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‎BARBAGALLO Corrado‎

‎GIULIANO L'APOSTATA.‎

‎In-16 (cm. 17.20), brossura editoriale e sovracoperta decorata da fregi (leggera abrasione), pp. 71, (1), testatina, e lettera iniziale istoriata. Carte intonse. In buono stato di conservazione (good copy).‎

‎Barbagallo Corrado‎

‎Tiberio‎

‎n. 57 in 16°, bross. edit. in carta pergamenata ill., etichetta al dorso e al risguardo‎

‎BARBAGALLO Corrado‎

‎TIBERIO.‎

‎In-16 (cm. 16.80), brossura editoriale ricoperta da pergamino e decorata coi consueti fregi della Collana, pp. 66, (2b.); testatina, e lettera iniziale istoriata. Volumetto intonso. In buono stato (good copy).‎

‎BARBAGALLO IGNAZIO‎

‎S.GREGORIO DA SASSOLA DALL'ANTICHITA' AI NOSTRI GIORNI - 1982‎

‎In 8o, pp. 320, br., alcune imm. in b/n. n.t. Lineamenti storici del paese nei pressi di Tivoli. Perfetto (1263/ S.GREGORIO DA SASSOLA - ROMA)‎

‎Barbagallo, Corrado‎

‎Il Problema Delle Origini Di Roma Da Vico a Noi‎

‎Mm 125x190 Brossura editoriale di pagine VI-149, dorso mancante, vecchio restauro con nastro adesivo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.‎

MareMagnum

Salvalibro Snc
Foligno, IT
[Books from Salvalibro Snc]

€ 13,00 Kopen

‎Barbagallo, Corrado‎

‎Lo Stato e l'istruzione pubblica nell'impero romano‎

‎8°, cm 21, pp. 430. Brossura editoriale con titoli al piatto e al dorso. Lievissime macchioline alla copertina, peraltro eccellente stato di conservazione. Biblioteca di Filologia Classica diretta da Carlo Pascal. Non comune.‎

‎BARBARA DI CASTRI‎

‎QUANDO ROMA ANDAVA IN CARROZZA‎

‎LEGATURA EDITORIALE RIGIDA CON SOVRACCOPERTINA ILLUSTRATA, CON MOLTE IMMAGINI D'EPOCA numero pagine: 157 formato: 31.3X24.8 stato conservazione: BUONO‎

‎Barbara Fabiani‎

‎Fare l'Amore a Roma Passeggiate nella storia sociale della Città Eterna‎

‎Volume n.1 appartenente alla Collana:"Grandangolo", prefazione di Corrado Ruggeri. Brossura con copertina in cartoncino flessibile, illustrazione, titoli al piatto e al dorso. Impercettibili segni d'usura, tagli ben preservati. All'interno le legatura è ben salda, le pagine chiare,integre, prive di segni particolari, conservate come mai sfogliate, perfettamente fruibili. Illustrazioni in bianco e nero nel testo con didascalia. Ottimo lo stato complessivo. Numero di pagine 262. USATO‎

‎Barbara Fabjan (a cura di)‎

‎Immagini e memoria. Gli archivi fotografici di istituzioni culturali della città di Roma‎

‎Mm 210x290 Atti del Convegno di Roma, Palazzo Barberini, 3-4 dicembre 2012. Volume nella sua brossura originale con bandelle, 191 pagine profusamente illustrate in nero e a colori. Copia pari al nuovo poco o mai consultata; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.‎

MareMagnum

Salvalibro Snc
Foligno, IT
[Books from Salvalibro Snc]

€ 25,00 Kopen

‎Barbara H Settles Marvin B Sussman Roma S Hanks‎

‎American Families and the Future‎

‎The Haworth Press Incorporated pp. 332 . Hardback. New. The Haworth Press, Incorporated hardcover‎

Referentie van de boekhandelaar : 6356139 ISBN : 1560244682 9781560244684

Biblio.com

Cold Books
United States Estados Unidos Estados Unidos États-Unis
[Books from Cold Books]

€ 116,40 Kopen

‎BARBARO Aldo -‎

‎La sede della nuova Accademia d'Italia.‎

‎Milano, 1927, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 812/818 con 8 illustrazioni fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.‎

MareMagnum

Libreria Piani
Monte San Pietro, IT
[Books from Libreria Piani]

€ 10,00 Kopen

‎Barbault‎

‎Vue du Pont Sixte a Rome‎

‎Bella veduta di Ponte Sisto, colorata d'epoca‎

‎BARBAULT Jean (Viarmes, presso Chantilly, 1 Agosto 1718; Roma, 28 Maggio 1762).‎

‎Piramide di Caius Cestius‎

‎Veduta tratta da "Les Plus Beaux Monuments de Rome ancienne" pubbliicata a Roma da Bouchard & Gravier - Komarek, nel 1761.Ricca ed elegante raccolta testuale e iconografica delle bellezze artistiche e architettoniche di Roma antica e moderna. Le grandi tavole ad ampi margini sono realizzate principalmente da Barbault; altri incisori delle tavole furono Montagu, Bouchard, Freicenet. Barbault si differenziò dal suo rivale artistico Giambattista Piranesi, scegliendo di rappresentare edfici ed antichi monumenti che Piranesi aveva raffigurato da angolazioni e punti di vista differenti, cosicché potesse colmare i vuoti iconografici che potevano trovarsi nei lavori dell'architetto.Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Taken from « Les Plus Beaux Monuments de Rome ancienne », printed in Rome by Bouchard & Gravier - Komarek, 1761. The work is a rich and elegant textual and iconographic collection of the artistic and architectural beauties of ancient and modern Rome. The plates - often with wide margins - are mainly made by Barbault; other engravers on the plates were Montagu, Bouchard, Freicenet. Barbault differentiated himself from his artistic rival Giambattista Piranesi, choosing to represent buildings and ancient monuments that Piranesi had portrayed from different angles and points of view, so that he could fill the iconographic gaps that could be found in the architect's works. Rossetti 755; Berlin Katalog 1897; Cicognara 3593.‎

‎BARBAULT Jean (Viarmes, presso Chantilly, 1 Agosto 1718; Roma, 28 Maggio 1762).‎

‎Temple de Minerve Medica prés la Porte Majeure‎

‎Veduta tratta da "Les Plus Beaux Monuments de Rome ancienne" pubbliicata a Roma da Bouchard & Gravier - Komarek, nel 1761.Ricca ed elegante raccolta testuale e iconografica delle bellezze artistiche e architettoniche di Roma antica e moderna. Le grandi tavole ad ampi margini sono realizzate principalmente da Barbault; altri incisori delle tavole furono Montagu, Bouchard, Freicenet. Barbault si differenziò dal suo rivale artistico Giambattista Piranesi, scegliendo di rappresentare edfici ed antichi monumenti che Piranesi aveva raffigurato da angolazioni e punti di vista differenti, cosicché potesse colmare i vuoti iconografici che potevano trovarsi nei lavori dell'architetto. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Taken from « Les Plus Beaux Monuments de Rome ancienne », printed in Rome by Bouchard & Gravier - Komarek, 1761. The work is a rich and elegant textual and iconographic collection of the artistic and architectural beauties of ancient and modern Rome. The plates - often with wide margins - are mainly made by Barbault; other engravers on the plates were Montagu, Bouchard, Freicenet. Barbault differentiated himself from his artistic rival Giambattista Piranesi, choosing to represent buildings and ancient monuments that Piranesi had portrayed from different angles and points of view, so that he could fill the iconographic gaps that could be found in the architect's works.Copperplate, in very good conditions. Rossetti 755; Berlin Katalog 1897; Cicognara 3593.‎

‎BARBAULT, JEAN - MONTAGU, DOMINIQUE.‎

‎Veduta della Fontana dell'Acqua Paola sul Monte Aureo. Architettura dio Domenico Fontana e Carlo Maderni. I Orto Botanico / Vue de la Fontane de l'Eau Paoline sur le Mont Aureo. Architecture de Dominique Fontana et Charle Maderni. I Jardin Botanique. All'Ill.mo E R.mo Signore Monsignor Pasquale Acquaviva D'Aragona Chierico di camera e Comissario Generale del Mare ec. Da Suoi Umiliss. Devotiss. Obligatiss. Servitori Bouchard et Gravier.‎

‎1760 circa, prima tiratura. Incisione in rame all'acquaforte, b/n, cm 39,5 x 53,5 (alla lastra) più margini. La fontana, o fontanone, dell'Acqua Paola, nota anche come fontanone del Gianicolo, è una fontana monumentale situata sul colle Gianicolo. Tranne un breve e leggero tono di ingiallimento alla bassa brachetta centrale, esemplare in bella morsura, in margini e in ottimo stato di conservazione (la stampa è stata tolta dalla cornice e costo e spedizione vanno considerati senza cornice).‎

‎BARBAULT, JEAN – MONTAGU, DOMINIQUE.‎

‎Vue des restes du Temple de la Paix dans le Campo Vaccino.‎

‎Dal «Les Plus Beaux Monuments de Rome ancienne», incisa dal Montagù. Roma, 1750 circa. Incisione in rame all’acquaforte, b/n, cm 28 x 34 (alla lastra) più margini. Veduta delle rovine dei templi greci. Buono stato.‎

‎BARBAULT, JEAN – MONTAGU, DOMINIQUE.‎

‎Vue des restes d’un Temple qu’on croi etre de Pallas qui faisoit partie du Forum ou Place de Nerva.‎

‎Dal «Les Plus Beaux Monuments de Rome ancienne», incisa dal Montagù. Roma, 1750 circa. Incisione in rame all’acquaforte, b/n, cm 25 x 34 (alla lastra) più margini. Veduta delle rovine dei templi greci. Buono stato.‎

‎BARBAZZA Francesco (Attivo a Roma 1771 – 1789)‎

‎Obelisco e piazza di Montecitorio‎

‎Acquaforte e bulino, 1789 circa, firmata in lastra in basso a destra. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana “Fabriano”, con margini, piccolo strappo sul lato destro perfettamente restaurato, per il resto in ottimo stato di conservazione. L’opera viene stampata in occasione della sistemazione definitiva della piazza di Montecitorio, opera dell’architetto Giovanni Antinori. Nel 1789, infatti, Pio VI conferì, all'architetto Antinori l’incarico di innalzare al centro della piazza l'obelisco che l'Imperatore Augusto, dopo la conquista dell'Egitto, aveva portato a Roma. La stele - trovata nel 1748 nei pressi di piazza San Lorenzo in Lucina - proveniva da Eliopoli dove era stata innalzata in onore di Psammetico II, fra il 594 e il 589 a.C., per commemorare la vittoria sugli Etiopi. Sulla cima, Pio VI volle fosse posto un globo di bronzo con una fessura centrale attraverso la quale, a mezzogiorno, passa il sole, disegnando così un punto luminoso nell'ombra che l'obelisco proietta sul pavimento della Piazza, in ricordo dell'antica funzione di gnomone, il cui quadrante era stato già disegnato sul pavimento di una piazza presso San Lorenzo in Lucina, alla quale l'imperatore Augusto l'aveva destinato. Opera di grandissima rarità.Dimensioni 515x725. Etching with engraving, about 1789, signed in plate lower right. Beautiful proof, printed on contemporary laid paper with watermark "Fabriano", with margins, small tear on the right side perfectly restored, otherwise in excellent condition. The work is printed at the final settlement of the square of the House, designed by architect Giovanni Antinori. In 1789, in fact, Pius VI gave Antinori to task the center of the square with the obelisk which the Emperor Augustus had brought to Rome. The stele - found in 1748 near Piazza San Lorenzo in Lucina - came from Heliopolis where he was raised in honor of Psammetichus II, between 594 and 589 BC, to commemorate the victory over the Ethiopians. On top, Pius VI took place was a globe of bronze with a central slot through which, at noon, the sun passes, drawing a bright spot in the shade so that the obelisk casts on the floor of the square, in memory of function gnomon, the dial of which had already been drawn on the floor of a plaza at San Lorenzo in Lucina, to which the Emperor Augustus had intended. Work of great rarity. Size 515x725.‎

‎BARBAZZA Francesco (Attivo a Roma 1771 – 1789)‎

‎Prospetto Esteriore della Basilica di S. Paolo sulla Via Ostensie‎

‎Veduta del cortile della basilica di San Paolo fuori le mura incisa da Francesco Barbazza su disegno di Francesco Panini. L'opera appartiene ad una serie di vedute di Roma stampate nella seconda metà del '700 per volere del Panini, che si avvalse della collaborazione dei migliori incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Le tavole vengono stampate dalla Calcografia della Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini o Pannini (Roma 1738 - 10 aprile 1800) si formò con il padre Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Roma, 1765) e ne proseguì l'attività vedutistica dedicandosi in modo particolare a realizzare raffinate opere su carta. In effetti, la scarsa attenzione critica a lui dedicata, tradisce la reale portata storica del pittore, che è da considerare tra i migliori interpreti della grafica settecentesca. La sua produzione, infatti, pur perpetuando una precisa tradizione riesce a esprimere un vero e proprio rinnovamento in chiave neoclassica. Dimostrandosi un abile prospettico, Panini fu elogiato dal Mariette e gli autori del 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani e Carlo Antonini lo annoverano tra i pochi illustri prospettici e quale esempio per gli studiosi di architettura. Ma la produzione dell'artista conta altresì diverse imprese a fresco come la decorazione di Villa Albani, del piano nobile del Palazzo Cesarini Sforza e in Palazzo Doria, per conto del Cardinale Antonio Maria dipinse nel 1794 degli eleganti pannelli a grottesche.  A lui si devono, con tutta probabilità, molte delle opere di collezioni pubbliche e private considerate della ‘scuola di Panini’ o ‘cerchia di Panini’ se non dello stesso Panini, e ciò pone un problema non piccolo per il catalogo dell’artista anche negli anni della maturità. Al contrario del padre Giovanni Paolo, uno dei più celebri e apprezzati pittori settecenteschi, Francesco Panini è stato oggetto di pochi studi. I dipinti e i disegni che oggi vengono riconosciuti alla sua mano mostrano vedute della Roma antica o di quella a lui contemporanea dove elaborate e grandiose architetture sono animate da piccole ed eleganti figure, proprio come nel foglio qui offerto. Una sua serie di acquarelli con Vedute di San Pietro è conservata presso il Dipartimento di Arti Grafiche del Louvre: tra queste è presente la stessa raffigurazione del prospetto principale della basilica vaticana se pur con un punto di vista più ravvicinato. L’attività indipendente di Francesco, pur sempre nel solco del genitore, riguardò soprattutto disegni con vedute romane per importanti incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Acquaforte e bulino, stampata su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Roma 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224. View of the church of San Paolo fuori le mura, engraved by Francesco Barbazza after a drawing by Francesco Panini. The work belongs to a series of views of Rome printed in the second half of the 18th century at the behest of Panini, who availed himself of the collaboration of the best engravers of the time: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani, Volpato and many others. The plates are printed by the Calcografia of Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini or Pannini (Rome 1738 - April 10, 1800) trained with his father Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Rome, 1765) and continued the activity of vedutistica devoting himself in particular to the realization of refined works on paper. In fact, the scarce critical attention dedicated to him, betrays the real historical importance of the painter, who is to be considered among the best interpreters of eighteenth-century graphics. His production, in fact, while perpetuating a precise tradition manages to express a real renewal in a neoclassical key. Proving to be an able perspective artist, Panini was praised by Mariette and the authors of the 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani and Carlo Antonini counted him among the few illustrious perspective artists and as an example for the scholars of architecture. But the production of the artist also counts several works in fresco as the decoration of Villa Albani, the main floor of the Palazzo Cesarini Sforza and Palazzo Doria, on behalf of Cardinal Antonio Maria painted in 1794 of the elegant grotesque panels.  To him we owe, in all probability, many of the works in public and private collections considered to be of the 'school of Panini' or 'circle of Panini' if not of Panini himself, and this poses no small problem for the artist's catalog even in his mature years. Contrary to his father Giovanni Paolo, one of the most famous and appreciated 18th century painters, Francesco Panini has been the object of few studies. The paintings and drawings that today are attributed to his hand show views of ancient Rome or of that contemporary to him where elaborate and grandiose architectures are animated by small and elegant figures, just as in the sheet offered here. A series of his watercolors with views of St. Peter's is preserved in the Department of Graphic Arts of the Louvre: among them is the same depiction of the main facade of the Vatican basilica, albeit with a closer point of view. Etching and engraving, printed on contemporary laid paper, with margins, in excellent condition. Literature L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Rome 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224.‎

‎BARBAZZA Francesco (Attivo a Roma 1771 – 1789)‎

‎Veduta di Piazza Colonna con in mezzo la magnifica Colonna di Antonino Pio che da il nome alla detta Piazza ornate con Chies‎

‎Ampia veduta prospettica di Piazza Colonna incisa da Francesco Barbazza su disegno di Francesco Panini. La prospettiva include tutti gli edifici storici che si affacciano sulla piazza: Palazzo Montecitorio e Palazzo Chigi, a destra; sullo sfondo, dove ora sorge palazzo Wedekind, sede della testata giornalistica "Il Tempo", si nota la struttura originaria che il palazzo aveva fin dalla fine del '600, dopo le modifiche volute da papa Innocenzo XII (1691-1700) che donò il Palazzo all’Ospizio Apostolico di San Michele. Con tutta probabilità fino da allora si insediò al primo piano dell’edificio il Monsignore Vicereggente del Vicariato di Roma. A sinistra, palazzo Niccolini, oggi Ferraioli, con accanto la Chiesa di S. Bartolomeo Apostolo. L'incisione fa parte di una serie di 37 vedute che la Calcografia Camerale commissionò a Francesco Panini tra il 1763 e il 1779. Incise da diversi artisti, le tavole circolarono separatamente.  L'opera appartiene ad una serie di vedute di Roma stampate nella seconda metà del '700 per volere del Panini, che si avvalse della collaborazione dei migliori incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Le tavole vengono stampate dalla Calcografia della Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini o Pannini (Roma 1738 - 10 aprile 1800) si formò con il padre Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Roma, 1765) e ne proseguì l'attività vedutistica dedicandosi in modo particolare a realizzare raffinate opere su carta. In effetti, la scarsa attenzione critica a lui dedicata, tradisce la reale portata storica del pittore, che è da considerare tra i migliori interpreti della grafica settecentesca. La sua produzione, infatti, pur perpetuando una precisa tradizione riesce a esprimere un vero e proprio rinnovamento in chiave neoclassica. Dimostrandosi un abile prospettico, Panini fu elogiato dal Mariette e gli autori del 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani e Carlo Antonini lo annoverano tra i pochi illustri prospettici e quale esempio per gli studiosi di architettura. Ma la produzione dell'artista conta altresì diverse imprese a fresco come la decorazione di Villa Albani, del piano nobile del Palazzo Cesarini Sforza e in Palazzo Doria, per conto del Cardinale Antonio Maria dipinse nel 1794 degli eleganti pannelli a grottesche.  A lui si devono, con tutta probabilità, molte delle opere di collezioni pubbliche e private considerate della ‘scuola di Panini’ o ‘cerchia di Panini’ se non dello stesso Panini, e ciò pone un problema non piccolo per il catalogo dell’artista anche negli anni della maturità. Al contrario del padre Giovanni Paolo, uno dei più celebri e apprezzati pittori settecenteschi, Francesco Panini è stato oggetto di pochi studi. I dipinti e i disegni che oggi vengono riconosciuti alla sua mano mostrano vedute della Roma antica o di quella a lui contemporanea dove elaborate e grandiose architetture sono animate da piccole ed eleganti figure, proprio come nel foglio qui offerto. Una sua serie di acquarelli con Vedute di San Pietro è conservata presso il Dipartimento di Arti Grafiche del Louvre: tra queste è presente la stessa raffigurazione del prospetto principale della basilica vaticana se pur con un punto di vista più ravvicinato. L’attività indipendente di Francesco, pur sempre nel solco del genitore, riguardò soprattutto disegni con vedute romane per importanti incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Acquaforte e bulino, stampata su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Roma 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224. View of the Piazza Colonna, engraved by Francesco Barbazza after a drawing by Francesco Panini. The work belongs to a series of views of Rome printed in the second half of the 18th century at the behest of Panini, who availed himself of the collaboration of the best engravers of the time: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani, Volpato and many others. The plates are printed by the Calcografia of Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini or Pannini (Rome 1738 - April 10, 1800) trained with his father Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Rome, 1765) and continued the activity of vedutistica devoting himself in particular to the realization of refined works on paper. In fact, the scarce critical attention dedicated to him, betrays the real historical importance of the painter, who is to be considered among the best interpreters of eighteenth-century graphics. His production, in fact, while perpetuating a precise tradition manages to express a real renewal in a neoclassical key. Proving to be an able perspective artist, Panini was praised by Mariette and the authors of the 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani and Carlo Antonini counted him among the few illustrious perspective artists and as an example for the scholars of architecture. But the production of the artist also counts several works in fresco as the decoration of Villa Albani, the main floor of the Palazzo Cesarini Sforza and Palazzo Doria, on behalf of Cardinal Antonio Maria painted in 1794 of the elegant grotesque panels.  To him we owe, in all probability, many of the works in public and private collections considered to be of the 'school of Panini' or 'circle of Panini' if not of Panini himself, and this poses no small problem for the artist's catalog even in his mature years. Contrary to his father Giovanni Paolo, one of the most famous and appreciated 18th century painters, Francesco Panini has been the object of few studies. The paintings and drawings that today are attributed to his hand show views of ancient Rome or of that contemporary to him where elaborate and grandiose architectures are animated by small and elegant figures, just as in the sheet offered here. A series of his watercolors with views of St. Peter's is preserved in the Department of Graphic Arts of the Louvre: among them is the same depiction of the main facade of the Vatican basilica, albeit with a closer point of view. Etching and engraving, printed on contemporary laid paper, with margins, in excellent condition. Literature L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Rome 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224.‎

‎BARBAZZA Francesco (Attivo a Roma 1771 – 1789)‎

‎Veduta interna della Sagrosanta Basilica di San Giovanni in Laterano o sia Costantiniana, fatta da Papa Innocente X. ristaur‎

‎Veduta dell'interno della basilica di San Giovanni in Laterano, incisa da Francesco Barbazza su disegno di Francesco Panini. L'opera appartiene ad una serie di vedute di Roma stampate nella seconda metà del '700 per volere del Panini, che si avvalse della collaborazione dei migliori incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Le tavole vengono stampate dalla Calcografia della Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini o Pannini (Roma 1738 - 10 aprile 1800) si formò con il padre Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Roma, 1765) e ne proseguì l'attività vedutistica dedicandosi in modo particolare a realizzare raffinate opere su carta. In effetti, la scarsa attenzione critica a lui dedicata, tradisce la reale portata storica del pittore, che è da considerare tra i migliori interpreti della grafica settecentesca. La sua produzione, infatti, pur perpetuando una precisa tradizione riesce a esprimere un vero e proprio rinnovamento in chiave neoclassica. Dimostrandosi un abile prospettico, Panini fu elogiato dal Mariette e gli autori del 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani e Carlo Antonini lo annoverano tra i pochi illustri prospettici e quale esempio per gli studiosi di architettura. Ma la produzione dell'artista conta altresì diverse imprese a fresco come la decorazione di Villa Albani, del piano nobile del Palazzo Cesarini Sforza e in Palazzo Doria, per conto del Cardinale Antonio Maria dipinse nel 1794 degli eleganti pannelli a grottesche.  A lui si devono, con tutta probabilità, molte delle opere di collezioni pubbliche e private considerate della ‘scuola di Panini’ o ‘cerchia di Panini’ se non dello stesso Panini, e ciò pone un problema non piccolo per il catalogo dell’artista anche negli anni della maturità. Al contrario del padre Giovanni Paolo, uno dei più celebri e apprezzati pittori settecenteschi, Francesco Panini è stato oggetto di pochi studi. I dipinti e i disegni che oggi vengono riconosciuti alla sua mano mostrano vedute della Roma antica o di quella a lui contemporanea dove elaborate e grandiose architetture sono animate da piccole ed eleganti figure, proprio come nel foglio qui offerto. Una sua serie di acquarelli con Vedute di San Pietro è conservata presso il Dipartimento di Arti Grafiche del Louvre: tra queste è presente la stessa raffigurazione del prospetto principale della basilica vaticana se pur con un punto di vista più ravvicinato. L’attività indipendente di Francesco, pur sempre nel solco del genitore, riguardò soprattutto disegni con vedute romane per importanti incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Acquaforte e bulino, stampata su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Roma 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224. View of the interiour of San Giovanni in Laterano, engraved by Francesco Barbazza after a drawing by Francesco Panini. The work belongs to a series of views of Rome printed in the second half of the 18th century at the behest of Panini, who availed himself of the collaboration of the best engravers of the time: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani, Volpato and many others. The plates are printed by the Calcografia of Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini or Pannini (Rome 1738 - April 10, 1800) trained with his father Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Rome, 1765) and continued the activity of vedutistica devoting himself in particular to the realization of refined works on paper. In fact, the scarce critical attention dedicated to him, betrays the real historical importance of the painter, who is to be considered among the best interpreters of eighteenth-century graphics. His production, in fact, while perpetuating a precise tradition manages to express a real renewal in a neoclassical key. Proving to be an able perspective artist, Panini was praised by Mariette and the authors of the 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani and Carlo Antonini counted him among the few illustrious perspective artists and as an example for the scholars of architecture. But the production of the artist also counts several works in fresco as the decoration of Villa Albani, the main floor of the Palazzo Cesarini Sforza and Palazzo Doria, on behalf of Cardinal Antonio Maria painted in 1794 of the elegant grotesque panels.  To him we owe, in all probability, many of the works in public and private collections considered to be of the 'school of Panini' or 'circle of Panini' if not of Panini himself, and this poses no small problem for the artist's catalog even in his mature years. Contrary to his father Giovanni Paolo, one of the most famous and appreciated 18th century painters, Francesco Panini has been the object of few studies. The paintings and drawings that today are attributed to his hand show views of ancient Rome or of that contemporary to him where elaborate and grandiose architectures are animated by small and elegant figures, just as in the sheet offered here. A series of his watercolors with views of St. Peter's is preserved in the Department of Graphic Arts of the Louvre: among them is the same depiction of the main facade of the Vatican basilica, albeit with a closer point of view. Etching and engraving, printed on contemporary laid paper, with margins, in excellent condition. Literature L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Rome 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224.‎

‎Barbazza Francesco inc.‎

‎ARCO DI GIANO QUADRIFORME / FORO DI NERVA / TEMPIO DI MINERVA MEDICA / SEPOLCRO DI CAJO CESTIO‎

‎Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Barbazza Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.‎

‎Barbazza Francesco inc.‎

‎AVANZI DEL CONDOTTO DELL'ACQUA ALSIETTINA / AVANZI DELLA CASA DI NICCOLO' DI RIENZO / ARCO DI TITO VESPASIANO / ARCO DI GALLIENO‎

‎Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Barbazza Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.‎

‎Barbazza Francesco inc.‎

‎AVANZI DEL TEATRO DI NERONE / AVANZI DELLI ARCHI DI NERONE / AVANZI DEL TEMPIO DI CASTORE, E POLLUCE / NIFEO DI NERONE‎

‎Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Barbazza Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.‎

‎Barbazza Francesco inc.‎

‎AVANZI DEL TEMPIO DI GIOVE TONANTE / AVANZI DEL PORTICO DI M. EMIL.O LEPIDO, E DI P. EMIL.O PAOLO / PONTE FLAMINIO, IN OGGI PONTE MOLLE / PONTE SANATORIO, INOGGI PONTE ROTTO‎

‎Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Barbazza Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.‎

‎Barbazza Francesco inc.‎

‎AVANZI DELLA FAMOSA CELLA SOLEARE NELLE TERME DI GARA / MAUSOLEO DI AUGUSTO / CONSERVE D'ACQUA NEL SITO DETTO LE SETTE SALE / TEPIDARIO DELLE TERME DI TITO DETTO LE SETTE SALE‎

‎Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Barbazza Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.‎

‎Barbazza Francesco inc.‎

‎TEATRO DI MARCELLO / TEMPIO DI VESTA / AVANZI DEL PORTICO DI OTTAVIA / FORO DI NERVA‎

‎Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Barbazza Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.‎

‎Barbazza Francesco inc.‎

‎TEMPIO D'ANTONINO, E FAUSTINA / TEMPIO DI PALLADE NEL FORO DE NERVA / ANFITEATRO FLAVIO DETTO IL COLOSSEO / TEMPIO DELLA PACE‎

‎Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Barbazza Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.‎

‎Barbera Mariarosaria‎

‎Donne romane in esilio a Ventotene. L'opposizione politica femminile tra Augusto e Domiziano‎

‎ill., br. Costruita a Ventotene per lo svago della famiglia imperiale, la Villa di Punta Eolo, lussuosa ma battuta dai venti, divenne presto la prigione a cui gli imperatori, da Augusto a Domiziano, destinarono le donne scomode della loro famiglia. Alle figlie, mogli, nipoti, prive di diritti politici in quanto donne e condannate a un esilio in più casi seguito dalla morte, si preferì imputare accuse di natura sessuale, a copertura di attività politiche e comportamenti che risultavano ostili al potere. Sullo sfondo di Ventotene e della sua Villa, prendono vita in questo libro le storie di donne come Giulia, figlia di Augusto, di sua figlia Agrippina Maggiore, di Ottavia moglie di Nerone e di altre che, come loro, tentarono di opporsi a un potere sempre più invasivo al quale il Senato e il popolo romano finirono con l'asservirsi totalmente. Insieme con esse, sfilano i ritratti degli uomini che le condannarono, a partire da Augusto fino a Nerone e Domiziano.‎

‎Barbera, Alberto (a Cura Di / Edited by)‎

‎Cinema Neorealista. Lo Splendore Del Vero nell'Italia Del Dopoguerra - the Splendor of Truth in Postwar Italy‎

‎Mm 230x280 Con la collaborazione di / with the collaboration of Grazia Paganelli, Fabio Pezzetti Tonion. Catalogo della mostra di Torino, Mole Antonelliana, 4 giugno - 29 novembre 2015. Brossura originale con bandelle, copertina figurata, 191 pagine con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori. Libro in condizioni di nuovo. Testi in inglese e in italiano - english and italian texts. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.‎

MareMagnum

Salvalibro Snc
Foligno, IT
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€ 34,00 Kopen

‎Barbera, Giuseppe Maria‎

‎Etimologie etrusche. Con una introd. storico-filo-glotto-etimologica. In appendice: Arabia ... etimologicamente? Lettera aperta a Giorgio Levi della Vida dell'Univ. di Roma. [Di Giuseppe Maria Barbera].‎

‎Palermo: Manfredi 1957. XV, 98 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].‎

‎Cover with light edge and dusted. Edges foxed. Paste-down stained and with previous owner stamp. - Good copy.‎

Referentie van de boekhandelaar : 3130366

‎Barbera, Piero‎

‎Una Fuga Dalle Prigioni Del sant' Uffizio (1693)‎

‎Mm 130x195 Collana I LIbri verdi. Brossura editoriale con sovraccoperta, 255 pagine, tavole fuori testo. Volume intonso. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.‎

MareMagnum

Salvalibro Snc
Foligno, IT
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€ 14,00 Kopen

‎BARBERI Andrea.‎

‎Al vero Dio degli eserciti - Inno nell'aprile dell'anno 1831.‎

‎8°, pp.10 (2), cop. muta. Dedicatoria dell'Aut. al "princ. Paluzzo Altieri senatore e comandante generale della Guardia civica di Roma".‎

‎Barberi Tito‎

‎Vita Del Commendatore Don Carlo Torlonia‎

‎Mm 180x265 Volume di pp. 84 con un ritratto di Carlo Torlonia. Pubblicazione eseguita in occasione delle nozze del figlio di Carlo Torlonia con la principessa Chigi. Privo delle sguardie e della velina protettiva del ritratto sul cui margine bianco insiste una gora. Copertina con fioriture. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.‎

MareMagnum

Salvalibro Snc
Foligno, IT
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€ 40,00 Kopen

‎BARBERI Tito.‎

‎Vita del commendatore D. Carlo Torlonia. Roma, V. Agnelli in Vulpiani, 1850.‎

‎4°p., bella legatura mod. in tela maculata, tass. con tit. in oro al d. (conservata la bross. orig. con stemma araldico (con mende restaurate al marg. bianco), pp. 84, ritratto litografato all’antiporta. D. Carlo Torlonia (Roma 1798 - 1848), nobile romano e di Viterbo, Commendatore del Sovrano Militare Ordine di Malta, pur non prendendo mai i voti, dedicò la vita ad attività religiose e caritatevoli. Fondò il Conservatorio Torlonia in Salita Sant'Onofrio al Gianicolo.‎

‎Barberi, Francesco‎

‎Tipografi romani del Cinquecento. Guillery, Ginnasio Mediceo, Calvo, Dorico, Cartolari.‎

‎cm. 15 x 21, 184 pp. Biblioteconomia e bibliografia - Saggi e studi 287 gr. 184 p.‎

‎Barberini Maria Giulia‎

‎I SANTI QUATTRO CORONATI A ROMA (1989)‎

‎In 8, bross. con band., pp. 71, ill. n.t.Buone condizioni.Luogo di pubblicazione Roma Editore Fratelli PalombiAnno pubblicazione 1989Materia/Argomento Arte, Roma‎

‎BARBERINI, Urbano‎

‎Ricordi romani‎

‎In 8°, pp. 122. Brossura editoriale figurata (minime tracce d'uso). Copia in buono stato. Con 35 tavole fuori testo.‎

‎Barberini, Urbano; Ceccarius; D'Onforio, Cesare; Incisa della Rocchetta, Giovanni; Pietrangeli, Carlo; Salerno, Luigi‎

‎Via del Corso: A Cura della Cassa di Risparmio di Roma - Nel 125 Anniversario della Fondazione‎

‎3.75 kg. Contains color illustrations. 320X240 mm. 353 pages. Hardcover with dust jacket in cardboard box. Box edges worn. DJ edges slightly wrinkled. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.‎

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The Book Gallery
United States Estados Unidos Estados Unidos États-Unis
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€ 101,99 Kopen

‎Barberis‎

‎Roma Contemporanea‎

‎Fascicolo originale completo di 8 pp. pubblicato nella "Serie Prima" della Collana Illustrata delle LE CENTO CITTÀ D'ITALIA, supplemento illustrato del SECOLO edito a Milano da Edoardo Sonzogno Editore, Il fascicolo riporta nel testo interessanti notizie sulla città e dintorni ed è illustrato da numerose vedute xilografiche inserite nella prima pagina, pagine centrali, ultima facciata e le più rappresentative sono:‎

‎Barberis‎

‎Roma Moderna‎

‎Fascicolo originale completo di 8 pp. pubblicato nella "Serie Prima" della Collana Illustrata delle LE CENTO CITTÀ D'ITALIA, supplemento illustrato del SECOLO edito a Milano da Edoardo Sonzogno Editore, Il fascicolo riporta nel testo interessanti notizie sulla città e dintorni ed è illustrato da numerose vedute xilografiche inserite nella prima pagina, pagine centrali, ultima facciata e le più rappresentative sono:‎

‎Barberis inc.‎

‎Roma Antica‎

‎Fascicolo originale completo di 8 pp. pubblicato nella "Serie Prima" della Collana Illustrata delle LE CENTO CITTÀ D'ITALIA, supplemento illustrato del SECOLO edito a Milano da Edoardo Sonzogno Editore, Il fascicolo riporta nel testo interessanti notizie sulla città e dintorni ed è illustrato da numerose vedute xilografiche inserite nella prima pagina, pagine centrali, ultima facciata e le più rappresentative sono:‎

‎Barberis inc.‎

‎Roma.- La nuova chiesa anglicana‎

‎Stampa antica ed originale con testo al retro‎

‎Barberis inc.‎

‎Roma.- La sala delle Assisie, nel convento dei Filippini, durante il processo Luciani‎

‎Stampa antica ed originale con testo al retro‎

‎Barberito Manlio‎

‎Roma nella memoria Giorni, luoghi, incontri, tradizioni e prodigi del passato della "città eterna" Prefazione di Rosario Assunto (stampa 1992)‎

‎n. 183 tela edit. con sovrac. ill., sguardie illustrate‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell'impero romano‎

‎br. "Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un'amministrazione stabile e di un'economia integrata; all'esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall'allontanamento forzato all'accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d'ingresso all'offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro. Potrebbe sembrare una descrizione del nostro mondo, e invece è la situazione in cui si trovò per secoli l'impero romano di fronte ai barbari." Per molto tempo la gestione di questo flusso di popoli attraverso i confini dell'Impero produce un equilibrio instabile ma funzionale, che garantisce ai Romani l'approvvigionamento di nuove leve per l'esercito e per la coltivazione dei campi, in cambio dell'assimilazione nei più grande "Stato" del pianeta.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell'impero romano‎

‎br. "Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un'amministrazione stabile e di un'economia integrata; all'esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall'allontanamento forzato all'accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d'ingresso all'offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro. Potrebbe sembrare una descrizione del nostro mondo, e invece è la situazione in cui si trovò per secoli l'impero romano di fronte ai barbari." Per molto tempo la gestione di questo flusso di popoli attraverso i confini dell'Impero produce un equilibrio instabile ma funzionale, che garantisce ai Romani l'approvvigionamento di nuove leve per l'esercito e per la coltivazione dei campi, in cambio dell'assimilazione nei più grande "Stato" del pianeta.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Le Ateniesi‎

‎8vo, br. ed. Atene, 411 a.C. Siamo in campagna, appena fuori dalle porte della città, dove, in due casette adiacenti, abitano due vecchi reduci di guerra, Trasillo e Polemone. Anni prima hanno combattuto insieme nella ingloriosa battaglia di Mantinea, che ha visto gli Ateniesi sbaragliati dagli Spartani, sono sopravvissuti e ora vivono lavorando la terra e senza mai decidersi a trovare un marito per le loro due figlie, Glicera e Charis, che però iniziano a mordere un po' il freno. Per i due vecchi l'unica cosa che conta è la politica. Atene ha inventato la democrazia ma deve difenderla, i ricchi complottano per instaurare la tirannide: anche il vicino Eubulo, grande proprietario che si ritira in una villa poco distante quando le fatiche della vita nella polis richiedono un po' di riposo, è guardato con sospetto. Ma Charis e Glicera pensano che i padri vivano fuori dal mondo: per loro il giovane Cimone, figlio di Eubulo, ricco, disinvolto e arrogante, è un oggetto di sogni segreti. È così che, quando tutti gli uomini si radunano in città per la prima rappresentazione di una commedia di Aristofane, le ragazze violano tutte le regole di una società patriarcale e accettano di entrare in casa di Cimone, lontane dagli occhi severi dei padri. Ma mentre in teatro l'ateniese Lisistrata e la spartana Lampitò decretano il primo, incredibile sciopero delle donne contro gli uomini per invocare la fine di tutte le guerre, la notte nella villa di Eubulo prende una piega drammatica...‎

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Pali s.r.l.
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‎BARBERO ALESSANDRO, Tradotti e Presentati Da‎

‎La voglia dei cazzi e altri fabliaux Medievali‎

‎8vo, br. ed. 139pp. La fortuna critica dei fabliaux è andata regolarmente crescendo nel corso degli ultimi decenni. Il Medioevo francese ci ha lasciato circa centocinquanta di questi poemetti in rima baciata, generalmente di ottonari, lunghi poche centinaia di versi, e di contenuto per lo più erotico, se non francamente osceno. La scommessa che il curatore di questo volume (...) ha proposto all'amico direttore della collana, e di cui un editore coraggioso ha accettato di farsi complice, è di fingere che nell'epoca in cui viviamo nè le parole, né le cose facciano più paura, nemmeno nei titoli. Ma sarà poi davvero così? (A. Barbero)‎

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Pali s.r.l.
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‎BARBERO SERGIO.‎

‎Lazio. Il lungo volo dell'aquila.‎

‎In 8°, br. edit. ill., pp. 200,(8); con numerose ill. b/n e col. n.t. e f.t.; prima ed., ottimo esemplare. (m302)‎

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