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Bene, Carmelo
Nostra signora dei Turchi. Romanzo
Prima edizione. Ottimo esemplare (brunitura uniforme alle carte, qualche piccola traccia d’adesione e di piegatura alla sovracoperta). Primo dei soli due romanzi di Carmelo Bene (l’altro, «Credito italiano. V.E.R.D.I.», fu pubblicato l’anno successivo), che fu subito trasposto per le scene dallo stesso autore. Ben attestato nel sistema bibliotecario nazionale, il libro è invece divenuto piuttosto raro con il tempo.
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Sciascia, Leonardo
Pirandello e la Sicilia
Prima edizione, prima tiratura. Ottimo esemplare ben completo dell’acetato protettivo (leggere tracce di sporco alla testa e al piede della brossura, altrimenti privo di particolari difetti da segnalare). Non comune la prima edizione di questo importante volume, riedito dallo stesso editore nel 1968, quindi da Adelphi nel 1996.
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[Lattuada] Edoardo Bruno (su Alberto Lattuada)
Lattuada o la proposta ambigua
Prima edizione. CON DEDICA Più che buon esemplare (minime mancanze, leggere tracce d’urto e abrasioni marginali alla brossura; dorso scolorito). Dedica autografa dell’autore datata ottobre 1968: «A Ignazio Ilardi con amicizia - Alberto Lattuada - ott 1968». Conserva un biglietto autografo con intestazione «La famiglia Lattuada» inviato allo stesso Ilardi, e datato 15 luglio 2005, 12 giorni dopo la morte del regista; recita: «[La famiglia Lattuada] ringrazia per la manifestazione di affetto e partecipazione in questo triste momento». Carla Del Poggio, moglie di Alberto Lattuada, aggiunge in calce: «Ciao Ignazio - Carla - 15.07.05» Saggi su Alberto Lattuada come fotografo e cineasta, ma anche e soprattutto come uomo attento a immortalare particolari costumi e situazioni sociali in un Italia rapidamente cangiante come quella degli quaranta e degli anni cinquanta. In appendice scritti dello stesso Lattuada sulla sua arte e la sua filmografia.
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Arbasino, Alberto e Mario Missiroli
Amate sponde! Commedia italiana
Prima edizione. Più che buon esemplare (fioriture alla brossura e alle prime e ultime carte). Sceneggiatura per un musical patriottico e antifascista. Scritto in occasione del centenario dell’unità d’Italia, fu pubblicato su «Paragone» nel 1962 e qui per la prima volta in volume, con alcune modifiche. Seconda collaborazione tra Arbasino e Missiroli, che avevano lavorato insieme alla secneggiatura della «Bella di Lodi» nel 1972.
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Alfieri, Vittorio
Antigone. Tragedia
Prima edizione autonoma, uscita lo stesso anno dell’editio princeps senese. Eccezionale esemplare in condizioni pressoché perfette, in barbe. Nel 1782, mentre Alfieri si trovava a Roma insieme all’amata contessa d’Albany, mise in scena l’Antigone, riscuotendo un grande successo. Si convinse dunque a pubblicare le sue tragedie (Filippo, Polinice, Antigone e Virginia), affidando la stampa alla tipografia senese dei fratelli Pazzini Carli. L’esito, però, fu deludente, e il poeta arrivò a definire l’edizione “sudiciamente stampata” (Bustico, Bibliografia di Vittorio Alfieri, n. 1). L’anno successivo uscì dunque l’edizione torinese, la prima autonoma. All’antiporta bel ritratto di Vittorio Alfieri dipinto da Xaverio Faber e inciso da Luigi Paradisi. -- Molto raro, censito in soli quattro esemplare nel catalogo Sbn (Biblioteca del Centro nazionale di studi alfieriani, Asti; Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze; Biblioteca Angelica, Roma; Biblioteca Nazionale Universitaria, Torino). Sconosciuto al Bustico.
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García Lorca [Garcia Lorca], Federico
Donna Rosita nubile [Doña Rosita la soltera o el lenguaje de las flores]. A cura di Albertina Baldo. Con un saggio di O. Macrí
Prima edizione. Esemplare in ottimo stato. Coperta con normali e leggeri segni d’usura, scritta a matita nel margine superiore del piatto posteriore, brunitura e scritta a matita nella seconda di copertina; carte fresche con qualche marginale brunitura e fioritura, firma di possesso all’antiporta, tagli con lievi fioriture. Opera teatrale del 1935 del poeta e drammaturgo spagnolo Federico García Lorca, fucilato dai franchisti nel 1936, nei primi giorni della guerra civile. Se in «Bodas de sangre» («Nozze di sangue») del 1933 l’amore era indagato nei suoi lati più passionali e tellurici, in «Donna Rosita» è l’amore non davvero vissuto eppure a lungo atteso a essere toccato: promessa in sposa a un giovane che, dopo il fidanzamento, lascia la Spagna per trasferirsi in Argentina, la protagonista attenderà il suo ritorno per vent’anni consolata solo da occasionali lettere, fino a scoprire che, in verità, l’amato si è da tempo sposato in quella terra lontana. Commedia dell’amore e dell’attesa, dunque, ma anche della giovinezza che passa, della memoria, della poesia nascosta nelle occasioni perse. Esemplare numero 1000.
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Gide, André
Il prometeo male incatenato [Le Prométhée mal enchaîné]. Prima Traduzione Italiana
Prima edizione italiana. Esemplare in ottimo stato. Cartonato con lievi e marginali segni d’usura, due timbri bibliotecari sbiaditi e piccola scritta a penna sul piatto anteriore, scritta a penna alla testa del dorso; carte fresche con leggera fioritura alla parte inferiore del margine destro del frontespizio, timbro bibliotecario alla prima carta; tagli usualmente bruniti Prometeo abbandona la cima del Caucaso e, «tra le quattro e le cinque d’un giorno d’autonno» giunge in un caffè di Parigi dove incontra Coclite e Damocle, reduci da una bizzarra avventura con un milionario che ha lasciato al primo il segno di uno schiaffo sulla guancia e al secondo una banconota da 500 franchi. Desideroso di impedire una lite tra i due, Prometeo si mette a parlare della propria aquila. Il rapace viene dunque richiamato e, fatto il suo ingresso nel caffè, si getta sul fianco destro del titano, bucando con un colpo d’ala l’occhio del povero Coclite. Qualche giorno dopo Prometeo si ritrova di nuovo incatenato, questa volta in una prigione parigina, accusato di aver prodotto fiammiferi senza autorizzazione. Breve ma geniale opera del 1899 dello scrittore surrealista André Gide che inaugura, attraverso la diversa psicologia dei tre protagonisti e la funzione simbolica dell’aquila che sarà infine uccisa e mangiata da Prometeo, la riflessione gidiana sul tema della coscienza, del senso di colpa e dei rimorsi.
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Monti, Vincenzo
Cajo Gracco. Tragedia di V. Monti
Seconda edizione. Ottimo esemplare, freschissimo e in barbe. Segue l’edizione milanese del 1802 (stando a Bustico). Bustico, Bibliografia di Vincenzo Monti, n. 126.
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Marinetti, Filippo Tommaso (copertina di Enrico Sacchetti)
Re Baldoria. Tragedia satirica in 4 atti, in prosa
Prima edizione italiana. CON DEDICA Esemplare pregiato da invio autografo dell’autore vergato di traverso sulla prima carta «all’amico carissimo Alvise Manfroni ! FT Marinetti»; come usuale, con segni del tempo alla copertina (in particolare distacco fermato alla prima cerniera e minute lacerazioni ricomposte al dorso, scurito), ma in più che buone condizioni complessive. Traduzione di «Le Roi Bombance», a cura di Decio Cinti. Molto rara in questa prima edizione, fu seguita da una ristampa con copertina identica ma su carta meno pregiata nel 1920, e da una nuova edizione targata Garzanti nel 1944. Il mese di pubblicazione è desunto dallo spazio dedicato al volume sul quindicinale napoletano «Proarte» (4.1, 20 giugno), riportato da D’Ambrosio (Nuove verità crudeli, p. 286 nota 22). Cammarota, Marinetti, 26
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Beckett, Samuel
Teste-morte [Tétes - mortes]. Traduzione di Valerio Fantinel e Guido Neri
Prima edizione italiana. Ottimo esemplare. Brossura lievemente brunita, fresco alle carte, taglio superiore con lieve fioritura. Raccolta di testi del drammaturgo e scrittore irlandese Samuel Beckett nella prima edizione italiana Einaudi del 1969, pubblicato all’interno della collana «Einaudi Letteratura» - attiva dal 1969 al 1983 - di cui rappresenta l’uscita d’esordio. I testi originali dei singoli brani sono riportati a fronte: «Da un’opera abbandonata», pubblicato per la prima volta sulla rivista americana «Evergreen Review» nel 1957, compare in inglese, mentre «Basta», «Immaginazione morta immaginate» e «Bing», tutti editi presso Les Editions de Minuit nel 1967, sono in francese. La traduzione di questi frammenti volutamente spezzati, interrotti, ricomposti, sospesi e detti attraverso un linguaggio che lotta per poter afferrare l’essenza delle cose al di là delle cose stesse è affidata a Valerio Fantinel e Guido Neri.
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Svevo, Italo
Commedie. A cura e con prefazione di Umbro Apollonio
Prima edizione. Ottimo esemplare. Pergamino con piccolo strappo alla testa del dorso, brossura leggermente brunita ai margini e al dorso; carte fresche e pulite. Raccolta Mondadori del 1960 per la collana «I quaderni dello “Specchio”» delle opere teatrali di Ettore Schmitz, alias Italo Svevo. Benché soltanto una sua commedia venne rappresentata mentre il grande scrittore triestino era ancora in vita - si tratta di «Terzetto spezzato», messo in scena nell’apile del 1927 da Anton Giulio Bragaglia al Teatro degli Indipendenti di Roma -, l’attività drammaturgica di Svevo è estremamente importante per prendere contatto con una scrittura meno incline all’indagine sull’individuo e nell’individuo e più attenta all’analisi della società, dei suoi mutamenti, dei suoi disvalori. Come sottolineato dal curatore del volume Umbro Apollonio: « [...] i lavori teatrali di Svevo definiscono un altro aspetto della sua personalità, quello dove il valore documentaristico predomina [...]. La critica e la polemica, spesso amare, contro una società che nasconde con i traffici, le banche e la piccola industria un disfacimento interno, qui si acuiscono veristicamente in una tensione che diventa spesso soffocata tragedia».
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Metastasio, Pietro
Opere del Sig. Abate Pietro Metastasio Poeta Cesareo giusto le ultime correzioni ed aggiunte dell’Autore. Alla Maestà di Caterina Imperatrice di tutte le Russie
Esemplare molto bello, freschissimo e a pieni margini. Edizione di superba bellezza, un vero capolavoro dell’arte tipografica. Cfr Morazzoni, »Il libro illustrato veneziano del Settecento», 243: «ad ogni atto tavola circondata da fregio architettonico-scenografico: altra vignetta scenografica serve da testata al testo». 7 voll.
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Ripellino, Angelo Maria [Majakovskij]
Majakovskij e il teatro russo d’avanguardia
Prima edizione. Ottimo esemplare, estremamente raro con la sovracoperta in queste condizioni (sovracoperta con piccola mancanza alla testa del dorso, per il resto normali tracce di sporco; brossura priva di particolari difetti da segnalare; carte e tagli puliti). Prima edizione Einaudi del 1959 del volume di Angelo Maria Ripellino dedicato al poeta e drammaturgo Vladimir Majakovski e ai suoi rapporti con l’avanguardia russa. Benché molti siano stati i volti di Angelo Maria Ripellino - poeta, scrittore, giornalista, esperto di cinema e teatro -, quello di slavista è forse quello che, più di tutti, si è legato al suo nome. La conoscenza del mondo culturale russo e l’amore per esso dell’intellettuale siciliano si concentrano qui su Majakovskij. Un Majakovskij, tuttavia, non raccontato come genio poetico isolato ma colto «nel quadro [...] del movimento vasto e multiforme di cui egli fu una delle figure di punta: il futurismo russo» (dalle note introduttive al volume).
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Pasolini, Pier Paolo
Ostia. Un film di Sergio Citti. Sceneggiatura di Sergio Citti e Pier Paolo Pasolini.
Prima edizione. Ottimo esemplare (sovracoperta con lievi segni d’usura; brossura priva di difetti, fatta eccezione per una lieve traccia forse di bruciatura alla testa del dorso; carte e tagli freschi e puliti).
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Wilde, Oscar (Introduzione di Guido Guerrasio)
Salomè - Il ventaglio di Lady Windermere - L’importanza di chiamarsi Ernesto [Salomé - Lady Windermere’s Fan - The Importance of Being Earnest. A Trivial Comedy for Serious People)
Prima edizione. Esemplare in stato più che buono (brossura brunita con tracce di usura e piccola mancanza alla testa del dorso; carte e tagli bruniti). Dedica all’antiporta. Raccolta del 1946 delle tre opere teatrali di Oscar Wilde «Salomé», «Il ventaglio di Lady Windermere» e «L’importanza di chiamarsi Ernesto» per la collana diretta da Paolo Grassi «Il teatro nel tempo» dell’editore Il Poligono. La traduzione delle drammaturgie è accompagnata da diverse riproduzioni fotografiche di rappresentazioni delle opere e dalla riproduzione delle illustrazioni dell’artista tedesco Alastair (Hans Henning Otto). Un ricco saggio introduttivo di Guido Guerrasio completa il volume.
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Andreiev, Leonida (Andreev Leonid) (Prefazione di PIERO GOBETTI)
Savva (Ignis sanat). Dramma in 4 atti. Prima traduzione italiana fatta direttamente dal russo da PIERO GOBETTI e ADA PROSPERO
Prima edizione italiana con traduzione direttamente dal russo. Ottimo esemplare (normali segni d’usura e tracce di sporco alla brossura con piccole mancanze al dorso e al piatto anteriore; carte e tagli puliti). Secondo dramma dello scrittore e drammaturgo russo Leonid Andreev. Scritto nel 1906 - a un solo anno di distanza dalla prima opera teatrale «Verso le stelle» (1905) - il presente volume edito da «La Nuova Italia» nel 1921 riporta la prima traduzione italiana - affidata a Piero Gobetti e alla futura moglie Ada Prospero - realizzata direttamente dal testo russo. Il saggista, traduttore, editore e antifascista torinese, grande estimatore di Andreev, firma anche la preziosa prefazione all’opera dell’autore e alla sua collocazione nella costellazione letteraria e culturale sovietica.
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Montale, Eugenio [Shakespeare, William]
Montale traduce Amleto di William Shakespeare
Prima edizione. Esemplare in eccellenti condizioni (cartonato privo di particolari difetti da segnalare; acetato editoriale con piccola mancanza alla testa del dorso; carte e tagli freschi e puliti). Conserva il cofanetto editoriale muto. Prima edizione Longanesi del 1971 della traduzione dell’Amleto di Shakespeare fatta da Eugenio Montale. Come prevedibile, di una traduzione per nulla neutrale si tratta: al grande poeta ligure importa qui restituire un principe di Danimarca quasi balbettante - almeno dal punto di vista del pensiero, del ragionamento svolto e compiuto - nel suo continuo dire. Un Amleto ancor di più e ancor più radicalmente smarrito nel non senso - in cui il linguaggio non arriva per colmare il vuoto di significato ma per acuirlo - che risuona con la poetica di Montale e che essa fa risuonare.
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Verga, Giovanni
Dal Tuo al Mio
Prima edizione, prima tiratura. Ottimo esemplare nella brossura originale (elegante firma di appartenenza d’epoca alla testa del piatto superiore; normali fisiologici segni del tempo, ma fresco e pulito nel complesso). Non comune prima tiratura collocata da Gino Raya nel maggio del 1906. Fu seguita da diverse ristampe segnalate con il numero di migliaio. Scritto originariamente per il teatro, «Dal tuo al mio» si presenta qui nella sua forma romanzesca. Il tema trattato nel romanzo suscitò non poche polemiche che oscurarono in parte il contenuto poetico dell’opera. Raya, Bibliografia verghiana, n. 1893
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Goldoni, Carlo
Opere teatrali del Signor Avvocato Carlo Goldoni
Edizione originale Zatta (completa di 120 opere teatrali e delle “Memorie” tradotte in italiano) Esemplari in ottime condizioni, a pieni margini con rare e marginali fioriture alle carte. Edizione Zatta in 47 tomi delle opere teatrali di Goldoni (44 tomi organizzati in “Commedie serie in prosa”, “Commedie buffe in prosa”, “Commedie e tragedie in versi di vario metro”, “Drammi giocosi” e 3 occupati dalle “Memorie”), pubblicata a Venezia tra il 1788 e il 1795. Contiene la prima edizione italiana delle «Mémoires» scritte per raccontare la storia «della propria vita e del proprio teatro» e pubblicate per la prima volta a Parigi nel 1787, quando il grande commediografo aveva ormai ottant’anni. Nel corso del Settecento, quattro furono le edizioni goldoniane degne di essere ricordate perché curate direttamente dell’autore (benché molte fossero già le edizioni non curate da lui e neppure autorizzate): quella Bettinelli del 1750 - 1755, pubblicata a Venezia e contenente 36 commedie suddivise in 9 tomi; quella Paperini del 1753 - 1757, pubblicata a Firenze e contenente 50 commedie suddivise in 10 tomi, con frequenti toscanizzazioni di passi in dialetto veneto; quella Pasquali del 1761 - 1768, organizzata in 19 tomi; e la presente edizione Zatta del 1788 - 1795, voluta e curata da Goldoni al termine della propria vita (l’autore veneziano morirà nel 1793) e di gran lunga la più completa fra quelle che videro la luce in questo secolo. Si tratta infatti di 120 opere (più le già ricordate memorie), tutte accompagnate in apertura da una vignetta di Novelli incisa in rame, tra gli altri, da Zuliani, Zatta e Daniotto, con quest’ultimo autore anche dell’incisione del ritratto di Goldoni posto all’antiporta del primo tomo. Cfr. P. Spezzani, «La stratificazione delle “centodiciassette” commedie del Goldoni nei principali “corpus” editoriali settecenteschi e in una appendice editoriale novecentesca», in «Lettere italiane», vol. 47, n. 2 (aprile - giugno 1995). 47 voll.
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Giglio, Tommaso
Marilyn Monroe
Prima edizione. Carte e tagli normalmente bruniti ma ottimo esemplare. Monografia del 1956 dedicata a Marilyn Monroe, una delle prime pubblicate in Italia. Curato da Tommaso Gigli per la collana «Piccola biblioteca del cinema» della casa editrice Guanda, il volume è accompagnato da un ricco apparato fotografico con riproduzioni in bianco e nero di fotogrammi e di scatti pubblici dell’iconica attrice americana.
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Salvini, Tommaso
Lettera autografa a Paolo Boselli
Lettera autografa firmata indirizzata «A Sua Eccellenza il Ministro della Pubblica Istruzione. Roma» [Paolo Boselli]. La lettera proviene da un insieme di documenti di Paolo Boselli. Ottime condizioni di conservazione. Il grande attore teatrale Tommaso Salvini, che prima di imporsi come protagonista a livello mondiale, recitando tanto in Europa, quanto in Russia, negli Stati Uniti e in Sud America, aveva affiancato Garibaldi nei combattimenti della Repubblica Romana, scrive qui a Paolo Boselli per ringraziarlo di aver ricevuto il Diploma d'Ufficiale nell'Ordine Mauriziano. ––– «Eccellenza! Giunto in questo momento a Firenze, trovo il Diploma d'Ufficiale nell'Ordine Mauriziano, inviatomi per mezzo della Prefettura di questa Città, da V. E. È mio dovere, dichiarandone il ricevimento, rinnovare al nostro magnanimo Sovrano, non che a V. Eccellenza quei sentimenti di gratitudine che telegraficamente mi sollecitai inviarle dall'America del Nord. Devoto sempre alla Patria nostra, cercai, in lontane contrade, con l'Arte che professo, non scolorire i bei colori della nostra bandiera, e la Croce che vi sovrasta, mi armò di Fede e di Coraggio nella faticosa missione. Ne ottengo la ricompensa vedendomi non dimenticato da chi regge i destini della Nazione, e ne provo vivissima compiacenza. Con tutta la più alta considerazione mi dichiaro di V. E. devotissimo. Tommaso Salvini».
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Balestrini, Nanni
Tristanoil. Testi di: Manuela Gandini, Paolo Bertetto, Giacomo Verde, Vittorio Pellegrineschi, Gian Maria Annovi
Prima edizione (contiene dvd con la demo e le 10 sequenze iniziali di «Tristanoil»). CON DEDICA Ottimo esemplare, fresco e pulito, privo di difetti da segnalare. Dedica autografa dell’autore all’antiporta datata “12.12.12”. Volume/catalogo che ripercorre, attraverso cinque interventi critici, il monumentale film «Tristanoil» presentato da Nanni Balestrini al «dOCUMENTA(13)» di Kassel - una delle più prestigiose rassegne d’arte contemporanea al mondo - nel 2012. Contiene, oltre ai già ricordati interventi di Manuela Gandini, Paolo Bertetto, Giacomo Verde, Vittorio Pellegrineschi, Gian Maria Annovi, un ricco apparato iconografico e un dvd con la demo e le 10 sequenze iniziali del film “infinito” ideato dal neoavanguardista milanese. Come riassunto nelle note di presentazione al libro: «Tristanoil è un film generato attraverso un computer che riassembla, in capitoli di 10 minuti ciascuno, oltre 150 clip video in modo che ogni capitolo sia diverso dall’altro pur trattando il medesimo argomento: la distruzione del pianeta attraverso un uso predatorio delle sue riserve. Le sequenze video selezionate da «Dallas», news di disastri ecologici, immagini della borsa, di povertà, di guerra, alternate a frasi tratte dal romanzo combinatorio «Tristano» di Nanni Balestrini, emergono , amalgamandosi, da un flusso di petrolio dorato che le omologa e le riconfigura in un gioco ipoteticamente infinito».
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Biagi, Dario
Vita scandalosa di Giuseppe Berto
Prima edizione. Esemplare in ottime condizioni (lievissime tracce d’abrasione alla sovracoperta; qualche raro, occasionale, tratto a matita a bordo testo). Rara biografia dedicata a Giuseppe Berto, controverso scrittore, sceneggiatore e drammaturgo veneto morto nel 1978. Volontario nelle guerre coloniali italiane, catturato nel maggio del 1943 in Tunisia e trasferito in un campo di prigionia negli Stati Uniti in cui sarebbe rimasto fino al febbraio del 1946, romanziere capace di successo internazionale - in particolare con «Il cielo è rosso» del 1948 - e uomo tormentato, Berto è stato una figura solitaria nel panorama culturale italiano, un individualista fiero e al tempo stesso sofferente, politicamente incerto e comunque inafferrabile nelle strette e rigide maglie della rete politica dell’Italia del secondo dopo guerra. Ecco dunque questa “vita scandolasa” scritta da Dario Biagi con profondo amore e comprensione.
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Casorati, Felice
Cine club Torino. Proiezioni retrospettive, edizioni originali e anteprime
Manifesto originale. Ottimo esemplare (piccole pieghe marginali), conservato in passepartout su misura.
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Gassman, Vittorio
Lettera autografa firmata, inviata a un’ammiratrice
Ottimo esemplare. Lettera profonda e molto personale, scritta da Gassman in risposta a un messaggio di apprezzamento per il suo libro «Memorie del sottoscala». Emerge con grande sincerità il suo «malessere profondo», dovuto alla depressione di cui soffrirà per tutta la vita, descritto anche nel romanzo, una sorta di «autoanalisi» che pare avergli alleviato le sofferenze. «Cara Maria Teresa, La ringrazio della lettera affettuosa, e degli auguri che Le ricambio sinceri. Spero che troverà un’uscita dal suo tunnel di depressione, come mi sembra di aver trovato io dopo due anni di malessere profondo, e forse un po’ anche grazie all’autoanalisi di cui è consistita la stesura del mio romanzo. Credo che il lavoro, e la curiosità intellettuale in genere, siano gli aiuti migliori per superare certe problematiche. Buona fortuna, e un saluto molto cordiale che La prego di estendere al vecchio amico Carrara. Il suo Vittorio Gassman». ---- Allegata la lettera dell’ammiratrice, sig.ra Maria Teresa Gelli: «Roma, 10 aprile 1990. Gentilissimo e grandissimo Maestro, chi Le scrive è quella Maria Teresa Gelli (un po’ scrittrice e po’ attrice, sia pure con mutevole e spesso avversa fortuna) che si rivolse a Lei anni fa in varie occasioni e sempre Lei, così grande anche in questo, mi rispose, a differenza di gente del mondo artistico mille volte meno celebre e di valore di Lei. [...] Le scrivo ancora per manifestarle la profonda emozione che la lettura del suo libro “Memorie del sottoscala” mi ha prodotto, insieme al Suo recital per Salvo Randone. Il romanzo mi ha veramente turbato, commosso ed emozionato perché io, che da anni soffro di una grave depressione [...] mai avrei immaginato che un Artista baciato da tanta gloria in ogni campo, quale Lei è, completo in tutto e gratificato da milioni di consensi, potesse soffrire o aver sofferto del mio stesso male [...]».
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Majakovskij (o: Mayakovsky), Vladimir
Mistero buffo. Rappresentazione epica-satirica del nostro tempo. Traduzione di Giorgio Kraiskj. Introduzione di Edgardo Macorini
Prima edizione italiana. Ottimo esemplare, in gran parte a fogli ancora chiusi (normale uniforme brunitura interna), molto pulito alla copertina: decisamente poco comune così. Collana diretta da Franco Finzi per le Edizioni del Secolo di Renato Trevisani. Traduzione coadiuvata da Ruggero Jacobbi, ringraziato in una nota iniziale, e curatela dell’intellettuale comunista Macorini. «Mistero buffo» è il celebre dramma avanguardista di Majakovskij, creato nel 1918 e rivisto nel 1920. Pubblicato senza data, al libro sono attribuite date molto variabili: per quanto ci riguarda, lo abbiamo trovato menzionato nell’«Italia che ride» del 1945, con data 1944.
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E.I.A.R. Ente Italiano Audizioni Radiofoniche
Circolare dattiloscritta per futuri sposi
Ottimo esemplare. Questo particolare documento, scritto a Torino nello storico palazzo aziendale dell’EIAR (poi RAI), in via Arsenale 21, aveva un duplice scopo: un’abile operazione di marketing per promuovere l’abbonamento all’EIAR e - nel rispetto dello spirito fascista - invitava i giovani a sposarsi con un “bonus matrimonio”. -- «Siamo venuti a conoscenza del Vostro prossimo matrimonio e ci affrettiamo a darVi una buona notizia, sicuri di farVi cosa grata. A tutti coloro che si sposeranno nel 1941, l’EIAR desidera fare un doppio regalo di nozze e cioè l’abbonamento iniziale alle radioaudizioni fino al 31 dicembre 1941.XX0 ed un biglietto di partecipazione ad una lotteria con 200.000 lire di premi (il primo è di lire 50.000). Tra i premi della lotteria figurano molti oggetti che potranno essere di particolare utilità per la Vostra futura casa come mobilia, macchina da cucire, frigorifero, servizi di porcellana e di bicchieri, posateria, tappeti e molti altri ancora. Se risulterete vincitore di uno dei trenta premi successivi al primo avrete la facoltà di scegliere fra i premi quello che più Vi piacerà. Siamo certi che la cosa non mancherà di interessarVi, tanto più che per ricevere il nostro regalo non dovrete sostenere alcuna spesa; basterà che ci venga da Voi inviato il certificato di matrimonio in carta libera, come prescritto dal Regolamento stampato a tergo della presente. Alla Vostra fidanzata invieremo un opuscolo contenente le fotografie dei premi e tutti i particolari di questa nostra manifestazione alla quale siamo certi vorrete senz’altro partecipare. Se non possedete ancora un apparecchio radio chiedetene uno in dono ai Vostri amici che desiderassero farVi un regalo di nozze: utilizzerete così l’abbonamento offertovi dall’EIAR ed aumenterete ancor più la letizia della Vostra futura casa. Nel formulare molti voti di felicità e di bene per la Vostra nuova vita, Vi auguriamo di risultare vincitore di uno dei nostri premiı».
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[Il Contemporaneo] (Diretto da Romano Bilenchi, Carlo Salinari, Antonello Trombadori)
Il Contemporaneo. Settimanale di cultura
Edizione originale. Tutto il pubblicato (196 fascicoli) della prima e della seconda serie (marzo 1954 - febbraio 1958) del settimanale «Il Contemporaneo». Fascicoli sciolti in ottime condizioni conservati in eleganti astucci con titoli al dorso raccolti in 6 cofanetti in tela. Rivista di letteratura, politica e cultura d’ispirazione marxista fondata a Roma nel 1954 sotto la direzione di Romano Bilenchi, Carlo Salinari e Antonello Trombadori. Settimanale fino al febbraio 1958 (quando terminano le pubblicazioni della “seconda serie” caratterizzata dal grande formato 42 x 58 cm), il periodico - che vantava nel proprio comitato direttivo, oltre ai già ricordati Salinari e Trombadori, Abe Steiner, Glauco Viazzi, Carlo Melograni e Renato Guttuso - comincerà a uscire dal marzo di quell’anno con cadenza mensile. Con articoli, interviste e approfondimenti di altissimo livello dedicati alla letteratura, all’arte e alla politica e con le sue pregevoli illustrazioni in bianco e nero, «Il Contemporaneo» si propose, fin dal numero inaugurale, di favorire la «conquista di un modo nuovo di guardare il mondo, senza evasioni e senza pessimismo [...] ma con ferma fiducia nelle possibilità umane di progresso; la conquista di una nuova vita morale è un fatto essenziale per una nuova cultura del nostro tempo».
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[Le Courrier Francais] (Direttore: Jules Roques)
Le Courrier Francais
Edizione originale. Numeri 1 - 26 (gennaio - giugno) del 1891 e 1 - 25 (gennaio - giugno) del 1894 rilegati in due volumi in tela. Lievi tracce di usura ai piatti dei volumi e carte dei fascicoli occasionalmente brunite ma nel complesso ottimi esemplari. Numeri 1 - 26 del gennaio-giugno 1891 e 1 - 25 del gennaio-giugno 1894 della rivista «Le Courrier Francais». Fondato nel 1884 da Jules Roques e attivo fino al 1911, il settimanale illustrato si impose come uno dei più popolari e influenti periodici satirici del periodo a cavallo tra XIX e XX secolo. Dedicato, come recitava il sottotitolo, a “letteratura, belle arti, teatro, medicina, finanza”, il giornale in uscita ogni sabato si presentava come una raccolta di testi, approfondimenti e notizie accompagnati da vignette e belle tavole in bianco e nero a piena pagina. Ai numeri collaborarono importanti illustratori come Adolphe Willette, Jean-Louis Forain, Henri Pille.
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[Mercurio. Mensile di politica, arte, scienza] (Direttrice: Alba De Céspedes)
Mercurio. Mensile di politica, arte, scienze
Edizione originale. Collezione scompleta: tutto il pubblicato del 1944 e del 1945, numeri 17, 18, 19, 20, 27 - 28 del 1946. 1947 e 1948 non presenti. Esemplari complessivamente in ottimo stato conservati in astucci e cofanetti protettivi. Rivista di «politica, arte, scienza» fondata nel settembre del 1944 a Roma, ovvero poco dopo la Liberazione della città nel giugno dello stesso anno. Diretto dalla scrittrice e partigiana Alba De Céspedes - voce di Radio Bari da dove, con il nome di battaglia “Clorinda”, invitava alla Resistenza chiedendo, in particolare, l’attiva partecipazione delle donne - , il mensile si presentò da subito come un contenitore di interventi politici, saggi e racconti di altissimo profilo e come un luogo di rinascita culturale e civile. Seppur segnata da frequenti difficoltà economiche e organizzative, nei suoi quattro anni di vita (dal settembre 1944 al marzo-giugno 19448) «Mercurio» ospitò le parole - solo per ricordare alcuni nomi - di Moravia, Montale, Ungaretti, Vittorini, Ginzburg, Silone o ancora di Hemingway e Sartre, nonché le illustrazioni di Guttuso, Vedova, De Pisis, Carrà, Birolli, Manzù... Da segnalare i numeri speciali, a partire da quello del dicembre 1944 dedicato alle sofferenze e alla resistenza dell’Italia ancora occupata, con contributi, tra i tanti, della stessa De Céspedes, di Pratolini, Debenedetti, Natalia Ginzburg, Moravia, Montale e illustrazioni di Bartolini, Gentilini, Guttuso, Leoncillo, Scialoja. Un numero analogo comparirà nel dicembre 1945 per celebrare la lotta di Liberazione.
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Savinio, Alberto [Andrea Francesco A. De Chirico]
Alcesti di Samuele
Prima edizione. Ottimo esemplare (lievi mancanze alla testa del dorso della brossura, carte normalmente brunite) Dramma teatrale rappresentato per la prima volta nel 1950 con regia di Giorgio Strehler, produzione Piccolo Teatro di Milano, scenografie dello stesso Savinio assistito da Mario Feliciani. «Nello schema di un intreccio che ha precisi riferimenti alla storia più recente, alla disumanità della guerra e delle persecuzioni razziali; su uno scenario che vede ancora stagliarsi le figure del padre e della madre, a sancire, dentro involucri di cartone, lo statuto borghese e repressivo della famiglia, modello per antonomasia dell'ordine sociale vigente, si recita l'impossibilità della tragedia, travolta dalla violenza della banalità quotidiana. Orfeo ed Euridice possono tornare sulla scena solo a patto di sperperare la sublime essenza del mito in un rosario di situazioni ovvie, nelle quali la noia si coniuga con una vicenda di corna» (Marcello Carlino, voce DBI, vol. 33, 1987).
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[Film futurista]
Primo film futurista intitolato Vita futurista scritto e interpretato da futuristi Marinetti Settimelli Corra-ecc. [VARIANTE MAGENTA]
Edizione originale. Esemplare stampato in inchiostro sanguigna (ne esiste anche una variante stampata in blu), con stampigliato di traverso al margine destro: «cinematofuturista», e al retro, in taglio basso: «cinematofuturista | torino | città | FUTURISTA». In ottime condizioni di conservazione, quasi interamente integro. Poster réclame di grande impatto visivo per l’evento del primo film ufficiale del movimento futurista: «Si tratta senza dubbio del reperto di cinema futurista più iconico e impressionante dal punto di vista grafico: un poster di cm 64 x 44 a stampa cubitale solo recto, con grafica di grande impatto e modernità. Il poster è noto in due tirature pressoché identiche ma una stampata interamente in vivace inchiostro sanguigna, l’altra in inchiostro blu elettrico» (Coronelli). -- Elementi stilistici e contenutistici hanno portato recentemente a metter in dubbio la datazione al 1916, usualmente attestata nei cataloghi antiquari e nel repertorio dedicato da Paolo Tonini ai «Manifesti del futurismo italiano», oppure la versione leggermente diversa attestata da Giovanni Lista nel suo libro sul «Cinema futurista» del 2010 («manifesto per una tournée del film “Vita futurista” progettata all’inizio del 1917»): «Le caratteristiche tecniche del reperto ben si combinano con una collocazione primonovecentesca: carta satinata — molto usata, quindi completamente caduta in disuso nel corso del secondo Novecento — e stampa tipografica a caratteri di legno. L’aspetto grafico porterebbe a escludere gli anni Dieci, collocando piuttosto il documento nella decade intermedia 1925- 1935 – senza scartare aprioristicamente l’eventualità che il poster possa essere ricondotto a un progetto-revival del dopoguerra» (Coronelli). -- «“Vita futurista”, lungo 900 metri, con la partecipazione di Marinetti, Corra, Settimelli, Chiti, Balla, Nerino, Nannetti, Venna, Spina. [...] il film conteneva diverse trovate dell’arte d’avanguardia: una sequenza di “cinema diretto”, l’ingrandimento e il distanziamento degli oggetti, alcune immagini astratte di ombre e linee in movimento, il ricorso agli specchi deformanti, ecc. [...] per il loro film, i futuristi adottarono il modello della scena del varietà, con i suoi numeri ritmicamente concatenati nella più assoluta eterogeneità di forma e contenuto. [...] si trattava della stessa scelta che alimentava la rivoluzione teatrale futurista con le “sintesi”, le “sorprese” e le improvvisazioni sceniche. [...] in modo generale, il film rifletteva così il connubio dei futuristi con il mondo del teatro di varietà (Petrolini, Spadaro) e del cinema comico popolare (Polidor, Ridolini) […]» (Diz. Fut., p. 272a-b). Tonini, I manifesti del futurismo italiano, n. 103.2; Lista, Il Cinema futurista (2010), illustrazione dopo p. 64; Coronelli, Reperti cartacei del cinema futurista sul mercato antiquario: il poster “Primo film futurista” (Convegno internazionale nei cento anni del Manifesto della cinematografia futurista, Bologna 2015: 157-167)
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Pirandello, Luigi
Diana e la tuda. Tragedia in tre atti
Seconda edizione. Ottimo esemplare (dorso lievemente brunito e leggerissime tracce di usura alla brossura). Seconda edizione Bemporad - la prima è datata 1926 - della tragedia in tre atti di Luigi Pirandello «Diana e la tuda». Composta intorno al 1925 e presentata in anteprima in lingua tedesca al teatro di Zurigo nel novembre del 1926 con il titolo «Diana und die Tud», l’opera drammaturgica sviluppa il tema dell’artista alla ricerca della perfezione attraverso le proprie opere e della disperazione provocata in Tuda, la giovane modella trascinata in un gioco di rispecchiamento con la statua di Diana che lo scultore Sirio Dossi intende realizzare. Fu pubblicata all’interno del volume XXI della collana - successivamente rilevata e proseguita da Mondadori - «Maschere nude», dedicata dallo storico editore fiorentino al teatro di Pirandello.
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Slataper, Scipio
Ibsen. Con un cenno su Scipio Slataper di Arturo Farinelli
Prima edizione. Piccolo strappo non deturpante al piede del dorso, per il resto ottimo esemplare con carte e tagli normalmente bruniti. Ultima opera dello scrittore triestino Scipio Slataper, consegnato all’editore Bocca e al curatore della collana «Letterature moderne» Arturo Farinelli prima che la morte lo cogliesse, appena ventisettenne, nel dicembre del 1915 mentre combatteva sul monte Podgora. E così la premessa a questo corposo e maturo lavoro su Ibsen è qui rappresentata da un affettuoso ricordo dell’amico scritto dallo stesso Farinelli, in cui l’esaltazione del coraggio di Slataper - partito volontario allo scoppio della prima guerra mondiale - si unisce a un’attenta valutazione del suo prezioso lavoro critico sul drammaturgo norvegese. Già terminato nel maggio 1914, il volume uscì soltanto nel 1916 dopo alcuni minimi interventi editoriali.
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Stuparich, Giani [Quaderni della Voce]
Scipio Slataper
Prima edizione. Lievi tracce di sporco alla brossura, per il resto ottimo esemplare. Firma di possesso “Domino” al frontespizio. Raccolta di saggi di Giani Stuparich dedicati all’attività letteraria e critica dell’amico Scipio Slataper per i “quaderni” della casa editrice “La Voce”, creatura della rivista fondata da Giuseppe Prezzolini con cui Slataper e Stuparich avevano ugualmente collaborato. Morto nel dicembre del 1915 sul monte Pogdora, lo scrittore triestino è qui raccontato attraverso le tappe fondamentali della sua maturazione umana e letteraria grazie al lavoro di Stuparich, che molto aveva e avrebbe fatto per la pubblicazione postuma degli scritti di Slataper.
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[Film futurista]
Primo film futurista intitolato Vita futurista scritto e interpretato da futuristi Marinetti Settimelli Corra-ecc. [VARIANTE BLU]
Edizione originale. Esemplare nella rara variante in inchiostro blu, in condizioni più che buone (quasi ottime), con sfrangiature e piccole perdite marginali che non toccano il testo. Poster réclame di grande impatto visivo per l’evento del primo film ufficiale del movimento futurista: «Si tratta senza dubbio del reperto di cinema futurista più iconico e impressionante dal punto di vista grafico: un poster di cm 64 x 44 a stampa cubitale solo recto, con grafica di grande impatto e modernità. Il poster è noto in due tirature pressoché identiche ma una stampata interamente in vivace inchiostro sanguigna, l’altra in inchiostro blu elettrico» (Coronelli). -- Elementi stilistici e contenutistici hanno portato recentemente a metter in dubbio la datazione al 1916, usualmente attestata nei cataloghi antiquari e nel repertorio dedicato da Paolo Tonini ai «Manifesti del futurismo italiano», oppure la versione leggermente diversa attestata da Giovanni Lista nel suo libro sul «Cinema futurista» del 2010 («manifesto per una tournée del film “Vita futurista” progettata all’inizio del 1917»): «Le caratteristiche tecniche del reperto ben si combinano con una collocazione primonovecentesca: carta satinata — molto usata, quindi completamente caduta in disuso nel corso del secondo Novecento — e stampa tipografica a caratteri di legno. L’aspetto grafico porterebbe a escludere gli anni Dieci, collocando piuttosto il documento nella decade intermedia 1925- 1935 – senza scartare aprioristicamente l’eventualità che il poster possa essere ricondotto a un progetto-revival del dopoguerra» (Coronelli). -- «“Vita futurista”, lungo 900 metri, con la partecipazione di Marinetti, Corra, Settimelli, Chiti, Balla, Nerino, Nannetti, Venna, Spina. [...] il film conteneva diverse trovate dell’arte d’avanguardia: una sequenza di “cinema diretto”, l’ingrandimento e il distanziamento degli oggetti, alcune immagini astratte di ombre e linee in movimento, il ricorso agli specchi deformanti, ecc. [...] per il loro film, i futuristi adottarono il modello della scena del varietà, con i suoi numeri ritmicamente concatenati nella più assoluta eterogeneità di forma e contenuto. [...] si trattava della stessa scelta che alimentava la rivoluzione teatrale futurista con le “sintesi”, le “sorprese” e le improvvisazioni sceniche. [...] in modo generale, il film rifletteva così il connubio dei futuristi con il mondo del teatro di varietà (Petrolini, Spadaro) e del cinema comico popolare (Polidor, Ridolini) […]» (Diz. Fut., p. 272a-b). Tonini, I manifesti del futurismo italiano, n. 103.2; Lista, Il Cinema futurista (2010), illustrazione dopo p. 64; Coronelli, Reperti cartacei del cinema futurista sul mercato antiquario: il poster “Primo film futurista” (Convegno internazionale nei cento anni del Manifesto della cinematografia futurista, Bologna 2015: 157-167)
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Bonfante, Umberto (copertina di Giulio Boetto)
Mezzemaniche. Un atto e quattro quadri di Umberto Bonfante. Copertina di Giulio Boetto
Edizione originale. Scurito al dorso, per il resto ben conservato (pagine interne normalmente brunite). Rarissimo libretto pubblicato per i tipi della rivista del G.U.F. di Novara. Incredibilmente manca all’altrimenti precisissimo censimento effettuato da Gioia Sebastiani per il suo catalogo «Libri e riviste». Umberto Bonfante è il fratello di Egidio, direttore della rivista. Il suo titolo va a comporre il catalogo completo delle edizioni di «Posizione» accanto ai due libretti teatrali di Joppolo, ai «Sedici taccuini» di Birolli, a una raccolta di «Poesie» di tal Luigi Cappelli, impreziosita dai disegni del giovane Testori, e al saggio su «Italo Valenti» di Guido Piovene.
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A ce lha mo. Studio sulle forme della teatralità tibetana
21933 A ce lha mo. Studio sulle forme della teatralità tibetana. , , COLLANA Orientalia venetiana. AUTORE Antonio Attisani TITOLO A ce lha mo. Studio sulle forme della teatralità tibetana. LINGUA Italiano LUOGO (editore/traduttore) Leo S. Olschki Editore, Firenze ANNO DI PUBBLICAZIONE/EDIZIONE 2001, I edizione FORMATO in 8° TIPO COPERTINA brossurata N° PAGINE XIV + 602 ILLUSTRATO non Ill. DESCRIZIONE LIBRO Si tratta del primo studio al mondo su questa tradizione teatrale antichissima (le sue origini risalgono almeno al XIV secolo) e tuttora vivente. Volume in ottime condizioni. Per spedizioni internazionali scriveteci per sapere le tariffe applicate For international shipping please contact us to find out the fees charged Pour les envois internationaux s'il vous plaît nous contacter pour connaître les frais facturés
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Bindo Missiroli
Teatro delle Novità - Bindo Missiroli
20706 Bindo Missiroli Teatro delle Novità - Bindo Missiroli. , italiano, AUTORE a cura di Bindo Missiroli. TITOLO Teatro delle Novità LINGUA Italiano LUOGO (editore/traduttore) Teatro Donizetti, Bergamo ANNO DI PUBBLICAZIONE/EDIZIONE 1950, I edizione FORMATO in 16° TIPO COPERTINA brossurata N° PAGINE 130 + schede aggiuntive non numerate. ILLUSTRATO Ill. in b.n. Dentro e fuori testo DESCRIZIONE LIBRO Volume in buone condizioni. Programma di sala del Festival autunnale dell'opera lirica "Teatro delle Novità" del Teatro Donizetti di Bergamo nell'anno 1950.
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Mario Rinaldi
Mario Rinaldi. Le opere più note di Giuseppe Verdi - Leo S. Olschki Editore. 1986-I
21897 Mario Rinaldi Mario Rinaldi. Le opere più note di Giuseppe Verdi - Leo S. Olschki Editore. 1986-I. Firenze, Leo S. Olschki Editore 1986 -I italiano, in ottavo pp.VIII + 516 21897 Mario Rinaldi. Le opere più note di Giuseppe Verdi - Leo S. Olschki Editore. 1986-I In-8. pp. VIII + 516 Ottimo. ill. f.t in b/n. presenta pagine intonse. Brossura.
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Hermann Sudermann
Evviva la vita!
21039 Hermann Sudermann Evviva la vita!. Milano, Fratelli Treves 1902 italiano, cm 19,5 x 13 pp. 307 Dramma in 5 atti. Copertina e pagine ingiallite. Presenza di una gora brunita sul piatto anteriore. Pagine non rifilate. Pp. 51-62 staccate dal corpo libro. Rilegatura allentata in più punti. Scritta a penna rossa sulla copertina come da foto.
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Bertolt Brecht Il Teatro. 3 Volumi - 1963
21951 Bertolt Brecht Il Teatro. 3 Volumi - 1963. , , COLLANA AUTORE a cura di Emilio Castellani TITOLO Bertolt Brecht Il Teatro. 3 Volumi LINGUA Italiano LUOGO (editore/traduttore) Torino - Einaudi ANNO DI PUBBLICAZIONE/EDIZIONE 1963, I edizione FORMATO 14,5x22,5 TIPO COPERTINA cartonata in tela, sovraccoperta, cofanetto N° PAGINE 2000 circa ILLUSTRAZIONI non presenti. DESCRIZIONE LIBRO Edizione completa e definitiva dell'opera teatrale di Bertolt Brecht, disposta in ordine cronologico contiene un testo nuovo, rispetto alla versione precedente, "Vita di Edoardo Secondo d'Inghilterra". I volumi sono come nuovi, nel primo volume sulla pagina della sguardia troviamo una dedica a penna, le sovraccoperte sono intatte, il cofanetto è integro con qualche segno di sfregamento Per spedizioni internazionali scriveteci per sapere le tariffe applicate For international shipping please contact us to find out the fees charged Pour les envois internationaux s'il vous plaît nous contacter pour connaître les frais facturés
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Alfredo Bonaccorsi
Gioacchino Rossini - Alfredo Bonaccorsi
21950 Alfredo Bonaccorsi Gioacchino Rossini - Alfredo Bonaccorsi. , , COLLANA Historiae musicae cultores. AUTORE a cura di Alfredo Bonaccorsi. TITOLO Gioacchino Rossini. LINGUA Italiano LUOGO (editore/traduttore) Leo S. Olschki Editore, Firenze ANNO DI PUBBLICAZIONE/EDIZIONE 1968, I edizione FORMATO in 8° TIPO COPERTINA brossurata N° PAGINE 262 ILLUSTRATO non Ill. DESCRIZIONE LIBRO Il volume, pubblicato nel primo centenario della morte del sommo musicista, contiene saggi di R. Bacchelli, A. Bonaccorsi, A. Della Corte, L. Magnani, A. Melica, M. Mila, G. Pannain, I. Pizzetti, A. Schoeffner, R. Vlad, e inoltre una cronologia della vita, il catalogo delle opere (teatrali, musica sacra, musica vocale da camera, musica strumentale), una ricca bibliografia e discografia Volume in perfette condizioni. Intonso. Per spedizioni internazionali scriveteci per sapere le tariffe applicate For international shipping please contact us to find out the fees charged Pour les envois internationaux s'il vous plaît nous contacter pour connaître les frais facturés
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Maschere nude. Tutto il teatro del più grande drammaturgo italiano del novecento
20066 Maschere nude. Tutto il teatro del più grande drammaturgo italiano del novecento. , italiano, AUTORE Pirandello COLLANA grandi economici tascabili Newton TITOLO Maschere nude. Tutto il teatro del più grande drammaturgo italiano del novecento LINGUA italiano LUOGO (editore/traduttore) Roma - Newton ANNO DI PUBBLICAZIONE/EDIZIONE 1993, I edizione FORMATO 14,5x23,5 TIPO COPERTINA brossura N° PAGINE 1274 ILLUSTRATO DESCRIZIONE LIBRO Volume in versione integrale delle opere teatrali di Pirandello. Volume in ottime condizioni
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La lezione di Toscanini
21908 La lezione di Toscanini. , , Volume in ottime condizioni.Copertina in brossura.Illustrazioni in b/n dentro al testo.Atti del Convegno di studi toscaniniani al XXX Maggio musicale fiorentino.Visitate il nostro sito: www.amarcordlibri.it
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Carlo Goldoni
Carlo Goldoni. L'impresario delle Smirne
Carlo Goldoni Carlo Goldoni. L'impresario delle Smirne . Venezia, Marsilio Editori 2018 - I italiano, cm 18 x 12 pp.362 La copertina è in brossura con alette. Volume come nuovo.
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a cura di G. A. Cibotto
Mezzo secolo di Baruffe
18549 a cura di G. A. Cibotto Mezzo secolo di Baruffe. Venezia, Marsilio 1996 - I italiano, in ottavo pp.128 Volume sul Piccolo Teatro Città di Chioggia e sulla sua tradizione nelle commedie di Goldoni.
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Notizie storiche e descrizione dell'I.R. Teatro della Scala
21905 Notizie storiche e descrizione dell'I.R. Teatro della Scala. , , COLLANA Biblioteca milanese AUTORE AA. VV. TITOLO Notizie storiche e descrizione dell'I.R. Teatro della Scala LINGUA Italiano LUOGO (editore/traduttore) Milano – La Vita Felice ANNO DI PUBBLICAZIONE/EDIZIONE 1995, I edizione FORMATO 12x17 TIPO COPERTINA brossura con sovraccoperta N° PAGINE 64 ILLUSTRAZIONI in Bn. DESCRIZIONE LIBRO Beve storia del teatro la Scala di Milano. Il volume è come nuovo Per spedizioni internazionali scriveteci per sapere le tariffe applicate For international shipping please contact us to find out the fees charged Pour les envois internationaux s'il vous plaît nous contacter pour connaître les frais facturés
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Guy De Charnagè
UN UOMO FATALE
4333 Guy De Charnagè UN UOMO FATALE. Milano, Sonzogno 1934 , in sedicesimo pp. 96 4333 Guy De Charnagè - UN UOMO FATALE - Sonzogno 1934 contine anche il romanzo " Sempre Amare, Sempre Soffrire ....." di Renato Maizeroy traduzione : Decio Cinti lingua - italiano editore : Sonzogno collana : " Biblioteca Romantica " edizione - 1934 rilegatura - brossura illustrata condizioni : lievi usure al dorso, lievi fioriture alla carta, lievi segni, vissuto ma in sostanza più che buone le condizioni generali cm. 21,5 x 13,5 pagine - 96 La spedizione "PIEGO DI LIBRI" non è tracciabile e sebbene lo si possa riconoscere come un ottimo servizio, non si escludono rischi che saranno a carico dell'acquirente Per spedizioni internazionali scriveteci per sapere le tariffe applicate For international shipping please contact us to find out the fees charged Pour les envois internationaux s'il vous plaît nous contacter pour connaître les frais facturés
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AA.VV.
AA.VV. Gran teatro La Fenice. Biblos. 1996
20297 AA.VV. AA.VV. Gran teatro La Fenice. Biblos. 1996. Cittadella, Biblos 1996 italiano, in quarto pp.380 20297 AA.VV. Gran teatro La Fenice. Biblos. 1996 IN-4. PP. 380 Perfetto. ill. n.t in b/n e a colori. Cartonato ocn sovraccoperta.
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