, che ne curò la pubblicazione prima nella capitale - le cosiddette tirature “postume romane” - e successivamente a Parigi, dove furono stampate tre edizioni – la cosiddetta “prima di Parigi”, una intermedia (entrambe su carta vergata) e quella curata dall’editore Firmin Didot, la prima su carta senza vergelle, dove le tavole presentano l’aggiunta di un numero arabo ordinale. Tutte le tirature parigine sono piuttosto modeste in qualità, lontane da come il Piranesi le aveva pensate e concepite. Le lastre furono poi acquisite dalla Calcografia Camerale, poi Calcografia Nazionale, oggi Istituto Centrale per la Grafica, dove sono tuttora conservate. - THE FIRST STATE OF SIX -Etching and engraving, 1760. An early state, not described by Hind, with the Bouchard & Gravier address. The first state (of five) described by Hind id with the addrss and price.Example from the contemporary Roman Edition. A very good impression, printed on contemporary strong laid paper with "encircled flur-de-lys" watermark, with margins, very good condition. Taken from Vedute di Roma. The whole work consists of 135 plates which have been individually produced by Piranesi along 30 years, from 1745 circa until his death. Two more works have been subsequently added, two plates by his son Francesco. They have been printed for the first time in 1751 (34 plates) by the editor Giovanni Bouchard, afterwards by Piranesi himself, publisher first in Strada Felice an the in Palazzo Tomati, imprint that can be found in mostly of the plates), until the final edition of 137 plates. After Piranesi's death, his son Francesco inherited the plates, editing them first in Rome and then in Paris, where three editions were printed - the so-called "first Paris edition", an intermediate one (both on laid paper) and the one edited by the publisher Firmin Didot, the first on wowe paper, where the plates have an Arabic ordinal number added. All Parisi issues are rather modest in quality, far from how Piranesi had thought and conceived them. The plates were then acquired by the Calcografia Camerale, then Calcografia Nazionale, today Istituto Centrale per la Grafica, where they are still kept. Hind 55, prova di stampa, non descritta; Focillon 756.
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta dell'avanzo del Castello, che prendendo una posizione dell'Acqua Giulia dal Condotto principale, parte ne diffondeva
Acquaforte e bulino, 1753 circa, firmata in basso. Esemplare del quarto stato di sei descritto da Hind, della tiratura postuma romana. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Della serie Vedute di Roma. L’opera consiste in 135 lastre prodotte individualmente dal Piranesi per almeno 30 anni, da circa il 1745, fino alla data della sua morte. All’opera sono aggiunte poi due vedute realizzate dal figlio Francesco. Per la prima volta furono edite dall’editore Giovanni Bouchard nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi editore a Strada Felice prima e Palazzo Tomati poi (indirizzi che appaiono su molte tavole), fino alla stesura definitiva composta da 137 lastre. Successivamente alla morte dell’autore le matrici furono ereditate dal figlio Francesco, che ne curò la pubblicazione prima nella capitale - le cosiddette tirature “postume romane” - e successivamente a Parigi, dove furono stampate tre edizioni – la cosiddetta “prima di Parigi”, una intermedia (entrambe su carta vergata) e quella curata dall’editore Firmin Didot, la prima su carta senza vergelle, dove le tavole presentano l’aggiunta di un numero arabo ordinale. Tutte le tirature parigine sono piuttosto modeste in qualità, lontane da come il Piranesi le aveva pensate e concepite. Le lastre furono poi acquisite dalla Calcografia Camerale, poi Calcografia Nazionale, oggi Istituto Centrale per la Grafica, dove sono tuttora conservate. Etching and engraving, circa 1753, signed on plate at the bottom. Example of the fourth state of six, from the late Roman Edition. A very good impression, printed on contemporary laid paper, with margins, perfect condition. Taken from Vedute di Roma. The whole work consists of 135 plates which have been individually produced by Piranesi along 30 years, from 1745 circa until his death. Two more works have been subsequently added, two plates by his son Francesco. They have been printed for the first time in 1751 (34 plates) by the editor Giovanni Bouchard, afterwards by Piranesi himself, publisher first in Strada Felice an the in Palazzo Tomati, imprint that can be found in mostly of the plates), until the final edition of 137 plates. After Piranesi's death, his son Francesco inherited the plates, editing them first in Rome and then in Paris, where three editions were printed - the so-called "first Paris edition", an intermediate one (both on laid paper) and the one edited by the publisher Firmin Didot, the first on wowe paper, where the plates have an Arabic ordinal number added. All Parisi issues are rather modest in quality, far from how Piranesi had thought and conceived them. The plates were then acquired by the Calcografia Camerale, then Calcografia Nazionale, today Istituto Centrale per la Grafica, where they are still kept. Wilton-Ely 169,Focillon 822, Hind 34 IV/VI
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta della Basilica di S. Giovanni Laterano
Acquaforte e bulino, 1749, firmata in lastra . Esemplare della contemporanea tiratura romana, terzo stato di sei, stampato dall'autore nella propria tipografia di Strada Felice. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "doppio cerchio e giglio", con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Nel margine inferiore si trovano delle contemporanee scritte ad inchiostro bruno, traduzioni in lingua francese delle iscrizioni incise. Della serie Vedute di Roma. L’opera consiste in 135 lastre prodotte individualmente dal Piranesi per almeno 30 anni, da circa il 1745, fino alla data della sua morte. All’opera sono aggiunte poi due vedute realizzate dal figlio Francesco. Per la prima volta furono edite dall’editore Giovanni Bouchard nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi editore a Strada Felice prima e Palazzo Tomati poi (indirizzi che appaiono su molte tavole), fino alla stesura definitiva composta da 137 lastre. Successivamente alla morte dell’autore le matrici furono ereditate dal figlio Francesco, che ne curò la pubblicazione prima nella capitale - le cosiddette tirature “postume romane” - e successivamente a Parigi, dove furono stampate tre edizioni – la cosiddetta “prima di Parigi”, una intermedia (entrambe su carta vergata) e quella curata dall’editore Firmin Didot, la prima su carta senza vergelle, dove le tavole presentano l’aggiunta di un numero arabo ordinale. Tutte le tirature parigine sono piuttosto modeste in qualità, lontane da come il Piranesi le aveva pensate e concepite. Le lastre furono poi acquisite dalla Calcografia Camerale, poi Calcografia Nazionale, oggi Istituto Centrale per la Grafica, dove sono tuttora conservate. Etching and engraving, 1749, signed on plate.Example from the contemporary Roman Edition, the third state of six, printed by Piranesi in his tipography of Strada Felice. A very good impression, printed on contemporary laid paper with watermark "double encircled fleur de lys with letters CB", with margins, good condition. Ink addidition at the lower white margin, trasnslation of the title made by a contemporary French hand. Taken from Vedute di Roma. The whole work consists of 135 plates which have been individually produced by Piranesi along 30 years, from 1745 circa until his death. Two more works have been subsequently added, two plates by his son Francesco. They have been printed for the first time in 1751 (34 plates) by the editor Giovanni Bouchard, afterwards by Piranesi himself, publisher first in Strada Felice an the in Palazzo Tomati, imprint that can be found in mostly of the plates), until the final edition of 137 plates. After Piranesi's death, his son Francesco inherited the plates, editing them first in Rome and then in Paris, where three editions were printed - the so-called "first Paris edition", an intermediate one (both on laid paper) and the one edited by the publisher Firmin Didot, the first on wowe paper, where the plates have an Arabic ordinal number added. All Parisi issues are rather modest in quality, far from how Piranesi had thought and conceived them. The plates were then acquired by the Calcografia Camerale, then Calcografia Nazionale, today Istituto Centrale per la Grafica, where they are still kept. Hind n. 8, III/VI; Focillon 790.
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta della Basilica di S. Sebastiano fuori delle mura di Roma, su la via Appia
Acquaforte e bulino, 1750 circa, firmata in lastra in basso. Contemporanea tiratura “romana” della lastra, esemplare nel primo stato di quattro descritto da Hind. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana “doppio cerchio e giglio con lettere CB”, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Della serie Vedute di Roma. L’opera consiste in 135 lastre prodotte individualmente dal Piranesi per almeno 30 anni, da circa il 1745, fino alla data della sua morte. All’opera sono aggiunte poi due vedute realizzate dal figlio Francesco. Per la prima volta furono edite dall’editore Giovanni Bouchard nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi editore a Strada Felice prima e Palazzo Tomati poi (indirizzi che appaiono su molte tavole), fino alla stesura definitiva composta da 137 lastre. Successivamente alla morte dell’autore le matrici furono ereditate dal figlio Francesco, che ne curò la pubblicazione prima nella capitale - le cosiddette tirature “postume romane” - e successivamente a Parigi, dove furono stampate tre edizioni – la cosiddetta “prima di Parigi”, una intermedia (entrambe su carta vergata) e quella curata dall’editore Firmin Didot, la prima su carta senza vergelle, dove le tavole presentano l’aggiunta di un numero arabo ordinale. Tutte le tirature parigine sono piuttosto modeste in qualità, lontane da come il Piranesi le aveva pensate e concepite. Le lastre furono poi acquisite dalla Calcografia Camerale, poi Calcografia Nazionale, oggi Istituto Centrale per la Grafica, dove sono tuttora conservate. Bibliografia Hind (1922): n. 13, I/III; Focillon (1918): n. 731. Etching and engraving, 1750 circa, signed on plate. Example of the first state of four described by Hind, from the contemporary Roman Edition. A very good impression, printed on contemporary strong laid paper with "double encircled flur-de-lys" watermark, with margins, very good condition. Taken from Vedute di Roma. The whole work consists of 135 plates which have been individually produced by Piranesi along 30 years, from 1745 circa until his death. Two more works have been subsequently added, two plates by his son Francesco. They have been printed for the first time in 1751 (34 plates) by the editor Giovanni Bouchard, afterwards by Piranesi himself, publisher first in Strada Felice an the in Palazzo Tomati, imprint that can be found in mostly of the plates), until the final edition of 137 plates. After Piranesi's death, his son Francesco inherited the plates, editing them first in Rome and then in Paris, where three editions were printed - the so-called "first Paris edition", an intermediate one (both on laid paper) and the one edited by the publisher Firmin Didot, the first on wowe paper, where the plates have an Arabic ordinal number added. All Parisi issues are rather modest in quality, far from how Piranesi had thought and conceived them. The plates were then acquired by the Calcografia Camerale, then Calcografia Nazionale, today Istituto Centrale per la Grafica, where they are still kept. Bibliografia Hind (1922): n. 13, I/III; Focillon (1918): n. 731.
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta della Basilica di San Paolo fuor delle Mura
Acquaforte e bulino, 1748 circa, firmata in lastra in basso. Contemporanea tiratura “romana” della lastra, esemplare nel rarissimo primo stato di sei descritto da Hind, avanti l’indirizzo di Bouchard e Gravier. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana “doppio cerchio e giglio con lettere CB”, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Della serie Vedute di Roma. L’opera consiste in 135 lastre prodotte individualmente dal Piranesi per almeno 30 anni, da circa il 1745, fino alla data della sua morte. All’opera sono aggiunte poi due vedute realizzate dal figlio Francesco. Per la prima volta furono edite dall’editore Giovanni Bouchard nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi editore a Strada Felice prima e Palazzo Tomati poi (indirizzi che appaiono su molte tavole), fino alla stesura definitiva composta da 137 lastre. Successivamente alla morte dell’autore le matrici furono ereditate dal figlio Francesco, che ne curò la pubblicazione prima nella capitale - le cosiddette tirature “postume romane” - e successivamente a Parigi, dove furono stampate tre edizioni – la cosiddetta “prima di Parigi”, una intermedia (entrambe su carta vergata) e quella curata dall’editore Firmin Didot, la prima su carta senza vergelle, dove le tavole presentano l’aggiunta di un numero arabo ordinale. Tutte le tirature parigine sono piuttosto modeste in qualità, lontane da come il Piranesi le aveva pensate e concepite. Le lastre furono poi acquisite dalla Calcografia Camerale, poi Calcografia Nazionale, oggi Istituto Centrale per la Grafica, dove sono tuttora conservate. Bibliografia Hind (1922): n. 6, I/VI; Focillon (1918): n. 723. Etching and engraving, 1748 circa, signed on plate. Example of the very rare first state of six described by Hind, before the Bouchard and Gravier imprint,from the contemporary Roman Edition. A very good impression, printed on contemporary strong laid paper with "double encircled flur-de-lys" watermark, with margins, very good condition. Taken from Vedute di Roma. The whole work consists of 135 plates which have been individually produced by Piranesi along 30 years, from 1745 circa until his death. Two more works have been subsequently added, two plates by his son Francesco. They have been printed for the first time in 1751 (34 plates) by the editor Giovanni Bouchard, afterwards by Piranesi himself, publisher first in Strada Felice an the in Palazzo Tomati, imprint that can be found in mostly of the plates), until the final edition of 137 plates. After Piranesi's death, his son Francesco inherited the plates, editing them first in Rome and then in Paris, where three editions were printed - the so-called "first Paris edition", an intermediate one (both on laid paper) and the one edited by the publisher Firmin Didot, the first on wowe paper, where the plates have an Arabic ordinal number added. All Parisi issues are rather modest in quality, far from how Piranesi had thought and conceived them. The plates were then acquired by the Calcografia Camerale, then Calcografia Nazionale, today Istituto Centrale per la Grafica, where they are still kept. Bibliografia Hind (1922): n. 6, I/VI; Focillon (1918): n. 723.
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta della Facciata della Basilica di S. Giovanni Laterano, Architettura di Alessandro Gallilei…
Acquaforte e bulino, 1775 circa, firmata in lastra in basso. Tiratura “postuma romana” della lastra, nel secondo stato di quattro descritto da Hind. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con filigrana “Bracciano”, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Della serie Vedute di Roma. L’opera consiste in 135 lastre prodotte individualmente dal Piranesi per almeno 30 anni, da circa il 1745, fino alla data della sua morte. All’opera sono aggiunte poi due vedute realizzate dal figlio Francesco. Per la prima volta furono edite dall’editore Giovanni Bouchard nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi editore a Strada Felice prima e Palazzo Tomati poi (indirizzi che appaiono su molte tavole), fino alla stesura definitiva composta da 137 lastre. Successivamente alla morte dell’autore le matrici furono ereditate dal figlio Francesco, che ne curò la pubblicazione prima nella capitale - le cosiddette tirature “postume romane” - e successivamente a Parigi, dove furono stampate tre edizioni – la cosiddetta “prima di Parigi”, una intermedia (entrambe su carta vergata) e quella curata dall’editore Firmin Didot, la prima su carta senza vergelle, dove le tavole presentano l’aggiunta di un numero arabo ordinale. Tutte le tirature parigine sono piuttosto modeste in qualità, lontane da come il Piranesi le aveva pensate e concepite. Le lastre furono poi acquisite dalla Calcografia Camerale, poi Calcografia Nazionale, oggi Istituto Centrale per la Grafica, dove sono tuttora conservate. Bibliografia Hind (1922): n. 122, II/IV; Focillon (1918): n. 724. Etching and engraving, 1775 circa, signed on plate. Example of the second state of four described by Hind, from the late Roman Edition. A very good impression, printed on contemporary strong laid paper with "Bracciano" watermark, with margins, very good condition. Taken from Vedute di Roma. The whole work consists of 135 plates which have been individually produced by Piranesi along 30 years, from 1745 circa until his death. Two more works have been subsequently added, two plates by his son Francesco. They have been printed for the first time in 1751 (34 plates) by the editor Giovanni Bouchard, afterwards by Piranesi himself, publisher first in Strada Felice an the in Palazzo Tomati, imprint that can be found in mostly of the plates), until the final edition of 137 plates. After Piranesi's death, his son Francesco inherited the plates, editing them first in Rome and then in Paris, where three editions were printed - the so-called "first Paris edition", an intermediate one (both on laid paper) and the one edited by the publisher Firmin Didot, the first on wowe paper, where the plates have an Arabic ordinal number added. All Parisi issues are rather modest in quality, far from how Piranesi had thought and conceived them. The plates were then acquired by the Calcografia Camerale, then Calcografia Nazionale, today Istituto Centrale per la Grafica, where they are still kept. Bibliografia Hind (1922): n. 122, II/IV; Focillon (1918): n. 724.
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta della Gran Curia Innocenziana edificata sulle rovine dell'Anfiteatro di Statilio Tauro, che formano l'odierno Monte C
Acquaforte e bulino, 1752, firmata in lastra . Esemplare della contemporanea tiratura romana, primo stato di quattro, stampato dall'autore nella propria tipografia di Strada Felice. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "doppio cerchio e giglio con lettere CB", con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Della serie Vedute di Roma.L’opera consiste in 135 lastre prodotte individualmente dal Piranesi per almeno 30 anni, da circa il 1745, fino alla data della sua morte. All’opera sono aggiunte poi 2 vedute realizzate dal figlio Francesco. Per la prima volta furono edite dall’editore Giovanni Bouchard nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi editore a Palazzo Tomati in Roma (scritta che appare su molte tavole), fino alla stesura definitiva composta da 137 lastre. Successivamente alla morte dell’autore le lastre furono ereditate dal figlio Francesco, che ne curò la pubblicazione prima nella capitale, e successivamente a Parigi. Le lastre furono poi acquisite dalla Calcografia Camerale, oggi Calcografia Nazionale, dove sono tuttora conservate. Le opere che proponiamo fanno parte di un album nella stesura definitiva, stampato a Roma tra il 1770 ed il 1780. Etching and engraving, 1752, signed on plate.Example from the contemporary Roman Edition, the first state of four, printed by Piranesi in his tipography of Strada Felice. A very good impression, printed on contemporary laid paper with watermark "double encircled fleur de lys with letters CB", with margins, good condition. Taken from Vedute di Roma; the whole work consists of 135 plates which have been individually produced by Piranesi along 30 years, from 1745 circa until his death. Two more works have been subsequently added, two plates by his son Francesco. They have been printed for the first time in 1751 (34 plates) by the editor Giovanni Bouchard, afterwards by Piranesi himself, publisher in Palazzo Tomati in Rome (as it is written on m,any plates), until the final edition of 137 plates. After Piranesi's death, his son Francesco inherited the plates, editing them first in Rome and then in Paris. The Calcografia Camerale, nowadays Calcografia Nazionale, has then bought the plates which are now kept inside the building. Hind n. 23, I/IV; Focillon 738.
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta della Piazza del Popolo
- PRIMO STATO DI SETTE -Acquaforte e bulino, 1750. Tiratura avanti la firma e l'indirizzo di Bouchard e Gravier. Esemplare della contemporanea tiratura romana. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, con pieni margini, minimi restauri alla piega centrale, per il resto in perfetto stato di conservazione. Della serie Vedute di Roma. L’opera consiste in 135 lastre prodotte individualmente dal Piranesi per almeno 30 anni, da circa il 1745, fino alla data della sua morte. All’opera sono aggiunte poi due vedute realizzate dal figlio Francesco. Per la prima volta furono edite dall’editore Giovanni Bouchard nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi editore a Strada Felice prima e Palazzo Tomati poi (indirizzi che appaiono su molte tavole), fino alla stesura definitiva composta da 137 lastre. Successivamente alla morte dell’autore le matrici furono ereditate dal figlio Francesco, che ne curò la pubblicazione prima nella capitale - le cosiddette tirature “postume romane” - e successivamente a Parigi, dove furono stampate tre edizioni – la cosiddetta “prima di Parigi”, una intermedia (entrambe su carta vergata) e quella curata dall’editore Firmin Didot, la prima su carta senza vergelle, dove le tavole presentano l’aggiunta di un numero arabo ordinale. Tutte le tirature parigine sono piuttosto modeste in qualità, lontane da come il Piranesi le aveva pensate e concepite. Le lastre furono poi acquisite dalla Calcografia Camerale, poi Calcografia Nazionale, oggi Istituto Centrale per la Grafica, dove sono tuttora conservate. THE FIRST STATE OF SEVEN -Etching and engraving, 1750, signed on plate at the lower right.Example from the contemporary Roman Edition. A very good impression, printed on contemporary strong laid paper without watermark, with margins, very good condition. The first state of seven, before the retouches of the plate and the address of Bouchard and Gravier. Very rare. Taken from Vedute di Roma. The whole work consists of 135 plates which have been individually produced by Piranesi along 30 years, from 1745 circa until his death. Two more works have been subsequently added, two plates by his son Francesco. They have been printed for the first time in 1751 (34 plates) by the editor Giovanni Bouchard, afterwards by Piranesi himself, publisher first in Strada Felice an the in Palazzo Tomati, imprint that can be found in mostly of the plates), until the final edition of 137 plates. After Piranesi's death, his son Francesco inherited the plates, editing them first in Rome and then in Paris, where three editions were printed - the so-called "first Paris edition", an intermediate one (both on laid paper) and the one edited by the publisher Firmin Didot, the first on wowe paper, where the plates have an Arabic ordinal number added. All Parisi issues are rather modest in quality, far from how Piranesi had thought and conceived them. The plates were then acquired by the Calcografia Camerale, then Calcografia Nazionale, today Istituto Centrale per la Grafica, where they are still kept. Hind 14, I/VII; Focillon 794.
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta delle due Chiese, l'una detta della Madonna di Loreto l'altra del Nome di Maria presso la Colonna Trajana. Salita al
Acquaforte e bulino, 1762 circa, firmata in lastra in basso. Esemplare della contemporanea tiratura “romana” della lastra, nel primo stato di tre, con indirizzo e prezzo, descritto da Hind: “Si vende presso l’autore a paoli due e mezzo”. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, coeva con filigrana “doppio cerchio e giglio con lettere CB”, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Della serie Vedute di Roma. L’opera consiste in 135 lastre prodotte individualmente dal Piranesi per almeno 30 anni, da circa il 1745, fino alla data della sua morte. All’opera sono aggiunte poi due vedute realizzate dal figlio Francesco. Per la prima volta furono edite dall’editore Giovanni Bouchard nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi editore a Strada Felice prima e Palazzo Tomati poi (indirizzi che appaiono su molte tavole), fino alla stesura definitiva composta da 137 lastre. Successivamente alla morte dell’autore le matrici furono ereditate dal figlio Francesco, che ne curò la pubblicazione prima nella capitale - le cosiddette tirature “postume romane” - e successivamente a Parigi, dove furono stampate tre edizioni – la cosiddetta “prima di Parigi”, una intermedia (entrambe su carta vergata) e quella curata dall’editore Firmin Didot, la prima su carta senza vergelle, dove le tavole presentano l’aggiunta di un numero arabo ordinale. Tutte le tirature parigine sono piuttosto modeste in qualità, lontane da come il Piranesi le aveva pensate e concepite. Le lastre furono poi acquisite dalla Calcografia Camerale, poi Calcografia Nazionale, oggi Istituto Centrale per la Grafica, dove sono tuttora conservate. Bibliografia Hind (1922): n. 66, I/IV; Focillon (1918): n. 849. Etching and engraving, 1766 circa, signed on plate. Example of the first state of four described by Hind, from the contemporary Roman Edition. A very good impression, printed on contemporary strong laid paper with "double encircled flur-de-lys" watermark, with margins, very good condition. Taken from Vedute di Roma. The whole work consists of 135 plates which have been individually produced by Piranesi along 30 years, from 1745 circa until his death. Two more works have been subsequently added, two plates by his son Francesco. They have been printed for the first time in 1751 (34 plates) by the editor Giovanni Bouchard, afterwards by Piranesi himself, publisher first in Strada Felice an the in Palazzo Tomati, imprint that can be found in mostly of the plates), until the final edition of 137 plates. After Piranesi's death, his son Francesco inherited the plates, editing them first in Rome and then in Paris, where three editions were printed - the so-called "first Paris edition", an intermediate one (both on laid paper) and the one edited by the publisher Firmin Didot, the first on wowe paper, where the plates have an Arabic ordinal number added. All Parisi issues are rather modest in quality, far from how Piranesi had thought and conceived them. The plates were then acquired by the Calcografia Camerale, then Calcografia Nazionale, today Istituto Centrale per la Grafica, where they are still kept. Bibliografia Hind (1922): n. 66, I/IV; Focillon (1918): n. 849.
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta di Belvedere in Vaticano
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei. Wilton-Ely 84; Focillon 119
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta di Belvedere in Vaticano
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei.Tratta dal " Il Mercurio errante, delle grandezze di Roma, tanto antiche che moderne" di Pietro Rossini. Roma 1760. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei.Taken from " Il Mercurio errante, delle grandezze di Roma, tanto antiche che moderne" di Pietro Rossini. Roma 1760. Wilton-Ely 84; Focillon 119
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta di Palazzo Odescalchi
Acquaforte e bulino, 1753, firmata in lastra . Esemplare della contemporanea tiratura romana, secondo stato di cinque, stampata dall'autore nella propria tipografia di Strada Felice. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "doppio cerchio e giglio", con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Nel margine inferiore si trovano delle contemporanee scritte ad inchiostro bruno, traduzioni in lingua francese delle iscrizioni incise. Della serie Vedute di Roma. L’opera consiste in 135 lastre prodotte individualmente dal Piranesi per almeno 30 anni, da circa il 1745, fino alla data della sua morte. All’opera sono aggiunte poi due vedute realizzate dal figlio Francesco. Per la prima volta furono edite dall’editore Giovanni Bouchard nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi editore a Strada Felice prima e Palazzo Tomati poi (indirizzi che appaiono su molte tavole), fino alla stesura definitiva composta da 137 lastre. Successivamente alla morte dell’autore le matrici furono ereditate dal figlio Francesco, che ne curò la pubblicazione prima nella capitale - le cosiddette tirature “postume romane” - e successivamente a Parigi, dove furono stampate tre edizioni – la cosiddetta “prima di Parigi”, una intermedia (entrambe su carta vergata) e quella curata dall’editore Firmin Didot, la prima su carta senza vergelle, dove le tavole presentano l’aggiunta di un numero arabo ordinale. Tutte le tirature parigine sono piuttosto modeste in qualità, lontane da come il Piranesi le aveva pensate e concepite. Le lastre furono poi acquisite dalla Calcografia Camerale, poi Calcografia Nazionale, oggi Istituto Centrale per la Grafica, dove sono tuttora conservate. Etching and engraving, 1753, signed on plate.Example from the contemporary Roman Edition, the second state of five, printed by Piranesi in his tipography of Strada Felice. A very good impression, printed on contemporary laid paper with watermark "double encircled fleur de lys with letters CB", with margins, good condition. Ink addidition at the lower white margin, trasnslation of the title made by a contemporary French hand. Taken from Vedute di Roma. The whole work consists of 135 plates which have been individually produced by Piranesi along 30 years, from 1745 circa until his death. Two more works have been subsequently added, two plates by his son Francesco. They have been printed for the first time in 1751 (34 plates) by the editor Giovanni Bouchard, afterwards by Piranesi himself, publisher first in Strada Felice an the in Palazzo Tomati, imprint that can be found in mostly of the plates), until the final edition of 137 plates. After Piranesi's death, his son Francesco inherited the plates, editing them first in Rome and then in Paris, where three editions were printed - the so-called "first Paris edition", an intermediate one (both on laid paper) and the one edited by the publisher Firmin Didot, the first on wowe paper, where the plates have an Arabic ordinal number added. All Parisi issues are rather modest in quality, far from how Piranesi had thought and conceived them. The plates were then acquired by the Calcografia Camerale, then Calcografia Nazionale, today Istituto Centrale per la Grafica, where they are still kept. Hind 26, II/V; Focillon 741.
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta di S. Giovanni in Laterano
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei. Wilton-Ely 69; Focillon 80
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta di San Giovanni in Laterano
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei.Tratta dal " Il Mercurio errante, delle grandezze di Roma, tanto antiche che moderne" di Pietro Rossini. Roma 1760. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei.Taken from " Il Mercurio errante, delle grandezze di Roma, tanto antiche che moderne" di Pietro Rossini. Roma 1760. Wilton-Ely 69; Focillon 80
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta interna dell’Atrio del Portico di Ottavia
- RARISSIMO PRIMO STATO DI SEI -Acquaforte e bulino, 1760, firmata in lastra in basso a destra. Esemplare nel rarissimo primo stato di sei, prima dell’indirizzo dell’editore Bouchard e Gravier e dei ritocchi a bulino, della contemporanea edizione romana. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Della serie Vedute di Roma. L’opera consiste in 135 lastre prodotte individualmente dal Piranesi per almeno 30 anni, da circa il 1745, fino alla data della sua morte. All’opera sono aggiunte poi due vedute realizzate dal figlio Francesco. Per la prima volta furono edite dall’editore Giovanni Bouchard nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi editore a Strada Felice prima e Palazzo Tomati poi (indirizzi che appaiono su molte tavole), fino alla stesura definitiva composta da 137 lastre. Successivamente alla morte dell’autore le matrici furono ereditate dal figlio Francesco, che ne curò la pubblicazione prima nella capitale - le cosiddette tirature “postume romane” - e successivamente a Parigi, dove furono stampate tre edizioni – la cosiddetta “prima di Parigi”, una intermedia (entrambe su carta vergata) e quella curata dall’editore Firmin Didot, la prima su carta senza vergelle, dove le tavole presentano l’aggiunta di un numero arabo ordinale. Tutte le tirature parigine sono piuttosto modeste in qualità, lontane da come il Piranesi le aveva pensate e concepite. Le lastre furono poi acquisite dalla Calcografia Camerale, poi Calcografia Nazionale, oggi Istituto Centrale per la Grafica, dove sono tuttora conservate. - THE VERY RARE FIRST STATE OF SIX -Etching with engraving, 1760, signed on plate. Example belonging to the extremely rare first state out of six, before the address of the editor Bouchard & Gravier and finishing touches (engravings) were added. From the contemporary Roman Edition. A very good impression, printed on contemporary laid paper, with margins, very good condition. Taken from Vedute di Roma. The whole work consists of 135 plates which have been individually produced by Piranesi along 30 years, from 1745 circa until his death. Two more works have been subsequently added, two plates by his son Francesco. They have been printed for the first time in 1751 (34 plates) by the editor Giovanni Bouchard, afterwards by Piranesi himself, publisher first in Strada Felice an the in Palazzo Tomati, imprint that can be found in mostly of the plates), until the final edition of 137 plates. After Piranesi's death, his son Francesco inherited the plates, editing them first in Rome and then in Paris, where three editions were printed - the so-called "first Paris edition", an intermediate one (both on laid paper) and the one edited by the publisher Firmin Didot, the first on wowe paper, where the plates have an Arabic ordinal number added. All Parisi issues are rather modest in quality, far from how Piranesi had thought and conceived them. The plates were then acquired by the Calcografia Camerale, then Calcografia Nazionale, today Istituto Centrale per la Grafica, where they are still kept. Hind 59 I/VI, Focillon 816.
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Veduta, nella Via del Corso, del Palazzo dell'Accademia istituita da Luigi XIV, Re di Francia per i Nazionali Francesi studi
Acquaforte e bulino, 1752 circa, firmata in lastra in basso. Contemporanea tiratura “romana” della lastra, esemplare nel secondo stato di cinque, con indirizzo e prezzo descritto da Hind: “Presso l’autore a Strada Felice nel Palazzo Tomati vicino alla Trinità de’ Monti. A paoli due e mezzo”. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana “doppio cerchio e giglio con lettere CB”, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Della serie Vedute di Roma. L’opera consiste in 135 lastre prodotte individualmente dal Piranesi per almeno 30 anni, da circa il 1745, fino alla data della sua morte. All’opera sono aggiunte poi due vedute realizzate dal figlio Francesco. Per la prima volta furono edite dall’editore Giovanni Bouchard nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi editore a Strada Felice prima e Palazzo Tomati poi (indirizzi che appaiono su molte tavole), fino alla stesura definitiva composta da 137 lastre. Successivamente alla morte dell’autore le matrici furono ereditate dal figlio Francesco, che ne curò la pubblicazione prima nella capitale - le cosiddette tirature “postume romane” - e successivamente a Parigi, dove furono stampate tre edizioni – la cosiddetta “prima di Parigi”, una intermedia (entrambe su carta vergata) e quella curata dall’editore Firmin Didot, la prima su carta senza vergelle, dove le tavole presentano l’aggiunta di un numero arabo ordinale. Tutte le tirature parigine sono piuttosto modeste in qualità, lontane da come il Piranesi le aveva pensate e concepite. Le lastre furono poi acquisite dalla Calcografia Camerale, poi Calcografia Nazionale, oggi Istituto Centrale per la Grafica, dove sono tuttora conservate. Bibliografia Hind (1922): n. 24, II/V; Focillon (1918): n. 739. Etching and engraving, 1752 circa, signed on plate. Example of the second state of five described by Hind, from the contemporary Roman Edition. A very good impression, printed on contemporary strong laid paper with "double encircled flur-de-lys" watermark, with margins, very good condition. Taken from Vedute di Roma. The whole work consists of 135 plates which have been individually produced by Piranesi along 30 years, from 1745 circa until his death. Two more works have been subsequently added, two plates by his son Francesco. They have been printed for the first time in 1751 (34 plates) by the editor Giovanni Bouchard, afterwards by Piranesi himself, publisher first in Strada Felice an the in Palazzo Tomati, imprint that can be found in mostly of the plates), until the final edition of 137 plates. After Piranesi's death, his son Francesco inherited the plates, editing them first in Rome and then in Paris, where three editions were printed - the so-called "first Paris edition", an intermediate one (both on laid paper) and the one edited by the publisher Firmin Didot, the first on wowe paper, where the plates have an Arabic ordinal number added. All Parisi issues are rather modest in quality, far from how Piranesi had thought and conceived them. The plates were then acquired by the Calcografia Camerale, then Calcografia Nazionale, today Istituto Centrale per la Grafica, where they are still kept. Bibliografia Hind (1922): n. 24, II/V; Focillon (1918): n. 739.
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Vestigia delle Terme Diocletiane
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei. Wilton-Ely 63; Focillon 88
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Vestigie delle Terme d'Antonino Caracalla
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei. Wilton-Ely 53; Focillon 104
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Vestigie delle Terme Diocletiane
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei.Tratta dal " Il Mercurio errante, delle grandezze di Roma, tanto antiche che moderne" di Pietro Rossini. Roma 1760. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei.Taken from " Il Mercurio errante, delle grandezze di Roma, tanto antiche che moderne" di Pietro Rossini. Roma 1760. Wilton-Ely 63; Focillon 88
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PIRANESI Giovan Battista (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778)
Villa Panfili fuori di Porta S. Pancrazio
- PRIMO STATO DI TRE -Acquaforte e bulino, 1776, firmata in lastra in basso al centro. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana “doppio cerchio e giglio con letter CB”, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Della serie Vedute di Roma. L’opera consiste in 135 lastre prodotte individualmente dal Piranesi per almeno 30 anni, da circa il 1745, fino alla data della sua morte. All’opera sono aggiunte poi due vedute realizzate dal figlio Francesco. Per la prima volta furono edite dall’editore Giovanni Bouchard nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi editore a Strada Felice prima e Palazzo Tomati poi (indirizzi che appaiono su molte tavole), fino alla stesura definitiva composta da 137 lastre. Successivamente alla morte dell’autore le matrici furono ereditate dal figlio Francesco, che ne curò la pubblicazione prima nella capitale - le cosiddette tirature “postume romane” - e successivamente a Parigi, dove furono stampate tre edizioni – la cosiddetta “prima di Parigi”, una intermedia (entrambe su carta vergata) e quella curata dall’editore Firmin Didot, la prima su carta senza vergelle, dove le tavole presentano l’aggiunta di un numero arabo ordinale. Tutte le tirature parigine sono piuttosto modeste in qualità, lontane da come il Piranesi le aveva pensate e concepite. Le lastre furono poi acquisite dalla Calcografia Camerale, poi Calcografia Nazionale, oggi Istituto Centrale per la Grafica, dove sono tuttora conservate. - THE FIRST STATE OF THREE -Etching with engraving, 1754, signed on plate at lower right. From the contemporary Roman Edition. A very good impression, printed on contemporary laid paper with watermark "double encircled fleur de lys with letters CB", with margins, very good condition. Taken from Vedute di Roma. The whole work consists of 135 plates which have been individually produced by Piranesi along 30 years, from 1745 circa until his death. Two more works have been subsequently added, two plates by his son Francesco. They have been printed for the first time in 1751 (34 plates) by the editor Giovanni Bouchard, afterwards by Piranesi himself, publisher first in Strada Felice an the in Palazzo Tomati, imprint that can be found in mostly of the plates), until the final edition of 137 plates. After Piranesi's death, his son Francesco inherited the plates, editing them first in Rome and then in Paris, where three editions were printed - the so-called "first Paris edition", an intermediate one (both on laid paper) and the one edited by the publisher Firmin Didot, the first on wowe paper, where the plates have an Arabic ordinal number added. All Parisi issues are rather modest in quality, far from how Piranesi had thought and conceived them. The plates were then acquired by the Calcografia Camerale, then Calcografia Nazionale, today Istituto Centrale per la Grafica, where they are still kept. Hind 124 I/III
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Piranesi Giovanni Battista
Spaccato interno della Basilica di S. Paolo fuori delle Mura
Incisione all'acquaforte e bulino di mm 651 x 452. Carta forte. Filigrana giglio inscritto in doppio cerchio con piccolo cerchio sovrastante. Secondo stato su sette. Veduta rifilata al limite interno della battuta. Piccole mancanze al margine superiore ed al cartiglio. Sotto la dicitura "Spaccato interno della Basilica di S. Paolo fuori delle Mura, eretta da Costantino Magno, divisa in cinque Navate co' sua Crociata. Ottanta Colonne di marmo greco, venato di vario colore, quivi trasportato dal Sepolcro di Adriano Imperatore, sostentano le Navate variando di grandezza, e lavoro le laterali da quelle della Navata di mezzo. Altre Colonne dieci di Granito sono sparse per la Crociata; intorno alla quale, come ancora intorno la Navata di mezzo cronologicamente disposti di veggono li Ritratti di tutti i Sommi Pontefici Romani con altre Pitture antiche gia quasi consumate dal tempo. Il Pavimento delle Navate è formato di rotti pezzi di marmo, levati dalle Rovine di altri Edificii antichi". Più in basso "Piranesi". Hind 7
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Piranesi Giovanni Battista
Veduta della Basilica di S. Giovanni Laterano
Incisione all'acquaforte di mm 545 x 389 alla battuta. Terzo stato su sei. Foglio senza alcun difetto, pieni margini, bella vergata di gran corpo; ottima impressione. Filigrana "Giglio in doppio cerchio". Diciture: in basso a sinistra :"1 Cappella fabricata da Clemente XII. Confini 2 Palazzo fabricato da Sisto V ora Conser. Di Zitelle 3 Scala Santa"; in basso al centro "Veduta della Basilica di S. Giovanni Laterano. Architettura di Alessandro Gallilei"; più a destra "4 Guglia Egizia giacente 5 Mura della Città"; in piccolo sotto :"Presso l'autore a Strada Felice nel Palazzo Tomati vicino alla Trinità de' monti A paoli due e mezzo" "Piranesi del. Scol.". Proviene dalla raccolta "Vedute di Roma disegnate ed incise da Giambattista Piranesi Architetto Veneziano". Hind 8.
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Piranesi Giovanni Battista
Veduta della Dogana di Terra a Piazza di Pietra
Incisione all'acquaforte di mm 650 x 445 alla battuta, su foglio perfetto, carta forte, pieni margini. Terzo stato su sei. Ottima impressione. Diciture: in basso a sinistra "Questa fu fabbricata sulle rovine del Tempio di M. Aurelio Antonino Pio nel suo Foro. 1 Avanzo di Colonne rimaste, oggi mezzo internate nella nuova Fabbrica 2 Architrave antico ristorato 3 Cornicione, ed Ordine Attico nuovamente rifatto."; al centro "Veduta della Dogana di Terra a Piazza di Pietra"; più a destra "4 Abitazione moderna 5 Collegio Bergamasco 6 Quartiere de' Soldati 7 Strada che va al Corso"; ed in piccolo più sotto "Presso l'Autore a Strada Felice nel Palazzo Tomati vicino alla Trinità de' Monti"; e un po' più in alto "Piranesi Architetto fec.". Proviene dalla raccolta "Vedute di Roma disegnate ed incise da Giambattista Piranesi Architetto Veneziano". Hind 32.
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Piranesi Giovanni Battista 1720 - 1778
Capitello di marmo, il quale co'l'altro, che segue, esiste nella Basilica di S. Lorenzo fuori delle mura ...
Incisione in rame all'acquaforte, bulino e puntasecca inserita nell'opera "TROFEI DI OTTAVIANO AVGVSTO INNALZATI PER LA VITTORIA AD ACTIVM E CONQ" edita da Firmin Didot Frères nel 1753
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Piranesi Giovanni Battista 1720 - 1778
Capitulum angulare, repertum in Hortis Sallustianis... / In agro Perusino in prato Co Horatii Balleoni. / Ex Passerio / Extra Portam Salariam... / Cauliculi capitulorum trium columnarum... / Ichnographia Capituli Perusini...
inserita nell'opera "DELLA MAGNIFICENZA ED ARCHITETTURA DE' ROMANI" edita da Firmin Didot Frères nel 1761
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Piranesi Giovanni Battista 1720 - 1778
In Basilica S. Ioannis Lateranensis. / In Basilica S. Maria in Cosmedin... / In hortis Farnesianis / Corona, quae adservatur... / In vinea J. Lepri… / Capitulum antea impositum…
inserita nell'opera "DELLA MAGNIFICENZA ED ARCHITETTURA DE' ROMANI" edita da Firmin Didot Frères nel 1761
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Piranesi Giovanni Battista 1720 - 1778
Monumento antico ritrovato fra le ruine di un Sepolcro sulla Via Appia vicino a Capo Bove nella vigna Cenci... : A Sue Eccellenza il Signor Conte di Lincoln, amatore delle belle arti.
Incisione in rame all'acquaforte, bulino e puntasecca inserita nell'opera "VASI CANDELABRI CIPPI CARCOFAGI TRIPODI lucerne ed onoramenti antichi - disegn. ed inc. dal Cav. Gio. Batta. Piranesi pubblicati l'anno MDCCLXXIIX", edita da Firmin Didot Frères nel 1778. Dedica a Sua Eccellenza il Signor Conte di Lincoln amatore delle belle arti
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Piranesi Giovanni Battista 1720 - 1778
Vaso antico di marmo, che si conserva nella galleria del Palazzo dell'Ecc.mo Sig. Barberini...
Incisione in rame all'acquaforte, bulino e puntasecca inserita nell'opera "VASI CANDELABRI CIPPI CARCOFAGI TRIPODI lucerne ed onoramenti antichi - disegn. ed inc. dal Cav. Gio. Batta. Piranesi pubblicati l'anno MDCCLXXIIX". Edita da Firmin Didot Frères nel 1778. Dedica al Signor Tommaso Manzel Talbot Cavaliere Inglese amatore e seguace delle belle arti.
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PIRANESI Giovanni Battista [o Giambattista].
Veduta degli Avanzi del Tablino della Casa Aurea di Nerone detti volgarmente il Tempio della Pace.
[Roma], presso l'Autore a Strada Felice vicino alla Trinità de' Monti, [seconda metà del XVIII sec.], incisione in rame, mm. 415x550 (l'impronta della lastra, che contiene anche il titolo e la firma del Piranesi - “Piranesi architetto fec.” in basso a destra - posti sotto all'immagine), il foglio mm 523x755. Dalle Vedute di Roma, serie di 137 incisioni. III stato su 6 dopo la variazione del titolo e la comparsa di indirizzo e prezzo (A paoli due e mezzo), su carta vergellata spessa con filigrana "fiore di giglio in doppio cerchio sormontato da lettere CB" (Hind, 3). Minimo forellino nella parte bassa destra dell'inciso. Lievissima traccia di piega centrale. Focillon, 813. Hind, 45.
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PIRANESI Giovanni Battista [o Giambattista].
Veduta della basilica di S. Paolo fuor delle mura [...].
[Roma], [s.n.t.], [anni '70 del XVIII sec.], incisione in rame, mm. 404x617 (l'impronta della lastra, che contiene anche il titolo e la firma del Piranesi - “Piranesi F.” in basso a destra - posti sotto all'immagine). Incorniciata con vetro di protezione. IV stato su 6 secondo Hind, (senza note editoriali né prezzo, con la firma in basso a destra; si tratta di tiratura comunque settecentesca). Dalle "Vedute di Roma", serie di 137 incisioni. Eccellenti condizioni.
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PIRANESI, FRANCESCO.
Tempio di Giunone Regina, ora S. Angelo in Pescheria.
1790 circa. Incisione in rame all'acquaforte, b/n, cm 18,5 x 24 circa (alla lastra) più ampi margini. Francesco Piranesi (Roma, 1758 circa - Roma, 1810), figlio del grande architetto e incisore Giovan Battista Piranesi fu anch'egli incisore e antiquario. Ben impressa, in ampi margini e, tranne leggeri piccoli punti di ossidazione, in assai buono stato di conservazione. .
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Piranesi, Giovanni B. (1720 Mogliano (Mestre) - 1778 Rom)
The palazzo di Monte Citorio. Radierung aus "Views of Rome".
1752. In der Platte signiert "Piranesi F." und mit dem gestochenen Titel "Veduta della gran Curia Innocenziana edificata sulk rovine dell` Anfiteatro di StatilinTatiro, cheformano todierno Monte Citorio". Mit der gestochenen Nr. "723" bzw. "39". Ausgezeichneter, gegensatzreicher Druck auf vollrandigem festen Velin. 40,7 x 62,3 cm (Plattengröße). 58,6 x 85 cm (Papier).
Bookseller reference : 110587
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Piranesi, Giovanni B. (1720 Mogliano (Mestre) - 1778 Rom)
The Tomb of Caecilia Metella. Radierung aus "Views of Rome".
1762. In der Platte signiert "Piranesi F." und mit dem Titel "Sepolcro di Cecilia Metetla". 45 x 64, 5 cm (Plattengröße).
Bookseller reference : 110590
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Piranesi, Giovanni Battista & Hershel Levit
Views of Rome, Then and Now
Oversize book: 14 1/2" H x 11" w, is in excellent condition with a little corner wear, creaseless covers and spine. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no other blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Piranesi's masterful representations of architecture are now reprinted in large format alongside corresponding contemporary photographs. Monuments of ancient, early Christian, Renaissance and Baroque Rome, the Colosseum, Forum, fountains, etc. with auxiliary notes on both the etchings and photographs. 82 plates.
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Piranesi, Giovanni Battista - 1720 Mogliano bei Mestre - Rom 1778
A Veduta del Selpolcro di Pisone Liciniano [?] Sepolcro della famiglia Cornelia? Ansicht der Gräber des L. Piso und der Cornelier.
o.J. Radierung, 1764, auf Bütten. 41,3:61,2 cm, Blattgröße 58,4:88 cm.- Unten mittig auf einer Kartusche bezeichnet, links unten signiert ?Piranesi F.?. Literatur: Focillon 777; Hind 72, II (v.III); Ficacci 943; Wilton-Ely 205. ? Kräftiger Abdruck mit dem vollen Rand, die Ränder nach außen leicht gebräunt.
Bookseller reference : 0825-B
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Piranesi, Giovanni Battista - 1720 Mogliano bei Mestre - Rom 1778
Antichità romane de?Tempi della Republica,?. Titelblatt : Römische Altertümer zu Zeiten der Republik.
1784. Radierung, 1748, auf Bütten mit Wasserzeichen: Lilie im Doppelkreis (Hind 3). 24:35,7 cm. Titelblatt, der ?Antichità romane de?tempi della Republica??. Abdruck der römischen Ausgabe, o.J., 1748. Literatur: Focillon 41; Hind 1; Taschen 81; Wilton-Ely 103. - Sehr kräftiger Abdruck mit vollem Rand, die Ränder leicht gebräunt.
Bookseller reference : 0313-B
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Piranesi, Giovanni Battista - 1720 Mogliano bei Mestre - Rom 1778
Arco di Constantino in Roma. Der Konstantinsbogen in Rom.
o.J. Radierung, 1748, auf Bütten mit Wasserzeichen: Lilie im Kreis (Hind 1). 13,2:26,2 cm. Blatt 9, der ?Antichità romane de?tempi della Republica??. Abdruck der römischen Ausgabe, o.J., 1748. Literatur: Focillon 50; Hind 9; Taschen 83; Wilton-Ely 112. - Sehr kräftiger Abdruck mit vollem Rand, die Ränder leicht gebräunt.
Bookseller reference : 0326-B
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Piranesi, Giovanni Battista - 1720 Mogliano bei Mestre - Rom 1778
Arco di Rimino. Bogen in Rimini.
o.J. Radierung, 1748, auf Bütten mit Wasserzeichen: Lilie im Kreis (ähnlich Robison 18). 13,6:26,9 cm. Blatt 20, der ?Antichità romane de?tempi della Republica??. Abdruck der römischen Ausgabe, o.J., 1748. Vor den Numerierungen oben rechts. Literatur: Focillon 59; Hind 20; Taschen 92; Wilton-Ely 121. - Sehr kräftiger Abdruck mit vollem Rand, die Ränder leicht gebräunt.
Bookseller reference : 0329-B
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Piranesi, Giovanni Battista - 1720 Mogliano bei Mestre - Rom 1778
Avanzi d?un portico coperto, o criptoportico in una Villa di Domiziano cinque miglia lontan da Roma su la via di Frascati. Überreste eines überdeckten Porticus oder Cryptoporticus in einer Villa des Domitian.
o.J. Radierung, 1766, auf Bütten mit Wasserzeichen. 42,8:61,3 cm.- Links unten in der Platte signiert: "Cavalier Piranesi F." Literatur: Focillon 781; Hind 79, II (v.IV); Taschen 950; Wilton-Ely 212. - Kräftiger Abdruck mit vollem Rand, die Ränder fleckig, vertikale Mittelfalte geglättet.
Bookseller reference : 0714-B
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Piranesi, Giovanni Battista - 1720 Mogliano bei Mestre - Rom 1778
Avanzi del Tempio del Dio Canopo nella Villa Adriana in Tivoli. Überreste des Canopus der Hadriansvilla in Tivoli.
o.J. Radierung, 1768, auf Bütten. 46:59 cm, Blattgröße 58,3:87,8 cm.- Unten mittig auf einer Kartusche bezeichnet, links unten signiert ?Cavaliere Piranesi delin. E inc.?. Literatur: Focillon 844; Hind 90, II (v.IV); Ficacci 961; Wilton-Ely 223. ? Sehr kräftiger Abdruck mit dem vollen Rand, die Ränder stockfleckig und mit kleineren Einrissen.
Bookseller reference : 0829-B
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Piranesi, Giovanni Battista - 1720 Mogliano bei Mestre - Rom 1778
Avanzi del Tempio detto di Apollo nella Villa Adriana vicino a Tivoli.
o.J. Radierung, 1768, auf Bütten. 47,5:62,3 cm. Innerhalb der Darstellung links unten in der Platte signiert ?Cavalier Piranesi inc.?.- Kräftiger Abdruck mit breitem Rand, fleckig und gebräunt, vertikale Mittelfalte geglättet. Literatur: Focillon 771; Hind 85, III (v. IV); Taschen 956; Wilton-Ely 218. - Kräftiger Abdruck mit dem vollen Rand, vertikale Bugfalte geglättet.
Bookseller reference : 0725-B
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Piranesi, Giovanni Battista - 1720 Mogliano bei Mestre - Rom 1778
Avanzi della Villa di Mecenate a Tivoli, costruita di travertini a opera incerta. Überreste der Maecenas-Villa in Tivoli.
o.J. Radierung, 1763, auf Bütten. 45,5:67,3 cm, Blattgröße 57,8:86,2 cm.- Unten links auf einer Kartusche bezeichnet und signiert ?Piranesi sc.?. Literatur: Focillon 768; Hind 65, I (v.III); Ficacci 936; Wilton-Ely 198. ? Kräftiger Abdruck mit dem vollen Rand, die Ränder mit Stockflecken.
Bookseller reference : 0822-B
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Piranesi, Giovanni Battista - 1720 Mogliano bei Mestre - Rom 1778
Avanzi di una Sala appartenente al Castr Pretorio nella Villa Adriana in Tivoli. Ruine in der Hadriansvilla (sog. Sala dei Filosofi).
o.J. Radierung, 1774, auf Bütten. 44,6:58,5 cm, Blattgröße 57,7:86,5 cm.- Unten auf einer Kartusche bezeichnet, links unten signiert ?Cavalier Piranesi F.?. Literatur: Focillon 831; Hind 112, I (v.III); Ficacci 983; Wilton-Ely 245. ? Kräftiger Abdruck mit dem vollen Rand, die Ränder mit Stockflecken.
Bookseller reference : 0831-B
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Piranesi, Giovanni Battista - 1720 Mogliano bei Mestre - Rom 1778
Il Campo Marzio, 1762. Platte 19.
o.J. Radierung, auf Bütten. 19,3:29,3 cm.- Unten auf einem Schriftband bezeichnet: "Nonnulla monumenta sepulcralia, quæ recensentur in indice ruinarum Romæ veteris, et Campi Martii num. 8. et 9. / 1, 2, 3, 4. Adfixa sunt maceriæ viæ publicæ prope villam Buccardinam. 5 Adfixa eidem maceriæ citra / eamdem villam. 6 Exstat in villa Nicolai."; unterhalb davon rechts signiert: "Piranesi F." Literatur: Focillon 434; Taschen 487; Wilton-Ely 565. - Kräftiger Abdruck mit dem vollen Rand, fleckig.- Die Erstausgabe wurde 1762 in Rom publiziert. "Il Campo Marzio" gilt mit seinen 48 Platten als Ergänzung der "Antichità Romane" und demonstriert einen visionären Plan des antiken Marsfeldes, d. h. eine phantasievolle Rekonstruktion, die sich jedoch auf archäologische Untersuchungen stützt. Piranesi geht hierbei von den Fragmenten des "Marmorplans" aus, welcher bereits in Band 1 der "Antichità Romane" erscheint, und schafft somit eine fiktive Erneuerung des antiken Rom.
Bookseller reference : 0719-B
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Piranesi, Giovanni Battista - 1720 Mogliano bei Mestre - Rom 1778
Interno del Tempio d.º di Canopo nella Villa Adriana. Innenansicht des Canopus in der Hadriansvilla.
o.J. Radierung, 1776, auf Bütten. 45,7:58,3 cm, Blattgröße 57,2:86 cm.- Unten auf einer Kartusche bezeichnet und signiert ?Cav. Piranesi F.?. Literatur: Focillon 845; Hind 131, I (v.III); Ficacci 1002; Wilton-Ely 264. ? Kräftiger Abdruck mit dem vollen Rand, die Ränder mit Stockflecken, im Unterrand ein Einriß (ca. 3 cm).
Bookseller reference : 0833-B
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Piranesi, Giovanni Battista - 1720 Mogliano bei Mestre - Rom 1778
Obelisco Egizio. Questo fu erreto da Sisto V. nella Piazza di S. Gio. Laterano.
o.J. Radierung, 1759, auf Bütten. 54,6:40,6 cm, Blattgröße 87,2:58,2 cm.- Im Unterrand bezeichnet, rechts signiert: "Piranesi Architetto fec.". Literatur: Focillon 800; Hind 53, III (v.V); Ficacci 902; Wilton-Ely 164. ? Schöner Abdruck mit vollem Rand, die Ränder leicht gebräunt und mit vereinzelten Einrissen.
Bookseller reference : 0821-B
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Piranesi, Giovanni Battista - 1720 Mogliano bei Mestre - Rom 1778
Rovine del Sisto, o sia della gran sala delle Terme Antoniniane. Ruinen des Xystus, großer Saal der Antoninus Thermen.
o.J. Radierung, 1765, auf Bütten. 43,2:66,3 cm, Blattgröße 58,3:86 cm.- Unten rechts auf einer Kartusche bezeichnet und signiert ?Cavalier Piranesi F.?. Literatur: Focillon 851; Hind 77, II (v.IV); Ficacci 948; Wilton-Ely 210. ? Sehr kräftiger Abdruck mit dem vollen Rand, die Ränder stockfleckig und mit kleineren Einrissen.
Bookseller reference : 0827-B
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Piranesi, Giovanni Battista - 1720 Mogliano bei Mestre - Rom 1778
Rovine delle Terme Antoniniane. Ruinen der Antoninischen Thermen.
o.J. Radierung, 1765, auf Bütten. 44,5:69,5 cm, Blattgröße 58:86 cm. Im Unterrand bezeichnet, links unten signiert ?Cavalier Piranesi F.?. Literatur: Hind 76, I (von III); Focillon 852; Ficacci 947; Wilton-Ely 202. Kräftiger Abdruck mit dem vollen Rand, die Ränder nach außen leicht gebräunt.
Bookseller reference : 0826-B
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Piranesi, Giovanni Battista - 1720 Mogliano bei Mestre - Rom 1778
Sepolcro di Cecilia Metella. Grabmahl der Cecilia Metella.
o.J. Radierung 1762, aus Vedute di Roma, auf Bütten. 46:64,2 cm.- Unten links auf einer Tafel bezeichnet: "Sepolcro di Cecilia Metella / or detto Capo di bove, fuori della porta / di S. Sebastiano su l' antica via Appia. / A. Costruttura co' merli aggiuntavi ne' tempi bassi. / B. Rovine di altre fortificazioni de' medesimi tempi."; unten rechts nummeriert: "112 XXVI"; rechts daneben signiert: "Piranesi F." - Kräftiger Abdruck mit dem vollen Rand, fleckig, Bugfalte geglättet. Literatur: Hind 67, III (von V); Focillon 772; Wilton-Ely 200; Taschen 938.
Bookseller reference : 0728-B
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